Ancora più di mille i positivi in Sicilia, diciotto decessi

Nell’isola si supera ancora quota mille contagi in ventiquattrore.

Diciotto le vittime in un giorno, 536 in totale le vittime dell’epidemia.

I ricoveri sono cresciuto di dieci nuovi pazienti, in terapia intensiva, in totale sono 142 mentre sono 26 in regime ordinario, 1025 complessivi, per un totale di 36 nuovi ricoveri, un dato minore rispetto ieri.

Sono ben 8034 i tamponi effettuati, un numero consistente in confronto a quelli che si avevano solitamente il lunedì o dopo i festivi. 

Salgono così a 16064 gli attuali positivi. Sono 14.897 in isolamento domiciliare e 7.277 i dimessi guariti.

Decreto della Regione di approvazione del Prg di Sciacca, vivo compiacimento del sindaco e dell’assessore Leonte


Notificato al Comune di Sciacca l’atteso decreto della Regione Siciliana di approvazione del Prg, il Piano Regolatore Generale. È quanto rendono noto il sindaco Francesca Valenti e l’assessore all’Urbanistica Fabio Leonte. 

Il provvedimento, il n. 141, porta la firma del Direttore Generale del Dipartimento Regionale dell’Urbanistica, Calogero Beringheri. 

Dopo avere illustrato tutti i passaggi, il dirigente ha decretato “che il Piano regolatore Generale e relative N.T.A. del Comune di Sciacca, adottati con deliberazione commissariale n. 16 del 20 aprile 2015, siano meritevoli di approvazione con le modifiche e prescrizioni nei termini dei superiori considerata riportati nei pareri e nei voti resi”, con riferimento al Consiglio Regionale dell’Urbanistica. 

“L’Amministrazione comunale – dichiarano il sindaco Francesca Valenti e l’assessore Fabio Leonte – esprime vivo compiacimento per l’emissione del decreto che conclude finalmente il lungo iter del Prg di Sciacca”.  

Bonus mille euro agli operatori della sanita’ per l’epidemia, l’onorevole Pullara: “Passare dalle parole ai fatti”

Continuiamo a chiamare “eroi” gli operatori della sanità, non solo quegli ospedalieri ma anche quelli del 118, però non riusciamo a passare dalle parole ai fatti.
Sono le parole del presidente della commissione Sanità alla Ars On. Carmelo Pullara
A oltre sei mesi dall’approvazione della legge finanziaria regionale (2 maggio 2020) – continua il parlamentare – il governo regionale non è riuscito a pagare il bonus che come parlamento, io tra i primi, abbiamo fortemente voluto ed approvato. Certamente non sono i soldi a potere ripagare i rischi e la fatica ma sono il segno della gratitudine e dell’attenzione ma anche della motivazione. Perché questa ipocrisia di questa politica?
Ho sentito parlare – afferma il deputato – di pre-impugnativa forse un nuovo istituto giuridico?! Chiedo pertanto che senza indugio si dia corso all’applicazione della norma ad oggi valida ed efficace. Per chiarezza ricordo a me stesso che si tratta di 1000 euro ad operatore al mese da Marzo 2020 fino al termine della emergenza pandemia. Non posso rimanere silente perché sarebbe complicità e condivisione di colpevolezza. E’ il momento della responsabilità ognuno la propria come per le passerelle. Non di minore importanza è la gestione del reperimento delle risorse che invito a fare con metodi trasparenti, il click day ha dimostrato di essere trasparente ed efficace, e con contratti univoci. In tale ultimo senso c’è una giungla, si passa dal contratto libero professionale al tempo determinato come se nulla fosse.
Ma mi chiedo – conclude Pullara -che libera professione, per esempio, possono esercitare gli OSS?! Si chiedano i doveri ma si diano diritti e dignità. Ciò valga per tutte le categorie e per tutti gli ambiti, dagli ospedali pubblici a quelli privati passando per il servizio 118. Sono certo che quello che dico è il pensiero dei più ma rimane silente. Se questa politica non è in grado di rispondere a tali minime esigenze non gli resta che farsi da parte.

