Sciacca al buio, interrogazione di Bellanca e Bivona su illuminazione e semafori guasti

Pubblica illuminazione fuori servizio in vaste aree della città e impianti semaforici non funzionanti da tempo: i consiglieri comunali di opposizione Filippo Bellanca e Ignazio Bivona hanno presentato un’interrogazione consiliare urgente indirizzata al sindaco Fabio Termine e, per conoscenza, al presidente del Consiglio comunale Ignazio Messina, denunciando una situazione definita “grave e pericolosa per la pubblica incolumità”.
Secondo quanto segnalato nell’atto, da diversi giorni – anche a seguito dei recenti eventi meteorologici avversi – numerose zone del territorio comunale, dal centro storico alle periferie, risultano totalmente o parzialmente prive di illuminazione pubblica, con disagi diffusi e rischi concreti per pedoni e automobilisti.

Particolare preoccupazione viene espressa per i giovani che si spostano in scooter e per le fasce più vulnerabili della popolazione.
I consiglieri sottolineano inoltre come l’assenza di illuminazione stia determinando un peggioramento delle condizioni di sicurezza urbana e del decoro cittadino, alimentando un diffuso senso di abbandono tra i residenti, senza che – ad oggi – siano arrivate comunicazioni ufficiali chiare da parte dell’Amministrazione comunale sulle cause dei disservizi o sui tempi di ripristino.
Nel mirino dell’interrogazione anche il semaforo all’incrocio tra via Piacenza e via Leonardo Sciascia, che risulterebbe non funzionante da tempo.

Una criticità giudicata particolarmente grave, considerata la presenza nella zona del più grande istituto scolastico della città, con un intenso flusso quotidiano di studenti, famiglie e personale scolastico.
Bellanca e Bivona ricordano come la pubblica illuminazione e la funzionalità degli impianti semaforici siano servizi essenziali che il Comune ha il dovere di garantire, evidenziando anche i potenziali profili di responsabilità civili e patrimoniali dell’Ente in caso di incidenti o danni a persone e

“La vera Regina”: parole, musica e immagini dedicate alla Madonna del Soccorso

Un momento di intensa spiritualità e cultura animerà la serata di oggi, alle ore 20, all’interno della Basilica di Maria Santissima del Soccorso, con l’incontro dal titolo “La vera Regina”, dedicato alla Madonna del Soccorso, patrona della città.
L’evento si configura come un percorso tra parole, musica e immagini, pensato per unire fede, memoria e identità, in uno dei luoghi simbolo più cari alla comunità saccense. Un momento curato da “We move”.
Ad aprire la riflessione sarà Don Calogero Lo Bello, che accompagnerà il pubblico in un intervento che intreccia fede, preghiera e poesia, offrendo uno sguardo spirituale e profondo sul significato della devozione mariana.
Nel corso della serata, l’Assessore alla Cultura Maria Grazia Cascio ricorderà la figura del poeta Vincenzo Licata, a trent’anni dalla sua scomparsa, sottolineandone il valore umano e culturale e il forte legame con la città di Sciacca.
Le letture drammatizzate di Raimondo Moncada daranno voce a “Il racconto del miracolo” di Padre Andrea Falanga, restituendo al pubblico la forza narrativa e simbolica di una storia profondamente radicata nella tradizione religiosa locale.
Spazio anche alla poesia in vernacolo con Salvatore Monte, che interpreterà “Cunnucemu la Madonna” di Vincenzo Licata, un testo che esprime con autenticità il sentimento popolare verso la Madonna del Soccorso.
L’accompagnamento musicale sarà affidato a Vincenzo Cuffaro, che eseguirà brani per chitarra classica, creando un sottofondo sonoro capace di dialogare armoniosamente con parole e immagini.
A concludere la serata sarà il contributo video di Antonello Licata, “Mio padre, Sciacca e la Madonna del Soccorso”, un racconto intimo e personale che unisce memoria familiare, devozione e appartenenza alla comunità.
Un appuntamento che si annuncia carico di significato, capace di unire spiritualità, arte e memoria collettiva nel segno della Madonna del Soccorso.

