A Castrofilippo arrestati padre e figlio per danneggiamento seguito da incendio

A Castrofilippo i carabinieri della locale Stazione, con il supporto del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Canicattì, hanno tratto in arresto in flagranza di reato padre e figlio, rispettivamente di 43 e 17 anni, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di danneggiamento seguito da incendio e resistenza a pubblico ufficiale.


Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza dai militari, i due avrebbero appiccato il fuoco a un’autovettura e al portone di un’abitazione privata, creando una situazione di concreto pericolo per la pubblica incolumità. Nel corso dell’intervento, uno dei soggetti avrebbe inoltre opposto resistenza all’azione delle forze dell’ordine.

A seguito di perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati oggetti atti ad offendere e materiale infiammabile, ritenuti compatibili con i fatti contestati.


Al termine delle formalità di rito, il minorenne è stato condotto presso una struttura di prima accoglienza, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo, mentre l’altro, su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

L’episodio si inserisce nell’ambito dei mirati servizi di rinforzo predisposti negli ultimi giorni dalla Compagnia di Canicattì, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare attenzione alle aree ritenute maggiormente sensibili.

Questi servizi proseguiranno anche nei prossimi giorni, con specifico riguardo ai fine settimana, al fine di garantire un costante presidio del territorio e una più incisiva azione di contrasto alle condotte illecite.

Sciacca al parlamento Europeo con il Museo Diffuso dei 5 Sensi

Il Museo Diffuso dei 5 Sensi di Sciacca, gestito dalla cooperativa di comunità “Identità e Bellezza”, è stato selezionato dalla European Travel Commission come best practice di turismo rigenerativo e rappresenterà l’Italia nella mostra “Tourism for Europe, Europe for Tourism”, in programma dal 26 al 30 gennaio presso il parlamento Europeo di Bruxelles.

L’iniziativa, organizzata dall’European Travel Commission e ospitata dagli eurodeputati Daniel Attard e Nikolina Brnjac, presenta 35 progetti provenienti da tutta Europa, scelti per il loro contributo a nuovi modelli di turismo capaci di generare valore per le comunità locali, i territori e le economie.

Il progetto di Sciacca è stato selezionato nella categoria People (“Tourism in Europe can lift up communities”) come modello di governance e innovazione sociale. Il riconoscimento valorizza un turismo che rigenera la comunità, rafforza cultura, inclusione e competenze, crea opportunità per i residenti e attiva esperienze guidate dal basso, sostenute da laboratori di imprenditorialità e collaborazione intergenerazionale.

Oltre alla presenza al Parlamento Europeo, a partire da febbraio 2026 il progetto e la destinazione Sciacca saranno raccontati all’interno di un sito dedicato dell’Unione Europea, che raccoglierà le storie e i modelli delle 35 best practices selezionate, inserendo il Museo Diffuso dei 5 Sensi nella narrazione ufficiale europea sul futuro del turismo.

Pachino, arrestato 37enne per droga: sequestrati hashish e cocaina

I Carabinieri della Stazione di Pachino, nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato un uomo di 37 anni, originario del posto, per detenzione ai fini di spaccio.
L’operazione è scattata nella serata di giovedì in contrada Pianetti, dove i militari dell’Arma hanno fermato l’uomo durante un controllo alla circolazione stradale.

A seguito della perquisizione personale e veicolare, i Carabinieri hanno rinvenuto nel bagagliaio dell’autovettura dieci panetti di hashish del peso di 100 grammi ciascuno, per un totale di un chilogrammo, oltre a 105 grammi di cocaina.
La sostanza stupefacente è stata sequestrata, mentre per il 37enne sono scattate le manette. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato arrestato e associato alla casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
L’attività rientra nel più ampio piano di controlli del territorio messo in atto dall’Arma dei Carabinieri per prevenire e reprimere i reati legati al traffico di droga.

Arresto per spaccio a Trapani nel quartiere Fontanelle

Nuovo intervento dei carabinieri a Trapani, dove un giovane di 23 anni è stato arrestato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione di Borgo Annunziata nel quartiere Fontanelle, durante un controllo all’interno di uno stabile.
I carabinieri si trovavano sul posto per verificare la posizione di un soggetto sottoposto agli arresti domiciliari, quando hanno notato strani movimenti di persone tra l’ingresso e le scale dell’edificio. Il continuo via vai ha insospettito i militari, che hanno deciso di approfondire la situazione.

Controlli dei carabinieri e perquisizione

A seguito dei movimenti sospetti, i militari hanno proceduto alla perquisizione del 23enne presente nello stabile. Durante il controllo, il giovane è stato trovato in possesso di 17 dosi di hashish già pronte per essere cedute.
Oltre allo stupefacente, i carabinieri hanno rinvenuto una somma di denaro contante in banconote di piccolo taglio, ritenuta provento dell’attività illecita. All’interno dell’abitazione sono stati inoltre sequestrati un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della droga.

Hashish pronto per la cessione e materiale sequestrato

Il ritrovamento delle dosi già suddivise e degli strumenti utilizzati per la preparazione dello stupefacente ha rafforzato l’ipotesi di un’attività di spaccio. Per questo motivo è scattato l’arresto per spaccio a Trapani nei confronti del giovane trapanese.
L’episodio si inserisce nel quadro delle attività di controllo del territorio svolte quotidianamente dai carabinieri per contrastare la diffusione delle sostanze stupefacenti nei quartieri cittadini.

Udienza di convalida dell’arresto

Dopo l’arresto, il 23enne è stato condotto davanti all’autorità giudiziaria per l’udienza di convalida. Il giudice ha confermato l’arresto per spaccio, ma non ha disposto alcuna misura cautelare nei confronti del giovane.
Le forze dell’ordine proseguono con un’intensa attività di monitoraggio nelle aree considerate più sensibili, al fine di prevenire e reprimere episodi legati allo spaccio di droga. Anche in questo caso, l’attenzione ai movimenti sospetti ha permesso di individuare un’attività illecita e intervenire tempestivamente.

Neonato in pericolo di vita, volo sanitario d’urgenza da Taormina a Roma

Si è concluso con l’atterraggio all’aeroporto militare di Ciampino il trasporto sanitario d’urgenza di un neonato di appena due mesi, in imminente pericolo di vita. Il piccolo, ricoverato presso l’ospedale San Vincenzo di Taormina, necessitava di un trasferimento immediato all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma per ricevere cure specialistiche salvavita.
A darne notizia è l’Aeronautica Militare.

L’attivazione del volo è avvenuta su richiesta della Prefettura di Messina alla Sala Situazioni di Vertice del Comando Squadra Aerea di Milano, che ha prontamente coinvolto il 31° Stormo di Ciampino, uno dei reparti deputati al servizio di prontezza operativa per le missioni di trasporto sanitario d’urgenza.
Completate in tempi rapidissimi tutte le procedure necessarie, il velivolo G650 dell’Aeronautica Militare è decollato dall’aeroporto di Roma-Ciampino in direzione di Catania-Fontanarossa. Qui il neonato è stato imbarcato insieme al padre e a un’équipe medica specializzata, per poi ripartire immediatamente verso Roma.
Una volta atterrato a Ciampino, il piccolo è stato affidato a un’ambulanza che ha provveduto al trasferimento presso l’ospedale Bambino Gesù per il ricovero e l’avvio delle cure necessarie. L’operazione conferma ancora una volta il ruolo fondamentale dell’Aeronautica Militare nel garantire interventi tempestivi a tutela della vita umana.

Giardini Naxos, Schifani nomina Giovanni Impastato commissario straordinario


Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha ufficialmente nominato Giovanni Impastato commissario straordinario del Comune di Giardini Naxos, in provincia di Messina.

