Mafia a Burgio, la Procura generale chiede la conferma della condanna di Derelitto e Provenzano


Nel processo d’appello a Giovanni derelitto, di 74 anni, e Alberto Provenzano, di 59, i due imputati di Burgio accusati di associazione mafiosa, il sostituto procuratore generale di Palermo ha chiesto la conferma della condanna inflitta in primo grado.

Per Derelitto il gup del Tribunale di Palermo aveva disposto la condanna a 14 anni di reclusione e per Provenzano a 10 anni e 8 mesi in continuazione con altre sentenze. Il 2 aprile discuteranno gli avvocati Vincenzo Castellano (nella foto) per Derelitto e Vincenzo Giambruno ed Alessandro Martorana per Provenzano.

Il processo si celebra dinanzi aigiudici della quarta sezione della Corte di Appello di Palermo (presidente Enzo Agate). E’ scaturito dall’operazione antimafia condotta dai carabinieri a Burgio, Lucca e Villafranca Sicula e i due imputati sono stati giudicati in primo grado con il rito abbreviato.

Un’altra tranche di questo processo, con un maggior numero di imputati, si celebra al Tribunale di Sciacca con il rito ordinario.

Pensione, assegno di incollocabilità INAIL esteso fino a 67 anni: due anni in più di tutela dal 2026

Dal 2026 arrivano importanti novità per i lavoratori infortunati o colpiti da malattia professionale: l’assegno di incollocabilità INAIL verrà erogato fino a 67 anni, e non più fino a 65. Si tratta di un’estensione di due anni che allinea finalmente questa tutela assistenziale all’età prevista per la pensione di vecchiaia.

La misura mette fine a una storica sfasatura tra sistema previdenziale e tutele Inail, rafforzando la protezione economica per chi non è più in grado di reinserirsi nel mercato del lavoro.

La novità normativa: cosa cambia dal 1° gennaio 2026

L’innalzamento del limite anagrafico è stato:

  • anticipato dalla circolare INAIL n. 55 dell’11 dicembre 2025;
  • definitivamente confermato dalla Legge 29 dicembre 2025, n. 198, di conversione del decreto-legge n. 159/2025.

Dal 1° gennaio 2026, l’assegno di incollocabilità:

  • spetta fino al compimento dei 67 anni;
  • viene automaticamente prorogato per chi rientra nei requisiti;
  • può essere ripristinato anche per chi aveva visto cessare il beneficio al compimento dei 65 anni.

L’obiettivo è garantire continuità assistenziale fino al momento del pensionamento, evitando vuoti di reddito proprio nella fase più delicata della vita lavorativa.

Cos’è l’assegno di incollocabilità INAIL

L’assegno di incollocabilità è una prestazione economica erogata dall’INAIL ai lavoratori:

  • titolari di rendita per infortunio sul lavoro o malattia professionale;
  • per i quali è accertata l’impossibilità di qualsiasi reinserimento lavorativo.

La prestazione è riconosciuta quando:

  • la perdita della capacità lavorativa è totale;
  • oppure la menomazione è tale da costituire un rischio per il lavoratore stesso, per terzi o per la sicurezza degli impianti.

Si tratta, quindi, di soggetti che non possono accedere neppure al collocamento mirato e che necessitano di un sostegno economico stabile.

A chi spetta: i requisiti aggiornati

Per accedere (o continuare a beneficiare) dell’assegno di incollocabilità, devono essere soddisfatti questi requisiti:

  • età anagrafica: fino a 67 anni (in precedenza 65);
  • impossibilità assoluta di collocamento lavorativo, certificata dagli organismi competenti;
  • grado di inabilità non inferiore al 34% per eventi verificatisi fino al 31 dicembre 2006, secondo il D.P.R. n. 1124/1965;
  • danno biologico superiore al 20% per eventi dal 1° gennaio 2007, ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. n. 38/2000.

L’estensione anagrafica non modifica gli altri requisiti sanitari, ma amplia la durata della tutela.

Importo dell’assegno: quanto spetta nel 2026

L’importo dell’assegno di incollocabilità viene aggiornato annualmente in base all’inflazione. Attualmente è pari a:

  • 308,23 euro al mese (valore in vigore dal 1° luglio 2025).

Anche negli anni successivi l’importo potrà essere rivalutato, così da preservare il potere d’acquisto e mantenere efficace il sostegno economico.

