Disabilità 2026: nuovi importi aggiornati per invalidità civile, accompagnamento, 104 e caregiver

Le novità INPS tra aumenti minimi e limiti di reddito

Con la Manovra di Bilancio 2026 e la circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025, arrivano gli aggiornamenti ufficiali sugli importi delle principali prestazioni assistenziali legate alla disabilità. I nuovi valori, però, mostrano aumenti molto contenuti, che difficilmente riusciranno a compensare l’aumento del costo della vita registrato nell’ultimo biennio.

Le rivalutazioni riguardano pensioni di invalidità civile, assegni mensili, indennità di accompagnamento, prestazioni per ciechi e sordi, nonché alcune tutele specifiche per determinate patologie. Di seguito il quadro completo degli importi mensili e dei limiti di reddito validi per il 2026.


Invalidi civili totali: importi 2026

Per gli invalidi civili totali (100%), l’importo base della pensione resta particolarmente basso anche nel 2026.

  • Pensione mensile: 340,71 euro
  • Maggiorazione sociale: fino a 10,33 euro (se spettante)
  • Importo complessivo massimo: circa 351 euro mensili
  • Limite di reddito: 20.029,55 euro annui

La maggiorazione sociale spetta solo in presenza dei requisiti reddituali previsti dalla normativa vigente.


Invalidi civili parziali: assegno mensile e soglie

Per gli invalidi civili parziali, la prestazione resta l’assegno mensile assistenziale.

  • Assegno mensile: 340,71 euro
  • Limite di reddito: 5.852,21 euro annui

Anche in questo caso, l’incremento rispetto al 2025 è minimo e sostanzialmente allineato alla rivalutazione automatica.


Prestazioni per ciechi civili nel 2026

Ciechi civili assoluti

  • Non ricoverati: 368,46 euro
  • Ricoverati: 340,71 euro
  • Limite di reddito: 20.029,55 euro
  • Indennità di accompagnamento: 1.064,98 euro mensili

Ciechi civili parziali

  • Pensione: 340,71 euro
  • Limite di reddito: 20.029,55 euro
  • Indennità speciale ciechi parziali: 238,14 euro
  • Limite di reddito: nessuno

Ipovedenti gravi (decimisti)

  • Assegno a vita: 252,88 euro
  • Limite di reddito: 9.629,68 euro

Prestazioni per sordi: importi aggiornati

Per le persone sorde civili, la disciplina 2026 conferma importi e requisiti simili agli anni precedenti.

  • Pensione mensile: 340,71 euro
  • Limite di reddito: 20.029,55 euro
  • Indennità di comunicazione: 274,17 euro
  • Limite di reddito: nessuno

Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major

Una delle poche eccezioni riguarda i lavoratori affetti da drepanocitosi o talassemia major, per i quali l’importo resta più elevato.

  • Importo mensile: 611,85 euro
  • Limite di reddito: nessuno

Questo valore è allineato al trattamento minimo pensionistico rivalutato per il 2026.


Aumenti minimi e potere d’acquisto: il confronto con gli anni precedenti

Il confronto con gli anni passati evidenzia chiaramente la criticità degli aumenti.
La pensione di invalidità civile:

  • 2024: 333,33 euro
  • 2025: 336,00 euro
  • 2026: 340,71 euro

Incrementi nominali che, nella pratica, non riescono a compensare l’inflazione e l’aumento delle spese quotidiane sostenute dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie.


Disabilità e tutele nel 2026: un quadro ancora critico

Il quadro che emerge dalle nuove tabelle INPS conferma una situazione di forte squilibrio tra importi assistenziali e costo reale della vita. Nonostante gli adeguamenti automatici, le prestazioni restano su livelli molto bassi, rendendo difficile garantire una reale tutela economica alle persone con disabilità, ai caregiver familiari e ai nuclei più fragili.

Le cifre ufficiali per il 2026 rappresentano quindi un aggiornamento tecnico, ma non una risposta strutturale alle esigenze di chi vive quotidianamente una condizione di disabilità.

Zen di Palermo, Schifani dal parroco dopo le intimidazioni: “La Regione finanzierà la videosorveglianza”

«Dopo quanto accaduto, non può non esserci una risposta da parte delle istituzioni». Con queste parole il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha incontrato il parroco della chiesa di San Filippo Neri allo Zen di Palermo, don Giovanni Giannalia, per esprimere la vicinanza della Regione e avviare un percorso di soluzioni concrete dopo le intimidazioni delle ultime settimane.
Il presidente ha visitato i locali parrocchiali colpiti da alcuni colpi di arma da fuoco, confrontandosi sulle criticità del quartiere insieme al comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo, Luciano Magrini, e ad altri rappresentanti delle forze dell’ordine.
«Le criticità possono essere affrontate soltanto con la collaborazione di tutti – ha dichiarato Schifani –. Per questo intendo convocare un tavolo operativo che, coinvolgendo tutti gli enti a partire dal Comune, consenta di arrivare in tempi rapidi al potenziamento della videosorveglianza per la chiesa e per l’intero quartiere».

