Messina, la Guardia di Finanza sequestra 5 quintali di pesce privo di tracciabilità: sanzionate due aziende

Maxi sequestro di prodotti ittici nel Messinese. I militari della Guardia di Finanza, in servizio presso la Stazione Navale di Messina, hanno sottoposto a sequestro complessivi 540 chilogrammi di pescato completamente privo di documentazione attestante la tracciabilità, ovvero l’indicazione della zona di pesca e dell’operatore che aveva effettuato la cattura.
L’operazione, condotta nella provincia di Messina, ha portato alla contestazione di sanzioni amministrative nei confronti di due aziende del settore ittico ritenute responsabili delle irregolarità. Restano in corso ulteriori approfondimenti di polizia economico-finanziaria, svolti in sinergia con la componente territoriale dello stesso Corpo, finalizzati a verificare anche la posizione fiscale delle società coinvolte.
Determinante l’attività di controllo lungo le principali arterie che collegano il mare ai centri urbani e, in particolare, nelle aree portuali e nei punti di approdo.

I finanzieri hanno individuato un traffico illecito di pescato di varia tipologia, movimentato tra le due sponde dello Stretto mediante automezzi refrigerati.

I veicoli viaggiavano prevalentemente nelle ore notturne, spesso privi di segni distintivi riconducibili ad attività commerciali del settore; in altri casi, invece, esponevano insegne di aziende ittiche specializzate nel trasporto e nella distribuzione nel versante orientale della Sicilia, presumibilmente per eludere i controlli sulla filiera.
L’intero carico sequestrato, dopo essere stato dichiarato idoneo al consumo umano dal competente servizio sanitario, è stato donato a enti caritatevoli e associazioni di beneficenza operanti sul territorio peloritano.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto agli illeciti economici e ambientali messo in campo dalle Fiamme Gialle sull’intero territorio regionale, con l’obiettivo di tutelare i consumatori, garantire il rispetto delle normative comunitarie e nazionali in materia di pesca e sostenere gli imprenditori che operano nel rispetto delle regole.

Al viadotto Cansalamone cantiere dal 15 marzo, lo annuncia la Struttura commissariale

Sono state ultimate le procedure espropriative ed avviata l’immissione in possesso delle aree. “L’esecuzione delle opere entrerà comunque a pieno regime dal prossimo quindici marzo”. E’ quanto dichiara con riferimento ai lavori relativi alla riapertura del viadotto Cansalamone di Sciacca, la Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e diretta da Sergio Tumminello.

La vicenda a Sciacca tiene banco con sempre maggiore insistenza perchè sono trascorsi oltre 2 mesi da quel 9 gennaio quando sono arrivati a Sciacca i vertici della Struttura commissariale e l’apertura del cantiere sembrava imminente.

“La previsione contrattuale relativa alla durata complessiva dei lavori – diciotto mesi – ad oggi è pienamente confermata e si farà di tutto per anticiparla in considerazione della strategicità dell’infrastruttura viaria per tutto il comprensorio”. E’ quanto aggiungono dalla Struttura commissariale.

I lavori sono stati aggiudicati al Consorzio stabile valori Scarl di Roma, in ragione di un ribasso del 27,9 per cento e per un importo di 6,8 milioni di euro. La riapertura del viadotto è prevista per il mese di giugno del 2027. La chiusura ha spaccato in due la città causando gravi danni anche alle attività commerciale ed artigianali che operano nelle contrade Foggia, Carbone e San Marco. Notevolmente appesantito anche il traffico sulla via Lido in particolare durante la stagione estiva.

Ennesima truffa del finto carabiniere ad Aragona, anziana consegna 20 mila euro in gioielli

Nuovo episodio di truffa del finto carabiniere in provincia di Agrigento. A cadere nella rete dei malviventi è stata una pensionata di 82 anni di Aragona, raggirata con un copione che continua a ripetersi con modalità simili.
L’anziana è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come appartenente all’Arma. Nel corso della conversazione le sono stati riferiti presunti guai giudiziari del figlio, coinvolto – secondo quanto raccontato – in una rapina in una gioielleria. Una ricostruzione che si è rivelata del tutto falsa, ma che è bastata a innescare paura e preoccupazione.

