Cina, crescono investimenti esteri e numero di imprese nello Xinjiang

URUMQI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La regione autonoma dello Xinjiang uiguro, nel nord-ovest della Cina, ha visto gli investimenti esteri svolgere un ruolo sempre più rilevante nel suo sviluppo economico nel 2025, con una forte crescita sia delle nuove imprese estere sia dell’utilizzo dei capitali, secondo il dipartimento regionale del commercio.

Lo scorso anno, lo Xinjiang ha registrato un aumento del 21,97% di imprese a capitale estero di nuova costituzione e un’espansione del 9,8% dell’utilizzo effettivo di capitali esteri.

Il dipartimento ha affermato che lo Xinjiang ha attuato una serie di misure mirate per stabilizzare gli investimenti esteri, comprese politiche per incoraggiare la creazione e lo sviluppo di centri di R&S finanziati dall’estero nella Zona pilota di libero scambio della Cina (Xinjiang). Questi sforzi mirano a creare un ambiente imprenditoriale completo caratterizzato da principi orientati al mercato, stato di diritto e standard internazionali.

Attraverso piattaforme internazionali, lo Xinjiang ha promosso le proprie opportunità di investimento e approfondito la cooperazione con le multinazionali. La regione ha inoltre tenuto il suo primo evento di promozione degli investimenti in diretta streaming, trasmettendo a un pubblico globale online la visione di sviluppo aperto e inclusivo dello Xinjiang.

Inoltre, lo Xinjiang ha adottato un approccio guidato dalle esigenze delle imprese, che lo scorso anno ha incluso contatti proattivi per comprendere le operazioni delle aziende a investimento estero, la convocazione di tavole rotonde regolari per affrontare le loro preoccupazioni e l’erogazione diretta dei benefici delle politiche tramite visite sul posto. Questi sforzi rafforzano complessivamente la fiducia e la determinazione delle imprese estere a investire e crescere nella regione, ha aggiunto il dipartimento.

Lo Xinjiang ha registrato nel 2025 un aumento del 19,9% su base annua del valore totale del commercio estero, classificandosi al primo posto per tasso di crescita tra tutte le suddivisioni cinesi di livello provinciale, ha affermato Li Xuan, vice direttore del dipartimento.

La regione ha istituito un sistema di piattaforme multilivello e tridimensionale per l’apertura, guidato dalla Zona pilota di libero scambio della Cina (Xinjiang) e sostenuto da zone nazionali di sviluppo economico e tecnologico, zone di cooperazione economica transfrontaliera e zone franche complete, ha osservato Li.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Salute mentale, in Europa il 24% degli under 25 presenta sintomi depressivi

ROMA (ITALPRESS) – In Europa i sintomi depressivi colpiscono il 24% della popolazione under 25 e la depressione diventerà la principale causa di disabilità nel mondo entro il 2030: sono i dati da cui è partito oggi a Roma il “Dialogo sulla salute mentale”, l’incontro promosso da Angelini Pharma, azienda farmaceutica internazionale parte del gruppo Angelini Industries, e da Il Cortile dei Gentili, la Fondazione istituita dal Cardinale Gianfranco Ravasi per unire credenti e non credenti nel confronto sulle grandi sfide contemporanee, con l’obiettivo di avviare una riflessione sulla necessità di investire sulla salute mentale non solo per favorire il benessere dei cittadini, ma anche per garantire la tenuta dei sistemi economici. “I disturbi mentali sono in aumento, soprattutto tra i più giovani”, ha commentato Sergio Marullo di Condojanni, CEO di Angelini Pharma. “Come industria, abbiamo un duplice dovere: promuovere la consapevolezza per rimuovere le resistenze culturali alla cura del disagio psicologico e investire in ricerca e sviluppo per dotare i professionisti sanitari degli strumenti necessari per favorire il benessere della popolazione e della comunità. Il pubblico, il privato e la società civile devono lavorare in sinergia, perchè nessuno può vincere questa sfida da solo: è con questo spirito che abbiamo voluto organizzare insieme al Cortile dei Gentili questo evento, convinti che la salute mentale dei giovani sia l’investimento strategico più urgente per il futuro dell’intera società”.
Ad oggi, infatti, il disagio mentale è particolarmente diffuso tra le fasce più giovani della popolazione che non solo devono confrontarsi con il costante e veloce cambiamento dei propri contesti di riferimento, ma sono anche esposte alla realtà – spesso distorta – dei social network, il cui uso incessante rischia di trasformarsi in un potente amplificatore di isolamento e sofferenza. Per il Cardinale Ravasi, “la salute mentale è una delle grandi sfide culturali e sociali del nostro tempo, perchè tocca il cuore stesso della persona, delle sue relazioni e del suo futuro, soprattutto nelle giovani generazioni. In questo orizzonte, la collaborazione tra il Cortile dei Gentili e Angelini Pharma testimonia il valore di un’alleanza tra cultura, scienza e responsabilità sociale, capace di promuovere prevenzione, ascolto e comunicazione autentica. Solo attraverso un dialogo aperto e plurale possiamo trasformare il disagio in occasione di consapevolezza, cura e speranza”. Emerge dunque la necessità di stabilire un nuovo paradigma, in cui la tutela della fragilità psichica smetta di essere solo un capitolo della spesa sanitaria per diventare una precisa scelta di campo: investire oggi nei ragazzi non è solo un atto di responsabilità medica, ma l’unica strategia possibile per garantire stabilità e crescita al Sistema Paese. In un videomessaggio, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha sottolineato che “la tutela e la promozione della salute mentale sono al centro dell’attenzione delle politiche sanitarie del Ministero della Salute, perchè dobbiamo prenderci cura della persona nella sua complessità, assicurando benessere psicologico oltre a quello fisico a tutti. Negli ultimi anni in Italia si è registrato un aumento di disagio psichico che ha interessato sia la popolazione adulta che quella più giovane. Per una riorganizzazione più efficace del sistema sanitario, per dare risposte concrete e più moderne a questi bisogni di salute abbiamo approvato il nuovo piano di azione per la salute mentale 2025-2030, un passaggio atteso da quasi 13 anni, un provvedimento strategico che punta a facilitare il dialogo tra ospedale, territorio, servizi sociali e scuole, che dedica un’attenzione specifica alle fasi più delicate della vita, dall’età evolutiva alla transizione verso quell’adulta”.
-foto xi2/Italpress –
(ITALPRESS)

Bonus sociale 2026, più facile ottenerlo: sale la soglia ISEE per luce, gas, acqua e TARI

Dal 2026 ottenere il bonus sociale sulle bollette diventa più semplice. Con un intervento atteso da molte famiglie, ARERA ha aggiornato le soglie ISEE per l’accesso agli sconti su luce, gas, acqua e TARI, ampliando la platea dei beneficiari e rafforzando il sistema di tutela contro il caro vita.

L’obiettivo è adeguare le agevolazioni all’aumento dei prezzi registrato negli ultimi anni e rendere il bonus uno strumento strutturale di welfare energetico, non più una misura emergenziale.

Nuove soglie ISEE 2026: chi ha diritto al bonus sociale

Il cuore della riforma è contenuto nella delibera ARERA n. 2/2026/R/com del 24 gennaio 2026, che aggiorna i parametri economici per l’accesso ai bonus sociali.

Dal 1° gennaio 2026:

  • la soglia ISEE ordinaria sale a 9.796 euro, rispetto ai 9.530 euro del 2025;
  • resta confermata la soglia di 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico.

L’aumento deriva dall’adeguamento automatico all’inflazione del triennio precedente, previsto dal decreto ministeriale del 29 dicembre 2016. In pratica, più famiglie con redditi bassi o medio-bassi potranno accedere agli sconti in bolletta.

Bonus bollette 2026: quali agevolazioni sono previste

Il bonus sociale continua a operare in modo automatico, senza necessità di presentare una domanda specifica. Una volta rientrati nei limiti ISEE, lo sconto viene applicato direttamente in fattura.

Nel dettaglio, il sistema prevede:

  • energia elettrica: riduzione media fino al 30% della spesa annua;
  • gas naturale: sconto variabile, mediamente intorno al 15%;
  • acqua: gratuità di 50 litri al giorno per ogni componente del nucleo familiare, considerati quantitativo minimo vitale.

Questi benefici rappresentano un aiuto concreto per contrastare l’aumento delle spese domestiche, soprattutto per i nuclei più fragili.

Bonus sociale TARI 2026: lo sconto entra a regime

Tra le novità più rilevanti del 2026 c’è il pieno avvio del bonus TARI, la riduzione del 25% sulla tassa rifiuti per le famiglie con ISEE entro i limiti previsti.

Il meccanismo è simile a quello dei bonus energetici:

  • l’INPS trasmette i dati ISEE;
  • lo sconto viene applicato dal Comune o dal gestore del servizio rifiuti.

La criticità resta di natura organizzativa: essendo la TARI un tributo locale, spetta ai Comuni integrare i propri sistemi con le banche dati nazionali. L’efficacia del bonus dipenderà quindi anche dalla capacità amministrativa degli enti locali di applicare lo sconto senza ritardi.

Bonus automatico, ma serve l’ISEE: il ruolo decisivo della DSU

Nonostante l’automatismo, nulla scatta senza un ISEE valido. Il cittadino deve presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per permettere a INPS e ARERA di attivare i controlli incrociati.

Senza DSU:

  • nessun bonus luce, gas, acqua o TARI;
  • perdita di intere mensilità di agevolazione, perché lo sconto decorre solo dalla data di validità dell’ISEE.

Per questo, chi rientra nei limiti deve aggiornare l’ISEE ogni anno, evitando di rinunciare a un beneficio economico che può incidere in modo significativo sul bilancio familiare.

Un bonus sempre più centrale nel welfare energetico

Con l’aggiornamento delle soglie ISEE e l’estensione operativa alla TARI, il bonus sociale 2026 si consolida come uno degli strumenti principali di tutela contro il caro bollette. Non risolve tutte le criticità legate all’aumento del costo della vita, ma amplia l’accesso agli sconti e rafforza la protezione dei nuclei più vulnerabili.

Dal 2026, dunque, più famiglie potranno pagare meno luce, gas, acqua e rifiuti, a condizione di rispettare i nuovi limiti ISEE e di non trascurare l’adempimento fondamentale: la presentazione della DSU.

Menfi, furto da 20 mila euro alla tabaccheria Scirica di Porto Palo

Sono entrati intorno alle 3 di notte nella tabaccheria Scirica di Porto Palo, a Menfi, segando il blocco in ferro della saracinesca. Erano in tre, indossavano i guanti e avevano il volto coperto come rilevato dalle telecamere di videosorveglianza.

Hanno rubato stecche di sigarette, accendini, tabacco, carte da gioco per un valore circa 20 mila euro e poi monete e banconote per circa 800 euro. Un danno notevole, non coperto da assicurazione, per Giuseppe Scirica che solo da pochi mesi era tornato nella sua storica sede di Porto Palo dopo essere rimasto per un anno e mezzo senza lavoro a causa della frana che ha interessato la località balneare e quasi tre anni in un container.

“Ho subito un danno enorme – dice Giuseppe Scirica – e non mi aspettavo di dovere ricominciare da capo”. Scirica stava valutando che tipo di assicurazione fare per la sua attività, ma non gli hanno lasciato il tempo di decidere perchè una mano criminale lo ha danneggiato.

Il tabaccaio di Menfi ha denunciato i fatti ai carabinieri che hanno avviato le indagini ed esaminato il filmato delle telecamere di videosorveglianza della zona che inquadrerebbero i tre malviventi giungere a piedi davanti alla tabaccheria.