La Regione, ha assicurato il presidente, è pronta a finanziare l’intervento, anche grazie al contributo della nuova “control room” che sarà inaugurata nei prossimi mesi.
Nel corso dell’incontro, Schifani ha sottolineato la necessità di una strategia di lungo periodo: «Serve un intervento coraggioso, in termini di finanziamenti e progettualità, che unisca rigenerazione urbana e sociale, partendo dalle scuole e dalle infrastrutture».
La visita istituzionale si è conclusa alla stazione dei Carabinieri di San Filippo Neri, dove il presidente, accompagnato dal comandante Magrini, ha incontrato i militari in servizio: «A nome di tutti i siciliani – ha detto – voglio ringraziarvi per il vostro impegno quotidiano a tutela della legalità».

Vittoria, sequestro del minore Nicosia: restano in carcere i tre indagati

Restano in carcere i tre uomini di Vittoria accusati del sequestro del minore Gaetano Nicosia.

Il Tribunale del Riesame di Catania ha respinto le istanze presentate da Stefano La Rocca, 23 anni, incensurato, e da Giuseppe Cannizzo, 40 anni, confermando per entrambi la misura della custodia cautelare in carcere.
Ha invece rinunciato al ricorso Gianfranco Stracquadaini, 50 anni, già detenuto perché destinatario di altre due ordinanze di custodia cautelare.
Secondo gli inquirenti, La Rocca è figlio di Carmelo, ritenuto dalla Direzione distrettuale antimafia l’autista del commando coinvolto nella strage del 2 gennaio 1999.
Il collegio del Riesame, valutati gli atti, ha escluso la revoca delle misure cautelari, ritenendo sussistenti le esigenze previste dalla legge. Le indagini sull’episodio proseguono sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria.

Etna, scossa di magnitudo 2.8: prosegue l’attività lavica nella Valle del Bove

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 è stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 13.50 sull’Etna.

L’ipocentro è stato localizzato a circa 1,2 chilometri a nord di Monte Centenari, a una profondità di 5,5 chilometri. Il sisma non ha provocato danni a persone o cose.
Intanto, continua l’attività del vulcano. Il campo lavico presente nella Valle del Bove resta alimentato e il fronte avanzato, che ieri si attestava a quota 1.400 metri sul livello del mare, ha raggiunto quota 1.360 metri, affiancandosi a quello dei giorni precedenti ormai fermo e in fase di raffreddamento.

Più a monte, a circa 1.500 metri di quota, è stato individuato un nuovo flusso lavico attivo, in sovrapposizione a quelli precedenti.
A causa delle avverse condizioni meteorologiche, non è stato possibile osservare direttamente la zona sommitale dell’Etna.

Dal monitoraggio strumentale e dalle attività sul campo condotte dall’Osservatorio etneo dell’Ingv di Catania emerge che, dal punto di vista sismico, l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un lento e graduale incremento a partire dall’1 della notte scorsa, raggiungendo valori alti intorno alle 6:20, per poi diminuire rapidamente e attestarsi attualmente su valori bassi.
La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore risulta ubicata in un’area posta a Nord-Ovest del cratere di Sud-Est, a una quota compresa tra 1.500 e 2.000 metri. La rete Gnss non evidenzia variazioni significative.
Resta arancione il livello di allerta per l’aviazione, terzo grado su una scala di quattro.

L’attuale attività dell’Etna, tuttavia, non ha impatti sull’operatività dell’aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini” di Catania, che continua a operare regolarmente

Sistemi idrici e depurazione, 11,5 milioni dalla Regione per i Comuni “Bandiera Blu”


La Regione Siciliana investe 11,5 milioni di euro per il potenziamento dei sistemi idrici e di depurazione in quattro Comuni insigniti della “Bandiera Blu”: Messina, Roccalumera, Scicli e Nizza di Sicilia.

