San Fratello, allevatore ai domiciliari con braccialetto elettronico: accuse di estorsione, furto e uccisione di animali


Un allevatore di 47 anni, originario di San Fratello, è stato arrestato questa mattina e posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra.
L’uomo è indagato, a vario titolo, per estorsione aggravata, furto e uccisione di animali.

L’indagine è coordinata dal pubblico ministero Andrea Apollonio della Procura di Patti, diretta da Angelo Cavallo, ed è stata condotta dai militari delle stazioni di San Fratello e Santo Stefano di Camastra.
Secondo quanto emerso dalle investigazioni, a partire dal 2019 l’indagato avrebbe costretto, mediante minacce, alcuni allevatori di San Fratello e Acquedolci ad abbandonare terreni di loro proprietà.

L’obiettivo, secondo l’accusa, sarebbe stato quello di appropriarsi delle aree e sfruttarle abusivamente per il pascolo delle proprie mandrie.
Per vincere la resistenza delle presunte vittime, sarebbero stati messi in atto anche danneggiamenti e furti di bestiame.

In un episodio, sarebbe stata uccisa una capra.
Le indagini hanno permesso di raccogliere gli elementi che hanno portato all’emissione della misura cautelare. Si ricorda che l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Fabio Testi domani al Samona’: “Vi aspetto per una serata speciale” (Video)

Ottantaquattro anni e una carriera nella più bella stagione del cinema italiano. Fabio Testi si racconta domani sera al Teatro Popolare di Sciaccs in occasione dello spettacolo “Io… Fabio Testi”.

Un incontro con il pubblico per raccontare e raccontarsi tra aneddoti, curiosità e tante esperienze tra i set cinematografici che gli hanno permesso di girare il mondo.
Attore di cinema e di teatro, considerato “il bello ” del cinema italiano, Testi ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo attraverso la pubblicità.

Il suo primo ruolo nel cinema è stato quello di controfigura nel celebre film di Sergio Leone “Il buono, il brutto, il cattivo”. Il debutto vero e proprio sul grande schermo arriverà poco dopo con “C’era una volta il West”.
La sua carriera cinematografica è ricca di titoli importanti e raggiunge uno dei momenti più importanti con “Il giardino dei Finzi Contini”, tratto dal capolavoro di Giorgio Bassani e diretto da Vittorio De Sica, premio Oscar come miglior film straniero nel 1972.

Una lunga e autorevole carriera tra grande schermo, fiction televisive e anche l’esperienza al Grande Fratello.
L’incontro di domani, con ingresso gratuito, sarà l’occasione per conoscere non solo il percorso professionale dell’artista, ma anche il lato più personale e privato

Operazione Last Delivery, arresto per esplosivi a Trapani

Un’importante operazione di polizia giudiziaria su scala nazionale, denominata “Last Delivery”, ha portato anche a un arresto per esplosivi a Trapani. L’attività è stata condotta dai militari della Compagnia carabinieri di Penne, con il supporto dei Comandi Provinciali competenti per territorio, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di L’Aquila, rappresentata dal sostituto procuratore dott.ssa Roberta d’Avolio.

L’operazione ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa il 2 febbraio 2026 dal Tribunale di L’Aquila – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari – su richiesta della Procura. Il provvedimento ha interessato complessivamente sette soggetti, ritenuti gravemente indiziati di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, prevista e punita dall’art. 74 del d.p.r. 309/1990.

Traffico di droga, armi ed esplosivi su scala nazionale

Le investigazioni hanno consentito di raccogliere gravi indizi in ordine alla produzione, compravendita e spedizione, su tutto il territorio nazionale, di materiale esplodente. È stata documentata l’esistenza di una rete di traffici illegali attiva su chat e sul web, utilizzata per la vendita e l’acquisto di artifizi pirotecnici artigianali illegali, armi da fuoco, esplosivi ad alto potenziale distruttivo, detonatori, sostanze stupefacenti e banconote false.

Le spedizioni avvenivano tramite corrieri espressi, facendo ricorso a indirizzi fittizi, intestazioni di comodo e utenze telefoniche riconducibili a soggetti estranei, al fine di ostacolare l’identificazione dei reali mittenti e destinatari.

Tra le numerose transazioni documentate è stato accertato che alcuni ordigni ad alto potenziale distruttivo, acquistati e spediti attraverso tale rete, sarebbero stati successivamente utilizzati per la commissione di due gravi azioni intimidatorie: il 20 giugno 2023 a Formia, ai danni di una frutteria, e il 28 luglio 2023 a Roma, contro un centro estetico.