Filmati di altre telecamere della zona potrebbero favorire le indagini inquadrando il mezzo con il quale i ladri sono arrivati a Porto Palo. Intanto, c’è amarezza e sconforto per il tabaccaio che è stato un esempio per come ha reagito alle vicissitudini e che adesso, assieme alla moglie, deve ancora rimboccarsi le maniche e ripartire.

Sciacca, cede lungo tratto di ringhiera in via Allende

Un lungo tratto di ringhiera è crollato alla Perriera, in via Allende. L’area, già interessata dai lavori di allestimento del circuito in vista dell’imminente avvio del Carnevale di Sciacca, è stata immediatamente transennata per motivi di sicurezza.

Non si tratta del cedimento di un singolo elemento in ferro, ma di un tratto lungo di ringhiera che si sono staccati dalla base e risultano attualmente penzolanti sul dirupo sottostante.

In via precauzionale è stato inibito il transito anche sul marciapiede adiacente.

Scicli, bimbo di cinque anni con fratture multiple: condannato il padre a 4 anni di reclusione

Si è chiusa con una condanna in tribunale una dolorosa vicenda che ha profondamente scosso la comunità iblea.

Un uomo di 39 anni, residente a Scicli, è stato riconosciuto colpevole delle gravi lesioni riportate dal figlio di appena cinque anni, giunto in ospedale con fratture alle braccia e a una gamba.
La gravità delle ferite e le circostanze del ricovero avevano destato fin da subito forte allarme. I medici che avevano preso in carico il piccolo, insospettiti dalla natura e dalla dinamica delle fratture, avevano immediatamente segnalato il caso alle autorità competenti.

Da quella segnalazione era partita l’indagine che ha portato alla ricostruzione dei fatti e, infine, al procedimento giudiziario.
Al termine del processo, il giudice per le indagini preliminari Gaetano Dimartino ha ritenuto l’uomo responsabile delle lesioni, respingendo la versione difensiva e riconoscendo la particolare gravità del comportamento.

L’imputato, difeso dall’avvocato Rinaldo Occhipinti, è stato condannato a quattro anni di reclusione.
La sentenza è arrivata dopo mesi di accertamenti, testimonianze e perizie e ha ribadito la necessità di tutelare il minore e di fare piena luce su quanto accaduto.

Il bambino, dopo un periodo di ricovero e cure specialistiche, è stato inserito in un percorso di protezione e assistenza. Le sue condizioni, inizialmente serie, sono progressivamente migliorate.
La vicenda ha suscitato profonda indignazione e una diffusa ondata di solidarietà nei confronti del piccolo.

Associazioni, cittadini e istituzioni hanno espresso vicinanza e hanno sottolineato l’importanza di vigilare, segnalare e intervenire tempestivamente ogni qualvolta un minore possa trovarsi in una situazione di rischio.

Palazzo Filangeri di Cutò di Santa Margherita nel Registro delle Eredità Immobiliari

Il Palazzo Filangeri di Cutò di Santa Margherita di Belìce è stato ufficialmente iscritto nel Reis, il Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia, nella sezione Lim – Luoghi dell’Identità e della Memoria, tra i Luoghi delle Personalità storiche e della Cultura e i Luoghi del racconto letterario.

L’iscrizione è stata formalizzata con nota del Centro Inventario Sicilia – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, a seguito della deliberazione della Commissione Eredità Immateriali, che nella seduta del 16 dicembre 2025 ha approvato all’unanimità il riconoscimento.

Il Palazzo Filangeri di Cutò viene così riconosciuto quale luogo di straordinario valore storico e culturale, fortemente legato alla figura dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa e alle vicende narrative del Gattopardo, diventando ufficialmente parte del sistema regionale dei luoghi simbolo dell’identità siciliana.

«Questo riconoscimento – dice l’assessore al Turismo e promozione territoriale, Deborah Ciaccio – rappresenta un traguardo di grande prestigio per Santa Margherita di Belìce. Il Palazzo Filangeri di Cutò non è soltanto un bene architettonico, ma un patrimonio identitario che custodisce memoria, cultura e letteratura. L’iscrizione al Reis rafforza il percorso di valorizzazione culturale e turistica che stiamo portando avanti, proiettando la nostra città sempre più al centro dei circuiti culturali regionali e nazionali. Rivolgo un sentito ringraziamento all’assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, al Centro Inventario Sicilia e alla Commissione Eredità Immateriali per l’attenzione e la sensibilità dimostrate verso il nostro territorio».

Con questo riconoscimento, Santa Margherita di Belìce consolida il proprio ruolo di città della memoria e della letteratura, rafforzando la propria identità culturale all’interno del panorama siciliano.

Messina, fuga di gas nel cantiere della galleria di Giampilieri: due operai in ospedale

Momenti di paura a Messina per una fuga di gas sviluppatasi all’interno del cantiere della galleria ferroviaria in costruzione a Giampilieri, denominata “galleria Scaletta binario pari”.

Due operai, dopo aver inalato monossido di carbonio, sono stati soccorsi e trasportati in ospedale per accertamenti.

Fortunatamente, secondo quanto si apprende, le loro condizioni non sarebbero gravi e la vita di entrambi non è in pericolo.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco con diverse squadre specializzate, impegnate nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e nella valutazione delle cause dell’accaduto.

Per garantire la sicurezza degli operatori e dell’intero cantiere, è stato utilizzato un mezzo speciale che ha consentito di percorrere circa 1.600 metri all’interno della galleria.
Le verifiche sono state affidate alle squadre del nucleo Nbcr (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico) dei vigili del fuoco, che hanno effettuato controlli approfonditi mediante strumentazione tecnica specifica per rilevare l’eventuale presenza di ulteriori concentrazioni di monossido di carbonio o altre sostanze pericolose.
A scopo precauzionale, l’accesso al cantiere è stato temporaneamente interdetto fino al completo accertamento delle cause della fuga di gas e alla totale messa in sicurezza della zona.

Presenti anche i carabinieri e il personale dello Spresal, che stanno svolgendo gli accertamenti di competenza in materia di sicurezza sul lavoro.

Permanenza domiciliare per il menfitano di 16 anni indagato per detenzione di 100 grammi di droga

Il gip del Tribunale per i Minorenni di Palermo, Alessandra Puglisi, accogliendo la richiesta della difesa, ha disposto la permanenza domiciliare per il menfitano di 16 anni che era stato arrestato dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.


La Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo chiedeva il trasferimento in comunità, mentre è stata accolta la richiesta della difesa con l’avvocato Ninni Giardina. Il minore ha così lasciato il Centro di Prima Accoglienza per i Minorenni “Francesca Morvillo” di Palermo.

Nel corso delle operazioni, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente circa 100 grammi di hashish, in parte già suddivisa in dosi, nonché circa 40 grammi di sostanza stupefacente del tipo THC concentrato, un derivato della cannabis con un’altissima percentuale di principio attivo e per tale motivo particolarmente dannoso per la salute umana, comunemente noto come “wax”, oltre a 230 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.


Pasquale Sabella, la voce del Carnevale di Sciacca: “Tutti gli inni speciali” (Video)

È una voce che ha accompagnato generazioni di saccensi durante il Carnevale. Pasquale Sabella, autore storico di decine di inni carnevaleschi, resta una presenza fondamentale. La sua carriera, segnata da una passione inarrestabile per la musica, lo ha visto partecipare non solo al Carnevale di Sciacca, ma anche a quello di Cento.

In un’intervista a Risoluto.it, Sabella racconta il suo rapporto con la musica e il cambiamento con le nuove tecnologie. Tra i tanti inni che ha firmato, uno occupa un posto speciale nel suo cuore: “L’amore è”. Tuttavia, precisa, “gli inni per me sono tutti uguali”, sottolineando il legame profondo e costante con ogni composizione.