MILANO (ITALPRESS) – All’Inter non riesce l’impresa, che l’avrebbe avvicinata agli ottavi di finale di Champions. A San Siro, nella penultima giornata della prima fase, esulta solo l’Arsenal, che indirizza il match nella prima mezz’ora e lo chiude nel finale, vincendo 3-1 e conquistando il settimo successo in altrettanti incontri.
Si comincia con Chivu che sorprende scegliendo Acerbi, schierato al centro della difesa con Akanji nel ruolo di braccetto destro, e che scommette su Sucic. Panchina iniziale per Bisseck e Mkhitaryan, e anche l’Arsenal fa turnover: fuori inizialmente Gabriel, Ødegaard, Martinelli, Rice, Havertz e Gyòkeres. L’avvio è dominante per i Gunners, che schiacciano l’Inter col pressing fino alla prima costruzione di Yann Sommer e la mettono in crisi. L’Arsenal la sblocca al 10′, con un episodio fortunato: tiro-cross deviato di Timber, Luis Henrique tiene in gioco Gabriel Jesus che sigla l’1-0. L’Inter reagisce subito e, dopo soli otto minuti, la pareggia con Sucic, che trova un gran gol: tiro sotto l’incrocio dopo un batti e ribatti al limite dell’area.
I nerazzurri provano anche a trovare il vantaggio, ma sprecano con Thuram e si fanno nuovamente colpire dai Gunners, che siglano la 19a rete da calcio piazzato. Merito di Trossard, che fa da sponda per Gabriel Jesus mentre i compagni disturbano i difensori e Sommer: doppietta del brasiliano e 2-1 al 31′. Luis Henrique e Lautaro sprecano il possibile pari, mentre Raya salva su Dimarco. Si va dunque al riposo col vantaggio dell’Arsenal e, nella ripresa, l’Inter reclama un rigore su Lautaro (episodio dubbio) e attacca a testa bassa. L’ingresso in campo di Pio Esposito dà nuova linfa ai nerazzurri, che sfiorano il pari con l’ex Spezia e spingono con l’azzurro e Frattesi incursore, ma rischiano in contropiede. Il primo tentativo dell’Arsenal (con Saka) sbatte su Sommer, il secondo è vincente con tutta l’Inter in attacco su un corner. La ripartenza premia Viktor Gyòkeres, che approfitta di un rimpallo tra Saka e il difensore per colpire dal limite dell’area. Sommer battuto ed è 3-1 all’84’, con l’Inter che a questo punto non ha più energie per reagire e si arrende al ko. I nerazzurri perdono la terza gara consecutiva in Champions, seppur dopo aver lottato a testa alta per 70 minuti, e si fermano a quota 12 punti complicando il cammino verso gli ottavi. L’Inter è momentaneamente fuori dalla top-8 (nona) e, pur battendo il Borussia Dortmund nell’ultimo turno, i playoff potrebbero diventare una realtà per Chivu. L’Arsenal, invece, fa sette su sette e ipoteca il primo posto: Gunners a quota 21 punti e irraggiungibili per tutti.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)
L’Arsenal sa solo vincere, Inter battuta 3-1 a San Siro
McTominay non basta, in Danimarca il Copenaghen ferma il Napoli sull’1-1
COPENAGHEN (DANIMARCA) (ITALPRESS) – Un’occasione persa che rischia di costare caro. Il Napoli in emergenza non riesce a battere un Copenaghen rimasto in 10 uomini al 35′. Al Parken Stadium finisce 1-1 un match che complica e non poco il cammino in Champions League degli uomini di Antonio Conte, che salgono a 8 punti in classifica con una sola lunghezza di vantaggio sulla zona eliminazione, in attesa delle partite di domani e dell’ultimo turno di mercoledì prossimo contro il Chelsea al ‘Maradonà. Non basta la rete di McTominay ad un Napoli che si presenta in Danimarca incerottato e con le fasce ridisegnate: Spinazzola trasloca a destra per far spazio a Gutierrez sul binario opposto. Ma la vera notizia è in attacco, dove Conte conferma dal primo minuto Antonio Vergara, al suo debutto assoluto da titolare in Champions League. La prima occasione da gol capita proprio sui piedi del prodotto del vivaio partenopeo: finta secca a liberare il tiro e conclusione rasoterra dal limite che accarezza il palo. Nel pre partita Conte era stato categorico: “Vergara gioca perchè merita più di altri, un giocatore può avere 18 anni o 35, è indifferente”.
