Incontro con associazione strutture turistiche “Sciacca Centro”, lanciato il “Passaporto della ceramica”

Un incontro tra il consiglio direttivo dell’associazione strutture turistiche “Sciacca Centro” e l’amministrazione comunale si e’ svolta ieri pomeriggio in sala giunta, a Palazzo di Città, con gli assessori Agnese Sinagra e Francesco Dimino. Al centro del confronto la programmazione estiva, Ztl, parcheggi e tematiche varie che attengono i servizi da offrire al turista.

“Sono stati affrontati – scrive la presidente del sodalizio Santina Matalone – diversi aspetti che hanno principalmente interessato la programmazione degli eventi che secondo i titolari di strutture ricettive, diventa necessaria al fine appunto di poter vendere meglio il
prodotto Sciacca in sede di prenotazioni e rendere più variegato il soggiorno dei turisti che decidono di
soggiornare in città.
Consapevoli che secondo quanto appreso anche dalla stampa, il bilancio di previsione ha avuto solo da pochi
giorni il parere favorevole in giunta, anche se il prossimo passaggio in consiglio comunale è determinante, e
dunque che le somme che riguardano diversi capitoli di spesa tra cui appunto l’impegno per l’organizzazione
di spettacoli e momenti di attrazione turistica, saranno spendibili solamente dopo l’approvazione, l’associazione strutture turistiche centro, ha chiesto che nelle more si potesse quanto meno capire se da qui al prossimo mese di giugno e in avanti qualcosa bolle in pentola.
Confermata, come programmato da tempo e organizzato dalle cooperative tra pescatori, la Sagra del Mare di fine giugno che di fatto da il via all’estate saccense”.
E’ emerso da parte dell’organizzazione tra gli operatori turistici del centro, l’opportunità di esaltare una
tipicità del luogo quale è la ceramica, puntando sull’utilizzo dei manufatti creati dagli artigiani per abbellire e impreziosire strade, vicoli e piazze della città. “Il turista – continua la Matalone – entrando in città deve percepire di essere in una città della ceramica”. L

A proposito di ceramica, giusto oggi una nota stampa ufficiale il Comune annuncia la concretizzazione anche a Sciacca dell’iniziativa denominata “Passaporto delle Strade della ceramica siciliana”.

L’assessore al Turismo Francesco Dimino ha diramato un avviso rivolto ai ceramisti, agli operatori del settore turistico, ai titolari di strutture ricettive e di attività di ristorazione. Ritenuti “parte essenziale del progetto”, i destinatari dell’avviso sono invitati a far pervenire al Comune di Sciacca formale adesione all’iniziativa tramite un modulo che, assieme allo stesso avviso, è pubblicato nel sito istituzionale www.comunedisciacca.it.

L’obiettivo – spiega l’assessore Francesco Dimino – è quello di promuovere il turismo esperienziale legato alle ceramiche artistiche siciliane e veicolare il nome delle città promotrici per attrarre visitatori amanti dell’arte ceramica, della cultura, della storia, delle tradizioni della nostra comunità. L’iniziativa è promossa in collaborazione con gli altri comuni di antica tradizione ceramica dell’isola riunite nelle Strade della Ceramica Siciliana: Burgio, Caltagirone, Collesano, Morreale e Santo Stefano di Camastra. Il Passaporto delle Ceramiche è un documento che, una volta timbrato nei vari punti di ritiro e timbratura delle sei città, offre ai visitatori l’opportunità di accedere a promozioni e sconti presso le attività convenzionate. Le attività che aderiscono all’iniziativa diventano anche punti di erogazione del passaporto, fornendo ai visitatori il documento e timbrandolo al momento della visita.

Da oggi, comunica infine l’assessore Francesco Dimino, il Comune di Sciacca e gli altri cinque comuni delle Strade della Ceramica Siciliana sono stati accreditati dal Ministero del Turismo come partner del portale nazionale Tourism Digital Hub, piattaforma che valorizza il patrimonio turistico italiano.
Infine, durante il dibattito con gli operatori delle strutture del centro si e’ anche affrontato la gestione e la tenuta delle località balneari di Sciacca, nello specifico con
particolare riferimento alla borgata estiva dello stazzone.

E’ stato chiesto un puntuale servizio di ritiro dei rifiuti
specie la mattina soprattutto delle tante bottiglie e bicchieri lasciati dai moltissimi fruitori dei locali. La pulizia del borgo, come riferito dall’assessore Sinagra, è iniziata da giorni, anche se diverse aiuole della zona risultano di proprietà del demanio marittimo a cui è stato chiesto di intervenire.

