Volo Catania-Montreal: inaugurata la nuova tratta Air Canada

È decollato questa mattina dall’aeroporto di Catania il primo collegamento diretto operato da Air Canada con destinazione Montreal. Con il decollo inaugurale prende ufficialmente il via il nuovo volo Catania-Montreal, una tratta stagionale che collegherà la Sicilia orientale al Canada con tre frequenze settimanali fino al 23 ottobre 2026.

Il servizio viene effettuato con un moderno Boeing 787 Dreamliner e rappresenta un nuovo collegamento internazionale per lo scalo etneo, rafforzando i rapporti tra il territorio siciliano e il Nord America.

Volo Catania-Montreal, un nuovo ponte tra Sicilia e Canada

L’avvio del volo Catania-Montreal è stato accolto con soddisfazione dai vertici della Società Aeroporto Catania (Sac). Anna Quattrone e Nico Torrisi, rispettivamente presidente e amministratore delegato della società di gestione aeroportuale, hanno sottolineato l’importanza strategica del nuovo collegamento per il territorio.

Secondo i rappresentanti di Sac, la nuova rotta contribuisce al processo di internazionalizzazione della Sicilia e consolida il ruolo dell’aeroporto di Catania come punto di riferimento nel Mediterraneo. L’obiettivo è quello di continuare ad ampliare la rete dei collegamenti intercontinentali, rendendo l’isola sempre più connessa alle principali destinazioni internazionali.

Air Canada: nuove opportunità per famiglie, imprese e turismo

Anche Air Canada ha evidenziato il valore del nuovo collegamento tra la Sicilia e il Canada. Margaret Skinner, direttrice senior delle vendite Emeai della compagnia aerea, ha espresso soddisfazione per l’inaugurazione della tratta, sottolineando come il collegamento rafforzi i profondi legami esistenti tra i due territori.

Il nuovo volo Catania-Montreal offrirà infatti ulteriori opportunità per famiglie, imprese e comunità che vivono e operano su entrambe le sponde dell’Atlantico. Secondo la compagnia, la nuova rotta contribuirà inoltre a sostenere la crescita dei flussi turistici e degli scambi culturali tra Sicilia e Canada.

Boeing 787 Dreamliner per la tratta diretta

La rotta viene operata con un Boeing 787 Dreamliner, aeromobile scelto per effettuare il collegamento diretto tra Catania e Montreal. Grazie a questo nuovo servizio, i passeggeri in partenza dalla Sicilia potranno accedere con maggiore facilità alla rete internazionale di Air Canada, raggiungendo numerose destinazioni in Canada, in Nord America e nel resto del mondo.

La cerimonia inaugurale all’aeroporto di Catania

L’inaugurazione del collegamento è stata celebrata all’aeroporto di Catania con la tradizionale cerimonia del taglio del nastro. All’evento hanno preso parte i rappresentanti di Air Canada, della Sac e dell’Ambasciata del Canada in Italia.

La partenza del primo volo segna così l’avvio ufficiale di una nuova connessione internazionale che, fino al 23 ottobre 2026, unirà direttamente Catania e Montreal con tre voli settimanali, rafforzando i collegamenti tra la Sicilia e il Canada.

Termine pronto a spendere milioni di euro con il piano triennale opere pubbliche 2026-2028

La giunta comunale di Sciacca ha approvato il piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028. A renderlo noto è stato il sindaco, Fabio Termine.

Per il 2026 sono previsti investimenti in diversi settori della città. Tra quelli programmati 850 mila euro per la manutenzione straordinaria delle strade comunali, 400 mila euro per il rifacimento delle ringhiere di via Allende, 450 mila euro per la manutenzione straordinaria del palazzo comunale, 400 mila euro per la riqualificazione della scalinata di via Consiglio e 520 mila euro per quella di via Di Paola.

Il piano prevede inoltre 588.541 euro per la riqualificazione dell’area Gaie di Garaffe-Stazzone, 760 mila euro per la realizzazione di nuovi loculi cimiteriali, 960 mila euro per interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico nell’area termale e 3,5 milioni di euro per la realizzazione dei capannoni destinati alla costruzione dei carri allegorici.

Il sindaco ha definito il piano “uno strumento che ci consente di programmare con serietà gli interventi da svolgere in città nei prossimi anni” aggiungendo che “dietro questi numeri c’è la volontà chiara di migliorare la nostra città investendo su infrastrutture, sicurezza e opportunità di sviluppo”.

Ruba l’identità ad un disabile e incassa 30 mila euro, denunciato a Bagheria

I militari della stazione di Petralia Sottana, al termine di un’attività investigativa, hanno denunciato in stato di libertà un trentanovenne di Bagheria, già gravato da precedenti di polizia, per truffa aggravata, appropriazione indebita, sostituzione di persona, falsità materiale e ideologica commessa da privato, nonché indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe messo in atto un sistema fraudolento ai danni di una persona con disabilità. Le indagini, condotte attraverso accertamenti bancari e verifiche documentali, hanno consentito di accertare che l’indagato sarebbe riuscito a ottenere il riscatto di alcune polizze assicurative mediante l’esibizione di una falsa denuncia di smarrimento e l’utilizzo di documenti d’identità ritenuti contraffatti.

Gli approfondimenti hanno inoltre evidenziato l’invio di comunicazioni manoscritte con sottoscrizioni falsificate, utilizzate per far confluire somme di denaro su un conto corrente aperto sfruttando i dati anagrafici della vittima e successivamente trasferite nella disponibilità dell’indagato.

Il danno patrimoniale complessivo è stato quantificato in circa 30 mila euro. L’intervento dei militari ha consentito di interrompere la condotta illecita e di ricostruire l’intero meccanismo fraudolento.

Hai costruito un’attività per realizzare un progetto di vita. Se i social non portano clienti, non pensare subito che il tuo prodotto non abbia più mercato.

Quando pubblichi contenuti sui social e non ricevi riscontro, è facile pensare che il problema sia il prodotto, il servizio, la crisi o il mercato. Ma spesso la verità è un’altra: là fuori ci sono persone che potrebbero avere bisogno di ciò che fai, solo che non ti conoscono ancora, non ti capiscono abbastanza o non hanno ancora trovato un motivo forte per fidarsi.


Un imprenditore non si alza presto la mattina perché sogna di pubblicare post, girare video, scegliere grafiche o inseguire l’ennesima tendenza online. Si alza perché ha un perché che lo spinge.

Si alza perché ha un’attività da far vivere, una famiglia da sostenere, collaboratori da guidare, clienti da servire, un progetto personale da portare avanti. Si alza perché vuole trasformare la situazione in cui si trova nello stato ideale che desidera raggiungere: più stabilità, più libertà, più riconoscimento, più risultati, più possibilità di continuare a fare il lavoro che ha scelto.

Dietro ogni impresa, negozio, studio professionale o attività locale c’è quasi sempre questo movimento: partire da uno stato attuale, fatto di fatica, responsabilità e incertezza, per arrivare a uno stato migliore. E i clienti, in questo percorso, non sono semplici numeri. Sono le persone che permettono a quel progetto di restare vivo, crescere e diventare concreto.

Per questo molti imprenditori si sforzano di comunicare. Non perché vogliano diventare creator, social media manager o esperti di algoritmi, ma perché sanno che, se nessuno li vede e nessuno li capisce, anche un buon prodotto, un buon servizio o un buon metodo di lavoro rischia di non essere compreso e quindi restare invenduto.

L’equivoco: per avere clienti devi fare tutto tu

Qui nasce uno degli errori più comuni. A molti imprenditori viene ripetuto che, per avere più clienti, guadagnare di più, far crescere la propria attività e realizzare i propri obiettivi, bisogna pubblicare contenuti, essere presenti sui social, fare video, raccontarsi ogni giorno, seguire strumenti, formati e tendenze.

Così l’imprenditore, che magari ha aperto un negozio, uno studio, un’impresa o un’attività perché ama fare bene il proprio lavoro, finisce per dedicare tempo, energie e attenzione a un lavoro che non è il suo.

Deve pensare a cosa pubblicare. Deve trovare un’immagine. Deve scrivere un testo. Deve capire se quel contenuto funziona. Deve rispondere, controllare, correggere, riprovare. Tutto questo mentre deve anche seguire clienti, fornitori, personale, appuntamenti, consegne, preventivi, problemi quotidiani e responsabilità reali.

Ma quanto tempo richiede davvero questa presenza? Anche una gestione minima può assorbire diverse ore alla settimana. Basta un calcolo semplice: 3 ore a settimana diventano oltre 150 ore in un anno; 5 ore a settimana superano le 250 ore; 10 ore a settimana arrivano a più di 500 ore. Sono giornate intere sottratte al lavoro che l’imprenditore conosce meglio: servire clienti, migliorare il prodotto, organizzare l’azienda, vendere meglio, curare le relazioni, costruire valore.

Il punto non è che comunicare sia inutile. Il punto è che, spesso, all’imprenditore viene chiesto di fare anche un mestiere che non è il suo.

Quando lo sforzo non produce risultati, nasce il dubbio sbagliato

La cosa più delicata accade quando tutto questo impegno non produce i risultati sperati.

L’imprenditore pubblica, prova, si espone, dedica tempo, ma vede pochi clienti reali. Arrivano magari qualche mi piace, qualche visualizzazione, qualche interazione, ma poche persone che scrivono, telefonano, chiedono informazioni o entrano in negozio dicendo: “Ho visto quello che fate e vorrei saperne di più”.

A quel punto può nascere un dubbio pesante: “Forse il problema è il mio prodotto”. Oppure: “Forse il mio servizio non interessa”. O ancora: “Forse è la crisi, forse è il mercato, forse oggi la gente non compra più, forse la concorrenza è troppo forte”.

In realtà, spesso, il problema è molto più semplice e molto meno definitivo. Là fuori ci sono persone che non conoscono ancora quell’attività. Persone che non hanno capito cosa fai davvero. Persone che avrebbero bisogno del tuo prodotto, del tuo servizio, della tua competenza, ma non hanno ancora ricevuto una spiegazione chiara, credibile e utile.

Ci sono clienti che potrebbero risolvere un problema, migliorare una situazione, scegliere con più sicurezza o scoprire una soluzione migliore, ma non sanno ancora che esiste la tua azienda o non hanno ancora compreso perché dovrebbero fidarsi di te.

Per questo la domanda non è più soltanto: “cosa devo pubblicare oggi?”. La domanda più importante diventa: “come posso fare in modo che le persone giuste capiscano davvero perché dovrebbero scegliere me?”.

Se anche tu pubblichi contenuti sui social ma inizi a pensare che il problema sia il prodotto, il servizio o il mercato, fermati un momento: forse il tuo valore non è sbagliato, semplicemente non è ancora stato raccontato nel modo giusto alle persone giuste.

Farsi vedere non basta: bisogna farsi capire

La visibilità è importante, ma da sola non basta. Una persona può vedere un post, una storia, una promozione o una sponsorizzata, ma questo non significa che abbia compreso il valore dell’azienda.

Può aver visto il nome, il logo, una foto o un’offerta. Ma il cliente non sceglie solo perché qualcosa gli è apparso davanti. Sceglie quando capisce. Sceglie quando percepisce fiducia. Sceglie quando riconosce un problema che lo riguarda e trova qualcuno capace di spiegargli una soluzione con chiarezza.

Un’attività può lavorare benissimo e, allo stesso tempo, essere raccontata poco o male. Può avere prodotti validi, un servizio serio, un metodo efficace, una competenza reale, ma non riuscire a far percepire tutto questo alle persone che ancora non la conoscono.

Ecco perché, in molti casi, non serve comunicare di più. Serve essere raccontati meglio.

Il valore di essere raccontati da un giornale online

Un post social parla spesso con il linguaggio dell’azienda. Un articolo pubblicato su un giornale online, invece, può parlare con il linguaggio dell’informazione. Questa differenza è fondamentale.

Quando un’attività racconta se stessa, il lettore può percepire il messaggio come promozionale. Quando, invece, un prodotto, un servizio o una competenza vengono inseriti dentro un contenuto editoriale, il messaggio cambia forma. Diventa più leggibile, più credibile, più utile.

Un giornale online non è soltanto uno spazio dove pubblicare un contenuto. È una relazione già esistente con una comunità di lettori. Chi segue un giornale nel tempo impara a riconoscerlo, a leggerlo, a fidarsi delle notizie, degli approfondimenti e dei racconti che propone.

Per questo, quando un’attività viene raccontata dentro un contesto editoriale credibile, anche chi non la conosce ancora può avvicinarsi con una disposizione diversa. Non parte da zero, ma dalla fiducia che ha già verso il giornale che sta leggendo.

In questo modo, una parte della fiducia costruita dal giornale nel tempo si trasferisce al contenuto e, di conseguenza, all’azienda raccontata. Non significa che il lettore sceglierà automaticamente, ma significa che sarà più disposto ad ascoltare, capire e valutare.

Ed è proprio lì che nasce la differenza tra un semplice messaggio pubblicitario e un racconto editoriale capace di aprire una relazione.

Il metodo che Risoluto testa da anni

Da alcuni anni Risoluto lavora su un approccio preciso: usare la forza editoriale di un giornale online per aiutare aziende, professionisti, negozi e attività locali a farsi conoscere meglio da persone che ancora non le conoscono.

Il metodo parte da una cosa semplice: una chiacchierata con la redazione.

L’imprenditore non deve arrivare con testi pronti, post già scritti o idee perfette. Deve raccontare chi è, cosa fa, quali problemi risolve, quali clienti serve, quali prodotti o servizi vuole far conoscere meglio e perché il suo lavoro può essere utile alle persone.

Da quella conversazione nasce un contenuto editoriale pensato per spiegare il valore dell’attività. Non con il tono aggressivo della vendita, ma con il linguaggio della chiarezza, dell’utilità e dell’autorevolezza.

Il punto è semplice: l’imprenditore indica ciò che vuole promuovere, valorizzare o far conoscere meglio; la redazione trasforma quel tema in un racconto capace di interessare un potenziale cliente, partendo dai suoi dubbi, dai suoi bisogni e dai motivi per cui dovrebbe prestare attenzione.

Negli anni questo metodo è stato testato, affinato e migliorato. I risultati sono diventati sempre più performanti perché il sistema non si limita a pubblicare un contenuto: lo inserisce dentro una strategia più ampia, capace di portare l’articolo davanti alle persone giuste.

“Ma Risoluto è un giornale di Sciacca?”

Questa è una domanda comprensibile. Alcuni imprenditori potrebbero pensare che un giornale online legato a un territorio parli soltanto a chi già lo legge ogni giorno o soltanto a chi vive in una determinata area.

In realtà, il punto non è limitarsi al pubblico abituale del giornale. Il punto è usare l’autorevolezza editoriale del giornale online come base di fiducia e poi distribuire il contenuto in modo mirato.

Risoluto offre la forza del contenuto pubblicato su una testata giornalistica registrta al tribunale: un articolo stabile, autorevole, leggibile, condivisibile e consultabile nel tempo. Le campagne Meta consentono poi di portare quell’articolo davanti al pubblico più adatto: persone di una determinata zona, con determinati interessi, in una fascia d’età specifica o potenzialmente interessate a un certo prodotto o servizio.

In altre parole, il giornale online costruisce credibilità. La distribuzione mirata aiuta a raggiungere chi vogliamo.

Questo significa che l’articolo non vive soltanto perché qualcuno lo trova casualmente. Viene anche spinto in modo strategico verso persone che potrebbero essere interessate all’argomento trattato.

Come funziona il sistema editoriale

Il sistema è pensato per essere semplice per l’imprenditore e strutturato per il pubblico.

Tutto parte dall’ascolto dell’azienda. L’imprenditore racconta cosa vuole promuovere o far capire meglio: un servizio, un prodotto, un metodo, una competenza, una novità, un problema che sa risolvere. La redazione prende quel materiale grezzo e lo trasforma in un contenuto capace di parlare al potenziale cliente.

A partire da quell’argomento viene costruito un articolo editoriale pubblicato su Risoluto. L’articolo resta online e può continuare a lavorare nel tempo come contenuto autorevole. Al suo interno viene inserita una call to action naturale, pensata per invitare il lettore a chiedere maggiori informazioni, ricevere una brochure di valore, contattare l’attività o approfondire il tema.

Alla pubblicazione si aggiunge una campagna Meta della durata minima di 30 giorni, studiata per portare il contenuto davanti al pubblico più adatto. Inoltre, per lo stesso periodo, è prevista una presenza banner all’interno degli altri articoli del giornale, così da aumentare la visibilità del messaggio durante la campagna.

L’obiettivo non è generare semplici visualizzazioni. L’obiettivo è fare in modo che perfetti sconosciuti scoprano l’azienda, comprendano meglio cosa offre, apprezzino il valore dei suoi prodotti o servizi e decidano di mettersi in contatto o andare direttamente in negozio.

Cos’è il sistema editoriale Risoluto per le aziende

Il sistema editoriale Risoluto per le aziende è un metodo che unisce articolo su giornale online, fiducia editoriale, brochure di valore, call to action, campagna Meta e visibilità banner per aiutare attività, professionisti e imprese a farsi scoprire da nuovi clienti e trasformare l’interesse in richieste, visite e conversazioni commerciali.

La differenza rispetto a una normale sponsorizzata è evidente. Una sponsorizzata spesso chiede subito attenzione, clic o acquisto. Un articolo, invece, accompagna il lettore. Lo aiuta a capire un problema, a conoscere una soluzione e a percepire l’azienda come una possibile scelta affidabile.

Vuoi capire quale prodotto, servizio o metodo della tua attività potrebbe diventare un racconto editoriale capace di attirare l’attenzione dei clienti giusti? Scrivici su WhatsApp e riceverai la mini-mappa gratuita “Da invisibile a scelto”.

Per chi può essere utile

Questo approccio può essere utile a tutte quelle attività che hanno qualcosa di valido da offrire, ma non riescono a raccontarlo con la stessa forza con cui lo realizzano.

È utile per aziende che lavorano bene ma sono poco conosciute. Per professionisti che vogliono spiegare meglio il proprio metodo. Per negozi che vogliono far scoprire prodotti o servizi a persone nuove. Per imprese locali che non vogliono limitarsi a pubblicare offerte, ma desiderano essere percepite come realtà competenti e affidabili.

È utile anche per chi sente di dedicare troppo tempo a comunicare senza ottenere risultati proporzionati. Invece di rincorrere continuamente nuovi post, l’imprenditore può partire da una conversazione con la redazione e lasciare che il suo valore venga trasformato in un contenuto professionale, autorevole e orientato a nuovi clienti.

Il primo passo non è pubblicare: è chiarire cosa vuoi far capire

Molte aziende pensano che per iniziare a comunicare meglio servano subito campagne, grafiche, video, piani editoriali o strumenti complessi. In realtà, il primo passo può essere molto più semplice: chiarire cosa vuoi far capire alle persone giuste.

Qual è il prodotto che meriterebbe più attenzione? Qual è il servizio che i clienti non comprendono ancora abbastanza? Qual è il problema che sai risolvere meglio di altri? Qual è il motivo per cui una persona dovrebbe fidarsi di te, anche se oggi non ti conosce?

Da queste domande nasce il racconto. E da un racconto chiaro può nascere una relazione più forte con chi potrebbe diventare cliente.

Non serve arrivare con testi già pronti. Non serve sapere cosa pubblicare. Non serve conoscere le logiche delle campagne. Serve soltanto raccontare bene la propria attività a chi può trasformare quelle informazioni in un articolo utile, autorevole e orientato a nuovi clienti.

Scarica la mini-mappa gratuita: “Da invisibile a scelto”

Per aiutare imprenditori, professionisti, negozianti e aziende a capire se stanno soltanto pubblicando contenuti o se stanno davvero costruendo fiducia, Risoluto ha preparato una mini-mappa gratuita dal titolo:

Da invisibile a scelto: la mini-mappa per capire se la tua attività viene davvero capita dai clienti giusti

È uno strumento breve, pratico e schematico. Ti aiuta a guardare la tua comunicazione con occhi diversi e a capire se il problema è pubblicare di più o raccontare meglio ciò che fai.

All’interno troverai una distinzione semplice tra stato attuale e stato ideale, i segnali che indicano che la tua attività non viene capita abbastanza, una checklist rapida e una domanda decisiva: se potessi far capire meglio una sola cosa della tua attività ai clienti giusti, quale sarebbe?

Ricevila su WhatsApp

Se vuoi ricevere gratuitamente la mini-mappa “Da invisibile a scelto”, puoi richiederla direttamente alla redazione tramite WhatsApp.

Scrivici su WhatsApp e riceverai il materiale gratuito per capire se la tua attività ha bisogno di pubblicare di più o di essere raccontata meglio. Se lo vorrai, potremo anche aiutarti a individuare il tema più forte da trasformare in un articolo su Risoluto.

Dopo l’invio della mini-mappa, se lo vorrai, potrai fare una breve chiacchierata con la redazione per capire quale prodotto, servizio o metodo potrebbe diventare un articolo capace di attirare l’attenzione dei clienti giusti.

Perché se hai costruito qualcosa di valido, il punto non è gridarlo più forte. Il punto è farlo capire meglio, nel posto giusto, con la fiducia giusta.

Seppie senza origine certificata: maxi sequestro sulla Statale 115

Proseguono lungo la fascia costiera agrigentina i controlli delle forze dell’ordine per contrastare il commercio illegale di prodotti ittici e garantire il rispetto delle norme a tutela delle risorse marine.