I fatti danno ragione al tecnico azzurro perchè l’ingenuità che cambia il match la commette il giocatore più esperto in campo. Al 35′ Delaney entra in ritardo con la gamba alta su Lobotka, l’arbitro bosniaco Peljto estrae prima il giallo, poi cambia idea al Var espellendo il 34enne veterano della nazionale danese. Al Napoli bastano tre minuti per sfruttare la superiorità numerica. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Elmas, McTominay svetta più in alto di tutti realizzando il suo nono gol stagionale. Anche in 10 però il Copenaghen sa essere pericoloso. Al 61′ sugli sviluppi di un corner e di una torre di Hatzidiakos, Madsen ha la palla dell’1-1, ma la sua conclusione da pochi passi è debole e termina tra le braccia di Milinkovic-Savic. E’ un allarme che resta inascoltato nell’area napoletana e che fa da preludio al gol del pareggio. Al 69′ Buongiorno causa un rigore per un fallo commesso su Elyounoussi: dagli undici metri si presenta Jordan Larsson, figlio di Henrik, che si fa ipnotizzare dallo specialista Milinkovic ma gonfia la rete sulla ribattuta. Conte si gioca prima la carta Ambrosino, poi inserisce Lucca, vicino all’addio. L’ex Udinese spizza di testa all’84’ per il colpo a botta sicura di Olivera, ma è grande la risposta con la punta delle dita di Kotarski che nega il nuovo vantaggio al Napoli. Poi è lo stesso Lucca a sprecare la palla della vittoria al 90′ dopo un batti e ribatti in area. Al big match di domenica in campionato contro la Juventus il Napoli arriva con più dubbi che certezze. E con una Champions che rischia di scivolare via.
– Foto Ipa Agency –
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Cina, pubblico esplora la vita artistica di Caravaggio grazie alla tecnologia VR
GUANGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Indossando un visore per la realtà virtuale, i visitatori possono viaggiare indietro nel tempo, nella Roma e nella Napoli a cavallo del XVII secolo, ed esplorare la vita e il percorso artistico straordinari del maestro della pittura italiana Michelangelo Merisi da Caravaggio. Il 16 gennaio si è aperta la mostra “Dalla luce all’oscurità: vivere Caravaggio attraverso la realtà virtuale” presso la Biblioteca di Guangzhou, nella Cina meridionale.
Caravaggio, celebre pittore italiano attivo tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, sviluppò uno stile pittorico distintivo che influenzò profondamente la nascita della scuola barocca e ispirò generazioni di artisti in epoca successiva.
La mostra è stata organizzata congiuntamente dal Consolato generale della Repubblica italiana a Guangzhou e dalla Biblioteca di Guangzhou. Grazie alla tecnologia VR, i visitatori sono invitati a “entrare” direttamente nelle scene cariche di tensione drammatica dei dipinti di Caravaggio ripercorrendo le fonti di ispirazione delle sue opere.
Il film in realtà virtuale presentato alla mostra è un progetto cinematografico VR in 3D realizzato congiuntamente dalle società italiane Way Experience e Goldenart Production. Basandosi su materiali come libri e film, la pellicola seleziona tre scene rappresentative della vita di Caravaggio e le ricrea in modo vivido, combinando animazione e suono per consentire ai visitatori di sperimentare in prima persona lo stretto legame tra la sua arte e la sua vita.
Secondo Wu Cuihong, direttrice della Biblioteca di Guangzhou, oltre ai contenuti virtuali in VR, lo spazio espositivo ricostruisce anche scene chiave del film, creando un ambiente immersivo per i visitatori. Integrando le risorse bibliografiche della biblioteca, la storia di Caravaggio viene così inserita all’interno dello spazio espositivo.
“Dopo aver tolto il visore per la realtà virtuale, i visitatori possono entrare immediatamente in ambienti tangibili, come uno studio di pittura, una taverna o una strada, che corrispondono alle scene virtuali. Possono inoltre approfondire la conoscenza di Caravaggio e della sua epoca attraverso pannelli didascalici, libri cartacei e video documentari”, ha spiegato Wu.
Il Consolato generale della Repubblica italiana a Guangzhou e la Biblioteca di Guangzhou mantengono da tempo una partnership nel campo degli scambi culturali. Negli ultimi 12 anni hanno co-organizzato oltre 60 eventi – tra cui le mostre “Leonardo: Opera Omnia” e “L’arte di Raffaello: Opera Omnia” – presentando i tesori artistici e lo spirito umanista del Rinascimento e attirando numerosi appassionati d’arte.
“Spero sinceramente che questa mostra non rappresenti solo un’importante occasione per presentare il patrimonio artistico italiano, ma diventi anche un ulteriore solido pilastro per promuovere il dialogo e lo scambio interculturali tra l’Italia e la Cina meridionale”, ha dichiarato Valerio De Parolis, console generale d’Italia a Guangzhou.
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Cina: Xi’an, completamente ricollegato antico fossato dopo oltre 70 anni
XI’AN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Martedì il sistema idrico del fossato di Xi’an, capoluogo della provincia nord-occidentale cinese dello Shaanxi, è stato completamente ricollegato per la prima volta in oltre 70 anni, segnando una tappa importante nel rinnovamento urbano della città.
Il completamento del rinnovamento di un condotto sotterraneo di 859 metri nel tratto della stazione ferroviaria di Xìan fa parte delle principali iniziative cittadine di aggiornamento urbano e miglioramento del drenaggio, che hanno eliminato problemi di lunga data come canali obsoleti e traboccamenti in caso di piena, ha affermato il governo della città.
I lavori di costruzione in questo tratto sono iniziati nel gennaio 2025 e hanno fornito l’”ultimo tassello” necessario a unificare il fossato.
Risalente alla tarda dinastia Tang (904 d.C.) e completato durante la dinastia Ming (1368-1644), il fossato costituiva originariamente un sistema difensivo in combinazione con le mura cittadine. L’ultimo intervento di restauro ha chiuso l’anello, trasformandolo da una configurazione a “C” a una a “O”.
Oltre a portare benefici al controllo delle alluvioni, il progetto ha inoltre aggiunto oltre 3.000 metri quadrati di superficie d’acqua aperta e 50.000 metri quadrati di aree di ripristino ecologico nell’area della stazione ferroviaria, aumentando gli spazi verdi di oltre il 50%.
-foto Xinhua –
(ITALPRESS)
Scuole aperte con classi decimate a Sciacca
Si è tradotto in una nuova giornata di assenze di fatto tra i banchi di tutte le scuole superiori di Sciacca. Così come accaduto lunedì scorso quando per allerta gialla il sindaco aveva deciso di tenere le scuole aperte così come ieri.
E stamattina in pochissimi gli studenti che hanno scelto di fare lezione. Tante assenze all’Arena e all’Amato Vetrano, più contenute al Classico Tommaso Fazello e al Fermi. Le assenze si registrano soprattutto tra gli studenti pendolari, evidentemente scoraggiati dai collegamenti.
Intanto, la nota urgente di ieri sera dei consiglieri comunali del centrodestra, si è trasformata oggi in una interrogazione consiliare.
I consiglieri ricordano di aver chiesto al Sindaco la chiusura delle scuole per motivi di sicurezza.
Hanno segnalato numerose criticità, tra cui alberi abbattuti, rami pericolanti e pensiline dei bus danneggiate e ulteriori problemi che hanno interessato la viabilità e alcune strutture pubbliche richiamando il ruolo del Sindaco quale autorità locale di Protezione Civile.
L’interrogazione chiede quali misure siano state adottate dall’Amministrazione.
Si domanda se sia stata effettuata una ricognizione dei danni e con quali risultati.
Si chiede conferma di eventuali danni a edifici pubblici, scuole e infrastrutture.
Vengono richieste informazioni sugli interventi di messa in sicurezza attivati o programmati.
Intanto, Fabio Termine difende la sua scelta per il livello di allerta soltanto gialla per la giornata di oggi.
Lavoratori in nero a Trapani, controlli della Guardia di finanza
Prosegue anche per il 2026 il piano di intervento predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di finanza di Trapani per il contrasto al fenomeno del lavoro sommerso. L’attività rientra in un più ampio programma di controlli finalizzati all’emersione dei lavoratori in nero a Trapani e alla tutela della legalità nel mercato del lavoro.
Nel corso di tali operazioni, i finanzieri del Gruppo di Trapani hanno effettuato un controllo in orario serale presso un noto ristorante del territorio, concentrando l’attenzione sulla regolarità dei rapporti di lavoro in essere.
Individuati cinque lavoratori in nero a Trapani
Durante l’ispezione, le Fiamme Gialle hanno individuato cinque lavoratori impiegati all’interno dell’esercizio commerciale senza che il loro rapporto di lavoro fosse stato preventivamente comunicato al Centro per l’Impiego. I soggetti, tutti di nazionalità italiana, erano intenti a svolgere mansioni di cameriere e di aiuto cuoco nei locali adibiti all’attività d’impresa.
La presenza di lavoratori in nero è stata accertata direttamente nel corso dell’attività lavorativa, facendo emergere l’assenza degli adempimenti obbligatori previsti dalla normativa vigente in materia di lavoro subordinato.
Accertamenti sullo stato occupazionale
I successivi approfondimenti svolti dai finanzieri hanno consentito di verificare la posizione lavorativa dei cinque soggetti. Dalle banche dati consultate è emerso che tutti risultavano formalmente disoccupati al momento del controllo.
Un ulteriore elemento di rilievo riguarda il fatto che i lavoratori irregolari percepivano la NASpI, la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, beneficio economico riconosciuto ai soggetti che hanno perso involontariamente l’occupazione.
Lavoratori in nero a Trapani e comunicazione all’INPS
Alla luce delle risultanze emerse, i militari della Guardia di finanza di Trapani hanno provveduto a informare tempestivamente l’Inps, al fine di consentire il blocco dei contributi concessi ai percettori di NASpI coinvolti.
Patrimonio da 13 milioni di euro confiscati a un imprenditore agrigentino
La Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione al provvedimento con cui la Corte d’Appello di Palermo ha disposto in via definitiva la confisca di prevenzione dell’importante patrimonio, del valore complessivo di oltre 13 milioni di euro, accumulato da un imprenditore (poi deceduto) già operante nel settore della produzione e della commercializzazione di olio alimentare, ritenuto a suo tempo contiguo a cosa nostra agrigentina e dedito tra anni ‘80 e ’90 alla concessione di prestiti usurari per importi ingenti, legata alla propria attività commerciale.
Gli approfondimenti culminati nell’applicazione dell’odierna misura di prevenzione, condotti dalla della Dis di Agrigento all’esito di un complesso iter giudiziario, avrebbero consentito dunque di acclarare in capo al proposto oltre che la pericolosità sociale “generica”, connessa alla pratica dell’usura, anche una pericolosità “qualificata”, in ragione appunto della sua riconosciuta vicinanza, mentre era in vita, alla mafia della Valle dei Templi.
Il provvedimento, che ha interessato beni oggi intestati ai familiari del de cuis, di importo sproporzionato rispetto ai redditi da questi all’epoca dichiarati, ha riguardato 30 immobili o parti di essi, tra fabbricati e terreni, nonché 3 complessi aziendali con sede nelle province di Agrigento e Messina.
Promozione della ceramica, l’assessore Tamajo si affida a Ferrantelli
L’assessore regionale delle Attività produttive, Edy Tamajo, ha conferito a Vito Ferrantelli, ex sindaco di Burgio, un incarico di collaborazione, a titolo gratuito, finalizzato alla promozione, valorizzazione e diffusione della tradizione della ceramica artistica siciliana, antica e moderna.
“La ceramica artistica siciliana rappresenta un patrimonio identitario, culturale ed economico di straordinario valore – dichiara Tamajo –. Mettere a sistema competenze ed esperienze qualificate significa rafforzare le politiche di sostegno all’artigianato di qualità e contribuire alla crescita e alla promozione delle nostre eccellenze, in Sicilia e oltre i confini regionali. Con questo obiettivo- continua Tamajo- tra le azioni utili figurano l’accesso a contributi per l’acquisto di attrezzature, la ristrutturazione delle botteghe, la realizzazione di mostre ed esposizioni, la partecipazione a fiere e i processi di internazionalizzazione”.
Ferrantelli nel ringraziare Tamajo per l’incarico, ha sottolineato come la ceramica artistica siciliana rappresenti una tradizione antica, riconosciuta a livello internazionale. Inoltre, ha evidenziato che il suo impegno sarà orientato su un duplice fronte: da un lato la valorizzazione e la diffusione di questo prezioso patrimonio culturale, dall’altro il sostegno concreto alle piccole e medie imprese artigiane del settore, con l’obiettivo di qualificare e rafforzare un comparto che rappresenta una delle espressioni più significative dell’identità siciliana e del Made in Italy.
Vito Ferrantelli, da sindaco, ha istituito il Museo della ceramica di Burgio, realizzato diverse pubblicazioni sulla storia della ceramica di Burgio e recentemente è stato insignito del titolo di Ambasciatore dall’Associazione Italiana delle Città della Ceramica, con sede a Faenza, di cui è stato vicepresidente nazionale.
