Ribera Team Volley, sfida chiave per la promozione in Serie C

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Domenica 12 aprile rappresenta un appuntamento fondamentale per la squadra maschile del Ribera Team Volley, impegnata in una gara decisiva per la promozione in Serie C. Al Palatenda “G. Minolfo” andrà in scena il derby agrigentino contro la capolista Vigata Volley Porto Empedocle, una sfida dal grande valore tecnico e simbolico.

La formazione allenata da Luigi Russo arriva a questo incontro dopo una stagione intensa, fatta di prestazioni di alto livello ma anche di momenti complicati. Tra questi, la recente sconfitta al tie-break contro la Don Orione & Capacense, una gara combattuta durata quasi tre ore, che non ha però compromesso la corsa alla promozione in Serie C.

Ultime giornate decisive per la promozione in Serie C

Il campionato di Serie D Maschile è ormai alle battute finali: restano soltanto due giornate per completare il quadro delle squadre promosse. Il Vigata ha già conquistato matematicamente il salto di categoria, mentre restano aperti gli altri due posti utili per la promozione in Serie C.

Il Ribera Team Volley è pienamente in corsa e può ancora raggiungere l’obiettivo: sarà sufficiente conquistare almeno una vittoria nelle ultime due partite per centrare un traguardo importante per tutta la comunità sportiva riberese.

Il sostegno del pubblico può fare la differenza

Grande attesa per la sfida di domenica, che potrebbe risultare decisiva per la promozione in Serie C. La società ha invitato la cittadinanza a partecipare numerosa, sottolineando quanto il supporto del pubblico possa incidere sull’esito di una gara così importante.

Il Palatenda “G. Minolfo” si prepara dunque a diventare il cuore pulsante di un confronto che promette spettacolo ed emozioni.

Settore femminile: obiettivo promozione in Serie D

Non solo il settore maschile: anche la squadra femminile del Ribera Team Volley si appresta a vivere un momento cruciale della stagione. Le ragazze saranno impegnate sabato 11 aprile a Campobello di Licata nel penultimo turno del campionato di Prima Divisione.

Le ambizioni di promozione restano vive, anche se il percorso passerà inevitabilmente dalla fase dei playoff. Un cammino ancora aperto, che lascia spazio a importanti prospettive per il futuro del movimento.

Il weekend rappresenta dunque un crocevia decisivo per il Ribera Team Volley. La promozione in Serie C per la squadra maschile e il sogno Serie D per quella femminile raccontano di una società in crescita, pronta a giocarsi fino in fondo le proprie possibilità.

Operazione Phoenix, controlli anche nell’Agrigentino: sequestri e due ristoranti chiusi

Si chiude con numeri rilevanti l’operazione regionale “Phoenix”, coordinata dal 12° Centro di Controllo Area Pesca della Sicilia occidentale.

Il bilancio complessivo parla di circa 21 tonnellate di prodotti ittici sequestrati e sanzioni amministrative per 150 mila euro, al termine di 335 ispezioni condotte lungo tutta la filiera.

Un’attività estesa che ha coinvolto numerosi militari e ispettori pesca, con particolare attenzione anche al territorio agrigentino, dove sono emerse alcune delle criticità più significative.

Nella provincia di Agrigento, il personale del Compartimento marittimo di Porto Empedocle, insieme agli ispettori della Guardia Costiera di Sciacca e Licata e al supporto delle Asp competenti, ha concentrato i controlli soprattutto nel settore della ristorazione.

Nel corso delle verifiche sono stati sequestrati circa 1.100 chili di prodotti ittici, in parte già lavorati e destinati alla somministrazione, risultati privi dei requisiti di tracciabilità e delle procedure previste dal sistema Haccp.

L’intero quantitativo è stato successivamente distrutto tramite ditte specializzate.

Le ispezioni hanno inoltre portato alla chiusura di due ristoranti, sempre in provincia di Agrigento, a causa di gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate durante i controlli.

L’operazione ha interessato anche la vendita illegale su strada, fenomeno particolarmente diffuso. Durante i controlli sono state sequestrate circa 4 tonnellate di pescato venduto senza autorizzazioni, spesso esposto su banchi improvvisati.

Tra il materiale recuperato figuravano anche oltre 6.000 ricci di mare, ancora vivi, che sono stati rigettati in mare per preservare l’equilibrio dell’ecosistema.

