Concorsi pubblici febbraio 2026: tutti i bandi in scadenza, migliaia di posti a tempo indeterminato

Febbraio 2026 si conferma un mese cruciale per chi punta a un lavoro stabile nella Pubblica Amministrazione. Entro poche settimane scadono infatti numerosi concorsi pubblici nazionali, molti dei quali a tempo indeterminato, che coinvolgono alcune delle principali istituzioni dello Stato: Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Esercito Italiano, Ministero dell’Economia, ISTAT e INGV.

Le selezioni sono aperte a candidati con diploma o laurea, spesso senza esperienza pregressa, e rappresentano un’occasione concreta per entrare nel pubblico impiego nel 2026. Ecco l’elenco aggiornato dei bandi in scadenza da segnare in agenda.


ISTAT: 18 collaboratori amministrativi a tempo indeterminato

L’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) ha pubblicato un concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato all’assunzione di 18 Collaboratori di amministrazione (VII livello professionale), con contratto a tempo pieno e indeterminato.

  • Scadenza domanda: 13 febbraio 2026
  • Titolo richiesto: diploma di scuola superiore
  • Requisito specifico: riservato alle categorie protette (Legge 68/1999), iscritte negli elenchi della Città Metropolitana di Roma Capitale
  • Codice concorso: CAM-VII-CP-2025

Esercito Italiano: concorso per 60 Allievi Ufficiali AUFP

Scade l’11 febbraio 2026 il termine per partecipare al concorso dell’Esercito Italiano per l’ammissione al 15° corso Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata (AUFP).

  • Posti disponibili: 60
    • 40 Corpo degli Ingegneri
    • 10 Corpo Sanitario
    • 10 Corpo di Commissariato
  • Titolo richiesto: laurea
  • Contratto: tempo determinato
  • Selezione: prova scritta, prove fisiche, accertamenti psico-fisici e attitudinali, valutazione titoli

MEF: 48 funzionari tramite mobilità volontaria

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha aperto un bando di mobilità esterna volontaria per la copertura di 48 posti da funzionario nel ruolo unico del MEF.

  • Scadenza: 14 febbraio 2026
  • Destinazioni: Ragionerie territoriali in Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Marche, Sardegna e altre Regioni
  • Modalità di selezione: colloquio

Guardia di Finanza: 69 Allievi Ufficiali a tempo indeterminato

C’è tempo fino al 16 febbraio 2026 per partecipare al concorso della Guardia di Finanza per 69 Allievi Ufficiali da ammettere all’Accademia (anno accademico 2026/2027).

  • Contratto: tempo indeterminato
  • Titolo richiesto: diploma
  • Ripartizione posti:
    • 60 comparto ordinario
    • 9 comparto aeronavale
  • Prove: test scritti, prove fisiche, accertamenti psico-fisici e attitudinali, prove orali e valutazione titoli

Polizia di Stato: 1.000 Allievi Vice Ispettori

Tra i concorsi pubblici più attesi del 2026 spicca quello della Polizia di Stato, che mette a bando 1.000 posti da Allievo Vice Ispettore.

  • Scadenza: 21 febbraio 2026
  • Contratto: tempo indeterminato
  • Riserva di posti:
    • personale del ruolo sovrintendenti
    • personale della Polizia di Stato con almeno 3 anni di servizio

INGV: ricercatori a tempo indeterminato in tutta Italia

Scadono il 26 febbraio 2026 i bandi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) per l’assunzione di ricercatori di III livello retributivo, con contratto a tempo indeterminato.

  • Sedi: Lazio, Sicilia, Campania, Toscana, Lombardia, Emilia-Romagna
  • Bandi distinti per area geografica e settore di ricerca

Febbraio 2026, un mese decisivo per entrare nella PA

I concorsi pubblici in scadenza a febbraio 2026 rappresentano una delle finestre più importanti dell’anno per accedere a un impiego stabile nello Stato. Con migliaia di posti disponibili, requisiti spesso accessibili e contratti a tempo indeterminato, il mese in corso offre opportunità concrete sia per giovani diplomati e laureati sia per chi cerca una ricollocazione nel pubblico.

Chi è interessato farebbe bene a verificare subito i requisiti, preparare la documentazione e presentare la domanda prima delle scadenze, per non perdere occasioni che difficilmente si ripeteranno con la stessa portata nel corso del 2026.

