Niscemi, Schifani domani in città per la consegna dei lavori della via di fuga e degli alloggi Iacp

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sarà domani a Niscemi per una mattinata dedicata a due interventi ritenuti strategici per il territorio: la consegna dei lavori di ripavimentazione della Regia trazzera Niscemi – San Michele di Ganzaria e l’assegnazione degli alloggi Iacp ristrutturati.
Alle 10.30 è in programma la consegna ufficiale dei lavori sull’arteria, appaltati in somma urgenza tramite gli uffici del Genio civile di Caltanissetta.

La strada riveste un ruolo fondamentale per la comunità niscemese, rappresentando un’essenziale via di fuga dal centro abitato, soprattutto in situazioni di emergenza.
L’intervento punta a migliorare la sicurezza e la percorribilità del tracciato, garantendo collegamenti più efficienti e adeguati agli standard richiesti per una infrastruttura considerata strategica per la protezione del territorio.
A seguire, il presidente si trasferirà al municipio, dove è prevista la consegna delle chiavi degli appartamenti Iacp, recentemente ristrutturati e resi disponibili all’amministrazione comunale in tempi brevi.

Un passaggio significativo per diverse famiglie del territorio che potranno così usufruire di alloggi riqualificati.
Ad accompagnare Schifani nella visita istituzionale saranno il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, e il responsabile del coordinamento delle attività per l’emergenza, Duilio Alongi.
La presenza del governatore conferma l’attenzione della Regione verso le esigenze infrastrutturali e abitative del comprensorio niscemese, con interventi mirati alla sicurezza e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

Nuova Arte 96 compie trent’anni, tra passione e cartapesta al Carnevale di Sciacca (Video)

Trent’anni di storia al Carnevale di Sciacca. L’associazione Nuova Arte 96 celebra un traguardo importante, confermandosi tra le realtà storiche della festa saccense, con un percorso iniziato nel 1996 e proseguito tra successi, evoluzioni artistiche e nuove generazioni di carristi.

La Nuova Arte 96 compie 30 anni

Fondata da Alessandro Segreto insieme a un gruppo di ragazzi giovanissimi – all’epoca di età compresa tra i 14 e i 30 anni – l’associazione nasce dall’entusiasmo e dalla volontà di unire per la prima volta la loro passione comune. Il debutto avviene proprio nel 1996 con la realizzazione di un minicarro in cartapesta dal titolo “Chi beddu figghi ’nnì vattiasti” (in italiano “Che bel figlio ci hai battezzato”, ndr), presentato al Carnevale di Sciacca di quell’anno.

Negli anni successivi, dal 1997 al 1999, la partecipazione alla manifestazione continua ininterrottamente con i minicarri “Lupin III”, “Tà chi mi puttaru i motti” e “Anniati a mari”. Proprio quest’ultimo, nel 1999, conquista il primo posto di categoria, segnando uno dei primi importanti riconoscimenti nel percorso dell’associazione.

Nel 2003, il presidente Alessandro Segreto decide di cimentarsi per la prima volta nella realizzazione di un carro di categoria A. Nasce così “Tressette”, opera in cartapesta ispirata al celebre gioco di carte, che segna il cambio di passo verso produzioni di maggiore complessità e dimensione.

Negli ultimi anni, con il trasferimento del Carnevale nel quartiere Perriera, Nuova Arte 96 ha continuato a distinguersi. Nel 2023 partecipa con “Regeneration”, aggiudicandosi il primo posto. Nel 2024 presenta “Vecchio cinema (in) paradiso”, nel 2025 “Sogna ragazzo sogna (per aspera ad astra)”, mentre quest’anno è in gara con “Toda gioia Toda alegria, destinazione Bahia”.

“Il nostro obiettivo è il divertimento, il vero valore del Carnevale”, commenta Alessandro Segreto, presidente dell’associazione, in un’intervista a Risoluto.it in occasione dei trent’anni. “Il carnevale è una festa fantastica, è la nostra passione e cerchiamo di dare il massimo”.