Le risorse sono destinate a interventi mirati al miglioramento degli impianti e alla tutela della qualità delle acque, con ricadute positive su ambiente, salute pubblica e sviluppo turistico.
A darne notizia è l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni: «Con questi stanziamenti confermiamo il sostegno ai Comuni che si distinguono per la qualità delle loro acque e delle loro coste. Investire nel potenziamento e nell’adeguamento degli impianti significa consolidare un modello di sviluppo attento all’ambiente, a beneficio delle comunità locali e di un turismo sempre più orientato alla sostenibilità. Il governo Schifani continuerà su questa strada anche nel 2026 con la misura 2.5.1 del Fesr, che prevede ulteriori finanziamenti nel settore».
Nel dettaglio, i decreti emanati dal Dipartimento Acqua e rifiuti prevedono:
Messina: 314 mila euro per i lavori di copertura dell’impianto di depurazione di San Saba;
Scicli (RG): quasi 1,3 milioni di euro per la manutenzione straordinaria del depuratore di contrada Piano Conti e per il progetto di riuso irriguo delle acque reflue;
Roccalumera (ME): 5,7 milioni di euro per il miglioramento del sistema di convogliamento fognario verso l’impianto di depurazione intercomunale, con opere per l’affinamento delle acque a fini agricoli;
Nizza di Sicilia (ME): quasi 4,2 milioni di euro per la completa ristrutturazione e l’adeguamento normativo del depuratore intercomunale a servizio anche di Alì Terme e Fiumedinisi.
I progetti sono stati selezionati a seguito di una valutazione tecnica condotta da un’apposita commissione. L’intervento regionale rafforza l’impegno verso la sostenibilità ambientale e il mantenimento degli standard che consentono ai territori di conservare il prestigioso riconoscimento “Bandiera Blu”.

Ribera in festa per i 109 anni di Giuseppe Neri: “Buona salute a tutti” (Video)

Il sindaco, Matteo Ruvolo, gli assessori Leonardo Augello e Giuseppe Sgro’, tanti parenti, tra i quali Paolo Caternicchia e don Pasqualino Barone, tutti a casa di Giuseppe Neri, oggi, per i suoi 109 anni. Il nonnino ha ricordato alcuni tra i momenti più importanti della sua vita, vissuti tra Ribera e la Francia.


Nato il 5 gennaio 1917 a Ribera, Giuseppe Neri ha attraversato alcune delle fasi più complesse della storia italiana. Agricoltore di professione, ha dedicato la sua vita al lavoro della terra, mantenendo sempre una condotta improntata al rispetto, alla determinazione e alla dignità personale.


“Ho sempre pensato alla famiglia e al lavoro – ha detto – mangiato cose genuine, poca carne e tanta verdura. Adesso, alla mia età, auguro buona salute a tutti”.


Rimasto vedovo nel 2014 della moglie Concetta, Giuseppe Neri ha due figlie e una storia familiare che si intreccia con quella del territorio. Oggi è il più anziano tra i siciliani, ma è pure – come riportato nella targa che gli ha donato il sindaco Ruvolo – “figlio illustre di questa terra, testimone di una lunga storia di vita, di valori, di sacrifici e di affetto per la propria comunità”.

Burgio applaude il talento di Giuseppe Infantino, successo per il concerto all’ex casello ferroviario

Burgio ha vissuto una serata di grande musica con il concerto del tenore Giuseppe Infantino, andato in scena ieri sera nella suggestiva cornice dell’ex casello ferroviario. Un evento di alto profilo culturale che ha visto protagonista un artista originario del paese, oggi affermato nel panorama musicale nazionale e internazionale.

L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale di Burgio, è stata realizzata grazie alla collaborazione con la Pro Loco Sikania e l’associazione saccense Sipario 4.

Il concerto è stato accolto con entusiasmo e attenzione per tutta la sua durata. La voce di Giuseppe Infantino ha emozionato i presenti, rendendo particolarmente significativo il suo ritorno a Burgio, città che gli ha dato i natali e che oggi ne celebra il successo artistico. Nel corso della sua carriera, il tenore ha costruito un percorso solido, esibendosi in contesti e rassegne di rilievo in Italia e all’estero, affermandosi come una voce apprezzata a livello internazionale. Ad accompagnarlo al pianoforte il maestro Salvatore Galante.

Sciacca, teatro e solidarietà: il Lions Club porta in scena Sartre per beneficenza (Video)

Una serata all’insegna della cultura e della solidarietà è in programma venerdì 9 gennaio al Teatro Popolare Samonà di Sciacca.

L’iniziativa, a scopo benefico, è promossa dal Lions Club Sciacca Host, guidato dal presidente Francesco Fiorino, con il supporto dei Cub e dei Leo, rappresentati rispettivamente da Nicola Todaro e Tommaso Rossi.
Il pubblico assisterà a uno spettacolo di forte impatto artistico e riflessivo: “L’inferno sono gli altri”, celebre opera di Jean-Paul Sartre, che affronta temi profondi legati all’esistenza, alla responsabilità individuale e ai rapporti umani. Una scelta che unisce valore culturale e impegno sociale.
Il ricavato della vendita dei biglietti sarà interamente destinato ad attività solidali. In particolare, i fondi raccolti serviranno a sostenere persone e famiglie in condizioni di difficoltà, tra cui i figli di Marianna Bello, la donna di Favara tragicamente scomparsa a causa del violento nubifragio che ha colpito la zona lo scorso ottobre.
A dare vita alla rappresentazione saranno Martina Galione, Stefania Chiavetta e Francesco Grisafi, protagonisti sul palco del Samonà di una serata che punta a dimostrare come il teatro possa diventare strumento concreto di aiuto e vicinanza verso chi vive momenti di sofferenza.

Rifiuti in Sicilia, il Tar boccia il ricorso contro il Piano regionale


Il Tar Sicilia ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da una società contro il Piano di gestione dei rifiuti della Regione Siciliana, che prevede, tra le misure principali, la realizzazione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania.

La decisione segna un primo passaggio favorevole per l’amministrazione regionale nel contenzioso sul nuovo assetto del ciclo dei rifiuti.
Il ricorso puntava all’annullamento dell’ordinanza del Commissario straordinario per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti, con cui era stato adottato l’aggiornamento del Piano. Nel mirino anche il parere istruttorio conclusivo (PIC) della Commissione tecnica specialistica (Cts), il decreto assessoriale sulla Valutazione ambientale strategica (VAS) e la delibera di Giunta di apprezzamento del Piano. L’azione legale era stata intentata contro la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell’Ambiente, la Presidenza della Regione Siciliana, il Commissario straordinario e diversi assessorati regionali. La difesa delle istituzioni è stata affidata all’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo.
A commentare la pronuncia è il presidente della Regione Siciliana e commissario straordinario, Renato Schifani: «È la prima sentenza che respinge un ricorso contro il Piano rifiuti. Altri procedimenti sono ancora pendenti, ma attendiamo con fiducia le decisioni dei giudici, certi di avere sempre operato nel rispetto delle regole e nell’interesse della collettività». Schifani ribadisce la linea dell’esecutivo regionale: «Il percorso è ormai tracciato e andiamo avanti convinti che la realizzazione dei termovalorizzatori consentirà una gestione più efficiente dei rifiuti: meno discariche, minori costi e maggiori livelli di igiene, con un miglioramento concreto della qualità della vita dei siciliani».
Nel dettaglio, il Tar Sicilia, con sentenza n. 24/2026, ha ritenuto inammissibile il ricorso poiché presentato da una società posta in amministrazione giudiziaria: secondo i giudici, la promozione della lite, qualificata come atto di straordinaria amministrazione, avrebbe richiesto una preventiva autorizzazione del giudice delegato, mai acquisita.
La pronuncia rafforza dunque l’impianto del Piano regionale e apre la strada alla prosecuzione delle iniziative previste per superare l’emergenza rifiuti nell’Isola.

Cedimento della rete idrica in via Mazzini, transenne in strada ma aperta al transito

Un cedimento della rete idrica è stato segnalato nelle ultime ore in via Mazzini, arteria trafficatissima della città.

Per motivi di sicurezza verranno collocate delle transenne, ma la strada non sarà chiusa al traffico veicolare, consentendo così la normale circolazione, seppur con le dovute cautele.
Secondo quanto emerso, in quest’area era stato effettuato recentemente un intervento da parte di Aica, finalizzato alla manutenzione della rete. Proprio in prossimità, a pochi metri, dal semaforo all’incrocio tra la stessa via e via monte Kronio e Del Sacro Cuore.

Tuttavia, non si esclude che il problema attuale possa riguardare un altro tratto della condotta, diverso da quello oggetto dei lavori precedenti.
I tecnici effettueranno le necessarie verifiche per individuare con precisione l’origine del cedimento e programmare l’intervento più adeguato, al fine di evitare ulteriori disagi e garantire la sicurezza di residenti e automobilisti.
La situazione resta sotto monitoraggio in attesa degli accertamenti tecnici e dei successivi lavori di ripristino.

Intanto, la Municipale di Sciacca è sul posto per attenzionare il pericolo e regolare il transito.