Trofeo Kamaraton fotosub, premi e menzioni per Tirnetta

Il Trofeo Kamaraton fotosub porta nuovi riconoscimenti e soddisfazioni con la pubblicazione ufficiale delle classifiche e delle menzioni speciali. Il concorso ha premiato diverse immagini subacquee, valorizzando sia l’aspetto tecnico sia quello espressivo della fotografia subacquea.

Classifica Reflex Grandangolo del Trofeo Kamaraton fotosub

Nella categoria Reflex Grandangolo del Trofeo Kamaraton fotosub il primo posto è stato assegnato a Santo Tirnetta con l’opera Orate.
Secondo classificato Davide Lombroso con Ambiente, mentre il terzo posto è andato a Stefano Cerbai con Luca e Pietro.
Sempre a Stefano Cerbai è stata attribuita anche una menzione speciale per l’immagine L’Eco del Silenzio.
Secondo la motivazione della giuria, la fotografia non si limita a documentare un’esplorazione tecnica, ma riesce a evocare un senso di sospensione temporale, richiamando il fascino della storia sommersa.

Premiazione all’Eudi Show di Bologna

La cerimonia di premiazione del Trofeo Kamaraton fotosub è prevista a Bologna, in occasione dell’Eudi Show, la fiera dedicata alla subacquea, in programma sabato 21 febbraio. Un appuntamento che rappresenta un ulteriore momento di visibilità per i fotografi premiati.

Nuova menzione per Tirnetta nella categoria macro

Oltre al risultato nella categoria grandangolo, è arrivato un altro riconoscimento per Santo Tirnetta, che ha ottenuto una menzione speciale al concorso fotosub del 2° Trofeo Kamaraton nella categoria macro.
La fotografia, intitolata L’Architettura del Dettaglio Macro, è stata premiata per l’eccellenza tecnica nella gestione di una ripresa particolarmente complessa.
La giuria ha evidenziato la precisione nel controllo della profondità di campo, che consente di isolare la struttura corneale del cefalopode e rendere leggibile la trama dei cromatofori.
Determinante anche la nitidezza del piano focale sulla pupilla e il controllo della rifrazione luminosa sott’acqua. Elementi che, secondo la recensione, trasformano un dettaglio biologico in una composizione visiva di forte impatto, capace di valorizzare la biodiversità marina attraverso una lettura quasi astratta dell’immagine.

Un doppio riconoscimento al Trofeo Kamaraton fotosub

I risultati del Trofeo Kamaraton fotosub confermano dunque un doppio riconoscimento: il piazzamento nella classifica grandangolo e la menzione speciale nella macro. Due risultati che testimoniano la qualità tecnica e artistica delle immagini premiate.
La premiazione a Bologna rappresenterà ora l’occasione conclusiva di questa edizione del concorso, segnando un ulteriore traguardo per i fotografi selezionati e per le opere che hanno saputo distinguersi nella fotografia subacquea.

Catania, 23enne ferito a colpi di pistola nella notte: è in prognosi riservata

Paura nella notte a Catania, dove un giovane di 23 anni è rimasto gravemente ferito da un colpo d’arma da fuoco.

Il ragazzo è attualmente ricoverato in prognosi riservata all’Ospedale Garibaldi Centro, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico per una ferita al braccio.
Il 23enne è stato trovato riverso sull’asfalto in via Fava da alcuni passanti, che hanno immediatamente allertato i soccorsi.

Il giovane, secondo quanto emerso, sarebbe caduto mentre era alla guida del suo scooter, rimanendo per diversi minuti privo di sensi e in una pozza di sangue fino all’arrivo del personale del 118 e delle Volanti della Polizia.
In base a una prima ricostruzione, la sparatoria sarebbe avvenuta poco prima in via Capo Passero, al culmine di una lite per futili motivi.

Durante il diverbio sarebbero stati esplosi più colpi d’arma da fuoco e uno di questi avrebbe raggiunto il 23enne mentre tentava di allontanarsi a bordo del mezzo.
Le indagini sono in corso e sono affidate alla Squadra Mobile della Questura, che sta lavorando per chiarire la dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili.

Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona.

Pace sulla candidatura di Di Mauro ad Agrigento; “Non ci sarà”

Le indiscrezioni sulla possibile candidatura dell’onorevole Roberto Di Mauro a sindaco di Agrigento vengono smentite dal parlamentare Carmelo Pace. Il capogruppo della Democrazia Cristiana all’Ars è intervenuto per chiarire quanto emerso dopo il vertice regionale del centrodestra, precisando che il nome di Di Mauro non sarebbe stato discusso nel corso della riunione.
Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, durante l’incontro politico svoltosi a Palermo sarebbe circolata l’ipotesi della candidatura Di Mauro ad Agrigento in vista delle prossime elezioni amministrative. Una lettura che Pace ha voluto correggere, spiegando che, per quanto a sua conoscenza, il nome non sarebbe mai stato formalmente proposto.

Pace smentisce la candidatura Di Mauro ad Agrigento

Nel suo intervento, l’esponente della DC ha chiarito che il vertice regionale non avrebbe affrontato la questione della guida del Comune attraverso indicazioni già definite. Le indiscrezioni sulla candidatura Di Mauro, dunque, non troverebbero riscontro nei lavori della riunione politica.

I colloqui tra Pace e Di Mauro

Pace ha inoltre spiegato di aver parlato più volte con il collega, sottolineando che lo stesso non gli avrebbe mai manifestato l’intenzione di candidarsi a sindaco della città. Pur riconoscendo che Di Mauro possiede le qualità per rappresentare i cittadini anche nelle istituzioni locali, il capogruppo DC ha ribadito che ciò non implica l’esistenza di una candidatura concreta.

Solidarietà per gli attacchi online

Nella parte finale della nota, Pace ha espresso piena solidarietà al collega per gli attacchi comparsi online negli ultimi giorni. Secondo il parlamentare, si tratterebbe di critiche pretestuose e prive di fondamento, nate proprio dalla diffusione delle voci sulla candidatura Di Mauro ad Agrigento.
L’intervento punta quindi a chiarire il quadro politico attuale, evidenziando come, allo stato, non risultino candidature ufficiali condivise dalla coalizione per la guida del Comune.

Brucculeri e Blo’: “Gioia non puo’ guidare anche l’Urbanistica”

I consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò hanno formalizzato una richiesta di annullamento in autotutela del provvedimento con cui il sindaco ha conferito le funzioni del settore Urbanistica al dirigente dei Lavori Pubblici, l’ingegnere Salvatore Paolo Gioia.

Nella loro iniziativa, i due esponenti consiliari sollevano perplessità sulla legittimità dell’atto, ritenendo che la scelta dell’amministrazione presenti criticità sotto il profilo procedurale e organizzativo.

In particolare, Brucculeri e Blò sostengono che l’estensione delle funzioni dirigenziali non possa essere considerata una semplice soluzione temporanea, ma richiederebbe valutazioni più approfondite e il rispetto delle ordinarie procedure previste per la copertura dei posti apicali.

I consiglieri evidenziano inoltre come la situazione che ha portato al nuovo incarico fosse prevedibile e, a loro avviso, programmabile per tempo, richiamando l’esigenza di garantire trasparenza, imparzialità e rispetto delle regole nella gestione del personale.

Secondo i due firmatari, l’uso di strumenti straordinari dovrebbe restare circoscritto a casi di effettiva urgenza.

La richiesta di annullamento è stata trasmessa anche agli organi competenti, tra cui la Procura della Corte dei Conti, la Procura della Repubblica e l’Anac, con l’invito a valutare la vicenda sotto i profili di rispettiva competenza.
Brucculeri e Blò concludono sottolineando che la loro iniziativa nasce dall’esigenza di tutelare la correttezza dell’azione amministrativa e di assicurare il pieno rispetto delle norme che regolano l’accesso e l’organizzazione della dirigenza pubblica.

