Paziente trasferito da Sciacca a Ribera per un intervento, il sindaco Termine attacca l’Asp

L’ episodio, definito “gravissimo”, di un paziente ricoverato nel reparto di Chirurgia dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca trasferito all’ospedale di Ribera per essere sottoposto a un intervento chirurgico, per poi essere nuovamente riportato a Sciacca, a causa di chirurghi nell’ospedale saccense, riaccende i riflettori sulle criticità della sanità nel territorio.
Sull’accaduto interviene oggi anche il sindaco di Sciacca, Fabio Termine, che in una nota ufficiale ha espresso “seria preoccupazione” per modalità operative che, a suo giudizio, evidenziano “tutti i limiti organizzativi di un’assistenza sanitaria che si è rivelata inadeguata alle necessità della popolazione”.
Il primo cittadino sottolinea come la carenza di chirurghi non possa giustificare quanto accaduto, definendo “assurde” le procedure adottate per garantire la prestazione sanitaria.

Termine annuncia di attendere “una spiegazione urgente” da parte del Direttore generale dell’Asp e comunica l’intenzione di segnalare formalmente il caso all’Assessorato regionale alla Salute.
Particolarmente critica la valutazione del sindaco sulla gestione delle risorse ospedaliere: “Non è comprensibile – afferma – che non si sia ritenuto opportuno far raggiungere Sciacca dai chirurghi dell’ospedale di Ribera, evitando così di sballottare un paziente da un nosocomio all’altro”.

Una soluzione che, secondo Termine, avrebbe tutelato maggiormente il malato ed evitato ulteriori disagi.
Nel mirino anche la gestione complessiva della rete ospedaliera da parte dell’Asp: “Non può ricordarsi di gestire cinque ospedali solo in qualche caso, mentre in altri se ne dimentica”.

Da qui l’appello finale: “La nostra città esige rispetto. Sulla sanità siamo stanchi di aspettare il mantenimento degli impegni”.

Madonna del Soccorso a Sciacca, eventi e celebrazioni per i 400 anni

La città di Sciacca sta vivendo giorni intensi di fede e partecipazione in occasione del 400° anniversario della liberazione dalla peste per intercessione della Madonna del Soccorso. Un ricco calendario di eventi religiosi e culturali sta accompagnando la comunità in un percorso che unisce storia, spiritualità e coinvolgimento cittadino.
Al centro delle celebrazioni, la Basilica di Basilica Maria SS. del Soccorso, divenuta luogo di incontri, spettacoli e momenti di riflessione che stanno richiamando centinaia di fedeli e cittadini.

Madonna del Soccorso tra teatro, musica e memoria storica

Uno degli appuntamenti più suggestivi è stato lo spettacolo “Devotion”, un racconto teatrale e musicale che ha ripercorso il miracolo avvenuto circa quattro secoli fa, quando la città fu liberata dalla peste. In scena Salvatore Monte e il tenore Gabriele Carbone, protagonisti di un dialogo tra parola recitata e canto lirico.
La narrazione si è sviluppata attraverso aneddoti, testimonianze e passaggi storici legati alla nascita della devozione popolare verso la Patrona di Sciacca. A rendere ancora più coinvolgente lo spettacolo sono stati gli effetti scenici e le proiezioni visive che hanno trasformato la Basilica in uno spazio narrativo di forte impatto emotivo.
La chiesa gremita ha confermato il valore culturale dell’iniziativa, capace di coniugare intrattenimento e approfondimento storico.

Madonna del Soccorso e la Giornata degli Sportivi

Grande partecipazione anche per la Giornata dedicata agli Sportivi, che ha visto la Basilica colma di atleti appartenenti alle diverse associazioni del territorio, presenti con le proprie divise e colori sociali.
La serata si è aperta con una riflessione dell’associazione Panathlon, affidata al vicepresidente Santo Tirnetta, che ha sottolineato il ruolo educativo dello sport e il suo legame con i valori di comunità e speranza. A seguire, la celebrazione della Santa Messa ha rappresentato il momento più intenso dell’incontro.
L’arciprete Calogero Lo Bello ha espresso soddisfazione per la partecipazione massiccia, evidenziando come eventi di questo tipo rafforzino il cammino spirituale verso i giorni centrali della festa.