A tal proposito, proprio allo stazzone è stato evidenziato dagli operatori turistici che venga meglio segnalato il servizio di bus navetta; luoghi e orari non vengono bene indicati, in quanto mancano cartelli e la zona di sosta dei bus navetta da e per il centro dalla zona di Gaie di Garaffe, non è molto evidente a quanti decidono di usufruire di tale servizio.
Non è mancato infine l’argomento Ztl, modalità e date. Zona a traffico limitato che come annunciato nei
giorni scorsi dall’assessore Certa in una intervista televisiva, dovrebbe entrare in vigore non prima di giugno.
Gli operatori turistici hanno chiesto l’incremento delle passaggio dei bus navetta anche nella zona di
Via Licata interessata dalla presenza di numerose strutture ricettive. Secondo gli albergatori del centro,
consentire ai turisti di arrivare dal parcheggio di Via Agatocle, all’inizio del Corso Vittorio Emanuele non
risolve di molto il problema, in quanto per diverse attività poste in pieno centro antico, significherebbe
chiedere ai turisti carichi di bagagli, di percorrere centinaia di metri a piedi in situazioni non proprio favorevoli viste le alte temperature e la presenza in certi casi, anche di scale.
L’Assessore Certa ha ascoltato le richieste dei titolari di strutture in centro, ma si è riservato ad ogni modo di
approfondire la tematica con gli uffici competenti e con la ditta del servizio pubblico, per meglio capire come
accontentare gli addetti ai lavori e al tempo stesso cercare di non stravolgere la già precaria viabilità al centro in tempi di chiusura del transito alle auto in centro.
Infine, chiesti anche quali gli orari e i giorni di fruizione dei siti museali dati in uso all’ente parco archeologico
di Agrigento. I titolari dell’extralberghiero del centro hanno evidenziato il fatto che conoscere come usufruire
di questi siti, e quindi conoscere orari e giorni di apertura e visita, significa maggiori servizi e un’ottima
opportunità di conoscere Sciacca e i suoi siti di interesse per quanti visitano la città.

Sciacca perde il suo “Peppe Nappa”, muore Calogero Gulino

E’ morto Calogero Gulino, 78 anni, il “Peppe Nappa” di Sciacca. Per oltre 50 anni aveva vestito i panni della maschera simbolo del Carnevale. A Sciacca tutti lo conoscevano.
E’ stato dipendente del Comune e ormai da diversi anni era in pensione.
Calogero Gulino a Sciacca e’ stato soprattutto il volto umano del “Peppe Nappa”. Ed e’ stato proprio lui a rappresentare la festa in diverse manifestazioni in Italia e all”estero e anche in programmi televisivi.
Era un grande amante del Carnevale e il costume della festa lo faceva realizzare di volta in volta secondo il suo estro e creatività da alcune sarte. Era la prima maschera a esibirsi sul palco della kermesse aprendo la manifestazione.

Ieri sera è stato colto da malore, trasportato in ospedale, ma per lui non c’è stato niente da fare e adesso si attende che gli operatori dell’agenzia di onoranze funebri “Vito Santannera e Figli” lo trasferiscano nella Basilica della Madonna del Soccorso dove saranno celebrati i funerali.

Domiciliari in un centro sanitario per riberese accusato di tentato omicidio di un medico

Il gip del Tribunale di Palermo ha accolto la richiesta della difesa e posto ai domiciliari il ventitreenne di Ribera indagato per tentato omicidio del medico Alfredo Caputo, endocrinologo dell’ospedale Cervello. Il giovane è stato trasferito presso una struttura di Sciacca che si occupa di riabilitazione psichiatrica. La richiesta della difesa, con l’avvocato Giovanni Vaccaro, è stata accolta dal giudice del Tribunale di Palermo.

Nei confronti del giovane riberese è stato disposto il giudizio immediato, ma la difesa avanzerà richiesta di rito abbreviato per il ventitreenne accusato di avere aggredito, il 21 febbraio scorso, il medico che riuscì a salvarsi per miracolo dalla furia del paziente che, armato di taglierino, si era scagliato contro il primario per la mancata prescrizione di un farmaco. Il medico, mentre si trovava nella sua stanza di servizio ed era impegnato in una conversazione telefonica, è stato raggiunto dal suo aggressore, che, brandendo un taglierino, ha iniziato a colpirlo al volto, provocandogli una grave lesione all’orecchio destro e al braccio sinistro. Il movente sarebbe legato al risentimento dell’indagato nei confronti del medico per la mancata somministrazione di un farmaco.

