Caos parcheggi senza fine al Giovanni Paolo II, due ascensori guasti da oltre un mese

Il problema parcheggi al Giovanni Paolo II sembra essere di non facile soluzione visto che non solo negli orari di punta spesso diventa assai creativo ne i pressi dell’entrata.

Oggi le vetture nella zona della rotaria all’ingresso principale hanno ostruito il passaggio del mezzo di consegna della biancheria impegnando in manovre lente e difficoltose il guidatore.

Auto perfino scaraventate sulle aiuole cresciute che gia’ coprono il cartello di rimozione forzata che evidentemente in tanti sanno che non si corre il rischio.

Così come i controlli della Municipale nell’area ospedaliera che alimentano il caos che regna sovrano.

Intanto, altro disservizio di accessibilità: i due ascensori del blocco C risultano guasti da circa un mese.

Il direttore sanitario del presidio ospedaliero, Adriano Craco’ ha fatto sapere che si provvederà al più presto sull’impianto elevatore.

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Dispositivi ortopedici su misura: perché la personalizzazione fa la differenza nella cura del corpo

IN COLLABORAZIONE CON CENTRO ORTOPEDICO SRL

In Italia, secondo le stime più recenti, circa quindici milioni di persone soffrono di disturbi muscolo-scheletrici cronici. Tra questi, una quota significativa utilizza dispositivi ortopedici — plantari, corsetti, tutori, protesi — che non sono stati progettati sulla base delle proprie caratteristiche fisiche. Il risultato è spesso deludente: il dolore non migliora, il disagio persiste, e in molti casi la situazione peggiora. Eppure esiste un’alternativa che la medicina ortopedica conosce da tempo e che la tecnologia moderna ha reso ancora più precisa: il dispositivo ortopedico su misura.

Comprendere la differenza tra un dispositivo generico e uno personalizzato non è una questione tecnica riservata agli addetti ai lavori. È una scelta che riguarda la qualità della vita quotidiana di milioni di persone, e che merita di essere affrontata con chiarezza.

Se vuoi capire se i tuoi sintomi meritano un approfondimento, puoi fare questo test sui problemi posturali che in pochi minuti ti aiuta a valutare la tua situazione.

Cosa sono i dispositivi ortopedici su misura

Quando si parla di dispositivi ortopedici su misura, ci si riferisce a presidi medici progettati e realizzati specificamente per un singolo paziente, sulla base delle sue caratteristiche anatomiche, della sua patologia e delle sue esigenze funzionali. Non si tratta di prodotti adattati o modificati a partire da un modello standard, ma di dispositivi costruiti da zero, attraverso un processo che combina competenza tecnica, conoscenza anatomica e abilità artigianale.

Le principali categorie di dispositivi ortopedici su misura sono le ortesi plantari e calzature ortopediche, tutori arto inferiore, corsetti rigidi per la scoliosi busti in tela armata e le protesi per arto superiore ed inferiore.

Le ortesi plantari sono dispositivi che vengono inseriti all’interno della calzatura utilizzati per sostenere e scaricare eventuali anomalie dell’appoggio plantare , ridistribuire i carichi e migliorare la postura complessiva. Quando sono realizzate su misura, vengono progettate dopo un’analisi dettagliata dell’appoggio plantare, della postura e del cammino del paziente, e costruite con materiali selezionati in base alle specifiche necessità terapeutiche.

I corsetti ortopedici per la scoliosi sono dispositivi rigidi   costruiti previa prescrizione specialistica per la correzione dei disformismi del rachide .Comunemente si tratta di scoliosi idiopatiche che insorgono durante l’adolescenza, esistono, altresì, scoliosi neurologiche collegate a patologie dell’età evolutiva più complesse e invalidanti. La loro efficacia dipende in larga misura dalla precisione con cui vengono modellati sul corpo del paziente e dal percorso terapeutico che viene definito attraverso un lavoro d’equipe tra le diverse figure professionali coinvolte quali: medico ortopedico, tecnico ortopedico, fisioterapista e chinesiologo..

