Consiglio comunale di Villafranca Sicula, Trafficanti presidente

Si è riunito questa mattina per la prima volta dopo le elezioni il nuovo Consiglio comunale di Villafranca Sicula, chiamato ad avviare ufficialmente la nuova consiliatura e ad eleggere il presidente e il vicepresidente.
A guidare il Consiglio è stato eletto Filippo Trafficanti, risultato il consigliere più votato alle ultime amministrative con 201 preferenze. La sua elezione alla presidenza è arrivata con 7 voti favorevoli e 3 schede bianche, con ogni probabilità dei rappresentanti dell’opposizione anche se questa votazione si svolge a scrutinio segreto. Con lo stesso risultato è stata successivamente eletta vicepresidente Onofria Zagarella.

Consiglio comunale di Villafranca Sicula, il discorso del neo presidente

Nel suo intervento di insediamento, Trafficanti ha ringraziato i consiglieri comunali per la fiducia accordatagli e, allo stesso tempo, anche coloro che hanno espresso una posizione diversa.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai cittadini di Villafranca Sicula che con il loro voto gli hanno consentito di essere eletto consigliere comunale e di assumere il ruolo di presidente del Consiglio. Un incarico che, come sottolineato nel suo discorso, rappresenta una grande responsabilità ma anche un motivo di orgoglio.
Trafficanti ha evidenziato la volontà di instaurare con tutti i consiglieri un rapporto fondato sul dialogo e sulla collaborazione, nel rispetto delle diverse sensibilità politiche presenti in aula. Il neo presidente ha inoltre ribadito l’importanza di garantire una dialettica democratica tra maggioranza e minoranza, con l’obiettivo di perseguire sempre il bene della comunità.

Dialogo, rispetto e confronto al centro dell’attività consiliare

Nel suo intervento, il nuovo presidente ha indicato anche la strada che intende seguire durante il proprio mandato, sottolineando come l’aula consiliare debba essere il luogo del confronto e della partecipazione, capace di contribuire alla crescita della comunità attraverso un dialogo costante e costruttivo.
Trafficanti ha inoltre assicurato il proprio impegno affinché vengano tutelati i diritti di tutti i consiglieri comunali, garantendo il pieno esercizio delle loro funzioni nel rispetto delle leggi, dello statuto e dei regolamenti.
Nel corso del suo intervento ha rivolto un pensiero anche ai giovani presenti in aula, definiti la futura classe dirigente della comunità, invitando tutti i consiglieri a mantenere sempre il massimo rispetto reciproco e verso l’istituzione rappresentata dal Consiglio comunale.
“La qualità degli interventi sarà il termometro dell’azione politica di ognuno di noi”, ha evidenziato il presidente, auspicando un Consiglio che sappia essere un’agorà di confronto e non un luogo di scontro.

Il riconoscimento a Carmelo Burgio

Tra i momenti più significativi della seduta inaugurale del Consiglio comunale di Villafranca Sicula vi è stata la consegna di una targa al commissario straordinario Carmelo Burgio, come segno di ringraziamento per il lavoro svolto durante il periodo di gestione dell’ente.
Nel corso della seduta è stato inoltre annunciato che l’amministrazione provvederà a conferirgli la cittadinanza onoraria.
Un riconoscimento che arriva al termine di un periodo particolarmente delicato per il Comune. Burgio, infatti, ha guidato l’ente dopo la sfiducia al precedente sindaco e fino allo svolgimento delle nuove elezioni amministrative che hanno portato all’insediamento del nuovo Consiglio comunale e all’avvio della nuova fase amministrativa per Villafranca Sicula con il sindaco Rosario Sortino.

Jova Summer Party 2026, svelata la line up delle date di Palermo

Jovanotti ha svelato la line up ufficiale delle date siciliane del Jova Summer Party 2026, in programma il 29 e il 30 agosto all’Ippodromo La Favorita di Palermo.

Guest star di entrambe le serate sarà Jimmy Sax che, informa una nota, proporrà un’apertura con una selezione dei suoi brani più celebri prima di affiancare Lorenzo Jovanotti sul palco.

Fin dal pomeriggio si alterneranno artisti e ospiti che rappresentano le diverse anime del progetto, all’insegna dell’incontro tra generi musicali, vitalità e libertà espressiva.

