Assegno di Inclusione e bonus bloccati: INPS congela le domande in attesa del nuovo ISEE

Stop temporaneo a migliaia di domande per l’Assegno di Inclusione, il Supporto per la Formazione e il Lavoro e alcuni bonus familiari.
A comunicarlo è l’INPS, che ha deciso di congelare le istruttorie negative in attesa dell’aggiornamento dei propri sistemi informatici sul nuovo calcolo dell’ISEE.

La scelta nasce da un obiettivo preciso: evitare respingimenti ingiusti ai danni delle famiglie, visto che dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore regole ISEE più favorevoli, ma non ancora pienamente operative nei software dell’Istituto.


Domande sospese: cosa dice il nuovo messaggio INPS

Con il messaggio n. 102/2026, l’INPS ha chiarito che:

  • le domande di Assegno di Inclusione (ADI), SFL e bonus nuovi nati che risulterebbero respinte con il vecchio ISEE vengono temporaneamente bloccate;
  • le pratiche con esito positivo continuano invece il normale iter;
  • lo stop è legato esclusivamente a un ritardo tecnico nell’adeguamento dei sistemi.

In sostanza, nessuna bocciatura definitiva finché il nuovo ISEE non sarà correttamente applicabile.


Assegno Unico: nessun blocco, previsto il conguaglio

Diversa la situazione per l’Assegno Unico e Universale.
L’INPS ha precisato che:

  • per gennaio e febbraio 2026 viene utilizzato l’ISEE valido al 31 dicembre 2025;
  • a marzo 2026 arriverà un conguaglio automatico, che terrà conto delle nuove regole introdotte dalla Manovra.

Nessuna domanda sospesa, quindi, ma solo un ricalcolo successivo.


Mini riforma ISEE 2026: perché cambia tutto

La Manovra 2026 (legge n. 199/2025) ha introdotto una vera e propria mini riforma dell’ISEE, con l’obiettivo di rendere l’indicatore:

  • più equo;
  • più favorevole alle famiglie, soprattutto con figli.

Le nuove regole sono già in vigore dal 1° gennaio 2026, anche se:

  • il regolamento ISEE (DPCM 159/2013);
  • la modulistica DSU ufficiale

non sono ancora stati formalmente aggiornati.


Nuovo “ISEE per l’inclusione”: a cosa serve

Le novità non valgono per tutte le prestazioni.
Per alcune misure specifiche (come ADI e SFL) l’INPS utilizzerà un nuovo indicatore:
👉 ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione.

Per tutte le altre prestazioni continuerà invece a valere l’ISEE ordinario.


Le principali novità nel calcolo ISEE 2026

🏠 Casa di abitazione più tutelata

  • franchigia base elevata a 91.500 euro;
  • nelle Città metropolitane sale fino a 120.000 euro.

La soglia maggiorata si applica, tra le altre, a:
Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna, Firenze, Genova, Palermo, Venezia.

👨‍👩‍👧‍👦 Più vantaggi per chi ha figli

  • franchigia di 2.500 euro per ogni figlio successivo al primo;
  • estensione del beneficio alle famiglie numerose.

📊 Scala di equivalenza rafforzata

Coefficienti più alti che abbassano l’ISEE finale:

  • +0,10 con 2 figli;
  • +0,25 con 3 figli;
  • +0,40 con 4 figli;
  • +0,55 con 5 figli o più.

Perché l’INPS ha bloccato le domande

Il problema è puramente tecnico:

  • le nuove regole sono operative;
  • i sistemi informatici non sono ancora del tutto aggiornati.

Per questo l’INPS ha scelto una linea prudente:
👉 meglio sospendere che respingere.

Le domande bloccate verranno riesaminate automaticamente una volta completato l’aggiornamento software.


Quando arriverà lo sblocco delle pratiche

L’INPS ha già avviato l’adeguamento delle procedure e:

  • alcune modifiche sono già attive (es. gestione nuclei con due figli nella DSU);
  • altre sono in fase finale.

L’obiettivo dichiarato è:

  • completare l’aggiornamento entro febbraio 2026;
  • ricalcolare d’ufficio tutti gli ISEE presentati dal 1° gennaio 2026;
  • sbloccare le domande sospese applicando i nuovi criteri più favorevoli.

Seguirà un ulteriore messaggio INPS con le istruzioni operative definitive.


