Una serata di festa si è trasformata in paura nel quartiere Zen, dove una donna di 34 anni, residente in Svizzera e rientrata a Palermo per le festività, è rimasta ferita da un proiettile vagante mentre si trovava all’interno della propria abitazione.
Il colpo è stato esploso in strada, in via Rocky Marciano. Il proiettile ha infranto una finestra dell’appartamento e ha colpito la donna al collo mentre era in compagnia di amici e familiari nel salotto di casa. Soccorsa e trasportata all’ospedale Villa Sofia, è stata medicata e dimessa dopo le cure del caso.
Rientrata nell’abitazione, la donna ha scoperto ulteriori danni: altri vetri risultavano infranti, segno di una raffica di spari che ha interessato la zona. Secondo le testimonianze di alcuni residenti, nella stessa area sarebbero stati esplosi colpi anche contro cassonetti della spazzatura e automobili parcheggiate, alcune delle quali danneggiate dai proiettili.
Sull’episodio indaga la polizia, impegnata a chiarire la dinamica e a individuare i responsabili. L’ennesimo episodio che riaccende l’allarme sicurezza in un quartiere da tempo segnato da tensioni e degrado, proprio nei giorni che dovrebbero essere dedicati alla serenità e alla festa.
Spari nel quartiere Zen, donna ferita in casa durante le festività
Prime nascite 2026 nel Trapanese: Jana ed Enea
Le prime nascite 2026 in provincia di Trapani raccontano due storie che segnano l’inizio del nuovo anno sul territorio. Jana ed Enea sono i primi bambini venuti alla luce nel Trapanese nel corso del 2026, in due diverse strutture sanitarie della provincia.
Jana, prima nata del 2026 nel Trapanese
Jana è la prima bimba nata nel 2026 in provincia di Trapani. La nascita è avvenuta alle ore 6.43 presso l’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia del presidio ospedaliero Ospedale Sant’Antonio Abate.
La piccola è nata da mamma Aida, originaria di Marsala, classe 1996. Il parto è stato spontaneo e la neonata ha avuto un peso alla nascita di 3,300 chilogrammi.
La gravidanza era stata seguita come gravidanza a rischio per il sospetto di atresia delle vie biliari, ma il parto si è svolto regolarmente. La nascita di Jana apre simbolicamente il capitolo delle prime nascite 2026 nel territorio trapanese, segnando le prime ore del nuovo anno con un evento di forte valore umano e sociale.
Enea nato a Mazara del Vallo nel pomeriggio
Nel pomeriggio, alle ore 16.45, è nato invece Enea, al punto nascita dell’ospedale di Mazara del Vallo. Il neonato pesa 2.400 grammi ed è venuto alla luce da mamma Giovanna.
Anche in questo caso si tratta di un parto spontaneo, avvenuto regolarmente nel corso della prima giornata dell’anno. La nascita di Enea si inserisce nel quadro delle prime nascite 2026 in provincia di Trapani, completando una giornata significativa per la sanità locale.
Un inizio d’anno che parla di vita
Le prime nascite 2026 nel Trapanese sono state dunque due e distribuite nell’arco della giornata: una al mattino a Trapani, l’altra nel pomeriggio a Mazara del Vallo. Due nascite che aprono il nuovo anno e che rappresentano, per le famiglie coinvolte e per l’intera comunità, un segno di continuità e di futuro.
Saldi invernali 2026, al via anche ad Agrigento: atteso un giro d’affari da 4,9 miliardi
I saldi invernali 2026 prenderanno ufficialmente il via sabato anche in Sicilia e quindi nel territorio agrigentino.
Un appuntamento atteso e strategico per il commercio al dettaglio e, in particolare, per il comparto moda, come sottolineato da Confcommercio Agrigento e da Federazione Moda Italia–Confcommercio.
Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, saranno circa 16 milioni le famiglie italiane che approfitteranno degli sconti, con una spesa media pro capite di 137 euro.