Focus sull’adolescenza nella Giornata dei Sanitari

Proseguono anche le iniziative tematiche con la Giornata dei Sanitari, in programma presso la Basilica con il talk “Pianeta Adolescenza”, dedicato al benessere psicologico dei giovani.
Interverranno professionisti dell’Asp di Agrigento, tra cui il direttore dell’area Npia, psicologi e sociologi, che affronteranno temi come il fenomeno degli Hikikomori, il ruolo della genitorialità e la prevenzione del disagio giovanile. A moderare l’incontro sarà Mario Chillura.
Un momento pensato per ringraziare il mondo sanitario e promuovere consapevolezza su una fase delicata della crescita.

Il Voto della Città e il rinvio della cerimonia al porto

Domenica 1 febbraio Sciacca rinnoverà il tradizionale Voto ed Offerta della Città alla Madonna del Soccorso, con celebrazioni solenni, la Concelebrazione Eucaristica e la storica Processione Eucaristica del Voto.
Nel frattempo, a causa del maltempo, è stata rinviata la cerimonia di deposizione dei fiori al porto, inizialmente prevista per la mattinata odierna. L’appuntamento è stato spostato a lunedì 2 febbraio alle ore 12. Nonostante le avverse condizioni meteorologiche, erano comunque presenti le associazioni d’arma e la Capitaneria di Porto, a testimonianza del forte valore simbolico dell’iniziativa.


Le celebrazioni per la Madonna del Soccorso a Sciacca stanno così proseguendo tra momenti di preghiera, cultura e partecipazione collettiva, confermando il profondo legame tra la città e la sua Patrona, a quattro secoli da uno degli eventi più significativi della sua storia.

Strada a rischio, transenne a Sciacca sul ponte di via Madonna della Rocca

Ancora una volta la polizia municipale viene impiegata per presidiare buche stradali. È accaduto a Sciacca, sul ponte di via Madonna della Rocca, dove questa sera gli agenti sono stati chiamati a vigilare su alcune buche presenti sul manto stradale.

Non si tratta di un episodio isolato. Situazioni analoghe si sono già verificate in passato in altre zone della città. In questo caso, gli stessi agenti presenti sul posto hanno riferito che avrebbero provveduto direttamente a collocare transenne e segnaletica di sicurezza, a causa dell’assenza degli addetti della squadra segnaletica del Comune, ridotti a poche unità.

Il ponte di via Madonna della Rocca è da tempo noto per le sue condizioni di degrado, più volte segnalate. L’intervento della polizia municipale si è reso necessario per garantire la sicurezza della circolazione in attesa di ulteriori provvedimenti.

Detrazioni fiscali 2026, cambia tutto: meno sconti senza figli e nuovi limiti per i redditi alti

Dal 2026 entra nel vivo il nuovo sistema delle detrazioni fiscali, che ridisegna in modo significativo gli sconti Irpef per i contribuenti con redditi medio-alti. La riforma, recepita dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 6/2025, introduce un meccanismo selettivo basato su reddito complessivo, quoziente familiare e numero di figli a carico.

Il risultato è chiaro: chi non ha figli sarà penalizzato, mentre le famiglie numerose o con figli disabili manterranno un accesso più ampio alle detrazioni.

Quando si applicano le nuove regole sulle detrazioni

Il nuovo meccanismo è formalmente in vigore dal 1° gennaio 2025, ma avrà effetti concreti nelle dichiarazioni dei redditi 2026, quindi sui modelli 730 e Redditi relativi all’anno d’imposta 2025.

La riforma riguarda esclusivamente i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.

Reddito complessivo: cosa rientra nel calcolo

La soglia dei 75.000 euro non si riferisce solo al reddito Irpef ordinario. Nel conteggio entrano anche:

  • redditi soggetti a cedolare secca sugli affitti;
  • redditi in regime forfettario;
  • compensi soggetti a imposte sostitutive, come le mance nel settore turistico.

Superata questa soglia, le spese detraibili non spariscono, ma vengono sottoposte a un tetto massimo variabile.