In sintesi

📌 Nessuna bocciatura definitiva per Assegno di Inclusione e bonus
📌 Domande sospese per tutelare le famiglie
📌 Nuovo ISEE 2026 più vantaggioso
📌 Sblocco atteso entro febbraio

Per chi ha presentato domanda, quindi, il consiglio è uno solo: attendere. Il blocco non è una cattiva notizia, ma una garanzia in più.

Maltempo e scarsa illuminazione, al porto di Sciacca accedono solo i proprietari dei natanti

Un avviso di pericolosità del porto di Sciacca è stato emanato dall’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera – a seguito delle avverse condizioni meteo-marine registrate nella giornata odierna e tuttora in corso. Il provvedimento tiene conto di fenomeni meteorologici di estrema intensità, caratterizzati da venti forti o di burrasca, precipitazioni abbondanti e mareggiate di forte intensità.
Secondo quanto indicato nel documento ufficiale, tali eventi hanno determinato anche il malfunzionamento dell’impianto di illuminazione portuale del molo di levante “esterno” del porto di Sciacca, aggravando le condizioni di sicurezza dell’area portuale interessata.

Le motivazioni dell’avviso

La pericolosità del porto di Sciacca viene formalmente riconosciuta alla luce della combinazione tra eventi meteomarini estremi e criticità tecniche temporanee. L’avviso richiama la normativa vigente in materia di sicurezza della navigazione e dei servizi marittimi, nonché le disposizioni del codice della navigazione e del relativo regolamento di esecuzione.
Il provvedimento si inserisce nel quadro delle ordinanze portuali già in vigore e sottolinea la necessità di prevenire situazioni di potenziale pericolo, salvaguardando la vita umana e garantendo la sicurezza della navigazione all’interno del porto e della rada di Sciacca.

Limitazioni per accesso e transito al molo di levante

In considerazione della pericolosità del porto di Sciacca, l’accesso e il transito veicolare e pedonale alle banchine del molo di levante “esterno” sono consentiti esclusivamente ai proprietari e agli armatori delle unità ormeggiate.
L’accesso è ammesso solo nei casi di indifferibile gravità e urgenza e resta subordinato all’adozione di tutte le precauzioni necessarie per accedere in sicurezza all’area portuale oggetto dell’avviso.

Durata delle misure di sicurezza

Le limitazioni resteranno in vigore fino al persistere delle condizioni meteomarine in atto e del malfunzionamento dell’impianto di illuminazione portuale. L’obiettivo è evitare ulteriori rischi derivanti dalla concomitanza di fattori naturali e tecnici che incidono sulla sicurezza complessiva dello scalo.

Pubblicazione dell’avviso e comunicazioni ufficiali

L’avviso di pericolosità del porto di Sciacca è stato firmato dal Comandante Biagio Ciancolo.
Il documento rappresenta un atto di prevenzione volto a tutelare persone, mezzi e infrastrutture portuali in presenza di eventi meteorologici estremi, confermando l’attenzione delle autorità marittime alla sicurezza del porto e delle attività connesse.

Tentata truffa a un’anziana: la polizia sventa il raggiro e denuncia due persone

La polizia di Caltanissetta ha sventato una tentata truffa aggravata ai danni di una donna di 76 anni, denunciando un maggiorenne e un minorenne, entrambi originari della provincia di Catania.
La vicenda ha avuto inizio con una telefonata ricevuta dall’anziana da parte di un falso maresciallo dei carabinieri, che le ha fatto credere che il figlio fosse stato arrestato, sostenendo che per risolvere la situazione fosse necessario consegnare denaro e gioielli a un incaricato che si sarebbe presentato presso la sua abitazione. La donna, inizialmente tratta in inganno, ha consegnato quanto richiesto.
Quando, però, è arrivata una seconda richiesta di soldi, la 76enne ha intuito il raggiro e ha contattato la polizia. Gli agenti della Squadra mobile di Caltanissetta hanno quindi predisposto un servizio di appostamento, sia all’interno dell’abitazione sia all’esterno, riuscendo a bloccare i due presunti truffatori nel momento in cui si sono presentati per ritirare altro denaro.
La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima, mentre i due giovani sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per tentata truffa aggravata.
La polizia rinnova l’invito, soprattutto agli anziani e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione a questo tipo di raggiri, ricordando che nessuna forza dell’ordine chiede denaro o preziosi e che, in caso di dubbi, è fondamentale contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112.