La decisione garantisce la piena continuità amministrativa dell’ente locale in una fase delicata della vita istituzionale del Comune.
Impastato, avvocato palermitano classe 1981, ricopre dal marzo 2023 l’incarico di segretario comunale del Comune di Monreale.

Figura con consolidata esperienza amministrativa e giuridica, è stato chiamato a guidare il Comune messinese assumendo tutti i poteri spettanti al sindaco e alla giunta.
Il commissario straordinario resterà in carica fino all’insediamento degli organi ordinari che saranno eletti nella prima tornata elettorale utile. L’obiettivo è assicurare una gestione stabile, efficace e conforme alla legge, tutelando l’interesse pubblico e la regolarità dell’azione amministrativa.
Con questa nomina, la Regione ribadisce la propria determinazione nel garantire il corretto funzionamento degli enti locali e nel preservare la continuità istituzionale dei territori.

Cantieri sotto la lente dell’Ispettorato, sanzioni per violazioni sulla sicurezza

Controlli mirati nel settore edilizio nell’Agrigentino. Il personale dell’Ispettorato nazionale del lavoro è intervenuto in un cantiere di Raffadali per verificare il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Durante l’ispezione sono state individuate due imprese operative, con due lavoratori presenti. Gli accertamenti hanno fatto emergere diverse irregolarità sotto il profilo della sicurezza.

Per una delle imprese è scattato un provvedimento di prescrizione a causa dell’utilizzo di un ponte su cavalletti non conforme ai requisiti previsti, ritenuto potenzialmente pericoloso per l’incolumità dei lavoratori. All’altra impresa è stata invece contestata la cattiva gestione degli spazi di lavoro, con materiali che ingombravano pavimenti e passaggi, ostacolando la normale circolazione all’interno del cantiere.

L’attività ispettiva si è conclusa con l’elevazione di ammende per un importo complessivo pari a 2.420,53 euro.

Illuminazione solare spenta tra Perriera e Raganella, interrogazione di Bellanca

L’impianto di illuminazione solare tra Perriera e Raganella, installato lungo la strada di collegamento tra le due contrade di Sciacca, è al centro di un’interrogazione presentata dal consigliere comunale Filippo Bellanca.
Al sindaco, all’assessore ai Lavori Pubblici e al dirigente del settore competente si chiede di fare chiarezza su un disservizio che si protrae ormai da diverse settimane.

Un impianto fermo da settimane

Secondo quanto riportato nell’interrogazione, l’impianto di illuminazione pubblica a pannelli solari sarebbe stato installato circa due anni fa grazie a risorse pubbliche.
Da diverse settimane, però, le luci risultano completamente spente, lasciando al buio un’arteria stradale ritenuta di fondamentale importanza per il collegamento tra due contrade densamente abitate.
La contrada Raganella, in particolare, ospita numerosi residenti e diverse attività economiche e produttive, che risentono direttamente dell’assenza di illuminazione pubblica lungo il tratto interessato dall’illuminazione solare.

Sicurezza stradale e decoro urbano

Bellanca evidenzia come la totale mancanza di luce stia determinando gravi condizioni di pericolo per la circolazione stradale e per l’incolumità delle persone.
Oltre agli aspetti legati alla sicurezza, viene sottolineato anche il peggioramento delle condizioni di decoro urbano, con ricadute negative sulla qualità della vita dei cittadini che percorrono quotidianamente quella strada.

Le criticità nella gestione dell’impianto

Bellanca definisce inaccettabile che un impianto pubblico realizzato da pochi anni presenti disservizi così prolungati.
Il mancato ripristino dell’illuminazione solare tra Perriera e Raganella, secondo il consigliere, evidenzierebbe carenze nella manutenzione, nel controllo e nella gestione di un servizio pubblico essenziale, con possibili profili di responsabilità tecnica e amministrativa.

Le domande rivolte all’Amministrazione

Attraverso l’interrogazione, il consigliere chiede chiarimenti puntuali su diversi aspetti:

  • le cause del mancato funzionamento dell’impianto;
  • l’avvenuto collaudo e la presa in carico formale da parte del Comune;
  • gli interventi di manutenzione effettuati dalla data di installazione ad oggi;
  • l’esito di eventuali sopralluoghi tecnici;
  • i motivi del mancato ripristino tempestivo del servizio;
  • le iniziative urgenti e le tempistiche certe per riportare l’impianto alla piena funzionalità.

Nel documento viene anche chiesto se l’amministrazione ritenga accettabile che un impianto pubblico finanziato con risorse dei cittadini resti inutilizzabile per settimane, esponendo residenti e attività economiche a rischi concreti.

Michele Catanzaro solleva a Palermo “caso Sciacca”: “Dirigente comunale svolge anche ruolo politico”

“Mi appresto a presentare una interrogazione parlamentare all’Assessorato Regionale Autonomie Locali che nasce dalla necessità di fare chiarezza su una serie di situazioni che, in diversi Comuni siciliani, mettono a rischio il principio di separazione tra politica e amministrazione”.

Lo dichiara oggi Michele Catanzaro, capogruppo Pd all’Ars, in merito ad una questione che rischia di compromettere legittimità di atti e credibilità degli enti.

“La legge e la giurisprudenza sono chiare – dice Catanzaro – i dirigenti devono essere imparziali, indipendenti e totalmente estranei alle dinamiche politiche”.

Catanzaro richiama in particolare il caso di Sciacca, definendolo “uno degli esempi più evidenti di commistione impropria”-

“C’è un dirigente comunale che ha ruoli apicali ed è preposto a settori strategici dell’amministrazione comunale, assumendo un peso amministrativo fuori misura. E desta preoccupazione il fatto che lo stesso dirigente, in passato e ancora oggi, continuerebbe a svolgere un ruolo politico rilevante: risulta infatti che predispone liste elettorali e mantiene rapporti diretti con consiglieri a lui riconducibili, conservando un’influenza politica che appare del tutto incompatibile con la funzione dirigenziale”.

“È una anomalia profonda, che rischia di compromettere la credibilità dell’ente e la legittimità degli atti. Per questo – conclude Catanzaro – chiederemo alla Regione di verificare, intervenire e definire linee guida chiare per evitare che situazioni simili continuino a ripetersi”.

Frana a Niscemi, evacuati centinaia di cittadini

Una frana ha reso necessario l’intervento immediato della Protezione civile e l’evacuazione di centinaia di cittadini.
Lo smottamento, innescato dalle piogge intense che da ore interessano l’area, si è verificato nel primo pomeriggio, causando lesioni evidenti al manto stradale e mettendo a rischio diverse abitazioni. A scopo precauzionale sono state evacuate circa 500 persone dai quartieri più esposti, da Sante Croci e Belvedere fino alle zone del torrente Benefizio e di contrada Pirillo.
Il sindaco Massimiliano Conti ha disposto la chiusura delle scuole, attivato il Centro operativo comunale e definito l’evento “franoso drammatico”, ricordando come l’area fosse già stata interessata da un grave smottamento quasi trent’anni fa. Un segnale evidente di una criticità mai definitivamente risolta.
La situazione della viabilità appare critica: le strade provinciali SP 10 e SP 12 sono state chiuse, mentre rimane percorribile solo la SP 11, collegamento essenziale con la statale Gela-Catania. Il rischio isolamento del centro abitato resta alto.
Sul territorio operano circa 70 volontari della Protezione civile, mentre da Palermo sono state inviate centinaia di brandine per l’accoglienza degli sfollati, ospitati in parte nel palazzetto dello sport “Pio La Torre”. La gestione dell’emergenza è seguita costantemente dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, in raccordo con il presidente della Regione Renato Schifani e con il ministro Nello Musumeci.