Terremoto in Sicilia, scossa di magnitudo 3.9 al largo di Trapani

Serata movimentata nel basso Tirreno quella di sabato 14 febbraio 2026, quando una serie di movimenti tellurici ha interessato il tratto di mare davanti alla costa occidentale siciliana.

L’evento più rilevante è stato registrato alle 23:48 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che ha rilevato un sisma di magnitudo 3.9 con epicentro in mare, davanti a Trapani.
Determinante, ai fini della percezione, la limitata profondità del fenomeno, stimata in circa 5 chilometri: un valore che ha favorito la chiara avvertibilità del movimento soprattutto nei centri costieri.

Diverse le segnalazioni giunte dal capoluogo e da altri comuni del territorio trapanese, oltre che da alcune aree della provincia di Palermo. Il tremore è stato percepito anche nelle Isole Egadi, senza che si registrassero criticità.
La scossa più intensa è arrivata al termine di una sequenza iniziata nel tardo pomeriggio.

Alle 18:10 era stato rilevato un primo evento di magnitudo 2.0; alle 22:03 un altro movimento, pari a 3.6, con ipocentro a circa 50 chilometri di profondità; alle 23:15 un’ulteriore registrazione, ancora in fase di analisi.

Al momento non risultano danni a persone o strutture.

La Sala Sismica dell’Ingv di Roma prosegue l’attività di controllo dell’area per verificare l’eventuale evoluzione del fenomeno nelle prossime ore.

Modica, arrestato 34enne per atti persecutori nei confronti dell’ex compagna

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica hanno arrestato un 34enne modicano, gravemente indiziato del reato di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna.
La vittima, anche lei originaria di Modica, si era già rivolta nei mesi scorsi alla Stazione Carabinieri della città per denunciare una serie di episodi che l’avevano gettata in un profondo stato di ansia e sconforto.

Dopo la decisione della donna di interrompere la relazione, l’uomo non avrebbe accettato la fine del rapporto, iniziando a contattarla insistentemente, a pedinarla e a seguirla in ogni suo spostamento quotidiano, fino ad appostarsi sotto la sua abitazione e nei luoghi abitualmente frequentati.
L’ultimo episodio si è verificato nei giorni scorsi nei pressi di un bar cittadino.

La donna, una volta entrata nell’esercizio commerciale, si è accorta che l’ex compagno era parcheggiato a pochi metri dall’ingresso, intento ad attirare la sua attenzione accendendo e spegnendo ripetutamente i fari dell’auto, lasciando intendere che sarebbe rimasto lì fino a quando non fosse riuscito a parlarle.
Colta da un forte stato di agitazione e paura, la vittima ha quindi contattato il Numero Unico di Emergenza 112.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i militari dell’Arma che, alla luce delle reiterate condotte denunciate e degli elementi raccolti, hanno proceduto all’arresto dell’uomo.
L’Autorità Giudiziaria competente ha disposto i provvedimenti di rito, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio la vicenda.

Benzina sul pavimento di casa: inquietante avvertimento a un 44enne di Siculiana

Momenti di forte preoccupazione a Siculiana, dove ignoti si sono introdotti nell’abitazione di un uomo di 44 anni approfittando della sua momentanea assenza.

Non un furto, ma un gesto dal chiaro intento intimidatorio: il pavimento dell’appartamento è stato cosparso di liquido infiammabile.
L’episodio si è verificato nella giornata di giovedì scorso.

Secondo quanto emerso, chi ha agito sarebbe riuscito ad aprire la porta d’ingresso dell’abitazione senza forzature evidenti e a introdursi all’interno per pochi minuti. Nulla sarebbe stato sottratto o danneggiato.

L’unico gesto compiuto è stato quello di spargere benzina sul pavimento, per poi allontanarsi senza lasciare tracce apparenti.
A fare la scoperta è stato il proprietario dell’immobile al momento del rientro a casa. Immediata la richiesta di intervento alle forze dell’ordine.

Sul posto sono giunti i militari dell’Arma, che hanno avviato gli accertamenti del caso.
Le indagini sono condotte dai carabinieri della stazione cittadina.

Dai primi riscontri è emerso che nella zona in cui si trova l’abitazione non sarebbero presenti impianti di videosorveglianza, elemento che potrebbe complicare il lavoro degli investigatori.
L’episodio viene considerato, senza ombra di dubbio, un avvertimento.

Resta ora da chiarire il contesto in cui sarebbe maturato il gesto intimidatorio e individuare eventuali responsabili. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire i movimenti e le possibili motivazioni dietro l’accaduto.

Nessun lavoratore in nero, cancellata sanzione da 20 mila euro a un’impresa edile di Menfi

Annullata una sanzione da 20 mila euro per lavoro nero a un’impresa edile di Menfi. Quando è stato effettuato un controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate quelli nel cantiere non erano lavoratori in nero, ma operai che stavano prendendo in prestito degli attrezzi da lavoro. Questa la tesi della difesa, portata avanti dall’avvocato Antonino Alagna (nella foto), che ha portato alla cancellazione della sanzione.

Nessun lavoro irregolare secondo quanto stabilito dalla Corte d’Appello che ha annullato la sanzione da 20 mila euro a carico della ditta. L’Agenzia delle Entrate è stata condannata al pagamento delle spese di tutti e tre i gradi di giudizio.

L’avvocato Alagna ha sostenuto che non si trattava di lavoro subordinato, ma di una mera presenza nel cantiere e quindi ha contestato la subordinazione, elemento fondamentale per irrogare le sanzioni applicate.
Cadendo la subordinazione cadono anche le sanzioni.

Si è chiuso, pertanto, con l’annullamento definitivo della sanzione amministrativa una vicenda giudiziaria che aveva coinvolto il titolare dell’impresa edile di Menfi, inizialmente condannato al pagamento di oltre 20 mila euro per il presunto impiego di due lavoratori irregolari, non risultanti dalle scritture obbligatorie.

La svolta era arrivata dalla Corte di Cassazione che – accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato Alagna – aveva annullato con rinvio la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Palermo. I giudici di legittimità avevano ritenuto fondati i motivi di ricorso, disponendo un nuovo esame della vicenda davanti ai giudici territoriali.


Riassunto il giudizio dinanzi alla Corte d’Appello, la difesa ha ribadito le proprie argomentazioni, contestando la legittimità dell’impianto sanzionatorio. La Corte di Appello, in sede di rinvio, condividendo la tesi prospettata dall’avvocato Alagna, ha quindi annullato la sanzione amministrativa, ribaltando l’esito precedente.

La decisione rappresenta un importante precedente in materia di sanzioni per lavoro irregolare e conferma il ruolo centrale del vaglio della Cassazione nel garantire la corretta applicazione della legge nei giudizi di merito.

IMU e TARI 2026, arriva la nuova sanatoria: Comuni e Regioni potranno attivare la rottamazione dei tributi locali

La Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) introduce una novità destinata a incidere profondamente sul rapporto tra cittadini ed enti locali: Comuni e Regioni potranno attivare in autonomia sanatorie e definizioni agevolate per i tributi di propria competenza, comprese IMU e TARI.
Si apre così la strada a una vera e propria rottamazione dei tributi locali, che non dipenderà più esclusivamente da una legge statale.

Cos’è la nuova sanatoria IMU e TARI 2026

La misura consente agli enti territoriali di introdurre, tramite regolamento locale, forme di definizione agevolata dei debiti fiscali, permettendo ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione pagando solo l’imposta dovuta, con una forte riduzione o cancellazione degli oneri accessori.

In concreto, la sanatoria potrà prevedere:

  • azzeramento totale o parziale di sanzioni e interessi di mora;
  • rateizzazione del debito residuo;
  • eliminazione degli oneri di riscossione.

Non è invece ammesso alcun intervento sull’IRAP, che resta esclusa dalla misura.

Quali tributi locali rientrano nella rottamazione

La nuova facoltà concessa a Comuni e Regioni riguarda un’ampia platea di entrate locali, tra cui:

  • IMU (limitata alla quota comunale);
  • TARI;
  • canone patrimoniale unico (occupazione suolo pubblico e pubblicità);
  • ICP e diritti sulle affissioni;
  • multe e sanzioni per violazioni al Codice della Strada;
  • tributi regionali, come bollo auto, canoni idrici e addizionali IRPEF regionali non versate.