A Sciacca riaprono le scuole, restano chiuse a Menfi e Ribera

Resteranno chiuse le scuole domani a Menfi. La decisione e’ arrivata dal primo cittadino Vito Clemente. Stessa cosa a Canicattì dove il sindaco Vincenzo Corbo ha optato per il prosieguo di chiusura dopo la giornata di sospensione di oggi. Stessa cosa ad Agrigento dove il sindaco Francesco Micciche’ aveva gia’ deciso per due giornate di chiusura ieri.

Resteranno chiuse anche a Palma di Montechiaro e a Ribera. Matteo Ruvolo ha deciso di optare per la chiusura per verificare nella giornata di domani se il maltempo ha causato danni.

A Sciacca invece, le scuole resteranno aperte. Il sindaco Fabio Termine non ha emanato ordinanza, al contrario di ieri quando il sopraggiungere dell’allerta arancione aveva portato il primo cittadino a chiudere gli istituti scolastici, il cimitero e i parchi cittadini.

Danni e maltempo, domani allerta gialla nell’Agrigentino e rossa nella Jonica

Permane lo stato di allerta rossa nella fascia jonica della Sicilia per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico. Lo rende noto la Protezione civile regionale.
Secondo l’avviso diramato, dalle ore 16 alle 24 di oggi, 20 gennaio, sono previste condizioni meteo particolarmente avverse, con temporali intensi e un elevato rischio di allagamenti ed esondazioni. L’allerta arancione riguarda le zone Trapanese, Palermitano e Agrigentino, ennese e nisseno D mentre l’allerta rossa è stata confermata nelle zone del Catanese, Siracusano, Ragusano e Messinese.

La perturbazione non darà tregua. Dalla mezzanotte di oggi e fino a domani, il bollettino conferma allerta rossa nella zona ionica mentre allerta arancione nel Catanese, Messinese, Ragusano e Siracusano, sarà gialla nel resto dell’Isola.

L’ondata di maltempo che sta colpendo la Sicilia continua a provocare danni, allagamenti e gravi disagi in numerose province.
In provincia di Agrigento si registrano numerosi interventi per allagamenti e alberi abbattuti.

A Licata sono state impiegate idrovore per liberare le arterie comunali invase dall’acqua, mentre a San Leone sono stati segnalati malfunzionamenti della rete fognaria.

Ad Aragona il maltempo ha causato danni alla chiesa di San Francesco e la caduta di alberi in via Vitello.

Interventi anche a Menfi e Sambuca di Sicilia, con segnalazioni diffuse di coperture divelte, detriti sulle strade statali e provinciali e pattugliamenti sul territorio.

Sulla Fondovalle, Palermo- Sciacca, il centinato di un autoarticolato e’ finito sulla carreggiata a causa del vento, per fortuna senza grosse conseguenze.
Nel Nisseno sono impegnate decine di volontari della Protezione Civile a supporto degli enti locali e delle forze dell’ordine. Particolare attenzione alla viabilità, con interventi continui per la rimozione di detriti e alberi dalle carreggiate e attività di pattugliamento stradale.
Situazione complessa nel Catanese. A Nicolosi sono state soccorse persone rimaste bloccate sulla SP 92 a causa del ghiaccio sul manto stradale. Le forti mareggiate hanno colpito Catania, compromettendo la funzionalità della Stazione Centrale ferroviaria e degli apparati di comando: disposta una riduzione dell’offerta commerciale con la cancellazione di numerosi treni in arrivo e in partenza. Interventi anche a Misterbianco e Valverde, dove si segnalano alberi pericolanti e allagamenti, in particolare in via Maugeri.
Nel territorio di Enna sono state attivate 23 organizzazioni di volontariato con 101 volontari e 28 mezzi. È stato fornito supporto ai Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza di pali Telecom abbattuti sulla SP 15. Ad Aidone si è intervenuti per la rimozione di alberi sulla SP 17, mentre nel capoluogo quattro persone sono state allontanate in via precauzionale da un’abitazione a rischio a causa di alberi pericolanti.
Lungo la fascia jonica messinese la situazione resta critica. A Santa Teresa di Riva la mareggiata ha investito il lungomare, allagando un immobile, mentre a Sant’Alessio Siculo è stata disposta la chiusura precauzionale di un tratto del lungomare. A Nizza di Sicilia si è intervenuti per la caduta di una linea elettrica su suolo pubblico.
In provincia di Palermo, Ustica è interessata da forti mareggiate che hanno colpito Cala Cimitero, il molo di Santa Maria e la banchina ex Sirena. A Corleone la SS 118 è rimasta bloccata dalla caduta di grossi alberi, con danni anche a tetti e alla rete elettrica. Disagi alla mobilità ferroviaria sulla linea Palermo–Agrigento, con corse sospese tra Montemaggiore e Roccapalumba per la presenza di rami sui binari. Segnalati inoltre guasti alla linea elettrica e interruzioni della copertura telefonica a Castronovo di Sicilia e Cefalù, oltre a numerosi interventi per alberi caduti in diversi comuni dell’entroterra.
Nel Siracusano, infine, la Protezione Civile è intervenuta per prestare assistenza a residenti e turisti nelle zone di viale Paolo Orsi e via Agnello, colpite dalle intense precipitazioni.
Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile continua il monitoraggio della situazione e invita la popolazione alla massima prudenza, raccomandando di attenersi alle indicazioni delle autorità locali e dei piani comunali di emergenza.