Grigliate al parco giochi delle Terme di Sciacca, danni prima della riapertura (Video)

Niente bambini che non hanno ancora giocato. C’è chi ha iniziato, invece, a grigliare nel parco giochi delle Terme di Sciacca che è stato danneggiato prima di essere aperto al pubblico. Nel disastro delle Terme si è aggiunto un nuovo tassello.

Quando siamo entrati nel parco, questa mattina, non credevamo ai nostri occhi. C’erano i resti delle grigliate, ma, soprattutto, in diverse zone del parco ci sono buchi provocati dal fuoco. Una vergogna averlo lasciato in stato di abbandono dopo che sono stati spesi 500 mila euro di soldi pubblici per la riqualificazione. L’erba è già alta, il parco giochi danneggiato, l’impianto di illuminazione mai entrato in funzione.

Il parco è della Regione, il Comune lo ha ricevuto durante il periodo in cui è stato assegnato il finanziamento. Poi è tornato al proprietario e Regione e Comune non hanno trovato una soluzione per aprirlo nonostante i lavori già realizzati. Il risultato: il fuoco, le grigliate, i danni.

Rapina a un riberese, giovane del Gambia resta in carcere

E’ stato convalidato dal gip del Tribunale di Sciacca l’arresto di Anzu Manneh, di 24 anni, indagato per rapina, per il quale il gip del Tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Avrebbe rapinato poche decine di euro a un riberese impugnando una bottiglia rotta. Il trentenne, nell’udienza di convalida, difeso dall’avvocato Sergio Vaccaro, ha respinto le accuse e parlato di un debito del riberese nei suoi confronti. Avrebbe detto che ci sono stati spintoni, ma nessuna aggressione a calci e pugni. Il gip del Tribunale di Sciacca ha disposto il carcere, come chiesto dalla procura della Repubblica.

Randagismo, arrivano a Sciacca 80 mila euro dalla Regione

La Regione Siciliana ha assegnato ai comuni siciliani quale quota parte dei costi affrontati per l’ospitalità della popolazione canina nelle strutture di ricovero e custodia, sia pubbliche che private convenzionate, sulla base dei dati attestati per la spesa effettuata nel 2022 dal Fondo autonomie locali la cifra complessiva di 5 milioni di euro.

Le somme assegnate copriranno le spese sostenute nel corso del 2023 per la prevenzione e gli interventi contro il randagismo. Il decreto di assegnazione è stato emanato di concerto tra l’assessore regionale alle Autonomie locali e quello all’Economia.

L’intervento, introdotto dalla legge regionale 15 del 2022, è stato finanziato dall’attuale governo.

Il Comune di Sciacca che per il randagismo nel 2022 ha speso oltre 300 mila euro ha ottenuto 80 mila euro, mentre a Ribera oltre 11 mila euro, a Sambuca 4 mila euro, a Burgio quasi 800, a Menfi 2 mila euro, a Montevago quasi 6 mila euro, a Caltabellotta oltre mille euro.

Ecco il decreto integrale con tutti i fondi per Comune:

Approvato in giunta il bilancio 2024 del Comune di Sciacca, adesso tocca al consiglio comunale

0

Ha preso il via il bilancio di previsione 2024- 2026 del Comune di Sciacca con l’approvazione in giunta. Lo strumento finanziario di programmazione ha avviato così il suo iter amministrativo.

Prima di arrivare in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva, il documento sarà esaminato dal Collegio dei revisori e dalla II Commissione consiliare.

Primo importante elemento – evidenziano il sindaco Fabio Termine e l’assessore al Bilancio Fabio Leonte – è la tempistica. Ringraziano quanti hanno permesso di raggiungere questo risultato. Nonostante le difficoltà finanziarie dovute ai ridotti trasferimenti di risorse dallo Stato ai Comuni, l’Amministrazione comunale confida di dare adeguate risposte ai cittadini ed è questo il principale obiettivo. Il bilancio sarà illustrato nel dettaglio in Consiglio comunale.