Si tratta di una svolta rispetto al passato: fino ad oggi, infatti, gli enti locali non potevano introdurre sanatorie senza una specifica norma statale.

La rottamazione non è automatica: serve un regolamento

Elemento centrale della riforma è l’autonomia decisionale degli enti locali.
La sanatoria non scatta automaticamente con l’entrata in vigore della legge: Comune o Regione devono prima approvare un apposito regolamento.

In assenza di questo atto:

  • nessuna definizione agevolata è applicabile;
  • il contribuente resta soggetto alle regole ordinarie di accertamento e riscossione.

Ogni ente potrà inoltre decidere:

  • quali tributi includere;
  • quali annualità agevolare;
  • se limitare la sanatoria a determinate categorie di debiti.

Debiti accertati e non accertati: cosa cambia

La norma consente agli enti di estendere la definizione agevolata anche a:

  • debiti già accertati;
  • crediti in contenzioso;
  • carichi in riscossione coattiva;
  • rateizzazioni decadute;
  • situazioni ancora in fase di accertamento.

Quest’ultimo punto è particolarmente rilevante: sarà possibile regolarizzare omessi o parziali versamenti prima dell’accertamento, con un risparmio significativo su sanzioni e interessi rispetto al ravvedimento operoso.

IMU: limiti sulla quota statale

Per quanto riguarda l’IMU, la sanatoria presenta un limite importante.
Secondo l’orientamento del Dipartimento delle Finanze, i Comuni non possono intervenire sulla quota IMU di competenza statale, in particolare per gli immobili del gruppo catastale “D”.

Di conseguenza:

  • la definizione agevolata potrà riguardare solo la quota comunale dell’IMU;
  • la parte statale resta esclusa da qualsiasi forma di condono locale.

Crediti esclusi dalla sanatoria

Restano fuori dalla rottamazione:

  • i crediti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER),
    poiché i regolamenti locali non possono imporre obblighi o rinunce al riscossore pubblico statale.

Una svolta per contribuenti e finanze locali

La riforma rappresenta un cambio di paradigma: non più sanatorie centralizzate e occasionali, ma strumenti flessibili e territoriali, adattabili alle esigenze finanziarie dei singoli enti e alle difficoltà dei contribuenti.

Per cittadini e imprese, il 2026 potrebbe quindi diventare l’anno giusto per:

  • chiudere vecchie pendenze IMU e TARI;
  • evitare il contenzioso;
  • ridurre sensibilmente il costo dei debiti fiscali locali.

Tutto dipenderà, però, dalle scelte concrete di Comuni e Regioni, che nei prossimi mesi saranno chiamati a decidere se – e come – attivare la nuova sanatoria.

Investe online e perde 44 mila euro, anziano denuncia la truffa

Guadagni prospettati come sicuri e di entità rilevante. È stata la promessa di profitti facili a convincere un pensionato settantasettenne di Castrofilippo a investire una somma ingente su due piattaforme online, rivelatesi poi uno strumento di truffa. L’uomo ha perso poco meno di 44 mila euro.

Secondo quanto emerso, tra gennaio e i giorni scorsi l’anziano avrebbe effettuato due distinti bonifici bancari verso le piattaforme indicate da perfetti sconosciuti, fidandosi delle rassicurazioni ricevute. Operazioni che, nel giro di poco tempo, hanno fatto svanire gran parte dei suoi risparmi.

Resosi conto di essere stato raggirato, il pensionato si è rivolto alla stazione dei carabinieri per formalizzare la denuncia. I militari dell’Arma hanno acquisito la documentazione necessaria e avviato le indagini per risalire ai responsabili.

L’attività investigativa richiederà verosimilmente tempo, ma non si esclude che attraverso l’analisi dei flussi bancari e delle tracce digitali si possa arrivare all’identità di chi ha orchestrato la truffa ai danni dell’anziano.