Il quoziente familiare: perché senza figli perdi più detrazioni

Il cuore della riforma è il quoziente familiare, che collega l’ammontare delle detrazioni alla composizione del nucleo.

Il sistema funziona così:

  • a ogni fascia di reddito corrisponde un importo base massimo di spese detraibili;
  • questo importo viene moltiplicato per un coefficiente legato al numero di figli.

I coefficienti previsti penalizzano in modo netto chi non ha figli:

  • 0,50 → nessun figlio a carico
  • 0,70 → un figlio
  • 0,85 → due figli
  • 1,00 → tre o più figli oppure almeno un figlio con disabilità

In pratica, senza figli si perde il 50% della capacità di spesa detraibile.

Detrazioni 2026: i tetti di spesa per fascia di reddito

Reddito tra 75.001 e 100.000 euro
Importo base: 14.000 euro

  • senza figli: 7.000 euro
  • un figlio: 9.800 euro
  • due figli: 11.900 euro
  • tre figli o figlio disabile: 14.000 euro

Reddito oltre 100.000 euro
Importo base: 8.000 euro

  • senza figli: 4.000 euro
  • un figlio: 5.600 euro
  • due figli: 6.800 euro
  • tre figli o figlio disabile: 8.000 euro

Il taglio delle detrazioni per single o coppie senza figli può risultare molto più pesante rispetto al passato, con una riduzione anche drastica dei benefici fiscali.

Quali spese restano escluse dal taglio

Non tutte le detrazioni subiscono i nuovi limiti. Il legislatore ha escluso dal meccanismo dei massimali alcune spese considerate essenziali o già “cristallizzate”.

Restano pienamente detraibili:

  • spese sanitarie (oltre la franchigia di 129,11 euro);
  • interessi passivi sui mutui stipulati entro il 31 dicembre 2024;
  • rate di ristrutturazioni edilizie e bonus casa avviati prima del 2025;
  • investimenti in startup innovative e PMI.

Una riforma che cambia la strategia fiscale delle famiglie

Il nuovo sistema delle detrazioni segna il passaggio da un modello universale a uno fortemente selettivo, che premia la dimensione familiare e penalizza i nuclei più piccoli con redditi elevati.

Dal 2026, pianificare le spese detraibili diventerà essenziale: non tutte le spese potranno più essere portate in dichiarazione, e sarà il contribuente a dover scegliere quali oneri inserire per massimizzare il beneficio fiscale.

Una svolta che incide direttamente su milioni di contribuenti e che rende il fattore “figli” centrale anche nella fiscalità personale.

Guardie Mediche, domenica chiude Burgio e apre Lucca Sicula

Quest’ipotesi circolava già da tempo, ma stasera è stato il sindaco di Lucca Sicula, Salvatore Dazzo, ad ufficializzare la notizia, domenica 1 febbraio sarà riaperta la Guardia medica di Lucca Sicula. Siccome i medici non sono abbastanza anche per quelle vicine intanto sarà chiusa quella di Burgio.

La Guardia medica di Lucca Sicula, infatti, sarà a servizio della comunità lucchese, ma a supporto anche dei cittadini di Villafranca Sicula e Burgio.

A Burgio la Guardia medica è rimasta operativa, mentre a Villafranca Sicula è chiusa da tempo anche in attesa della sistemazione dei locali.

In passato a Burgio quando è stata chiusa la Guardia medica ci sono state vibrate proteste e anche una richiesta di intervento al presidente della Regione.

Lucca Sicula ha messo a disposizione dell’Asp gratuitamente i locali della Guardia medica.

Trasferimento di un paziente fragile, il Comitato Civico Sanità di Sciacca contesta l’Asp di Agrigento

Il Comitato Civico Sanità di Sciacca interviene con una dura presa di posizione sull’episodio che ha visto il trasferimento di un paziente fragile dall’ospedale di Sciacca, Dea di I livello, all’ospedale di Ribera, struttura priva di rianimazione, per un intervento chirurgico.
In una nota indirizzata al direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, e al sindaco di Sciacca, Fabio Termine, il Comitato contesta le motivazioni fornite dall’Azienda sanitaria, che ha parlato di “scelte operative complesse” dettate dalla necessità di garantire continuità assistenziale in condizioni di urgenza.
Secondo il Comitato, tale giustificazione non può essere accolta.

