Sciacca, bonifica al centro comunale di raccolta di contrada Perriera

È iniziata la bonifica del centro comunale di raccolta di contrada Perriera a Sciacca, un intervento pensato per inaugurare il nuovo anno con una gestione più ordinata ed efficiente del servizio di raccolta rifiuti. L’obiettivo principale è rendere il centro uno spazio più decoroso, funzionale e rispettoso dell’ambiente, a beneficio di tutti i cittadini che quotidianamente lo utilizzano.

Centro comunale di raccolta: conferimento garantito

Durante i lavori di bonifica, il servizio di raccolta non si ferma: sarà comunque possibile conferire due tipologie di rifiuti:

• frazione organica

• rifiuti multimateriale differenziati

Il conferimento sarà assicurato grazie alla presenza di operatori e mezzi dedicati posizionati all’esterno del centro comunale di raccolta, così da garantire continuità del servizio e ridurre eventuali disagi ai cittadini.

Obiettivi della bonifica e collaborazione dei cittadini

La bonifica mira a migliorare la funzionalità e l’ordine del centro comunale di raccolta, contribuendo a un ambiente più pulito e curato. Come sottolinea l’architetto Salvino Patti, assessore all’Ambiente e alla Gestione dei Rifiuti del Comune di Sciacca, «anche piccoli accorgimenti quotidiani dei cittadini possono migliorare la qualità dei servizi e il rispetto per l’ambiente».

La collaborazione della cittadinanza è fondamentale per assicurare il buon funzionamento del centro comunale di raccolta e per valorizzare le buone pratiche di differenziazione dei rifiuti.

Le emozioni delle mamme della prima nata nel 2026 e l’ultima del 2025 a Sciacca (Video)

Laura doveva nascere a Natale invece, ha fatto aspettare mamma Anna e papà Giovanni per ben una settimana e ha deciso di venire al mondo la notte di San Silvestro. Laura e’ l’ultima nata dell’anno al Giovanni Paolo II di Sciacca ed è una femminuccia anche la prima nata del 2026, Alice.

Stamattina abbiamo incontrato entrambe le mamme e le due neonate che sono ricoverate nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del nosocomio saccense, un punto nascita che diventa sempre più punto di riferimento per il territorio. Non a caso i genitori dell’ultima dell’anno provengono da Castelvetrano, da Bivona invece mamma Stefania e papa’ Francesco. Alice e’ la secondogenita della coppia, e’ nata questa notte, 2 gennaio, ed ha un fratellino di otto anni che l’ha molto desiderata mentre Laura e’ la primogenita.

Grande lavoro di equipe nel reparto ospedaliero saccense guidato dal direttore Salvatore Incandela che durante il ponte del Capodanno ha prestato cura e massima attenzione per le due nuove arrivate. Oggi in servizio i ginecologi Salvatore Bono e Claudia Trapani.

Natale a Sciacca: musica, parate e spettacoli dal 2 al 4 gennaio

Il Natale a Sciacca non si ferma e continua ad animare la città con un calendario di eventi ricco e coinvolgente. Da venerdì 2 a domenica 4 gennaio 2026, il centro storico e le principali piazze cittadine si trasformano in un grande palcoscenico a cielo aperto, offrendo musica, parate, spettacoli itineranti e momenti di intrattenimento pensati per famiglie, bambini e visitatori di tutte le età.

L’iniziativa conferma la volontà di prolungare l’atmosfera natalizia oltre le festività tradizionali, valorizzando gli spazi urbani e rendendo il cuore della città un luogo vivo e partecipato.

Natale a Sciacca, il programma di venerdì 2 gennaio

Il fine settimana si apre venerdì 2 gennaio con un pomeriggio all’insegna della musica e dello spettacolo diffuso. A partire dalle ore 17, le Antiche serenate notturne accompagneranno il pubblico con esibizioni musicali itineranti lungo le vie del centro storico.

Alla stessa ora, in piazza Angelo Scandaliato, è previsto l’intrattenimento musicale del Sara D’Antoni Duo, mentre dalle ore 18, alla Chiazza di via Giuseppe Licata, si esibirà la band Malaluna. La serata si concluderà alle ore 18.30 in piazza Don Minzoni con lo spettacolo di clown e acrobatica degli SbadaClown, pensato in particolare per i più piccoli ma capace di coinvolgere tutta la famiglia.

Sabato 3 gennaio tra parate e suggestioni storiche

Sabato 3 gennaio il Natale a Sciacca entra nel vivo con una giornata dedicata alle parate e alle atmosfere suggestive. Dalle ore 17, il centro storico sarà animato dalla parata itinerante per bambini a cura di Circo a Terra.

