Agrigento, finto corriere consegna il pacco: dentro 11 chili di hashish

Blitz antidroga nel quartiere di San Leone, ad Agrigento. Un giovane di 28 anni, agrigentino, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio dopo aver ritirato un pacco che conteneva circa 11 chili di hashish.
Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Alberto Lippini, che ha disposto per l’indagato la misura degli arresti domiciliari. Il giovane è assistito dall’avvocato Arnaldo Faro.
L’operazione risale allo scorso 2 marzo ed è nata dai sospetti dei finanzieri su una spedizione in arrivo nella Città dei Templi da Rovigo.

Il pacco, destinato formalmente a un nominativo inesistente, conteneva un numero di telefono che ha attirato l’attenzione degli investigatori: gli accertamenti hanno infatti permesso di collegarlo proprio al ventottenne agrigentino.
A quel punto i militari hanno organizzato un servizio mirato.

Un ufficiale della Guardia di Finanza si è presentato all’indirizzo indicato fingendosi un corriere per effettuare la consegna. Il giovane ha ritirato il pacco e firmato la ricevuta, ma subito dopo ha capito che si trattava di un controllo delle forze dell’ordine.
All’interno della spedizione i militari hanno trovato circa 11 chilogrammi di hashish.

Per il ventottenne sono quindi scattate le manette con l’accusa di detenzione di droga destinata allo spaccio.

Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto per lui la misura cautelare dei domiciliari mentre proseguono le indagini.

Sequestrati 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati Dop e Igp

Circa 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati come Dop e Igp sono stati sequestrati nell’ambito dell’operazione nazionale “Vinum Mentitum”, avviata nel 2024 grazie alla collaborazione tra l’ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari) e il nucleo speciale Beni e servizi della guardia di finanza.

L’attività investigativa nasce dall’analisi congiunta di dati e informazioni da parte delle due amministrazioni, con l’obiettivo di contrastare le frodi nel settore vitivinicolo, comparto considerato strategico per l’economia nazionale e per la leadership dell’Italia nell’export agroalimentare.

I controlli si sono concentrati sulle pratiche fraudolente legate alla falsa rivendicazione di vini come Denominazione di origine protetta e Indicazione geografica protetta, sull’impiego di uve e mosti non conformi ai disciplinari di produzione e sulla provenienza delle materie prime da aree diverse da quelle certificate.

L’analisi del rischio condotta dall’Icqrf centrale e dal Gruppo anticontraffazione e sicurezza prodotti della guardia di finanza ha individuato criticità lungo l’intera filiera, dalla raccolta all’imbottigliamento. Tra i fattori considerati anche elementi esterni come eventi climatici avversi, carenza di manodopera, inflazione e fitopatie.

I controlli mirati, eseguiti su tutto il territorio nazionale hanno portato al sequestro del vino irregolare per un valore complessivo superiore a 4 milioni di euro. Ventiquattro soggetti sono stati segnalati alle autorità amministrative competenti.

Nel corso delle verifiche sono state inoltre riscontrate incongruenze tra le giacenze fisiche e le rimanenze contabili registrate nel sistema informatico agricolo nazionale (Sian). Sono state contestate 59 violazioni amministrative, con un gettito minimo stimato per l’erario di 410 mila euro, oltre all’emissione di 11 diffide per irregolarità sanabili.

Dalle attività ispettive sono scaturiti anche controlli fiscali che hanno portato all’accertamento di operazioni imponibili non documentate per oltre 280 mila euro, all’omesso versamento dell’Iva per circa 800 mila euro e a ulteriori irregolarità in materia di lavoro sommerso e accise sul vino.

