Crisi idrica a Sciacca, Girgenti Acque si difende: “Abbiamo fatto il possibile e informato pari passo l’Amministrazione”

Appena ieri l’Amministrazione comunale di Sciacca, con la città a secco da più di 10 giorni, si scagliava contro il gestore idrico annunciando anche azioni eclatanti al fine di scongiurare i disservizi a catena che nell’arco di 10 giorni avevano interessato i pozzi che alimentano i serbatoi comunali.

Pronta questa mattina già la sindaca Francesca Valenti a recarsi in Procura se la crisi idrica fosse perdurata. Dopo la nota nella tarda giornata di ieri da parte di Girgenti Acque che annunciava finalmente la fine della crisi con il superamento di quelli che erano stati individuati come “una concomitanza di deleteri avvenimenti e malfunzionamenti”, oggi il gestore torna a difendere la propria posizione ricostruendo cronologicamente quanto verificatosi negli ultimi giorni e ribadendo di aver tenuto sempre informata l’amministrazione comunale.

” Si precisa che – scrive oggi il gestore – la  Società abbia provveduto costantemente ad aggiornare l’Amministrazione comunale di Sciacca in merito allo stato dei lavori in corso ed ai tempi necessari per il ripristino delle normali turnazioni idriche. Tenuto conto che i molteplici malfunzionamenti verificatisi sia nel sistema Carboj, che nel sistema Grattavole, possano apparire, per la loro complessità e per la loro successione temporale, di difficile comprensione e, per certi versi, addirittura inverosimili, si ritiene opportuno e doveroso ricostruire cronologicamente gli avvenimenti, nella loro esatta successione, facendo preciso riferimento alle varie comunicazioni effettuate dalla scrivente”.

Secondo il gestore, che ieri aveva ricevuto anche l’ennesima diffida formale a firma della sindaca Francesca Valenti che insieme al suo assessore al ramo ieri accusava Girgenti Acque, soprattutto di mancate comunicazioni e di non rispondere neanche alla stessa, non solo avrebbe tempestivamente comunicato all’Amministrazione Comunale gli inconvenienti manifestatisi, indicando, al contempo, i tempi previsti per le riparazioni e la ripresa della distribuzione idrica, ma di esser intervenuta con un servizio alternativo di approvvigionamento idrico, avvalendosi sia di automezzi propri, che di una ditta locale, abituale fornitrice di servizi.