Manutenzione degli alloggi popolari anche a Sciacca, pronto un piano da un milione di euro


Al via interventi per la manutenzione di alloggi popolari per un milione di euro in diversi comuni della provincia tra i quali Sciacca. Lo ha annunciato il nuovo presidente dell’Iacp di Agrigento, Pietro Medici.

Gli immobili dell’Iacp sono, in tutta la provincia, 7.568, e Sciacca rientra nella zona ovest per la quale si è sbloccata la vicenda relativa alla manutenzione degli immobili con un intervento da mezzo milione di euro e lavori, per i quali è già stato stipulato il contratto, che ammontano a poco meno di 354 mila euro.

“Sono in corso due accordi quadro per la manutenzione dei comuni compresi nell’area est e area ovest – ha dichiarato oggi al Giornale di Sicilia il presidente dell’Iacp di Agrigento, Pietro Medici – e il contratto con l’impresa aggiudicataria dell’area est è partito circa un mese fa. Quello con l’impresa che si occuperà dell’area ovest è stato firmato, invece, qualche giorno fa. I contratti dureranno due anni e garantiscono la manutenzione degli alloggi e delle palazzine delle due aree. Ovviamente, prima saranno affidate le manutenzioni urgenti con possibili pericoli e via via quelli meno urgenti. Stiamo cercando finanziamenti regionali ed europei per la manutenzione dei nostri alloggi e sulle maggiori criticità che stiamo affrontando abbiamo chiesto un incontro all’assessorato regionale alle Infrastrutture”.

Un importante finanziamento europeo è arrivato all’Istituto, per 1,4 milioni di euro, per la manutenzione straordinaria di oltre 10 immobili in tre comuni, San Giovanni Gemini, Racalmuto e Raffadali.

“Continueremo su questa strada potenziando l’ufficio tecnico grazie al pnrr – ha detto Medici – visto che l’attuale condizione economica non ci consente di progettare nuovi alloggi. Attualmente siamo concentrati a mantenere quelli esistenti per garantire un buon servizio e soprattutto perché i finanziamenti sono previsti per il recupero e la riqualificazione dell’esistente”.

Il contratto d’impresa siglato dal direttore generale dell’ente, Teresa La Russa, per i lavori dell’area ovest comprende interventi nei Comuni di Agrigento, Alessandria della Rocca, Caltabellotta, Cianciana, Raffadali, Realmonte, Siculiana, Burgio, Cattolica Eraclea, Lucca Sicula, Montevago, Santa Margherita Belice, Sciacca, Villafranca Sicula, Bivona, Calamonaci, Lampedusa, Menfi, Montallegro, Ribera, Sambuca di Sicilia e Santo Stefano di Quisquina.

“Daremo finalmente risposte ai nostri inquilini – ha dichiarato Medici – che attendono l’esecuzione dei lavori, dando priorità, ovviamente, alle situazioni più urgenti, tutelando l’incolumità. Poi affronteremo le questioni meno urgenti”.

Altro elemento che frena gli interventi da parte dell’Iacp è la morosità sul pagamento dei canoni. “La morosità – ha dichiarato il presidente Medici – si attesta su circa il 60 per con canoni medi di circa 60 euro mensili. La maggior parte degli assegnatari ha reddito zero”. Non c’è una stima precisa, ma Medici parla di “diversi milioni di euro che l’Istituto deve riscuotere. Siamo impegnati anche a fare in modo – ha continuato il presidente – che venga pagata l’Imu su questi immobili da parte degli assegnatari perché l’istituto non può occuparsi anche delle manutenzioni e delle ristrutturazioni con un canone di poche decine di euro e poi non vedere pagata l’imposta sugli immobili”.

Rottura politica a Santa Margherita Belice, ex consiglieri: “La Rocca Ruvolo conferma le criticità dell’amministrazione Viola”

L’onorevole Margherita La Rocca Ruvolo ha preso le distanze dal sindaco Gaspare Viola e dalla sua giunta, segnando una frattura politica netta all’interno dell’amministrazione comunale. La presa di posizione, “definitiva”, arriva dopo anni di critiche sull’operato dell’esecutivo cittadino. Secondo quanto riferito in una nota diffusa dagli ex consiglieri comunali del gruppo “Santa Margherita Libera”, la decisione dell’onorevole rappresenta una conferma di valutazioni già espresse in passato da una parte dell’opposizione consiliare.

Gli ex consiglieri, Giuseppe Scaturro e Salvatore Sciara, ricordano infatti di aver interrotto il proprio sostegno all’amministrazione circa tre anni fa, motivando la scelta con criticità legate alla gestione amministrativa e alla mancanza di una programmazione ritenuta adeguata.