L’operazione, condotta dalla Polizia di Stato insieme alla Capitaneria di Porto di Licata, ha interessato il tratto di litorale compreso tra Licata e Agrigento e proseguirà nei prossimi giorni anche negli esercizi commerciali del comparto ittico.

Nel corso delle verifiche sono emerse irregolarità relative alla provenienza e alla documentazione di alcuni prodotti della pesca. Gli accertamenti hanno portato al sequestro amministrativo di circa 40 chilogrammi di seppie prive delle certificazioni obbligatorie previste dalla normativa sulla tracciabilità.

Uno degli interventi è stato effettuato sulla strada statale 115, dove gli agenti hanno fermato un’autovettura per un controllo.

All’interno del mezzo sono stati rinvenuti 37 chilogrammi di seppie che, secondo quanto accertato dagli operatori della Guardia Costiera di Licata e del Commissariato di Palma di Montechiaro, non risultavano conformi alle disposizioni nazionali e comunitarie che regolano la filiera ittica.

Il pescato è stato sottoposto a verifica da parte del servizio veterinario dell’Asp di Agrigento che ne ha confermato l’assenza della documentazione necessaria ad attestare l’origine del prodotto. Per questo motivo è scattato il sequestro amministrativo.

Durante l’attività ispettiva sono state inoltre contestate diverse violazioni amministrative ai responsabili, con multe complessive di alcune migliaia di euro.

L’iniziativa rientra in un più ampio piano di vigilanza volto a contrastare la pesca illegale e la commercializzazione di prodotti non tracciati, fenomeni che incidono negativamente sull’equilibrio dell’ecosistema marino e danneggiano gli operatori che rispettano le regole del settore.

Le attività di controllo, fanno sapere gli enti coinvolti, saranno ulteriormente rafforzate nelle prossime settimane con l’obiettivo di prevenire e reprimere ogni forma di illecito legata alla pesca e alla vendita dei prodotti ittici.

Concertone di Radio Italia a Palermo, dai Pinguini Tattici Nucleari a Elettra Lamborghini: tutti i cantanti 

Sono stati svelati i nomi degli artisti che si esibiranno a Palermo per Radio Italia Live – Il Concerto 2026, in programma domenica 28 giugno al Foro Italico. L’evento prenderà il via alle 20:40 sul prato del lungomare cittadino.

Sul palco, accompagnati dalla Radio Italia Live Orchestra diretta dal maestro Bruno Santori, si esibiranno Achille Lauro, Bambole di Pezza, Serena Brancale, Ernia, Fedez, Francesco Gabbani, Irama, Elettra Lamborghini, Marco Masini, Ermal Meta, Pinguini Tattici Nucleari, Samurai Jay e Sal Da Vinci.

Il più grande evento gratuito di musica live in Italia è organizzato da Radio Italia e realizzato grazie alla collaborazione con il Comune di Palermo.

Anche quest’anno il palco sarà allestito al Foro Italico, recentemente riqualificato dall’Autorità portuale per riparare i danni causati dal ciclone Harry dello scorso gennaio.

La conduzione sarà affidata alle voci di Radio Italia: Giuditta Arecco, Daniela Cappelletti, Marco Falivelli, Francesca Leto, Mauro Marino, Enzo Miccio, Paoletta ed Emiliano Picardi. L’anteprima dell’evento sarà condotta da Luca Ward, che introdurrà dal vivo le schede degli artisti. La sigla della manifestazione sarà eseguita live da Saturnino.

L’appuntamento conferma la formula delle due tappe annuali dell’iniziativa, una a Milano e una a Palermo, e si inserisce nel calendario nazionale degli eventi culturali, con ricadute sul tessuto economico e turistico della città.

Per assistere allo spettacolo sarà necessario accreditarsi su ticketone.it, con un massimo di due accrediti per persona, a partire dalle ore 12 di lunedì 15 giugno e fino a esaurimento dei posti disponibili. Gli accrediti gratuiti consentiranno l’accesso all’area prato, suddivisa in due settori con ingressi da piazza Tonnarazza e via Lincoln e da via Cala, nelle adiacenze del Circolo Canottieri.

L’area dedicata alle persone con disabilità, allestita su una pedana rialzata, sarà accessibile tramite accredito gratuito per una persona con disabilità motoria e un accompagnatore. Le richieste potranno essere effettuate su radioitalia.it dalle ore 12 di mercoledì 17 giugno, fino a esaurimento degli spazi disponibili.

Gli organizzatori ricordano che l’accesso all’evento è completamente gratuito e diffidano dalla duplicazione e dalla vendita degli accrediti.

Mercato di San Michele, arrivano i servizi igienici mobili: al via la sperimentazione

Per la prima volta il mercato rionale di San Michele sarà dotato di servizi igienici mobili. L’iniziativa prenderà il via da sabato 6 giugno e interesserà l’area mercatale che si sviluppa a partire da piazza Gerardo Noceto.

L’intervento, annunciato dall’assessore al Commercio, Fiere e Mercati Ludovico Moreno Luna, prevede l’installazione di cinque bagni mobili distribuiti in diversi punti del mercato per garantire un servizio atteso da tempo sia dagli operatori commerciali che dai frequentatori dell’area.

Il progetto è stato predisposto dal Terzo Settore del Comune di Sciacca su indicazione dell’amministrazione comunale e avrà inizialmente carattere sperimentale.

La fase di prova coprirà 52 appuntamenti consecutivi del mercato del sabato, da giugno 2026 fino a giugno 2027.

Il servizio comprenderà non soltanto il posizionamento delle strutture, ma anche tutte le attività necessarie alla loro gestione, dalla pulizia periodica alla disinfezione, fino alla manutenzione e allo smaltimento dei residui.

Secondo l’assessore Luna, l’introduzione dei servizi igienici rappresenta un passo importante per migliorare la fruibilità del mercato e rispondere a una carenza storica. L’obiettivo è rendere più accogliente e funzionale uno dei principali punti di riferimento del commercio cittadino.

L’iniziativa rientra inoltre in un più ampio programma di valorizzazione del mercato rionale di San Michele, sul quale l’assessorato sta lavorando attraverso una serie di interventi destinati a rafforzarne il ruolo economico e sociale nel territorio saccense.

Record italiano di Alessia Friscia di Sciacca al Golden Gala di Roma

L’atletica paralimpica regala spettacolo ed emozioni al Golden Gala Pietro Mennea, la tappa italiana della Wanda Diamond League che ogni anno richiama grandi protagonisti dell’atletica nazionale e internazionale. Tra le corsie dello Stadio Olimpico di Roma, scenario di una batteria maschile e una femminile sui 100 metri, è arrivato uno dei risultati più significativi della giornata: il record italiano di Alessia Friscia.
La giovane portacolori del Sempione 82 ha infatti migliorato il primato nazionale della categoria T47 che già le apparteneva, fermando il cronometro a 13.66. Un risultato che conferma il suo percorso di crescita e la sua determinazione nel raggiungere nuovi traguardi.

Record italiano di Alessia Friscia nei 100 metri T47

La gara disputata a Roma ha permesso ad Alessia Friscia di scrivere un’altra pagina importante della propria carriera sportiva. Il nuovo tempo di 13.66 rappresenta infatti il miglioramento del precedente record nazionale T47, consolidando il suo ruolo tra le protagoniste dell’atletica paralimpica italiana.
Ottenere questo risultato in una manifestazione prestigiosa come il Golden Gala Pietro Mennea rende l’impresa ancora più significativa. Gareggiare allo Stadio Olimpico rappresenta infatti un’esperienza speciale per qualsiasi atleta, soprattutto per una giovane sportiva alla prima occasione in un contesto così importante.
Il record italiano di Alessia Friscia assume quindi un valore che va oltre il dato cronometrico, perché testimonia la capacità dell’atleta di esprimersi al meglio anche in un palcoscenico di grande prestigio.

L’emozione di correre allo Stadio Olimpico

Al termine della prova, Alessia Friscia ha raccontato tutta la propria soddisfazione per il risultato ottenuto e per l’opportunità di vivere una giornata così importante.
“Sono molto felice, oltre che per la gara per poter correre per la prima volta in uno stadio così importante. Sono soddisfatta della partenza e di tutta la prova in generale. È difficile trattenere l’emozione quando si ha la possibilità di correre qui”.
Parole che descrivono perfettamente l’intensità delle sensazioni vissute dall’atleta durante una competizione che resterà tra i momenti più significativi del suo percorso sportivo.

Alessia Friscia, simbolo di determinazione e passione

Ventenne di Sciacca, Alessia Friscia rappresenta un esempio di amore per lo sport e di volontà di andare avanti superando le difficoltà. Il suo percorso è caratterizzato da una costante ricerca del miglioramento e dalla capacità di affrontare ogni sfida con determinazione, supportata dalla sua famiglia e dalla polisportiva Agatocle che ha curato l’inserimento nello sport.
Ciò che ha alimentato la sua voglia di guardare oltre gli ostacoli è stata la scoperta dell’atletica paralimpica. Da quel momento, lo sport è diventato uno strumento fondamentale per esprimere il proprio talento e continuare a crescere, dentro e fuori dalla pista.

Un traguardo che conferma il percorso di crescita

Il record italiano di Alessia Friscia conquistato al Golden Gala Pietro Mennea rappresenta il riconoscimento di un percorso costruito con impegno e passione. Il tempo di 13.66 nei 100 metri T47 conferma il valore della giovane atleta del Sempione 82 e la sua continua evoluzione sportiva.
Il record italiano di Alessia Friscia ottenuto a Roma aggiunge così un nuovo e importante capitolo alla sua storia, impreziosendo una giornata di grande atletica paralimpica e regalando una soddisfazione che difficilmente potrà essere dimenticata.

“Ostacolò il ritorno della bimba alla madre biologica”, coppia affidataria sotto accusa a Siracusa

I carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Siracusa hanno eseguito un’ordinanza di divieto di incontro nei confronti di una coppia siracusana già collocataria di una minore per la quale, nel luglio 2025, il Tribunale per i minorenni di Catania aveva disposto il ricongiungimento con la madre naturale.

Il gip di Siracusa contesta ai due i reati di maltrattamenti contro familiari, sottrazione di persone incapaci e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice.

Secondo la ricostruzione della Procura, i coniugi avrebbero tenuto una condotta illecita attraverso il reiterato e ostinato rifiuto di dare esecuzione al provvedimento del Tribunale per i minorenni che aveva stabilito l’affidamento della minore ai Servizi sociali del Comune di Siracusa, per poi essere definitivamente collocata presso la madre biologica.

La bambina, oggi sette anni, era arrivata in Italia nel 2019 a bordo di un barcone soccorso da una Ong. Dopo le ricerche dei genitori, il 30 giugno 2022 era stata affidata alla coppia siracusana. Durante la procedura di adottabilità, la Croce Rossa aveva segnalato lo sbarco a Brindisi, nel marzo 2023, di una donna che stava cercando la figlia. Il legame di parentela tra la donna e la minore è stato successivamente confermato dal test del Dna.

A quel punto era stato avviato il percorso di riavvicinamento tra madre e figlia e, con sentenza del 17 luglio 2025, il Tribunale per i minorenni aveva disposto l’immediato avvio degli incontri con la madre biologica. La Procura sostiene però che il percorso sia stato “fortemente ostacolato” dai genitori collocatari, che avrebbero messo in atto “operazioni di intralcio al ricongiungimento tra la minorenne e la madre naturale, sia attraverso azioni materiali di vero ostruzionismo, sia attraverso forme di plagio”.

I consulenti della Procura hanno evidenziato “difficoltà della coppia a rinunciare al ruolo genitoriale e a favorire il distacco della bambina”. Per questo motivo il Tribunale per i minorenni, il 31 marzo scorso, aveva disposto l’inserimento della minore in una “famiglia-ponte”, ma “ogni reiterato tentativo di esecuzione da parte del servizio sociale risultava vano”.

Dalle indagini sarebbero inoltre emersi “decisivi elementi di conferma del quadro maltrattante”, definito dagli esperti come “altamente maltrattante”, nonché “forme di manipolazione volte ad indurre la piccola ad una lacerante scelta fra i ‘genitori buoni’ e la ‘madre cattiva’”.

Tragedia nella notte a Giardini Naxos: perde la vita un giovane motociclista

Un giovane di 25 anni, originario della Moldavia, ha perso la vita in seguito a un grave incidente stradale avvenuto durante la notte a Giardini Naxos, nel Messinese.

Il drammatico impatto si è verificato lungo via Vittorio Emanuele. La vittima viaggiava in sella a una motocicletta quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è verificata una collisione con un monopattino.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare. Le ferite riportate nell’incidente si sono rivelate fatali.

I carabinieri della Compagnia di Taormina hanno avviato le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella dello scontro tra la moto e il monopattino, circostanza che dovrà essere confermata dagli accertamenti in corso.