Rissa nel centro di Sciacca e auto a fuoco in via Del Sole, indagano i carabinieri


Una rissa venerdì scorso a tarda ora nel centro di Sciacca ha determinato l’intervento dei carabinieri. A quanto pare tre persone di Sciacca sarebbero state individuate a denunciate.

Nelle ore successive un’auto è andata a fuoco nella via Del Sole, sempre a Sciacca. Le indagini dovranno stabilire un eventuale collegamento tra quanto è accaduto in via Giuseppe Licata e l’incendio dell’auto.

Sono intervenuti sia i carabinieri che i vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca. La vicenda ha subito riportato al centro dell’attenzione la richiesta che, da tempo, il comitato del centro storico di Sciacca, guidato da Aldo Piscitello, porta avanti e cioè di maggiori controlli, in particolare durante il fine settimana, da parte delle forze dell’ordine.

La fine della pubblicità: come le aziende siciliane stanno usando l’informazione per battere la concorrenza

Il cartellone invisibile

C’è un paradosso che sta svuotando le casse di molte attività locali in Sicilia. L’imprenditore investe migliaia di euro in campagne pubblicitarie sui social media, acquista spazi sui cartelloni stradali, stampa migliaia di volantini. Il messaggio è ovunque. Eppure, quando chiede ai nuovi clienti “Come ci ha conosciuti?”, la risposta è quasi sempre: “Ho cercato su Google” oppure “Ho letto un articolo su di voi”.

Nessuno menziona il cartellone. Nessuno ricorda il volantino. Nessuno ammette di aver cliccato sul banner lampeggiante.

Durante la nostra inchiesta sul mercato digitale siciliano, abbiamo scoperto che la pubblicità tradizionale non è morta, ma è diventata invisibile. I consumatori hanno sviluppato una vera e propria “cecità selettiva” verso tutto ciò che percepiscono come un’interruzione promozionale.

Se la tua attività sta ancora cercando di comprare l’attenzione dei clienti urlando “Siamo i migliori” o “Sconto del 20%”, stai combattendo una guerra che hai già perso.

In breve

Un’indagine di Risoluto.it svela il motivo per cui la pubblicità tradizionale (sponsorizzate, banner, spot) sta perdendo efficacia per le attività locali in Sicilia. I consumatori odierni ignorano i messaggi promozionali interruttivi e cercano invece risposte autorevoli ai propri problemi. L’articolo analizza il passaggio dal “marketing dell’interruzione” al “marketing dell’informazione”, spiegando come alcune aziende siciliane stiano utilizzando il Metodo Autorità Locale per trasformare articoli giornalistici in strumenti di acquisizione clienti, costruendo fiducia prima ancora del primo contatto.

La crisi dell’interruzione

Per decenni, il marketing si è basato su un principio brutale ma efficace: l’interruzione. Stai guardando un film? Ti interrompo con uno spot. Stai leggendo una rivista? Ti interrompo con una pagina intera a colori. Stai scorrendo le foto dei tuoi amici su Instagram? Ti interrompo con un video sponsorizzato.

Questo modello funzionava quando le fonti di informazione erano poche e l’attenzione delle persone era facile da catturare. Oggi, in un mondo in cui siamo bombardati da oltre 5.000 messaggi pubblicitari al giorno, il cervello umano ha imparato a difendersi. Ignoriamo i banner, saltiamo gli annunci su YouTube dopo 5 secondi, usiamo gli ad-blocker.

Ma c’è un problema ancora più profondo, specialmente in un territorio come la Sicilia dove la fiducia personale è tutto: la pubblicità interruttiva non è credibile.

Quando un’azienda paga per dire di essere la migliore, il consumatore moderno, cinico e iper-informato, pensa immediatamente: “Certo che lo dici, hai pagato per dirlo”. Manca la validazione esterna. Manca l’autorevolezza.

Il cambio di paradigma: dall’interruzione all’informazione

Se interrompere le persone non funziona più, come fanno alcune attività locali siciliane a crescere e ad acquisire clienti di alto livello in modo costante?

La risposta che abbiamo trovato analizzando i casi di successo è un cambio di paradigma radicale. Queste aziende hanno smesso di fare pubblicità e hanno iniziato a fare informazione.

Invece di dire “Siamo i migliori dentisti della provincia”, pubblicano un articolo dettagliato su “Come riconoscere i sintomi di una parodontite prima che sia troppo tardi”. Invece di urlare “Ristrutturazioni chiavi in mano”, spiegano “I 3 errori che fanno lievitare i costi di una ristrutturazione in Sicilia”.

Non vendono. Educono.

Questo approccio sfrutta una dinamica psicologica potentissima: quando aiuti una persona a capire il suo problema, quella persona ti riconosce automaticamente come l’esperto in grado di risolverlo.

Il Metodo Autorità Locale: la strategia dietro il successo

Questo passaggio dall’interruzione all’informazione non avviene per caso. Richiede un sistema preciso. Nel corso della nostra indagine, abbiamo visto emergere un protocollo specifico utilizzato dalle aziende siciliane più performanti: il Metodo Autorità Locale.

Sviluppato dall’agenzia di marketing Blue Owl, questo metodo ribalta le regole del gioco. Invece di disperdere budget in annunci ignorati dal pubblico, il sistema utilizza la forza e la credibilità di una testata giornalistica (come Risoluto.it) per posizionare l’azienda come il punto di riferimento assoluto nel suo settore.

Il meccanismo si basa su tre pilastri che distruggono la concorrenza tradizionale:

  1. Il trasferimento di autorevolezza: Un articolo pubblicato su una testata giornalistica non viene percepito come pubblicità, ma come notizia. Il lettore abbassa le difese e assorbe il messaggio con fiducia.
  2. L’intercettazione dell’intento: Gli articoli sono progettati per rispondere esattamente alle domande che i potenziali clienti stanno cercando su Google in quel momento. Non si cerca il cliente; ci si fa trovare quando il cliente sta cercando una soluzione.
  3. La conversione invisibile: L’articolo non si conclude con un aggressivo “Compra ora”, ma offre una risorsa utile (una guida, un check-up, un test) in cambio del contatto del lettore. Da quel momento, un sistema automatizzato coltiva la relazione fino a quando il cliente è pronto ad acquistare.

Il vantaggio sleale

Le aziende che adottano questo sistema smettono di competere sul prezzo. Quando un potenziale cliente legge un tuo articolo autorevole, scarica la tua guida e riceve le tue comunicazioni educative, non sta più confrontando il tuo preventivo con quello di altri tre concorrenti. Ha già scelto te, perché ti percepisce come l’unica autorità in materia.

Mentre i tuoi concorrenti continuano a comprare “Mi piace” inutili e a sperare che qualcuno noti i loro cartelloni, tu stai costruendo un asset digitale che lavora per te 24 ore su 24, generando contatti qualificati e pre-educati.

Il primo passo per smettere di rincorrere i clienti

Il marketing locale è cambiato per sempre. Chi continua a interrompere verrà ignorato. Chi inizia a informare ed educare dominerà il mercato.

Se la tua attività sta ancora sprecando budget in pubblicità tradizionale senza riuscire a misurare un ritorno esatto in termini di fatturato, è il momento di fermarsi e analizzare la situazione.

Per capire esattamente dove stai perdendo opportunità e come potresti applicare i principi dell’informazione autorevole al tuo settore, è disponibile uno strumento diagnostico specifico per le attività siciliane.

Non è un preventivo, ma un’analisi oggettiva della tua attuale presenza online e dei “buchi” da cui stanno fuggendo i tuoi potenziali clienti.

E tu, stai ancora pagando per interrompere i tuoi clienti, o stai già lavorando per farti trovare quando hanno disperatamente bisogno di te?

Esplora il percorso completo (Metodo Autorità Locale)

Hai perso gli articoli precedenti della nostra inchiesta? Recuperali qui:

•Articolo 1: Perché le migliori attività della Sicilia stanno perdendo clienti senza saperlo

•Articolo 2: Perché il tuo sito web non porta clienti (anche se è bellissimo)

•Articolo 3: Il costo dell’invisibilità digitale: quanti clienti perdi ogni giorno?

•Articolo 4: Smetti di comprare “Mi piace”: perché i social media stanno uccidendo la tua attività.