Una squadra che si rinnova di anno in anno, con l’ingresso di nuovi giovani che, come spiega Segreto, vengono attentamente guidati e formati. Un ricambio generazionale che garantisce continuità a un’esperienza collettiva nata dall’entusiasmo di un gruppo di ragazzi e divenuta, tre decenni dopo, una delle associazioni consolidate del Carnevale di Sciacca.

Servizio Civile Universale a Menfi: 4 progetti per il 2026-2027

Il Comune di Menfi è stato accreditato, per il secondo anno consecutivo, tra gli enti che ospiteranno il Servizio Civile Universale per il biennio 2026-2027. L’iniziativa si realizza tramite l’associazione C.I.F. “Don Minzoni” di Cattolica Eraclea, ente di riferimento dei progetti.
Il Servizio Civile Universale a Menfi è rivolto a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni (29 non compiuti), compresi gli stranieri regolarmente residenti in Italia. Si tratta di un’opportunità significativa sotto il profilo formativo, oltre che un’occasione di crescita personale e professionale.

Servizio Civile Universale a Menfi 2026-2027: i progetti attivi

Per il periodo 2026-2027 sono previsti quattro progetti, per un totale di 18 operatori volontari. L’ente titolare resta il C.I.F. “Don Minzoni”, mentre il Comune di Menfi svolgerà il ruolo di ente attuatore.
Gli ambiti di intervento del Servizio Civile Universale a Menfi riguardano:
l’educazione al patrimonio culturale e paesaggistico;
il contrasto alla povertà educativa rivolto ai minori;
la tutela e valorizzazione dei beni culturali con fruizione partecipativa per i visitatori del territorio;
l’assistenza domiciliare, l’assistenza in struttura e il turismo sociale rivolto alla terza età.
Le attività previste coinvolgeranno sia il settore culturale sia quello socio-assistenziale, con ricadute dirette sulla comunità locale.

Domande entro l’8 aprile 2026, modalità di presentazione

Gli aspiranti volontari dovranno presentare domanda entro l’8 aprile 2026. La candidatura deve essere indirizzata direttamente all’ente titolare del progetto prescelto, individuato nel C.I.F. “Don Minzoni”.
La domanda può essere inoltrata esclusivamente attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line), accessibile da PC, tablet e smartphone al seguente indirizzo:
https://domandaonline.serviziocivile.it⁠�
Con il rinnovo dell’accreditamento, il Servizio Civile Universale a Menfi si conferma come un percorso riconosciuto a livello nazionale, offrendo ai giovani un’esperienza concreta al servizio del territorio nel biennio 2026-2027.

Nuovo calendario per la raccolta rifiuti a Sciacca, incontro pubblico il 10 marzo

A partire dal 20 aprile entrerà in vigore a Sciacca il nuovo calendario di raccolta dei rifiuti. Lo comunicano il Comune e la società Teknoservice, gestore del servizio, annunciando anche un incontro pubblico rivolto a cittadini e attività commerciali. L’appuntamento è fissato per lunedì 10 marzo, alle 18:30, al Teatro Popolare Samonà. L’incontro servirà a illustrare in modo chiaro le novità introdotte e a fornire indicazioni operative su come adeguarsi alle nuove disposizioni.

La principale modifica riguarda il conferimento del vetro. Finora bottiglie e imballaggi in vetro venivano smaltiti insieme a plastica e lattine nel cosiddetto multimateriale. Con il nuovo calendario, invece, il vetro dovrà essere raccolto separatamente. Una scelta che punta a migliorare la qualità della raccolta differenziata e a rendere più efficiente il riciclo dei materiali, separando in modo più preciso le diverse frazioni.

Tra la fine di marzo e l’inizio di aprile saranno distribuiti i nuovi contenitori dedicati al vetro. Nel corso dell’incontro del 10 marzo verranno comunicati date, orari e modalità per il ritiro. In quella sede sarà inoltre consegnato il nuovo calendario di raccolta, con l’indicazione aggiornata dei giorni in cui esporre le diverse tipologie di rifiuti.

L’incontro rappresenterà anche un’occasione di confronto tra amministrazione comunale, gestore del servizio e cittadinanza. I presenti potranno porre domande e ottenere chiarimenti su situazioni specifiche o eventuali criticità.