Verso un sistema più coerente con l’età pensionabile

La riforma si inserisce in un quadro più ampio di armonizzazione tra assistenza e previdenza. Il legislatore ha infatti lasciato aperta la possibilità di ulteriori adeguamenti futuri, qualora l’età pensionabile dovesse essere nuovamente innalzata.

In questo modo:

  • l’assegno di incollocabilità accompagna il lavoratore fino alla pensione;
  • si evita che persone già colpite da gravi eventi invalidanti restino senza reddito;
  • si rafforza il principio di tutela delle situazioni di maggiore fragilità.

In sintesi

Dal 2026:

  • ✅ assegno di incollocabilità INAIL fino a 67 anni;
  • due anni in più di tutela economica;
  • ✅ ripristino del beneficio per chi lo aveva perso a 65 anni;
  • ✅ maggiore coerenza con il sistema pensionistico.

Una riforma attesa, che rappresenta un passo concreto verso una protezione più equa e continuativa per i lavoratori impossibilitati a tornare al lavoro dopo un infortunio o una malattia professionale.

Prostituzione e terrore nella “Chinatown” di Siracusa: due donne liberate dalla polizia

Un appartamento nei pressi di viale Zecchino è stato scoperto dalla Polizia di Stato come una vera e propria casa della prostituzione, nascosta tra negozi e attività commerciali gestite in larga parte da cittadini cinesi.
L’area, negli anni, ha subito una profonda trasformazione urbana e commerciale: molte botteghe storiche hanno lasciato spazio a esercizi orientali, fino a configurare una sorta di “Chinatown” perfettamente integrata nel tessuto cittadino.

Proprio in questo contesto, mimetizzata tra insegne luminose e un incessante viavai, operava l’attività illegale.
All’interno dell’appartamento gli agenti hanno trovato due giovani donne cinesi, vittime di una condizione di totale assoggettamento psicologico. Erano arrivate in Italia con la promessa di un lavoro regolare, ma una volta giunte a Siracusa si sono ritrovate intrappolate in un sistema di sfruttamento. Costrette a prostituirsi sotto la minaccia costante del rimpatrio, vivevano in uno stato di terrore continuo, incapaci di ribellarsi o denunciare.
Dopo il blitz, le due donne sono state immediatamente trasferite in una località protetta, lontano dai loro aguzzini, e affidate alle strutture di assistenza previste per le vittime di tratta.
Al centro dell’indagine una coppia di cittadini cinesi: un uomo di 70 anni e una donna di 50, entrambi denunciati per sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Secondo quanto emerso, sarebbero stati loro a gestire e controllare l’attività, approfittando della vulnerabilità delle giovani e della loro condizione di irregolarità sul territorio italiano. Nell’abitazione sono stati rinvenuti numerosi elementi che confermano l’uso dell’immobile come luogo destinato alla prostituzione.
L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile e dalle Volanti della Questura di Siracusa sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, potrebbe rappresentare solo la punta dell’iceberg. Gli investigatori stanno ora verificando se l’episodio sia isolato o se faccia parte di un sistema più ampio di traffico e sfruttamento di donne tra la Cina e la Sicilia.
Sotto la lente anche i canali di ingresso in Italia e i meccanismi utilizzati per aggirare o strumentalizzare le norme sull’immigrazione, creando le condizioni ideali per il controllo e la sottomissione delle vittime. Un fenomeno sommerso che continua a prosperare nel silenzio e che pone interrogativi seri sulla capacità di prevenzione, controllo e tutela delle persone più fragili.

Grave incidente a Lipari: scontro tra auto e moto, ferito grave trasferito in elicottero