Il 29 agosto saliranno sul palco Albert Marzinotto, Ana Carla Maza, Venerus, I Tarantolati di Tricarico, Sissi, Santamarea e il DJ live set di Fresco & Ali Selecta.

Il 30 agosto torneranno Albert Marzinotto e Venerus, insieme a Sam Galbi, Eva Bloo e a numerosi ospiti a sorpresa.

Campobello di Mazara, sottrae un’auto dell’Asp e tenta la fuga: denunciata una 31enne

Una donna di 31 anni è stata denunciata dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Mazara del Vallo con le accuse di furto aggravato e ricettazione, al termine di un intervento che ha consentito di recuperare un’autovettura dell’Asp sottratta a Castelvetrano.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, la trentunenne avrebbe agito insieme a un uomo, attualmente in corso di identificazione.

I due si sarebbero impossessati del mezzo, parcheggiato nei pressi del Centro Diurno di Castelvetrano, per poi raggiungere la zona di Torretta Granitola, nel territorio di Campobello di Mazara.

Nel corso della stessa azione, i presunti responsabili avrebbero messo a segno un ulteriore colpo ai danni di un ristorante della località balneare. L’arrivo dei carabinieri avrebbe però interrotto la loro fuga.

Nel tentativo di allontanarsi, i due si sono diretti verso un terreno agricolo coltivato a uliveto, dove il veicolo è rimasto bloccato nel fango.

La donna è stata fermata sul posto dai militari, mentre il complice è riuscito a far perdere le proprie tracce.

Durante gli accertamenti, all’interno dell’automobile recuperata sono stati trovati diversi oggetti risultati provento dei furti.

Tra questi dodici pacchetti di sigarette sottratti dal ristorante, un forno a microonde e una cedola carburante appartenente agli uffici dell’Asp.

L’autovettura e tutto il materiale recuperato sono stati successivamente restituiti ai legittimi proprietari.

Le indagini proseguono per identificare il secondo soggetto coinvolto nella vicenda.

Consorzio di bonifica Ag3, La Rocca Ruvolo: “Senza stipendi e senza acqua, serve intervento urgente”

“Destano forte preoccupazione le notizie relative al mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti del Consorzio di bonifica Ag3 e alla conseguente sospensione del servizio irriguo nel comprensorio di Ribera, serve un intervento tempestivo da parte del governo regionale per sbloccare la situazione e garantire la ripresa del servizio”. Lo afferma in una nota la deputata di Forza Italia all’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo.

“Dopo mesi di incontri, trattative e promesse – prosegue La Rocca Ruvolo – nulla è stato risolto. Comprendo e condivido lo stato di agitazione dei dipendenti, che chiedono il rispetto dei loro diritti e la possibilità di lavorare con dignità. Gli agricoltori hanno già annunciato che, se entro domani non verrà ristabilita l’irrigazione, saranno costretti ad agire per vie legali per interruzione di pubblico servizio. È una situazione che non può più essere sottovalutata. Il comparto agricolo del territorio di Ribera rappresenta un’eccellenza che va tutelata e sostenuta”.

“Rivolgo un appello perentorio e urgente al governo regionale affinché intervenga immediatamente – dice il sindaco di Menfi, Vito Clemente -. Non è più tollerabile che i lavoratori paghino il prezzo di ritardi burocratici o di criticità strutturali che non dipendono da loro. Parliamo di padri e madri di famiglia che stanno affrontando gravi difficoltà economiche, ma che continuano a presidiare un settore vitale come quello della bonifica e dell’irrigazione, fondamentale per la sopravvivenza della nostra agricoltura, anticipando perfino i soldi per il carburante per garantire il servizio con il proprio mezzo”.

Sciacca punta ad ampliare il circondario giudiziario del Tribunale con l’inserimento di altri cinque comuni

In vista dell’audizione del Presidente della Corte d’Appello di Palermo, Antonio Balsamo, fissata per domani, 10 giugno, dinanzi alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame dei progetti di legge recanti disposizioni in materia di circoscrizioni giudiziarie, che prevedono l’ampliamento del circondario con l’inserimento dei comuni di Bisacquino, Campofiorito, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina e Giuliana, il Tribunale di Sciacca ha avviato un confronto istituzionale con gli operatori del settore.