Il crollo in via San Paolo, Termine: “Una ditta specializzata dovrà indicarci l’intervento” (Video)

Potrebbero allungarsi, e non di poco, i tempi per l’intervento in via San Paolo a Sciacca, con il crollo di un muro, la chiusura della scala “zig zag” e lo sgombero di due abitazioni.

“Gli uffici hanno effettuato un sopralluogo tecnico, adesso cercheremo con una ditta specializzata di verificare che tipo di intervento può essere effettuato e quali sono i costi. Sulla base dei risultati stabiliremo se è possibile intervenire con risorse comunali o se dobbiamo cercarne altre”. Così il sindaco, Fabio Termine.

Al momento, dunque, nessuna previsione sui tempi di ripristino di quest’area che si trova a poche decine di metri dalla zona portuale. “La scala “zig zag” è considerata una delle maggiori attrazioni urbanistiche e turistiche della città ed è riportata anche su tutti i siti di prenotazione viaggi che riguardano Sciacca come scelta per le proprie vacanze”. Lo ha ricordato qualche giorno fa l’associazione Strutture Turistiche Centro, guidata da Santina Matalone, confidando “sulla sensibilità dell’amministrazione comunale per un celere ripristino del bene e sul completamento dei lavori pubblici nella zona”.

Oggi il consigliere comunale Lorenzo Maglienti ha presentato un’interrogazione al sindaco ponendo una serie di domande: “se e quando siano stati effettuati i primi sopralluoghi tecnici ufficiali da parte del Comune o dei soggetti competenti (Vigili del fuoco, Protezione Civile, tecnici esterni, ecc.) e quali gli esiti preliminari; quali le cause accertate o ritenute probabili del cedimento del piano viabile del vicolo Grande II Caricatore; se sono già state avviate analisi geologiche, strutturali o idrogeologiche per valutare la stabilità del terreno e del muro di contenimento; quali gli interventi di messa in sicurezza temporanea in programma per evitare ulteriori cedimenti e tutelare i residenti e gli utenti della strada.

Ed ancora, qual è la tempistica prevista per la progettazione e l’esecuzione dell’intervento di ripristino definitivo del tratto di strada interessato; se sono state già individuate le risorse finanziarie necessarie (stanziamenti di bilancio, fondi regionali, provinciali o nazionali) per realizzare i lavori; quali misure di sostegno o alloggiative temporanee siano state predisposte per le famiglie sgomberate e se prevista assistenza comunale a breve e medio termine per gli stessi; se sono in corso verifiche o monitoraggi analoghi in altre strade comunali per prevenire il ripetersi di eventi simili.

Palermo-Sciacca, Anas annuncia nuovi interventi per la sicurezza

Proseguono e si rafforzano gli interventi di Anas lungo la strada statale 624 “Palermo-Sciacca”, teatro nella notte tra domenica e lunedì di un incidente stradale. L’ennesimo. L’impatto, avvenuto intorno alle 2, ha coinvolto due autovetture che procedevano in direzione Sciacca. Secondo una prima ricostruzione, si sarebbe trattato di un tamponamento nei pressi di un’area di cantiere regolarmente delimitata da segnaletica gialla e con limite di velocità fissato a 40 km/h, come previsto dall’ordinanza in vigore. Una delle vetture coinvolte risulterebbe ferma sulla corsia di marcia per cause in fase di accertamento.

Nel ribadire che la sicurezza stradale dipende in primo luogo dal rispetto del codice della strada e dalla responsabilità alla guida, Anas sottolinea il proprio impegno costante nel miglioramento degli standard di sicurezza e percorribilità della rete viaria, anche in Sicilia. Lungo la Palermo-Sciacca sono già stati adottati provvedimenti come l’installazione di autovelox, tutor e sorpassometri, strumenti pensati anche per disincentivare comportamenti di guida scorretti.

