Nuove infiltrazioni, di nuovo chiusa l’aula consiliare del Comune di Sciacca

Nuovi problemi per l’aula consiliare “Falcone-Borsellino” del Comune di Sciacca, tornata nuovamente inagibile a causa di infiltrazioni d’acqua dal tetto.
La sala consiliare era stata riaperta appena lo scorso novembre 2025, dopo un articolato intervento di riqualificazione e ristrutturazione che aveva comportato, a partire da maggio 2025, lo spostamento delle sedute del consiglio comunale nella sala Blasco del Palazzo Municipale.
I lavori, per un importo complessivo di circa 100 mila euro e realizzati su impulso della Presidenza del Consiglio comunale, avevano riguardato in particolare la riparazione dei tetti, resasi necessaria dopo alcuni crolli verificatisi nell’aula antistante. L’intervento aveva inoltre previsto il rifacimento degli impianti elettrici e una serie di opere finalizzate a migliorare la funzionalità e il decoro dell’ambiente.
Grazie a risorse reperite nel bilancio comunale, l’aula era stata anche completamente informatizzata, con l’obiettivo di renderla più moderna ed efficiente per i lavori d’aula.
La riapertura ufficiale era avvenuta all’inizio di novembre 2025, nel corso di una seduta del consiglio comunale, alla presenza dell’arciprete don Calogero Lo Bello, che aveva impartito la benedizione alla sala rinnovata.
Adesso, però, il ritorno delle infiltrazioni riapre il caso sulla tenuta degli interventi effettuati e sulla necessità di ulteriori verifiche tecniche per garantire sicurezza e piena agibilità all’aula simbolo dell’attività istituzionale cittadina.

Carnevale di Sciacca 2026, partono i trasferimenti dei carri in piazza La Rosa

Prenderanno il via domani, domenica 15 febbraio, le operazioni di trasferimento dei carrelloni e dei vari elementi che compongono i carri allegorici in cartapesta, in piazza La Rosa per la successiva fase di assemblaggio. L’inizio è fissato alle ore 15, ma per vedere tutti i carrelloni in piazza potrebbero essere necessarie alcune ore, considerato che i locali dove vengono realizzate le opere si trovano in diverse zone della città.

Il trasferimento sarà seguito dalla polizia municipale, con tre pattuglie dedicate alla scorta dei mezzi. In caso di pioggia (eventualità che al momento non risulta prevista né dalle previsioni dell’Aeronautica Militare né da quelle di 3bmeteo.com per la fascia oraria interessata, ndr) le operazioni potrebbero slittare di alcune ore o, in presenza di precipitazioni intense, essere rinviate a lunedì.

Quest’anno il cantiere a cielo aperto occuperà l’intera piazza, a differenza dello scorso anno quando interessava solo una porzione dell’area, per la presenza di un carro allegorico in più e, quindi, la necessità di maggior spazio. Qui si svolgeranno le operazioni di assemblaggio. Il cantiere sarà transennato fino al marciapiede per ragioni di sicurezza, riducendo lo spazio a disposizione dei curiosi che tradizionalmente assistono alle fasi di montaggio, momento che richiama ogni anno diverse centinaia di persone.

Una volta completato l’assemblaggio, venerdì 20 febbraio, poche ore prima dell’inizio del Carnevale di Sciacca 2026, i carri saranno trasferiti lungo il percorso di via Allende.

Il bilancio 2025 di Cittadinanzattiva a Sciacca

Si è svolta l’assemblea annuale di Cittadinanzattiva a Sciacca, durante la quale è stata presentata la relazione sulle attività svolte nel corso del 2025. Un anno caratterizzato da numerose iniziative di tutela dei diritti dei cittadini, impegno civico e collaborazione con realtà sociali del territorio.

Il movimento ha operato in diversi ambiti, dalla sanità ai servizi comunali, dalle scuole alla tutela dell’ambiente, con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione civica e la difesa dei beni comuni. Nel corso dell’anno sono stati inoltre rinnovati gli assetti dirigenziali regionali e nazionali del movimento, con la conferma dei coordinatori locali.

Accordi istituzionali e partecipazione civica

Tra le iniziative più rilevanti di Cittadinanzattiva figura il protocollo d’intesa con il Comune che ha consentito l’apertura settimanale del punto d’ascolto presso la Casa del volontariato e la partecipazione ai tavoli di coprogettazione su inclusione sociale, attività ricreative e gestione dei beni comuni.

Petizioni, ambiente e spiagge

Nel 2025 il movimento ha promosso una petizione popolare per la riapertura del parco termale, chiedendo a Regione e Comune di renderlo fruibile alla cittadinanza. Sono proseguite anche le adesioni alle campagne ambientaliste per la tutela del mare e dell’ambiente.

Particolare attenzione è stata dedicata al Piano di utilizzo del demanio marittimo: la mobilitazione civica ha contribuito a ridimensionare l’estensione delle aree da affidare ai privati, salvaguardando la libera fruizione delle spiagge.

Terme, cultura e mobilità sostenibile

Un capitolo centrale dell’attività di Cittadinanzattiva riguarda la riapertura del patrimonio termale. Dopo una manifestazione che ha coinvolto migliaia di persone, la Regione ha destinato risorse per il recupero dei beni e avviato un bando per la gestione.

Parallelamente, volontari del movimento hanno collaborato alla valorizzazione di beni culturali cittadini, tra cui le grotte vaporose, e alla promozione del patrimonio monumentale. Sul fronte della mobilità, sono state avanzate proposte per incentivare l’uso dei mezzi pubblici, ridurre il traffico nel centro storico e migliorare i collegamenti con gli aeroporti di Palermo e Trapani.

Sanità, scuola e diritti dei cittadini

Nel settore sanitario, l’azione di Cittadinanzattiva si è concentrata sulle criticità dell’ospedale, sulle liste d’attesa, sulla carenza di personale e sulla mancata piena attivazione di alcuni servizi. Sono state segnalate anche problematiche del poliambulatorio territoriale, in particolare la mancanza di strumentazione adeguata.

Attraverso il Comitato civico sanità, il movimento continua a chiedere il potenziamento degli operatori sanitari e dei posti letto. Non sono mancati progetti nelle scuole, con incontri dedicati ai diritti e ai doveri dei cittadini, alla Costituzione, alla partecipazione civica e ai rischi del web.

Un anno di impegno civico

Il 2025 di Cittadinanzattiva si è chiuso con numerose attività sociali e di sensibilizzazione, tra cui l’adesione a iniziative solidali e campagne civiche. Un bilancio che conferma il ruolo del movimento come punto di riferimento per la tutela dei diritti, la partecipazione dei cittadini e la difesa del territorio.

Gara rifiuti Asp Agrigento, il Tar respinge il ricorso: confermata l’aggiudicazione

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia mette un punto fermo sulla gara per la gestione dei rifiuti sanitari a rischio infettivo dell’Asp di Agrigento.

Con un’ordinanza cautelare depositata dopo la camera di consiglio dello scorso 10 febbraio, i giudici hanno respinto la domanda presentata dalla società U. S.r.l., confermando l’aggiudicazione del servizio in favore della controinteressata L.V.M. S.r.l.
La vicenda nasce dall’impugnazione degli atti di gara da parte della ditta ricorrente, che aveva contestato la legittimità dell’affidamento sostenendo l’esistenza di presunte “dichiarazioni false o fuorvianti” tali da configurare un grave illecito professionale a carico della società aggiudicataria.
In giudizio si sono costituite sia l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento sia L.V.M. S.r.l., difesa dagli avvocati Girolamo Rubino, Massimiliano Valenza e Gaspare Tesè.

La controinteressata ha inoltre proposto ricorso incidentale, evidenziando a sua volta presunte irregolarità nelle dichiarazioni rese dalla stessa U. S.r.l.
Il Collegio ha però accolto integralmente le tesi difensive della società aggiudicataria.

In particolare, il Tar ha rilevato che l’Autorità Nazionale Anticorruzione aveva già esaminato in precedenza la posizione della L.V.M. S.r.l. nell’ambito di un’altra procedura selettiva, senza ravvisare condotte sanzionabili o elementi tali da incidere sulla sua affidabilità professionale.
I giudici hanno inoltre chiarito che, pur avendo la società richiamato formalmente il previgente Codice degli Appalti, le dichiarazioni rese risultano conformi, nella sostanza, alle previsioni del nuovo Decreto legislativo del 2023 e alla lex specialis della gara.
Alla luce di tali considerazioni, l’istanza cautelare è stata rigettata. Il Tribunale ha fissato l’udienza pubblica per la trattazione nel merito al 24 marzo 2026.
Fino a quella data, il servizio di smaltimento dei rifiuti sanitari a rischio infettivo dell’ASP di Agrigento resterà nelle mani dell’attuale aggiudicataria, consolidando – almeno in questa fase – la linea della trasparenza e della continuità amministrativa.

Testone commissario di Forza Italia a Sciacca, i consiglieri: “Piena collaborazione”

Nicola Testone è il nuovo commissario di Forza Italia a Sciacca. La nomina gli arrivata dal coordinatore provinciale, il parlamentare regionale Riccardo Gallo, condivisa dall’onorevole Margherita La Rocca Ruvolo.

“Una designazione – scrive in una nota il gruppo consiliare di Forza Italia al Comune di Sciacca – che assume particolare rilevanza in vista della celebrazione del prossimo congresso cittadino, appuntamento fondamentale per rafforzare l’organizzazione del partito e consolidarne l’azione politica sul territorio”.

Il gruppo consiliare assicura fin d’ora “piena collaborazione e massimo sostegno in questo percorso, nel segno dell’unità, della condivisione e della partecipazione.

Testone, medico, è rientrato da quasi due anni all’Asp di Agrigento, dove dirige il Coordinamento Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza, dopo una lunga esperienza a Belluno.

Irregolarità su sicurezza e igiene, stop temporaneo a spettacoli e cucina in un’attività

I carabinieri del comando provinciale di Trapani hanno avviato una serie di controlli di sicurezza nei pubblici esercizi e nelle attività di intrattenimento e pubblico spettacolo, in linea con la direttiva del ministero dell’Interno e con le determinazioni del comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. L’obiettivo è la prevenzione e la tutela dell’incolumità di lavoratori e avventori.

Nel corso delle verifiche, i militari della stazione di Calatafimi Segesta, insieme al nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro di Trapani, alla polizia locale, ai vigili del fuoco e al personale dell’Asp di Trapani, hanno controllato un’attività di ristorazione con intrattenimento e spettacoli nel territorio comunale.

Durante l’ispezione sono state riscontrate violazioni delle normative sulla sicurezza pubblica, sulla prevenzione incendi e sulla gestione delle vie di esodo di emergenza. Per tali inadempienze è stata disposta una diffida a svolgere attività di pubblico spettacolo e danzanti fino all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni, nonché il divieto temporaneo di esercitare la ristorazione fino al completamento delle opere di messa in sicurezza dell’impianto del gas.

I controlli hanno inoltre evidenziato carenze igienico-sanitarie e mancate comunicazioni obbligatorie alle autorità, con sanzioni amministrative complessive pari a 2.000 euro. È stata inoltre contestata la presenza di dispositivi di controllo a distanza dei lavoratori, con una sanzione penale di 387 euro e la proposta di revoca dell’autorizzazione temporanea per una serata di pubblico spettacolo prevista durante i festeggiamenti del prossimo Carnevale.

Messina, maxi sequestro da 1,3 milioni per presunta truffa sugli investimenti

Sequestrati beni per oltre 1,2 milioni di euro nell’ambito di un’inchiesta per presunta truffa ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria.

Il provvedimento è stato eseguito dai militari della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Messina su decreto del Gip del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura – Sezione Criminalità economica.
L’indagine, coordinata dalla Procura e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, è scaturita dalle denunce presentate da due investitori che avevano segnalato il mancato rimborso delle somme affidate ai consulenti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due indagati – uno attivo nel Messinese e l’altro operante in territorio elvetico – avrebbero sfruttato la loro esperienza nel settore della consulenza finanziaria per attrarre clienti, proponendo investimenti nel comparto obbligazionario di società maltesi con la promessa di rendimenti elevati e sicuri.

In realtà, i titoli sarebbero risultati riconducibili a una società facente capo direttamente a uno degli stessi indagati.
Per rendere più credibile il meccanismo, inizialmente sarebbero stati corrisposti guadagni sotto forma di “cedole periodiche”, presentate come provenienti da una società fiduciaria nazionale, così da rafforzare la fiducia degli investitori e incentivarli a reinvestire.
Le indagini avrebbero inoltre fatto emergere una articolata rete di schermature finanziarie: le somme raccolte sarebbero state trasferite su conti correnti a Malta o presso altre società estere, con l’obiettivo di occultare l’identità del reale beneficiario.

Gli accertamenti, anche alla luce delle verifiche degli organismi di vigilanza, avrebbero confermato che nessuna delle società coinvolte era autorizzata alla raccolta del risparmio e che gli indagati non possedevano i requisiti richiesti per operare nel settore.
Il Gip, rilevando il concreto pericolo di dispersione del patrimonio verso l’estero, ha disposto il sequestro di circa 1,3 milioni di euro, ritenuti profitto illecito.
Nel corso dell’inchiesta è emerso anche il presunto coinvolgimento della moglie di uno dei consulenti, indagata per aver messo a disposizione il proprio conto corrente al fine di occultare le provvigioni indebitamente percepite dal marito.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.

In base al principio di presunzione di innocenza, gli indagati devono considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva.

Il provvedimento cautelare reale potrà essere impugnato e i successivi gradi di giudizio potrebbero concludersi anche con l’esclusione di ogni responsabilità e la restituzione dei beni agli aventi diritto.

Meccanico di Rosolini pestato da un cliente, trasferito in elisoccorso a Catania

Un meccanico aggredito da un cliente è stato prima ricoverato al Maggiore di Modica, e poi trasferito d’urgenza in elisoccorso a Catania.

Un meccanico, titolare di una piccola officina a Rosolini, sarebbe stato picchiato da un cliente che si sarebbe presentato in officina pretendendo un intervento immediato sul proprio veicolo.