Questa mattina il Presidente del Tribunale di Sciacca, Bruno Fasciana, unitamente al dirigente amministrativo, Rosanna Grisafi, ha incontrato il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Sciacca, Carmela Bacino, e il già presidente Giuseppe Livio, al fine di condividere valutazioni e osservazioni sul tema oggetto di esame parlamentare.

L’incontro si è svolto in un clima di proficua collaborazione tra istituzioni, con l’obiettivo di offrire un contributo unitario e qualificato nell’ambito del processo di revisione delle circoscrizioni giudiziarie.

All’esito del confronto, saranno trasmesse le valutazioni del Presidente del Tribunale di Sciacca al Presidente della Corte d’Appello di Palermo, in riscontro alla richiesta formulata in vista della citata audizione.

Il Presidente del Tribunale, Bruno Fasciana, sottolinea l’importanza del presidio del Tribunale di Sciacca, e quella di garantire un migliore assetto delle circoscrizioni giudiziarie che sia funzionale all’efficienza del servizio giustizia e alla tutela dei diritti dei cittadini, valorizzando le esigenze del territorio e degli operatori.

Nella foto, il Presidente del Tribunale di Sciacca, Bruno Fasciana, con il Presidente della Corte di Appello di Palermo, Antonio Balsamo

Papavero da oppio a Niscemi, sequestrate 720 piante

Una coltivazione di circa 720 piante di papavero da oppio in avanzato stato di maturazione è stata scoperta dai carabinieri a Niscemi. Il rinvenimento è avvenuto in una zona particolarmente impervia, caratterizzata da una fitta vegetazione e compresa tra le aree interdette con ordinanza del sindaco a seguito della frana verificatasi lo scorso gennaio.

L’operazione è stata condotta dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sicilia con il supporto dei carabinieri della locale Stazione. L’attività ha consentito di individuare la piantagione e di avviare gli accertamenti necessari per risalire ai presunti responsabili della coltivazione.

Scoperta la coltivazione di papavero da oppio

La coltivazione individuata dai carabinieri era composta da circa 720 piante di papavero da oppio già in avanzato stato di maturazione. Il terreno sul quale sorgeva la piantagione si trovava in un’area difficile da raggiungere e interessata dai provvedimenti di interdizione emanati dopo il movimento franoso registrato nei mesi scorsi.

L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di sequestrare l’intera coltivazione e di mettere sotto sequestro tutte le piante rinvenute nel corso delle operazioni.

Le indagini e le denunce

A conclusione degli accertamenti, i carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Gela un uomo di 57 anni e una donna di 48 anni, entrambi residenti a Niscemi. I due sono ritenuti responsabili della coltivazione del papavero da oppio, pianta dalla quale è possibile ricavare sostanze stupefacenti.

Le indagini sono state svolte dai militari dell’Arma che, dopo il ritrovamento della piantagione, hanno ricostruito gli elementi utili per individuare i presunti responsabili dell’attività illecita.

Sequestro della piantagione disposto dalla Procura

Su disposizione della Procura di Gela, la piantagione è stata sottoposta a sequestro. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri al termine delle attività investigative svolte sul posto.

L’operazione rappresenta l’esito dell’attività di controllo del territorio effettuata dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sicilia e della Stazione dei carabinieri di Niscemi, che hanno individuato la coltivazione in una zona particolarmente difficile da monitorare e caratterizzata da una fitta vegetazione.

Il sequestro delle circa 720 piante conclude, al momento, l’intervento che ha portato alla scoperta della coltivazione e alla denuncia dei due residenti niscemesi ritenuti coinvolti nella gestione del terreno e delle piante rinvenute nell’area sottoposta a interdizione.

Sciacca, approvata la variazione di bilancio per Foce di Mezzo: maggioranza accusa il sindaco di inerzia

Il Consiglio comunale di Sciacca ha approvato la ratifica della variazione di bilancio necessaria per consentire l’utilizzo del finanziamento da 500 mila euro destinato agli interventi di mitigazione del rischio idraulico nelle aree di Foce di Mezzo, Baiata e Polo.