La consegna dei gioielli

Secondo il sedicente militare, l’unico modo per evitare conseguenze per il familiare sarebbe stato consegnare immediatamente tutti i gioielli custoditi in casa. È così che si è concretizzata la truffa del finto carabiniere: poco dopo la telefonata, alla porta dell’abitazione si è presentata una donna incaricata di ritirare i preziosi.
La pensionata ha consegnato i gioielli, per un valore stimato di circa 20 mila euro. Solo in un secondo momento ha compreso di essere stata vittima di un raggiro.

Denuncia e indagini in corso

Resasi conto dell’accaduto, l’ottantaduenne ha sporto denuncia ai carabinieri della stazione di Aragona. I militari hanno immediatamente avviato le indagini per identificare i responsabili della truffa del finto carabiniere, sia l’uomo che ha effettuato la chiamata sia la donna che si è presentata per il ritiro dei beni.
L’episodio riporta l’attenzione su una tipologia di raggiro che continua a colpire soprattutto persone anziane, facendo leva su timori legati ai familiari e su richieste urgenti di denaro o oggetti di valore. Le verifiche sono in corso per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e risalire agli autori del fatto.

Catania punta al 2028: presentato a Roma il dossier per la Capitale Italiana della Cultura

È stato illustrato questa mattina nella Capitale il progetto con cui Catania si candida a Capitale Italiana della Cultura 2028.

Un percorso che racconta una città capace di slancio e consapevolezza, sospesa tra memoria e futuro, tra radici solide e ambizioni internazionali.
Il titolo scelto, “Catania Continua”, sintetizza l’idea guida: un processo in evoluzione, non un evento isolato.

L’audizione davanti alla commissione ministeriale si è trasformata in un racconto corale, orchestrato dal sindaco Enrico Trantino e coordinato da Paolo Di Caro, responsabile Cultura del Comune. Gli interventi hanno alternato visione strategica e coinvolgimento emotivo, delineando una traiettoria di sviluppo culturale pensata per incidere nel tempo.
Ad aprire e chiudere la presentazione due contributi simbolici di forte impatto.

Da Houston è intervenuto il colonnello Luca Parmitano, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, che ha richiamato l’immagine di una città proiettata oltre i propri confini, luogo di incontro e sperimentazione, con un’identità radicata ma aperta al mondo.
A rafforzare il messaggio, il videomessaggio di Fiorello, che con il suo stile diretto ha invitato a sostenere una candidatura vissuta come sfida collettiva.
Il progetto si basa su una partecipazione ampia: oltre il 70% delle iniziative inserite nel dossier nasce dal tessuto locale, grazie al contributo di circa cento soggetti tra istituzioni, associazioni, atenei, centri di ricerca e realtà imprenditoriali. Un lavoro condiviso che punta a consolidare reti e competenze.
Non un semplice programma di appuntamenti, ma un piano organico corredato da strumenti di valutazione e obiettivi misurabili.

La strategia, sviluppata con il supporto di PTS e Melting Pro, mira a produrre effetti duraturi ben oltre il 2028, incidendo sulla vivibilità urbana e sulla capacità di attrarre investimenti e progettualità culturali.
La decisione finale è attesa entro il 27 marzo 2026, quando sarà proclamata la Capitale Italiana della Cultura 2028. Per Catania, comunque vada, il percorso è già iniziato.

La star internazionale Alicia Keys ieri a Sanremo, nelle sue vene sangue saccense


Il palco del Teatro Ariston ha accolto ieri sera una delle voci più iconiche della musica internazionale Alicia Keys.

La sua partecipazione alla terza serata del Festival non è stata soltanto un evento artistico ma un ritorno alle radici per la cantante newyorkese che gia’ alla vigilia dell’esibizione insieme ad Eros Ramazzotti aveva ricordato le origini italiane della sua famiglia.
«Cantare in italiano – aveva detto – su questo palco iconico ha un altro livello di magia. Non l’ho mai fatto prima d’ora. Ho sempre portato con fierezza la mia eredità italiana e essere qui oggi mi permetterà di cantarla a voce alta».
Ieri sera a ricordare quel legame e’ stata la stessa
superstar che all’anagrafe fa Alicia Augello Cook e il conduttore del festival Carlo Conti.