Il rifiuto del meccanico avrebbe scatenato la reazione incontrollata dell’uomo. In pochi istanti la discussione sarebbe degenerata.

L’aggressore che avrebbe colpito ripetutamente il 45enne al volto e alla testa poi si sarebbe allontanato rapidamente, facendo perdere le proprie tracce.

A dare l’allarme sono stati alcuni presenti che hanno assistito attoniti alla scena e hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118: i sanitari, resisi conto della gravità delle lesioni, hanno trasportato l’uomo in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Modica.

Gli esami diagnostici hanno confermato un quadro clinico drammatico: il meccanico presentava una vasta emorragia cerebrale e un grave trauma facciale.

I medici del Maggiore hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Il velivolo è atterrato poco dopo, trasferendo l’uomo in un centro specializzato di Catania, dove i medici stanno lottando per salvargli la vita. La prognosi resta riservata.

Intanto, sono stati avviate le indagini per identificare e rintracciare l’aggressore.



Carenza di medici in Sicilia, concorso deserto a Trapani

Sette posti disponibili, tredici domande presentate, ma un solo medico presente alle prove. Il concorso bandito il 31 gennaio 2025 dall’Asp di Trapani per sette dirigenti medici di Patologia Clinica si è chiuso con l’assegnazione di un solo posto. Gli altri sei restano vacanti, confermando una situazione che riflette la più ampia carenza di medici in Sicilia.
La procedura, nelle intenzioni dell’azienda sanitaria, doveva rafforzare un settore fondamentale per l’attività diagnostica ospedaliera e territoriale. I numeri, però, raccontano una realtà diversa

Carenza di medici in Sicilia: concorso con un solo candidato

Prima del bando, l’Asp aveva attivato la procedura di mobilità. Nessuna adesione. Nessun medico ha chiesto il trasferimento nei laboratori dell’azienda sanitaria trapanese.
Successivamente la commissione, nominata il 31 ottobre 2025 e presieduta dal direttore dell’Uoc Renato Messina, ha esaminato tredici domande. Undici provenivano da medici specializzandi, non ancora specialisti al momento della presentazione dell’istanza.

Dalle domande alle prove: presenza minima

Al momento delle prove si è presentato un solo candidato, poi risultato vincitore. Il concorso si è quindi concluso con sei posti non assegnati.
Il dato è netto e parla da solo: un reparto chiave per il sistema sanitario resta sotto organico, con un fabbisogno dichiarato che non trova risposta nel reclutamento effettivo.

Un problema che va oltre Trapani

Il caso si inserisce in un quadro più ampio che riguarda la carenza di medici in Sicilia e le difficoltà di copertura degli organici.
All’Asp di Agrigento, ad esempio, un concorso per 31 dirigenti medici nei pronto soccorso di Agrigento, Sciacca, Canicattì, Licata e Ribera ha registrato soltanto 13 candidati, alcuni dei quali specializzandi. In diverse discipline, tra cui anestesia-rianimazione, nefrologia e urologia, posti analoghi sono rimasti scoperti o non assegnati.
Situazioni simili si registrano anche nel territorio di Siracusa, dove procedure per dirigenti medici nei pronto soccorso hanno visto poche candidature e scarsa partecipazione alle prove.
L’Asp di Messina ha invece bandito un concorso per 82 dirigenti medici in undici discipline diverse, segnale di un fabbisogno di personale molto elevato rispetto agli organici disponibili.

Sei posti vacanti e soluzioni da individuare

Nel caso di Trapani colpisce la sproporzione tra i sette posti messi a bando e la risposta concreta dei candidati. Prima la mobilità andata deserta, poi le prove con un solo medico presente.
Resta ora da capire quali strumenti verranno utilizzati per coprire i sei posti rimasti vacanti: un nuovo concorso, ulteriori procedure di mobilità o incarichi a tempo determinato.
Nel frattempo il carico di lavoro continua a pesare sul personale in servizio. Un concorso che avrebbe dovuto rafforzare l’organico si chiude invece con un risultato minimo, mentre la carenza di medici in Sicilia continua a rappresentare un nodo aperto per il sistema sanitario regionale.

Violenza in famiglia, un arresto a Baucina

Schiaffi al volto e diversi colpi con una bottiglia di vetro in testa uno ad uno figli minori che era intervenuto in soccorso della madre.

E’ l’accusa contestata a un 50enne che è stato arrestato da carabinieri di Baucina per maltrattamenti in famiglia.

La donna e il ragazzo stati affidati alle cure del personale sanitario del 118. Il minorenne è stato giudicato guaribile in 20 giorni.

Il gip ha convalidato l’arresto del 50enne e disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di avvicinamento alle vittime, con l’obbligo dell’uso del braccialetto elettronico