La donna accoltellata a Palermo, l’aggressore ammette: non aveva ricambiato il mio sguardo

L’uomo che ieri ha accoltellato alle spalle, in via Libertà, Maria Luigia Anna Tricarico ha ammesso di non aver preso per alcuni giorni farmaci della terapia a cui e’ sottoposto per i suoi problemi psichici.

La donna era appena uscita dal parrucchiere quando è stata raggiunta da Massimo Gagliardi De Stefano che ha affondato la lama colpendola a un polmone e provocando una lesione di una vertebra. I due non si conoscevano e l’uomo avrebbe agito in preda a un raptus.

“Non ha ricambiato il mio sguardo e non ci ho visto più”, avrebbe detto alla polizia a cui ha anche fatto recuperare l’arma usata, durante l’interrogatorio.

De Stefano e’ stato arrestato in quasi flagranza dalla Squadra Mobile che, anche grazie a delle segnalazioni – l’indagato e’ noto nel quartiere – l’ha rintracciato a casa. Aveva ancora gli abiti sporchi di sangue. La vittima è ricoverata all’ospedale Villa Sofia.

Assolta l’ex direttrice della Fondazione Federico II, esclusa la corruzione per la mostra al Palazzo Reale

L’ex direttrice generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso, è stata assolta dall’accusa di corruzione nell’ambito dell’inchiesta sulla mostra dell’artista italo-egiziano Omar Hassan al Palazzo Reale.
La decisione è stata pronunciata dal giudice Filippo Serio, che ha escluso la sussistenza del reato contestato alla Monterosso, per la quale i pubblici ministeri Andrea Fusco e Felice De Benedittis avevano chiesto una condanna a 2 anni e 4 mesi di reclusione in rito abbreviato.
Secondo l’ipotesi accusatoria, la ex direttrice generale si sarebbe fatta regalare un quadro dall’artista in cambio dell’organizzazione di una mostra personale negli spazi del Palazzo Reale, tenutasi tra marzo e ottobre 2023.

Un impianto che il giudice ha ritenuto non idoneo a sostenere una condanna, disponendo l’assoluzione della Monterosso.
Prosciolto anche lo stesso Hassan, coinvolto nel procedimento per la presunta promessa di vendita dell’opera “Città di Palermo”.
Nella stessa vicenda, il giudice ha inoltre stabilito che Sabina De Capitani, ex portavoce del presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e difesa dall’avvocato Fabio Ferrara, non risponde della corruzione relativa alla mostra di Hassan al Palazzo Reale. Per quanto riguarda invece l’imputazione in concorso con l’artista sulla promessa di vendita del quadro, è stata dichiarata l’incompetenza territoriale: la competenza spetta al giudice di Monza.

Schlein a Mazara del Vallo dopo il ciclone Harry: “I 100 milioni non bastano, famiglie e imprese lasciate sole”

Terza tappa in Sicilia per Elly Schlein nel tour nazionale a sostegno del voto No al referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. La segretaria dem ha visitato la Tonnarella, a Mazara del Vallo, tra le aree colpite dal ciclone Harry.

“Anche qui, nella Sicilia occidentale, il ciclone Harry ha colpito con una violenza brutale”, scrive Schlein in post. Durante la visita sono stati incontrati lavoratori balneari: “Il mare ha portato via 30 metri di spiaggia, ha spezzato legno e cemento, ha messo in ginocchio famiglie e imprese”.

“Ieri la destra – afferma Schlein – ha bocciato un nostro emendamento che chiedeva la sospensione dei tributi per famiglie e imprese dei territori colpiti. Non si può far pagare le tasse come se non fosse accaduto nulla a chi oggi è fermo, a chi ha dovuto chiudere, a chi ha subito danni enormi alla propria casa”.

“I 100 milioni stanziati non bastano: i danni sono stimati in circa 2 miliardi e mezzo. Servono più risorse, subito, per le somme urgenze e per la messa in sicurezza. E serve un piano serio di prevenzione contro eventi climatici estremi. Un miliardo oggi fermo sul progetto del Ponte sullo Stretto può essere destinato immediatamente ai territori colpiti”.

Inoltre, segnala che “nessuna sospensione dei tributi e delle scadenze fiscali in Sicilia nei territori colpiti, a gennaio, dalla devastazione del ciclone Harry. E neanche per cittadini e imprese di Niscemi”. 

“Il nostro emendamento infatti, che prevedeva la sospensione e il differimento al 2027 di tutte le scadenze contributive e fiscali è stato bocciato dalla maggioranza di centrodestra che a parole, davanti ai microfoni e alle telecamere, si è detta vicina alla popolazione. Ma ancora una volta, all’atto pratico, la maggioranza di centrodestra si dimostra lontana dai problemi delle persone in Sicilia e nel Sud”, conclude.

Strada dissestata, proteste e interventi per Villafranca Sicula e Burgio

La strada dissestata, in località Piano Monaco, a pochi chilometri da Villafranca Sicula e Burgio, è al centro delle proteste di imprenditori agricoli e residenti in questo comprensorio del quale fa parte anche Lucca Sicula. Un’arteria fondamentale per chi la percorre quotidianamente per lavoro e necessità, oggi ridotta in condizioni critiche a causa della scarsa manutenzione degli ultimi anni.
Decine di cittadini transitano ogni giorno lungo questo tratto viario, manifestando forte rabbia per il rapido deterioramento del manto stradale. Le condizioni della carreggiata, segnate dalla presenza di cunette ostruite e veri e propri crateri sull’asfalto, rendono difficoltoso e rischioso il passaggio dei mezzi, in particolare quelli agricoli. La situazione della strada dissestata è diventata ormai insostenibile per chi dipende quotidianamente da questo collegamento.

Strada dissestata: le cause e le responsabilità


Il problema si è acuito per un’assenza politico-amministrativa a livello provinciale protrattasi per anni. Una situazione che ha determinato la mancanza di interventi strutturali e di una manutenzione costante, portando la strada nelle condizioni attuali.
Negli ultimi mesi, tuttavia, qualcosa si sarebbe mosso. È stata avviata la pulizia delle cunette dopo anni di inattività, ma il maltempo ha costretto operatori e tecnici a sospendere i lavori. Un’interruzione che ha rallentato il processo di ripristino già iniziato e che ha lasciato irrisolta la criticità della strada dissestata in località Piano Monaco.

L’incontro con il presidente del Libero Consorzio Pendolino

A farsi portavoce dei disagi è stato Filippo Trafficanti, imprenditore agricolo di Villafranca Sicula e frequentatore abituale della strada. Trafficanti ha incontrato il presidente del Libero Consorzio Pendolino per segnalare ufficialmente le problematiche riscontrate.
Il presidente si è attivato immediatamente, chiedendo l’invio di foto geolocalizzate e avviando le procedure per intervenire nei prossimi giorni. L’obiettivo è sistemare le cunette e ripristinare il manto stradale nei punti in cui si sono formati i crateri.
Trafficanti ha espresso soddisfazione per la tempestività della risposta ricevuta, sottolineando come, dopo anni di “buco politico-amministrativo”, sia importante poter contare su un organo provinciale attivo e pronto ad ascoltare anche le segnalazioni dei singoli cittadini o imprenditori.

Interventi finanziati e lavori in ripresa

Sono già state finanziate due strade a Lucca e, più in generale, la manutenzione della viabilità ha iniziato concretamente a ripartire prima dell’ultima ondata di maltempo. I lavori, interrotti temporaneamente, dovrebbero riprendere nel più breve tempo possibile, secondo quanto assicurato dal presidente.
La vicenda della strada dissestata a Piano Monaco rappresenta oggi un banco di prova per la nuova fase amministrativa della provincia. Residenti e imprenditori agricoli attendono ora interventi concreti che possano restituire sicurezza e funzionalità a un’arteria viaria essenziale per il territorio.

Genitorialità tutelata, il Tar di Catania accoglie il ricorso di un agente della Penitenziaria


Il Tar Sicilia – Sezione di Catania ha accolto il ricorso di un agente scelto della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Caltagirone, cui era stato negato il ricongiungimento con il figlio minore di tre anni, condannando il Ministero della Giustizia.

Con sentenza dell scorso febbraio, la Terza Sezione ha affermato un principio chiaro: il diritto alla genitorialità non può essere sacrificato per motivazioni generiche.
L’agente aveva richiesto l’assegnazione temporanea triennale a Gela per poter vivere accanto al figlio, ma il Ministero aveva opposto diniego, citando una scopertura del 10% a Caltagirone e sostenendo che i 38 chilometri di distanza fossero quotidianamente percorribili.

Assistito dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, il lavoratore ha contestato punto per punto le motivazioni ministeriali, sottolineando come la sede di Gela presentasse una carenza di personale superiore al 30%, rendendo paradossale il rifiuto basato su esigenze di organico.

I giudici hanno condiviso le argomentazioni difensive, rilevando che l’Amministrazione non aveva effettivamente valutato le memorie presentate dall’agente, limitandosi a ribadire le proprie posizioni.

Il Tar ha inoltre precisato che la normativa non prevede distanze minime per l’assegnazione temporanea e che la possibilità di rientrare quotidianamente a casa non è sufficiente a comprimere un diritto fondamentale del genitore nei primi anni di vita del figlio.
Secondo il Tribunale, l’assegnazione a Gela, nonostante la scopertura del 30%, non lederebbe l’interesse pubblico, ma contribuirebbe a ridurre una carenza di personale ancora più grave.

Il diniego del Ministero è stato quindi annullato, con condanna al pagamento delle spese di lite, liquidate in 1.500 euro oltre accessori.

La sentenza riafferma con forza il valore sociale della famiglia e il dovere dello Stato di agevolare i genitori dipendenti pubblici.

(In copertina l’avvocato Gigi Rubino,)

Maxi sequestro di ecstasy a Mazara del Vallo: arrestata una giovane madre

La Polizia di Stato ha sequestrato 2.767 pillole di ecstasy, per un peso complessivo di circa 1.200 grammi, destinate alle piazze di spaccio di Mazara del Vallo e dei comuni vicini.
La droga era nascosta nell’abitazione di una giovane donna di origini tunisine ma cittadina italiana, madre di due figli minorenni.

La donna è stata arrestata con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti e posta agli arresti domiciliari dal gip, su richiesta della Procura di Marsala. Aveva precedenti per contrabbando.
Gli investigatori della Squadra mobile di Trapani sono arrivati a lei attraverso servizi di osservazione avviati dopo alcune informazioni confidenziali.
Secondo quanto riferito dalla questura, le pasticche sarebbero state verosimilmente prodotte nei Paesi Bassi (alcune riportavano la sigla “NL”), considerati tra i principali produttori europei di ecstasy, e potrebbero essere arrivate via terra.
Le pillole avevano colori e forme diverse: alcune rosa riproducevano il volto di Hello Kitty, altre azzurre quello di Homer Simpson.

Dimino replica a Bono sulla Bit: “La promozione turistica non è la partecipazione a una fiera”

Scontro politico sulla mancata presenza del Comune di Sciacca alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. L’assessore al Turismo, Francesco Dimino, interviene dopo le critiche del consigliere comunale Calogero Bono e difende l’operato dell’amministrazione, sostenendo che la città segue “una strategia turistica chiara” e che “i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

Nel suo intervento, Dimino respinge le accuse di mancanza di programmazione e ricostruisce l’attività svolta negli ultimi anni.

“Negli ultimi anni il Comune di Sciacca è tornato con continuità nelle principali fiere di settore. Siamo stati presenti per tre anni consecutivi alla Bit di Milano e abbiamo partecipato a importanti appuntamenti nazionali e internazionali di promozione del territorio, promuovendo le nostre eccellenze, dalla ceramica al Carnevale, con un lavoro programmato e non improvvisato”.

Sull’assenza all’edizione 2026, l’assessore spiega che il Comune aveva chiesto a gennaio di partecipare nello spazio della Regione Siciliana, senza ricevere risposta formale. “Anche per l’edizione 2026 il Comune di Sciacca ha formalmente richiesto, già nella prima decade di gennaio, quindi con largo anticipo, di partecipare come ospite all’interno dello spazio espositivo della Regione Siciliana […] A tale richiesta non è seguita alcuna risposta formale, se non una telefonata del Dipartimento Turismo arrivata il 4 febbraio, a pochi giorni dalla manifestazione, con tempi oggettivamente incompatibili con una presenza istituzionale adeguata”.

Dimino aggiunge che la Regione ha scelto “un diverso assetto organizzativo dello spazio espositivo”, precisando che “non vi è quindi alcuna rinuncia, ma una scelta responsabile di non partecipare in modo frettoloso e privo di programmazione”.

L’assessore rivendica inoltre le attività svolte, dalla partecipazione al Ttg di Rimini con contatti con circa 30 tour operator, alla presenza al Salone del Mobile insieme ad altri comuni della tradizione ceramica. Richiama anche i dati sugli eventi cittadini, tra cui il Carnevale di Sciacca 2025 con “numeri certificati dalla Siae”, e quelli relativi all’imposta di soggiorno, che indicano performance in crescita rispetto agli anni passati.

Nel passaggio conclusivo, Dimino ribadisce la linea dell’amministrazione: “La promozione turistica non si misura solo con una presenza in fiera, ma con la capacità di costruire relazioni, attrarre operatori, ottenere finanziamenti e programmare lo sviluppo del territorio. È esattamente ciò che questa amministrazione sta facendo, con serietà e visione, nell’interesse esclusivo della città di Sciacca”.