Il giro d’affari complessivo atteso a livello nazionale è pari a 4,9 miliardi di euro, un dato che conferma il ruolo centrale dei saldi nel sostenere i consumi interni, il potere d’acquisto delle famiglie e la tenuta economica delle imprese del settore.
«I saldi rappresentano un appuntamento fondamentale per il rilancio dei consumi nel settore moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie italiane», evidenzia Giulio Felloni, presidente di Federazione Moda Italia–Confcommercio.
«Consentono ai consumatori di acquistare prodotti di qualità e durevoli a prezzi convenienti e, allo stesso tempo, contribuiscono a rivitalizzare i centri urbani, rendendoli più attrattivi e dinamici».
Particolare attenzione viene riservata al ruolo dei negozi di prossimità, considerati un presidio economico e sociale essenziale per il territorio. Confcommercio Agrigento ribadisce come le attività di vicinato garantiscano qualità, professionalità e trasparenza, contribuendo in modo concreto alla vitalità delle città. In ambito locale, Alfonso Valenza, presidente provinciale di Federmoda Agrigento, sottolinea che «incoraggiare gli acquisti di qualità nei negozi di vicinato non solo favorisce l’economia locale, ma contribuisce anche a ridurre la sovrapproduzione».
«Scegliere i negozi del proprio quartiere – aggiunge – significa sostenere le imprese locali, mantenere vive le città e rafforzare il senso di appartenenza delle comunità».
L’avvio dei saldi rappresenta inoltre un’opportunità importante per le imprese del settore moda, consentendo la rotazione delle scorte, il recupero di liquidità e una più efficace programmazione delle nuove collezioni, con benefici che si riflettono sull’intera filiera commerciale.
In occasione dei saldi, Confcommercio Agrigento ricorda alcune regole utili per i consumatori:
cambi e resi sono a discrezione del negoziante, salvo prodotti difettosi o non conformi; per gli acquisti online è previsto il diritto di recesso entro 14 giorni; la prova dei capi non è obbligatoria ed è rimessa alla scelta del punto vendita; sono accettati i pagamenti elettronici e incentivati i sistemi cashless; i prodotti in saldo devono essere articoli stagionali o di moda; è obbligatoria la massima trasparenza dei prezzi, con indicazione del prezzo originario, dello sconto applicato e del prezzo finale.
Il presidente di Confcommercio Agrigento, Giuseppe Caruana, invita infine cittadini e famiglie a «effettuare acquisti informati e responsabili, valorizzando il commercio di prossimità e contribuendo allo sviluppo economico e sociale del territorio».
Milazzo, incendio in un appartamento a Capodanno: evacuato un intero condominio
Capodanno movimentato a Milazzo. Poco dopo la mezzanotte, intorno alle 00:30, un incendio è divampato in un appartamento di via XX Settembre, rendendo necessaria l’evacuazione dell’intero condominio.
Secondo una prima ricostruzione, le fiamme sarebbero partite dal balcone dell’abitazione, dove ha preso fuoco il tubo del gas. L’episodio sarebbe stato causato da un petardo esploso nelle vicinanze, probabilmente lanciato da un palazzo vicino, che avrebbe raggiunto l’appartamento.
All’interno dell’abitazione si trovava una famiglia composta da padre, madre, due figli e i nonni, che stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno.
Gli inquilini sono riusciti ad allontanarsi tempestivamente, evitando conseguenze più gravi. A scopo precauzionale, le autorità hanno disposto l’evacuazione di tutti i residenti dello stabile.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i vigili del fuoco, che hanno domato l’incendio e messo in sicurezza l’area.
L’appartamento interessato è risultato parzialmente distrutto, ma fortunatamente non si registrano feriti.
Falso dentista nel palermitano: studio abusivo scoperto a Cefalà Diana
Un presunto falso dentista nel palermitano è stato scoperto dai carabinieri nel corso di un’operazione congiunta che ha portato al sequestro di uno studio odontoiatrico abusivo e alla denuncia di un uomo di 59 anni. L’intervento è stato effettuato dai militari della stazione di Villafrati insieme ai carabinieri del Nas di Palermo.