La carenza di personale presso l’Unita’ operativa complessa di Chirurgia dell’ospedale di Sciacca, infatti, non rappresenta una criticità improvvisa, bensì una situazione strutturale che perdura da tempo.

La stessa è stata più volte segnalata formalmente, con note inviate anche il 22 ottobre e il 10 dicembre 2025.

In una di queste comunicazioni si evidenziava come il reparto fosse chiamato a funzionare con soli tre medici in servizio, una condizione ritenuta incompatibile con il ruolo di un ospedale Dea di I livello.
Il Comitato sottolinea come tale situazione avrebbe richiesto interventi urgenti e tempestivi da parte dei vertici sanitari, proprio per garantire il corretto funzionamento dell’ospedale di Sciacca e per evitare possibili responsabilità di diversa natura.
Ancora più grave, secondo il Comitato, è la scelta di trasferire il paziente presso l’ospedale di Ribera, struttura priva di un reparto di rianimazione, esponendo così il malato a un rischio significativo. Da qui la domanda centrale rivolta all’Asp: per quale motivo non si è invece disposto lo spostamento dei medici da Ribera a Sciacca, dove l’intervento avrebbe potuto essere eseguito in un ospedale dotato di rianimazione e quindi più idoneo a gestire eventuali complicanze?
Il Comitato Civico Sanità chiede chiarezza e responsabilità, ribadendo la necessità di tutelare in primo luogo la sicurezza dei pazienti e il ruolo dell’Ospedale di Sciacca all’interno della rete sanitaria provinciale.

Emergenza maltempo in Sicilia: Galvagno nel Siracusano chiede aiuti UE

L’emergenza maltempo in Sicilia continua a causare gravi disagi nel territorio del Siracusano. A Portopalo di Capo Passero il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, ha effettuato una visita per incontrare pescatori, imprenditori e amministratori locali, con l’obiettivo di valutare direttamente i danni provocati dalle recenti condizioni climatiche avverse.
Ad accoglierlo il sindaco Rachele Rocca e il vicesindaco Corrado Lentinello. Un confronto che si inserisce in un percorso di contatti già avviato fin dai primi giorni dell’emergenza, per offrire supporto alle comunità colpite e raccogliere dati utili agli interventi istituzionali.

Emergenza maltempo in Sicilia: il sostegno alle realtà locali

Nel corso dell’incontro, Galvagno ha ribadito la necessità di uscire quanto prima dalla fase emergenziale, sottolineando come oggi la priorità sia stare accanto alle amministrazioni e agli operatori economici che stanno affrontando una situazione di estrema difficoltà.
Secondo il presidente dell’Ars, sarà fondamentale disporre di relazioni dettagliate sui danni per attivare misure concrete di ristoro. L’emergenza maltempo in Sicilia, infatti, richiede interventi strutturati che vadano oltre l’immediata gestione della crisi.

Le risorse regionali e l’intervento del governo

Galvagno ha ricordato che l’Assemblea regionale siciliana ha approvato una norma che prevede circa 40 milioni di euro, a cui si aggiungono ulteriori 50 milioni stanziati dalla giunta Schifani. Tutti i disegni di legge di spesa, compresi quelli territoriali, sono stati temporaneamente accantonati per concentrare le risorse sulla gestione dell’emergenza.
Ha inoltre evidenziato l’intervento del governo nazionale guidato da Giorgia Meloni, che ha destinato 100 milioni di euro per affrontare le prime necessità legate ai danni del maltempo.

L’auspicio di un intervento europeo

Un altro tema centrale è stato il possibile coinvolgimento dell’Unione europea. Galvagno ha sottolineato come la Sicilia, in quanto territorio insulare, non debba essere lasciata sola nei momenti di crisi.
L’emergenza maltempo in Sicilia rappresenta una situazione che, secondo il presidente dell’Ars, merita attenzione anche a livello europeo, affinché possano arrivare risposte concrete e adeguate alle difficoltà affrontate dalle comunità colpite.

Le risorse per il Ponte e la tutela delle infrastrutture

Nel suo intervento conclusivo, Galvagno ha chiarito che i fondi destinati al Ponte non devono essere intaccati, sia per motivi legislativi sia per una questione di equità rispetto ad altre regioni italiane. Le risorse infrastrutturali devono restare tali, mentre per le emergenze devono essere previste misure specifiche.
Un messaggio che richiama la necessità di garantire alla Sicilia pari dignità e attenzione istituzionale, senza penalizzazioni nei momenti di maggiore difficoltà.

Gibellina meta delle scuole, 60 anni di rinascita attraverso l’arte e la memoria (Video)

Sessant’anni dopo la devastazione del terremoto del Belice, Gibellina celebra un importante riconoscimento nazionale che sancisce il valore culturale e artistico della città. Una rinascita che non si è limitata alla ricostruzione fisica, ma ha trasformato profondamente l’identità della comunità.

Secondo il sindaco, Salvatore Sutera, la chiave di questa trasformazione di Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2026 risiede nella visione di Ludovico Corrao, sindaco e promotore culturale dell’epoca. “Corrao pensò di collegare una nuova identità alla città e a una popolazione che l’aveva persa – ha ricordato Sutera – creando un processo di rigenerazione e di rinascita completa”. Gibellina ha già ricevuto la visita di molte scuole e tra le prime il liceo Scientifico Fermi di Sciacca con gli studenti di tre progetti Poc. Le opere che oggi punteggiano Gibellina furono frutto del dialogo tra artisti e cittadini, in particolare i giovani, che hanno avuto un ruolo centrale nella crescita culturale della città.

I giovani rimangono al centro della vita culturale della città ed è anche per questo che Gibellina punta molto sugli studenti. Non solo come eredi della memoria, ma come protagonisti del presente e motore della continua rigenerazione urbana.

Omicidio a Partinico, disposto il fermo per un pastore

Gli agenti di polizia della squadra mobile di Palermo hanno fermato Francesco Lo Iacono, un agricoltore di 47 anni, di Partinico, accusato dell’omicidio dell’allevatore di pecore Vito La Puma, 73 anni, originario di Borgetto avvenuto lo scorso 14 gennaio nelle campagne tra Partinico e Borgo Parrini.
L’assassino aveva esploso tre colpi di arma da fuoco a distanza ravvicinata che non hanno dato scampo a La Puma.

Questa mattina gli agenti sono andati a casa dell’agricoltore per portarlo in questura e interrogarlo. Dalle analisi di alcuni sistemi di videosorveglianza della zona sarebbe stato notato il furgone dell’agricoltore allontanarsi dal luogo del delitto.
Pare che tra Lo Iacono e La Puma fossero sorti dissidi a seguito di furti di ortaggi nel terreno dell’indagato che era solito vendere i suoi prodotti nei mercati rionali dei paesi dell’hinterland di Partinico.

Vittoria, neonata di 26 giorni muore improvvisamente in casa: disposta l’autopsia


Tragedia nel centro storico di Vittoria, in provincia di Ragusa, dove una neonata di appena 26 giorni è morta improvvisamente tra le braccia della madre. Il dramma si è consumato in un’abitazione del quartiere San Giovanni–Trinità.
Secondo una prima ricostruzione, la donna stava per allattare la piccola quando la neonata si sarebbe improvvisamente irrigidita, perdendo conoscenza. Immediata la richiesta di soccorso: un’ambulanza del 118 è giunta sul posto in tempi rapidi, ma per la bambina non c’era ormai più nulla da fare. I sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
Il medico legale, intervenuto per l’ispezione cadaverica, non ha rilevato segni evidenti di violenza o traumi.

Tuttavia, il pubblico ministero di turno, Gaetano Scollo, ha disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte e fugare ogni dubbio.
La comunità cittadina è sotto shock per l’accaduto. Nelle prossime ore si attendono gli esiti degli accertamenti medico-legali che potranno fornire ulteriori elementi su una tragedia che ha colpito una famiglia e l’intera città.