Spaccio a Palermo, sette arresti e maxi sequestro di droga

La Polizia di Stato ha arrestato a Palermo sette persone in diverse aree della città, sequestrando ingenti quantitativi di droga e denaro contante. Le operazioni, condotte principalmente dai “Falchi” della Squadra Mobile, hanno interessato quartieri storici e zone ad alta frequentazione, colpendo un’attività di spaccio diffusa e radicata nel tessuto urbano.

L’azione di contrasto ha permesso di sottrarre al mercato illegale centinaia di dosi di cocaina, crack, hashish e marijuana, oltre a una consistente somma di denaro ritenuta provento dell’attività illecita. Un bilancio che conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine nei confronti del fenomeno dello spaccio a Palermo, soprattutto nelle aree più sensibili.

Operazioni antidroga nei quartieri storici

Le attività investigative sono iniziate il 29 dicembre nel cuore di Ballarò, dove gli agenti hanno fermato un uomo di 70 anni con precedenti specifici. Nonostante l’età, l’uomo era in possesso di 36 dosi di cocaina e crack, per un peso complessivo di 4 grammi, oltre a 435 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio.

Il 3 gennaio l’attenzione si è spostata in via Vito La Mantia, con l’arresto di un diciannovenne trovato con 21 dosi termosaldate di cocaina e crack. Pochi giorni dopo, l’8 gennaio, un appostamento alla Vucciria ha portato al fermo di un venticinquenne con 22 grammi di crack già suddivisi in 36 confezioni, pronte per la vendita.

Spaccio a Palermo tra Ballarò, Papireto e vie limitrofe

Il controllo del territorio è proseguito anche il 9 gennaio, ancora a Ballarò, dove un trentasettenne è stato arrestato con 35 grammi di hashish e oltre 600 euro in contanti. Le operazioni si sono poi estese alla zona del Papireto: il 10 gennaio, in via Papireto, un trentenne con precedenti è stato trovato con sette dosi di hashish e 3.225 euro in contanti.

Il 15 gennaio, in via Pietro D’Asaro, un ventinovenne è stato sorpreso con 131 grammi di marijuana e due panetti di hashish per un peso complessivo di 200 grammi. L’ultimo arresto, in ordine cronologico, è avvenuto il 17 gennaio in via Pietro Geremia, dove un cinquantaduenne è stato trovato con 69 dosi di cocaina e 430 euro.

Il bilancio dell’operazione contro lo spaccio a Palermo

Nel complesso, l’operazione ha portato al sequestro di 68 grammi di cocaina e crack, 252 grammi di hashish e 131 grammi di marijuana, oltre a circa 5.000 euro in contanti. Un risultato che evidenzia l’efficacia del presidio costante delle forze dell’ordine e il loro impegno nel contrasto allo spaccio a Palermo, fenomeno che continua a interessare diverse zone della città.

Ribera ottiene il finanziamento Risorse in Comune

Il Comune di Ribera è ufficialmente tra gli enti beneficiari del finanziamento Risorse in Comune, l’iniziativa promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e finanziata attraverso fondi Pnrr. L’ammissione è stata formalizzata con il decreto di finanziamento definitivo, che rappresenta un passaggio fondamentale per l’accesso alle risorse assegnate.

Il programma coinvolge complessivamente 1.851 Comuni italiani con una popolazione compresa tra i 5.000 e i 25.000 abitanti, per uno stanziamento totale che supera i 98 milioni di euro. In questo contesto, il Comune di Ribera ha completato regolarmente tutti gli adempimenti previsti, ottenendo il Cup e accettando formalmente il contributo.

Finanziamento Risorse in Comune: decreto e adempimenti completati

L’inserimento del Comune di Ribera tra i beneficiari del finanziamento Risorse in Comune è il risultato del rispetto puntuale delle procedure previste dal decreto. L’assegnazione è definitiva e consente all’Ente di programmare con certezza l’utilizzo delle risorse, secondo le modalità operative stabilite.

Le somme assegnate potranno essere impiegate entro il 31 marzo 2026, termine entro il quale il Comune dovrà completare gli acquisti previsti. La gestione del finanziamento avverrà nel pieno rispetto delle disposizioni indicate, garantendo correttezza amministrativa e trasparenza nell’utilizzo dei fondi.

Investimenti tramite MePA per infrastrutture e sicurezza

Le risorse del finanziamento Risorse in Comune permetteranno al Comune di Ribera di procedere all’acquisto di beni e servizi attraverso il portale MePA. In particolare, l’attenzione sarà rivolta al potenziamento dell’infrastruttura informatica comunale e allo sviluppo e miglioramento dei sistemi di sicurezza.

Questi interventi sono finalizzati a rafforzare la capacità amministrativa e organizzativa dell’Ente, migliorando i processi interni e sostenendo l’innovazione e la digitalizzazione dei servizi comunali.

Rafforzare la capacità amministrativa dell’Ente

Il miglioramento dei sistemi informatici e di sicurezza rappresenta un passaggio strategico per rendere più efficiente l’azione amministrativa. L’obiettivo è supportare il funzionamento della struttura comunale, rendendo i processi più solidi e adeguati alle esigenze operative.

Un’opportunità strategica per la comunità di Ribera

Il finanziamento definitivo costituisce un’ulteriore opportunità per rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità di Ribera. Le risorse disponibili sono considerate strategiche e dovranno essere utilizzate in modo concreto e responsabile, nell’interesse dell’Ente e dei cittadini.

Il finanziamento Risorse in Comune si inserisce così in un percorso di rafforzamento della struttura comunale, con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione interna e sostenere l’innovazione dei servizi pubblici, nel rispetto delle finalità previste dal decreto di assegnazione.

Lavori di asfaltatura dopo la processione, Dimino: “La pioggia non ha permesso il ripristino prima”

Sono in corso in queste ore i lavori di asfaltatura in un tratto di corso Vittorio Emanuele che, nei giorni precedenti alla processione della Madonna del Soccorso, era stato oggetto di segnalazioni per le sue condizioni critiche, in particolare per il passaggio del simulacro della Madonna del Soccorso.
La presenza di buche, dislivelli e manto stradale deteriorato era stata indicata come potenziale rischio per la sicurezza e la regolarità della processione, uno dei momenti più sentiti e partecipati dalla comunità

Nonostante ciò, gli interventi di ripristino per conto della società che in precedenza aveva effettuato lavori per la collocazione della fibra, non sono stati effettuati prima dell’evento religioso, ma soltanto successivamente.
Una tempistica che appare quantomeno singolare e che ha sollevato interrogativi.

Oggi e’ l’assessore comunale Francesco Dimino a rispondere: “Le piogge delle ultime settimane non ha permesso alla società di poter intervenire prima”.

A Cattolica Eraclea tagliate le 4 gomme dell’auto del giornalista Giuffrida

Sono state tagliate ieri pomeriggio le quattro gomme dell’auto del giornalista Calogero Giuffrida. La vettura era parcheggiata in una zona di Eraclea Minoa.

Il fatto, avvenuto poco dopo le 18, è stato segnalato alle forze dell’ordine e oggi Giuffrida presenterà formale denuncia. Un’auto è stata vista dallo stesso giornalista vicino la sua prima di accorgersi di quanto accaduto.

Giuffrida, di Cattolica Eraclea, svolge da molti anni l’attività giornalistica. Dirige il sito Comunicalo.it e collabora con altre testate giornalistiche.

Assicurazione moto obbligatoria anche se ferma o inutilizzata: cosa cambia e quali sono le eccezioni

Dal 2024 le regole sull’assicurazione moto cambiano radicalmente: la polizza RC diventa obbligatoria anche per i veicoli fermi, inutilizzati o custoditi in garage. La novità deriva dal recepimento della direttiva UE 2021/2118, che l’Italia sta attuando con un nuovo decreto legislativo approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri.

Si tratta di una svolta rispetto al passato, quando l’obbligo assicurativo era legato esclusivamente alla circolazione su strada. Oggi, invece, il principio europeo è chiaro: conta il possesso del veicolo, non il suo utilizzo. Tuttavia, il decreto introduce alcune eccezioni rilevanti che è fondamentale conoscere per evitare di pagare un’assicurazione non dovuta.

Moto ferma in garage: perché ora serve comunque l’RC

La nuova disciplina nasce dall’esigenza di rafforzare la tutela dei terzi. Secondo la normativa europea, anche un veicolo fermo può rappresentare un rischio (incendi, spostamenti accidentali, cadute, danni in aree comuni), motivo per cui l’obbligo di RC viene esteso a tutti i veicoli immatricolati, a prescindere dall’uso effettivo.

In pratica:

  • non basta più tenere la moto in box;
  • non rileva che il mezzo sia inutilizzato da mesi o anni;
  • l’assicurazione è richiesta finché il veicolo è potenzialmente idoneo a circolare.

Le eccezioni: quando l’assicurazione non è obbligatoria

Il decreto non applica l’obbligo in modo indiscriminato. Sono esclusi dalla RC obbligatoria solo i veicoli strutturalmente inutilizzabili, ossia:

  • mezzi ridotti a rottame;
  • veicoli completamente privi di motore;
  • moto o auto irreversibilmente non idonee all’uso, perché mancanti di componenti essenziali alla funzionalità.

👉 Non rientrano nell’esenzione:

  • moto senza batteria;
  • veicoli privi di ruote;
  • mezzi smontati solo parzialmente.

Se le parti mancanti sono facilmente reperibili e reinstallabili, la moto è considerata “potenzialmente utilizzabile” e l’assicurazione resta obbligatoria. La norma serve a evitare comportamenti elusivi, come smontare temporaneamente il veicolo per aggirare l’obbligo.

Moto d’epoca e da collezione: arriva la distinzione tra rischio statico e dinamico

Una delle novità più interessanti riguarda i veicoli storici e d’epoca. Il decreto introduce la distinzione tra:

  • rischio dinamico, legato alla circolazione su strada;
  • rischio statico, connesso al semplice stazionamento del veicolo.

Questo apre la strada a polizze specifiche per:

  • moto esposte in musei;
  • veicoli da collezione;
  • mezzi non avviabili ma presenti in spazi aperti al pubblico.

Resta ancora da chiarire se questa formula potrà essere estesa anche alle moto d’epoca custodite in box privati, un punto molto atteso dai collezionisti.

Moto stagionali: assicurazioni più flessibili

Il decreto interviene anche sulle moto a uso stagionale. Viene infatti superato il principio della copertura minima annuale, aprendo alla possibilità di:

  • polizze RC di durata inferiore all’anno;
  • maggiore flessibilità rispetto all’attuale sistema di sospensione e riattivazione.

Per chi utilizza la moto solo in alcuni mesi (primavera-estate), questa novità potrebbe tradursi in un risparmio economico concreto, una volta definiti i dettagli operativi dalle compagnie assicurative.

Gare e competizioni: cambia la copertura assicurativa

Il provvedimento introduce novità anche per le competizioni motoristiche. Gli organizzatori potranno stipulare, in alternativa alla RC tradizionale, una polizza di responsabilità civile generale, più adatta alla natura degli eventi sportivi.

Questa modifica punta a:

  • semplificare l’organizzazione delle gare;
  • offrire coperture più mirate;
  • ridurre rigidità burocratiche per associazioni e promoter.

In sintesi: cosa devono sapere i motociclisti

Con il nuovo decreto:

  • ✅ l’assicurazione moto è obbligatoria anche se il mezzo è fermo;
  • ❌ l’esenzione vale solo per veicoli strutturalmente inutilizzabili;
  • 🏍️ arrivano regole più flessibili per moto d’epoca e stagionali;
  • ⚠️ tenere la moto in garage non basta più per evitare l’RC.

L’Italia si allinea così alla normativa europea, rafforzando la tutela dei terzi ma introducendo anche strumenti di maggiore flessibilità. Per i motociclisti, però, la parola chiave resta una sola: verificare attentamente se il proprio mezzo rientra davvero tra le eccezioni, perché in caso contrario l’assicurazione resta obbligatoria anche a veicolo fermo.

Atalanta-Juventus 3-0, nerazzurri in semifinale di Coppa Italia

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta di Palladino si regala una serata da sogno all’interno di una stagione piena di alti e bassi. Tra le mura amiche della New Balance Arena, la formazione orobica rifila un perentorio 3-0 alla Juve di Spalletti. Dopo il rigore di Scamacca nel primo tempo, nella ripresa i bianconeri naufragano sotto i colpi prima di Sulemana e poi di Pasalic. Per un’ora abbondante la Juve gioca bene, ma spreca troppe palle gol: i cambi di Spalletti, inoltre, hanno fatto perdere riferimenti alla squadra. In semifinale i ragazzi di Palladino se la vedranno contro la vincente di Bologna-Lazio.
Nel primo tempo l’Atalanta non sfigura, ma le occasioni da gol più importanti le ha la Juve. Da rimessa lunga al 20′, Conceicao scappa via ad Ahanor e si invola verso Carnesecchi che però è bravo a chiudere lo specchio della porta. Il portoghese è scatenato e trenta secondi più tardi, col destro a giro, stampa il pallone sulla traversa. Al 24′, però, arriva l’episodio che cambia le carte in tavola. Dopo revisione al Var, infatti, Fabbri concede un rigore ai nerazzurri, a seguito di un tocco di mano di Bremer sul tentativo di cross di Ederson. Dal dischetto Scamacca è glaciale e spiazza Perin per l’1-0.
La Juve non demorde e continua ad attaccare rabbiosamente. Al 29′ Bremer rischia di farsi perdonare subito per l’errore, ma il suo colpo di testa termina di poco a lato: al 33′, invece, McKennie sottoporta spreca malamente.
A inizio ripresa il copione non cambia: sono sempre i bianconeri, infatti, a condurre le operazioni, mentre l’Atalanta rimane in attesa. Per la Juve, però, non è decisamente serata, perchè mancano concretezza e lucidità. Nell’arco di tre minuti, McKennie e Kelly sprecano il pari sottoporta. Spalletti prova a dare frizzantezza, inserendo il neoacquisto Boga, ma togliendo David. Per qualche minuto la Juve gioca così senza una punta di ruolo: una scelta discutibile che, di fatto, contribuisce all’affievolirsi degli attacchi portati dalla formazione ospite. L’Atalanta allora con cinismo e cattiveria scrive la parola fine al match. Al 77′ ecco la rete del 2-0, grazie ad un lampo di Sulemana, che segna a porta vuota dopo l’assist dalla corsia di destra di Bellanova. La Juve è in palla totale e subisce anche il 3-0 ad opera del neoentrato Pasalic, autore di un destro preciso all’angolino, dopo il recupero di Bernasconi e l’assist di Krstovic. L’Atalanta torna così in semifinale di Coppa Italia dopo una sola stagione di attesa. Per la Juve, invece, arriva un brutto ko che non dà seguito alla recente crescita.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cina, zero dazi sull’import di beni per i residenti di Hainan

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina giovedì ha introdotto una politica di dazi zero su alcuni beni importati destinati al consumo da parte dei residenti nel Porto di libero scambio di Hainan.

La politica, che è entrata subito in vigore, è stata annunciata in una dichiarazione congiunta del ministero delle Finanze, dell’Amministrazione generale delle dogane e dell’Amministrazione fiscale statale.

Essa prevede che i dazi all’importazione, insieme all’imposta sul valore aggiunto e all’imposta sui consumi applicate sia nella fase di importazione sia in quella domestica, saranno esentati per i beni idonei acquistati dai residenti del Porto di libero scambio presso punti vendita designati.

I residenti idonei includono cittadini cinesi in possesso di carta d’identità di Hainan, permesso di residenza locale o tessera locale di previdenza sociale, nonchè personale straniero che lavora e vive a Hainan e detiene permessi di residenza validi.

A ciascun residente idoneo viene concesso un tetto annuo di acquisti duty-free pari a 10.000 yuan (circa 1.437,4 dollari USA), senza limiti sul numero di acquisti. La politica copre beni di prima necessità, inclusi alimenti e bevande specificati, prodotti chimici di uso quotidiano, articoli per la casa e prodotti per la maternità e l’infanzia.

La politica fa parte di sforzi più ampi per promuovere una costruzione di alto livello nel Porto di libero scambio di Hainan, con l’obiettivo di consentire ai residenti di beneficiare direttamente dell’apertura dell’isola e rafforzare il loro senso di guadagno, secondo la dichiarazione.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Firenze, il food system riparte dalla leadership femminile