S&P conferma per l’Italia il rating e aumenta outlook, Giorgetti “Lavoro paga”

ROMA (ITALPRESS) – “La traiettoria di maggiore credibilità verso l’Italia non conosce soste. Il lavoro paga”. Così sul sito del MEF il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti sul giudizio di Standard & Poor’s che ha confermato il rating BBB+ dell’Italia e alzato l’outlook a positivo. “La grande economia aperta italiana, incluso il suo mercato del lavoro, ha dimostrato resilienza di fronte all’incertezza commerciale e tariffaria, registrando avanzi netti delle partite correnti a sostegno della ricchezza privata e continui miglioramenti nella posizione creditoria netta del Paese nei confronti dell’estero. Il risanamento del bilancio italiano sta gradualmente avanzando, con un disavanzo di bilancio nominale previsto al di sotto del 3% del PIL nel 2026 su base di competenza, mentre gli aggiustamenti dei flussi di cassa relativi al Superbonus sono in calo. Con una stima del 136% del PIL nel 2025, il debito pubblico è elevato, ma è destinato a diminuire a partire dal 2028. Di conseguenza, abbiamo rivisto il nostro outlook da stabile a positivo e confermato i nostri rating BBB+/A-2 per l’Italia” si legge sul sito di S&P. “L’outlook positivo riflette la nostra previsione che, nonostante la persistente incertezza nel commercio internazionale, il diversificato settore privato italiano continuerà a sostenere i surplus delle partite correnti, a beneficio della posizione creditoria netta dell’economia nei confronti del resto del mondo, mentre il settore pubblico dovrebbe gradualmente ridurre il proprio indebitamento netto, avviando un lento trend discendente del debito pubblico nel 2028”.

foto: IPA Agency

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Lazio batte Genoa 3-2 con un rigore di Cataldi in pieno recupero

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio batte all’ultimo il Genoa per 3-2, nel match che apre la 23^ giornata di Serie A. Succede tutto nel secondo tempo, prima con le reti biancocelesti di Pedro e Taylor, poi con le due marcature degli ospiti firmate da Malinovskyi e Vitinha. Al decimo minuto di recupero, il rigore di Cataldi consegna i tre punti ai padroni di casa. Squadre spente in avvio di gara, un pò come il clima dell’Olimpico per via dell’assenza dei tifosi laziali in curva. I 22 in campo alzano i giri del motore dopo il primo quarto d’ora, ma la prima vera occasione arriva al 35′, quando Malinovskyi pesca Vitinha in area, neutralizzato dall’uscita di Provedel. La Lazio si avvicina alla porta rossoblù in un paio di occasioni con Pedro e Maldini, ma senza fare mai davvero paura. Dopo un minuto di recupero, si va all’intervallo sul risultato di 0-0. I biancocelesti cominciano la ripresa con il piglio giusto, portandosi immediatamente nella metà campo avversaria. Al 52′ Isaksen entra in area dalla destra e prova a mettere in mezzo la palla, che finisce sul braccio largo di Martin prima di andare sul fondo. Zufferli concede l’angolo, ma viene richiamato al Var, e dopo l’on-field review annuncia il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Pedro, che spiazza Bijlow per l’1-0. La rete dà fiducia alla Lazio, che sei minuti dopo raddoppia. Sempre Isaksen riceve sulla destra e appoggia al centro dell’area per Taylor, che con il destro scaglia in porta la palla del 2-0. Il match si riapre immediatamente al 64′, quando Malinovskyi calcia da fuori, trovando la mano di Gila in area. Anche stavolta controllo al Var per Zufferli e penalty assegnato dopo la revisione. Dagli undici metri va proprio l’ucraino: Provedel tocca il pallone calciato alla sua destra, ma non può evitare il 2-1. Sarri prova a scuotere i suoi cambiando 2/3 dell’attacco, ma al 75′ il Genoa la riacciuffa. Malinovskyi centra l’incrocio da calcio d’angolo, la palla viene toccata poi da Provedel e finisce tra i piedi di Vitinha, che insacca per il 2-2. Sembra tutto finito, ma a due minuti dallo scadere del recupero, un tocco di mano di Ostigard in area rimanda l’arbitro al Var. Terzo rigore di serata, che viene trasformato da Cataldi per il definitivo 3-2. Finisce così con la Lazio che sale a quota 32 punti in ottava posizione, in attesa delle altre partite. Il Genoa rimane fermo a 23, assieme a Cremonese, Parma e Torino e a +6 sulla zona retrocessione.
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Cina, aumentano i viaggi interregionali di passeggeri, + 3,5%

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha registrato 66,86 miliardi di viaggi interregionali di passeggeri nel 2025, con un aumento del 3,5% su base annua, ha dichiarato venerdì il ministero dei Trasporti.