Chi a Sciacca conosceva la storia di una delle cantanti viventi più apprezzate del globo, ha avuto in quel momento un sussulto perché il bisnonno materno di Alicia e’ partito da Sciacca alla volta degli States. Una delle tante storie di emigrazione di inizio secolo.

Alicia Keys che ha sempre ribadito di avere il grande rimpianto di non aver potuto imparare l’italiano poiché i bisnonni parlavano tra loro senza far capire nulla alla madre, e’ stata a Sciacca nel 2016 in occasione del Google Camp e della festa organizzata in piazza Angelo Scandaliato.

(Nella foto in copertina a Sciacca con il sindaco del tempo, Fabrizio Di Paola)

Commenti diffamatori sui social, la Polizia municipale di Sciacca va in Procura

“In questi giorni, successivi all’evento del carnevale, si leggono, sempre più numerosi, post o messaggi sui vari social che offendono, oltraggiano, diffamano e in alcuni casi minacciano il personale della Polizia Municipale di Sciacca”. Inizia così una nota della Polizia municipale di Sciacca che annuncia la presentazione di denunce alla Procura della Repubblica.


“Si fa presente che ogni appartenente alla polizia locale è un pubblico ufficiale – scrive il comando – con qualifica di polizia giudiziaria (attribuzioni identiche al personale della polizia di Stato, ai Carabinieri e Guardia di finanza), pertanto commenti che propongono offese, oltraggio, diffamazioni e minacce a tale istituzione rientrano pienamente nell’ipotesi di reato previsti dal codice penale. Anche i profili anonimi sono perseguibili, essendo rintracciabili in poche ore, a seguito di attività investigative informatiche”.

La nota continua evidenziando che “le violazioni di questo tipo, oltre a prevedere esemplari condanne, in alcuni casi si può arrivare a 5 anni, diventano incubi giudiziari per chi viene giudicato in sede processuale, infatti, oltre alla condanna della reclusione, si rischia il pagamento di indennizzi risarcitori anche di migliaia di euro.
Già in precedenza cittadini saccensi sono stati condannati e costretti al pagamento di risarcimenti economici”.


“I commenti diffamanti scritti sui social, risultano aggravati dal fatto che possono essere visti da migliaia di persone – aggiunge la Polizia municipale – e questo fa si che l’immagine distorta di chi lavora giornalmente con difficoltà operative e socio/culturali sempre più complesse, diventi pericolosa per l’incolumità fisica del personale di PM”.

Pertanto, “al fine di tutelare gli operatori del corpo di polizia locale di Sciacca il comando di Sciacca sta procedendo a segnalare tutti gli episodi illeciti e penalmente rilevanti alla locale Procura della repubblica.
Nessuno può minare e infangare l’onore e il lavoro di chi indossa una divisa, di uomini e donne che hanno giurato sulla Costituzione dello Stato italiano – conclude la nota – e che cercano con 1000 difficoltà di far rispettare le leggi e le regole del vivere civile”.

Bollette luce e gas: da oggi puoi contestare gli errori e ottenere rimborsi automatici. Ecco le nuove regole

Bollette sbagliate? Ora hai più tutele e rimborsi automatici

Ricevere una bolletta di luce o gas con importi troppo alti o errori nei consumi è una situazione sempre più diffusa. La novità è che oggi i consumatori sono molto più tutelati: sono entrate in vigore nuove regole che obbligano i fornitori a rispondere entro tempi certi e a riconoscere indennizzi automatici in caso di ritardi.

👉 Un cambiamento importante nel rapporto tra clienti e compagnie energetiche.


