Auto a fuoco in autostrada a pochi chilometri da Castelvetrano, illeso il conducente

Un uomo di nazionalità tunisina è uscito miracolosamente illeso da un’auto nel pomeriggio di oggi sull’autostrada Palermo – Mazara del Vallo, tra gli svincoli per Santa Ninfa e Castelvetrano.

La Jeep Cherokee condotta dal nordafricano è andata a fuoco. L’uomo era appena sbarcato all’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo e si stava durigebto a Mazara del Vallo.

Traffico bloccato per circa 40 minuti e intervento di vigili del fuoco, polizia stradale e operatori Anas.

“Minaccia la madre con una mazza da baseball per soldi e droga”, arrestato trentenne

Un uomo di 30 anni è stato arrestato dalla polizia di Stato a Catania con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione. L’intervento degli agenti della squadra volanti della questura è scattato dopo la richiesta di aiuto di una donna che, terrorizzata dal comportamento del fratello, ha contattato il numero unico di emergenza temendo per la propria incolumità e per quella della madre.

All’arrivo sul posto, i poliziotti hanno trovato le due donne rifugiate all’interno della loro auto. Visibilmente scosse, hanno raccontato di essere state poco prima minacciate dall’uomo, armato di una mazza da baseball.

Gli agenti sono quindi entrati nell’abitazione, dove hanno individuato l’uomo – già sottoposto agli arresti domiciliari per reati legati agli stupefacenti – seduto sul divano con la mazza ancora in mano.

Secondo quanto riferito dalle vittime, l’uomo pretendeva abitualmente denaro dalla madre per acquistare droga e, di fronte ai rifiuti, reagiva con violenza. Una situazione che, stando alle testimonianze, si protraeva da tempo, tra minacce, aggressioni verbali e atti intimidatori quasi quotidiani.

All’interno dell’appartamento, completamente a soqquadro, i poliziotti hanno trovato riscontri concreti ai racconti delle due donne tra cui mobili danneggiati, oggetti distrutti e segni evidenti di ripetuti scatti d’ira. L’uomo è stato quindi arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sequestrati 67 cellulari e droga nel carcere di Siracusa 

Un ingente sequestro di 67 telefoni cellulari e di diverse dosi di sostanze stupefacenti è stato eseguito questa mattina all’interno del carcere di Cavadonna, a Siracusa, al termine di un’operazione condotta dalla Polizia penitenziaria.

L’intervento ha visto impegnati circa 300 agenti, giunti anche da altri istituti penitenziari della Sicilia, nell’ambito di controlli straordinari disposti nella struttura. A darne notizia è Giuseppe Argentino, segretario provinciale dell’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria).

Sui fatti la Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità e chiarire le dinamiche dell’introduzione dei dispositivi e delle sostanze all’interno dell’istituto. Tra le possibili conseguenze dell’operazione non si escludono trasferimenti di detenuti verso altri penitenziari.

Il sindacato richiama inoltre l’attenzione sul problema del sovraffollamento. Il carcere di Siracusa ospita attualmente circa 650 detenuti. La Uilpa polizia penitenziaria Sicilia, in una nota, sottolinea come l’operazione fosse necessaria, evidenziando le criticità legate alla carenza di personale. Secondo il sindacato, in Sicilia mancherebbero oltre mille agenti.

Colpita con un pugno al petto durante la “Festa della matricola”

Sarebbe arrivato da Piazza Armerina il gruppo di giovini che ha aggredito una ragazza in un locale notturno in pieno centro ad Enna.

Le testimonianze raccolte avrebbero permesso alla Polizia di stringere il cerchio attorno al presunto responsabile, già noto alle forze dell’ordine per altri episodi di violenza.

I fatti risalgono allo scorso ventuno marzo, quando una serata in discoteca per una “Festa della matricola” si è trasformata in un incubo per una giovane donna, colpita con un pugno al petto, e stramazzata a terra.

A soccorrerla in un primo momento, sono stati alcuni amici presenti sul posto.

La vittima ha sporto denuncia, e le indagini si sono subito concentrate sul gruppo di giovani residenti a Piazza Armerina, che per gli investigatori già in passato avevano funestato la movida del capoluogo ennese. 

Sciacca, il Comune risarcisce un automobilista: oltre 3.300 euro per un guasto ai dissuasori di Piazza Duomo

Il Comune di Sciacca dovrà risarcire un automobilista per i danni subiti alla propria auto a causa del malfunzionamento dei dissuasori automatici in Piazza Duomo.