Irregolarità sono state riscontrate anche su altri prodotti, come cozze e vongole privi di tracciabilità e conservati in condizioni non

Le verifiche si sono estese anche ai depositi: in provincia di Caltanissetta sono state trovate circa 8 tonnellate di prodotti scaduti, mentre nel Palermitano sono stati sequestrati altri 6 tonnellate di semilavorati oltre il termine minimo di conservazione.

La Guardia Costiera ha annunciato che le attività proseguiranno nei prossimi giorni, con un rafforzamento dei controlli lungo tutta la filiera ittica.

L’obiettivo resta quello di contrastare l’abusivismo commerciale e garantire la sicurezza alimentare. Ai cittadini viene raccomandato di evitare l’acquisto di prodotti ittici venduti su strada senza adeguata tracciabilità, per i rischi sanitari connessi al consumo di alimenti non controllati.

Il Cga chiude la controversia sul trasporto pubblico a Cammarata: “Affidamento legittimo”

Si chiude con una conferma dell’operato dell’amministrazione comunale la vicenda giudiziaria legata al servizio di trasporto pubblico locale del Comune di Cammarata. Il Cga ha messo la parola “fine” alla controversia, confermando la piena legittimità dell’affidamento alla società M.A. Srl.

La vicenda inizia nel marzo 2025, quando l’amministrazione comunale avvia una procedura di affidamento diretto, consultando diversi operatori del settore. Al termine della selezione, la M.A. S.r.l. risulta aggiudicataria, avendo presentato l’offerta migliore sotto il profilo qualitativo e quantitativo.

La decisione viene impugnata dalla Soc. B.A. Srl dinanzi al Tar Palermo. Le censure riguardano la presunta mancanza di titoli autorizzativi, l’assenza di pregressa esperienza economica nel biennio precedente e l’inidoneità dei mezzi di trasporto.

In giudizio, la M.A. S.r.l., risultata vincitrice della procedura, si è affidata agli avvocati Girolamo Rubino, Rosario De Marco Capizzi e Massimiliano Valenza, che hanno contestato punto per punto le tesi avversarie. È stato dimostrato il possesso del titolo per il trasporto di persone su strada e l’iscrizione alla camera di commercio, come previsto dalle norme vigenti e dalla lettera di invito.

La società ha inoltre documentato lo svolgimento di servizi analoghi per le prefetture di Agrigento e Catania, superando la soglia richiesta di 110 mila euro e raggiungendo una cifra superiore ai 141 mila euro. La difesa ha anche evidenziato la totale mancanza di prove da parte della controparte in merito alla presunta inadeguatezza dei mezzi.

Dopo la prima sentenza del Tar che aveva già respinto il ricorso, il Cga ha ribadito la correttezza dell’operato del Comune di Cammarata, difeso dall’avvocato Massimiliano Mangano. I giudici di secondo grado hanno confermato la piena validità dei requisiti professionali e della capacità economica della società aggiudicataria.

Con questa sentenza, la M.A. S.r.l. potrà continuare a gestire regolarmente il servizio per i prossimi due anni, garantendo la mobilità dei cittadini per un valore complessivo di 110 mila euro.

Ribera, consegnati i lavori per la riqualificazione dello stadio “Nino Novara” (Video)

Questa mattina l’amministrazione comunale di Ribera ha proceduto alla consegna formale dei lavori alla ditta aggiudicataria, Alca S.r.l., avviando così un intervento di restyling totale atteso da anni.

Il progetto di riqualificazione interesserà un impianto rimasto a lungo inagibile. Tra gli interventi previsti la posa di un moderno manto in erba sintetica di ultima generazione, la ristrutturazione completa delle tribune e il rifacimento degli spogliatoi e dei locali accessori.

“È una promessa mantenuta”, ha commentato il sindaco Ruvolo durante il sopralluogo. “Abbiamo lavorato duramente superando ostacoli burocratici e aggiornamenti tecnici per restituire dignità a questo storico impianto. Il nostro obiettivo è riportare i giovani e i tifosi in una struttura sicura e all’avanguardia”.

Nelle prossime settimane è prevista l’inaugurazione del centro polivalente di contrada Spataro, mentre già la prossima settimana verranno consegnati i lavori per la ristrutturazione della palestra del PalaTornambè.