La delibera, proposta dalla Giunta municipale, è stata discussa in un clima di forte confronto politico. Nel corso del dibattito, esponenti della maggioranza hanno evidenziato come il Comune fosse stato individuato nel 2023 quale soggetto attuatore dell’opera, sostenendo che in questi anni non sarebbero stati adottati specifici atti di indirizzo per accelerare l’iter amministrativo.

Durante la seduta sono intervenuti i tecnici comunali, che hanno ricostruito nel dettaglio le procedure seguite e le ragioni che hanno reso necessaria la variazione di bilancio. Secondo quanto illustrato dagli uffici, il finanziamento rientra nell’ambito degli interventi di Protezione civile legati agli eventi meteorologici del novembre 2016 e riguarda la riduzione dei rischi idraulici residui nelle zone interessate. 

I funzionari hanno spiegato che, dopo la nomina del Comune di Sciacca a soggetto attuatore avvenuta nel 2023, sono state avviate le procedure per l’affidamento degli incarichi tecnici, tra cui lo studio geologico, la progettazione esecutiva e le indagini geognostiche necessarie alla definizione dell’intervento. Successivamente sono stati acquisiti i pareri previsti dalla normativa, è stata svolta la Conferenza dei servizi ed è stata ottenuta la cantierabilità del progetto. 

Tra gli interventi più critici emersi durante la discussione vi è stato quello del consigliere comunale Calogero Filippo Bono, che ha posto l’attenzione sullo stato di avanzamento complessivo delle opere finanziate dalla Protezione civile.

«Parliamo di cinque opere pubbliche per un importo complessivo di circa 8,3 milioni di euro, risorse disponibili già dal 2022 e dal 2023 e che avrebbero dovuto essere utilizzate da tempo», ha affermato Bono. «Il soggetto attuatore individuato è il sindaco, che assume precise responsabilità nell’attuazione degli interventi. Dalla relazione presentata in Consiglio emerge che, ad oggi, è stato fatto poco o nulla. Tutto questo è inaccettabile».

Il consigliere ha quindi chiesto un’accelerazione delle procedure amministrative per consentire l’avvio concreto degli interventi finanziati e dare risposte al territorio.

Il nodo che ha portato all’approvazione della variazione di bilancio riguarda le modalità di erogazione delle somme da parte della Regione. In origine, infatti, le spese tecniche dovevano essere sostenute attraverso la contabilità speciale della Protezione civile. Nel corso dell’iter, però, è stato comunicato che le somme sarebbero state erogate soltanto dopo la rendicontazione delle spese sostenute dal Comune, rendendo necessaria la variazione di bilancio per anticipare i pagamenti già maturati. 

Con il via libera del Consiglio comunale, gli uffici potranno ora completare gli ultimi adempimenti propedeutici all’avvio delle procedure di gara per l’affidamento dei lavori. Secondo quanto riportato nella relazione tecnica, la determina a contrarre per l’individuazione dell’impresa esecutrice è già stata predisposta e trasmessa agli uffici competenti. 

L’intervento su Foce di Mezzo rappresenta uno dei cinque progetti finanziati dalla Protezione civile nel territorio di Sciacca, per un ammontare complessivo superiore a 8,3 milioni di euro destinati alla mitigazione del rischio idraulico e alla messa in sicurezza di aree particolarmente vulnerabili agli eventi meteorologici estremi.

Sedicenne morto a Caltanissetta, la famiglia dona gli organi

Non ce l’ha fatta il giovane rimasto coinvolto nel grave incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi nel Nisseno. La notizia della morte del ragazzo ha profondamente colpito la comunità di Bompietro, che per giorni ha sperato in un miglioramento delle sue condizioni. Dopo il decesso, i familiari hanno compiuto una scelta di grande generosità autorizzando la donazione degli organi.

La vicenda ha suscitato dolore e commozione non solo nel suo paese d’origine, ma in tutto il territorio delle Madonie, dove in tanti si sono stretti attorno alla famiglia in queste ore particolarmente difficili.

Sedicenne morto a Caltanissetta dopo giorni di ricovero

Il giovane era stato ricoverato all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta in condizioni gravissime in seguito all’incidente. Sin dal primo momento il quadro clinico era apparso molto complesso e il ragazzo era stato sottoposto alle cure dei sanitari nel tentativo di salvargli la vita.