Le protesi ortopediche costruite previo calco gessato e marginalmente elettronico, infine, sono dispositivi che sostituiscono o integrano parti del corpo compromesse da traumi, malformazioni o patologie degenerative. La loro realizzazione su misura è essenziale per consentire al paziente amputato di poter recuperare le capacità residuali dell’arto e  garantire la funzionalità e l’integrazione con il corpo del paziente.

La differenza tra su misura e prefabbricato

La distinzione tra un dispositivo ortopedico su misura e uno prefabbricato non è una sfumatura commerciale: è una differenza sostanziale che incide direttamente sull’efficacia terapeutica.

Un plantare prefabbricato, ad esempio, viene prodotto in serie secondo taglie e forme standardizzate. Può offrire un generico supporto all’arco plantare o un leggero ammortizzamento, ma non tiene conto delle specificità anatomiche e biomeccaniche del singolo piede. Un plantare su misura, al contrario, viene progettato sulla base di un’analisi specifica del piede del paziente e offre un supporto personalizzato che si adatta alle esigenze uniche di quella persona.

La stessa logica si applica ai corsetti per la scoliosi: un corsetto prefabbricato esercita pressioni generiche che possono risultare inefficaci o addirittura controproducenti, mentre un corsetto su misura viene modellato sulla geometria esatta del tronco del paziente, con punti di spinta calibrati sulla specifica curvatura da correggere.

Le conseguenze pratiche di questa differenza sono rilevanti. Un dispositivo su misura offre generalmente una maggiore efficacia terapeutica, un comfort superiore durante l’uso quotidiano, una durata più lunga nel tempo e una migliore aderenza al percorso terapeutico da parte del paziente, che tende a utilizzare con maggiore costanza un dispositivo che percepisce come confortevole e realmente utile.

CaratteristicaDispositivo prefabbricatoDispositivo su misura
ProgettazioneStandardizzata per tagliePersonalizzata sul paziente
Analisi preliminareNessuna o minimaValutazione biomeccanica completa
Adattamento anatomicoGenericoPreciso e individuale
Efficacia terapeuticaLimitataElevata
ComfortVariabileOttimale
Durata media6-12 mesi2-5 anni
Costo inizialeInferioreSuperiore
Rapporto costo/beneficioSfavorevole nel lungo periodoFavorevole nel lungo periodo

Per quali patologie sono indicati

Le linee guida degli ultimi anni hanno progressivamente ampliato il ventaglio di patologie per le quali l’uso di dispositivi ortopedici personalizzati è fortemente raccomandato. Il plantare su misura, ad esempio, viene prescritto dallo specialista ortopedico o dal podologo in presenza di condizioni quali metatarsalgia da sovraccarico, fascite plantare, tallonite e spina calcaneare, piede piatto pronato, piede cavo supinato, alluce valgo, ginocchio valgo o varo, dismetrie degli arti inferiori e processi artrosici.

I corsetti ortopedici su misura trovano la loro principale indicazione nel trattamento della scoliosi idiopatica adolescenziale, la forma più comune di scoliosi, che interessa l’1-3% degli adolescenti. Il trattamento con corsetto si applica generalmente quando l’angolo di Cobb ha raggiunto almeno 20 gradi e il paziente ha ancora un elevato potenziale di crescita, oppure quando la curva è progredita rapidamente di almeno 5 gradi in un periodo di 4-6 mesi. Se indossati per il tempo prescritto — generalmente 20-22 ore al giorno — i corsetti sono efficaci nell’arrestare la progressione della deformità nell’80% dei casi.

Le protesi ortopediche personalizzate sono indicate in tutti i casi in cui è necessario sostituire o integrare una parte del corpo compromessa, con un livello di personalizzazione che garantisca la massima funzionalità e il miglior adattamento possibile.

Il ruolo del Tecnico ortopedico 

Nella filiera della salute ortopedica,il tecnico ortopedico  è la figura professionale che si occupa della progettazione, della realizzazione e dell’adattamento dei dispositivi ortopedici su misura. È importante non confondere questa figura con l’ortopedico medico, che è il medico specialista in ortopedia e traumatologia.Il tecnico ortopedico è un professionista che possiede competenze specifiche in anatomia, biomeccanica e tecnologia dei materiali, unite a un’abilità artigianale che gli consente di tradurre le indicazioni cliniche in un dispositivo concreto, funzionale e confortevole. Il suo lavoro inizia con la valutazione del paziente, prosegue con la presa d’impronta o la scansione, e si conclude con la realizzazione, il collaudo e l’adattamento del dispositivo.

La qualità del dispositivo finale dipende in larga misura dalla competenza e dall’esperienza de tecnico ortopedico. Un professionista con anni di pratica ha sviluppato una sensibilità che gli consente di interpretare le esigenze del paziente e di anticipare le problematiche, producendo dispositivi che non sono soltanto tecnicamente corretti ma anche realmente efficaci nella vita quotidiana.

L’esperienza conta: il valore della tradizione artigianale

Nel settore dell’ortopedia tecnica, l’esperienza non è un dato accessorio: è un fattore determinante.
È importante inoltre affidarsi a strutture ortopediche qualificate e riconoscibili, con una storia professionale chiara e una sede ben definita nel territorio.

Ogni piede è diverso, ogni colonna vertebrale ha le sue particolarità, ogni paziente porta con sé una storia clinica unica. Affrontare questa complessità richiede una competenza che si costruisce nel tempo, caso dopo caso, anno dopo anno.

In questo contesto, le officine ortopediche con una lunga tradizione rappresentano un patrimonio di conoscenza difficile da replicare. A Ribera, nella provincia di Agrigento, Il centro ortopedico s.r.l. è un esempio significativo di questa tradizione: attiva dal 1996, l’officina fondata da Giuseppe Caruana ha costruito in trent’anni di attività una competenza riconosciuta nella produzione di dispositivi ortopedici su misura, dai plantari ai corsetti per la scoliosi, dalle protesi personalizzate agli ausili per la mobilità. La continuità familiare e l’attenzione alla relazione con il paziente hanno fatto di questa realtà un punto di riferimento per l’intero territorio provinciale.

Investire nella personalizzazione è investire nella propria salute

La scelta tra un dispositivo ortopedico generico e uno su misura non è soltanto una questione economica. È una decisione che riguarda la qualità della propria vita quotidiana — la capacità di camminare senza dolore, di lavorare senza affaticamento, di vivere senza limitazioni.

Un dispositivo su misura costa di più nell’immediato, ma offre risultati migliori, dura più a lungo e riduce la necessità di interventi successivi. È un investimento nella propria salute che, nella maggior parte dei casi, si ripaga ampiamente nel tempo. Inoltre, è importante sapere che molti dispositivi ortopedici su misura sono coperti dal Servizio Sanitario Nazionale e dall’INAIL, rendendo questa scelta accessibile a una platea più ampia di pazienti.

Se avverti dolori posturali persistenti, difficoltà nella camminata o ti è stato consigliato un dispositivo ortopedico, il primo passo è una valutazione tecnica accurata.

Un ortopedico tecnico qualificato può analizzare la tua situazione e indicarti la soluzione più adatta. A Ribera, Centro Ortopedico S.r.l. offre consulenze personalizzate dal 1996.

Nota editoriale

Questo contenuto informativo è stato realizzato con il contributo di un’azienda con esperienza trentennale specializzata nel settore dell’ortopedia tecnica del territorio.

T. O. Dott.ssa Daniela Abbruzzo del Centro Ortopedico S.r.l.
Via Circonvallazione, snc –  Ribera (AG)
Telefono: 0925 61054

Dissequestro per Iacolino: restituiti 90 mila euro, accolte le argomentazioni della difesa

Il Tribunale del Riesame ha disposto la restituzione di circa 90 mila euro che erano stati sequestrati nell’abitazione dell’ex manager sanitario Salvatore Iacolino, attualmente sotto indagine per concorso esterno in associazione mafiosa e per corruzione.

Il provvedimento si inserisce nell’ambito di un’inchiesta su presunti episodi di tangenti che coinvolgerebbero anche un funzionario regionale e un esponente mafioso di Favara.

I giudici hanno ritenuto fondate le ricostruzioni fornite dalla difesa dell’ex direttore generale del Policlinico di Messina. Secondo quanto sostenuto dai legali, una parte della somma deriverebbe da prelievi effettuati nel periodo in cui Iacolino ricopriva l’incarico di europarlamentare, mentre un’altra quota sarebbe stata destinata alla figlia in occasione delle nozze del 2021 e custodita nell’abitazione familiare.

Gli avvocati Giuseppe Di Peri e Arnaldo Faro, attraverso accertamenti difensivi, hanno documentato i movimenti bancari eseguiti tra il 2009 e il 2014, evidenziando la tracciabilità delle operazioni e la legittima provenienza del denaro.

Il Riesame, alla luce degli elementi prodotti, ha quindi disposto il dissequestro delle somme. Restano comunque in corso gli approfondimenti investigativi sul quadro più ampio dell’indagine.

Acireale, perseguita una commessa e tenta un abuso: arrestato 70enne

Un uomo di 70 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di violenza sessuale e atti persecutori. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Il provvedimento cautelare è stato eseguito dagli agenti del Commissariato di Acireale, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, su richiesta della Procura.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe sviluppato un’ossessione nei confronti di una giovane commessa. Nonostante i ripetuti rifiuti della donna, il 70enne avrebbe continuato a cercarla e a molestarla, arrivando in un’occasione a tentare un approccio di natura sessuale.

Le condotte reiterate avrebbero generato nella vittima un forte stato di disagio, spingendola a rivolgersi alle forze dell’ordine. Le indagini avrebbero consentito di raccogliere elementi ritenuti sufficienti dall’autorità giudiziaria per l’adozione della misura cautelare.

L’uomo si trova ora agli arresti domiciliari, monitorato attraverso dispositivo elettronico, mentre proseguono gli accertamenti sul caso.

Un’opera dell’istituto Crispi di Ribera con Falcone e Borsellino al Tribunale di Sciacca

Questa mattina si è svolto un momento significativo all’insegna della collaborazione tra istituzioni scolastiche e giudiziarie, con l’affissione di una targa dell’Istituto Crispi presso il Tribunale di Sciacca. L’iniziativa ha visto la partecipazione della dirigente del Tribunale, Rosanna Grisafi, insieme ai docenti Lina Gentile, Maria Maniscalco e Lorenzo Maniscalco, del Liceo delle Scienze Umane del “Crispi” di Ribera, con gli alunni coinvolti nel percorso formativo “Vite dentro”, guidati dalla tutor, il funzionario Valeria Mazzotta, e dal cancelliere esperto Carmelo Brunetto. Lorenzo Maniscalco, docente del Crispi, ha realizzato l’opera d’arte con le immagini di Falcone e Borsellino. L’opera è da oggi anche una targa sono collocati nell’aula F del palazzo di giustizia. Un evento che ha unito formazione, creatività e impegno civico.

Il valore del progetto “Vite dentro”

L’iniziativa si inserisce nel percorso formativo “Vite dentro”, che ha coinvolto gli studenti in un’esperienza concreta di crescita personale e professionale.