Trapani, controlli straordinari dei Carabinieri: un arresto e 9 denunce

Servizio straordinario di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Trapani, impegnati in un’operazione mirata alla prevenzione e repressione dei reati e alla verifica del rispetto del Codice della strada.
Nel corso delle attività, svolte attraverso diversi posti di controllo dislocati in varie zone della città, i militari dell’Arma hanno fermato numerosi veicoli e identificato i loro occupanti. Al termine dei controlli, nove persone sono state denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Trapani.
I reati contestati, a vario titolo, riguardano evasione, porto di armi o oggetti atti ad offendere, violazione degli obblighi legati alla sorveglianza speciale, guida in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti e guida senza patente in condizione di recidività.
Durante le verifiche, i Carabinieri hanno inoltre arrestato un 22enne del posto con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato trovato in possesso di crack e hashish già suddivisi in dosi.
Nel medesimo contesto operativo sono state controllate anche 51 persone sottoposte a misure cautelari o di prevenzione. Sono state inoltre elevate diverse sanzioni per violazioni al Codice della strada e alcuni veicoli sono stati sequestrati o sottoposti a fermo amministrativo.
Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Trapani fanno sapere che questo tipo di servizi viene svolto con continuità, nell’ambito delle strategie condivise durante il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. Le attività di controllo vengono ulteriormente intensificate nei fine settimana e in occasione dei ponti festivi, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza sul territorio e tutelare i cittadini. 📰

Menfi, Civica Benemerenza a Giuseppe Errante: salvò una persona in mare

Il Sindaco di Menfi, Vito Clemente ha consegnato la Civica Benemerenza a Giuseppe Errante, giovane menfitano che nel corso della stagione estiva 2025 si è distinto per un gesto di grande coraggio.

Durante un intervento in mare, Giuseppe Errante non ha esitato a prestare soccorso ad una persona in difficoltà, riuscendo a metterla in salvo grazie alla sua prontezza e al suo senso di responsabilità.

Per questo significativo atto di altruismo, l’Assessore Ivan Barreca ha invitato il Consiglio Comunale ad approvare la proposta di concessione della Civica Benemerenza, cosa che e’ avvenuta con voto favorevole unanime.

Nel corso della consegna, il Sindaco Vito Clemente ha espresso al giovane Giuseppe Errante gratitudine e ammirazione per il gesto compiuto, sottolineando come il suo esempio rappresenti un motivo di orgoglio per l’intera comunità.

Santa Margherita: polemica sull’aliquota Imu

A Santa Margherita Belice si riaccende il dibattito politico e amministrativo sulla vicenda dell’aliquota Imu applicata dal Comune. La normativa nazionale stabilisce che il tetto massimo dell’imposta municipale sia fissato all’1,06%, ma nella cittadina del Gattopardo è stata approvata un’aliquota pari all’1,14%.
Una scelta che ha portato anche al richiamo del Dipartimento delle Finanze, che ha bollato la misura come non conforme alla normativa. La questione è stata ora rilanciata dagli ex consiglieri Giuseppe Scaturro e Salvatore Sciara del gruppo Santa Margherita Libera, che hanno chiesto formalmente l’avvio delle procedure per il rimborso o il conguaglio delle somme versate in eccesso dai contribuenti.

“Aliquota Imu illegittima”: la richiesta dei consiglieri


Nella nota inviata anche alla Procura della Corte dei Conti e all’Autorità Nazionale Anticorruzione, i consiglieri ricordano che i gruppi di opposizione avevano già contestato in sede di consiglio comunale l’aumento dell’imposta.

Il richiamo del Ministero dell’Economia

Nel documento si evidenzia che il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle Finanze, con nota del 2 settembre 2025, ha confermato il vizio di legittimità. In particolare, è stato stabilito che il Comune non era legittimato ad aumentare l’aliquota oltre l’1,06%.
Nonostante il rilievo ministeriale, viene sottolineato nella comunicazione, l’amministrazione non avrebbe ancora avviato iniziative concrete per sanare la posizione dei contribuenti che hanno versato somme non dovute.

Rimborso o conguaglio per i contribuenti

Alla luce della situazione, Santa Margherita Libera chiede l’immediato avvio delle procedure di regolarizzazione legate all’aliquota Imu.
Tra le prime richieste vi è la pubblicazione di un avviso pubblico rivolto alla cittadinanza, con l’obiettivo di informare i contribuenti sulle modalità per recuperare le somme versate in più.