Posidonia, il sindaco di Menfi sollecita interventi sul porto: “Pronti a iniziative pubbliche”

Il sindaco di Menfi, Vito Clemente, torna a sollecitare interventi urgenti sul porto in relazione alla questione della posidonia.

Il primo cittadino ha reso noto di aver inviato questa mattina una comunicazione all’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, chiedendo la convocazione di un incontro urgente per affrontare le criticità e individuare soluzioni operative.

Nella nota, Clemente ha ribadito la disponibilità alla collaborazione istituzionale, ma ha anche fissato una linea chiara sui tempi: in assenza di un riscontro rapido, l’amministrazione è pronta ad avviare iniziative pubbliche di sensibilizzazione.

“Nel rinnovare la piena disponibilità alla collaborazione istituzionale, resto in attesa di un cortese e celere riscontro, riservandomi, in mancanza, di valutare ulteriori pubbliche iniziative di sensibilizzazione”, ha scritto il sindaco nella comunicazione ufficiale.

Una posizione che si traduce in un impegno concreto: se non arriveranno risposte entro la settimana, Clemente ha annunciato la propria presenza costante presso il porto, in forma ufficiale e con la fascia tricolore, per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda fino a quando non si registreranno interventi da parte delle istituzioni competenti.

La questione della posidonia, con le ricadute sulla fruibilità e sull’operatività dell’area portuale, resta dunque al centro dell’agenda amministrativa cittadina.

Castellammare del Golfo, molesta una donna e aggredisce i carabinieri: arrestato 45enne

Intervento dei carabinieri a Castellammare del Golfo per un uomo in stato di agitazione che avrebbe importunato una donna con cui aveva avuto una relazione. La segnalazione ha fatto scattare l’arrivo dei militari della locale Stazione, che hanno individuato la vittima mentre tentava con difficoltà di allontanarsi.

I militari sono riusciti a mettere la donna al sicuro, ma la situazione è rapidamente degenerata: il 45enne si è scagliato contro gli operanti, arrivando a colpirli e a provocare danni all’auto di servizio. Dopo momenti di tensione, l’uomo è stato fermato e arrestato.

Nei suoi confronti sono state contestate le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento aggravato.

Il provvedimento è stato convalidato dall’autorità giudiziaria. A seguito dell’udienza, per l’uomo è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Camastra, tre operai cadono da un elevatore durante lavori su un balcone: feriti ma non gravi

Incidente sul lavoro questa mattina a Camastra, dove tre operai sono rimasti feriti mentre erano impegnati in un intervento di manutenzione su un balcone al primo piano di un edificio in via Giovanni XXIII.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle autorità, i lavoratori sarebbero precipitati dal carrello di un elevatore telescopico utilizzato per raggiungere l’area dell’intervento. Il mezzo appartiene a un’impresa con sede a Canicattì.

Immediato l’intervento dei militari della Stazione locale, giunti sul posto per i rilievi del caso. I tre operai sono stati soccorsi e trasferiti in diversi ospedali del territorio: Canicattì, Agrigento e Caltanissetta.

Le loro condizioni non destano particolare preoccupazione e nessuno risulta in pericolo di vita.

Sul luogo dell’incidente è intervenuto anche il personale dello Spresal dell’Asp di Agrigento, incaricato di verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e di accertare eventuali responsabilità

Belìce, La Rocca Ruvolo replica a La Vardera: “Territorio vivo, non abbandonato”

È una replica netta quella della deputata regionale di Forza Italia all’Ars e sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal deputato regionale Ismaele La Vardera durante la tappa del suo tour politico a Santa Margherita di Belice, occasione in cui il sindaco Gaspare Viola ha annunciato l’adesione al movimento Controcorrente.

“La Valle del Belìce non è un territorio abbandonato”, afferma La Rocca Ruvolo, contestando con decisione la narrazione emersa nel corso dell’iniziativa. Secondo la parlamentare, si tratta di una realtà in cui “la politica è stata presente, attenta e operosa”, capace negli anni di intercettare risorse e dare risposte concrete ai cittadini.

La deputata parla di giudizi superficiali e invita a una maggiore conoscenza del territorio prima di esprimere valutazioni. A suo avviso, le polemiche costruite su percezioni parziali non rendono giustizia a una comunità che, pur tra difficoltà, continua a lavorare e a crescere grazie anche all’impegno delle istituzioni.