Camionista fermato allo svincolo dell’A18, sequestrati 15 kg di cocaina

Un controllo di routine della polizia stradale si è trasformato in un’importante operazione antidroga nei pressi dello svincolo di Giardini Naxos dell’autostrada A18 Messina-Catania.
Gli agenti hanno fermato una motrice di camion per un accertamento ordinario, ma il comportamento del conducente ha subito destato sospetti.

L’uomo, un 52enne dipendente di una ditta di autotrasporti calabrese, ha mostrato un evidente stato di agitazione, in particolare durante il controllo dei documenti del mezzo.
Insospettiti dall’atteggiamento nervoso, i poliziotti hanno deciso di procedere con una perquisizione più approfondita del veicolo.

L’ispezione ha portato alla scoperta di 15 panetti di cocaina, per un peso complessivo di circa 15 chilogrammi, nascosti all’interno della motrice.
La droga è stata immediatamente sequestrata, mentre per l’autotrasportatore sono scattate le manette con l’accusa di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti.

Sono in corso ulteriori indagini per ricostruire la provenienza e la destinazione del carico, nonché per accertare eventuali responsabilità di altre persone coinvolte.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine lungo le principali arterie autostradali siciliane, spesso utilizzate come snodi strategici per il trasporto illecito di droga.

Nessun tentativo di rapimento a Sciacca, solo psicosi

A Sciacca si è diffusa nelle ultime ore una forte preoccupazione tra famiglie e studenti dopo il racconto di una ragazzina che, mentre si recava a scuola, avrebbe riferito di essere stata affiancata da un’auto con una persona a bordo.

Un episodio che, nel giro di poco tempo, ha alimentato timori e commenti, soprattutto sui social, facendo parlare di un possibile tentativo di adescamento o addirittura di rapimento.
Tuttavia, allo stato attuale dei fatti, non risulta alcuna iniziativa concreta da parte della persona rimasta all’interno dell’auto.

Secondo quanto emerso, il veicolo avrebbe semplicemente affiancato la giovane senza che vi fossero approcci verbali, inviti a salire o altri comportamenti riconducibili a un tentativo di rapimento. Elementi che ridimensionano notevolmente l’accaduto.
La vicenda ha comunque generato una vera e propria psicosi collettiva. In poche ore, tra chat di genitori e post condivisi online, l’episodio è stato amplificato, alimentando un clima di allarme generalizzato.
A scopo precauzionale, carabinieri e polizia hanno rafforzato i controlli nelle aree sensibili, in particolare davanti agli istituti scolastici cittadini. Una presenza visibile delle forze dell’ordine che mira a rassicurare le famiglie e a garantire una maggiore percezione di sicurezza, oltre che a monitorare eventuali situazioni sospette.
Le autorità invitano alla prudenza ma anche al senso di responsabilità nella diffusione delle informazioni. Segnalare tempestivamente episodi anomali è fondamentale, ma è altrettanto importante evitare allarmismi che possano generare paure ingiustificate, soprattutto quando si parla di minori.

Crisi della marineria a Sciacca, avviato confronto con le istituzioni

L’amministrazione comunale di Sciacca ha avviato un percorso di confronto istituzionale a più livelli per affrontare la grave crisi che sta interessando la marineria locale, aggravata negli ultimi mesi dai prolungati periodi di fermo delle attività di pesca e dalle difficoltà strutturali che da anni colpiscono l’intero comparto. A comunicarlo sono il sindaco Fabio Termine e l’assessore alla Pesca, Francesco Dimino.

Nei giorni scorsi è stato avviato un dialogo con il presidente della commissione consiliare Attività produttive, Giuseppe Catanzaro, con l’obiettivo di costruire un quadro condiviso e realistico sull’impatto economico che la crisi sta determinando per le imprese di pesca e per l’intero indotto collegato alla filiera ittica.

Parallelamente, il Comune ha formalmente trasmesso note all’assessore regionale all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea, Luca Sammartino, al dipartimento della Pesca mediterranea della Regione Siciliana e al presidente del Libero consorzio comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, per rappresentare la situazione di sofferenza che sta vivendo la marineria saccense.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la crisi della pesca non riguarda solo singole realtà locali, ma investe l’intero sistema delle marinerie siciliane, alle prese con una riduzione delle giornate di lavoro, con l’aumento dei costi di gestione e con una progressiva contrazione dei ricavi che mette a rischio la tenuta economica e sociale delle comunità costiere.