Le procedure proposte

Nel dettaglio, vengono indicate due possibili soluzioni:
il rimborso d’ufficio delle somme eccedenti la soglia legale dell’1,06% versate dai contribuenti;
l’introduzione di una procedura semplificata di conguaglio nelle annualità future.
Secondo i firmatari della nota, queste misure permetterebbero di evitare contenziosi tributari e ulteriori aggravi di spesa per l’ente.

Richiesta di chiarimenti e vigilanza

Nella stessa comunicazione viene inoltre richiesta una relazione tecnica all’ufficio finanziario del Comune per conoscere quali azioni siano state intraprese per ottemperare alle prescrizioni contenute nella nota ministeriale.
Un appello viene rivolto anche al Commissario Straordinario Leonardo Misuraca, che attualmente sostituisce il consiglio comunale, affinché vigili sulla situazione e garantisca il rimborso o il conguaglio delle somme versate oltre il limite previsto a causa dell’aliquota Imu .
Infine, i consiglieri invitano il Collegio dei Revisori a non esprimere pareri favorevoli su eventuali bilanci di riequilibrio se prima non verranno garantiti i rimborsi a favore dei cittadini.

Sosta selvaggia nei pressi del Comune di Agrigento: scatta il blitz della polizia locale, elevate circa 70 multe

Circa settanta sanzioni sono state elevate dagli agenti della polizia locale nel corso di un controllo mirato contro la sosta selvaggia nei pressi del palazzo comunale.
Un vero e proprio blitz quello eseguito dai vigili urbani, che hanno passato al setaccio l’area intorno alla sede del Comune, spesso interessata da parcheggi irregolari.

Nel mirino degli agenti sono finiti numerosi automobilisti che, in violazione del codice della strada, avevano lasciato le proprie vetture in divieto di sosta o in doppia fila.
L’operazione ha portato all’elevazione di circa settanta multe, segno di una situazione particolarmente critica dal punto di vista del rispetto delle regole nella zona.
Tra le persone sanzionate figurano anche alcuni dipendenti dell’Ente e un consigliere comunale, a conferma di come i controlli siano stati effettuati senza alcuna distinzione.
L’intervento rientra nelle attività di monitoraggio e alle soste irregolari, fenomeno che in quell’area crea frequentemente disagi alla circolazione e difficoltà per residenti e utenti degli uffici pubblici.

I controlli della polizia locale potrebbero proseguire anche nei prossimi giorni proprio per scoraggiare comportamenti analoghi.

Seduta fiume del consiglio comunale di Sciacca, bocciato il piano Aro dell’amministrazione Termine

Si è conclusa con la sonora bocciatura del piano Aro la lunghissima ultima seduta del consiglio comunale di Sciacca quando erano già passate le due del mattino.

La stroncatura del nuovo piano per la gestione dei rifiuti, il primo presentato dalla giunta Termine che avrebbe dovuto essere già in vigore lo scorso anno per i successivi otto, ma che a causa dei ritardi nella redazione e adozione, costrinsero dapprima ad una proroga del vecchio Aro e poi alla recente gara ponte di un anno che ha visto l’affidamento alla ditta torinese Tecnoservice.

Il consiglio comunale di Sciacca che era tornato a riunirsi ieri pomeriggio dopo circa un mese dalla sua ultima seduta, era iniziato con il momento “Question time” che aveva portato alla trattazione di oltre 60 interrogazioni, alcune tra le altre cose risalenti all’estate del 2024.

Poi i lavori sono proseguiti con una seduta ordinaria apertasi in serata e incartata per diverse ore sulla fase delle comunicazioni su: Terme, frana in via Eleonora d’Aragona, pesca, incontro ad Agrigento su Aica, lavori stadio alternativo Giuffrè e viabilità per cantiere galleria Belvedere.

Su quest’ ultima comunicazione, sulla quale si attendevano il riferimento di informazioni importanti, si è consumato uno dei momenti di scontro tra amministrazione e il resto dell’aula. Intanto, uffici assenti e l’assessore ai Lavori Pubblici, Fabio Leonte desideroso di rinviare il tutto alla riunione fissata sul punto oggi in Comune alle 15,30 alla presenza dell’ingegnere Gioia e del commissario della Municipale, Salvino Navarra e alla quale erano stati invitati a partecipare tutti i consiglieri comunali.

La maggior parte dell’aula ha però espresso perplessità sulla scelta poco opportuna ed efficace per la mancata convocazione dell’Anas che effettuerà la demolizione e la ricostruzione della galleria proponendo un consiglio comunale per poter informare anche i cittadini. Con ogni probabilità, molti consiglieri diserteranno l’appuntamento in programma oggi.

Furto di lampadari alle Terme, condannati due imputati di Sciacca


Il Tribunale di Sciacca, in composizione monocratica, ha condannato a un anno e 6 mesi di reclusione e 300 euro di multa per furto di due lampadari in ferro e vetro e danneggiamento di una finestra dello stabilimento delle Terme di Sciacca Mario Di Benedetto, di 37 anni, e Tonino Giordano, di 32, entrambi saccensi.

I fatti per i quali si è celebrato il processo si riferiscono al 7 maggio 2022 e ad ritenere i due imputati responsabili dell’accaduto hanno giovato le telecamere della struttura.

La difesa, con l’avvocato Mauro Tirnetta, ha sostenuto che le immagini non provano la responsabilità dei due perché anche altri erano presenti, in pieno giorno. L’avvocato Tirnetta aveva chiesto anche il non doversi procedere per carenza di querela, presentata da una dipendente e non dal legale rappresentante.

I lampadari non sono mai stati ritrovati.

“Gol del Cuore”, il 30 maggio 2026 a Sciacca il quadrangolare di calcio dedicato a Falcone e alla sua scorta

Torna a Sciacca l’evento sportivo e solidale “Gol del Cuore”, il quadrangolare di calcio promosso dalla Nazionale del Cuore Attori e Cantanti, in programma sabato 30 maggio 2026 allo stadio comunale Luigi Gurrera.

La manifestazione, che unisce sport, memoria e solidarietà, sarà dedicata quest’anno al ricordo del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta tragicamente uccisi nella strage di Capaci del 23 maggio 1992. La partita si svolgerà infatti a pochi giorni dall’anniversario di quella drammatica pagina della storia italiana, diventando così anche un momento di riflessione e memoria.

Il patrocinio del Comune di Sciacca

L’amministrazione comunale ha accolto favorevolmente la richiesta avanzata dall’Associazione Nazionale del Cuore Attori e Cantanti, concedendo il nulla osta per l’utilizzo dello stadio Luigi Gurrera e il gratuito patrocinio per la realizzazione dell’evento.

In una comunicazione ufficiale, il sindaco Fabio Termine ha evidenziato la rilevanza sociale, sportiva e solidaristica dell’iniziativa, confermando la disponibilità del Comune a supportare l’organizzazione della manifestazione.

Raccolta fondi per AVULSS e Caritas

Il quadrangolare avrà anche un importante obiettivo benefico: raccogliere fondi per sostenere i progetti di solidarietà e legalità dell’associazione AVULSS di Sciacca e della Caritas Parrocchiale del Carmine.

Due realtà impegnate quotidianamente nell’aiuto alle persone più fragili e nel supporto a chi vive situazioni di difficoltà.

Sport, memoria e comunità

“Gol del Cuore” si conferma così un appuntamento capace di unire sport, spettacolo e impegno civile, coinvolgendo cittadini, associazioni e istituzioni.

Una giornata che vuole ricordare il sacrificio di chi ha lottato contro la mafia e, allo stesso tempo, trasformare il calcio in uno strumento concreto di solidarietà.