Alle ore 17.30, in piazza Angelo Scandaliato, spazio a uno degli appuntamenti più attesi del cartellone natalizio: il Gran Galà in abiti storici a cura dell’Associazione Belle Époque, che riporterà la città indietro nel tempo tra eleganza e rievocazione storica. La serata proseguirà alle ore 18.30 in piazza Don Minzoni con l’animazione musicale della band Mess Around, mentre nel centro storico continuerà l’intrattenimento itinerante di Canti e Cunto.

Domenica 4 gennaio, il gran finale del Natale a Sciacca

Il weekend si concluderà domenica 4 gennaio con un’ultima giornata dedicata alla musica e allo spettacolo. In piazza Angelo Scandaliato, alle ore 18, si esibirà il Chiara Gandolfo Duo, mentre alle ore 17, alla Chiazza di via Giuseppe Licata, è previsto lo spettacolo del Crazy Violin Armonic Duo.

A chiudere il programma, alle ore 18.30, sarà lo spettacolo di magia di David Kosta, sempre alla Chiazza di via Licata, per un finale all’insegna della meraviglia.

L’assessore al Turismo Francesco Dimino sottolinea come il Natale a Sciacca rappresenti un invito a vivere pienamente il centro storico, animando piazze e vie cittadine e rafforzando la socialità, il passeggio e la riscoperta degli spazi urbani come luoghi di incontro, cultura e intrattenimento.

Alcamo, arrestato con pistola a matricola abrasa: l’operazione dei carabinieri

Un controllo di routine si è trasformato in un’importante operazione di polizia ad Alcamo, dove i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia locale hanno arrestato un uomo trovato in possesso di una pistola a matricola abrasa. L’intervento si è concluso con l’arresto di un pregiudicato e il sequestro dell’arma, attualmente al centro di ulteriori accertamenti.

Pistola a matricola abrasa: il controllo ad Alcamo

L’episodio si è verificato nel territorio di Contrada Fico, durante un servizio perlustrativo svolto dai carabinieri. I militari hanno notato un furgone in transito e hanno deciso di procedere a un controllo del conducente. Fin dalle prime fasi, l’uomo ha manifestato un evidente stato di agitazione, comportamento che ha spinto i carabinieri ad approfondire gli accertamenti.

Nel corso della perquisizione del mezzo, è stata rinvenuta una pistola a matricola abrasa, nascosta all’interno del veicolo. L’arma, una pistola a tamburo marca “Thames Arms Company” calibro 38, risultava priva di munizioni ed è stata immediatamente posta sotto sequestro.

Arresto e accuse a carico del 59enne

L’uomo, un pregiudicato classe 1966, è stato arrestato con le accuse di detenzione di arma clandestina e ricettazione. Il possesso di una pistola a matricola abrasa rappresenta un reato grave, poiché l’alterazione o la cancellazione dei dati identificativi rende impossibile risalire alla provenienza dell’arma.

Misure cautelari dopo la convalida

Dopo l’arresto, il 59enne è stato condotto davanti all’autorità giudiziaria per l’udienza di convalida. Al termine della stessa, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Nel frattempo, sull’arma sequestrata sono in corso ulteriori approfondimenti da parte dei carabinieri, finalizzati a chiarire ogni aspetto legato alla pistola a matricola abrasa e alla sua eventuale provenienza.

Di Bivona la prima nata del 2026 al Giovanni Paolo II di Sciacca

Alle 4,30 di questa mattina e’ nata Alice, la prima dell’anno 2026 al Giovanni Paolo II di Sciacca. Felici mamma Stefania Pinelli e papà Francesco Mortellaro, una coppia di Bivona.


Alice pesa 3.640 e gode di ottima salute. Festa nell’unita operativa di Ostetricia Ginecologia per tutto il personale che ha assistito al parto mamma Stefania.

Incendio in una casa di Alessandria della Rocca, ferito un sessantacinquenne

Un incendio è divampato ieri sera all’interno di una casa ad Alessandria della Rocca. Il proprietario, un uomo di 65 anni, è rimasto gravemente ferito.

Le cause dell’incendio sono ancora da accertare. Il sessantacinquenne ha riportato ustioni estese ed è rimasto lievemente ferito durante i soccorsi anche un carabiniere.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale del 118, i vigili urbani e i carabinieri.

Il 65enne ferito dopo un primo ricovero all’ospedale di Corleone è stato trasferito in elisoccorso al centro grandi ustioni di Palermo.

Nuovo condono edilizio, in arrivo una possibile sanatoria: regole, competenze regionali ed esclusioni

Il tema del condono edilizio torna al centro del dibattito politico e giuridico. Un emendamento alla Legge di Bilancio riaccende la discussione sulla possibilità di introdurre una nuova sanatoria edilizia, ispirata in parte al condono del 2003, con l’obiettivo di regolarizzare una parte degli abusi edilizi accumulati negli anni.
La proposta, al momento, non è ancora legge, ma apre scenari rilevanti per cittadini, Comuni e Regioni.