Come contestare una bolletta luce o gas

Se trovi errori nella bolletta, il primo passo è sempre lo stesso:

👉 inviare un reclamo scritto al fornitore

Puoi farlo tramite:

  • email
  • PEC
  • modulo online del gestore

Quando è possibile contestare

✔ consumi errati
✔ addebiti duplicati
✔ tariffe diverse da quelle contrattuali
✔ conguagli anomali


Tempi di risposta obbligatori: 30 giorni

La nuova normativa stabilisce che:

  • il fornitore deve rispondere entro 30 giorni solari
  • la risposta deve essere chiara, completa e motivata

👉 L’azienda è obbligata a verificare il reclamo e indicare eventuali rimborsi o correzioni.


Divieto di distacco durante la contestazione

Una delle tutele più importanti riguarda la fornitura:

👉 non può essere sospesa per le somme contestate

Questo significa che:

  • luce e gas non possono essere staccati
  • il cliente è protetto durante l’attesa della risposta

Rimborsi automatici: quando scattano

La vera novità riguarda gli indennizzi automatici.

Se il fornitore:

  • non risponde entro 30 giorni

👉 scatta automaticamente un rimborso economico

Importi previsti

  • da 25 euro
  • fino a 90 euro

💡 Il rimborso viene accreditato direttamente nella bolletta successiva.


Niente più richieste: il rimborso è automatico

A differenza del passato:

  • non serve fare ulteriori domande
  • non serve avviare cause legali

👉 Il diritto al rimborso nasce automaticamente con il ritardo.


Se la risposta non ti soddisfa: la conciliazione ARERA

Se il fornitore risponde, ma non risolve il problema:

👉 puoi attivare il Servizio di Conciliazione ARERA

Caratteristiche:

  • gratuito
  • obbligatorio prima di fare causa
  • veloce e senza tribunale

👉 Un esperto aiuta a trovare un accordo tra cliente e azienda.


Le nuove regole funzioneranno davvero?

Le associazioni dei consumatori evidenziano che:

  • gli indennizzi sono un passo avanti
  • ma non sempre compensano disagi e perdite di tempo

👉 La vera sfida sarà ridurre gli errori alla base.


Cosa cambia per i consumatori

✔ più diritti
✔ tempi certi
✔ rimborsi automatici
✔ maggiore trasparenza

👉 Un sistema pensato per riequilibrare il rapporto tra utenti e fornitori.


In sintesi

Con le nuove regole su luce e gas:

  • puoi contestare facilmente una bolletta
  • il fornitore deve rispondere entro 30 giorni
  • hai diritto a rimborsi automatici
  • non possono staccarti la fornitura

👉 Un cambiamento concreto per milioni di famiglie.

Invalidità e disabilità: nuove regole INPS dal 2026. Cosa cambia davvero e cosa devi fare

Accertamento invalidità: parte la rivoluzione INPS

Dal 1° marzo 2026 cambiano le regole per l’accertamento dell’invalidità civile e della disabilità. Con la riforma prevista dal Decreto Legislativo n. 62/2024, l’INPS diventa l’unico ente responsabile delle valutazioni, introducendo un sistema completamente digitale e più uniforme su tutto il territorio nazionale.

👉 Una svolta che coinvolgerà milioni di cittadini.


Cosa cambia con la nuova riforma INPS

La novità principale è un cambio radicale di approccio:

  • addio alla burocrazia cartacea
  • procedura completamente telematica
  • valutazione non solo sanitaria, ma anche sociale e personale

👉 Nasce così la valutazione multidimensionale, che tiene conto del cosiddetto “progetto di vita” della persona.


Invalidità: come funziona il nuovo sistema

Con le nuove regole:

  1. Il cittadino si rivolge al medico
  2. Il medico invia il certificato introduttivo telematico
  3. L’INPS avvia automaticamente la procedura

👉 Non sarà più necessario presentare una domanda separata.


Le province coinvolte: dove parte la novità

La riforma viene introdotta gradualmente.

Prima fase (dal 2025)

9 province pilota:

  • Brescia, Trieste, Firenze, Perugia, Salerno, Sassari e altre

Seconda fase (fine 2025)

Altre 11 aree, tra cui:

  • Palermo, Genova, Lecce, Trento, Valle d’Aosta

Dal 1° marzo 2026

👉 Coinvolte 40 nuove province, tra cui:

  • Roma, Milano, Torino, Bologna
  • Venezia, Verona, Treviso
  • Catania, Messina, Cagliari
  • Reggio Calabria, Caserta, Bari (Brindisi)

➡️ Una diffusione che copre gran parte dell’Italia.