Nel 2025 il traffico ferroviario di passeggeri è aumentato del 6,7% rispetto a un anno prima, mentre il numero di passeggeri dell’aviazione civile è cresciuto del 5,5%. Nel frattempo, gli spostamenti dei passeggeri su strada sono cresciuti del 3,3%, ha dichiarato in conferenza stampa la portavoce del ministero, Li Ying.

Il settore dei trasporti ha operato in modo stabile registrando progressi durante lo scorso anno, ha aggiunto la funzionaria.

Anche il trasporto di merci ha registrato una solida crescita, poichè la Cina ha movimentato 58,7 miliardi di tonnellate di carico commerciale nel 2025, con un aumento del 3,2% su base annua. Il volume delle consegne espresse è cresciuto a 199 miliardi di pacchi, in aumento del 13,7% rispetto all’anno precedente.

Il traffico merci totale nei porti ha raggiunto 18,34 miliardi di tonnellate nel 2025, in aumento del 4,2%. Il traffico di container è salito del 6,8%, fino a raggiungere 350 milioni di unità equivalenti a venti piedi.

Gli investimenti nei trasporti sono rimasti a un livello elevato. Si ritiene che la Cina abbia completato oltre 3.600 miliardi di yuan (circa 516,7 miliardi di dollari) di investimenti in immobilizzazioni nel settore dei trasporti nel 2025.

Del totale, gli investimenti ferroviari sono stimati a 901,5 miliardi di yuan, mentre autostrade e vie navigabili dovrebbero ricevere oltre 2.600 miliardi di yuan. Gli investimenti nell’aviazione civile dovrebbero raggiungere i 120 miliardi di yuan.
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Cina, in aumento gli investimenti per la divulgazione scientifica

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nel 2024 la Cina ha compiuto ulteriori progressi nell’espansione delle proprie infrastrutture scientifiche e nel coinvolgimento del pubblico, secondo le statistiche nazionali sulla divulgazione scientifica pubblicate di recente dal ministero della Scienza e della Tecnologia.

Le statistiche mostrano che il numero dei musei sulla scienza e sulla tecnologia in tutto il Paese è salito a 1.890 nel 2024, con un aumento di 111 istituti rispetto all’anno precedente.

I finanziamenti per le attività di divulgazione scientifica hanno registrato una crescita costante. Nel 2024 sono stati raccolti a livello nazionale un totale di 22,22 miliardi di yuan (circa 3,19 miliardi di dollari) per tali attività, con un aumento del 3,32% su base annua.

La forza lavoro addetta all’educazione scientifica del pubblico ha continuato ad crescere, con circa 2,21 milioni di persone impiegate a tempo pieno o part-time nel campo della divulgazione scientifica nel 2024, in crescita del 2,62% rispetto all’anno precedente.

La partecipazione del pubblico alle varie attività scientifiche è rimasta elevata. Nel 2024 si sono tenute oltre 1,44 milioni di incontri scientifici online o offline, attirando più di 2 miliardi di partecipanti. Sono state organizzate circa 109.200 mostre speciali su scienza e tecnologia, che hanno registrato 480 milioni di visite. Inoltre, 9.680 istituti di ricerca e università hanno aperto le porte al pubblico, accogliendo oltre 24,95 milioni di visite.
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Xenia accelera sul turismo, ricavi in crescita del 26% nel 2025

