Dopo i primi stanziamenti disposti per fronteggiare l’emergenza causata dalla furia di Harry, la Protezione Civile regionale ha ufficializzato l’elenco dei Comuni siciliani colpiti dall’evento calamitoso. Un passaggio fondamentale che consentirà a cittadini e imprese dei territori interessati di accedere ai fondi destinati ai risarcimenti per i danni subiti.
Per quanto riguarda la provincia di Agrigento, sono numerosi i centri inseriti nella lista. Si tratta dei Comuni di Agrigento, Camastra, Favara, Licata, Lampedusa e Linosa, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Naro, Palma di Montechiaro, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina, Ribera e Villafranca Sicula, oltre al Libero Consorzio comunale di Agrigento.
L’inclusione nell’elenco ufficiale rappresenta un riconoscimento formale dello stato di difficoltà vissuto da questi territori e apre la strada alle procedure per la richiesta dei ristori. Nelle prossime settimane sono attese indicazioni operative da parte della Regione sulle modalità di presentazione delle domande e sull’erogazione dei contributi.
Un segnale atteso da amministrazioni locali, cittadini e operatori economici, che ora confidano in tempi rapidi per il sostegno necessario alla ripresa.
Maltempo, anche Menfi e Ribera nell’elenco della Protezione Civile per i risarcimenti
Francesco Carlino: “Una preghiera fotografare la Madonna del Soccorso” (Video)
Inaugurata ieri sera la mostra di foto, pitture e ceramiche sulla Madonna del Soccorso che si svolge nello studio fotografico di Francesco Carlino, in corso Vittorio Emanuele.
L’esposizione raccoglie una selezione di scatti realizzati nel corso degli anni da Francesco Carlino e dalla moglie Daniela, immagini che raccontano con sensibilità e profondità la devozione, i riti e i momenti più intensi legati al culto della Madonna.
Le fotografie sono state allestite nella saletta interna del laboratorio e arricchiscono anche la vetrina che si affaccia su corso Vittorio Emanuele, offrendo a cittadini e visitatori un suggestivo percorso visivo anche dall’esterno.
La mostra raccoglie i lavori di fotografi, pittori e ceramisti di Sciacca e del territorio e rappresenta un ulteriore tassello artistico e culturale che si inserisce nel ricco calendario di iniziative in programma da qui al mese di agosto, pensate per celebrare il quarto centenario della liberazione della peste per intercessione della Madonna del Soccorso, un anniversario di grande valore storico, religioso e identitario per la comunità saccense.
“Per me fotografare la Madonna e’ una preghiera”, dice Carlino che ha beneficiato, per l’allestimento, dell’aiuto di Fabio Piazza.
All’inaugurazione era presente anche l’arciprete don Calogero Lo Bello, che ha impartito la benedizione, sottolineando il significato spirituale dell’iniziativa e il valore della memoria condivisa attraverso l’arte e l’immagine.
La mostra è visitabile negli orari di apertura del laboratorio fotografico.
Operazione antidroga della polizia di Messina: 15 arresti in 3 province
È in corso una vasta operazione antidroga della Polizia di Stato di Messina che coinvolge tre province della Sicilia orientale. Gli agenti stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip su richiesta della Procura della Repubblica di Messina, nei confronti di 15 indagati.
I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio al dettaglio di cocaina, hashish e marijuana.
All’esecuzione del provvedimento partecipano circa 100 agenti della Squadra mobile delle Questure di Messina, Catania e Siracusa, insieme a personale dello Scico di Catania e Messina, ai Reparti prevenzione crimine e alle unità cinofile della Polizia di Stato.
L’operazione è tuttora in corso e nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori dettagli sull’indagine.
Assalto al bancomat delle Poste ad Aci San Filippo: fallisce il colpo, danni all’edificio
Tentato furto nella notte all’ufficio postale di Aci San Filippo, frazione di Aci Catena, in provincia di Catania. Ignoti hanno utilizzato dell’esplosivo per cercare di asportare la cassaforte del bancomat, provocando una violenta deflagrazione che ha fatto crollare un’intera parete del locale.
Nonostante l’esplosione, i malviventi non sono riusciti a portare via nulla e si sono dati alla fuga prima dell’arrivo dei carabinieri. L’edificio ha riportato danni significativi e, in un primo momento, era stato dichiarato inagibile.
Successivamente, a seguito di un sopralluogo tecnico, l’immobile è stato nuovamente dichiarato agibile. Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Acireale e del Comando provinciale di Catania, impegnati nell’individuazione dei responsabili.