Obiettivo della riforma: meno burocrazia e tempi più veloci

Il nuovo sistema punta a:

✔ ridurre i tempi di attesa
✔ eliminare duplicazioni di documenti
✔ uniformare i criteri di valutazione
✔ semplificare l’accesso ai servizi

👉 Tutto sarà gestito digitalmente, senza passaggi inutili tra uffici.


Cosa cambia per i cittadini

Le novità più importanti:

1. Procedura semplificata

  • niente più moduli complessi
  • tutto parte dal medico

2. Valutazione più equa

  • stessi criteri in tutta Italia
  • meno differenze tra territori

3. Approccio più umano

  • non solo percentuali
  • ma anche condizioni di vita reali

👉 Si passa da una logica burocratica a una logica di inclusione.


Valutazione multidimensionale: cosa significa

La riforma introduce un concetto innovativo:

👉 non si valuta solo la malattia, ma la persona nel suo insieme

Vengono considerati:

  • condizioni sociali
  • autonomia
  • contesto familiare
  • possibilità di integrazione

➡️ L’obiettivo è costruire un vero progetto di vita personalizzato.


Chi deve fare attenzione alle nuove regole

Le nuove procedure riguardano:

  • chi presenta una nuova domanda
  • chi deve fare una revisione
  • chi ha già un riconoscimento in scadenza

👉 In questi casi, si applicherà il nuovo sistema.


Quando entrerà in vigore in tutta Italia

  • 1 marzo 2026 → estensione massiccia
  • 1 gennaio 2027 → applicazione definitiva su tutto il territorio nazionale

In sintesi

La riforma INPS 2026 introduce:

✔ accertamento unico gestito dall’INPS
✔ certificato medico digitale
✔ valutazione multidimensionale
✔ meno burocrazia e più equità

👉 Un cambiamento storico nel sistema di riconoscimento dell’invalidità.

L’inchiesta partita da Sciacca sulla maxi frode fiscale da 35 milioni di euro, i dettagli

E’ Luigi Bruccoleri, di 42 anni, di Agrigento, quello che la guardia di finanza sostiene essere stato la “mente” di un sistema di frode fiscale con oltre 200 imprese, ubicate sull’intero territorio nazionale, che avrebbero emesso e utilizzato fatture per operazioni inesistenti per un valore complessivo di oltre 35 milioni di euro.

Nel corso di una perquisizione a carico dell’indagato è stato sequestrato denaro contante per 305 mila euro, di cui 225 mila in banconote suddivise in mazzette, etichettate all’interno di sacchetti sottovuoto e
nascoste in un’intercapedine del sottoscala.

Le fiamme gialle della Compagnia di Sciacca, coordinate dalla locale procura della Repubblica, in esecuzione di specifico decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Sciacca, hanno poi messo i sigilli su
una lussuosa villa, sita ad Agrigento, e su 4 auto di grossa cilindrata, tra cui un’Audi RS e una Bmw.

L’indagine ha consentito di tracciare più di 2000 fatture emesse da 7 società “cartiere”, intestate a “prestanome” e prive di effettiva consistenza aziendale, che avrebbero simulato falsi rapporti di sponsorizzazione relativi a gare automobilistiche di rally. Si tratta di manifestazioni sportive che si svolgevano nel meridione d’Italia.

Questo secondo le indagini il meccanismo attraverso il quale si sarebbe concretizzata la frode: il contatto del Bruccoleri sarebbe stato fornito dal pilota di turno e successivamente l’emissione della fattura falsa dalla “cartiera” e il pagamento della società che riceveva la fattura. Il denaro sarebbe stato indirizzato a beneficio della “cartiera” i cui conti trasferiti su carte prepagate intestate a Bruccoleri o ad altre persone. Anche delle altre carte l’agrigentino avrebbe avuto credenziali e possibilità di movimentazione. Oppure le carte sarebbero state intestate ad altra gente sempre in contatto con Bruccoleri.