Nel suo intervento, La Rocca Ruvolo non si limita alla replica politica, ma chiama in causa direttamente l’amministrazione comunale di Santa Margherita di Belice, guidata da Gaspare Viola. La parlamentare solleva interrogativi sulla gestione di diversi finanziamenti ottenuti negli ultimi anni, ricordando, tra gli altri, il milione e duecentomila euro destinato ai danni della tromba d’aria del 2022, di cui una parte non risulta spesa, i 395 mila euro per la strada Covello ancora non percorribile, oltre a ulteriori risorse per viabilità, impianti sportivi, illuminazione e servizi sanitari.

“È legittimo chiedere che fine abbiano fatto queste somme”, sottolinea, evidenziando come si tratti di fondi arrivati grazie all’attività parlamentare del centrodestra. Da qui la richiesta di chiarezza sulla loro concreta utilizzazione.

La Rocca Ruvolo attacca anche il metodo politico adottato dagli avversari, criticando una comunicazione basata su accuse generalizzate e contrapposizioni. Un approccio che, secondo la deputata, rischia di alimentare sfiducia nei cittadini senza contribuire alla costruzione di soluzioni.

Nel mirino finisce anche la gestione del servizio idrico, indicata come responsabilità diretta dell’amministrazione locale. La parlamentare invita il sindaco ad assumersi pienamente il proprio ruolo, evitando di attribuire ad altri le criticità esistenti.

Infine, un passaggio politico chiaro: l’adesione di Viola a Controcorrente viene letta come una presa di posizione definitiva, che segna una distanza netta. Da qui l’appello a “ricostruire” e a rimettere al centro una visione amministrativa basata su concretezza, responsabilità e fiducia dei cittadini

Pasquetta tragica sull’A29: uomo travolto e ucciso nei pressi di Balestrate

Un grave incidente stradale ha segnato la giornata di Pasquetta lungo l’autostrada A29 Palermo–Mazara del Vallo, dove un uomo ha perso la vita dopo essere stato investito da un’auto in transito. Il dramma si è verificato nei pressi dello svincolo di Balestrate.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la vittima era rimasta coinvolta poco prima in un tamponamento, dal quale sarebbe uscita senza conseguenze.

Subito dopo, però, sarebbe scesa dal veicolo, trovandosi sulla carreggiata proprio mentre sopraggiungeva un altro mezzo che l’ha travolta.

L’impatto non gli ha lasciato scampo. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità.

La circolazione lungo il tratto interessato ha subito rallentamenti durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dell’area.

Campagna agrumicola a Ribera, l’Arancia Dop chiude con 14,5 milioni di profitto

Un risultato che va oltre le difficoltà della campagna agrumicola: l’Arancia di Ribera dop chiude con un lavorato record di 14,5 milioni di chilogrammi, consolidando un trend di crescita ormai strutturale, nonostante una riduzione di circa 40 giorni del periodo di raccolta.

Un dato che fotografa – fa sapere il consorzio – la capacità di tenuta e di reazione della filiera, messa alla prova da condizioni climatiche e operative complesse, ma capace di rispondere con efficienza e organizzazione.

“È un risultato che parla chiaro – commenta il presidente del Consorzio di tutela Arancia di Ribera dop, Salvatore Daino -. Raggiungere questi numeri con una finestra di raccolta così ridotta significa che il sistema ha funzionato. La filiera ha dimostrato compattezza, qualità e grande capacità di adattamento”.

La riduzione della finestra di raccolta non ha intaccato la qualità del prodotto, rimasta elevata e coerente con gli standard distintivi della dop siciliana, né la sua presenza sui mercati, dove l’Arancia di Ribera consolida ulteriormente il proprio posizionamento.

“Abbiamo lavorato in maniera ancora più coordinata tra produttori e confezionatori – aggiunge Daino – ottimizzando ogni fase, dalla raccolta alla distribuzione. Questo ci ha permesso non solo di tenere, ma di crescere”.

Il traguardo dei 14,5 milioni di chilogrammi rappresenta così non solo un record quantitativo, ma anche un indicatore della solidità di un comparto che guarda avanti, puntando su qualità, identità territoriale e competitività.

Una campagna breve, dunque, ma estremamente intensa ed efficace, che conferma l’Arancia di Ribera dop tra le eccellenze più dinamiche del panorama agrumicolo italiano.