BERGAMO (ITALPRESS) – Una piattaforma tecnologica e digitale al servizio dell’ospitalità e dell’accommodation, una catena alberghiera radicata nei territori a maggiore potenziale di crescita del Paese, un tour operator dedicato alla commercializzazione delle migliori esperienze italiane sui mercati europei. Xenia S.p.A. Società Benefit cresce con il turismo italiano e contribuisce, attraverso il proprio modello industriale, allo sviluppo di un settore strategico per l’economia nazionale.
In un contesto che vede il turismo confermarsi come uno dei principali motori di crescita del Paese, Xenia ha presentato al Phi Hotel Piajo, nel verde delle Prealpi Orobie, i risultati di una stagione in forte espansione e illustrato le linee guida del proprio piano di sviluppo futuro.
A inaugurare la kermesse è stato il ministro del Turismo Daniela Santanchè, affiancata dal vice ministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi, dai presidenti di Regione Attilio Fontana per la Lombardia – territorio che tra meno di una settimana ospiterà l’apertura delle Olimpiadi Invernali – e Alberto Cirio per il Piemonte, regione in cui la catena Phi Hotels, controllata da Xenia, è presente con quattro strutture e che rappresenta un esempio virtuoso di integrazione tra hospitality, agroalimentare e valorizzazione territoriale, come dimostra il modello delle Langhe.
“Nella nostra visione del turismo, vogliamo occuparci dell’under tourism, perchè il 75% dei turisti stranieri che arrivano in Italia si concentra sul 4% del territorio nazionale. Quindi dobbiamo occuparci di quel 96% del territorio che non è meno bello, ma semplicemente meno noto. E quindi dobbiamo metterci insieme per sviluppare le nostre aree interne, i nostri meravigliosi borghi e le isole minori. Noi abbiamo un’Italia meravigliosa degli 8.000 campanili, dei 5.600 borghi, dove si produce il 95% delle nostre eccellenze enogastronomiche. Per questo dobbiamo sostenere le imprese che vanno a investire in quelle aree del Paese che sono meno note, ma che cresceranno in maniera più ampia nei prossimi dieci anni. In tal senso mi piace evidenziare un dato positivo: nel 2025 abbiamo una crescita dei turisti nei piccoli comuni che va oltre il 7% – sottolinea il ministro del Turismo, Daniela Santanchè -. Io credo che il successo del nostro Paese sia dato dalla partnership tra pubblico e privato. Il pubblico deve fare il pubblico, ovvero porre le migliori condizioni perchè le aziende possano crescere. Le realtà come Xenia vanno elogiate perchè lavorano, investono, creano posti di lavoro e sono un grande valore per la nostra economia”.
Tra i relatori anche Sandro Pappalardo, presidente di ITA Airways, attore strategico per i flussi turistici internazionali e per la connettività interna del Paese; Francesco Cantalamessa, amministratore delegato dei Treni Storici Italiani, segmento in forte crescita nel panorama delle nuove forme di turismo esperienziale; due rappresentanti della Commissione parlamentare Attività Produttive: la vicepresidente Ilaria Cavo di Noi moderati e il capo gruppo del Partito Democratico Alberto Pandolfo.
A delineare il quadro di contesto, due studi commissionati da Xenia: l’analisi di Dario Fabbri sugli equilibri geopolitici internazionali, destinati a influenzare profondamente i mercati globali, e la ricerca di Nomisma sulle potenzialità di crescita della provincia italiana. Quest’ultima è stata individuata anche dal recente Forum Internazionale del Turismo come la vera “cassa di espansione” del comparto e come una delle principali risposte strutturali al fenomeno dell’overtourism che rischia di comprimere lo sviluppo delle destinazioni più note.
La valorizzazione della cultura, dell’arte, dell’ambiente e delle tradizioni dell’Italia dei borghi e dei campanili rappresenta da sempre il filo conduttore della filosofia industriale di Xenia S.p.A. SB e il motore della sua crescita.
I numeri presentati all’Hotel Piajo, dopo l’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione dei dati preconsuntivi dell’esercizio 2025, confermano la solidità di questa traiettoria di sviluppo.
Nel 2025 Xenia ha registrato ricavi pari a oltre 72 milioni di euro, in crescita di circa il 26% rispetto all’anno precedente, superando il target fissato dal piano industriale. Una crescita sostenuta da investimenti per circa 10 milioni di euro e da un rafforzamento significativo del perimetro industriale.
Tutti gli indicatori chiave risultano in crescita: la presenza territoriale – con il numero di strutture alberghiere Phi Hotels salito da 10 a 17 in un solo anno – l’incremento dei pernottamenti e delle presenze nei ristoranti del gruppo, fortemente orientati alla valorizzazione delle filiere di eccellenza e dei prodotti identitari dei territori.
A sostenere questa espansione, investimenti rilevanti in termini dimensionali e di know-how, nella consapevolezza che competere in un mercato sempre più affollato e dominato da grandi brand internazionali richieda piattaforme industriali solide, capaci di coniugare qualità del servizio, innovazione tecnologica, scala operativa e riconoscibilità del marchio.
Ambiziosi anche i piani per il futuro: nuove acquisizioni alberghiere per rafforzare ulteriormente il posizionamento di Phi Hotels tra le principali catene italiane e il lancio di Explore, tour operator esperienziale che, facendo leva sul radicamento territoriale del gruppo e su una rete tecnologica avanzata, si propone di portare sui mercati europei un nuovo modo di vivere l’Italia. Un’offerta costruita intorno a esperienze autentiche e a relazioni profonde con i territori e le loro eccellenze: dall’enogastronomia all’artigianato, dalla cultura al paesaggio.
“Vogliamo mantenere uno sguardo lungo, capace di leggere l’orizzonte e il futuro”, spiega Ercolino Ranieri, amministratore delegato di Xenia S.p.A. SB.
“Il modello ‘prendi i soldi e scappà appartiene a una stagione superata del turismo. La nostra visione è diametralmente opposta: crescere, consolidare e costruire nel tempo la reputazione di un brand che punta all’eccellenza”. “Per noi il lusso non è fatto di stucchi e damaschi – prosegue Ranieri – ma di esperienze vere, di qualità, profondamente legate ai territori. Per questo oggi non inseguiamo l’utile immediato, ma investiamo capitale, competenze e visione per costruire una crescita solida e duratura”.
-foto ufficio stampa Xenia –
(ITALPRESS).

Lascia i domiciliari la riberese indagata per stalking nei confronti di un’altra donna

Ha lasciato gli arresti domiciliari ed è tornata in libertà con obbligo di mantenersi a una distanza di almeno 500 metri dai luoghi frequentati dalla persona offesa e con braccialetto elettronico la riberese indagata per stalking nei confronti di un’altra donna.

Lo ha disposto il gip del Tribunale di Sciacca, Dino Toscano, accogliendo la richiesta dei difensori della donna, gli avvocati Rosaria Giacomazzo e Salvatore Tortorici.

I difensori dell’istanza al gip hanno evidenziato che la loro cliente non si era avvicinata alla persona offesa, ma che il braccialetto elettronico si era azionato a causa di un cattivo funzionamento.

“Sin dalla prima applicazione non ha funzionato correttamente – hanno scritto nell’istanza – tant’è che la signora continuamente avvertiva i carabinieri e il proprio difensore comunicando che il dispositivo elettronico “suonava” sempre, di giorno e di notte, sia mentre si trovava nella sua abitazione, sia mentre era in strada, seppur lontana da luoghi frequentati della persona offesa”.

Adesso la riberese è tornata in libertà, ma deve mantenere in perfette condizioni il dispositivo, con costanti ricariche, perché in difetto la misura verrà revocata con applicazione di una più restrittiva di tipo custodiale.

Carnevale di Sciacca 2026, Nanà anticipa tutti con l’inno del carro “La via della sete” (Audio) 

È già online l’inno del carro allegorico La via della sete, realizzato dall’associazione Anima e cuore, in vista del Carnevale di Sciacca 2026. A firmarlo sono Nanà Gulino, Giovanni Buondonno e Baldassare Sclafani. Si tratta, al momento, dell’unico inno ufficiale pubblicato per la prossima edizione della manifestazione, corredato anche da un videoclip. Come anticipato da Risoluto.it, proprio in questa settimana era attesa l’uscita degli inni del Carnevale 2026.

Al momento, nessun altro brano è stato ancora reso pubblico. Secondo quanto appreso, gli altri autori sarebbero al lavoro per concordare una data comune di pubblicazione, così da far uscire tutti gli inni contemporaneamente.

Di seguito, l’inno del carri allegorico La via della sete:

Caregiver, contributo fino a 400 euro al mese per chi assiste un disabile: cosa prevede il nuovo disegno di legge

Arriva un importante passo avanti nel riconoscimento del caregiver familiare. Su impulso del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo disegno di legge che introduce un sistema organico di tutele economiche, lavorative e sociali per chi assiste, a titolo gratuito, un familiare con disabilità o non autosufficiente.