Nel comunicato si sottolinea come la decisione dell’onorevole La Rocca Ruvolo rappresenti “una presa di posizione netta” e venga interpretata come una conferma delle difficoltà già evidenziate nella gestione pubblica. Tra i punti sollevati, vengono indicati ritardi amministrativi, assenza di visione strategica e scelte considerate discutibili, elementi che, secondo i firmatari, avrebbero inciso sulla vita della comunità locale.

La rottura politica viene descritta come un passaggio che segna la fine di una fase amministrativa, mentre si richiama la necessità di una nuova stagione basata su responsabilità, competenza e centralità dell’interesse pubblico.

Menfi, fondi dalla Regione per le Consulte: finanziati due progetti su giovani e partecipazione

Arrivano risorse regionali per sostenere le attività delle Consulte giovanili e femminili di Menfi.

Il finanziamento, concesso dall’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, rientra nelle misure previste dalla legge regionale dello scorso gennaio dedicate al rafforzamento del coinvolgimento civico di giovani e donne nei contesti locali.

Due le iniziative ammesse al contributo: “Libertà è partecipazione”, proposta dalla Consulta Giovanile, e “La Bellezza delle donne 2026”, avanzata dalla Consulta Femminile.

Le somme assegnate sono pari a 4.415 euro per il primo progetto e 4.910 euro per il secondo.

Le attività finanziate puntano a sviluppare percorsi di partecipazione attiva, con l’obiettivo di favorire una presenza più incisiva dei cittadini nei processi sociali e decisionali del territorio.

Soddisfazione è stata espressa dall’amministrazione comunale per l’esito della richiesta e per il lavoro portato avanti dalle Consulte.

Un riconoscimento particolare è stato rivolto alla Consulta Femminile per l’impegno dimostrato, così come al dirigente comunale Gaspare Quartararo per il supporto tecnico-amministrativo garantito durante l’iter.

L’intervento si inserisce nel quadro delle politiche regionali orientate a sostenere il protagonismo delle nuove generazioni e delle donne nella vita pubblica dei comuni.

Erosione costiera, le proposte degli architetti ai candidati sindaco di Agrigento

Un piano integrato per contrastare l’erosione costiera e trasformare il litorale in una leva strategica per lo sviluppo turistico e socio-economico.

È il contributo che l’Ordine degli architetti di Agrigento rivolge ai candidati alla carica di sindaco, ponendo al centro uno dei problemi più urgenti del territorio.

Lungo i circa 140 chilometri di costa, da Porto Palo di Menfi a Licata, il fenomeno erosivo continua a produrre effetti rilevanti.

Tra gli episodi più significativi, il crollo di una palazzina a Licata, già disabitata perché dichiarata inagibile, e le criticità nell’area del Kaos, dove l’avanzamento della falesia mette a rischio anche un tratto della strada statale 640.

Secondo il presidente dell’Ordine, Rino La Mendola, le cause sono riconducibili in gran parte a interventi antropici realizzati senza adeguati studi meteomarini, oltre che a pratiche che incidono sull’equilibrio naturale del sistema costiero.

Tra queste, lo scarico in mare di acque reflue non depurate e la pesca a strascico, che compromettono la sopravvivenza delle praterie di Posidonia oceanica, fondamentali per attenuare l’energia del moto ondoso.

Tre le direttrici principali indicate dagli architetti. La prima riguarda la rigenerazione degli ecosistemi marini, con la tutela della Posidonia e il contrasto alle attività che ne determinano la regressione.

La seconda punta sulla manutenzione del reticolo idrografico, evitando la cementificazione degli alvei e favorendo il naturale apporto di sedimenti alle spiagge.

La terza prevede la revisione e l’eventuale estensione delle barriere sommerse artificiali, da progettare però sulla base di approfondite analisi, per evitare effetti negativi sui tratti di costa limitrofi.

Nel breve periodo, vengono ritenuti necessari anche interventi di contenimento, come la realizzazione di scogliere a riva e muri paraonde, utili a ridurre i rischi immediati per la sicurezza.

Un ruolo rilevante potrebbe essere svolto anche dagli interventi finanziati dalla Regione Siciliana, che saranno attuati dal Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico.

Per gli architetti, il tema dell’erosione non riguarda soltanto la tutela ambientale e la sicurezza, ma si inserisce in una visione più ampia di sviluppo. Il litorale, se collegato alle altre risorse del territorio, come la Valle dei Templi e il centro storico, può diventare un elemento attrattivo per un turismo stabile, con ricadute economiche diffuse.

Da qui l’invito ai candidati sindaco ad assumere un impegno chiaro sul tema, con politiche strutturate e una programmazione di lungo periodo.

Traffico di droga, operazione della Guardia di finanza: due arresti e affari per oltre 2 milioni di euro

Operazione antidroga della Guardia di finanza di Caltanissetta che ha portato all’arresto di due persone e al sequestro di circa 10 chilogrammi di sostanze stupefacenti.