Per diversi giorni parenti, amici e conoscenti hanno seguito con apprensione gli aggiornamenti sulle sue condizioni, confidando in una ripresa che purtroppo non è arrivata. Alla fine è giunta la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere, quella della morte del giovane.

La scomparsa ha lasciato sgomenta l’intera comunità, che si era mobilitata con messaggi di sostegno e vicinanza ai familiari durante il periodo del ricovero.

La scelta della donazione degli organi

Nel momento del dolore più grande, la famiglia ha deciso di dare il consenso alla donazione degli organi. Una decisione che consentirà ad altre persone di ricevere una speranza concreta attraverso il trapianto.

Il gesto compiuto dai familiari del sedicenne rappresenta un esempio di straordinaria solidarietà. Una scelta maturata in circostanze drammatiche, ma capace di trasformare una tragedia in un’opportunità di vita per chi attende un organo.

Il cordoglio della comunità

La notizia della morte del giovane ha generato una forte ondata di commozione. Numerosi i messaggi di affetto e vicinanza rivolti alla famiglia da parte di cittadini, amici e conoscenti.

Il ricordo del sedicenne resta oggi accompagnato da un gesto che va oltre il dolore della perdita. La donazione degli organi, infatti, rappresenta un atto di altruismo che lascia una testimonianza importante e un messaggio di speranza.

Mentre la comunità si prepara a dare l’ultimo saluto al ragazzo, il suo ricordo continua a vivere anche attraverso una scelta che potrà aiutare altre persone. Un gesto di amore e responsabilità che emerge da una vicenda che ha profondamente segnato il territorio.

Francofonte, svolta nelle indagini sul ferimento di un 48enne: fermato un novantenne

Nuovi sviluppi nelle indagini sull’aggressione avvenuta nei giorni scorsi a Francofonte, in provincia di Siracusa.

I carabinieri hanno eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di un uomo di 90 anni, ritenuto responsabile del reato di tentato omicidio aggravato.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, l’anziano si sarebbe presentato nell’abitazione di un quarantottenne per affrontare una questione legata a un presunto furto che avrebbe subito. L’incontro sarebbe però degenerato rapidamente in una violenta discussione.

Nel corso del confronto, il novantenne avrebbe colpito il suo interlocutore con un’arma da taglio, raggiungendolo all’addome. Il quarantottenne avrebbe quindi reagito, ferendo a sua volta l’aggressore.

L’episodio è ora al centro delle indagini dei militari dell’Arma, che stanno ricostruendo nel dettaglio la dinamica dei fatti e le responsabilità delle persone coinvolte

Messina, finto magistrato raggira un anziano: arrestato 45enne siracusano

Un nuovo episodio di truffa ai danni di un anziano è stato sventato dai carabinieri nel Messinese.

I militari delle Stazioni di Roccalumera e Giampilieri hanno arrestato un uomo di 45 anni, originario della provincia di Siracusa, accusato di aver messo in atto un raggiro utilizzando il classico stratagemma del “falso magistrato”.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima, un pensionato di 77 anni residente a Messina, sarebbe stata contattata telefonicamente da una persona che si era qualificata come magistrato. Nel corso della conversazione, l’anziano sarebbe stato convinto a presentarsi a un appuntamento portando con sé denaro e oggetti preziosi, con il pretesto di effettuare verifiche legate a una presunta rapina avvenuta in città.

Dopo aver consegnato quanto richiesto, il pensionato si è accorto di essere stato vittima di una truffa e si è rivolto immediatamente ai carabinieri della Stazione di Giampilieri, denunciando l’accaduto.

Le indagini avviate nell’immediatezza hanno consentito ai militari di individuare rapidamente il sospettato. L’uomo è stato rintracciato nei pressi del casello autostradale di Roccalumera mentre tentava di lasciare la zona a bordo di una piccola vettura.

Durante il controllo, i carabinieri hanno recuperato circa 2.000 euro in contanti e alcuni gioielli appartenenti all’anziano, tra cui una fede in oro bianco e due fedi in oro giallo, consegnate poco prima al presunto truffatore.

Al termine delle formalità di rito, il 45enne è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di truffa aggravata. Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori responsabilità o collegamenti con altri episodi analoghi.