A questi si aggiungono ora una serie di interventi di prossimo avvio, con l’obiettivo di innalzare ulteriormente il livello di sicurezza della statale. Tra le opere programmate figurano la manutenzione del piano viabile e della segnaletica orizzontale in alcuni tratti, la sostituzione dei giunti di dilatazione di diversi viadotti tra il chilometro 0 e il chilometro 39, e la posa di occhi di gatto rifrangenti allo svincolo di Altofonte e nella galleria artificiale.

Sono inoltre previsti il ripasso della segnaletica orizzontale gialla di cantiere lungo tutti i restringimenti, l’installazione di dissuasori elettronici di velocità alimentati da energia fotovoltaica, impianti sequenziali a lampade led in tratti selezionati e pannelli a messaggio variabile. Un pacchetto di interventi che, nelle intenzioni di Anas, punta a rendere la Palermo-Sciacca più sicura e adeguata ai flussi di traffico, riducendo il rischio di incidenti lungo uno degli assi stradali principali dell’area occidentale della Sicilia.

Sicilia, 2 gravi episodi coinvolgono ambulanze del 118: feriti nell’Agrigentino, paura nel Messinese

Giornata difficile per l’emergenza-urgenza in Sicilia, dove due distinti episodi, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro, hanno visto coinvolti mezzi del 118 impegnati in operazioni di soccorso, mettendo a serio rischio l’incolumità degli operatori sanitari.
Nell’Agrigentino, lungo la strada provinciale 3, nei pressi della zona industriale tra Aragona e Agrigento.

Per cause ancora in fase di accertamento, un’ambulanza del 118 si è scontrata violentemente con un camion all’altezza di un bivio. Secondo una prima ricostruzione, alla base dell’impatto ci sarebbe una mancata precedenza.
Nello scontro sono rimasti feriti i tre componenti dell’equipaggio dell’ambulanza, che sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Le loro condizioni non sarebbero gravi. Illeso invece l’autista del camion. Sul posto sono intervenuti un mezzo Gise 118 e le forze di polizia, impegnate nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro.
Un altro episodio ha visto protagonista un’ambulanza del 118, questa volta nel Messinese, sul lungomare di Santa Teresa di Riva, colpito dal maltempo. A causa delle avverse condizioni meteo-marine, si è verificato un cedimento della carreggiata che ha provocato lo sprofondamento di un’autovettura, letteralmente “inghiottita” dalla sede stradale.
Immediata l’attivazione dei soccorsi da parte della Centrale Operativa 118 di Messina, diretta da Domenico Runci, che ha disposto l’invio dell’equipaggio “Delta 11”, con a bordo i soccorritori Seus Giuseppe Bonura e Nunziato De Francesco. Tuttavia, durante le fasi di avvicinamento al luogo dell’intervento, una violenta onda anomala ha colpito il mezzo di soccorso, provocandone lo sbilanciamento laterale e l’impatto contro un palo della pubblica illuminazione.
Fortunatamente, i due soccorritori non hanno riportato ferite e sono rimasti operativi. Il soccorso all’automobilista è stato quindi garantito da un’altra ambulanza: l’uomo è stato trasportato in ospedale con lesioni non gravi.
Le operazioni si sono svolte in un contesto di estrema criticità ambientale, con mare in tempesta e alto rischio per la sicurezza. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile, impegnati nella messa in sicurezza dell’area e nel monitoraggio della stabilità del resto della carreggiata.
Il presidente della Seus 118, Riccardo Castro, ha espresso la propria vicinanza agli operatori coinvolti in entrambi gli episodi, ribadendo l’importanza del rispetto delle ordinanze e delle raccomandazioni delle autorità:
«È fondamentale non mettere a repentaglio la propria incolumità e quindi anche quella dei soccorritori, che operano quotidianamente in condizioni difficili per garantire assistenza e sicurezza alla popolazione. A Giuseppe e Nunziato, che dopo l’incidente sono rimasti in servizio, va il nostro orgoglio e un grande abbraccio».