Recentemente ha curato, insieme ad altri studiosi, la mostra di maioliche Al tornio e a mano, forme della ceramica contemporanea tra Burgio e Sciacca, tuttora in esposizione a Sciacca presso il complesso monumentale Fazello.
Nella foto, Ferrantelli con Tamajo e l’ex assessore regionale Michele Cimino
Bonus disoccupati 2026: tutti i sussidi disponibili, requisiti e come fare domanda
Il 2026 mette a disposizione un sistema articolato di bonus e sussidi per disoccupati, pensato per sostenere chi ha perso il lavoro o si trova temporaneamente senza occupazione.
Dalle indennità contributive tradizionali alle nuove misure di welfare, conoscere tutte le opportunità disponibili può fare la differenza e trasformare un momento critico in una fase di transizione più sostenibile.
Ecco la guida completa ai bonus disoccupati 2026, con requisiti aggiornati e istruzioni pratiche per presentare domanda.
NASpI 2026: il principale sostegno per i lavoratori dipendenti
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) resta il pilastro centrale per chi perde involontariamente un lavoro dipendente.
Requisiti NASpI 2026
- almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti;
- cessazione involontaria del rapporto di lavoro.
Importo e durata
- importo calcolato sulla retribuzione media;
- durata massima fino a 24 mesi, in base alla storia contributiva;
- massimale aggiornato annualmente dall’INPS con rivalutazione ISTAT.
Novità 2026: anticipazione NASpI
Chi avvia un’attività autonoma può richiedere l’anticipazione, ma:
- 70% subito;
- 30% dopo le verifiche previste dalla normativa.
È inoltre obbligatorio:
- accedere alla piattaforma SIISL entro 15 giorni;
- sottoscrivere il Patto di attivazione digitale.
Dis-Coll 2026: tutela per collaboratori e co.co.co.
La Dis-Coll è l’equivalente della NASpI per:
- collaboratori coordinati e continuativi;
- assegnisti e dottorandi con borsa.
Caratteristiche principali
- contributi versati alla Gestione Separata INPS;
- durata fino a 12 mesi;
- importo proporzionato ai redditi precedenti.
Una misura fondamentale per le forme di lavoro atipico sempre più diffuse.
ISCRO 2026: sostegno ai lavoratori autonomi
L’ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) è ormai strutturale ed è dedicata ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata.
Requisiti principali
- reddito dell’anno precedente inferiore al 70% della media dei due anni precedenti;
- reddito annuo non superiore a 12.000 euro (soglia rivalutata);
- non aver già beneficiato dell’ISCRO nel biennio precedente.
Importo
- da 250 a 800 euro al mese;
- durata: 6 mesi.
Aiuti per categorie specifiche
Disoccupazione agricola
Pensata per un settore stagionale e discontinuo:
- calcolo basato sulle giornate lavorate;
- accessibile anche ai lavoratori a tempo determinato;
- possibile cumulo con redditi agricoli autonomi.
Disoccupazione spettacolo
Indennità dedicata ai lavoratori dello spettacolo:
- requisiti contributivi specifici;
- cumulabile con redditi da lavoro autonomo.
Bonus SAR (Sostegno al Reddito)
Gestito da FormaTemp:
- importo tra 750 e 1.000 euro;
- cumulabile con NASpI;
- almeno 45 giorni di disoccupazione;
- 110 giorni lavorati negli ultimi 12 mesi.
Reddito di Libertà e sostegni familiari
Reddito di Libertà 2026
Misura rifinanziata per:
- donne vittime di violenza in difficoltà economica;
- fino a 530 euro al mese per 12 mesi.
Assegno Unico Universale
- per famiglie con figli fino a 21 anni;
- importo legato all’ISEE, indipendente dalla situazione lavorativa.
Fondo Casalinghe INPS
- per chi svolge lavoro domestico non retribuito;
- contributi volontari tra 16 e 65 anni;
- costruzione di una posizione previdenziale futura.
Assegno di Inclusione 2026: il nuovo welfare per chi non ha contributi
L’Assegno di Inclusione è lo strumento centrale di contrasto alla povertà:
- rivolto a nuclei con ISEE basso;
- importo variabile in base alla composizione familiare.
Novità 2026
- rinnovo dopo 18 mesi senza mese di stop;
- prima mensilità del rinnovo ridotta del 50%.
È obbligatoria la partecipazione a percorsi di inclusione sociale e lavorativa.
Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)
Pensato per i disoccupati “occupabili”:
- 500 euro al mese;
- durata fino a 12 mesi, prorogabili;
- ISEE non superiore a 10.140 euro.
Vincolato a:
- corsi di formazione;
- progetti di utilità collettiva;
- politiche attive del lavoro.
Agevolazioni complementari da conoscere
- Carta Acquisti: 40 euro mensili per over 65 e famiglie con figli under 3;
- Carta Dedicata a Te 2026: contributo una tantum da 500 euro;
- Reddito Alimentare: pacchi alimentari gratuiti in alcune città, contro lo spreco.
Come fare domanda per i bonus disoccupati 2026
La maggior parte delle domande si presenta online sul portale INPS:
- accesso con SPID, CIE o CNS;
- compilazione della domanda digitale;
- allegazione dei documenti richiesti.
In alternativa è possibile rivolgersi a:
- CAF;
- patronati, che offrono assistenza gratuita.
⚠️ Attenzione agli obblighi:
- comunicare variazioni di reddito o lavoro;
- rispettare i Patti per il lavoro;
- partecipare ai percorsi previsti.
La mancata comunicazione può comportare sospensione o revoca del beneficio.
In sintesi
Il Bonus disoccupati 2026 non è una singola misura, ma un sistema integrato di sussidi, pensato per accompagnare le persone dalla perdita del lavoro al reinserimento. Conoscere requisiti e procedure è fondamentale per non perdere opportunità preziose e affrontare con maggiore sicurezza una fase delicata della propria vita professionale.
Scuole aperte domani a Sciacca, 13 consiglieri di opposizione chiedono al sindaco di ripensarci
I gruppi di opposizione in Consiglio comunale hanno trasmesso una nota urgente al sindaco di Sciacca chiedendo la chiusura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado per la giornata del 21 gennaio 2026, a causa delle avverse condizioni meteo che stanno interessando il territorio comunale.
La richiesta arriva nonostante la diramazione di un’allerta meteo gialla da parte della Protezione Civile.
Secondo i consiglieri firmatari, infatti, il livello di allerta non rispecchierebbe pienamente la gravità delle condizioni reali e localizzate che si stanno registrando in città, caratterizzate da fortissime raffiche di vento e da numerose segnalazioni di alberi abbattuti e rami pericolanti, anche in prossimità di edifici scolastici.
Nella nota si evidenzia come il vento intenso possa compromettere la sicurezza di cornicioni, coperture, infissi, alberature e strutture esterne delle scuole, esponendo studenti, docenti e personale scolastico a potenziali rischi. Particolare preoccupazione viene espressa anche per la viabilità urbana ed extraurbana, resa insidiosa dalla possibile caduta di rami, detriti e cartellonistica, soprattutto per gli studenti provenienti dalle zone periferiche o dai comuni limitrofi.
I consiglieri sottolineano inoltre che eventuali verifiche strutturali sugli edifici scolastici dovrebbero essere effettuate prima dell’accesso degli studenti e non durante lo svolgimento delle attività didattiche, richiamando il principio di massima precauzione.
Alla luce di queste considerazioni, i firmatari chiedono formalmente al sindaco, in qualità di autorità locale di Protezione Civile e responsabile della sicurezza pubblica, di disporre la chiusura temporanea delle scuole per consentire verifiche straordinarie di sicurezza e prevenire rischi legati alle condizioni meteo in atto.
Viene inoltre sollecitata una verifica urgente delle condizioni di sicurezza degli edifici scolastici comunali – con particolare attenzione a coperture, infissi, cornicioni e alberature – e dello stato della viabilità nelle aree maggiormente esposte a rischio. I consiglieri chiedono infine un tempestivo riscontro sulle decisioni assunte e sulle azioni che l’Amministrazione comunale intende intraprendere a tutela dell’incolumità di studenti, famiglie e personale scolastico.
La nota è firmata dai consiglieri Clelia Catanzaro, Alessandro Grassadonio, Isidoro Maniscalco, Gaetano Cognata, Carmela Santangelo, Giuseppe La Bella, Luca La Barbera, Maurizio Michele Blo, Lorenzo Maglienti, Calogero Bono, Ignazio Bivona, Antonino Venezia e Alberto Sabella.
Intanto in via Anna Frank un altro albero come mostra la foto di copertina, ha ceduto con le raffiche di vento di queste ore