Un grave incidente stradale si è verificato questa mattina a Lipari, lungo una delle arterie dell’isola. Per cause ancora in corso di accertamento, un’automobile e una motocicletta si sono scontrate violentemente. Ad avere la peggio è stato il conducente del mezzo a due ruote, un uomo di circa 50 anni, che ha riportato serie ferite alla testa.
L’uomo è stato soccorso inizialmente dai sanitari del vicino ospedale di Lipari, dove è stato stabilizzato. Tuttavia, la gravità del quadro clinico ha reso necessario il trasferimento urgente presso il Policlinico, con l’intervento dell’elisoccorso. Secondo quanto emerso, l’elicottero sarebbe giunto da Catania e non da Messina, con un inevitabile allungamento dei tempi di assistenza. Il ferito verrà sottoposto a intervento chirurgico.
L’episodio riaccende il dibattito sull’efficienza della rete di emergenza-urgenza nelle isole minori, dove ogni minuto può fare la differenza tra la vita e la morte. La distanza dai grandi centri ospedalieri e la disponibilità non sempre immediata dei mezzi di soccorso aereo continuano a rappresentare una criticità strutturale.
Garantire interventi rapidi, mezzi adeguati e una copertura sanitaria realmente efficace nei territori insulari non è solo una questione organizzativa, ma un diritto fondamentale per i cittadini. Quanto accaduto a Lipari pone ancora una volta l’attenzione sulla necessità di investimenti e scelte operative capaci di assicurare pari condizioni di assistenza, anche nelle realtà più periferiche.

Bonus Dote Famiglia 2026, fino a 300 euro per lo sport dei figli: requisiti e come fare domanda

Anche per il 2026 torna il Bonus Dote Famiglia, un aiuto economico pensato per sostenere le famiglie con redditi bassi nelle spese per attività sportive e ricreative dei figli. La misura è stata confermata dalla Legge di Bilancio 2026 e consente di ottenere fino a 300 euro per ciascun figlio, con l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale e lo sviluppo psicofisico dei minori.

Il contributo è destinato ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 15.000 euro e figli di età compresa tra 6 e 14 anni, permettendo anche alle famiglie economicamente più fragili di iscrivere i ragazzi a corsi sportivi e attività extrascolastiche.

Cos’è la Dote Famiglia e a quanto ammonta il contributo

La Dote per la Famiglia è una misura di welfare che mira a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle attività educative e sportive. Il bonus può arrivare:

  • fino a 300 euro per ciascun figlio;
  • per un massimo di due figli per nucleo familiare.

Il contributo può essere utilizzato per coprire, in tutto o in parte, i costi di:

  • corsi sportivi;
  • attività motorie;
  • iniziative ricreative ed educative svolte al di fuori dell’orario scolastico.

Come viene erogato il bonus: pagamento in tre tranche

Per garantire che le risorse pubbliche vengano utilizzate correttamente, il bonus non viene erogato in un’unica soluzione, ma suddiviso in tre tranche, legate alla frequenza effettiva dell’attività:

  • 30% all’inizio del corso, al momento dell’iscrizione;
  • 40% a metà attività, dopo la verifica della frequenza del minore;
  • 30% finale al termine del corso, sempre previa conferma della partecipazione costante.

Questo sistema evita sprechi e assicura che il contributo venga utilizzato esclusivamente per le finalità previste.

Requisiti per accedere al Bonus Dote Famiglia 2026

Per ottenere il bonus è necessario rispettare tutti i requisiti previsti dalla normativa:

  • ISEE del nucleo familiare ≤ 15.000 euro;
  • figli fiscalmente a carico;
  • età dei minori compresa tra 6 e 14 anni al momento della domanda.

Il beneficio è riconosciuto solo se l’attività scelta viene svolta presso strutture accreditate.

Quali strutture sono ammesse

Il bonus può essere utilizzato esclusivamente presso:

  • Associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD);
  • Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, il Registro unico nazionale del Terzo settore.

Prima di iscrivere il figlio, è fondamentale verificare che la struttura sia regolarmente accreditata negli elenchi ufficiali pubblicati dal Dipartimento per lo Sport.

Come presentare la domanda per il bonus sport figli

La domanda deve essere presentata esclusivamente online, attraverso la piattaforma del Dipartimento per lo Sport, utilizzando:

  • SPID, oppure
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Durante la procedura sarà necessario:

  • inserire i dati del minore e del genitore/tutore;
  • autocertificare l’ISEE minorenni in corso di validità;
  • dichiarare di non aver usufruito di altri bonus per la stessa attività;
  • allegare un documento di identità valido del richiedente.

Le domande vengono accolte in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Quando aprono le domande

Al momento, per il 2026, lo sportello non è ancora attivo. Le famiglie interessate dovranno attendere:

  • la pubblicazione del bando ufficiale;
  • l’apertura della piattaforma telematica.

