Pasquetta tragica sull’A29: uomo travolto e ucciso nei pressi di Balestrate

Un grave incidente stradale ha segnato la giornata di Pasquetta lungo l’autostrada A29 Palermo–Mazara del Vallo, dove un uomo ha perso la vita dopo essere stato investito da un’auto in transito. Il dramma si è verificato nei pressi dello svincolo di Balestrate.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la vittima era rimasta coinvolta poco prima in un tamponamento, dal quale sarebbe uscita senza conseguenze.

Subito dopo, però, sarebbe scesa dal veicolo, trovandosi sulla carreggiata proprio mentre sopraggiungeva un altro mezzo che l’ha travolta.

L’impatto non gli ha lasciato scampo. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità.

La circolazione lungo il tratto interessato ha subito rallentamenti durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dell’area.

Campagna agrumicola a Ribera, l’Arancia Dop chiude con 14,5 milioni di profitto

Un risultato che va oltre le difficoltà della campagna agrumicola: l’Arancia di Ribera dop chiude con un lavorato record di 14,5 milioni di chilogrammi, consolidando un trend di crescita ormai strutturale, nonostante una riduzione di circa 40 giorni del periodo di raccolta.

Un dato che fotografa – fa sapere il consorzio – la capacità di tenuta e di reazione della filiera, messa alla prova da condizioni climatiche e operative complesse, ma capace di rispondere con efficienza e organizzazione.

“È un risultato che parla chiaro – commenta il presidente del Consorzio di tutela Arancia di Ribera dop, Salvatore Daino -. Raggiungere questi numeri con una finestra di raccolta così ridotta significa che il sistema ha funzionato. La filiera ha dimostrato compattezza, qualità e grande capacità di adattamento”.

La riduzione della finestra di raccolta non ha intaccato la qualità del prodotto, rimasta elevata e coerente con gli standard distintivi della dop siciliana, né la sua presenza sui mercati, dove l’Arancia di Ribera consolida ulteriormente il proprio posizionamento.

“Abbiamo lavorato in maniera ancora più coordinata tra produttori e confezionatori – aggiunge Daino – ottimizzando ogni fase, dalla raccolta alla distribuzione. Questo ci ha permesso non solo di tenere, ma di crescere”.

Il traguardo dei 14,5 milioni di chilogrammi rappresenta così non solo un record quantitativo, ma anche un indicatore della solidità di un comparto che guarda avanti, puntando su qualità, identità territoriale e competitività.

Una campagna breve, dunque, ma estremamente intensa ed efficace, che conferma l’Arancia di Ribera dop tra le eccellenze più dinamiche del panorama agrumicolo italiano.

Scordia, furto in impianto fotovoltaico: arrestato 35enne dopo inseguimento

Un uomo di 35 anni, di origine romena, è stato arrestato a Scordia con le accuse, in concorso, di resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Radiomobile nel corso di un controllo notturno.

L’episodio si è verificato intorno alle tre del mattino lungo la strada provinciale 69.

I militari hanno notato una Fiat 600 con un carico particolarmente pesante, tale da comprimere le sospensioni del veicolo. A bordo due persone.

Alla vista della pattuglia, il conducente ha accelerato, dando il via a un inseguimento durato circa due chilometri.

Una volta fermata l’auto, i due occupanti hanno tentato la fuga a piedi approfittando del buio e della vegetazione circostante.

Il conducente è riuscito a far perdere le proprie tracce, mentre il 35enne è stato raggiunto e bloccato all’interno di un fondo agricolo, dove si era nascosto in una buca.

All’interno del veicolo i Carabinieri hanno rinvenuto circa 2.000 metri di cavi elettrici, ritenuti provenienti da un impianto fotovoltaico della zona. Recuperati anche alcuni attrezzi utilizzati per il furto, tra cui piedi di porco, cesoie e tronchesi. Addosso all’uomo è stato trovato un passamontagna.

Dagli accertamenti è emerso inoltre che l’auto utilizzata era stata rubata a febbraio a Gravina di Catania e successivamente restituita al legittimo proprietario.

L’arresto è stato convalidato. Proseguono le indagini per identificare il complice riuscito a fuggire.

Palermo, sequestrati 470 chili di alimenti non sicuri all’aeroporto Falcone-Borsellino

Controlli rafforzati all’aeroporto Aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, dove nei primi tre mesi del 2026 sono stati sequestrati circa 470 chilogrammi di prodotti alimentari ritenuti non sicuri. L’operazione è stata condotta dai funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli insieme ai militari del Guardia di Finanza.

I controlli hanno riguardato bagagli di passeggeri provenienti da diversi Paesi, soprattutto africani e asiatici, in arrivo nello scalo palermitano anche attraverso altri hub europei e nazionali.

Tra i prodotti sequestrati figurano carni, frutta e latticini introdotti senza dichiarazione e, in alcuni casi, conservati in condizioni non idonee.

Secondo quanto emerso, si tratta di alimenti la cui importazione è vietata o fortemente regolamentata, in quanto potenzialmente in grado di introdurre malattie infettive nel territorio dell’Unione europea.

La normativa vigente consente l’ingresso di questi prodotti solo attraverso specifici posti di ispezione frontalieri, a condizione che siano accompagnati da certificazioni sanitarie rilasciate dalle autorità del Paese di origine e regolarmente dichiarati alle autorità doganali.

Tutti gli alimenti individuati durante le verifiche sono stati sottoposti a sequestro e successivamente distrutti.

Mafia a Burgio, la difesa chiede l’assoluzione di Derelitto nel processo d’appello

Condotte insufficienti dalle quali si è voluta estrapolare una responsabilità del Derelitto solo perché era stato condannato per mafia in sentenze precedenti. Così per la difesa di Giovanni Derelitto, di 74 anni, di Burgio, che ne ha chiesto l’assoluzione in appello nel processo a suo carico per associazione mafiosa.

Ha discusso l’avvocato Tedodoro Caldarone e nella prossima udienza discuteranno ancora per Derelitto l’avvocato Vincenzo Castellano e per l’altro imputato, Alberto Provenzano, di 59 anni, di Burgio, gli avvocati Vincenzo Giambruno ed Alessandro Martorana.

Si tornerà in aula il 4 giugno 2026 davanti ai giudici della quarta sezione della Corte di Appello di Palermo.

La Procura generale di Palermo in una precedente udienza aveva chiesto la conferma della condanna inflitta in primo grado a Derelitto e Provenzano. Per il primo 14 anni di reclusione e per il secondo 10 anni e 8 mesi in continuazione con altre sentenze.

Il processo è quello scaturito dall’operazione antimafia condotta dai carabinieri a Burgio, Lucca e Villafranca Sicula e i due imputati sono stati giudicati in primo grado dal gup del Tribunale di Palermo, Ivana Vassallo.

Un’altra tranche di questo processo, con un maggior numero di imputati, si celebra al Tribunale di Sciacca con il rito ordinario. L’attività investigativa è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo e condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Agrigento, con l’ausilio di attività tecniche, nel periodo compreso tra aprile 2021 e luglio 2023.

Due extracomunitari irrompono alla processione di Pasqua a Ribera e vengono allontanati con difficoltà

Ancora momenti di tensione a Ribera con protagonisti due extracomunitari che, durante la processione di Pasqua, nelle ore serali, in via Fazello, probabilmente in stato di ubriachezza, avrebbero cercato di inserirsi tra i componenti del comitato per portare la statua del Cristo.

Sono stati allontanati con difficoltà e intanto sono intervenuti i carabinieri. I due sono stati identificati e la processione è andata avanti regolarmente.

Ancora un episodio che testimonia la difficile situazione che continua a registrarsi a Ribera dove parte degli extracomunitari spesso sono protagonisti di risse soprattutto nelle zone del centro.

Adesso un nuovo, preoccupante, episodio durante la processione di Pasqua.

Palermo, via libera del Tar al nuovo polo pediatrico: respinto il ricorso sull’appalto

Il Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, sezione di Palermo, presieduto da Salvatore Veneziano, ha rigettato il ricorso presentato contro la realizzazione del nuovo polo pediatrico di eccellenza nel capoluogo siciliano. L’opera sorgerà nell’area di Fondo Malatacca, nei pressi dell’ospedale Cervello.

A impugnare l’aggiudicazione era stata la società Emmecci Spa Benefit, che aveva chiesto l’annullamento della gara da circa 100 milioni di euro assegnata al raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Matarrese spa, con la partecipazione di diverse aziende del settore.

Con la decisione del Tar viene quindi confermata la procedura di affidamento dei lavori, consentendo di superare definitivamente la fase di stallo seguita al fallimento della precedente impresa incaricata. L’intervento, gestito da Invitalia come stazione appaltante per conto della Regione Siciliana, può ora entrare nella fase operativa.

Il nuovo ospedale pediatrico rappresenta uno degli investimenti più rilevanti per la sanità regionale. Il progetto prevede la realizzazione di una struttura moderna su un’area di oltre 45 mila metri quadrati, con spazi verdi dedicati e soluzioni tecniche avanzate, tra cui un sistema di isolatori sismici.

La dotazione sanitaria comprenderà 134 posti letto, inclusi quelli destinati alla terapia intensiva, oltre a reparti altamente specializzati come oncoematologia, neurologia, neurochirurgia e cardiochirurgia pediatrica. Sono previste quattro sale operatorie e una sala ibrida.

Il complesso sarà articolato in 14 unità operative, con un’area di emergenza, laboratori, ambulatori, spazi per la formazione e servizi per i familiari, tra cui una foresteria. Non mancheranno una zona ristoro, un’elisuperficie per le emergenze e un’area parcheggio attrezzata con oltre 280 posti auto e infrastrutture per la mobilità sostenibile.

Alessia Cattano migliore attrice di Sipario d’Oro: “Grande soddisfazione, non me l’aspettavo” (Video)

A Rovereto, durante la 45ª edizione del Sipario d’Ora, l’attrice Alessia Cattano, originaria di Caltabellotta, ha ottenuto il riconoscimento come migliore attrice per il ruolo della signora Perella nello spettacolo “L’uomo, la bestia e la virtù”, prodotto dall’associazione Teatroltre.

Lo spettacolo, selezionato tra oltre 300 proposte, era andato in scena il 14 marzo. La premiazione si è svolta il 27 marzo alla presenza del regista Gianleo Licata, in rappresentanza del sodalizio saccense.

Nel corso di un’intervista a Risoluto.it, Cattano ha ripercorso le tappe della sua formazione: “Sono entrata alla Shakespeare Theatre Academy, che è un’accademia internazionale di teatro, nel 2019. Ho fatto questa triennale e poi ho proseguito il mio percorso come attrice e docente di recitazione a Sciacca e a Palermo”.

Sul riconoscimento ricevuto ha aggiunto: “Per me è stata una grande soddisfazione, non me l’aspettavo […] lo vedo come una tappa, una soddisfazione di tutto lo studio che c’è stato dietro e anche una responsabilità per dare sempre di più”.

Quanto ai progetti futuri, l’attrice mantiene il riserbo: “Non si dicono, perché noi siamo molto scaramantici”.

Siculiana, Guardia medica sospesa per un giorno: servizio garantito da Porto Empedocle

Stop temporaneo al servizio di continuità assistenziale nel comune di Siculiana.

A comunicarlo è stato il sindaco Peppe Zambito, dopo aver ricevuto una nota ufficiale dall’Asp di Agrigento: nella giornata di oggi, lunedì 6 aprile 2026, il presidio locale non sarà operativo nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 20.

Alla base del provvedimento vi è la mancanza di personale sanitario, una criticità che ha reso impossibile garantire la copertura del turno.

Per evitare disservizi ai cittadini, l’Azienda sanitaria ha individuato una soluzione alternativa: l’assistenza sarà assicurata dalla Guardia medica di Porto Empedocle, presso la sede di via Barresi. Inoltre, il numero telefonico abitualmente utilizzato a Siculiana sarà automaticamente reindirizzato verso quello del presidio empedoclino, così da mantenere attivo il contatto con l’utenza.

Il primo cittadino ha espresso rammarico per l’inconveniente, precisando che si tratta di una decisione non dipendente dall’amministrazione comunale.

Ha inoltre assicurato un costante controllo sulla situazione, con l’obiettivo di ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile

Minacce e aggressioni a una 19enne: chiesto il rinvio a giudizio per un 25enne

La Procura di Termini Imerese ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di un giovane di 25 anni, accusato di atti persecutori ai danni di una ragazza di 19 anni.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vittima avrebbe vissuto per mesi in uno stato di forte ansia, arrivando a temere per la propria incolumità.

L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Danilo Angelini, riguarda una serie di episodi che si sarebbero verificati tra ottobre 2024 e ottobre 2025 nei territori di Caccamo.