Incarico per l’Urbanistica al Comune di Sciacca, Pd: “Improvvisazione amministrativa”

Una scelta amministrativa definita “grave, miope e pericolosa” quella adottata dall’Amministrazione comunale di Sciacca dopo il pensionamento dell’ingegnere Giovanni Bono, storico dirigente del Settore Urbanistica. A denunciarlo sono i consiglieri comunali Giuseppe Ruffo, Giuseppe Ambrogio e Gabriele Modica, che hanno presentato un’interrogazione formale indirizzata al Sindaco e all’Assessore al Personale.
Al centro della contestazione l’affidamento ad interim del Settore Urbanistica all’ingegnere Salvatore Gioia, già dirigente dei settori Lavori Pubblici e Patrimonio. Una decisione che, secondo i consiglieri, concentra nelle mani di un solo dirigente tre settori strategici e delicatissimi, determinando un accentramento di potere amministrativo senza precedenti nella recente storia dell’Ente.
Un assetto che – sottolineano – contrasta apertamente con i principi sanciti dal Testo Unico degli Enti Locali e dal Decreto legislativo 165/2001, che impongono una chiara distinzione delle responsabilità dirigenziali, una distribuzione equilibrata delle funzioni e la valorizzazione delle professionalità interne. Principi ribaditi anche dalla giurisprudenza amministrativa, che considera gli incarichi ad interim eccezionali, temporanei e non strutturali, come affermato più volte da Consiglio di Stato e TAR.
Nel documento i consiglieri richiamano inoltre le pronunce della Corte dei Conti, che mettono in guardia dai rischi di inefficienza, carenze nei controlli interni e potenziali danni erariali derivanti dall’abuso degli incarichi ad interim, nonché le indicazioni dell’Anci e dell’Anac, che invitano gli enti locali a evitare la concentrazione di più strutture dirigenziali in capo a un solo soggetto per ragioni di trasparenza, rotazione e prevenzione dei rischi corruttivi.
Particolarmente dura la critica alla mancata valorizzazione delle risorse interne. Secondo Ruffo, Ambrogio e Modica, negli uffici tecnici del Comune operano professionalità che avrebbero potuto essere coinvolte attraverso soluzioni organizzative temporanee, deleghe funzionali o incarichi di responsabilità, invece di optare per una gestione accentrata e verticistica. Una scelta che viene definita come la trasformazione del Settore Urbanistica in un vero e proprio “feudo amministrativo”, lontano da ogni moderna concezione di pubblica amministrazione.
Nel mirino anche la totale assenza di programmazione per la sostituzione del dirigente andato in pensione. Il mancato avvio tempestivo delle procedure per la nomina di un nuovo dirigente viene indicato come l’ennesimo segnale di improvvisazione amministrativa, con ricadute dirette sull’efficienza degli uffici, sui tempi dei procedimenti e sulla fiducia di cittadini, professionisti e operatori economici.
Con l’interrogazione, i consiglieri chiedono al Sindaco e all’Assessore al Personale di chiarire le reali motivazioni politiche e amministrative della scelta, di spiegare perché non siano state valorizzate le risorse interne, di indicare quali iniziative immediate si intendano adottare per superare l’attuale gestione accentrata e, soprattutto, di fornire tempi certi e non ulteriormente rinviabili per l’individuazione e la nomina del nuovo Dirigente del Settore Urbanistica.

Furto e vendita abusiva di acqua, denunciato dipendente comunale di Naro

Proseguono i controlli sul territorio da parte dei Carabinieri della Stazione di Camastra, che, con il supporto dei militari della Stazione di Naro, hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 61 anni, residente a Naro e dipendente comunale, ritenuto responsabile di furto aggravato, esercizio abusivo di professione e frode in commercio.
L’attività rientra in un servizio mirato di prevenzione e contrasto agli illeciti. Nel corso di un’operazione di osservazione, i militari hanno sorpreso l’uomo mentre, alla guida di un autocarro Iveco 145 allestito ad autobotte, prelevava indebitamente acqua da una fontana destinata al pubblico servizio, situata in via Petruzzella, nel comune di Camastra.
I successivi accertamenti hanno permesso di ricostruire l’intera condotta illecita: l’acqua prelevata veniva trasportata e consegnata presso un’abitazione privata di Naro, in via Colapuma, dietro pagamento di una somma di denaro. È stata inoltre riscontrata l’assenza ingiustificata dell’uomo dal proprio posto di lavoro negli uffici comunali.
Il mezzo utilizzato per l’attività illegale è stato sottoposto a sequestro. Nel corso delle operazioni è intervenuto anche personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, che ha effettuato il campionamento dell’acqua per verificare le condizioni di salubrità e l’eventuale rischio per la salute pubblica.
Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento.