A Mariupol ora c’è anche il rischio di epidemie

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Le scarsissime condizioni igieniche e la temperatura più alta aumentano il rischio di epidemie, tra cui il colera, nella città di Mariupol. I sopravvissuti ai bombardamenti nella città martire ucraina sono 100mila e vivono in condizioni disumane. L’allarme per la popolazione arriva dalle autorità e dal sindaco della città che chiede un’immediata e completa evacuazione dei civili. Le condizioni di vita dei cittadini di Mariupol sono tremenda sin da quando l’esercito russo ha preso la città a inizio marzo.

Le persone sopravvivono a stento in mancanza di acqua corrente per bere o per lavarsi, manca il cibo e le medicine. Gli occupanti russi bloccano tutti i corridoi umanitari ed è difficile far aiutare gli aiuti alle persone rinchiuse nei loro bunker bui perché non c’è elettricità. Durante i mesi invernali la popolazione ha sofferto il freddo e la fame, senza riscaldamenti e acqua beveva la neve che si scioglieva. Ora con l’aumento delle temperature la situazione non è certo migliore perché le condizioni di vita e la devastazione che c’è per le strade delle file di cadaveri ammassati e non sepolti rischiano di propagare epidemie di colera e altre malattie infettive.

Senza cibo e acqua e i cadaveri per strada: l’inferno di Mariupol

«Epidemie pericolose e mortali potrebbero presto diffondersi in città a causa della mancanza di acqua e cibo e a causa delle condizioni igieniche sempre più difficiliMigliaia di corpi stanno andando in decomposizione sotto le macerie» allarmano le autorità e le associazioni umanitarie. La temperatura ormai ha raggiunto i 20 gradi. Epidemia di colera e altre infezioni batteriche potrebbero scoppiare “a causa della mancanza di approvvigionamento idrico centralizzato e servizi igienici. La decomposizione di migliaia di cadaveri sotto le macerie e una catastrofica carenza di acqua potabile e cibo”.

A Mariupol i sopravvissuti ai bombardamenti vivono in condizioni medievali nell’inferno di una città distrutta quasi completamente. Per questo motivo è fondamentale, ancor più di prima, evacuare tutti i civili che restano nella città. Mariupol è ancora teatro di scontri tra la resistenza ucraina e le forze russe.