Ribera, viola il divieto di avvicinamento e aggredisce la “rivale”: arrestata 35enne
Nonostante fosse già sottoposta al divieto di avvicinamento alla persona offesa, avrebbe continuato a perseguitarla fino ad arrivare all’aggressione fisica in strada. Per questo motivo i carabinieri di Ribera hanno arrestato una trentacinquenne del posto, indagata per atti persecutori.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe ripetutamente violato le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria, arrivando a insultare, minacciare e offendere una trentenne per motivi personali. Una condotta reiterata nel tempo che avrebbe generato nella vittima un grave stato di ansia e paura.
Stanca dei continui soprusi, la persona offesa si è infine rivolta ai carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti del caso. Alla luce delle continue violazioni delle misure cautelari, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sciacca ha disposto per la trentacinquenne gli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico.
L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha permesso di interrompere una situazione di forte tensione e di tutelare la vittima, già provata dal comportamento persecutorio dell’indagata.
Era stato indagato in “Mafia dei pascoli”, archiviazione per il margheritese Ferraro
Il gip del Tribunale di Palermo, Claudia Rosini, ha disposto l’archiviazione del procedimento riguardante l’ex assessore di Santa Margherita Belice Melchiorre Ferraro, di 61 anni, che era stato indagato nell’inchiesta “Mafia dei pascoli” per estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza, aggravati dal metodo mafioso.
La Dda aveva chiesto, nel 2024, l’arresto di Ferraro. Era stato il gip a rigettare la richiesta e il Riesame aveva confermato la decisione del giudice.
Per Ferraro, che è difeso dall’avvocato Piero Abate (nella foto), è arrivata l’archiviazione, decisione assunta dal giudice già da tempo, ipotizzabile fin da quando il nome dell’ex assessore non figurava nell’avviso di conclusione delle indagini con quello di altri margheritesi, e di cui adesso è stata data notizia dalla difesa.
L’esperienza amministrativa di Ferraro risale a molti anni fa con la giunta Valenti. La vicenda giudiziaria “Mafia dei Pascoli” è andata avanti e si è giunti anche al processo che per cinque imputati sta per concludersi con il giudizio di primo grado davanti al gup del Tribunale di Palermo, Carmen Salustro.
Le indagini, in un periodo compreso tra il 2015 e il 2021, condotte dallo Sco, dalla Sisco di Palermo e dalle squadre mobili di Agrigento e Palermo, riguardavano il controllo e la gestione delle attività agro-pastorali sul territorio di Santa Margherita Belice, Montevago e Sambuca di Sicilia.
Esami diagnostici in farmacia, ora è ufficiale: test oncologici, cardiaci e analisi del sangue senza file
Dal 1° gennaio 2026 le farmacie italiane cambiano definitivamente volto: non più solo luoghi di dispensazione dei farmaci, ma presidi sanitari territoriali a tutti gli effetti, dove sarà possibile effettuare esami diagnostici completi, inclusi test oncologici, controlli cardiaci e analisi ematiche, senza passare da ospedali o laboratori affollati.
La novità arriva con l’entrata in vigore del decreto attuativo della riforma dei servizi farmaceutici, che amplia in modo strutturale il ruolo delle oltre 19mila farmacie presenti sul territorio nazionale, avvicinando la sanità ai cittadini e riducendo drasticamente tempi di attesa e spostamenti.
Quali esami si possono fare in farmacia: l’elenco completo
Rispetto al passato, quando era possibile eseguire solo test di autodiagnosi di base, dal 2026 le farmacie abilitate potranno effettuare esami clinici veri e propri, con strumentazioni certificate e personale formato.
Tra gli esami già previsti rientrano:
- Analisi del sangue per ormoni e parametri metabolici
- Controlli della funzionalità renale ed epatica
- Marker cardiaci per la prevenzione delle patologie del cuore
- Test infiammatori
- Esami tiroidei
- Screening oncologici rapidi, tra cui:
- PSA per il tumore della prostata
- Test per il carcinoma del colon-retto
Un aspetto fondamentale riguarda la validità dei referti: i risultati non hanno valore orientativo, ma sono clinicamente riconosciuti e vengono inseriti direttamente nel Fascicolo Sanitario Elettronico del paziente, come avviene per gli esami effettuati in ospedale o nei laboratori accreditati.