Confraternite di Sciacca e Quaresima: intervento sul Carnevale

Dopo l’intervento dei sacerdoti e del vicario foraneo sul rapporto tra Carnevale e inizio della Quaresima, anche le Confraternite cittadine prendono posizione. Il confronto, che ha acceso il dibattito in città, ruota attorno alla necessità di distinguere tra il tempo della festa e quello del raccoglimento religioso. In questo contesto si inserisce il tema Confraternite di Sciacca e Quaresima, che diventa centrale nella riflessione pubblica.

Il richiamo al calendario liturgico

Nei giorni scorsi i parroci avevano invitato la comunità a vivere con consapevolezza il passaggio dal clima festoso del Carnevale all’inizio della Quaresima, sottolineando come si tratti di momenti distinti per significato e valore spirituale.
Le Confraternite riprendono questo richiamo, evidenziando l’importanza del rispetto del calendario liturgico e del senso proprio del tempo penitenziale. La Quaresima rappresenta per i fedeli un periodo fondamentale dell’anno ecclesiale, orientato alla preparazione della Pasqua e caratterizzato da sobrietà e raccoglimento.
Nel solco della riflessione viene ribadito che non si tratta di contrapporre tradizioni, ma di evitare sovrapposizioni che possano generare confusione o ridimensionare il significato dei riti religiosi.

Tradizione popolare e dimensione religiosa

Nel loro intervento, le Confraternite riconoscono il valore del Carnevale come tradizione radicata e identitaria, capace di coinvolgere l’intera comunità saccense. La festa rappresenta un elemento storico e culturale che appartiene alla città e ne esprime la vitalità.
Allo stesso tempo, viene sottolineato che la dimensione religiosa conserva una centralità che merita attenzione. La Quaresima, per la comunità credente, non può essere considerata un semplice momento formale, ma un tempo con un preciso significato spirituale.
Occorre valorizzare la tradizione civile senza indebolire il rispetto per quella religiosa.

Un confronto che coinvolge la città

L’intervento delle Confraternite si inserisce in un dibattito più ampio che ha interessato la comunità negli ultimi giorni. Al centro resta il rapporto tra calendario civile e calendario liturgico, tra manifestazioni pubbliche e tempi di raccoglimento.
Il contributo offerto richiama istituzioni e organizzatori a una programmazione attenta, capace di tenere conto del significato dei tempi religiosi.
Il dibattito resta aperto, ma l’intervento delle Confraternite aggiunge un elemento chiaro: tradizione e fede possono convivere, a condizione che ciascuna trovi il proprio spazio nel rispetto reciproco.

Esce dal parrucchiere e viene accoltellata, donna in gravi condizioni a Palermo

Una donna di 56 anni è stata accoltellata nel tardo pomeriggio in via Libertà, a Palermo, quasi all’altezza dell’incrocio con via Notarbartolo, di fronte a Villa Zito. Secondo una prima ricostruzione, la vittima era appena uscita da una parruccheria e si stava dirigendo verso l’auto nei pressi di via Mondini quando un uomo l’ha raggiunta e colpita alle spalle con un coltello.

Dopo il fendente, la donna avrebbe tentato la fuga rifugiandosi all’interno di un negozio, da cui è stato lanciato l’allarme. L’aggressore è fuggito a piedi e la polizia ha immediatamente transennato il tratto di strada interessato, avviando le indagini e la ricostruzione del percorso di fuga. L’arma potrebbe essere stata gettata nelle aiuole di piazza Alberico Gentili.

La descrizione dell’assalitore è stata diramata alle volanti dell’ufficio prevenzione generale della questura e la caccia all’uomo è proseguita per circa due ore. Gli agenti hanno successivamente fermato un uomo che soffrirebbe di problemi psichiatrici, ora indagato per tentato omicidio.

La donna è stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata in ambulanza all’ospedale Villa Sofia. È arrivata cosciente, ma le sue condizioni sono poi peggiorate e risultano gravi. La lama sarebbe penetrata nella schiena per diversi centimetri.

Sul posto sono intervenute numerose pattuglie. Dinamica e movente restano ancora da chiarire. Secondo gli investigatori, la donna potrebbe essere stata pedinata nel tragitto verso la macchina prima dell’aggressione.

Ribera, la preside Provenzano si smarca dai partiti: “In campo per Ribera”

La preside Maria Rosaria Provenzano in un lungo post pubblicato questa sera conferma di essere già “in campo per la città” è pronta alla candidatura a sì davo di Ribera. Lo fa non mancando di bacchettare chi vuole etichettarla politicamente.

“Ho letto con un sorriso – scrive – le analisi che arrivano da più parti: c’è chi a destra (DC) mi accusa di essere “di sinistra” e chi a sinistra (PD e CGIL) si affretta a mettermi altre etichette. È lo spettacolo della vecchia politica, fatta di schemi a tavolino che i cittadini hanno già bocciato da anni”.

Insomma, la preside non usa mezzi termini e affonda i colpi:

“La verità è molto più semplice: la mia disponibilità non nasce nelle stanze dei partiti o dei sindacati, ma per rispondere a un’urgenza che non ha colore politico. L’acqua che manca nelle case è di destra o di sinistra? Le arance che marciscono sugli alberi sono a destra o a sinistra? Le strade dissestate hanno la tessera della CGIL?”.

A muso duro aggiunge: “Chi oggi si preoccupa di marchiarmi è lo stesso che, per decenni, ha preferito la fedeltà all’apparato anziché la competenza dei risultati. Io parlo un altro linguaggio: quello della responsabilità. Il mio “schieramento” è uno solo: Ribera. Proprio per questo, auguro sinceramente “buon lavoro” a chi preferisce perdere tempo nei laboratori della politica, dividendo i cittadini in fazioni mentre la città soffre. Dimostrano solo di essere rimasti fermi al secolo scorso”.

Poi assicura: “Io vado avanti per la mia strada, mossa dall’amore per questa comunità. E lo faccio con forza, perché so di non essere sola: sono grata alle tantissime persone, comprese molte impegnate politicamente e con storie diverse, che hanno deciso di spendersi al mio fianco con generosità e senza chiedere nulla in cambio”.

Conclude scrivendo: “È questa la Ribera che mi piace: quella che collabora invece di etichettare.
Ribera merita di essere amministrata, non utilizzata come campo di battaglia per vecchie ruggini di partito o di sindacato. E dunque, mentre voi vi affannate a decidere di che colore sia la mia maglia, io sono già in campo a giocare per la città. Il futuro non aspetta il vostro permesso”.

Pantelleria, recuperati due cadaveri in mare: indagini in corso

Due cadaveri sono stati recuperati in mare al largo di Pantelleria nel pomeriggio del 10 febbraio. Il ritrovamento è avvenuto dopo una segnalazione giunta al Centro Operativo Nazionale della Guardia Costiera che indicava la presenza in acqua di un corpo verosimilmente privo di vita.
La Sala Operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pantelleria ha immediatamente disposto l’uscita della motovedetta Sar Cp 312, già impegnata in un’attività di ricerca in acque internazionali, nell’area di responsabilità italiana, a circa 22 miglia nautiche a Nord-Ovest dell’isola.
Le operazioni di perlustrazione si sono svolte in condizioni meteo-marine difficili, con onde alte fino a due metri.

Dopo una complessa attività di ricerca, condotta anche con il supporto di un mezzo aereo, i militari hanno individuato e recuperato due corpi senza vita, trovati a circa un miglio di distanza l’uno dall’altro e in avanzato stato di decomposizione.
Al momento non è stato possibile accertare l’identità né la nazionalità delle vittime.

Le salme sono state trasportate nel porto di Pantelleria e poste a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che ha assunto il coordinamento delle indagini e degli accertamenti medico-legali.
Le ricerche sono proseguite anche nei giorni successivi con l’ausilio di mezzi aerei, per verificare l’eventuale presenza di altre persone in mare. Un’operazione delicata che riporta l’attenzione sulle rotte del Mediterraneo e sui drammi che continuano a consumarsi lontano dalla costa.

Messina Denaro, rinviata a giudizio una delle amanti: processo al via il 4 maggio

Il gup di Palermo ha rinviato a giudizio Floriana Calcagno, insegnante ritenuta legata sentimentalmente al boss Matteo Messina Denaro, con l’accusa di favoreggiamento aggravato e procurata inosservanza della pena. Il processo nei suoi confronti inizierà il prossimo 4 maggio davanti al tribunale.
L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Gianluca De Leo, riguarda il presunto ruolo che la donna avrebbe avuto negli ultimi anni di latitanza del capomafia, arrestato il 16 gennaio 2023 dopo trent’anni di fuga.
Calcagno si era presentata spontaneamente in Procura il 21 gennaio 2023, cinque giorni dopo la cattura del boss. Ai magistrati aveva raccontato di aver scoperto solo allora la vera identità dell’uomo con cui aveva intrattenuto una relazione per alcuni mesi.

Secondo la sua versione, l’uomo si sarebbe presentato con il nome di “Francesco Salsi”, dicendo di essere un medico anestesista in pensione.
La donna aveva riferito di averlo conosciuto nel 2022 in un supermercato di Campobello di Mazara e di aver iniziato a frequentarlo dopo alcuni incontri casuali, anche nei pressi della scuola in cui lavorava. Messina Denaro le avrebbe confidato di essere malato di tumore e di sottoporsi a cicli di chemioterapia.
Le indagini dei carabinieri del Ros avrebbero però delineato uno scenario diverso. Secondo gli investigatori, il rapporto tra i due sarebbe stato stabile e duraturo, e l’insegnante avrebbe ospitato il latitante nella propria casa al mare.

Dopo l’arresto del boss, sono state acquisite immagini che li ritrarrebbero insieme in auto: in alcune sequenze lei lo precederebbe con la propria vettura per verificare l’eventuale presenza di posti di blocco; in altre, sarebbe stata ripresa mentre trasportava pacchi nel covo di Campobello di Mazara.
Elementi che, per l’accusa, configurerebbero un sostegno concreto alla latitanza del capomafia. Sarà ora il dibattimento a chiarire responsabilità e ruolo dell’imputata nella fase finale della lunga fuga di Matteo Messina Denaro.

Anche al Carnevale di Lucca Sicula eventi riprogrammati per il maltempo

A causa delle avverse condizioni meteorologiche previste, l’amministrazione comunale di Lucca Sicula, in collaborazione con l’associazione culturale Sipario 4 e con tutti i gruppi coinvolti, ha riprogrammato gli appuntamenti del Carnevale cittadino.

La decisione, spiegano gli organizzatori, è stata presa per garantire la sicurezza dei partecipanti, dei gruppi mascherati, dei bambini e delle famiglie che prenderanno parte alle sfilate e agli spettacoli.

Il programma si apre venerdì 13 febbraio alle ore 17 con la presentazione del libro “I 400 anni di Lucca Sicula”, a cura di Giuseppe Oliveri, Vincenzo Vaccaro e Giovanni Oliveri, presso l’oratorio parrocchiale.

Lunedì 16 febbraio è prevista l’apertura del Carnevale. Alle 16:30 partenza dei gruppi mascherati e del carro “È Ciolla” dai campetti di via Aia; alle 18 consegna simbolica delle chiavi alla Baronessa Francesca Perollo in piazza Vittorio Emanuele; alle 19:30 esibizioni sul palco.

Martedì 17 febbraio, dalle 16:30, sfilata dei gruppi e del carro nel centro antico con partenza dai campetti di via Aia; alle 18 esibizioni e alle 20:30 serata in maschera all’oratorio parrocchiale.

Giovedì 19 febbraio il gran finale. Alle 16 sfilata conclusiva, alle 17:30 animazione per bambini presso la cartolibreria multiservice di Calogero Puccio, alle 18:30 esibizioni, alle 20 premiazione finale e, infine, alle 20:30 consegna simbolica delle chiavi al sindaco e degustazione di pane e salsiccia.

A darne notizia Salvatore Monte, direttore artistico della manifestazione, e il sindaco, Salvatore Dazzo.

Disinfestazione confermata nelle scuole di Sciacca anche senza sfilate del Carnevale

Non sarà revocata l’ordinanza sindacale che ha previsto la chiusura degli istituti scolastici per disinfestazione il 16-17 e 18 febbraio prossimo a Sciacca. Nessun cambio e nessuna nuova ordinanza. Le tre giornate di chiusura non slitteranno con il rinvio della manifestazione al prossimo weekend.

L’amministrazione comunale ha deciso di tenere in vigore quanto già era stato disposto. La vice sindaca e assessore alla Pubblica Amministrazione, Maria Grazia Cascio motiva la scelta ad attività gia’ programmate a seguito del provvedimento gia’ adottato negli stessi istituti.

La possibilità di una revoca dell’ordinanza, ha tenuto banco in molte chat dei genitori che da giorni si interrogavano sulla possibilità di uno slittamento. Un fatto che ha portato oggi ad intervenire con un post sui social anche l’ex vice sindaca Valeria Gulotta che parla di un mondo della scuola in caos per un mancato riscontro da parte dell’amministrazione.

“Sicuramente lo spostamento del carnevale – scrive la Gulotta – non è una motivazione valida per revocare un’ordinanza ma mamme, insegnanti, dirigenti si chiedono…che farà il sindaco? La revoca o no?!? Sarebbe opportuno,a mio avviso, che l’assessore all’istruzione o il Sindaco diano comunicazione – ha concluso – su un argomento che in questi giorni intasa le chat. Comunicare è segno di rispetto”.

La decisione a firma del primo cittadino e’ una prassi che si ripete da anni e che ha sempre permesso di sospendere le attività didattiche durante la celebrazione del Carnevale saccense che solitamente coincideva nei giorni canonici da calendario mentre negli ultimi anni viene fissato in due fine settimana.

Ribera raggiunge l’87% di raccolta differenziata

Il Comune di Ribera ha chiuso l’ultimo anno con una percentuale di raccolta differenziata pari all’87,14%, registrando un incremento significativo rispetto al 2024, quando il dato si attestava intorno al 66%. Lo comunica Riberambiente attraverso una nota.

Il risultato rappresenta un balzo in avanti rilevante e colloca Ribera tra i Comuni più virtuosi della Sicilia nella fascia demografica superiore ai 15 mila abitanti. Secondo quanto evidenziato nel comunicato, il traguardo potrebbe tradursi anche in riconoscimenti ufficiali da parte della Regione o di altri enti, con il possibile inserimento tra i cosiddetti “Comuni ricicloni”.

Riberambiente sottolinea tuttavia che l’obiettivo raggiunto costituisce un punto di partenza e non di arrivo. La prossima fase sarà infatti orientata al miglioramento della qualità delle frazioni raccolte, elemento considerato decisivo per rendere più efficace il sistema. Tra i benefici attesi figurano l’aumento dei ricavi dai Consorzi di filiera, la riduzione delle impurità nei materiali differenziati, vantaggi economici diretti per il Comune e un rafforzamento del percorso verso un modello di economia circolare più efficiente.

Il risultato, conclude la nota, è frutto del lavoro congiunto di Riberambiente, dell’amministrazione comunale e della collaborazione dei cittadini, il cui contributo quotidiano è ritenuto determinante per la tutela dell’ambiente e il miglioramento dei servizi.

Morto Silvio Vasco, primo sostenitore dello Sciacca al campo Agatocle

Poche persone a Sciacca possono dire di non avere conosciuto Silvio Vasco. Soprattutto i meno giovani appassionati di calcio lo hanno visto per anni in particolare al campo Agatocle sostenere lo Sciacca. Silvio Vasco è morto, all’età di 85 anni, ed i suoi funerali saranno celebrati oggi, giovedì 12 febbraio, alle ore 16, nella chiesa Beata Maria Vergine di Loreto, alla Perriera.

Negli anni Settanta impossibile per gli appassionati di calcio non vedere all’opera Silvio Vasco. Riusciva, all’Agatocle, a seguire la partita correndo da una parte all’altra della tribuna per incitare meglio i vari Pippo Cortese, Mimmo Messana e Danello Geraldi.

Allora non c’era a Sciacca un tifo organizzato, ma Silvio Vasco era certamente il punto di riferimento della tifoseria verdenero.

Un amore smisurato per il calcio quello di Silvio Vasco che lo portava ad arbitrare tante partite. Quando vedeva un calciatore particolarmente falloso prima di espellerlo gli gridava “l’occhi a tia l’aiu”.

Silvio Vasco è stato per tanti anni portiere dell’ospedale di Sciacca, svolgendo i suoi anni di servizio in particolare nel vecchio nosocomio di via Figuli.

Il servizio funebre sarà svolto dall’agenzia “Filippo Santannera”.