Škoda Auto: svelati in anteprima i primi dettagli esterni di Škoda Elroq

0

Škoda Auto ha recentemente rivelato i primi dettagli esterni della Škoda Elroq, un nuovo modello della sua gamma di veicoli elettrici.

La Elroq rappresenta un passo significativo per la casa automobilistica ceca nel mercato delle auto elettriche, rafforzando ulteriormente il loro impegno verso una mobilità sostenibile.

Dettagli Esterni della Škoda Elroq

  1. Design Moderno e Dinamico:
  • Linee Pulite e Aerodinamiche: la Elroq presenta un design moderno caratterizzato da linee pulite e una silhouette aerodinamica. Questo non solo migliora l’estetica del veicolo, ma contribuisce anche all’efficienza energetica riducendo la resistenza all’aria.
  • Frontale Distintivo: il frontale della Elroq è dotato della nuova griglia chiusa tipica dei veicoli elettrici Škoda, con un design a nido d’ape che dona un aspetto futuristico. I fari a LED sottili e aggressivi completano il look, conferendo un aspetto audace e riconoscibile.
  1. Elementi di Design Innovativi:
  • Maniglie delle Porte a Scomparsa: per migliorare l’efficienza aerodinamica e dare un tocco di eleganza, la Škoda Elroq è equipaggiata con maniglie delle porte a scomparsa che si integrano perfettamente nella carrozzeria.
  • Cerchi in Lega di Grande Diametro: i cerchi in lega dal design esclusivo non solo migliorano l’estetica ma contribuiscono anche a una migliore maneggevolezza e comfort di guida.
  1. Colorazioni e Finiture:
  • La Elroq sarà disponibile in una gamma di colori vivaci e raffinati, che includono nuove tinte esclusive sviluppate specificamente per questo modello. Le finiture cromate e i dettagli in contrasto aggiungono un tocco di classe e raffinatezza.

Tecnologie Avanzate

  • Illuminazione a LED: la tecnologia LED non solo garantisce un’illuminazione efficiente e duratura, ma anche un aspetto distintivo grazie alle firme luminose uniche.
  • Sistemi di Assistenza alla Guida: la Škoda Elroq sarà dotata dei più recenti sistemi di assistenza alla guida, inclusi il cruise control adattivo, il mantenimento della corsia e il parcheggio automatico, rendendo la guida più sicura e confortevole.

Impatto Ambientale

  • Materiali Sostenibili: Škoda ha utilizzato materiali riciclabili e sostenibili per gli interni della Elroq, sottolineando l’impegno verso un futuro più verde.
  • Efficienza Energetica: grazie al design aerodinamico e alle tecnologie avanzate, la Elroq promette un’efficienza energetica superiore, offrendo un’autonomia competitiva nel segmento delle auto elettriche.

Con la Škoda Elroq, Škoda Auto continua a dimostrare la sua capacità di innovazione e il suo impegno verso un futuro sostenibile, offrendo un veicolo elettrico che combina design, tecnologia e rispetto per l’ambiente.

Protocollo per le indagini su incendi e fuochi controllati, Buzzolani: “Funzione investigativa e di salvaguardia del territorio” (Video)

Questa mattina presso la Procura della Repubblica di Sciacca è stato siglato un protocollo in materia di indagini sugli incendi e fuochi controllati, sottoscritto dal Procuratore della Repubblica di Sciacca, Roberta Buzzolani, dal Prefetto di Trapani, Daniela Lupo, dal vicario del Prefetto di Agrigento, Massimo Signorello, dai rappresentanti dei Comuni del circondario, dai Comandanti Provinciali dei Vigili del Fuoco di Agrigento e di Trapani, dagli Ispettori Dipartimentali delle Foreste di Agrigento e di Trapani, dal Questore di Agrigento, dal Questore di Trapani e dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Agrigento.

Con l’approssimarsi della stagione estiva, infatti, aumenta il fenomeno degli incendi che si verificano nel circondario del Tribunale di Sciacca, causando grave allarme sociale per le conseguenze sul piano ambientale e per la pubblica incolumità. “Il protocollo – ha detto il procuratore Buzzolani – svolge una funzione investigativa, ma tende anche a sviluppare la sensibilizzazione verso il bene pubblico”.

Il procuratore ha ricordato un precedente protocollo che nel 2017 aveva dato importanti risultati, mentre nel 2023 si è assistito a un nuovo aumento degli incendi. Così si è reso necessario un nuovo intervento.

La Procura di Sciacca, fin dal 2016, ha istituito una banca dati contenente informazioni relative alle denunce per incendi boschivi, allo scopo di meglio fronteggiare il diffuso fenomeno ed espletare una più incisiva attività di monitoraggio. 

Il territorio del circondario è, tra l’altro, costellato da luoghi di particolare valore ambientale e da diverse aree protette e riserve naturali, quali il Monte San Calogero e la Grotta di Santa Ninfa; nonché di siti di Importanza Comunitaria (zone SIC, designate ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”), in particolare, il complesso dei monti di S. Ninfa – Gibellina, la Grotta di S. Ninfa, la Foce del fiume Magazzolo, la Foce del Fiume Verdura, il Bosco di S. Stefano Quisquina e il Monte San Calogero.

Il protocollo intende definire linee d’azione condivise in materia di indagini per le ipotesi di incendi verificatisi sul territorio di competenza della Procura della Repubblica di Sciacca. L’accordo tiene conto dei diversi fattori di rischio per gli incendi, quali elevati valori di radiazione solare, alte temperature, scarsa piovosità e la presenza di forti fenomeni ventosi dovuti alla variegata tipologia del territorio. In aggiunta, l’area si caratterizza per la vocazione agricola e per l’impiego del suolo nel pascolo, attività generalmente condotte da aziende di piccole dimensioni che esercitano la pratica del debbio, ovvero dell’abbruciatura delle stoppie per la distruzione dei residui di seminativi e per il rinnovo dei pascoli, situazioni che accrescono i potenziali rischi.

L’azione di contrasto, dunque, richiede la definizione di procedure omogenee di acquisizione delle notizie di reato e delle successive attività.

L’obiettivo dell’azione investigativa, oltre a concentrarsi sull’accertamento dell’origine antropica o meno del fatto, dovrà rivolgersi alla verifica del rispetto, da parte dei titolari dei terreni interessati da incendi, delle disposizioni finalizzate alla prevenzione, nonché a valutare se la cattiva gestione dei terreni abbia favorito l’innesco e la diffusione delle fiamme.

Il protocollo sottolinea altresì la fondamentale attività svolta, in materia di prevenzione, dai Comuni, chiamati a censire, tramite apposito catasto, da aggiornare annualmente, le aree percorse dal fuoco, ai sensi dell’art. 10 della legge 353/2000. Le zone boscate e i pascoli i cui soprassuoli siano stati interessati dalle fiamme non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni. É comunque consentita la costruzione di opere pubbliche necessarie alla salvaguardia della pubblica incolumità e dell’ambiente.

In tema di misure preventive, l’accordo richiama, anche i contenuti del Decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 297 del 4 giugno del 2008, recepito dai regolamenti comunali, che prevede, tra l’altro:

–       il divieto compreso nel periodo tra il 15 maggio ed il 31 ottobre, in prossimità dei boschi e nei terreni cespugliosi, di accendere fuochi e di compiere operazioni che possano creare pericolo immediato di incendio nei boschi e nelle aree interessate dalla presenza di cespugli, erba secca, macchia, stoppie, sterpaglie o altro, nonché, in particolare, di bruciare stoppie, materiale erbaceo e sterpaglie;

–       l’obbligo di realizzare fasce di sicurezza o viali tagliafuoco da parte dei titolari ad ogni titolo dei fondi percorsi dalle fiamme;

–       l’obbligo da parte dei proprietari, possessori o conduttori dei fondi di eliminare le sterpaglie e la vegetazione secca intorno ai fabbricati, agli impianti e dai confini di proprietà, creando in questo modo una fascia di rispetto non inferiore a 10 metri;

–       l’obbligo di realizzare mediante aratura lungo l’intero perimetro del fondo, durante la mietitura nei terreni coltivati a seminativo, di una fascia ampia non meno di 10 metri, priva di stoppie, cespugli o altro materiale infiammabile;

–       la prescrizione gravante sui titolari ad ogni titolo dei terreni di realizzare entro il 14 maggio di ogni anno una fascia di rispetto sgombra da covoni, cereali, erbe, ramaglie, foglie secche ed altri combustibili dell’ampiezza di almeno 20 metri da scarpate o banchine, nonché dell’obbligo di provvedere anche alla messa a nudo del terreno e al taglio di siepi, erbe e rami, che protendano verso gli stessi confini. I residui di pulitura devono essere depositati all’interno del terreno a una distanza di sicurezza non inferiore a 100 metri dalla scarpata e/o dalla banchina.

L’accordo è dunque funzionale allo sviluppo di sinergie con gli Enti territoriali per rafforzare la cultura della prevenzione e potenzia, sul piano del contrasto, il coordinamento tra le Forze di polizia chiamate a intervenire per le attività investigative conseguenti agli aventi incendiari, nell’interesse del territorio e della collettività.

Colonnine al porto, l’assessore Dimino replica a Bono: “Non attive neanche durante la sua presidenza”

0

“Stiamo facendo tutto il possibile per accelerare l’attivazione delle colonnine e restituire alla marineria di Sciacca la fiducia nelle istituzioni, risolvendo un problema che si trascina da troppo tempo. Confidiamo nella serena ed efficace collaborazione di tutte le parti per raggiungere un obiettivo comune, evitando tutte quelle polemiche e strumentalizzazioni che non vanno nella direzione della risoluzione di un problema che ci sta a cuore”. E’ questo il fulcro dell’intervento in risposta alla lettera che il consigliere comunale Calogero Bono ha inviato al Prefetto per richiedere un suo intervento per la mancata attivazione delle colonnine.

L’assessore alla Pesca Francesco Dimino interviene sulla questione delle colonnine al porto al servizio della marineria, per chiarire alcuni aspetti a seguito della nota del consigliere comunale Calogero Bono: “Sono rimasto sorpreso – ha replicato – dalla richiesta di intervento al Prefetto di Agrigento fatta dal consigliere Bono, soprattutto considerando che pochi giorni fa si è tenuta una riunione al Comune, alla quale era presente lo stesso consigliere insieme alle tre cooperative coinvolte. In quella sede, l’Amministrazione ha esplicitamente richiesto alle cooperative riunite in ATS di occuparsi anche della gestione del punto di ricarica delle chiavette delle colonnine, per garantire proprio questo importante servizio alla nostra marineria.Vorrei poi sottolineare che il finanziamento iniziale di € 273.370,00 venne ottenuto durante l’amministrazione del sindaco Vito Bono, grazie all’impegno dell’allora assessore alla Pesca Ignazio Piazza e il supporto dell’allora parlamentare Vincenzo Marinello. Nonostante il completamento dei lavori dopo il primo finanziamento, le colonnine non sono mai entrate in funzione in modo costante. È doveroso ricordare che durante la presidenza del Consiglio comunale dello stesso Calogero Bono, dal 2012 al 2017, non si è registrata l’attivazione continuativa delle colonnine per l’erogazione di acqua ed energia elettrica. L’attuale Amministrazione ha ottenuto un finanziamento di € 250.000,00 per il nostro porto, utilizzato anche per la sostituzione delle circa 20 colonnine nel settembre-ottobre del 2023. L’intervento è stato reso necessario per assicurare la funzionalità e l’efficienza dell’impianto, rispondendo così alle esigenze dei nostri pescatori. Oltre all’ottenimento del finanziamento, abbiamo fatto una proposta durante una riunione avvenuta pochi giorni fa, in cui abbiamo discusso anche della gestione del mercato ittico, per la gestione delle colonnine, coinvolgendo le tre cooperative in una gestione collaborativa”.

Bono nella lettera al Prefetto ha ripercorso anche lui il travagliato iter che non ha permesso l’attivazione

“Voglio – conclude Dimino – inoltre sottolineare che non sono interessato a fare polemiche, ma piuttosto impegnarmi esclusivamente a risolvere concretamente i problemi. Ed è quello che sto facendo. È intenzione dell’Amministrazione comunale risolvere definitivamente questa problematica, consapevoli dell’importanza delle colonnine per la marineria di Sciacca, che conta oltre 90 motopesca della grande pesca e circa 30 della piccola pesca, coinvolgendo circa 400 addetti diretti. Stiamo lavorando con impegno e trasparenza per garantire che i fondi pubblici siano utilizzati in maniera efficace e che i servizi fondamentali siano disponibili per i nostri operatori”.

Stiamo facendo tutto il possibile per accelerare l’attivazione delle colonnine e restituire alla marineria di Sciacca la fiducia nelle istituzioni, risolvendo un problema che si trascina da troppo tempo. Confidiamo nella serena ed efficace collaborazione di tutte le parti per raggiungere un obiettivo comune, evitando tutte quelle polemiche e strumentalizzazioni che non vanno nella direzione della risoluzione di un problema che ci sta a cuore”.