A Menfi due giovani arrestati e sequestro di droga, cocaina e hashish

Due giovani menfitani sono stati arrestati dai carabinieri e adesso in attesa dell’udienza di convalida da parte del gip del Tribunale di Sciacca al termine di un servizio che ha portato al sequestro di droga, cocaina e hashish.

I due indagati erano insieme quando sono stati fermati per un controllo da parte dei carabinieri che hanno fatto scattare la perquisizione prima personale e poi domiciliare. Il maggior quantitativo di droga sarebbe stato trovato nella perquisizione ad E.G., di 26 anni: circa 140 grammi di cocaina, oltre 200 grammi di hashish e circa 4 mila euro.

Pochi grammi di cocaina e parte di un panetto di hashish per il peso di quasi 50 grammi sarebbero stati rinvenuti nella perquisizione a carico di B.S., di 27 anni. A quest’ultimo sono stati sequestrati anche poco più di mille euro.

Entrambe gli indagati sarebbero stati trovati in possesso di un bilancino di precisione e di un coltello intriso di sostanza stupefacente.

Il ventiseienne ha nominato come proprio difensore l’avvocato Ninni Giardina mentre il ventisettenne l’avvocato Calogero Lanzarone. I due difensori sono stati oggi nel carcere di Sciacca per incontrare i loro assistiti.

Lunedì 13 aprile si terrà l’udienza di convalida dell’arresto dinanzi al gip del Tribunale di Sciacca.

Agira, Claudia Savarino tra i nuovi Alfieri della Repubblica: riconoscimento dal Presidente Mattarella

C’è anche una giovane siciliana tra i 28 nuovi Alfieri della Repubblica nominati dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Si tratta di Claudia Savarino, diciannovenne originaria di Agira, in provincia di Enna.

Il titolo di Alfiere della Repubblica viene conferito ogni anno a giovani che si distinguono per senso civico, solidarietà e impegno verso gli altri.

Tra i profili selezionati, quello di Claudia emerge per la sensibilità con cui osserva e interpreta la realtà che la circonda.

Nella motivazione ufficiale si sottolinea in particolare il suo autentico amore per la poesia e la capacità di esprimere, attraverso la scrittura, una maturità non comune e un solido senso etico. Un percorso personale che trova conferma anche nella partecipazione attiva alla vita scolastica.

I riconoscimenti già ottenuti per il suo talento letterario contribuiscono a delineare un cammino in crescita, che ha portato al prestigioso conferimento.

La nomina rappresenta un risultato significativo non solo per Claudia Savarino, ma anche per la comunità di Agira, che vede valorizzato l’impegno delle nuove generazioni in ambito culturale e civile.

Ragusa, bambina rischia di annegare in piscina durante una lezione: indagini in corso

Momenti di grande apprensione nel pomeriggio di ieri a Ragusa, dove una bambina di tre anni ha rischiato di perdere la vita mentre partecipava a un corso di nuoto nella piscina comunale.

Secondo una prima ricostruzione, la piccola si sarebbe trovata sott’acqua dopo essersi immersa nella vasca durante la lezione.

In quel momento l’istruttrice stava seguendo contemporaneamente un gruppo numeroso di bambini, circostanza su cui sono ora in corso accertamenti.

Determinante l’intervento tempestivo di un’altra operatrice presente nell’impianto, che ha praticato le manovre di rianimazione riuscendo a far riprendere la bambina.

Subito dopo, la piccola è stata trasferita all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, nel reparto di pediatria. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno disposto il sequestro della vasca utilizzata per l’attività didattica e avviato le indagini per chiarire eventuali responsabilità. I familiari della bambina hanno inoltre presentato un esposto.

Vulcano, riaperta la pozza dei fanghi dopo il dissequestro

E’ stata riaperta al pubblico questa mattina la pozza dei fanghi sull’isola di Vulcano, dopo il dissequestro disposto lo scorso 3 aprile dalla sezione penale della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto.

Il provvedimento è arrivato a seguito di due istanze presentate dall’avvocato Rosario Venuto per conto di Gustavo Conti, rappresentante della società Geoterme Srl, che gestisce il sito.

Determinante anche la nota dei carabinieri di Vulcano del 6 marzo, nella quale è stato attestato il rispetto delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.

La pozza era stata sottoposta a sequestro l’11 giugno dello scorso anno dai carabinieri di Lipari e Vulcano, su disposizione della Procura, nell’ambito di accertamenti avviati dopo un grave episodio.

L’8 giugno, infatti, un turista lombardo aveva riportato ustioni alle gambe pochi minuti dopo essersi immerso nei fanghi.

Con il dissequestro e la verifica delle condizioni di sicurezza, il sito torna ora fruibile ai visitatori, uno dei luoghi più noti e frequentati dell’arcipelago eoliano.

Resta comunque alta l’attenzione sulle misure di sicurezza per evitare il ripetersi di episodi simili.

L’ultimo saluto a Giusy Mirabile, migliaia in piazza a Calamonaci (Video)

Una folla composta e silenziosa ha accompagnato l’ultimo saluto a Giusy Mirabile, nel suo paese d’origine, Calamonaci. Migliaia di persone si sono raccolte per le esequie, in un clima di profonda partecipazione.

La salma è stata portata a spalla fino alla Chiesa Madre dai numerosi cugini, in un corteo che ha attraversato il paese tra rispetto e commozione. L’eucarestia è stata celebrata nella chiesa di San Vincenzo Ferreri, mentre all’esterno un maxischermo ha consentito ai presenti di seguire la funzione, vista l’impossibilità di contenere tutti all’interno.

Per l’occasione, la piazza è stata adornata con le decorazioni raffiguranti San Michele Arcangelo, tradizionalmente esposte durante la festa patronale di agosto. Una scelta non casuale: Giusy era profondamente devota al santo.

Al termine della celebrazione, il cielo si è riempito di palloncini bianchi e viola. Il viola, colore che lei stessa associava con ironia alla chemioterapia, ribattezzata “violetta” nei suoi video, è diventato simbolo di un ricordo condiviso.

Nonostante la presenza di migliaia di persone, a colpire è stato il silenzio: una piazza raccolta, ordinata, capace di esprimere cordoglio senza rumore.

La partecipazione si è tradotta anche in gesti concreti. Numerose le donazioni in favore dell’Ail, arrivate da ogni fascia d’età. Anche i più giovani hanno contribuito, spesso attraverso i canali social, segno tangibile dell’impatto lasciato dalla sua storia.

Prove con la Mercedes del margheritese Giuseppe Guirreri sotto lo sguardo di Kimi Antonelli

Provare la sua auto sotto lo sguardo di Kimi Antonelli, il pilota che non ancora ventenne guida la classifica di Formula 1. E’ stata una grande gioia per il pilota margheritese Giuseppe Guirreri.

Il giovane Guirreri sta svolgendo un’intensa settimana di prove con la Mercedes Amg Gt3 Evo in vista del debutto nel Gt tricolore.

Guirreri si prepara alla quarta stagione nell’automobilismo, dopo gli inizi con il kart, e fa parte del team Antonelli Motorsport che parteciperà al Campionato italiano Gran Turismo 2026.

Il pilota di Santa Margherita Belice, anche lui diciannovenne, ha iniziato la collaborazione con la squadra di Marco Antonelli, il papà di Kimi, dopo le due stagioni nella Porsche Carrera Cup Italia (2023 e 2025) e l’intermezzo nel Lamborghini Super Trofeo Europa (2024).

Guirreri è sceso in pista a Imola e poi a Misano dove era presente anche Kimi Antonelli.

Il Campionato Gran Turismo si articolerà su otto appuntamenti, il calendario Sprint a Imola, Vallelunga, Mugello e Monza, e le prove Endurance a Misano, Monza, Imola e Mugello.

Posidonia a Menfi, Arico’: “Tempi brevi per la rimozione”

Arriva la risposta della Regione Siciliana alla mobilitazione in corso a Porto Palo di Menfi. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, ha annunciato l’attivazione di una procedura d’urgenza per la rimozione della posidonia oceanica nell’area portuale.

“Grazie a una procedura d’urgenza attivata dall’assessorato regionale alle Infrastrutture saranno avviati e conclusi in tempi brevi i lavori per la rimozione della posidonia oceanica nell’area portuale di Menfi”, ha fatto sapere Aricò attraverso una nota stampa , intervenendo dopo le sollecitazioni arrivate dal presidio permanente attivato a Porto Palo.

L’assessore ha inoltre precisato tempi e modalità dell’intervento: “Come già anticipato all’amministrazione comunale, sono state reperite le risorse economiche necessarie e mercoledì 15 aprile effettueremo un sopralluogo tecnico con l’obiettivo di risolvere le criticità nel più breve tempo possibile”.

Nel suo intervento, Aricò ha fatto riferimento anche alle ragioni che hanno rallentato le procedure precedenti: “Il precedente progetto non è più utilizzabile in quanto oggetto di indagini da parte della Procura della Repubblica, a seguito di recenti vicende legate ad atti corruttivi e a presunte infiltrazioni mafiose che hanno interessato, nelle scorse settimane, alcuni soggetti appartenenti al Dipartimento. L’assessorato ha proceduto tempestivamente alla sostituzione dei dirigenti e dei funzionari coinvolti, avviando contestualmente la stesura di un nuovo progetto pienamente conforme ai requisiti di legalità e trasparenza”.

“Attraverso l’attivazione della procedura di urgenza i lavori potranno concludersi in tempi brevi – continua -, in modo da salvaguardare la stagione e limitare i disagi per il territorio e gli operatori. Monitoreremo costantemente l’iter dell’intervento, garantendo la massima collaborazione istituzionale nel rispetto delle esigenze della comunità”.

La presa di posizione arriva mentre prosegue la protesta avviata dal sindaco Vito Clemente e sostenuta anche da parte del consiglio comunale, con richieste di interventi immediati per ripristinare la piena funzionalità dell’infrastruttura portuale.

Aggiornamento ore 16:30 – Non si è fatta attendere la risposta di Clemente che commenta: “Apprendo dagli organi di stampa le dichiarazioni dell’assessore Aricò, il quale riferisce che sono state reperite le risorse economiche necessarie e che mercoledì 15 aprile verrà effettuato un sopralluogo tecnico, con l’obiettivo di risolvere le criticità nel più breve tempo possibile. Accolgo favorevolmente tali affermazioni, ma devo evidenziare che, ad oggi, non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito, nè sono a conoscenza di atti amministrativi prodotti”.

Afferma inoltre che continuerà “il presidio fino a quando non verranno adottati atti amministrativi concreti e fino allo svolgimento del sopralluogo annunciato, che auspico avvenga alla presenza dello stesso assessore. In passato, analoghe dichiarazioni pubbliche non hanno avuto seguito in fatti concreti. Questa volta, mi ispiro a San Tommaso”.

Porto Palo di Menfi, il gruppo “92013” diffida la Regione: “Ultimatum di 15 giorni”

Si allarga il fronte istituzionale a sostegno della protesta in corso a Porto Palo di Menfi. Il gruppo consiliare “92013” ha annunciato la sottoscrizione e la promozione di una petizione popolare accompagnata da una diffida formale nei confronti della Regione Siciliana, assessorato delle Infrastrutture e della mobilità, per quella che viene definita “inerzia amministrativa” sulla gestione dell’accumulo di posidonia oceanica.

L’iniziativa si inserisce nel contesto della mobilitazione avviata dal sindaco Vito Clemente, attualmente presente nell’area portuale per una protesta pubblica di sensibilizzazione. I consiglieri dichiarano “piena condivisione” e sostegno all’azione del primo cittadino, evidenziando una situazione ritenuta ormai critica.

Nel comunicato, il gruppo consiliare parla di una condizione “ormai insostenibile” che comprometterebbe la fruibilità del porto, con ricadute sulla salute pubblica e conseguenze economiche per le attività locali, in particolare nei settori turistico e commerciale.

Con l’atto notificato, viene intimato all’amministrazione regionale di intervenire entro 15 giorni, avviando le operazioni necessarie per la rimozione e la gestione della posidonia nel rispetto della normativa vigente.

Il gruppo “92013” ribadisce inoltre il proprio impegno “al fianco della comunità menfitana” e conferma il sostegno alla protesta pacifica in corso, destinata a proseguire fino all’adozione di provvedimenti concreti da parte della Regione.

Promotori dell’iniziativa sono i consiglieri Adriano Mulè Cascio, Valentina Sutera, Marisa Gagliano, Giusy Palumbo e Michele Interrante.