In questo contesto, “l’amministrazione comunale ribadisce con forza la ferma volontà di promuovere una collaborazione sana e concreta tra tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti: Comune di Sciacca, Commissione consiliare competente, cooperative di pesca operanti sul territorio e provincia di Agrigento. Solo attraverso un’azione condivisa e coordinata sarà possibile rappresentare in modo efficace, nelle sedi regionali, le reali difficoltà che il comparto sta attraversando”.

Il sindaco Termine e l’assessore Dimino evidenziano inoltre che “la crisi della marineria non sia un fatto episodico, ma l’esito di una serie di criticità che da anni incidono sul settore e che oggi, a causa dei recenti eventi meteomarine, hanno determinato una situazione di particolare difficoltà per molti operatori”.

“Riteniamo fondamentale – dichiarano il sindaco Termine e l’assessore Dimino – che in questa fase si rafforzi un dialogo istituzionale serio e responsabile con la Regione Siciliana e con tutti gli enti coinvolti. La pesca rappresenta un presidio economico, sociale e identitario per la nostra città e va difesa con un’azione comune e condivisa”.

Le note inviate agli organi regionali e provinciali mirano ad avviare un confronto per valutare possibili misure di sostegno e promuovere un’analisi economica della crisi, basata su dati reali forniti dagli operatori del settore e dalle cooperative di pesca.

“L’obiettivo dell’amministrazione comunale – concludono il sindaco Termine e l’assessore Dimino – è quello di costruire una base conoscitiva solida e condivisa, che consenta di quantificare con precisione gli effetti economici degli ultimi eventi e di individuare, insieme alle istituzioni competenti, soluzioni efficaci per il sostegno e il rilancio della marineria saccense. Una battaglia di comparto, dunque, che il Comune di Sciacca intende portare avanti con determinazione, facendo rete con tutte le istituzioni e le realtà produttive del territorio, nella consapevolezza che tutelare la pesca significa tutelare lavoro, tradizione e futuro della comunità”.

Agrigento, l’Opi nelle scuole: “In Italia mancano 60 mila infermieri, costruiamo il futuro partendo dai giovani”

In Italia mancano circa 60 mila infermieri. Un dato ormai strutturale che fotografa la carenza di personale sanitario e che impone interventi concreti per garantire la tenuta del sistema assistenziale.

È in questo contesto che l’Ordine delle professioni infermieristiche di Agrigento ha avviato un percorso di orientamento nelle scuole del territorio, con l’obiettivo di avvicinare i giovani alla professione infermieristica e costruire il futuro della sanità provinciale.
Nella giornata di ieri, il presidente dell’Ordine, Salvatore Occhipinti, insieme al consigliere Antonino Venezia e alla neolaureata in Infermieristica Sofia Licata, ha incontrato gli studenti delle quarte e quinte classi dell’Istituto Michele Arena, guidato dalla dirigente scolastica Daniela Rita Rizzuto, alla presenza dei docenti Di Leo e Gallo.
“Abbiamo illustrato agli studenti il ruolo dell’infermiere oggi – ha spiegato Occhipinti – approfondendo competenze, responsabilità e prospettive occupazionali di una professione sempre più centrale nel sistema sanitario”.
Durante l’incontro sono stati affrontati diversi temi: dai percorsi formativi e l’organizzazione del corso di laurea, fino alle opportunità lavorative cresciute in modo significativo negli ultimi anni. Particolare attenzione è stata riservata ai nuovi scenari assistenziali legati al potenziamento della sanità territoriale.
“L’Infermieristica oggi offre opportunità di lavoro reali e immediate – ha sottolineato il presidente –. La carenza di personale si traduce in possibilità concrete per i giovani che scelgono questo percorso.