Che cos’è il nuovo condono edilizio allo studio

L’emendamento, promosso da esponenti della maggioranza parlamentare, prevede la riapertura di una procedura di sanatoria edilizia straordinaria per determinate tipologie di abusi. Il modello di riferimento è quello già sperimentato in passato, ma con un perimetro applicativo che si annuncia più articolato.

La misura consentirebbe di regolarizzare:

  • opere realizzate in assenza di titolo edilizio;
  • interventi parzialmente difformi rispetto al permesso originario;
  • alcune opere di manutenzione straordinaria o restauro effettuate senza autorizzazione.

L’obiettivo dichiarato è quello di far emergere situazioni irregolari diffuse, facilitando la regolarizzazione urbanistica e sbloccando numerosi immobili oggi difficilmente commerciabili.

Le esclusioni previste dalla proposta

Uno degli aspetti centrali della nuova sanatoria riguarda le esclusioni, pensate per limitare l’effetto premiale verso gli abusi più gravi. Secondo il testo attualmente circolante, non potrebbero accedere al condono:

  • gli immobili riconducibili a soggetti condannati per reati edilizi;
  • gli edifici che presentano criticità strutturali o antisismiche non sanabili;
  • le costruzioni situate in aree sottoposte a vincolo paesaggistico o ambientale;
  • gli immobili di pregio storico, artistico o culturale tutelati dalla normativa vigente.

Queste esclusioni mirano a preservare l’equilibrio tra esigenze di regolarizzazione e tutela del territorio.

Il ruolo delle Regioni: competenze e possibili differenze territoriali

Un punto particolarmente delicato riguarda le competenze regionali. La proposta nazionale non disciplinerebbe in modo uniforme la sanatoria, ma demanderebbe alle Regioni il compito di approvare leggi attuative.

Ciò significa che:

  • ogni Regione potrebbe stabilire criteri, procedure e tempi diversi;
  • potrebbero nascere differenze applicative tra territori;
  • cittadini e imprese che operano in più Regioni dovrebbero confrontarsi con normative non omogenee.

Dal punto di vista giuridico, questa scelta solleva interrogativi sulla coerenza del sistema e sulla certezza del diritto in materia urbanistica.

Effetti pratici sul mercato immobiliare

Se approvata, la sanatoria potrebbe avere un impatto rilevante sul mercato immobiliare. La regolarizzazione di immobili oggi bloccati per difformità edilizie consentirebbe:

  • lo sblocco di compravendite sospese;
  • una maggiore circolazione dei beni immobili;
  • un aumento delle entrate per gli enti locali attraverso oneri e sanzioni.

Allo stesso tempo, resta aperto il dibattito sul rischio di alimentare aspettative di futuri condoni, con effetti negativi sulla prevenzione degli abusi.

Le criticità: legalità urbanistica e profili costituzionali

Il condono edilizio non è solo uno strumento tecnico, ma una scelta politica con forti implicazioni simboliche. I critici sottolineano che interventi di questo tipo rischiano di:

  • indebolire la cultura della legalità urbanistica;
  • compromettere la programmazione del territorio;
  • creare disparità tra chi ha rispettato le regole e chi le ha violate.

Inoltre, restano aperti interrogativi sulla tenuta costituzionale della misura, sulla sua compatibilità con il Testo Unico dell’Edilizia e sugli effetti sul sistema sanzionatorio amministrativo e penale.

Una proposta ancora in discussione

È importante ricordare che la nuova sanatoria edilizia non è ancora legge. L’emendamento è inserito nel percorso parlamentare della Legge di Bilancio e dovrà essere esaminato, discusso e votato. Solo allora sarà possibile conoscere con certezza:

  • l’ambito definitivo di applicazione;
  • le condizioni di accesso;
  • il ruolo concreto delle Regioni.

Nel frattempo, il dibattito resta aperto tra esigenze di regolarizzazione, tutela del territorio e rispetto delle regole urbanistiche.

Il Comune di Sciacca commissiona una statua per ricordare Francesco Maniscalco


Una statua in ceramica per rendere omaggio alla memoria di Francesco Maniscalco, storico massaggiatore di tutte le squadre di calcio dello Sciacca, figura simbolo dello sport cittadino dal secondo dopoguerra fino agli anni Novanta. Maniscalco si è spento nell’agosto del 2018 all’età di 91 anni.
L’amministrazione comunale di Sciacca ha assunto l’impegno di spesa per la realizzazione dell’opera commemorativa, che sarà realizzata dalla ditta Antonio S. Cascio, con sede in Corso Vittorio Emanuele, per un importo di 4.500 euro più Iva.
L’amministrazione comunale intende collocare il monumento in ricordo dello “ziu Francisco”, così come era affettuosamente chiamato, personaggio molto conosciuto e stimato in città.