Tra le novità più rilevanti spicca l’istituzione di un contributo economico fino a 400 euro al mese, destinato ai caregiver che si trovano in condizioni di maggiore fragilità.

Chi è il caregiver familiare e perché serve una tutela dedicata

Con il termine caregiver familiare si indica la persona che assiste in modo continuativo un proprio congiunto non autosufficiente, occupandosi non solo delle cure quotidiane ma anche degli aspetti organizzativi, sanitari e amministrativi.

Questa attività, spesso svolta in solitudine, comporta:

  • affaticamento fisico e psicologico;
  • rinunce lavorative;
  • isolamento sociale;
  • assenza di tutele in caso di malattia o emergenza.

Il disegno di legge nasce proprio dall’esigenza di riconoscere il valore sociale ed economico della cura familiare, prevenendo il rischio di marginalizzazione dei caregiver.

Contributo fino a 400 euro al mese: a chi spetta

La misura più attesa è l’introduzione di un sostegno economico nazionale, erogato dall’INPS, fino a un massimo di 400 euro mensili.

Il contributo è destinato in via prioritaria ai caregiver che assistono persone con disabilità gravissima, a condizione che siano rispettati requisiti stringenti:

  • convivenza con la persona assistita;
  • carico assistenziale minimo di 91 ore settimanali;
  • ISEE non superiore a 15.000 euro;
  • reddito personale annuo non oltre 3.000 euro.

L’INPS sarà responsabile della gestione delle domande, del controllo dei requisiti e del monitoraggio della spesa complessiva.

Riconoscimento formale del caregiver e coordinamento con i territori

Il disegno di legge introduce una procedura uniforme di riconoscimento del caregiver familiare, prevedendo:

  • criteri chiari per la designazione;
  • regole per la revoca o la sostituzione;
  • coordinamento tra tutele statali e misure regionali e locali.

L’obiettivo è garantire certezza giuridica e parità di trattamento su tutto il territorio nazionale.

Il caregiver nel “progetto di vita” della persona assistita

Una novità strutturale riguarda l’inserimento obbligatorio del caregiver nel progetto di vita e nel Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) della persona con disabilità, come previsto dagli ultimi decreti di riforma.

Nel progetto dovranno essere indicati:

  • il nominativo del caregiver;
  • il carico assistenziale orario.

Questa certificazione rappresenta il presupposto per future tutele previdenziali e agevolazioni lavorative.

Tutele non economiche: supporto, salute e formazione

Oltre al contributo economico, il disegno di legge introduce un pacchetto di tutele non monetarie, tra cui:

  • sostituzione del caregiver entro 24 ore in caso di emergenza;
  • accesso a supporto psicologico, visite mediche e teleconsulti;
  • priorità nelle prestazioni sanitarie;
  • programmazione tempestiva degli interventi assistenziali.

Con il consenso della persona assistita, il caregiver potrà anche accedere ai dati sanitari necessari allo svolgimento dell’attività di cura.

Lavoro, smart working e contrasto alle discriminazioni

Sul piano lavorativo, il testo prevede:

  • possibilità di rimodulare l’orario di lavoro;
  • accesso al lavoro agile (smart working);
  • utilizzo di ferie e permessi solidali ceduti da colleghi;
  • attivazione delle tutele antidiscriminatorie in caso di comportamenti penalizzanti legati al ruolo di caregiver.

È inoltre previsto il riconoscimento delle competenze maturate ai fini dell’accesso a qualifiche socio-sanitarie, favorendo il reinserimento lavorativo.

Giovani e studenti caregiver: agevolazioni dedicate

Il disegno di legge riserva un’attenzione specifica a:

  • giovani caregiver, che potranno rendere compatibile il servizio civile con l’attività di cura;
  • studenti caregiver, per i quali è previsto l’esonero dalle tasse universitarie.

L’esperienza di assistenza potrà essere riconosciuta anche come credito formativo, inclusi i percorsi scuola-lavoro.

Chi può essere caregiver secondo la legge

La figura del caregiver potrà essere individuata tra:

  • coniuge o partner dell’unione civile;
  • convivente di fatto;
  • parenti entro il secondo grado;
  • affini entro il terzo grado, in casi specifici.

Si consolida così una rete di protezione giuridicamente riconosciuta attorno alla persona con disabilità.