Baci con la figlia minore della compagna, arrestato un trentacinquenne a Gioiosa Marea

Un 35enne è stato arrestato dai carabinieri a Gioiosa Marea per violenza sessuale su minore. Si sarebbe scambiato baci con la figlioletta della compagna.

Il provvedimento è scaturito da un’indagine coordinata dalla Procura  di Patti, diretta dal procuratore Angelo Vittorio Cavallo e condotta dai carabinieri.

Gli inquirenti hanno potuto appurare che l’uomo, avendo una relazione con la madre della vittima, aveva creato con quest’ultima un rapporto di fiducia, e approfittando della sua condizione di inferiorità l’aveva baciata in più occasioni.

Considerata la gravità degli episodi contestati e le modalità delle condotte, nonché il pericolo di reiterazione del reato, il giudice per le indagini preliminari ha quindi ritenuto necessario adottare una misura cautelare personale nei confronti dell’uomo: obbligato a casa.

Con il rinvio del Carnevale Montevago revoca la chiusura delle scuole per disinfestazione

Il Comune di Montevago ha annullato l’ordinanza che disponeva la chiusura delle scuole, per effettuare la disinfestazione, durante il giorni del Carnevale. Visto il rinvio della festa le lezioni si svolgeranno regolarmente. A Sciacca, invece, com’è noto, da lunedì 16 a mercoledì 18 febbraio le scuole rimarranno chiuse per disinfestazione anche se il Carnevale si svolgerà nei due fine settimana successivi.

“Considerato che, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, la manifestazione di
Carnevale è stata rinviata dal 20 al 23 febbraio 2026; ritenuto pertanto non più necessario procedere agli interventi di disinfestazione e derattizzazione nelle date precedentemente stabilite, riservandosi di adottare una successiva ordinanza per la nuova programmazione degli interventi”.

Così scrive nell’ordinanza il sindaco, Margherita La Rocca Ruvolo, “ferma restando la
possibilità di adottare una successiva ordinanza per la riprogrammazione degli interventi di
disinfestazione e derattizzazione”.

    Nel 2025 imbarcata di Sciacca alla Bit, un anno dopo disertano tutti

    L’assenza del Comune di Sciacca alla Borsa Internazionale del Turismo Bit di Milano è stata definita “preoccupante e difficile da giustificare” dal consigliere di Fratelli d’Italia, Calogero Bono.

    In un momento storico in cui il turismo richiede programmazione, presenza strategica e capacità di fare rete, Sciacca ha scelto di non partecipare, confermando, secondo Bono, la mancanza di una visione strutturata e di lungo periodo sullo sviluppo turistico della città.
    “Sciacca ha enormi potenzialità: patrimonio storico e culturale, terme, mare, artigianato ed enogastronomia”, ricorda Bono.

    “Molti comuni della provincia sono presenti alla Bit e in questi giorni inondano i social con foto delle loro attività promozionali, mentre Sciacca resta ai margini”.
    Secondo il consigliere, la Bit non è solo una vetrina, ma un luogo di confronto e opportunità concrete per attrarre flussi turistici, investimenti e progettualità. Rinunciare a questa presenza significa rinunciare a costruire futuro, lasciando operatori e imprese locali senza indicazioni e supporto strategico.
    “Il turismo non può essere gestito con iniziative sporadiche o affidato all’improvvisazione, né ridursi a un solo tema. Serve una visione condivisa, una programmazione seria e una rappresentanza attiva nei contesti dove si decide il destino delle destinazioni turistiche. L’assenza alla Bit è l’ennesima occasione mancata firmata Fabio Termine e rafforza la percezione di un’amministrazione priva di strategia turistica”, conclude Bono.
    Anche il consigliere comunale Ignazio Bivona ha presentato un’interrogazione a risposta orale al Sindaco Fabio Termine, chiedendo chiarimenti sui motivi della mancata partecipazione, se derivata da ragioni economiche, organizzative o politiche, e se siano state valutate forme alternative di promozione attraverso Regione o altri enti.

    Bivona sollecita inoltre informazioni sulle azioni concrete programmate in sostituzione della Bit e sulla futura presenza di Sciacca alle principali fiere e borse turistiche.
    Entrambi i consiglieri concordano su un punto: Sciacca merita di più. La città, con il suo patrimonio culturale e le sue eccellenze, ha bisogno di un’amministrazione capace di credere nel turismo come volano di sviluppo economico e occupazionale e di rappresentarla attivamente nei luoghi in cui si costruiscono opportunità, invece di restarne ai margini.