La stima è di circa 200 carte prepagate da cui sarebbero stati prelevati ogni giorno per ogni carta circa mille euro. Dalla somma di mille euro sarebbero stati trattenuti dal Brucculeri l’iva esposta nelle fatture false oltre a una “commissione”, variabile dal 5 al 14%.

Grazie a queste prestazioni centinaia di società, con sede a partire da Lombardia, Veneto, Lazio, Umbria e Puglia, avrebbero beneficiare di “costi” fittizi con cui abbattere il proprio reddito e, dunque, ridurre le imposte dovute.

Altra particolarità è che le società “cartiera”, con sede a Roma per meri recapiti, sarebbero rimaste in piedi per non più di due anni.

Bruccoleri è indagato per autoriciclaggio (una parte dei proventi li avrebbe impiegati nell’acquisto di un’attività commerciale nel nord Italia) oltre che per reati tributari.

Le fiamme gialle hanno segnalato all’autorità giudiziaria 18 persone (6 sono siciliani), denunciate, a vario titolo, per frode fiscale e omessa dichiarazione, e 13 società, per la responsabilità amministrativa da reato in capo agli enti.

Nei confronti di 6 di queste, i finanzieri di Sciacca hanno già eseguito mirate verifiche fiscali, provvedendo, inoltre, a segnalare ai Reparti del Corpo territorialmente competenti le molteplici società utilizzatrici, per la constatazione di violazioni tributarie per un valore imponibile complessivo di oltre 21 milioni di euro e quasi 5 milioni di iva.

L’indagine ricostruisce vicende partite nel 2019 e hanno collaborato i carabinieri del Reparto territoriale di Sciacca.

Il presunto dominus della frode ha già chiesto di patteggiare la pena in udienza preliminare, previa confisca di beni sottoposti a sequestro per un valore di circa tre milioni di euro.

Ordigno della Seconda Guerra Mondiale rinvenuto sulla Statale 514, modifiche alla viabilità

Un residuato bellico risalente alla Seconda guerra mondiale è stato individuato durante le attività di bonifica effettuate in vista dei lavori di riqualificazione della strada statale 514 “di Chiaramonte”.

Il ritrovamento è avvenuto al chilometro 1,400 dell’arteria, rendendo necessarie misure straordinarie per garantire la sicurezza dell’area e la regolare gestione della circolazione.
Le operazioni di messa in sicurezza hanno comportato una riorganizzazione temporanea del traffico veicolare. Per limitare i disagi agli automobilisti, è stato predisposto un percorso alternativo per chi transita nella zona interessa
Gli utenti in viaggio lungo la 514 sono invitati a seguire queste indicazioni:
Al km 12 della Statale 514, prendere lo svincolo in direzione Chiaramonte Gulfi – Comiso – Aeroporto;
Proseguire sulla SP7 verso Comiso per circa 3 chilometri e mezzo;
Continuare lungo la Provinciale Comiso–Chiaramonte per un tratto di circa 1,2 chilometri;
Imboccare la strada comunale via Leonardo Sciascia e percorrerla per circa 1,5 chilometri;
Alla rotatoria, mantenere la direzione su via Eucalipti/SP7 per circa 450 metri;
Alla rotonda successiva, svoltare su via Gandhi e procedere per circa 350 metri;
Girare su via S. Biagio e continuare per circa 450 metri;
Alla rotatoria seguire le indicazioni per via Generale Girlando, percorrendola per circa 1,3 chilometri;
Immettersi quindi sulla Stale 115 “Sud Occidentale Sicula” in direzione Ragusa; .
In corrispondenza dell’intersezione tra la Statale 514 (km 0) e la Statale 115 (km 314,300), seguire le indicazioni per Siracusa – Modica oppure Ragusa Ovest.
Le autorità raccomandano massima prudenza alla guida e il rispetto della segnaletica provvisoria installata sul posto.

Ulteriori aggiornamenti saranno comunicati in base all’evoluzione delle operazioni di bonifica.