Nuovo record in Sicilia con 796 positivi, otto vittime

Settecentoventisei i nuovi positivi da coronavirus in Sicilia, e’ un nuovo record assoluto in sole 24 ore.

Ben otto le vittime, per un totale di 397 dall’inizio della pandemia. Sono 7732 i tamponi effettuati. In ospedale 588 persone in regime ordinario (+23) e 89 in terapia intensiva (+6), per un totale di 677 ricoveri. Nelle ultime 24 ore sono guarite 98 persone.

Ben 7.863 si trovano in isolamento domiciliare,  gli attualmente positivi invece sono 8.540. Infine il numero dei dimessi tocca quota 5.649  Sul fronte della distribuzione territoriale ci sono 351 i nuovi casi a Palermo (nuovo record assoluto); 211 a Catania; 60 a Trapani; 47 a Messina; 49 a Ragusa; 24 a Siracusa; 28 a Caltanissetta; 7 a Enna e 19 ad Agrigento.

Sciacca perde uno dei suoi figli migliori, il preside Stefano Mendola

E’ scomparso improvvisamente nelle scorse ore Stefano Mendola, per tanti anni preside dell’istituto Alberghiero di Sciacca. Mendola, che aveva 82 anni, era un concentrato di cultura, ironia e passione per tutte le cose che faceva. E’ con la sua guida che l’Alberghiero di Sciacca e’ diventato una grande realtà nel panorama scolastico regionale. Mancherà la sua voce nel territorio e la sua passione anche per il collezionismo. Sua una tra le migliori collezioni di bastoni del territorio di cui andava particolarmente fiero.

Cumuli di rifiuti e capi d’abbigliamento dismessi in Piazza La Rosa, a Sciacca, sul posto anche scatoloni e carrelli della spesa

Dopo lo scempio, ormai noto, del porto di Sciacca, letteralmente invaso dai rifiuti, è la volta di piazza La Rosa, alla Perriera, che appare sommersa da cumuli di capi d’abbigliamento dismessi, scatoloni e anche un carrello della spesa.

Allo spreco non c’è mai fine. Maglioni, pantaloni, camicie, scarpe, carrelli della spesa e perfino grucce appendiabiti. Insomma, a piazza La Rosa, alla Perriera, non manca nulla, specie per chi intendesse rinnovare l’abbigliamento. Da qualche giorno, ormai, questi cumuli di rifiuti campeggiano su parte dello spiazzale senza che nessuno si preoccupi di togliere di mezzo uno scempio simile. Un affronto, forse, per chi non può neanche vestirsi. Non solo abbigliamento, dunque, ma anche scatoloni, scatole di scarpe, sacchi stracolmi di immondizia e chi più ne ha più ne metta. Senza contare che proprio sullo spiazzale, il martedì e il giovedì mattina, si svolge il consueto mercato rionale che vende frutta e ortaggi di ogni tipo. Si auspica una tempestiva eliminazione di quanto, adesso, si trova gettato a terra dall’incuria e dalla profonda superficialità di chi non ha esitato un attimo a compiere un gesto tanto deplorevole.

Sette anziani positivi della Rsa di Sambuca ritrasferiti da Borgetto alla Foresteria del Giovanni Paolo II di Sciacca

Sette anziani positivi al Covid della Rsa di Sambuca che erano stati in un primo momento, trasferiti in una Rsa Covid di Borgetto creata dalla Regione, sono stati oggi ritrasferiti presso la Foresteria del Giovanni Paolo II di Sciacca.

Si tratta di sette soggetti paucisintomatici che non necessitano di ricovero ospedaliero, ma di un semplice monitoraggio che nella piccola struttura di accoglienza del Giovanni Paolo II di Sciacca sara’ assicurata dall’Usca del distretto dell’Asp.

Intanto, nel nosocomio saccense risultano ricoverati quattordici pazienti Covid 19: undici nella cosiddetta area di medicina Covid e tre nella terapia intensiva, ma non intubati.

Paziente Covid nel percorso sbagliato all’ospedale di Sciacca, scatta la sanificazione della radiologia

C’erano alcune persone in attesa nelle apposite salette dedicate del reparto di radiologia del Giovanni Paolo II di Sciacca questa mattina quando il passaggio di un paziente lungo il percorso ha allertato il personale. Gli utenti in attesa dell’esame hanno immediatamente avuto la percezione che quel degente non dovesse passare tra quei corridoi e che avrebbe potuto trattarsi di un paziente Covid-19. La conferma e’ arrivata non solo dall’agitarsi del personale del reparto, ma anche dall’immediato blocco degli esami programmati e rinviati ad altra giornata per effettuare una sanificazione dell’intera unità operativa.

“Si e’ trattato – ha riferito il direttore sanitario del presidio ospedaliero saccense, Gaetano Migliazzo – di quello che in gergo tecnico si definisce “near miss”, ossia un episodio che non produce danni, ma potenzialmente pericoloso Immediatamente e’ scattata la sanificazione e le prestazioni programmate per oggi sono state rinviate per essere riprogrammate”.

Assegnate le deleghe agli assessori comunali di Ribera

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Il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo, ha assegnato le deleghe ai componenti della giunta municipale. Matteo Ruvolo non ha assegnato e sarà lui stesso ad occuparsi della delega all’Agricoltura.

Al vicesindaco, Giuseppe Tramuta: Lavori Pubblici, Urbanistica, Servizi cimetriali, Edilizia scolastica, Viabilità cittadina e rurale, Gestione rifiuti, Suolo pubblico;

Giuseppina Zabbara: Politiche sociali, Terza età, