Modica, ladri chiudono a chiave un giovane in camera mentre svaligiano la casa: paura in contrada Torre Cannata

Si allarga a macchia d’olio l’ondata di furti nelle campagne modicane. Dopo i raid registrati lungo la zona della Modica-Mare, in particolare nelle contrade Quartarella e Zappulla e nell’area adiacente alla chiesa della Santissima Trinità, un nuovo grave episodio si è verificato in contrada Torre Cannata, nel territorio di Modica.
I malviventi sono entrati in azione mentre all’interno dell’abitazione era presente un giovane che stava dormendo nella propria cameretta.

Secondo quanto ricostruito, i ladri, una volta introdottisi in casa, avrebbero chiuso la porta della stanza a chiave dall’esterno, di fatto sequestrando il ragazzo per evitare di essere disturbati durante il colpo.
Il giovane, svegliatosi nel dormiveglia dopo aver avvertito alcuni rumori sospetti, ha tentato di aprire la porta senza riuscirvi, accorgendosi di essere stato chiuso dentro. Nel frattempo i malviventi hanno potuto agire indisturbati, rovistando nei locali e portando a termine il furto prima di dileguarsi.
L’episodio accresce ulteriormente la preoccupazione tra i residenti della zona, già scossi dai quattro furti messi a segno nelle ultime settimane lungo l’arteria della Modica-Mare. Un’escalation che sta generando allarme e richieste di maggiori controlli nelle aree periferiche e rurali.
Sull’accaduto indagano le forze dell’ordine, impegnate a ricostruire la dinamica e a individuare eventuali responsabilità.

Intanto cresce il senso di insicurezza tra i cittadini, che chiedono interventi tempestivi per arginare un fenomeno sempre più diffuso nel territorio modicano.

Rete ospedaliera, Ok al mantenimento del Centro di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina

Via libera della giunta regionale alla revisione della Rete ospedaliera siciliana. Il governo guidato da Renato Schifani ha approvato la modifica del documento necessaria per garantire il mantenimento del Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina.
Nel corso della seduta odierna è stata deliberata in via definitiva l’aggregazione della struttura di Taormina alla Cardiochirurgia per adulti del Policlinico universitario Rodolico-San Marco di Catania, dopo il parere favorevole espresso dalla sesta commissione dell’Ars.

Un passaggio tecnico fondamentale per consentire l’inserimento ufficiale, per la prima volta, del Centro di cardiochirurgia pediatrica nella Rete ospedaliera regionale.
L’esecutivo ha recepito le indicazioni dei ministeri della Salute e dell’Economia, completando così l’iter amministrativo richiesto per il mantenimento della struttura in deroga al decreto ministeriale 70 del 2015, che prevedeva una sola cardiochirurgia pediatrica in Sicilia, individuata presso l’Ospedale Civico di Palermo dalla precedente programmazione.
La documentazione sarà ora trasmessa a Roma per l’approvazione definitiva da parte dei ministeri competenti.
«Grazie al lavoro di tutti è stato possibile compiere questo ulteriore passo avanti verso la nuova Rete ospedaliera – ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni –. Siamo in attesa del via libera finale del ministero della Salute e del Mef, che sono stati particolarmente rigorosi nella richiesta della documentazione a supporto del mantenimento della struttura di Taormina. Ribadiamo che l’interesse del governo Schifani è garantire la presenza di entrambe le cardiochirurgie pediatriche operative in Sicilia, a Palermo e Taormina, a tutela delle famiglie e dei piccoli pazienti».
Con l’ok della giunta si compie dunque un ulteriore passo verso la definizione della nuova Rete ospedaliera regionale, con l’obiettivo dichiarato di assicurare continuità assistenziale e servizi sanitari di alta specializzazione sul territorio siciliano.

Capo San Marco, nuovo cedimento della strada in via Ulisse e arriva una transenna


Nel 2019 la strada in via Ulisse è franata tanto da obbligare cinque famiglie di Sciacca a raggiungere a piedi le loro abitazioni nella zona. Adesso non siamo a quei livelli, ma questa mattina è arrivata la Polizia municipale in via Ulisse e nel tratto maggiormente a rischio è stata collocata una transenna.

Era già accaduto diverse volte nel passato in questa zona dove sono stati sempre effettuati interventi tampone.

Da tanti anni durante l’inverno non mancano i cedimenti di questa strada e si procede sempre con interventi tampone.

Magari sarà così anche questa volta. Intanto, la pericolosità è stata rilevata anche dalla Polizia municipale e poi la squadra addetta alla segnaletica ha collocato una transenna. La strada rimane aperta al transito nella speranza che le condizioni non peggiorino ulteriormente.

Corruzione in Sicilia e Campania: chiesto l’arresto per 16 tra docenti, ricercatori e manager


La Procura Europea (Eppo) ha chiesto l’arresto di 16 persone tra docenti universitari, insegnanti, ricercatori, manager e dipendenti di società informatiche, accusati a vario titolo di corruzione propria e turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente.

L’inchiesta coinvolge Sicilia e Campania e riguarda presunti illeciti legati all’affidamento di forniture di beni e servizi, anche con fondi europei.
Secondo i pubblici ministeri dell’Eppo, Gery Ferrara e Amelia Luise, i docenti avrebbero pilotato gli acquisti degli enti presso cui lavoravano verso determinate aziende informatiche, ricevendo in cambio benefici personali: cellulari di ultima generazione, computer, smart tv, buoni spesa e altri dispositivi destinati a uso privato o a familiari e conoscenti. Un vero e proprio “tesoretto” che, secondo l’accusa, sarebbe stato accumulato sfruttando risorse pubbliche.
Il procedimento è attualmente nella fase degli interrogatori preventivi. Al termine, il giudice per le indagini preliminari deciderà sulla richiesta di applicazione delle misure cautelari.
L’indagine rappresenta un ulteriore sviluppo dell’inchiesta che nel 2023 aveva portato agli arresti domiciliari di Daniela Lo Verde, dirigente della scuola Falcone dello Zen di Palermo, nota per il suo impegno antimafia, insieme al suo vice e a una dipendente della società R-Store S.p.A..

In quel filone investigativo era emerso che la preside avrebbe utilizzato fondi europei per acquistare dispositivi elettronici destinati agli studenti presso un esercizio commerciale riconducibile alla dipendente coinvolta, ottenendo in cambio beni per sé e per i propri familiari.
Le dichiarazioni rese dalla dipendente avrebbero consentito agli inquirenti di ampliare il raggio dell’inchiesta, facendo emergere un presunto sistema analogo anche in alcune facoltà universitarie e scuole della Campania, in particolare a Napoli.
Al centro dell’indagine anche la gestione dei fondi europei, compresi quelli del Pnrr destinati al settore scolastico. Secondo l’accusa, la società coinvolta, spinta dalle opportunità offerte dai finanziamenti comunitari, avrebbe oltrepassato i limiti di una legittima strategia commerciale, sconfinando nell’illecito grazie alla complicità di docenti e ricercatori che avrebbero orientato gli acquisti pubblici in cambio di vantaggi personali.
Sarà ora il giudice a valutare la sussistenza delle esigenze cautelari nei confronti degli indagati, mentre l’inchiesta della Procura Europea prosegue per accertare eventuali ulteriori responsabilità.

Come fare pubblicità senza fare pubblicità (e trovare clienti)

Molti imprenditori associano la parola “pubblicità” a qualcosa di fastidioso.

Un cartellone.
Un volantino.
Uno spot che interrompe.

Altri pensano che fare pubblicità significhi avere bisogno di lavoro.

E quindi la evitano.

Eppure oggi succede qualcosa di diverso.

Ogni giorno ci sono persone che cercano online prodotti e servizi.

Cercano informazioni.
Confrontano.
Si fanno un’idea.

E prendono decisioni.

La domanda è semplice:

quando cercano quello che fai…

ti trovano… oppure qualcun altro?

Il vero problema non è la pubblicità

Molti imprenditori oggi fanno questo:

pubblicano contenuti
provano a sponsorizzare
tentano di vendere

Ma i risultati arrivano in modo discontinuo.

E allora pensano che il problema sia:

il budget
il canale
la concorrenza

In realtà il problema è un altro.

Non è come fai pubblicità.

È come vieni trovato.

Fai questo test (ci metti meno di 2 minuti)

Rispondi a queste domande:

Le persone ti trovano online quando cercano quello che fai?
Hai contenuti che spiegano chiaramente come lavori?
Chi visita i tuoi contenuti capisce perché scegliere te?
Hai un modo semplice per essere contattato (WhatsApp)?
Ricevi richieste anche senza fare pubblicità continua?