Un simbolo di collaborazione tra scuola e istituzioni
L’opera assume un valore simbolico importante: testimonia una sinergia efficace tra il mondo della scuola e quello della giustizia. Un dialogo che rafforza il legame tra educazione civica e realtà istituzionale, offrendo agli studenti un’occasione di apprendimento autentico e partecipato.


Riqualificazione degli spazi: un’aula rinnovata
L’iniziativa si inserisce inoltre in un più ampio intervento di riqualificazione dell’aula F, recentemente rinnovata grazie al lavoro svolto dal consegnatario, il funzionario Francesco Lo Sciuto. Il miglioramento degli ambienti rappresenta un elemento fondamentale per garantire una maggiore qualità degli spazi formativi.
La presenza della targa completa questo processo, contribuendo a valorizzare non solo l’ambiente fisico, ma anche il percorso educativo che lo anima. L’aula diventa così uno spazio rinnovato, non solo nella struttura, ma anche nel significato.

Un esempio di crescita educativa e professionale

L’evento conferma l’importanza di iniziative capaci di unire creatività, formazione e collaborazione istituzionale. La partecipazione attiva degli studenti guidati dalla dirigente Rosaria Provenzano, insieme al coinvolgimento di docenti e professionisti, dimostra come percorsi di questo tipo possano incidere concretamente sulla crescita dei giovani.
L’iniziativa rappresenta il risultato di un lavoro condiviso, che mette al centro l’educazione e il valore dell’esperienza diretta. Un segnale positivo per il territorio e per il futuro delle nuove generazioni.

Assistenza psicologica ai parenti dei pazienti oncologici, attivato servizio all’ospedale di Sciacca (Video)

Il direttore del reparto di Oncologia del Giovanni Paolo II di Sciacca, Domenico Santangelo parla di un servizio al paziente che si migliora grazie all’apporto di altre figure che si affiancano agli oncologici. Così il servizio di assistenza psicologica si raddoppia in due giornate con il giovedì riservato ai pazienti dei parenti in cura presso l’unità operativa del presidio ospedaliero saccense.

“I parenti – afferma lo psicologo Salvatore Amenta – vanno ascoltati, la malattia li coinvolge e si addentra anche nella loro vita. Per questo la terapia di gruppo è importante, fondamentale. Siamo anche partiti qui a Sciacca”.

Menfi, al via i lavori di riqualificazione del plesso “Norino Cacioppo”

Sono stati avviati i lavori di riqualificazione e manutenzione straordinaria del plesso scolastico “Norino Cacioppo”. Lo comunica l’amministrazione comunale di Menfi.

L’intervento, finalizzato al miglioramento della sicurezza e della funzionalità degli ambienti scolastici, riguarda in particolare la manutenzione straordinaria della copertura dell’edificio e di alcune aule. I lavori sono stati affidati all’impresa Fratelli Giattini.

Determinante per la realizzazione dell’opera il finanziamento regionale di 50.000 euro, reso possibile anche grazie a un emendamento alla Finanziaria Regionale del 2025 promosso dall’onorevole Michele Catanzaro. Il decreto è stato emesso dall’assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale – ufficio speciale per l’edilizia scolastica e universitaria, a valere su Pro e Oif.

“Continuiamo a lavorare per scuole più sicure ed accoglienti per i nostri ragazzi”, conclude la nota.

Agrigento, attivato ambulatorio di psicologia in Ostetricia e Ginecologia al San Giovanni di Dio

Un nuovo servizio dedicato alla salute della donna è stato attivato all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.

L’Azienda sanitaria provinciale amplia così l’offerta assistenziale con l’ambulatorio di psicologia in Ostetricia e Ginecologia, introducendo un approccio che integra cura clinica e supporto psicologico.

Il servizio si inserisce in una visione multidisciplinare promossa dalla direttrice del reparto, Maria Rita Falco Abramo, e punta a rafforzare l’attenzione alla dimensione complessiva della paziente.

L’obiettivo è affiancare al trattamento medico un percorso di ascolto e accompagnamento lungo tutte le fasi dell’assistenza.

Elemento centrale dell’ambulatorio è il collegamento tra ospedale e territorio.

Il servizio nasce per garantire continuità anche dopo il ricovero, intercettando precocemente eventuali situazioni di disagio e supportando le pazienti nel ritorno alla quotidianità. La collaborazione tra psicologi, ginecologi, ostetriche e personale sanitario consente la costruzione di percorsi personalizzati.

La responsabilità del servizio è affidata alla dirigente psicologa Margherita Sferrazza, in servizio presso il presidio ospedaliero e l’Unità operativa complessa di Psicologia.

Rissa tra donne a Palermo, lite per gelosia iniziata sui social e finita in strada

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo hanno eseguito una serie di interventi nell’ambito di un piano straordinario di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale. Il bilancio è di un arresto e sette denunce per vari reati.

L’episodio più rilevante si è verificato nel quartiere Settecannoli, dove i militari sono intervenuti per sedare una violenta rissa che ha coinvolto sei donne, di età compresa tra i 21 e i 58 anni, tutte originarie del capoluogo siciliano.

Secondo quanto ricostruito, la lite sarebbe scoppiata per motivi di gelosia. Le tensioni sarebbero iniziate sui social network, con uno scambio di accuse e insulti, per poi degenerare in uno scontro fisico in strada.

L’intervento dei Carabinieri ha consentito di riportare la situazione sotto controllo e di identificare le persone coinvolte. Per i fatti accaduti, sei donne sono state denunciate per rissa.

Nel corso delle stesse attività di controllo, un giovane di 19 anni è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, mentre altre persone sono state denunciate per oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale e minaccia aggravata.

Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio le singole responsabilità e chiarire l’esatta dinamica degli episodi.

Alcamo, arrestato per furto mentre fugge dal supermercato

I carabinieri hanno arrestato ad Alcamo un 29enne con le accuse di furto aggravato, evasione dai domiciliari, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.
L’episodio si è verificato in via Kennedy, dove i militari, impegnati in un servizio perlustrativo, hanno notato l’uomo mentre usciva frettolosamente da un supermercato, inseguito da alcuni dipendenti dell’attività commerciale.

Furto ed evasione: sorpreso con la merce rubata

Il 29enne, già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, è stato immediatamente fermato dai carabinieri. Durante la perquisizione, è stato trovato in possesso di merce che si ritiene fosse stata appena sottratta dal supermercato, per un valore complessivo di alcune decine di euro.
L’episodio configura non solo un furto aggravato, ma anche una violazione delle restrizioni imposte dalla misura cautelare, aggravando ulteriormente la sua posizione.

Resistenza e stato di ubriachezza

Nel corso delle operazioni di identificazione, l’uomo ha manifestato un comportamento ostile nei confronti dei militari. In evidente stato di ubriachezza, ha opposto resistenza e rivolto minacce ai carabinieri.
Per questo motivo, oltre alle accuse principali, è stato anche sanzionato ai sensi dell’articolo 688 del codice penale per ubriachezza manifesta in luogo pubblico o aperto al pubblico.

Arresto ad Alcamo: disposta la custodia in carcere

L’uomo è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Durante l’udienza di convalida, è stato disposto l’aggravamento della misura cautelare.
Il 29enne è stato quindi trasferito presso il carcere di Trapani, segnando un ulteriore sviluppo della vicenda giudiziaria.

Controlli sul territorio e sicurezza

L’operazione rientra nell’ambito delle attività di controllo del territorio svolte quotidianamente dai carabinieri, con l’obiettivo di prevenire e contrastare episodi di criminalità, anche quelli apparentemente di minore entità ma che possono incidere sulla sicurezza percepita dai cittadini.
Il caso evidenzia l’importanza della vigilanza costante e dell’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, soprattutto in situazioni in cui soggetti già sottoposti a misure restrittive violano le disposizioni imposte.