L’indagine ha consentito di ricostruire un sistema di distribuzione attivo su scala nazionale, con un volume d’affari stimato superiore ai due milioni di euro.

L’attività investigativa, condotta con il supporto del Gruppo del capoluogo e della Sezione Goa del Nucleo di polizia economico-finanziaria, ha preso avvio da un precedente sequestro effettuato nel settembre scorso a Caltanissetta.

Da quell’episodio è stato sviluppato un approfondimento che ha permesso di individuare un’organizzazione strutturata, con base operativa nella provincia di Napoli.

I due indagati gestivano un laboratorio destinato alla preparazione e alla spedizione di pacchi contenenti droga, destinati a diverse regioni italiane. Attraverso una piattaforma social promuovevano la vendita e curavano la distribuzione di cocaina, hashish e marijuana, utilizzando servizi postali e corrieri.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati, oltre agli stupefacenti, anche i macchinari impiegati per il confezionamento, una pistola a salve priva del tappo rosso e munizioni. Il valore della droga, una volta immessa sul mercato dello spaccio, è stato stimato in oltre 100 mila euro.

Gli accertamenti di natura economico-finanziaria hanno consentito di analizzare più di 4 mila spedizioni effettuate dal 2024, facendo emergere un sistema capillare di vendita su tutto il territorio nazionale. Sono stati inoltre individuati circa 500 destinatari dei pacchi: i relativi dati saranno trasmessi ai reparti competenti per le verifiche e le eventuali identificazioni.

Per i due responsabili è scattato l’arresto e il trasferimento in carcere. A conclusione del procedimento, celebrato con rito abbreviato, è stata inflitta la condanna a 4 anni di reclusione.

Il ventisettenne accoltellato a Sciacca, accertamenti tecnici sul cellulare di Di Benedetto


La Procura della Repubblica di Sciacca ha disposto accertamenti tecnici irripetibili sul cellulare di Mario Di Benedetto, il saccense di 38 anni in carcere perchè indagato dell’accoltellamento di un ventisettenne, di Sciacca, nella notte tra il 14 e il 15 marzo scorso. Intanto, lunedì 13 marzo, al Tribunale del Riesame di Palermo, si deciderà sulla custodia cautelare in carcere dell’indagato. La difesa, con l’avvocato Mauro Tirnetta, chiede l’annullamento della misura cautelare.

Gli accertamenti tecnici sul cellulare sono finalizzati a stabilire eventuali contatti tra l’indagato e la persona offesa o terzi soggetti.

Il ventisettenne dopo l’accoltellamento è stato sottoposto ad intervento chirurgico per le ferite riportate. Nell’udienza di convalida l’indagato ha detto di essersi difeso. Per il gip, come riportato nell’ordinanza, sussistono tutte le esigenze cautelari (pericolo di fuga, di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato) e anche i gravi indizi di colpevolezza sulla base delle dichiarazioni della persona offesa e di altri presenti.

La vicenda si è svolta prima nell’abitazione di Di Benedetto e poi nella via sottostante dove il ventisettenne sarebbe stato raggiunto dall’indagato, che, dopo aver estratto un coltello da una fioriera, gli si sarebbe scagliato contro cercando di colpirlo frontalmente, senza riuscirci. 


Nell’immediatezza del fatto, mentre il ventisettenne tentava di darsi alla fuga, sarebbe stato colpito dall’indagato nella zona dorsale della schiena con tre coltellate, una delle quali penetrava il polmone. Quando il ventisettenne è caduto a terra sarebbe stato bloccato e colpito ripetutamente con una pietra. 

Le indagini sono condotte dal Commissariato di polizia di Sciacca.