Le nuove strutture territoriali, come Case e Ospedali di comunità, richiedono nuove risorse per garantire servizi adeguati”.
Gli studenti hanno partecipato attivamente, rivolgendo numerose domande ai relatori. A offrire un punto di vista vicino alla loro realtà è stata Sofia Licata, che ha condiviso il proprio percorso universitario e l’esperienza maturata dopo la laurea, contribuendo a rendere l’incontro ancora più concreto e coinvolgente.
Un elemento strategico evidenziato durante l’iniziativa è la presenza del corso di laurea in Infermieristica al Polo universitario Empedocle di Agrigento, che ogni anno accoglie 50 studenti.
“Studiare vicino casa – ha aggiunto Occhipinti – significa ridurre i costi per le famiglie che altrimenti dovrebbero sostenere spese importanti per mantenere i figli fuori sede. È un vantaggio economico rilevante e un’opportunità per il territorio”.
L’iniziativa dell’Opi si inserisce in un progetto più ampio di orientamento e sensibilizzazione, con l’obiettivo di rafforzare la rete sanitaria provinciale e colmare progressivamente il gap di professionisti. Un investimento sui giovani che guarda al futuro della sanità agrigentina e nazionale.

Petrosino, verifiche nei locali di intrattenimento: stop temporaneo a una struttura

Nel comune di Petrosino, i militari della Stazione Carabinieri di Petrosino, affiancati dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Trapani, dalla Polizia municipale, dai Vigili del Fuoco e dai tecnici dell’Azienda sanitaria provinciale, hanno effettuato un sopralluogo in una sala adibita a eventi e spettacoli.
Dagli accertamenti sarebbero emerse diverse irregolarità riguardanti le misure di sicurezza a tutela degli avventori e del personale, in particolare per quanto concerne la prevenzione incendi e la gestione delle vie di fuga in caso di emergenza. Contestata inoltre la mancata presentazione della Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) relativa a un impianto Gpl installato all’esterno e a una centrale termica.
Alla luce delle criticità riscontrate e in attesa di ulteriori approfondimenti, è stato imposto il divieto di svolgere serate danzanti, spettacoli o altre attività aperte al pubblico fino all’adeguamento della struttura e alla regolarizzazione delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente.
Le verifiche con il coinvolgimento congiunto delle diverse forze continueranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di garantire condizioni di sicurezza adeguate sia ai lavoratori sia ai frequentatori dei locali della provincia di Trapani.

Messina, la Guardia di Finanza sequestra 5 quintali di pesce privo di tracciabilità: sanzionate due aziende

Maxi sequestro di prodotti ittici nel Messinese. I militari della Guardia di Finanza, in servizio presso la Stazione Navale di Messina, hanno sottoposto a sequestro complessivi 540 chilogrammi di pescato completamente privo di documentazione attestante la tracciabilità, ovvero l’indicazione della zona di pesca e dell’operatore che aveva effettuato la cattura.
L’operazione, condotta nella provincia di Messina, ha portato alla contestazione di sanzioni amministrative nei confronti di due aziende del settore ittico ritenute responsabili delle irregolarità. Restano in corso ulteriori approfondimenti di polizia economico-finanziaria, svolti in sinergia con la componente territoriale dello stesso Corpo, finalizzati a verificare anche la posizione fiscale delle società coinvolte.
Determinante l’attività di controllo lungo le principali arterie che collegano il mare ai centri urbani e, in particolare, nelle aree portuali e nei punti di approdo.

I finanzieri hanno individuato un traffico illecito di pescato di varia tipologia, movimentato tra le due sponde dello Stretto mediante automezzi refrigerati.

I veicoli viaggiavano prevalentemente nelle ore notturne, spesso privi di segni distintivi riconducibili ad attività commerciali del settore; in altri casi, invece, esponevano insegne di aziende ittiche specializzate nel trasporto e nella distribuzione nel versante orientale della Sicilia, presumibilmente per eludere i controlli sulla filiera.
L’intero carico sequestrato, dopo essere stato dichiarato idoneo al consumo umano dal competente servizio sanitario, è stato donato a enti caritatevoli e associazioni di beneficenza operanti sul territorio peloritano.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto agli illeciti economici e ambientali messo in campo dalle Fiamme Gialle sull’intero territorio regionale, con l’obiettivo di tutelare i consumatori, garantire il rispetto delle normative comunitarie e nazionali in materia di pesca e sostenere gli imprenditori che operano nel rispetto delle regole.