Se hai risposto “no” anche solo a una domanda…

stai perdendo opportunità ogni giorno.

Il risultato che hai ottenuto è solo una parte.

Il punto è capire quante opportunità stai perdendo ogni mese.

Cosa succede davvero (e perché)

Oggi il comportamento delle persone è cambiato.

Prima si subiva la pubblicità.
Oggi si cercano soluzioni.

Quando una persona cerca:

non vuole essere convinta
vuole capire

Se trova contenuti chiari:

legge
valuta
si fida

E a quel punto succede qualcosa di molto semplice.

ti scrive.

Il punto che molti non vedono

Non vince chi urla di più.

Vince chi è più chiaro.

Un’attività con meno esperienza, ma più visibile online, può sembrare la scelta migliore.

Non perché lo sia davvero.

Ma perché si fa trovare meglio.

Come funziona il sistema

Il processo è più semplice di quanto sembri.

Una persona cerca
trova un contenuto
capisce
e poi contatta

Non viene interrotta.

Arriva già interessata.

E questo cambia completamente la qualità del contatto.

Non è traffico generico.

Sono persone che stanno già valutando.

La differenza reale

Prima:

insegui clienti
lavori sempre
i risultati sono incerti

Dopo:

vieni trovato
lavori meglio
i risultati diventano più prevedibili

Non è una questione di fare di più.

È una questione di fare nel modo giusto.

Quante persone cercano quello che fai ogni mese

Ogni giorno ci sono persone che cercano prodotti e servizi come i tuoi.

La domanda è:

ti trovano… oppure no?

Molti imprenditori scoprono una cosa sorprendente.

Ci sono persone che li cercano… ma non li trovano.

E questa è un’opportunità che ogni giorno finisce nelle mani di qualcun altro.

Se vuoi scoprirlo nel tuo caso, puoi fare una verifica semplice.

Scrivimi su WhatsApp e ti faccio vedere:

  • quante persone cercano quello che offri
  • se oggi sei visibile oppure invisibile
  • cosa puoi fare per intercettarle

In alcuni casi, basta una modifica per iniziare a ricevere richieste già nelle prime ore.

Conclusione

Alla fine, non è una questione di pubblicità.

È una questione di presenza.

Perché oggi il vero vantaggio non è essere ovunque.

È essere nel posto giusto, nel momento giusto.

E il vero obiettivo non è ottenere visibilità.

È trasformarla in contatti reali.


Diciassettenne ferito in un incidente nella galleria Belvedere di Sciacca

Ancora un incidente stradale a Sciacca e questa volta all’interno della galleria Belvedere, sulla statale 115. Un saccense di 17 anni ha perso il controllo della moto. Nella caduta ha riportato diverse escoriazioni ed è stato necessario il trasferimento al Pronto soccorso dell’ospedale di Sciacca.

A quanto pare ci sarebbe stata acqua all’interno della galleria e questo potrebbe avere fatto perdere il controllo del mezzo al giovane.

Il Commissariato di polizia di Sciacca ha rilevato anche l’incidente con tre feriti che si è verificato ieri sulla 115, nella località Bordea di Sciacca, a pochi chilometri di distanza dalla galleria Belvedere.

Terme di Sciacca, proroga al 13 aprile per partecipare al nuovo bando

La Regione Siciliana dà un mese e mezzo di tempo in più agli operatori economici interessati a partecipare al nuovo bando per il rilancio e la riqualificazione delle Terme di Sciacca.

Il dipartimento regionale delle Attività produttive ha pubblicato un decreto che differisce al prossimo 13 aprile alle ore 12 il termine per presentare proposte di partenariato pubblico-privato per un investimento complessivo di 50 milioni di euro, attraverso la formula della finanza di progetto.

L’iniziativa prevede concessione, progettazione, esecuzione dei lavori e gestione dell’intero complesso termale.

La decisione della proroga si è resa necessaria dopo la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 5 febbraio scorso (causa C810/24), che ha modificato il quadro normativo di riferimento del project financing.

Gli operatori potranno chiedere chiarimenti sulla procedura, attraverso la piattaforma telematica TuttoGare della Regione Siciliana, fino al prossimo 23 marzo.

Coloro che hanno già presentato una propria proposta sulla piattaforma (https://appalti.regionesiciliana.lavoripubblici.sicilia.it/) hanno la facoltà di presentarne una nuova in sostituzione di quella già inviata.

Sciacca, viabilità al collasso: sollecito urgente sul viadotto Cansalamone e sulla galleria Belvedere

Un sollecito urgente all’Amministrazione comunale per fare chiarezza sullo stato dei lavori del Viadotto Cansalamone e sulle criticità legate alla chiusura della Galleria Belvedere. A firmarlo sono i consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò, che chiedono risposte immediate su due infrastrutture strategiche per la viabilità cittadina.
Il Viadotto Cansalamone, collegamento fondamentale tra i quartieri San Marco, Foggia e Carbone e il centro cittadino, è chiuso al traffico dal 2014. Una situazione che, da dodici anni, provoca pesanti disagi a residenti, pendolari e attività produttive.
Il 9 dicembre 2025 era stata annunciata con grande risalto mediatico la consegna ufficiale dei lavori alla ditta aggiudicataria, il Consorzio Stabile Valori Scarl, per un importo complessivo di 6,8 milioni di euro e una durata prevista di 18 mesi. Tuttavia, a quasi tre mesi da quell’atto formale, secondo i due consiglieri non si registrerebbe ancora l’avvio effettivo e visibile del cantiere.
Una circostanza che alimenta il timore di ulteriori ritardi in un territorio dove, sottolineano Brucculeri e Blò, le opere pubbliche troppo spesso subiscono rallentamenti e slittamenti dei cronoprogrammi.
A complicare ulteriormente il quadro viario cittadino è la contemporanea chiusura della Galleria Belvedere, che sta creando un vero e proprio “imbuto” nel traffico urbano.

Una situazione che mette sotto pressione una rete già fragile, con ripercussioni evidenti su residenti, lavoratori e turisti.
I consiglieri esprimono inoltre forte preoccupazione per la durata dei lavori nella galleria, temendo che possano protrarsi oltre i termini contrattuali, con conseguenze negative non solo sul piano della mobilità ma anche sull’immagine e sull’economia della città.
Nel documento, Brucculeri e Blò impegnano il sindaco e la Giunta a riferire con urgenza in Aula sullo stato dei fatti e sui motivi che stanno impedendo l’avvio materiale degli interventi sul viadotto.

Chiedono inoltre che l’Amministrazione si faccia portavoce presso la Struttura Regionale per il contrasto del dissesto idrogeologico e presso Anas affinché venga garantito il rispetto rigoroso dei cronoprogrammi, senza ulteriori rinvii.
Infine, viene proposta l’attivazione di un tavolo tecnico permanente di monitoraggio, con aggiornamenti mensili alla cittadinanza sull’avanzamento dei lavori, per evitare che il silenzio amministrativo alimenti incertezza e disagio sociale.

E se in una città di mare… scegliessi la montagna?

A Sciacca il pesce è molto più di un alimento.
È tradizione, cultura, identità.

Eppure c’è chi ha deciso di andare in una direzione diversa.
👉 Portare in città i sapori autentici dei Monti Sicani.

Una scelta controcorrente.
Ma anche profondamente coerente.


Una storia che parte da lontano… e ritorna alle origini

Quella de L’Angolo dei Monti Sicani, guidato da Giuseppe D’Angelo insieme alla moglie Jessica D’Antoni, non è solo una storia di ristorazione.

È una storia di vita.

Giuseppe nasce a Santo Stefano Quisquina, un piccolo paese tra i Monti Sicani, dove il rapporto con la terra non è una moda… ma una normalità.

Poi arriva l’esperienza fuori dalla Sicilia.
Il Nord. Torino.

Un passaggio importante, fatto di lavoro, crescita e confronto con realtà diverse.

Ma ci sono cose che, anche quando vai lontano, non ti lasciano mai.

👉 I sapori di casa
👉 I prodotti veri
👉 Il legame con chi li produce

E così nasce una scelta precisa:
tornare.

Non per nostalgia.
Ma per costruire qualcosa di autentico.


Portare la montagna in una città di mare

Aprire un ristorante a Sciacca e non puntare sul pesce può sembrare un azzardo.

Ma qui non si tratta di seguire il mercato.
Si tratta di portare valore.

👉 Carni selezionate da allevatori locali
👉 Prodotti biologici, DOP e Presìdi Slow Food
👉 Ingredienti che raccontano un territorio preciso

E soprattutto, una cosa rara oggi:
il rapporto diretto con chi produce.

Non fornitori scelti a caso, ma persone di fiducia.
Legami veri. Relazioni costruite nel tempo.

Questo significa una sola cosa:
👉 qualità controllata, dall’origine al piatto.


Un menù che cambia, perché segue la natura

In un mondo dove tutto è standard, qui si fa una scelta diversa.

Il menù non è fisso nel senso classico.
È vivo.

Cambia in base alla stagionalità.
Si adatta ai prodotti disponibili.
Rispetta i tempi della natura.

  • ✔ Menù fisso a 35€, pensato per garantire qualità e organizzazione
  • ✔ Piatti alla carta per chi desidera un’esperienza più personalizzata
  • ✔ Possibilità di adattare le proposte in base alle esigenze del cliente

Non è solo una questione di prezzo.
È una questione di coerenza.


L’esperienza: sentirsi accolti, non serviti

C’è un altro aspetto che fa la differenza.

Qui il cliente non è un numero.

👉 Viene ascoltato
👉 Viene accompagnato
👉 Viene messo al centro

Prenotazioni telefoniche, flessibilità, attenzione ai dettagli.

È quel tipo di esperienza che non si misura solo con il cibo,
ma con come ti senti mentre sei lì.


Il vero motore? Le persone

Dietro ogni piatto c’è un team.

E qui il benessere del personale non è un dettaglio.

È parte del progetto.

Perché un ambiente sano si riflette direttamente sul servizio.

E il cliente lo percepisce, anche senza saperlo spiegare.


Nessuna pubblicità forzata. Solo esperienze che si raccontano

La crescita del ristorante non nasce da campagne aggressive.

Ma da qualcosa di molto più potente:

  • ✔ Passaparola
  • ✔ Recensioni autentiche
  • ✔ Clienti che tornano

È il risultato naturale di un lavoro fatto con coerenza.


Vuoi scoprire il menù aggiornato?

Proprio perché il menù segue la stagionalità e cambia nel tempo,
non è qualcosa di statico.
È disponibile in formato digitale, sempre aggiornato.

Puoi riceverlo direttamente su WhatsApp

All’interno troverai:

  • ✅ Il menù fisso aggiornato
  • ✅ Le proposte del momento
  • ✅ Tutte le informazioni per prenotare

Dove si trova L’Angolo dei Monti Sicani

Per chi desidera vivere questa esperienza autentica, il ristorante si trova a Sciacca, in Via Cappuccini 114, facilmente raggiungibile sia per chi è del posto che per chi arriva da fuori città.

Un punto d’incontro tra tradizione e territorio, dove i sapori dei Monti Sicani incontrano l’accoglienza di una città di mare.

Pubblicità / Contenuto sponsorizzato

Articolo realizzato dalla redazione di Risoluto in collaborazione con L’Angolo dei Monti Sicani, per raccontare e valorizzare le eccellenze del territorio.

Nessun rischio di inquinamento a Seccagrande, sopralluogo di Arpa e Aica (Video)

Il sopralluogo di Arpa, Aica e Capitaneria di Porto effettuato questa mattina a Seccagrande ha stabilito che non c’è alcun pericolo di inquinamento del mare. Lo ha riferito il sindaco di Ribera , Matteo, Ruvolo, presente nella località balneare riberese.

“Non avviene alcuno sversamento di reflui fognari in mare – ha detto Ruvolo – e pertanto è scongiurato alcun tipo di inquinamento ambientale. Il tubo che si è tranciato è quello della condotta delle acque bianche, meteoriche, che sarà ripristinato prima possibile. E’ stato appurato che la condotta delle acque reflue funziona regolarmente e non ha sversamenti a mare”.

I dirigenti del Genio civile invieranno una richiesta di finanziamento alla cabina di regia che si occupa dei danni causati dal ciclone. Il Comune di Ribera ha chiesto 5 milioni di euro per la messa in sicurezza di questo tratto di Seccagrande per la realizzazione di frangiflutti da collegare a quelli già esistenti.

Ribera ha già ottenuto 550 mila euro di finanziamento per un tratto della costa che adesso vuole integrato fino a 5 milioni.

“Le notizie di sversamento in mare con rischio di danno ambientale sono infondate – dice Ruvolo – e l’ulteriore verifica effettuata questa mattina lo conferma. Si provvederà alla sistemazione del tubo delle acque bianche di origine meteorica”.