Se tu fossi il premier Conte cosa scriveresti nel nuovo Dpcm anti contagio? (Interviste)

Mettersi nei panni degli altri non è cosa semplice, indossare quelli del premier Giuseppe Conte in questo momento, chiamato a fronteggiare un’epidemia, ancora di più.

Nelle ultime settimane, i decreti anticontagio hanno diviso e spaccato l’opinione pubblica e talvolta, provocato anche la reazione delle piazze italiane. Mentre in queste ore, il Governo è pronto a varare un nuovo provvedimento che probabilmente porterà a delle misure ancora più drastiche e restrittive, abbiamo chiesto ai cittadini di immedesimarsi: se tu fossi il premier Conte cosa scriveresti nel nuovo Dpcm?

Altre due zone rosse in Sicilia, Vittoria e Centuripe chiuse per una settimana

Due nuove zone rosse in Sicilia. Si tratta dei Comuni di Vittoria, in provincia di Ragusa, e Centuripe nell’Ennese. Lo ha deciso il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, per contrastare la diffusione del Coronavirus. L’ordinanza, adottata d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, sentiti la Commissione prefettizia e il sindaco, resterà in vigore dal 3 al 10 novembre. A Vittoria sono stati registrati oltre 500 casi mentre a Centuripe più di 100.

Sarà vietato circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, fatta eccezione nei casi in cui ci si debba recare sul luogo di lavoro (solo se non è consentito il cosiddetto “smart working”), ovvero per l’acquisto o il consumo di generi alimentari e l’acquisto di beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria o per appuntamento presso studi professionali.

Gli esercizi commerciali (quali bar, ristoranti, rosticcerie, panifici, pollerie, paninerie e similari) garantiranno per le finalità di asporto l’accesso solo a una persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, anche per l’attività di consegna a domicilio.

Parcheggi a pagamento nel centro storico di Sciacca, rinvio di alcuni giorni

Si sta configurando l’app, fa sapere l’assessore comunale Michele Bacchi, e tra qualche giorno scatterà la gestione comunale di quasi 300 posti auto nel centro storico di Sciacca.

Bacchi spiegherà tutto nel dettaglio in una conferenza stampa. Intanto, sono già arrivati i “gratta e sosta” nelle attività commerciali che si sono fatti avanti per la vendita.

Ormai è questione di poco e per parcheggiare nel centro storico di Sciacca bisognerà tornare a pagare, ma questa volta con la gestione del Comune che conta di incassare circa 30 mila euro al mese.

Prepara la sua tomba al cimitero lasciando in bianco la data di morte e portando i fiori

E’ quanto ha fatto un uomo, di 56 anni, di Gela, senza moglie né figli, comprando un loculo e facendo incidere il proprio nome sulla lapide. L’uomo avrebbe anticipatamente pagato anche il suo funerale.

Solo e senza una famiglia ha deciso di pensare in anticipo al giorno della sua morte e ad abbellire, di conseguenza, il loculo comprato con le sue rose preferite. E’ la strana, quanto mai bizzarra, azione compiuta da un uomo di Gela, in provincia di Caltanissetta, che – secondo quanto riporta l’Ansa – gode di buona salute. Il cinquantaseienne, si è iscritto ad una confraternita ottenendo il suo loculo dove ha posto una lapide in marmo corredata di foto, nome, cognome, data di nascita, e lasciando in bianco la data di morte. L’uomo avrebbe anche scritto il proprio epitaffio commemorativo. Oggi, a Gela, il cimitero è chiuso al pubblico a causa del Covid, ma ogni volta che l’uomo si recherà al camposanto potrà visitare la sua ultima dimora che ha anche arricchito con tantissimi fiori.   

Museo Diffuso di Sciacca: “Monsignor Damiano tornerà a trovarci e questa volta per visitare la Badia Grande”

Monsignor Damiano, il nuovo arcivescovo coadiutore di Agrigento, accompagnato da Padre Marciante, è venuto a Sciacca, sabato scorso, per visitare il Museo Diocesano. “Interessanti le spiegazioni dei nostri custodi che hanno dato vita ad un interessante confronto” hanno fatto sapere dal Museo Diffuso dei Cinque Sensi.

“Ringraziamo di cuore Monsignor Alessandro Damiano, il nuovo arcivescovo coadiutore di Agrigento che affiancherà per un anno Monsignor Francesco Montenegro prima che quest’ultimo, al compimento del settantacinquesimo anno di età, lasci l’arcidiocesi”. E’ quanto hanno comunicato i rappresentanti del Museo Diffuso dei Cinque Sensi di Sciacca.
“Siamo orgogliosi – evidenziano – che Monsignor Damiano abbia potuto godere delle bellezze e dei tesori presenti al Museo e speriamo che questa visita abbia lasciato in lui un pizzico di curiosità che lo spinga a tornare a trovarci. E dalla promessa che ci ha fatto ieri, dicendoci che tornerà per visitare la Badia Grande, siamo sicuri di avere colto nel segno!”

Ospedale di Ribera, opposizione all’attacco del sindaco Ruvolo

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L’opposizione al consiglio comunale di Ribera non è affatto soddisfatta di come si sta operando per il futuro dell’ospedale Fratelli Parlapiano e con i consiglieri Paolo Caternicchia, Nicola Inglese, Aurora Liberto, Alfredo Mulè, Federica Mulè e Giovanni Tortorici  oggi interviene a tutto campo.

“Il  17 giugno scorso, con propria richiesta, l’allora sindaco Carmelo Pace, ha avuto un’audizione con l’assessore Ruggero Razza,  alla presenza dei rappresentanti istituzionali del territorio. In quell’occasione il capo della sanità siciliana  ha annunciato che l’ospedale di Ribera sarebbe dovuto diventare struttura Covid,  assicurando  fermamente però , che tutti i reparti attivi presso il F.lli Parlapiano, Maugeri compresa,  sarebbero stati mantenuti. Nell’occasione ha precisato, tra l’altro, che i servizi forniti dalla Fondazione Maugeri sarebbero stati potenziati con l’attivazione di un nuovo reparto di Cardio- Pneumologia Riabilitativa e  l’istituzione nel nosocomio  di un reparto di malattie infettive.  Promesse confermate dai palchi, durante la recente campagna elettorale da Matteo Ruvolo, dall’ Assessore Razza e dai rappresentanti politici  regionali, sostenitori dell’attuale maggioranza”.  

Lo scorso venerdì il sindaco Matteo Ruvolo ha convocato tutti i capigruppo (maggioranza e opposizione) per discutere delle attuali e gravi problematiche che afferiscono all’ospedale di Ribera.


“Mentre i consiglieri  comunali attendevano l’inizio dei lavori, il sindaco Matteo Ruvolo insieme all’onorevole Margherita La Rocca Ruvolo, all’onorevolele Nenè Mangiacavallo e a pochi privilegiati, nel chiuso di una stanza, incontrava il direttore Generale dell’ Asp di Agrigento Mario Zappia. Dopo circa due ore di estenuante attesa finalmente, il neo sindaco comunicava  a tutti i consiglieri  che la scelta regionale di trasformare l’Ospedale di Ribera in  unità di malattie infettive  e centro Covid comportava  incompatibilità e criticità  alla contestuale presenza degli attuali reparti. Si paventava, tra l’altro,  che la giunta regionale  avesse deciso di spostare  a Sciacca alcuni reparti attualmente in funzione nel nostro ospedale,  a partire da quelli gestiti dalla Fondazione Maugeri.
I consiglieri di opposizione, per senso di responsabilità pur in presenza di una plateale mancanza di trasparenza e di rispetto verso  i rappresentanti del popolo  da parte del neo eletto sindaco del cambiamento,  hanno concordato con la maggioranza consiliare e l’amministrazione comunale di stilare un documento unitario da inviare all’assessore della Salute Ruggero Razza per chiedere di mantenere gli impegni assunti, delegando l’amministrazione di predisporre una bozza di documento per poterla vagliare ed  eventualmente emendare”.
L’opposizione aggiunge di avere appreso dalla stampa che il sindaco Ruvolo, “disattendendo la  decisione dei consiglieri comunali,  ha  chiesto autonomamente un incontro a Palermo all’ assessore Razza.  
Un comportamento che rivela mancanza di sensibilità istituzionale e disprezzo nei confronti della minoranza  e di tutto il consiglio comunale”.

I consiglieri di opposizione “reputano indispensabile conoscere le reali intenzioni dell’assessore alla salute Ruggero Razza, che da quando dirige la sanità siciliana, non sembra avere mostrato positivo interesse nei confronti dell’ospedale di Ribera. Proprio alcuni mesi fa Razza aveva sancito la chiusura del Pronto Soccorso, decisione messa nero su bianco dal precedente dirigente generale dell’Asp di Agrigento Giorgio Santonocito.
Fortunatamente, grazie alla vibrante  protesta dei Sindaci del territorio,  si è prorogata la chiusura al 31 dicembre 2020 e  si è aperta una interlocuzione con il governo nazionale. Alla luce delle non rassicuranti novità comunicate dal sindaco Ruvolo” i consiglieri chiedono “con fermezza e determinazione  al sindaco del cambiamento Matteo Ruvolo di  avere la stessa capacità dimostrata in campagna elettorale, cioè far venire a Ribera  l’assessore  Razza e, contestualmente, invitare la commissione sanità presieduta dall’ onorevole Margherita La Rocca Ruvolo, affinché si chiarisca una volta per sempre la situazione del futuro dell’ospedale di Ribera. E’ un atto dovuto a tutta la cittadinanza riberese e ai centri limitrofi sapere dai responsabili della salute pubblica:
– perché dal 17 giugno ( data della comunicazione ufficiale di Razza) non c’è traccia dei reparti di terapia intensiva, sub-intensiva e di ricovero per pazienti Covid, un ritardo ingiustificato in presenza della seconda ondata pandemica.
– quale tempi sono previsti per la creazione del reparto di malattie infettive e di Cardio- Pneumolgia  Riabilitativa.
–  quale futuro è riservato al Pronto Soccorso.
– se si intende privare il nostro ospedale di alcuni reparti a partire dai servizi erogati dalla Maugeri”.
L’opposizione annuncia che se questa richiesta non sortirà alcun risultato “saranno intraprese tutte le iniziative democratiche per difendere il presente ed il futuro dell’ospedale”.

Denunciato dai carabinieri di Agrigento un uomo che avrebbe deturpato la marna di Punta Bianca

Dopo un mese di accertamenti, i carabinieri della stazione del Villaggio Mosè sono riusciti a dare un’identità all’uomo che, a metà dello scorso settembre, avrebbe imbrattato, con vernice di vari colori, la marna di Punta Bianca ad Agrigento. Si tratta di D. Q., di 44 anni, di Favara, che è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Agrigento. Il reato ipotizzato, per lo scempio compiuto, è deturpamento di bellezze naturali. 

A metà dello scorso mese, i militari sono intervenuti nei pressi dell’ex casermetta della guardia di finanza dove sulla marna di Punta Bianca erano stati scoperti, e segnalati, scritte e disegni che, di fatto, sfregiavano una delle località turistiche  più visitate della provincia agrigentina. L’area non è considerata riserva, ma è sottoposta, con decreto regionale del 2001, a vincoli di immodificabilità. Dopo lo scempio, l’attività investigativa è stata subito avviata. Sono stati acquisiti dei dettagli, fra quelle scritte e quei disegni, che hanno permesso – attraverso un’indagine tecnica – d’arrivare all’individuazione dell’autore dello sfregio. 

La marna di Punta Bianca, consorella della vicina Scala dei Turchi, è stata nelle settimane successive al danneggiamento, ripulita grazie all’opera dei volontari dell’associazione ambientalista MareAmico, che ne aveva denunciato lo sfregio.