Considerata la natura “a sportello” del contributo, è consigliabile presentare la domanda il prima possibile una volta avviate le richieste.


Scaffali vuoti alla tabaccheria di Porto Palo, Scirica: “Spero di recuperare la merce rubata”

“Spero di recuperare la merce che mi è stata rubata. Io e mia moglie siamo profondamente dispiaciuti per il furto che abbiamo subito. Mi auguro che coloro che hanno rubato questo possano comprenderlo”. Giuseppe Scirica, il titolare della tabaccheria di Menfi che ha subito un furto da oltre 20 mila euro, al momento non ha sigarette da vendere. I carabinieri hanno avviato le indagini. “Lavoro come bar – dice – in attesa di ripartire, la prossima settimana, anche con le sigarette che devo ordinare”.

Sono entrati intorno alle 3 di notte nella tabaccheria Scirica di Porto Palo, segando il blocco in ferro della saracinesca. Erano in tre, indossavano i guanti e avevano il volto coperto come rilevato dalle telecamere di videosorveglianza. I malviventi sarebbero riusciti anche a disattivare telecamere di videosorveglianza. Una, però, sarebbe rimasta in funzione e questo potrebbe favorire le indagini che sono svolte dai carabinieri.

Alla tabaccheria Scirica hanno rubato stecche di sigarette, accendini, tabacco, carte da gioco per un valore circa 20 mila euro e poi monete e banconote per circa 800 euro. Un danno notevole, non coperto da assicurazione, per Giuseppe Scirica che solo da pochi mesi era tornato nella sua storica sede di Porto Palo dopo essere rimasto per un anno e mezzo senza lavoro a causa della frana che ha interessato la località balneare e quasi tre anni in un container.

C’è amarezza e sconforto per il tabaccaio che è stato un esempio per come ha reagito alle vicissitudini e che adesso, assieme alla moglie, deve ancora rimboccarsi le maniche e ripartire.

“Se almeno riuscissi a recuperare le sigarette che mi sono state rubate – dice – per me sarebbe di grande aiuto”.

Nella foto, Giuseppe Scirica con la moglie Anna Maria Dobrican nella tabaccheria senza sigarette

Caduta di calcinacci in via Porta San Calogero a Sciacca in parte chiusa al transito

A causa di una caduta di calcinacci avvenuta questa mattina in via Porta San Calogero, a Sciacca, per garantire l’incolumità pubblica, la Polizia municipale è stata costretta ad inibire il transito in questa via per i mezzi che arrivano da via Valverde.

Via Porta San Calogero è percorribile solo da via Mazzini in direzione di via Prampolini.

Pertanto, domani, sabato 7 febbraio, chi vorrà raggiungere con il proprio veicolo il quartiere di San Michele, dove si svolgerà il mercato settimanale, dovrà accedervi dalla via Mazzini.

Intanto, già da parecchie ore agenti della Polizia municipale svolgono servizio in quella zona.

Al Corpo forestale il pattugliamento a valle della frana a Niscemi, Savarino: “Grata per l’incessante impegno”

È stato affidato al Corpo forestale della Regione Siciliana il compito di garantire la vigilanza dinamica perimetrale delle zone rurali nei pressi di Niscemi, in particolare nelle aree situate a valle della frana.

La decisione è stata ufficializzata ieri nel corso della riunione del Centro di coordinamento dei soccorsi, svoltasi presso la Prefettura di Caltanissetta.
L’obiettivo dell’intervento è rafforzare il controllo del territorio e assicurare condizioni di sicurezza per la popolazione, in una fase ancora delicata dell’emergenza. Già da questa mattina una pattuglia del Corpo forestale è operativa nell’area interessata, mentre nei prossimi giorni, con l’arrivo di rinforzi provenienti dalle altre province siciliane, il servizio verrà potenziato fino a coprire l’intero arco delle 24 ore, garantendo un presidio costante a tutela della pubblica incolumità.
Parole di apprezzamento e riconoscenza sono state espresse dall’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino. «Esprimo la mia più profonda gratitudine – ha dichiarato – alle donne e agli uomini del Corpo forestale impegnati a Niscemi, così come nelle aree colpite dal ciclone Harry, dove hanno prestato soccorso alle famiglie rimaste isolate presso l’Oasi del Simeto».
L’assessore ha inoltre sottolineato come l’impegno del personale forestale assuma un valore ancora più significativo alla luce degli organici ridotti. «Si tratta di uno sforzo encomiabile – ha aggiunto – se si considera che il governo regionale sta già intervenendo per rafforzare il Corpo con nuove assunzioni. Tra tante emergenze, il nostro personale in divisa non si tira mai indietro. Vederli presidiare il territorio con tale abnegazione è motivo di orgoglio e anche di riflessione».
Secondo Savarino, l’azione del Corpo forestale rappresenta «un’ulteriore dimostrazione dell’impegno corale di tutte le realtà della Regione Siciliana per fronteggiare le conseguenze della frana», raccogliendo l’invito del presidente della Regione, Renato Schifani, a fare squadra e a lavorare in sinergia con tutte le forze impegnate sul campo, a sostegno della popolazione e a tutela della sicurezza e del territorio.

Carnevale di Sciacca 2026: strutture ricettive quasi sold out, torna il voto popolare e grandi ospiti (Video)

Presentato oggi, nel corso della conferenza stampa, il programma completo del Carnevale di Sciacca 2026. All’incontro sono intervenuti Antonio Di Marca e Giuseppe Corona di Futuris Srls, società organizzatrice dell’evento, insieme all’assessore al Turismo e al Carnevale, Francesco Dimino. Svelati calendario, ospiti e dettagli di una manifestazione che per cinque giorni trasformerà il quartiere Perriera in un grande palcoscenico.

La cerimonia di apertura è fissata per sabato 14 febbraio a partire dalle 15:45 sul palco principale di via Allende. Alla presenza del sindaco Fabio Termine si terrà il tradizionale momento simbolico con l’accoglienza della maschera simbolo, il Peppe Nappa, a cui verranno consegnate le chiavi della città.

Per tutte le cinque giornate della manifestazione, a partire dalle 16, sul palco di via Allende si susseguiranno sfilate, spettacoli ed esibizioni dei carri allegorici e dei gruppi mascherati in concorso. A conclusione di ciascuna sfilata pomeridiana, dalle 20:30, spazio agli spettacoli serali con le esibizioni dei carri e le recite. Dalle ore 23, invece, sul TicketSms Stage e per tutte le serate, è in programma il “Carnival revival”, appuntamento musicale dedicato agli inni storici del Carnevale di Sciacca. Tra gli ospiti annunciati, venerdì 20 febbraio alle 23:45 sempre sul TicketSms Stage si esibirà Fabio Rovazzi.

Il gran finale è previsto per domenica 22 febbraio. Intorno all’1:00 circa, sul palco di via Allende, si terrà la proclamazione dei vincitori con la cerimonia di premiazione e la presentazione del manifesto del Carnevale di Sciacca 2027. A seguire, la tradizionale cerimonia del rogo di Peppe Nappa, con la riconsegna simbolica delle chiavi della città al sindaco e la conclusione della manifestazione.

Ampio spazio sarà riservato anche ai più piccoli. Domenica 15 febbraio e domenica 22 febbraio dalle 11:30 sul palco di via Allende si svolgeranno due manifestazioni dedicate ai bambini, con ulteriori spettacoli alle 15:30. Tra gli ospiti della prima domenica, dalle 15, la coppia di creator “Me contro Te”, protagonista di uno spettacolo–showcase in forma di concerto con le loro canzoni più conosciute. Domenica 22 febbraio dalle 15 è invece in programma lo spettacolo di baby dance con Daisy Dot.

Otto i carri allegorici in gara, ognuno ispirato a storie, tradizioni e temi contemporanei. Il carro dedicato a Peppe Nappa riporta la maschera simbolo alle origini trasformandola in un moderno Bacco del Carnevale, raffigurato su una grande botte tra uva e simboli di abbondanza. Tra le altre allegorie, “Tu mi rubi l’anima”, racconto di una giovane divisa tra sogno e realtà; “Toda gioia toda allegria, destinazione Bahia”, che celebra il legame tra Sciacca e Salvador de Bahia; e “La via della Sete”, storia di un Maharaja che scopre a Sciacca il valore dell’acqua.

Anche “L’evoluzione della specie”, riflessione su solidarietà ed empatia come vero progresso; “Appesi a un filo”, ispirato al mito del filo di Arianna; “Segnali di fumo”, con Donald Trump nei panni del capo tribù Toro Seduto e, infine, “Non aprite quella porta”, dedicato a un Atlante schiacciato dagli errori dell’umanità e dalla corruzione dei potenti.

A condurre le serate saranno Mauro Piro insieme alla giornalista Alessandra Costanza e a Naomi Moschitta, con momenti di comicità affidati a Sasà Salvaggio e Stefano Piazza. Iniziative diffuse anche nel centro storico, tra installazioni in cartapesta per scatti fotografici e, martedì 17 febbraio, una sfilata dei gruppi mascherati seguita dal concerto di Nanà.

Ritorna inoltre il voto popolare tramite app, che resterà però separato dal giudizio della giuria tecnica. Nel corso della conferenza stampa, Giuseppe Corona ha sottolineato il lavoro svolto nell’organizzazione e nella promozione turistica: “La pluriennalità (dell’affidamento, ndr) ci ha permesso di lavorato tanto su diversi aspetti. Abbiamo incontrato le strutture ricettive, siamo stati alla fiera del turismo a Rimini in cui abbiamo incontrato tanti tour operator a cui abbiamo proposto sia il Carnevale che la nostra città”.

“Questa festa è diventata polo attrattore per il territorio […] Le strutture ricettive sono in parte piene per il primo fine settimana. Arrivano delle prenotazioni anche per il secondo weekend non solo a Sciacca ma anche a Selinunte. Questo dimostra come è l’intero territorio a beneficiarne”, ha evidenziato l’assessore Dimino.

Sciacca, carcere e scuola insieme per il reinserimento sociale: convegno alla Casa Circondariale (Video)

Un momento di confronto e riflessione sui temi del reinserimento sociale, della rieducazione e dei valori della convivenza civile si è svolto questa mattina presso la Casa Circondariale di Sciacca.

Il convegno, promosso dall’istituto penitenziario in collaborazione con l’Istituto scolastico “Don Michele Arena”, ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra istituzioni, mondo della scuola, volontariato e persone detenute.
A moderare l’incontro è stato il responsabile dell’Area Trattamentale, Gaetano Montalbano.

Sono intervenuti il direttore della Casa Circondariale, Marilena Scaravilli, il Comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria, Nino Di Noto, e la responsabile dell’Avulss di Sciacca, Maricetta Venezia.
Cuore del convegno è stata la relazione del sociologo Francesco Pira, professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina, dove insegna Comunicazione Strategica, Teorie e Tecniche del Giornalismo Digitale, Giornalismo Sportivo, Social Media e Comunicazione d’Impresa.
Nel suo intervento, particolarmente apprezzato dai presenti, il sociologo Pira ha posto l’accento sul valore centrale della rieducazione, sottolineando come il reinserimento sociale non sia un tema marginale, ma una questione che riguarda il futuro delle persone e delle comunità. «Parlare di reinserimento sociale – ha affermato – significa interrogarsi sulla qualità della nostra democrazia. Una società che non sa reintegrare produce esclusione, marginalità e nuova devianza. Ogni persona che esce dal carcere senza strumenti e prospettive rappresenta una sconfitta collettiva».
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo della scuola all’interno del carcere, indicata dal docente come strumento fondamentale per contrastare lo stigma sociale. «Contro i pregiudizi – ha spiegato – non esistono scorciatoie: l’unica via è la formazione, la conoscenza, la cultura. Studiare in carcere è un atto di ricostruzione dell’identità, perché nessuna persona coincide interamente con il reato commesso».
Particolarmente intenso il momento conclusivo di confronto, durante il quale alcune persone detenute hanno condiviso riflessioni personali e posto domande al relatore, offrendo testimonianze dirette sull’importanza dei percorsi formativi e trattamentali intrapresi.
«Iniziative come questa – ha dichiarato il Direttore, Marilena Scaravilli – rappresentano un’occasione concreta di apertura dell’istituzione penitenziaria al territorio, alla scuola e al volontariato. Il dialogo tra esperti, operatori, studenti e persone ristrette rafforza la cultura della legalità, della responsabilità e del rispetto reciproco, valori essenziali per costruire reali percorsi di reinserimento sociale».
Un appuntamento che ha confermato come il carcere possa e debba essere luogo di crescita, confronto e possibilità di cambiamento, nel solco dei principi costituzionali”.