Un vantaggio enorme per chi ha patologie croniche
La riforma avrà un impatto concreto soprattutto su chi convive con malattie croniche. Secondo Federfarma, in Italia si eseguono ogni anno circa 500 milioni di analisi di laboratorio: almeno il 15% potrà essere effettuato direttamente in farmacia, alleggerendo ospedali e strutture private.
I principali benefici riguardano:
- Pazienti diabetici, che necessitano di controlli frequenti
- Persone con disturbi tiroidei
- Chi deve monitorare fegato, reni o cuore
- Anziani e cittadini con difficoltà di spostamento
Poter ottenere risultati rapidi nella farmacia sotto casa significa migliorare l’aderenza alle cure e intervenire tempestivamente in caso di valori alterati.
Come funziona il nuovo sistema: regole e sicurezza
L’organizzazione del servizio non è lasciata all’improvvisazione. Saranno le Regioni a stabilire:
- quali esami possono essere effettuati in farmacia
- se e come saranno rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale
Le farmacie aderenti dovranno rispettare standard molto rigidi, tra cui:
- Spazi riservati per garantire privacy e sicurezza
- Strumentazioni certificate secondo la normativa sanitaria
- Formazione specifica del personale
L’obiettivo è assicurare la stessa affidabilità di un laboratorio ospedaliero, evitando qualsiasi rischio di diagnostica improvvisata.
Le prime regioni coinvolte: partono i progetti pilota
L’estensione del servizio avverrà in modo graduale. Nei primi mesi del 2026 partiranno progetti pilota in:
- Lombardia
- Emilia-Romagna
- Lazio
Queste regioni fungeranno da banco di prova per testare l’efficacia del nuovo modello, valutando:
- riduzione delle liste d’attesa
- gradimento dei cittadini
- impatto sul sistema sanitario
Solo dopo questa fase sperimentale, il servizio verrà esteso progressivamente al resto d’Italia.
Una sanità più vicina ai cittadini
La possibilità di effettuare esami diagnostici in farmacia rappresenta uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi anni per la sanità italiana. Meno burocrazia, meno attese e maggiore accessibilità: la sanità di prossimità diventa finalmente realtà, portando prevenzione e diagnosi direttamente nei quartieri e nei piccoli centri.
Legge 104, bonus tiroide 2026 fino a 550 euro al mese: requisiti, importi e come fare domanda
Le patologie tiroidee gravi continuano a garantire anche nel 2026 l’accesso alle tutele economiche Inps, ai benefici previsti dalla Legge 104 e, nei casi più severi, a un sostegno mensile che può arrivare fino a 550 euro. Quello che comunemente viene chiamato bonus tiroide non è un contributo automatico, ma un insieme di misure legate al riconoscimento dell’invalidità civile e della disabilità in situazione di gravità, sulla base di precisi requisiti sanitari ed economici.
Ecco cosa prevede la normativa aggiornata, a chi spetta il beneficio e come presentare correttamente la domanda.
Bonus tiroide 2026: cos’è e a chi spetta davvero
Il cosiddetto bonus tiroide non è una prestazione unica, ma rientra nel sistema di protezione sociale riservato a chi soffre di patologie tiroidee croniche o invalidanti. Tra le condizioni che possono dare diritto ai benefici rientrano, ad esempio:
- carcinoma tiroideo;
- gozzo con compressione o disturbi funzionali gravi;
- ipotiroidismo o ipertiroidismo severo e resistente alle terapie;
- complicanze sistemiche che riducono l’autonomia personale o lavorativa.
Per accedere alle agevolazioni è necessario che la patologia venga certificata dall’Inps e che comporti una riduzione significativa della capacità lavorativa o uno stato di non autosufficienza.
Requisiti sanitari ed economici per il 2026
L’accesso ai benefici dipende da due elementi fondamentali:
la percentuale di invalidità riconosciuta e il reddito personale.
Percentuale di invalidità
- dal 74% al 99%: diritto all’assegno mensile di invalidità civile;
- 100% di invalidità: diritto alla pensione di inabilità;
- non autosufficienza: possibile accesso anche all’indennità di accompagnamento.
Limiti di reddito (2026)
Per l’anno 2026, i limiti reddituali indicativi sono:
- 19.772,50 euro annui per gli invalidi civili totali;
- 5.771,35 euro per alcune prestazioni assistenziali legate alla non autosufficienza.
Il reddito considerato è quello personale, non quello del nucleo familiare.
Importi: fino a 550 euro al mese
Gli importi vengono erogati dall’Inps per 13 mensilità e variano in base alla gravità riconosciuta:
- Invalidità tra 74% e 99%: assegno mensile di 286,01 euro;
- Invalidità al 100%: pensione che può arrivare fino a 550 euro al mese;
- Indennità di accompagnamento: 520,29 euro mensili, senza limiti di reddito, per chi necessita di assistenza continua.
Le somme possono essere cumulabili, nei casi previsti dalla legge.
Legge 104 e diritti sul lavoro
Il riconoscimento della Legge 104, art. 3 comma 3, garantisce anche importanti tutele non economiche, tra cui:
- 3 giorni di permesso mensile retribuito;
- orari di lavoro flessibili;
- priorità nella scelta o nel mantenimento della sede di lavoro;
- congedo straordinario fino a 2 anni (nei casi previsti);
- esenzione dal ticket sanitario per visite, esami e terapie legate alla patologia tiroidea;
- detrazioni fiscali su farmaci e spese sanitarie.
Come fare domanda: la procedura Inps
L’iter per ottenere il bonus tiroide 2026 è ben definito:
- Certificato medico introduttivo
Il medico di base invia all’Inps un certificato telematico che descrive la patologia. - Presentazione della domanda
Entro 90 giorni, il cittadino deve presentare domanda tramite:- portale Inps (SPID, CIE o CNS);
- Patronato o CAF.
- Visita della Commissione Medica
È fondamentale presentare documentazione clinica aggiornata: esami del sangue, ecografie, referti specialistici. - Verbale finale Inps
L’Inps comunica l’esito con:- percentuale di invalidità;
- eventuale riconoscimento della Legge 104;
- decorrenza e importi delle prestazioni.
Un sostegno che va richiesto con attenzione
Il bonus tiroide rappresenta una tutela concreta per chi convive con patologie spesso sottovalutate ma fortemente impattanti sulla qualità della vita. Tuttavia, l’accesso non è automatico: è essenziale seguire correttamente la procedura, presentare documentazione completa e verificare i requisiti aggiornati.
Per questo motivo, l’assistenza di un patronato può fare la differenza tra una domanda accolta e una respinta.
Maltempo, dichiarato lo stato di emergenza nazionale per Sicilia, Sardegna e Calabria
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato oggi la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per Sicilia, Sardegna e Calabria, le regioni maggiormente colpite dalle violente ondate di maltempo che stanno interessando il Paese negli ultimi giorni.
Contestualmente, il Governo ha stanziato 100 milioni di euro destinati ai primi interventi urgenti, con l’obiettivo di garantire assistenza immediata alle popolazioni colpite e avviare le opere necessarie per la messa in sicurezza dei territori.
«Lo Stato è vicino ai cittadini e ai territori», ha ribadito l’Esecutivo, sottolineando come la gestione dell’emergenza avverrà in stretta collaborazione con le Regioni. I Presidenti regionali sono stati infatti nominati commissari straordinari, con poteri e strumenti adeguati per assicurare interventi rapidi ed efficaci.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Ministro Nello Musumeci, alla Protezione Civile, alle amministrazioni locali e a tutti gli operatori impegnati sul campo, che in queste ore stanno lavorando senza sosta per fronteggiare le conseguenze dell’emergenza.
Caltanissetta, prescrizione dall’accusa di associazione a delinquere per l’ex governatore Crocetta
Il Tribunale di Caltanissetta ha dichiarato prescritta l’accusa di associazione per delinquere contestata a Rosario Crocetta, ex presidente della Regione Siciliana, nell’ambito del processo noto come “Montante”.
La decisione pone fine a un procedimento durato oltre sette anni, tra indagini e dibattimento.
Secondo quanto evidenziato dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Vincenzo Lo Re, Crocetta sarebbe stato coinvolto in un’ipotesi associativa con soggetti che non avrebbe mai conosciuto né frequentato. Un aspetto ritenuto particolarmente significativo riguarda il fatto che l’ex governatore non è mai stato interrogato nel corso delle indagini preliminari, né chiamato a chiarire la propria posizione.
Il legale ha parlato di una presenza puramente formale nel procedimento, sottolineando come Crocetta sia entrato e uscito dal processo senza che vi fosse un reale accertamento a suo carico.
Un elemento centrale della vicenda resta il precedente pronunciamento della Corte di Cassazione, intervenuta in un diverso troncone del procedimento celebrato con rito abbreviato. In quell’occasione, la Suprema Corte aveva escluso l’esistenza dell’associazione per delinquere che l’accusa attribuiva ad Antonello Montante, figura chiave dell’inchiesta. Una decisione che ha inciso profondamente sull’impianto accusatorio complessivo.