La vicenda si è conclusa con un accordo raggiunto attraverso una procedura di negoziazione assistita, che ora passa al vaglio della Giunta comunale per la ratifica.

Secondo quanto ricostruito, l’episodio risale al 4 luglio, quando il conducente, mentre attraversava la piazza con il semaforo verde, si è trovato di fronte i dissuasori ancora sollevati. Il mancato abbassamento dei dispositivi, nonostante il segnale di via libera, ha provocato l’impatto e il conseguente danneggiamento della parte anteriore del veicolo.

I danni, documentati anche fotograficamente, hanno riguardato diversi elementi dell’auto, tra cui paraurti, griglia anteriore e sensori di parcheggio. La riparazione è stata effettuata presso un’autocarrozzeria, con un costo complessivo pari a 3.349,03 euro, come attestato da fattura.

A seguito della richiesta avanzata dal danneggiato, il Comune ha aderito alla procedura di negoziazione assistita, pur senza riconoscere formalmente la propria responsabilità.

Tuttavia, gli accertamenti successivi hanno inciso in modo determinante sulla definizione della vicenda: la relazione della Polizia municipale ha infatti confermato la dinamica del sinistro.

Alla luce della documentazione acquisita, l’Avvocatura comunale ha ritenuto conveniente procedere con la definizione bonaria della controversia, evidenziando il rischio concreto di una condanna in giudizio con aggravio di spese. Il riferimento è alla responsabilità per custodia prevista dall’articolo 2051 del codice civile, che può configurarsi nei casi di danni causati da beni nella disponibilità dell’ente.

L’accordo, sottoscritto il 29 gennaio 2026, prevede il pagamento della somma richiesta, a titolo omnicomprensivo e a saldo definitivo di ogni pretesa.

Il cittadino, accettando l’importo, ha rinunciato a qualsiasi ulteriore azione legale connessa all’accaduto.

La definizione della vicenda resta subordinata alla formale approvazione da parte della Giunta comunale, chiamata a ratificare l’intesa raggiunta. Si tratta di un passaggio necessario per rendere efficace l’accordo e autorizzare il pagamento.l

Associazione nazionale magistrati, il giudice palermitano Giuseppe Tango eletto nuovo presidente

Cambio al vertice dell’Associazione Nazionale Magistrati. Il Comitato direttivo centrale ha scelto Giuseppe Tango come nuovo presidente, con 31 voti favorevoli e un’astensione.

Nella stessa seduta sono state ufficializzate le dimissioni del presidente uscente Cesare Parodi.

Tango, 43 anni, magistrato in servizio come giudice del lavoro a Palermo, appartiene alla corrente di Magistratura indipendente.

La sua elezione segna un passaggio importante per l’organismo rappresentativo delle toghe italiane.

Nel primo intervento dopo la nomina, il neo presidente ha rivolto un ringraziamento ai componenti del Comitato per la fiducia ricevuta, assicurando il massimo impegno nel nuovo incarico.

Un pensiero è stato rivolto anche al predecessore Parodi, di cui ha evidenziato l’impegno costante e l’attenzione nei rapporti interni all’associazione.

Tra le priorità indicate, la volontà di lavorare in sinergia con tutti i soggetti della giurisdizione per affrontare le criticità del sistema giudiziario.

Tango ha sottolineato la necessità di individuare soluzioni concrete, con l’obiettivo di migliorare il funzionamento della giustizia e rafforzare il dialogo con la politica, nell’interesse dei cittadini.

Il nuovo presidente ha inoltre rimarcato il valore simbolico della sua elezione, ritenendo di essere tra i primi magistrati palermitani a ricoprire questo ruolo a livello nazionale.

Un elemento che, ha spiegato, rappresenta motivo di orgoglio ma anche una responsabilità maggiore nel rappresentare una magistratura che storicamente ha mantenuto un forte legame con la società civile, anche nei momenti più difficili del Paese.

Tentato furto in un negozio, arrestato il ladro e denunciato il “palo”

I Carabinieri di San Giovanni La Punta, su impulso del Comando Provinciale, hanno arrestato per tentato furto aggravato in concorso un 55enne e denunciato il complice di 59 anni.  

Durante un servizio di controllo i militari dell’Arma, a partire da un recente episodio di furto presso un’attività commerciale di San Giovanni La Punta commesso da ignoti, allontanatisi a bordo di una monovolume compatta contraddistinta dalla carrozzeria “malmessa”, nella tarda serata hanno individuato un veicolo che, per colore e caratteristiche poteva essere la stessa utilizzata per il furto.