Nei prossimi giorni saranno resi noti ulteriori dettagli sull’organizzazione dell’evento e sulle squadre che scenderanno in campo allo stadio Gurrera.

Coinvolte anche le aziende del territorio

L’iniziativa rappresenta anche un’importante occasione per il tessuto imprenditoriale locale.

Il quadrangolare “Gol del Cuore” non è soltanto un evento sportivo dedicato alla memoria del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta, ma anche un momento di partecipazione collettiva in cui il territorio può dimostrare concretamente il proprio impegno verso i valori della legalità e della solidarietà.

Le aziende che decideranno di sostenere l’iniziativa potranno contribuire alla realizzazione dell’evento attraverso forme di sponsorizzazione che garantiranno visibilità durante la manifestazione e nelle attività di comunicazione collegate.

La raccolta pubblicitaria a sostegno dei costi organizzativi è stata affidata alla Blue Owl s.r.l., agenzia di marketing e casa editrice del giornale online Risoluto.it, incaricata di coordinare le collaborazioni con le imprese interessate.

Un evento che unisce sport e responsabilità sociale

Partecipare come sponsor al “Gol del Cuore” significa per le aziende associare il proprio marchio a valori come:

  • legalità
  • memoria
  • solidarietà
  • impegno sociale

Un modo concreto per contribuire alla realizzazione di un evento che vuole essere non solo un appuntamento sportivo, ma anche un segnale forte di partecipazione civile.

Le imprese interessate a sostenere l’iniziativa potranno richiedere maggiori informazioni cliccando sul pulsante sottostante.

Quattro associazioni del Carnevale di Sciacca vogliono vedere le carte: “Chiarezza sulle penalità”

Sono, in particolare, i criteri di applicazione delle penalità previste dal bando al centro delle attenzioni delle quattro associazioni culturali che hanno partecipato al concorso per i carri allegorici nell’ultima edizione del Carnevale di Sciacca e che presenteranno richiesta di accesso agli atti della giuria di esperti che è stata chiamata a valutare le opere in cartapesta.

Si tratta delle associazioni “Nuova Arte ’96”, “La nuova Isola 2.0”, “La nuova avventura”e “Quelli di ma che voice”. Ma l’elenco di chi chiede di vedere nel dettaglio le valutazioni della giuria che sono state svelate per sommi capi durante la cerimonia di premiazione sul palco è più lungo. Ci sarebbero anche coreografi, copionisti e compositori come Francesco Barbata che lamenta di essere sempre fanalino di coda, per il terzo anno consecutivo, e di essere arrivato soltanto sesto anche quest’anno con l’inno del carro “Toda gioia toda alegria, destinazione Bahia”.

Lo stesso inno risulta, invece, tra i più ascoltati su YouTube e Spotify.

Insomma, il post classifica divide ancora tra polemiche varie generate dai protagonisti della festa sui social. La delusione e l’insoddisfazione sarebbe tanta che perfino alcune storiche associazioni avrebbero annunciato di non voler più partecipare alla kermesse. Eppure, quest’anno, l’amministrazione aveva tentato di alzare l’asticella scegliendo giurati per la maggior parte provenienti da fuori . Un impegno preciso per evitare inevitabili conflitti d’interesse con persone locali e che è costato quasi 9 mila euro tra pernottamento e spese di viaggio.

Niente da fare: il responso della giuria del Carnevale, storicamente, è sempre contestato. Poi dopo qualche tempo si dimentica tutto e le maestranze si rimettono all’opera.

Tutte le associazioni, ad eccezione di “Nuova arte 96”, hanno subito una decurtazione di punti. In particolare, all’associazione vincitrice, “Quelli di ma che voice”, sono stati sottratti 6 punti; alla terza classificata, “La nuova avventura”, ne sono stati tolti 70. Infine, penalizzazione da 30 punti a “La nuova isola 2.0”, “Nuove evoluzioni”, “La bomboniera” e “Anima e cuore”.