Arresto per esplosivi a Trapani: scoperto un laboratorio artigianale

Nel contesto dell’operazione “Last Delivery”, ai militari del Comando Provinciale carabinieri di Trapani è stata delegata la perquisizione personale e domiciliare di un quarantenne del posto, indagato per aver venduto ordigni esplosivi ad elevata potenzialità, per aver posto in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti e per detenzione illecita di armi.

Sequestrati 210 kg di materiale esplosivo

L’attività, svolta con il supporto dei nuclei cinofili antiesplosivi di Palermo e degli artificieri antisabotaggio dei Comandi Provinciali di Trapani, Caltanissetta e Agrigento, ha portato all’arresto per i reati di detenzione e fabbricazione illegale di materiale esplodente.

Nel corso della perquisizione presso l’abitazione dell’indagato, i carabinieri hanno individuato un vero e proprio laboratorio artigianale destinato alla realizzazione di materiale esplodente ad alta potenzialità, oltre a una postazione informatica utilizzata per la commercializzazione tramite chat e web su tutto il territorio nazionale.

In particolare sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro:

  • 210 kg di materiale esplosivo altamente offensivo, confezionato in 2.108 ordigni contenenti complessivamente circa 110 kg di polvere esplosiva;
  • quattro sacchi per un peso complessivo di circa 55 kg contenenti polveri verosimilmente riconducibili ad alluminio, perclorato di potassio, polvere nera e zolfo;
  • diverso materiale di confezionamento, tra cui tubi e tappi in plastica e cilindri di cartone;
  • 650 piombini esplosivi di vario calibro;due pistole segnaletiche, una pistola soft-air e una carabina ad aria compressa.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato associato alla Casa Circondariale di Trapani.

L’arresto per esplosivi a Trapani rappresenta uno degli sviluppi più rilevanti dell’operazione “Last Delivery”, che ha fatto emergere un articolato sistema di traffici illeciti attivo su scala nazionale tra droga, armi ed esplosivi.

Ambiente, 5,2 milioni dalla giunta Schifani per la bonifica della valle del Belìce

Ammontano a 5,2 milioni di euro le risorse stanziate dal governo regionale guidato da Renato Schifani per finanziare quattro progetti di bonifica ambientale nella valle del Belìce.

I fondi derivano dalla riprogrammazione delle risorse del Piano di sviluppo e coesione approvata dalla giunta regionale.
Gli interventi, coordinati dal dipartimento della Protezione civile, prevedono la rimozione dell’amianto presente a seguito della dismissione delle baracche costruite nella valle. Un’azione ritenuta indispensabile per la tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia del territorio.
I progetti erano stati presentati dai Comuni di Gibellina, Salaparuta e Salemi, in provincia di Trapani, e da Santa Margherita Belìce, in provincia di Agrigento.

Grazie a questi finanziamenti, le amministrazioni locali potranno procedere con lavori mirati a rendere più sicuro l’ambiente e a ridurre i rischi legati all’amianto nelle comunità interessate.

Raffadali, vende acqua illegalmente durante l’orario di lavoro: sequestrati veicolo e attrezzature

Vendeva acqua senza alcuna autorizzazione, utilizzando un’autovettura privata attrezzata con un serbatoio da circa 500 litri. Un 59enne di Raffadali è stato denunciato dai Carabinieri della locale Stazione nell’ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla tutela della salute pubblica e al rispetto della legalità.
Nel corso dell’intervento, i militari hanno accertato che l’uomo aveva installato sulla propria auto un serbatoio in vetroresina per il trasporto dell’acqua destinata alla vendita abusiva. L’attività è stata immediatamente interrotta e il veicolo, insieme a tutta l’attrezzatura utilizzata, è stato posto sotto sequestro.
L’acqua trasportata è stata campionata dal personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale, che procederà con le verifiche igienico-sanitarie previste dalla normativa vigente.
Dagli ulteriori accertamenti è emerso inoltre che il 59enne si sarebbe allontanato dal proprio posto di lavoro senza autorizzazione proprio per dedicarsi all’attività illecita.
L’uomo è stato deferito in stato di libertà con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato, esercizio arbitrario della professione e utilizzo di acqua pubblica senza autorizzazione.
In un settore particolarmente delicato come quello della distribuzione dell’acqua, il rispetto delle norme igienico-sanitarie e delle autorizzazioni previste rappresenta un elemento fondamentale per la tutela della salute pubblica. I controlli dei Carabinieri proseguiranno anche nei prossimi giorni su tutto il territorio, con l’obiettivo di prevenire e contrastare ogni forma di vendita abusiva.

