Ammissioni in sede di interrogatorio di garanzia per il romeno arrestato a Ribera per due scippi che ottiene i domiciliari

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Avrebbe fatto delle ammissioni in sede di interrogatorio di garanzia Gioni Cepriaga, di 32 anni, romeno, in merito ai due scippi a Ribera per i quali è indagato e il gip del Tribunale di Sciacca ha disposto nei suoi confronti una misura meno afflittiva del carcere, gli arresti domiciliari.

La compagna, Suzana Silion, di 28, pure romena, è passata dai domiciliari all’obbligo di presentazione tre volte alla settimana alla polizia giudiziaria. Nell’interrogatorio di garanzia la donna avrebbe detto che la collana gli era stata data dal compagno, che lei non ne conosceva la provenienza delittuosa e che aveva pure consegnato il documento di riconoscimento al compro-oro di Ribera.  Cepriaga, difeso dall’avvocato Giovanni Forte, è indagato per rapina, e Silion, assistita dall’avvocato Giuseppe Tramuta, per ricettazione.

Le vittime, una di 80 e l’altra di 68 anni, sarebbero state preventivamente individuate ed all’improvviso l’uomo, con il volto scoperto, le avrebbe strattonate, portandosi via il bottino, ovvero collane d’oro.