Pensione 2026, rischio sospensione e restituzione delle somme dal 28 febbraio se non invii la dichiarazione dei redditi

Nel 2026 centinaia di migliaia di pensionati italiani rischiano di vedersi sospendere la pensione o le prestazioni collegate, con l’obbligo di restituire tutte le somme percepite negli anni precedenti. Il motivo è uno solo: il mancato invio del modello RED, la dichiarazione dei redditi richiesta dall’INPS per verificare il diritto alle integrazioni e alle maggiorazioni.

La scadenza decisiva è fissata al 28 febbraio 2026. Superato questo termine, l’Istituto potrà avviare automaticamente la sospensione delle prestazioni e il recupero degli importi ritenuti non dovuti.


Modello RED 2026: perché è obbligatorio per molti pensionati

Il modello RED non è una semplice formalità, ma uno strumento essenziale attraverso cui l’INPS controlla che il pensionato continui a rispettare i limiti di reddito previsti dalla legge per ricevere determinate prestazioni assistenziali.

Sono coinvolti in particolare i pensionati che percepiscono:

  • integrazione al trattamento minimo;
  • maggiorazioni sociali;
  • assegni al nucleo familiare;
  • quattordicesima mensilità;
  • altre prestazioni collegate al reddito.

Nel 2026 l’INPS sta effettuando controlli sui redditi 2023. Chi non comunica correttamente i dati rischia di risultare “inadempiente”, anche se in buona fede.


28 febbraio 2026: cosa succede se non invii la dichiarazione

Il termine del 28 febbraio 2026 rappresenta una vera linea di demarcazione. Dopo quella data, l’INPS può:

  • sospendere immediatamente le prestazioni collegate al reddito;
  • avviare il recupero delle somme già pagate, anche per più anni;
  • trasformare gli importi in debiti da restituire, spesso tramite trattenute sulla pensione.

Secondo le stime ufficiali, oltre 680.000 pensionati risultano ancora inadempienti e sono quindi esposti a conseguenze economiche molto pesanti.


INPS e digitalizzazione: RED precompilato, app e videoguide

Per ridurre il numero di sospensioni, l’INPS ha puntato fortemente sulla digitalizzazione, anche grazie ai fondi del PNRR. Oggi il modello RED può essere inviato:

  • tramite l’area personale MyINPS;
  • attraverso l’app INPS Mobile;
  • con il supporto dell’app IO;
  • usando il servizio RED precompilato, che semplifica l’inserimento dei dati.

L’Istituto ha inoltre introdotto videoguide personalizzate, che spiegano passo dopo passo:

  • se il pensionato è obbligato alla comunicazione;
  • quali redditi devono essere dichiarati;
  • come completare correttamente la procedura online.

Il vero problema: il divario digitale tra i pensionati

Nonostante gli strumenti messi a disposizione, resta un problema strutturale. Molti pensionati:

  • non possiedono SPID o CIE;
  • non hanno dimestichezza con i servizi online;
  • rischiano di perdere prestazioni non per dolo, ma per difficoltà tecniche.

I dati mostrano un miglioramento nell’uso dei servizi digitali, ma la percentuale di dichiarazioni inviate online resta ancora limitata. Per questo, accanto alle piattaforme digitali, CAF e patronati restano fondamentali per evitare errori e sospensioni automatiche.


Attenzione: la sospensione può arrivare senza ulteriori avvisi

Un aspetto spesso sottovalutato è che l’INPS non è obbligata a inviare nuovi solleciti dopo la scadenza. Se il modello RED non viene trasmesso entro il 28 febbraio 2026, la sospensione può scattare automaticamente nei mesi successivi.

Per questo motivo, chi riceve prestazioni collegate al reddito dovrebbe verificare subito la propria posizione, evitando di trovarsi improvvisamente senza integrazioni o con trattenute sulla pensione.