Lo studio era stato ricavato all’interno di un’abitazione privata nel comune di Cefalà Diana, nel palermitano, e risultava completamente privo delle necessarie autorizzazioni sanitarie.
Il sospetto nato dal continuo via vai di persone
L’attenzione dei militari è stata attirata da un anomalo e costante via vai di persone dall’appartamento. Un elemento che ha spinto i carabinieri ad avviare accertamenti più approfonditi, culminati con un’ispezione igienico-sanitaria e amministrativa condotta dal Nas.
I controlli hanno confermato i sospetti: all’interno dell’abitazione era stato allestito un vero e proprio ambulatorio odontoiatrico, utilizzato per l’esecuzione di prestazioni sanitarie in assenza di qualsiasi titolo abilitativo.
Prestazioni senza laurea né autorizzazioni
Il presunto falso dentista, secondo quanto emerso, non era in possesso della laurea in odontoiatria, ma soltanto di un diploma di maturità professionale come odontotecnico. Nonostante ciò, esercitava abusivamente la professione di odontoiatra, operando senza alcuna autorizzazione sanitaria e in totale assenza dei protocolli previsti in materia di igiene e sanificazione.
Durante il controllo, i militari hanno trovato quattro pazienti all’interno del soggiorno-cucina dell’abitazione, utilizzato come sala d’attesa. In un altro vano, adibito ad ambulatorio, si trovavano l’indagato e un’anziana assistita.
Attrezzature e ferri chirurgici privi di igienizzazione
Nel locale utilizzato come studio odontoiatrico erano presenti macchinari per la pulizia orale, una lampada fotodurente, attrezzature varie per lo svolgimento delle prestazioni e diversi ferri chirurgici. Tutto il materiale risultava privo di sigilli e di qualsiasi trattamento di igienizzazione, in violazione delle norme sanitarie.
Al termine degli accertamenti, lo studio abusivo è stato sequestrato e l’uomo denunciato per esercizio abusivo della professione. L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di controllo a tutela della salute pubblica svolte dall’Arma dei carabinieri sul territorio del Palermo e della sua provincia.
Controlli dei carabinieri a Trapani rafforzati tra Natale e Capodanno
Nel corso delle festività natalizie sono stati rafforzati i controlli dei carabinieri a Trapani, con un sensibile incremento dei servizi di prevenzione e sicurezza sul territorio provinciale. È quanto emerge dal bilancio diffuso dal Comando Provinciale di Trapani, che ha coordinato una serie di attività straordinarie affiancate ai normali servizi perlustrativi.
L’intensificazione dei controlli è stata predisposta per rispondere alle maggiori esigenze di sicurezza legate all’aumento di presenze e spostamenti durante le festività, in particolare nelle aree della provincia maggiormente interessate da flussi di persone.
Servizi straordinari di controllo del territorio
I controlli dei carabinieri a Trapani sono stati svolti anche nell’ambito delle determinazioni assunte dal Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Le attività operative sono state condotte dalle Compagnie dipendenti dal Comando Provinciale, con un’attenzione particolare al periodo centrale delle festività, compreso tra il 24 dicembre e i giorni immediatamente successivi a Capodanno.
Nel complesso, sono state impiegate 364 pattuglie dell’Arma dei Carabinieri, garantendo una presenza capillare e costante sull’intero territorio provinciale.
I risultati dell’attività operativa
Il potenziamento dei controlli dei carabinieri a Trapani ha consentito di ottenere risultati significativi sul piano della prevenzione e del contrasto alle condotte illecite. Nel corso delle operazioni sono state identificate circa 1700 persone e sono state eseguite cinque perquisizioni.
L’attività ha inoltre portato alla denuncia di circa 20 soggetti e all’arresto di tre persone. Sul versante della sicurezza stradale, sono stati sequestrati cinque veicoli e sono state elevate 30 contravvenzioni per violazioni al Codice della strada.