Per decenni Maniscalco ha svolto la sua attività professionale nel quartiere di San Michele, diventando un punto di riferimento non solo per gli sportivi, ma per intere generazioni di saccensi.
Con questa iniziativa, il Comune vuole preservare la memoria di una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia sportiva e sociale della città.

Legge 104, dal 2026 arrivano 10 ore di permesso extra retribuito per visite ed esami: cosa prevede la nuova circolare INPS

Dal 1° gennaio 2026 cambiano le regole sui permessi retribuiti della Legge 104. Oltre ai tre giorni mensili già previsti, lavoratori con disabilità e caregiver potranno contare su dieci ore annue aggiuntive da utilizzare esclusivamente per visite mediche, esami diagnostici e cure sanitarie.

La novità è stata chiarita dalla INPS con la circolare n. 152 del 19 dicembre 2025, che definisce modalità di utilizzo, requisiti e criteri di retribuzione. Si tratta di un intervento che rafforza la tutela del diritto alla salute e migliora la conciliazione tra lavoro e bisogni di cura.


Cosa cambia dal 2026: più tutele per salute e assistenza

Fino a oggi, la Legge 104 ha garantito ai lavoratori dipendenti – pubblici e privati – tre giorni di permesso retribuito al mese, anche frazionabili in ore. Dal 2026, a questo impianto si aggiunge un pacchetto annuale di 10 ore retribuite, pensato per coprire le assenze legate a prestazioni sanitarie specifiche.

Queste ore non sostituiscono i permessi ordinari, ma si sommano ad essi. Il lavoratore potrà quindi utilizzare:

  • i tre giorni mensili per assistenza continuativa;
  • le dieci ore annue per visite, controlli, terapie o esami.

Un sistema più flessibile, che evita di “consumare” intere giornate di permesso per prestazioni sanitarie di breve durata.


A chi spettano le 10 ore di permesso extra Legge 104

Le ore aggiuntive non sono un beneficio generalizzato, ma una tutela mirata. Possono beneficiarne:

  • lavoratori con disabilità grave o patologie croniche, con invalidità civile pari almeno al 74%;
  • caregiver che assistono familiari con disabilità grave;
  • genitori di figli minorenni con disabilità, per accompagnamento a visite ed esami.

La ratio della norma è chiara: molte condizioni cliniche richiedono controlli frequenti e cure periodiche, difficilmente gestibili con i soli tre giorni mensili.


Come vengono retribuite le ore aggiuntive

Secondo quanto chiarito dall’INPS, le 10 ore annue:

  • sono interamente retribuite;
  • seguono criteri analoghi alla malattia comune;
  • vengono anticipate in busta paga dal datore di lavoro, che poi le recupera tramite conguaglio contributivo.

Dal punto di vista economico, quindi, il lavoratore non subisce penalizzazioni sullo stipendio né sui contributi.


Documentazione e obblighi: cosa serve per ottenere i permessi

L’accesso alle ore extra non è automatico. È necessario:

  • presentare documentazione medica che attesti la necessità della prestazione sanitaria;
  • comunicare preventivamente al datore di lavoro l’utilizzo del permesso;
  • dimostrare l’effettivo svolgimento di visite, esami o cure.

La tracciabilità è un elemento centrale della nuova disciplina, pensata per evitare abusi e garantire un uso coerente dello strumento.


Perché la misura è importante anche sul piano sociale

L’introduzione delle 10 ore aggiuntive di permesso 104 rappresenta un passaggio significativo nelle politiche del lavoro e del welfare. Il legislatore riconosce che:

  • le malattie croniche e invalidanti sono sempre più diffuse;
  • la cura non può essere separata dalla dimensione lavorativa;
  • la tutela del reddito è essenziale per evitare esclusione sociale.

Non si tratta solo di un diritto individuale, ma di una misura che rafforza la coesione sociale e la sostenibilità del sistema occupazionale.

Rodì Milici, trovato morto in casa un uomo di 59 anni: probabile intossicazione da monossido


Tragedia a Rodì Milici, nel Messinese. Il cadavere di Patric Hubner, 59 anni, di origine tedesca, è stato rinvenuto nella sua abitazione di via Nino Dante.
Secondo una prima ricostruzione, il decesso risalirebbe alla notte precedente e sarebbe stato causato dalle esalazioni di monossido di carbonio provenienti da una stufa.
A lanciare l’allarme è stata la compagna dell’uomo, preoccupata per il mancato riscontro alle chiamate telefoniche. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno effettuato l’accesso all’abitazione e constatato il decesso.
Sono in corso gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.