Douè e Kvaratskhelia stendono il Liverpool: il Psg vince 2-0

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Un Psg stellare si impone in casa per 2-0 sul Liverpool, con il divario tra le due squadre che poteva essere ancora più ampio. Sono Douè e Kvaratskhelia a mettere la firma su un match ben interpretato dagli uomini di Luis Enrique. Il risultato si sblocca dopo soli 11 minuti in favore dei campioni d’Europa in carica. Douè riceve palla sulla sinistra, si accentra e va al tiro con il destro, trovando una decisiva deviazione di Gravenberch che inganna totalmente Mamardashvili. Il pressing alto dei parigini è asfissiante e i loro avversari quasi non escono dalla loro metà campo. Al 32′ è Kvaratskhelia a provarci dal limite, ma Mamardashvili è attento e para in tuffo. Il portiere si ripete cinque minuti più tardi, quando si oppone con il corpo a una conclusione ravvicinata di Douè, ben servito in area da Nuno Mendes. Si va al riposo sull’1-0. Nella ripresa, la prima occasione arriva all’8′ ed è per Dembèlè, che con il mancino spara alto da ottima posizione vanificando un assist al bacio di Nuno Mendes dalla sinistra. Il meritato raddoppio giunge al 20′. Joao Neves trova un varco perfetto per Kvaratskhelia che entra in area, resiste a un contrasto, salta il connazionale Mamardashvili e insacca a porta vuota con il destro. Al 25′, l’arbitro assegna un rigore ai francesi per un presunto contatto tra Konatè e Zaire-Emery, ma cambia poi decisione in seguito alla revisione al Var. Al 37′ ci vuole Mamardashvili per evitare il peggio su un piatto ravvicinato di Hakimi. Cinque minuti dopo, è il palo esterno a fermare un destro di Dembèlè al termine di una rapida ripartenza. Intanto, nonostante la girandola di cambi, Salah resta in panchina per tutti e 90 i minuti sancendo la rottura totale con Slot. Nel finale, non accadrà più nulla. Le due formazioni torneranno ad affrontarsi tra sei giorni a campi invertiti per la gara di ritorno.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Barcellona ko in casa: l’Atletico Madrid vince 2-0

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il quinto confronto stagionale tra Barcellona e Atletico Madrid termina 2-0 per la squadra di Simeone. Al Camp Nou, i Colchoneros si portano così a casa l’andata dei quarti di finale di Champions League, segnando una rete per tempo. Dopo il rosso diretto di Cubarsi nel finale della prima frazione, Alvarez ha sbloccato il risultato sulla conseguente punizione: del neoentrato Sorloth, invece, il gol del raddoppio. Sin dai primi minuti l’Atletico imposta una partita prettamente di contenimento. Il piano gara dei ragazzi di Simeone, però, non basta a limitare del tutto le scorribande dei blaugrana. Oltre al solito Yamal, anche Rashford crea diversi grattacapi alla retroguardia avversaria. Al 4′ è proprio l’attaccante ex Manchester United ad avere la prima grande chance della serata, ma Musso riesce col piede a deviare il suo tiro fuori dallo specchio della porta. Al 17′ Rashford è ancora protagonista, quando la sua marcatura viene annullata, a seguito del fuorigioco dell’assistman Yamal. Dopo un’altra parata di Musso sempre sull’inglese, seguita dai tentativi di Martin e Yamal, al 44′ arriva l’episodio che cambia le sorti dell’incontro. Il Barcellona, infatti, rimane in dieci uomini, a causa del fallo da ultimo uomo di Cubarsi su Giuliano Simeone, lanciato a rete: Kovacs inizialmente dà giallo, ma poi corregge la sua decisione con l’ausilio del Var. Proprio dalla punizione successiva, l’Atletico trova l’1-0, grazie alla traiettoria perfetta disegnata dal solito Alvarez. Nella ripresa Flick sistema la sua formazione, inserendo Gavi e Fermin Lopez, al posto dei deludenti Pedri e Lewandowski. Nonostante l’uomo di differenza, il Barcellona non si scoraggia, sfiorando in più circostanze il pareggio. Al 53′ Rashford è nuovamente pericoloso, ma la sua punizione si stampa sulla traversa dopo il tocco di Musso. Col passare dei minuti, i Colchoneros sfruttano l’inevitabile calo fisico dei catalani e, al 70′, è Sorloth a timbrare il 2-0 su assist di Ruggeri. Nel finale il Barcellona non riesce a limitare i danni e sarà così chiamato alla rimonta nel match di ritorno al Metropolitano, in programma martedì prossimo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cina, il razzo Long March-8 invia nello spazio nuovi satelliti Internet

WENCHANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ieri ha lanciato un razzo vettore Long March-8 nella provincia insulare meridionale di Hainan, inviando nello spazio 18 satelliti Internet.

Il razzo è decollato alle 21:32 (ora di Pechino) dal Sito di lancio di veicoli spaziali commerciali di Hainan. Ha collocato con successo nell’orbita prevista i carichi utili, ovvero il settimo lotto di satelliti di rete per la costellazione Qianfan.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Cina, nasce un ufficio per gli asset statali all’estero

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Commissione per la supervisione e l’amministrazione degli asset statali (Sasac) del Consiglio di Stato della Cina ha istituito un ufficio per gli asset statali all’estero, ha reso noto oggi la commissione.

Il nuovo ufficio guiderà le imprese sotto la sua supervisione nelle loro attività internazionali e le aiuterà a ottimizzare la distribuzione e ad adeguare la struttura dei loro asset all’estero, ha affermato la commissione.

Tra le responsabilità dell’ufficio figurano anche la supervisione degli asset all’estero di queste imprese, il rafforzamento della prevenzione e della mitigazione dei rischi legati agli investimenti e alle attività all’estero, nonchè la gestione delle emergenze e delle situazioni di crisi all’estero, ha affermato la Sasac.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-