FIRENZE (ITALPRESS) – Ripensare il cibo significa ripensare il modo in cui si costruisce valore, si creano relazioni e si immagina il futuro delle comunità. E’ da questa visione che nasce Food Democracy HerWay – Donne che nutrono il cambiamento, evento ospitato al Murate Idea Park di Firenze e primo appuntamento di un roadshow nazionale dedicato al futuro del food system.
Promosso da UOMOeAMBIENTE – Società Benefit insieme a SSATI – Scuola di Scienze Aziendali, con il patrocinio del Comune di Firenze, dell’Università di Firenze e di Vetrina Toscana, l’incontro ha riunito istituzioni, imprese, accademia e professioniste per ripensare il cibo come spazio di democrazia, giustizia sociale e accesso. La leadership femminile è stata proposta non come mera questione di genere, ma come paradigma trasformativo.
Tra le voci più significative, Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, ha richiamato l’importanza del contributo femminile nei saperi e nelle pratiche della filiera, citando la dichiarazione del VII Congresso internazionale Slow Food: “riconosciamo, favoriamo e valorizziamo il fondamentale contributo delle donne”. Anche Mariagrazia Mammuccini, presidente di Federbio, ha sottolineato che “biologico e biodinamico rappresentano un cambiamento in gran parte dovuto alle donne” – con esperienze che partono proprio dalla Toscana e hanno fatto scuola.
L’evento ha dato spazio anche a testimonianze provenienti da territori e settori diversi, dalla Sicilia dell’ortofrutta, alla Campania del caffè e alla Toscana del vino. In questo contesto, Fausta Colosimo di Caffè Trucillo ha sottolineato che “non può esistere una vera democrazia senza conoscenza e condivisione del sapere”, evidenziando come la formazione sia lo strumento chiave per una vera democrazia nell’accesso al cibo. Allo stesso modo, Donatella Cinelli Colombini, fondatrice del Movimento Turismo del Vino, ha osservato che “gli uomini producono il vino e le donne lo vendono”: meno presenti in vigna e in cantina, occupano la maggior parte dei ruoli commerciali, di comunicazione e accoglienza e grazie a loro il vino in Italia si è trasformato.
Altre relatrici come Simona Riccio e Nuccia Alboni, entrambe socie dell’Associazione Nazionale Donne dell’Ortofrutta, hanno posto l’accento sul ruolo della comunicazione per rendere visibili persone, territori e saperi spesso rimasti nell’ombra. Insieme, queste esperienze dimostrano come modelli di leadership meno verticali e più inclusivi possano tenere insieme impresa, sostenibilità e comunità.
A chiudere la mattinata, le istituzioni cittadine hanno ribadito l’impegno delle politiche alimentari locali nella transizione ecologica, puntando su filiere corte, riduzione degli sprechi e nuovi distretti dedicati all’economia civile e al biologico.
L’appuntamento di Firenze è il primo di una serie che entro l’anno porterà a nuovi appuntamenti in Puglia e Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di costruire una riflessione diffusa su nuovi modelli di governance del sistema alimentare, basati su conoscenza, collaborazione e responsabilità condivisa.
-foto ufficio stampa Food Democracy HerWay –
(ITALPRESS).

Cina, crescono investimenti esteri e numero di imprese nello Xinjiang

URUMQI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La regione autonoma dello Xinjiang uiguro, nel nord-ovest della Cina, ha visto gli investimenti esteri svolgere un ruolo sempre più rilevante nel suo sviluppo economico nel 2025, con una forte crescita sia delle nuove imprese estere sia dell’utilizzo dei capitali, secondo il dipartimento regionale del commercio.

Lo scorso anno, lo Xinjiang ha registrato un aumento del 21,97% di imprese a capitale estero di nuova costituzione e un’espansione del 9,8% dell’utilizzo effettivo di capitali esteri.

Il dipartimento ha affermato che lo Xinjiang ha attuato una serie di misure mirate per stabilizzare gli investimenti esteri, comprese politiche per incoraggiare la creazione e lo sviluppo di centri di R&S finanziati dall’estero nella Zona pilota di libero scambio della Cina (Xinjiang). Questi sforzi mirano a creare un ambiente imprenditoriale completo caratterizzato da principi orientati al mercato, stato di diritto e standard internazionali.

Attraverso piattaforme internazionali, lo Xinjiang ha promosso le proprie opportunità di investimento e approfondito la cooperazione con le multinazionali. La regione ha inoltre tenuto il suo primo evento di promozione degli investimenti in diretta streaming, trasmettendo a un pubblico globale online la visione di sviluppo aperto e inclusivo dello Xinjiang.

Inoltre, lo Xinjiang ha adottato un approccio guidato dalle esigenze delle imprese, che lo scorso anno ha incluso contatti proattivi per comprendere le operazioni delle aziende a investimento estero, la convocazione di tavole rotonde regolari per affrontare le loro preoccupazioni e l’erogazione diretta dei benefici delle politiche tramite visite sul posto. Questi sforzi rafforzano complessivamente la fiducia e la determinazione delle imprese estere a investire e crescere nella regione, ha aggiunto il dipartimento.

Lo Xinjiang ha registrato nel 2025 un aumento del 19,9% su base annua del valore totale del commercio estero, classificandosi al primo posto per tasso di crescita tra tutte le suddivisioni cinesi di livello provinciale, ha affermato Li Xuan, vice direttore del dipartimento.

La regione ha istituito un sistema di piattaforme multilivello e tridimensionale per l’apertura, guidato dalla Zona pilota di libero scambio della Cina (Xinjiang) e sostenuto da zone nazionali di sviluppo economico e tecnologico, zone di cooperazione economica transfrontaliera e zone franche complete, ha osservato Li.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Salute mentale, in Europa il 24% degli under 25 presenta sintomi depressivi

ROMA (ITALPRESS) – In Europa i sintomi depressivi colpiscono il 24% della popolazione under 25 e la depressione diventerà la principale causa di disabilità nel mondo entro il 2030: sono i dati da cui è partito oggi a Roma il “Dialogo sulla salute mentale”, l’incontro promosso da Angelini Pharma, azienda farmaceutica internazionale parte del gruppo Angelini Industries, e da Il Cortile dei Gentili, la Fondazione istituita dal Cardinale Gianfranco Ravasi per unire credenti e non credenti nel confronto sulle grandi sfide contemporanee, con l’obiettivo di avviare una riflessione sulla necessità di investire sulla salute mentale non solo per favorire il benessere dei cittadini, ma anche per garantire la tenuta dei sistemi economici. “I disturbi mentali sono in aumento, soprattutto tra i più giovani”, ha commentato Sergio Marullo di Condojanni, CEO di Angelini Pharma. “Come industria, abbiamo un duplice dovere: promuovere la consapevolezza per rimuovere le resistenze culturali alla cura del disagio psicologico e investire in ricerca e sviluppo per dotare i professionisti sanitari degli strumenti necessari per favorire il benessere della popolazione e della comunità. Il pubblico, il privato e la società civile devono lavorare in sinergia, perchè nessuno può vincere questa sfida da solo: è con questo spirito che abbiamo voluto organizzare insieme al Cortile dei Gentili questo evento, convinti che la salute mentale dei giovani sia l’investimento strategico più urgente per il futuro dell’intera società”.
Ad oggi, infatti, il disagio mentale è particolarmente diffuso tra le fasce più giovani della popolazione che non solo devono confrontarsi con il costante e veloce cambiamento dei propri contesti di riferimento, ma sono anche esposte alla realtà – spesso distorta – dei social network, il cui uso incessante rischia di trasformarsi in un potente amplificatore di isolamento e sofferenza. Per il Cardinale Ravasi, “la salute mentale è una delle grandi sfide culturali e sociali del nostro tempo, perchè tocca il cuore stesso della persona, delle sue relazioni e del suo futuro, soprattutto nelle giovani generazioni. In questo orizzonte, la collaborazione tra il Cortile dei Gentili e Angelini Pharma testimonia il valore di un’alleanza tra cultura, scienza e responsabilità sociale, capace di promuovere prevenzione, ascolto e comunicazione autentica. Solo attraverso un dialogo aperto e plurale possiamo trasformare il disagio in occasione di consapevolezza, cura e speranza”. Emerge dunque la necessità di stabilire un nuovo paradigma, in cui la tutela della fragilità psichica smetta di essere solo un capitolo della spesa sanitaria per diventare una precisa scelta di campo: investire oggi nei ragazzi non è solo un atto di responsabilità medica, ma l’unica strategia possibile per garantire stabilità e crescita al Sistema Paese. In un videomessaggio, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha sottolineato che “la tutela e la promozione della salute mentale sono al centro dell’attenzione delle politiche sanitarie del Ministero della Salute, perchè dobbiamo prenderci cura della persona nella sua complessità, assicurando benessere psicologico oltre a quello fisico a tutti. Negli ultimi anni in Italia si è registrato un aumento di disagio psichico che ha interessato sia la popolazione adulta che quella più giovane. Per una riorganizzazione più efficace del sistema sanitario, per dare risposte concrete e più moderne a questi bisogni di salute abbiamo approvato il nuovo piano di azione per la salute mentale 2025-2030, un passaggio atteso da quasi 13 anni, un provvedimento strategico che punta a facilitare il dialogo tra ospedale, territorio, servizi sociali e scuole, che dedica un’attenzione specifica alle fasi più delicate della vita, dall’età evolutiva alla transizione verso quell’adulta”.
-foto xi2/Italpress –
(ITALPRESS)