Festività in sicurezza in tutta la provincia
Secondo quanto comunicato dal Comando Provinciale, i servizi di prevenzione e controllo del territorio, svolti in sinergia con le altre Forze di Polizia, hanno contribuito a garantire che i festeggiamenti per il nuovo anno si svolgessero senza il verificarsi di episodi di particolare gravità nella provincia di Trapani.
Le attività di controllo proseguiranno anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di assicurare il regolare svolgimento delle festività residue in un clima di serenità e sicurezza.
Bagno a Maragani, saccensi e bresciani rispettano la tradizione di Capodanno
In passato lo hanno fatto anche con il freddo e la pioggia. Con il sole di questa mattina è andata meglio per un gruppo di saccensi e bresciani che hanno festeggiato il nuovo anno con un bagno nelle acque di Maragani.
Tra i saccensi i docenti universitari Bruno Neri e Giuseppina Campisi, i bancari Sergio Passalacqua e Cinzia D’Amico, il direttore di Sciaccamare Gianluca Interrante.
A fare il bagno a Capodanno anche lo storico dipendente delle Terme di Sciacca Calogero Montalbano.
Un bagno tonificante, un brindisi e poi tutti a casa per il pranzo di Capodanno.
Symphonic Band Candela apre il nuovo anno musicale a Palermo
Un ritorno atteso e significativo apre il nuovo anno musicale nel capoluogo siciliano. Dopo la breve pausa natalizia, la rassegna Natale a Palermo riprende il suo percorso con un nuovo appuntamento all’insegna della grande musica dal vivo. Protagonista della serata di giovedì 2 gennaio, alle ore 19, sarà la Symphonic Band Candela, che si esibirà nella chiesa di Santa Teresa alla Kalsa con ingresso libero.
L’iniziativa rientra nel calendario dei concerti gratuiti nelle chiese cittadine, promossi dai Club Service di Palermo, e conferma il valore culturale e sociale di una manifestazione ormai consolidata nel tempo.
Un viaggio tra musica e narrazione
Diretta dal maestro Nicolò Scavone, la Symphonic Band Candela propone un percorso musicale che intreccia racconto e ascolto, attraversando pagine celebri del repertorio classico e sinfonico. Il programma spazia da Il carnevale degli animali di Saint-Saëns a una Jingle Bells Fantasy, includendo anche brani di Mascagni e Ravel.
Il pianoforte solista e la tradizione orchestrale
Ad arricchire la serata, la presenza del pianista Franco Foderà, solista al pianoforte, che accompagnerà l’orchestra in un dialogo sonoro capace di coinvolgere pubblici diversi. Un concerto pensato per un ascolto accessibile ma allo stesso tempo curato, nel segno della continuità tra tradizione e divulgazione musicale.
Una storia ultracentenaria di musica e associazionismo
Fondata nel 1908, l’associazione musicale Giacomo Candela rappresenta una delle realtà culturali più longeve della Sicilia occidentale. Nata e cresciuta a Buseto Palizzolo, ha accompagnato oltre un secolo di vita sociale e musicale del territorio, promuovendo il valore dell’associazionismo, della condivisione e della formazione.
Da sempre, la Symphonic Band Candela sostiene la crescita di giovani musicisti e allievi, molti dei quali hanno intrapreso percorsi artistici di rilievo a livello nazionale. Dal 2006 la direzione artistica è affidata a Nicolò Scavone, che anche per questo concerto ha costruito un programma capace di coniugare qualità artistica e partecipazione del pubblico.
I prossimi appuntamenti di Natale a Palermo
La rassegna prosegue con altri due concerti in programma nei giorni successivi. Sabato 3 gennaio, alle 19.30, nella chiesa di Sant’Agostino, è previsto il recital del pianista e compositore palermitano Vincenzo Colonna Romano, vincitore del Premio Maria De Francesco come miglior giovane talento siciliano. Domenica 4 gennaio, a Casa Professa, tornano invece i SeiOttavi, gruppo vocale contemporary a cappella noto per la sua capacità di trasformare la polifonia in racconto sonoro.