I Carabinieri in abiti borghesi e a bordo di auto con targhe di copertura, hanno notato la monovolume transitare in via Messina nel comune di Catania con a bordo due uomini.

Poco dopo, in via Asiago, hanno visto nuovamente la monovolume, questa volta parcheggiata al margine della carreggiata senza nessuno a bordo. 

I due hanno ripercorso il tratto di strada per ritornare nuovamente nel punto dove hanno notato l’auto. Percorsa la via Vecchia Ognina svoltando in via Asiago gli investigatori hanno notato, fermo sul marciapiede di fronte all’Ufficio Postale, il passeggero che poco prima era a bordo della monovolume.

I Carabinieri, sospettando che stesse svolgendo il ruolo di “palo”, hanno fermato l’auto di servizio e, nel frangente, la loro attenzione è stata attirata da forti rumori riconducibili ai colpi di un arnese che infrangeva dei vetri. Ed è a questo punto che hanno bloccato i due.

Sciacca, ex ispettore di polizia assolto dall’accusa di danneggiamento di sistemi informatici (Video)


Un’attesa lunga quattro anni e passata attraverso un decreto penale di condanna a pagare 6.750 euro, ma adesso Calogero Indelicato, di 77 anni, di Sciacca, ispettore di polizia in pensione, ha ottenuto l’assoluzione perchè il fatto non costituisce reato dall’accusa di danneggiamento di sistemi informatici.

La storia inizia il 3 marzo 2022 quando Indelicato, a bordo della propria auto, mentre raggiunge un terreno di sua proprietà in località Gaddimi, nota, ai bordi della strada, il paraurti di un furgone, che spostato, per favorire il passaggio della vettura. Sotto quel paraurti c’era una telecamera di videosorveglianza piazzata dalla polizia municipale di Sciacca per contrastare l’abbandono dei rifiuti che lo ha ripreso.

A carico di Indelicato scatta una denuncia e il successivo decreto penale di condanna. Adesso il giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Dino Toscano, lo ha assolto e il suo difensore, l’avvocato Lillo Santangelo, ha sostenuto che Indelicato “non poteva sapere della presenza della telecamera” e che, chiaramente, non aveva alcuna intenzione di danneggiarla. Anche il pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione.

Aryna Sabalenka trionfa a Miami, Gauff sconfitta 2-1 in finale

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Numero 1 del tennis mondiale e ancora regina del “Miami Open”, quarto Wta 1000 della stagione, dotato di un montepremi complessivo pari a 9.411.725 dollari, che si sta disputando sui campi in cemento dell’Hard Rock Stadium, in Florida. Aryba Sabalenka si aggiudica il torneo battendo in finale la statunitense Coco Gauff, quarta testa di serie, con il punteggio di 6-2, 4-6, 6-3 in 2 ore e 11 minuti di match.
La 27enne di Minsk, dunque, si conferma detentrice del titolo con la “ciliegina” del “Sunshine Double”, diventando la quinta giocatrice di sempre a centrare l’accoppiata Indian Wells-Miami. Per la bielorussa è il terzo titolo del 2026 (il 23esimo in carriera su 43 finali), dopo i trionfi a Brisbane e Indian Wells.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Martin vince la Sprint del Gp delle Americhe davanti a Bagnaia

AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Jorge Martin (Aprilia) torna al successo in MotoGP, vincendo la Sprint Race del Gran Premio delle Americhe. Sul circuito di Austin, il pilota madrileno è riuscito a recuperare terreno su Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo), in fuga dal primo giro, finalizzando il sorpasso all’ultimo giro. Proprio Pecco chiude al secondo posto, davanti a Pedro Acosta (Ktm), terzo. E’ stata una Sprint ricca di cadute illustri. Sono scivolati Marc Marquez (Ducati Lenovo) e Fabio Di Giannantonio nel corso del primo giro. Dopo aver forzato una staccata al limite, lo spagnolo ha perso l’avantreno della sua moto, coinvolgendo anche il rivale. A tre giri dal termine, invece, è caduto anche Marco Bezzecchi (Aprilia), mentre si trovava al secondo posto. Il nuovo leader del campionato ora è Martin con un punto di vantaggio sul Bez. Enea Bastianini (Ktm Tech3) e Alex Marquez (Ducati Gresini) chiudono rispettivamente quarto e quinto. Nell’ordine, completano la top ten Luca Marini (Honda), Ai Ogura (Aprilia Trackhouse), Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse), Johann Zarco (Honda LCR) e Fermin Aldeguer (Ducati Gresini).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)