Perriera al buio e strade dissestate, Ambrogio del Pd e Catanzaro di Italia Viva: “Interventi immediati”

Illuminazione assente, semaforo non funzionante, buche diffuse e disagi davanti alla scuola dell’infanzia.

Sulle criticità del quartiere Perriera intervengono con due distinte note il consigliere comunale del Partito Democratico Giuseppe Ambrogio e il coordinatore cittadino di Italia Viva Ignazio Catanzaro, che chiedono all’Amministrazione comunale un intervento urgente.
Ambrogio parla di “situazione inaccettabile che si protrae da mesi” e punta l’attenzione sulla mancata illuminazione pubblica in diverse vie del quartiere. In particolare risultano al buio via Fratelli Cervi, via Enrico De Nicola e via Salvatore Carnevale.

“I cittadini sono costretti a rientrare a casa nell’oscurità – afferma – con evidenti rischi per anziani, famiglie e bambini”.

Il consigliere segnala inoltre il malfunzionamento del semaforo di via Leonardo Sciascia e le numerose buche lungo le strade della zona.

“Non è solo una questione di decoro urbano, ma di sicurezza e qualità della vita. L’assessore competente riferisca in Consiglio su tempi e risorse per risolvere queste criticità”.
Sullo stesso tema interviene anche Ignazio Catanzaro, coordinatore di Italia Viva – Sciacca, che dopo un’interlocuzione con il presidente pro tempore del Comitato di quartiere Perriera “Antonio Ritacco” ha formalmente trasmesso una segnalazione all’Amministrazione.

Nella nota, Catanzaro evidenzia la persistente assenza di illuminazione in via Fratelli Cervi e via Enrico De Nicola, il semaforo di via Leonardo Sciascia inattivo da tempo, la presenza di buche diffuse e una criticità in prossimità dell’ingresso della scuola dell’infanzia del plesso Magnolie, dove in caso di pioggia si verifica un consistente ristagno d’acqua che crea disagi a bambini, famiglie e personale scolastico.
Catanzaro richiama inoltre l’imminente avvio delle manifestazioni carnevalesche, che comporteranno un aumento dell’afflusso di cittadini e visitatori anche nelle ore serali e notturne.

“La mancata illuminazione e le ulteriori problematiche sopra descritte determinano una condizione di potenziale pericolo per la pubblica incolumità – sottolinea –. È necessario un intervento tempestivo e un riscontro chiaro sulle azioni che l’Amministrazione intende intraprendere”.
Due interventi distinti ma convergenti, dunque, che riportano l’attenzione sulle condizioni del quartiere Perriera e sollecitano risposte concrete da parte dell’Amministrazione comunale.

Armi clandestine, un arresto della Guardia dì finanza a Montallegro

I militari del Comando provinciale di Agrigento della Guardia dì finanza hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo, residente a Montallegro, per detenzione di armi clandestine e sottoposto a sequestro due fucili alterati.

In particolare, sulla scorta di elementi informativi acquisiti in capo all’indagato, hanno eseguito una perquisizione presso la sua abitazione individuando un vero e proprio laboratorio domestico al cui interno erano custoditi 2 fucili
con caratteristiche strutturali-balistiche alterate e l’attrezzatura necessaria per la realizzazione di tali modifiche.
Le armi in questione erano originariamente fucili “ad aria compressa” che, come da vigente normativa, avrebbero dovuto avere “modesta capacità offensiva”, con una potenza limitata.

Gli accertamenti hanno, invece, permesso di rilevare che le modifiche apportate, utilizzando
anche macchinari dedicati, come un trapano a torre professionale, avevano maggiorato sensibilmente il potenziale offensivo di 3 o 4 volte rispetto ai valori consentiti.

Ciò ha comportato la riqualificazione dei fucili – uno dei quali dotato di mirino ottico per il tiro di precisione – a vere e proprie armi clandestine, sottoposte a sequestro unitamente a quasi duemila
pallini di varia grammatura, costituenti il munizionamento.

Alla luce di quanto emerso, il soggetto, conseguentemente denunciato, è stato tratto in arresto e condotto presso il carcere di Agrigento.
L’azione si inquadra nell’ambito del contrasto anche
ai fenomeni illeciti che minacciano la sicurezza, evidenziando l’operato delle fiamme gialle a tutela
della collettività attraverso il concorso al mantenimento dell’ordine pubblico, a tutela dei cittadini e della legalità.

Malore a tifoso dello Sciacca in Calabria, due saccensi lo assistono e rinunciano alla partita

Durante la trasferta in Calabria per la gara d’andata del primo turno nazionale di Coppa Italia un tifoso dello Sciacca ha avuto un malore. L’episodio è avvenuto nei pressi di Lamezia Terme, mentre il gruppo di sostenitori era in viaggio per seguire la squadra.
È stato necessario il trasporto in ospedale per accertamenti, generando comprensibile preoccupazione tra i presenti. La situazione si è sviluppata nelle ore precedenti alla partita, trasformando una giornata di sport in un momento di apprensione per l’intera comitiva.

Due saccensi restano accanto al tifoso e rinunciano alla gara

A distinguersi sono stati due sostenitori saccensi, Nino Vitale e Michele Caracappa che hanno scelto di restare in ospedale al fianco dell’amico, rinunciando alla partita pur di non lasciarlo solo durante le visite e gli accertamenti sanitari.
Un gesto che testimonia un forte senso di responsabilità e vicinanza. Mentre la squadra disputava l’incontro in Calabria, i due tifosi hanno preferito garantire presenza e supporto in un momento delicato.

Rientro a Sciacca e accrediti omaggio per la Coppa

Fortunatamente, il tifoso dello Sciacca si è ripreso e, al termine delle verifiche mediche, i tre sostenitori hanno potuto riunirsi al gruppo per il rientro a Sciacca.
L’Unitas ha seguito l’evolversi della situazione, sincerandosi delle condizioni del tifoso e accertando che tutto si fosse risolto positivamente. Per i tre sostenitori è previsto un riconoscimento in occasione della prossima gara di Coppa: saranno ospiti della società con accrediti omaggio.

La trasferta in Calabria resta così legata non solo all’impegno sportivo della squadra, ma anche a un episodio che ha messo in evidenza coesione e solidarietà tra tifosi dello Sciacca.

Palermo, scuole chiuse per vento forte: ordinanza del sindaco Lagalla

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha firmato un’ordinanza che dispone la chiusura delle scuole cittadine di ogni ordine e grado per la giornata di oggi.

Il provvedimento riguarda anche ville, giardini pubblici, impianti sportivi all’aperto, parchi gioco e cimiteri.
La decisione è stata adottata in via precauzionale, nonostante la Protezione civile abbia diramato un livello di allerta gialla.

Secondo i bollettini meteo, infatti, sono previste forti raffiche di vento che potrebbero superare i 95 chilometri orari.
“Pur in presenza di un’allerta gialla – ha dichiarato il sindaco Lagalla – i dati previsionali indicano condizioni meteorologiche caratterizzate da raffiche di vento molto intense. In una situazione del genere riteniamo doveroso non assumere alcun rischio, ridurre gli spostamenti e tutelare l’incolumità degli studenti, del personale scolastico e delle famiglie. La scelta è dettata esclusivamente da criteri di prudenza e prevenzione”.
L’amministrazione comunale invita la cittadinanza alla massima attenzione e a limitare gli spostamenti allo stretto necessario per tutta la durata dell’allerta.

Verifica dei tecnici comunali nella palazzina di Burgio dopo lo scoppio di una bombola


E’ fruibile la palazzina di Burgio nella quale si è verificato lo scoppio della bombola di una stufa a gas. Lo hanno stabilito i tecnici del Comune che hanno effettuato un sopralluogo. Rimane bloccato solo l’appartamento nel quale vivono i due feriti nello scoppio in attesa che vengano eseguiti i lavori necessari.

Padre e figlio, di 52 e 86 anni, sono ricoverati presso i Centri grandi ustioni di Palermo e Catania dove sono giunti in elisoccorso. Il figlio ha ustioni di secondo e terzo grado nel 50 per cento del corpo. Il padre è in condizioni migliori, le ustioni hanno coperto il 30 per cento del suo corpo.

Il sopralluogo da parte dei tecnici nella palazzina è stato disposto dal sindaco di Burgio, Enzo Galifi.