Un festival costruito dalla rete cittadina
Promotore della manifestazione è il Rotary Club Palermo Est, affiancato da Rotary, Lions, Inner Wheel, Soroptimist e numerose altre associazioni cittadine. Il festival, giunto alla diciassettesima edizione, è ideato da Giacomo Fanale e diretto da Gaetano Colajanni, con il sostegno del Comune di Palermo e di diverse realtà culturali e istituzionali.
La Symphonic Band Candela, con questo concerto, conferma il suo ruolo di ponte tra memoria musicale e presente, inaugurando il nuovo anno nel segno della condivisione e dell’ascolto.
Sequestrati 500 chili di fuochi d’artificio a Catania, quattro denunciati
Un ingente quantitativo di materiale pirotecnico, pari a circa 500 chili di fuochi d’artificio, è stato sequestrato dalla Squadra Volanti e dagli artificieri della Questura di Catania nel corso di un servizio di controllo del territorio.
Il materiale esplodente era nascosto nel bagagliaio di tre autovetture riconducibili a tre fratelli di 54, 52 e 49 anni, tutti originari di Messina. Con loro si trovava anche il figlio di uno dei tre, un giovane di 25 anni. Tutti e quattro sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.
Il sequestro è avvenuto nell’ambito di un pattugliamento mirato di punti strategici e siti sensibili della città. Gli agenti hanno individuato i sospetti in una zona appartata, dove le tre auto erano parcheggiate. Alla vista della volante, i quattro hanno tentato di risalire rapidamente a bordo dei veicoli per allontanarsi, ma sono stati immediatamente bloccati.
Gli accertamenti successivi hanno consentito di rinvenire e mettere in sicurezza il consistente quantitativo di fuochi d’artificio, evitando potenziali rischi per l’incolumità pubblica. L’operazione rientra nell’attività di prevenzione e contrasto alla detenzione e al trasporto illegale di materiale esplodente, intensificata dalla Questura di Catania
Notte di Capodanno tranquilla a Sciacca, feriti a Licata e Messina
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Notte di Capodanno tranquilla a Sciacca dove non si sono registrati feriti. Tutto bene anche per i servizi di controllo del territorio che hanno viste impegnate le forze dell’ordine.
Al Pronto soccorso del Giovanni Paolo II si è presentato solo qualche ubriaco. Non è stato così nel resto dell’Agrigentino.
Il momento di festa si è trasformato in un incubo per un giovane di 23 anni originario di Licata, rimasto seriamente ferito in seguito all’esplosione di un petardo.
Il ragazzo ha riportato ustioni e lesioni importanti a entrambe le mani ed è stato inizialmente soccorso al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso. Vista la gravità delle ferite, i sanitari hanno disposto il trasferimento urgente all’ospedale Civico di Palermo, struttura più attrezzata per questo tipo di emergenze.
Nel nosocomio palermitano il giovane è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. La prognosi resta riservata, ma secondo quanto riferito dai medici non sarebbe in pericolo di vita. Nel resto della Sicilia, feriti a Messina. Nonostante il divieto disposto dal Comune, la notte di Capodanno si è chiusa con un bilancio preoccupante sul fronte della sicurezza. Quattro persone sono rimaste ferite nella città dello stretto a causa dell’esplosione di botti e petardi, uno dei quali in condizioni gravi.
Il caso più serio riguarda un uomo di 37 anni, ricoverato al Policlinico di Messina dopo aver riportato l’amputazione di due dita. Per lui i medici hanno stabilito una prognosi di 30 giorni. Gli altri tre feriti – due uomini e una donna – hanno riportato lesioni di minore entità e non sarebbero in pericolo di vita.
La notte dei festeggiamenti è stata particolarmente impegnativa anche per i vigili del fuoco nel Messinese, intervenuti più volte per domare incendi provocati verosimilmente dall’uso incauto di materiali pirotecnici.
Episodi che si ripetono e che rilanciano l’appello alla prudenza e al rispetto delle regole, affinché la festa non si trasformi in tragedia.