Pioggia, freddo e mare agitato: allerta meteo in Sicilia

Una perturbazione atlantica riporta condizioni di maltempo sulla Sicilia e spinge la Protezione civile regionale a diramare un’allerta meteo “gialla”, valida da questa sera fino alla mezzanotte di domani, lunedì 9 febbraio. L’avviso riguarda in particolare i settori occidentali, centro-settentrionali e le aree centrali dell’Isola, mentre nelle restanti zone permane l’allerta verde con condizioni relativamente più stabili.

Secondo le previsioni, sono attese precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, soprattutto sui settori centro-occidentali, con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati; fenomeni da isolati a sparsi interesseranno anche il resto del territorio. Il peggioramento è previsto già dalla serata odierna, con piogge e temporali in estensione da ovest verso est. La notte sarà caratterizzata da precipitazioni diffuse, con fenomeni più intensi tra il Trapanese e il Palermitano.

Dopo una temporanea attenuazione al mattino, con schiarite alternate a deboli piogge sui settori meridionali, il maltempo tornerà a intensificarsi nel pomeriggio e in serata lungo la fascia tirrenica settentrionale. Non mancherà la neve sui rilievi oltre i 1400-1500 metri. Previsto anche un sensibile calo delle temperature e venti tesi occidentali e di Maestrale, localmente forti sui settori meridionali, con raffiche di burrasca sullo Stretto di Sicilia.

I mari saranno molto mossi o agitati e non si escludono disagi nei collegamenti marittimi, in particolare nel Tirreno occidentale.

Augusta, incidente mortale in via Xacche: perde la vita un motociclista di 41 anni

Tragedia nella mattinata di oggi ad Augusta. Un motociclista di 41 anni, residente in città, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto in via Xacche.
L’uomo era alla guida di una Honda fuoristrada e stava percorrendo la strada in direzione Monte quando, intorno alle 9, è rimasto coinvolto nell’incidente. L’impatto si è rivelato fatale.
Sul posto è intervenuto l’elisoccorso, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. Il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso.
Presenti anche gli agenti della polizia municipale, che hanno avviato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. La strada è rimasta parzialmente chiusa al traffico per consentire le operazioni.

Catania, agguato a colpi d’arma da fuoco: ferito un pregiudicato di 48 anni

Un uomo di 48 anni, già noto alle forze dell’ordine, è rimasto ferito da un colpo d’arma da fuoco alla coscia nel pomeriggio di oggi a Catania.

L’agguato è avvenuto nella zona del Villaggio Dusmet, area già al centro di diverse operazioni di polizia.
Il ferito, un pregiudicato catanese, è stato soccorso da un conoscente che lo ha accompagnato in auto al pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro. Le sue condizioni non sarebbero gravi.
Sull’episodio indaga la polizia, impegnata a ricostruire la dinamica dell’agguato e soprattutto il movente.

Gli investigatori non escludono che l’episodio possa essere collegato ad ambienti criminali locali.
L’uomo risulta infatti coinvolto in attività illecite: in passato è stato arrestato dalla Squadra mobile di Catania con l’accusa di far parte di una banda specializzata in rapine.

Un elemento che potrebbe rivelarsi centrale nelle indagini in corso.
Gli accertamenti proseguono per individuare i responsabili e chiarire il contesto in cui è maturato il ferimento.

Trapani, muore il bambino che una donna portava in grembo: era rimasta ferita in un incidente stradale

Non ce l’ha fatta il bambino che una donna portava in grembo e che era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale avvenuto lo scorso 23 gennaio. Il decesso è avvenuto nella notte tra ieri e oggi, domenica 8 febbraio, all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani.
La donna era rimasta ferita nel sinistro le cui cause sono tuttora al vaglio degli inquirenti.

Nell’incidente era rimasta coinvolta anche un’altra auto, alla guida della quale si trovava un uomo che ha riportato gravi ferite.

Trasferito d’urgenza al nosocomio trapanese, l’uomo era stato inizialmente ricoverato in Rianimazione, per poi essere successivamente trasferito nel reparto di Ortopedia.
Sulla dinamica dell’incidente sono in corso le indagini per accertare eventuali responsabilità. La notizia della morte del bambino ha suscitato profondo cordoglio.

Lo Sciacca raggiunto sul pari, 1-1, nel finale dal San Giorgio Piana (Video)

Le premesse erano tutte per una vittoria, dopo il successo esterne e per riprendere una scia di vittorie. Così non è stato e oggi l’Unitas Sciacca si è dovuta accontentare, al Gurrera, del pareggio, 1-1, con il San Giorgio Piana.

La partita si era messa subito bene per i verdenero, Concialdi, in rete al 10′ su calcio di rigore concesso dall’arbitro per un mani in area di Gaglio.

Poi molte occasioni per il raddoppio sciupate dai verdenero e soltanto qualche incursione del San Giorgio fino all’88’ quando Sannasardo si fa trovare pronto, a seguito di un calcio d’angolo, a piazzare la zampata vincente.

Finisce 1-1 e lo Sciacca paga soprattutto le difficoltà in fase offensiva dovute anche ad infortuni. Oggi mancava Mangiaracina e Retucci, in non perfette condizioni, è entrato solo nel finale.

Per Niscemi si mobilita anche il Volontariato Vincenziano di Santa Margherita Belice 

Una giornata “di profonda commozione” è stata vissuta oggi a Niscemi insieme al Volontariato Vincenziano di Santa Margherita di Belìce. A renderlo noto è Giovanni Morreale, presidente dei Gruppi di Volontariato Vincenziano Sicilia, con una nota in cui esprime la vicinanza delle realtà vincenziane alla popolazione gravemente colpita dalla frana.

“I Gruppi di volontariato vincenziano nazionale Aic Italia, insieme ai volontari Gvv della Sicilia, si stringono alla comunità di Niscemi per condividere il peso di questo momento difficile e per testimoniare una presenza viva, concreta e solidale”, ha scritto Morreale nella nota, sottolineando il valore della presenza e della solidarietà nei momenti di sofferenza.

“Con il cuore colmo di dolore, si è sentito il dovere morale e umano di far giungere alla città la più sincera e fraterna solidarietà. Di fronte alla sofferenza, non è possibile restare in silenzio. In questi tempi di prova, la vicinanza diventa gesto di amore e di speranza. Continuare a camminare accanto a chi soffre significa scegliere ogni giorno di essere segno di carità, fedeli ai valori che guidano e uniscono il cammino vincenziano”.

Gela, arrestato 26enne per spaccio: sequestrate hashish, cocaina e crack


La Polizia di Stato di Gela ha arrestato un ventiseienne colto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata nella notte di mercoledì, durante un controllo del territorio effettuato da un equipaggio della volante.
Gli agenti, mentre transitavano in via Europa, hanno notato un’autovettura con due persone a bordo.

Alla vista della pattuglia, il passeggero — successivamente identificato come l’odierno arrestato, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio — ha manifestato un evidente stato di agitazione e insofferenza al controllo.
Fermato il veicolo, i poliziotti hanno proceduto alla perquisizione personale degli occupanti, rinvenendo nella tasca del giubbotto del giovane diciassette involucri di cellophane termosaldati contenenti hashish, cocaina e crack, già confezionati e pronti per la cessione. Il peso complessivo della sostanza sequestrata ammonta a circa 42 grammi.
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire ulteriore hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della droga.
Al termine degli adempimenti di rito, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Gela, il giovane è stato posto agli arresti domiciliari. Nell’udienza di convalida tenutasi giovedì, il GIP del Tribunale di Gela ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
Si precisa che la responsabilità dell’indagato sarà accertata solo all’esito di una sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza.

Villa Comunale chiusa di domenica, Cognata attacca: «Sciacca negata a famiglie e bambini»

Cancelli chiusi, lucchetti serrati e famiglie costrette a tornare indietro. È lo scenario che si è presentato domenica mattina davanti alla Villa Comunale di Sciacca, uno dei principali spazi verdi della città. Una situazione che ha scatenato la dura presa di posizione del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Gaetano Cognata, che parla senza mezzi termini di “città ferma” e di “amministrazione assente”.
«È inaccettabile che in una domenica mattina la Villa Comunale resti chiusa – dichiara Cognata –. Parliamo di uno dei pochi polmoni verdi cittadini, un luogo simbolo di socialità e relax.

L’immagine dei cancelli sbarrati restituisce la fotografia di un’amministrazione incapace di garantire persino l’ordinaria gestione degli spazi pubblici».
Secondo quanto segnalato da numerosi cittadini, diverse famiglie si sono recate nella storica villa per trascorrere qualche ora all’aria aperta con bambini e anziani, trovando però l’amara sorpresa della chiusura totale.
«La domenica è il giorno in cui la comunità vive i propri spazi – prosegue il consigliere di FdI –. Negare l’accesso alla Villa in un momento di svago e aggregazione significa ignorare completamente le esigenze delle famiglie saccensi. È lecito chiedersi quali siano le cause: mancanza di personale, disorganizzazione degli uffici o, peggio ancora, disinteresse».
Cognata punta il dito contro la gestione del verde pubblico, ritenuta una priorità imprescindibile per chi amministra la città: «Non si può parlare di rilancio turistico e qualità della vita se poi non si riesce a tenere aperto un giardino pubblico nel giorno di festa. Chiedo formalmente all’amministrazione comunale e all’assessore competente di chiarire quanto accaduto e di intervenire immediatamente per evitare che simili episodi si ripetano».
La conclusione è netta: «La città appartiene ai cittadini. Non può essere chiusa per “ferie” proprio quando i cittadini ne hanno più bisogno».

Luca Licata apre a Sciacca Papale’ City: “Darò lavoro guardando al futuro”

A Sciacca apre una nuova attività che unisce impresa, innovazione e attenzione al lavoro. Si tratta di Papalè City, il nuovo progetto imprenditoriale di Luca Licata, già noto in città per lo stabilimento balneare Papalè Beach.

Alla base dell’apertura non c’è soltanto la volontà di investire, ma una scelta ben precisa: garantire continuità lavorativa. «Avevo fatto una promessa ai miei cinque dipendenti stagionali – racconta Licata – quella di farli lavorare tutto l’anno. Questa mattina hanno firmato tutti un contratto a tempo indeterminato». Un segnale forte, in un contesto economico in cui la stabilità occupazionale resta una delle principali sfide.

Papalè City rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso imprenditoriale costruito nel tempo. «Con l’esperienza si cresce e si inizia a vedere le cose in modo diverso – spiega – viaggio molto, osservo, raccolgo idee e poi cerco di svilupparle nel luogo in cui vivo».

Non è casuale la scelta della zona Perriera, quartiere che negli ultimi anni sta conoscendo una fase di espansione. «Da bambino questa zona era quasi vuota, mancava di tutto. Oggi è una parte di Sciacca su cui bisogna puntare, perché è in continua crescita».

Tra i punti di forza della nuova attività spiccano innovazione e organizzazione. Papalè City introduce un sistema digitale che permette di ordinare comodamente da casa tramite applicazione, ma soprattutto un metodo di consegna studiato per mantenere la pizza calda e fragrante fino all’arrivo a domicilio, senza comprometterne la qualità. «Non sono novità assolute in senso generale – precisa Licata – ma per Sciacca sì».

Aprire oggi una nuova attività, però, non è semplice. «È diventato tutto più complesso, la burocrazia è pesante e lunga. Ho lavorato a questo progetto per cinque mesi e le autorizzazioni sono arrivate solo la settimana scorsa. Quando dici che stai aprendo un’attività, in molti ti danno del pazzo, ma nel senso buono».

Con l’apertura di Papalè City, pizzeria da asporto e con servizio di consegna a domicilio dotata anche di posti a sedere, Luca Licata rafforza il proprio impegno imprenditoriale a Sciacca, puntando su innovazione, lavoro stabile e sulla valorizzazione di una zona della città in continua espansione.

La nuova attività si trova in Via Antonio Segni, 3/D, a Sciacca, nella zona Perriera.

In attesa del lancio dell’app dedicata agli ordini, è già possibile consultare il menù digitale al seguente indirizzo: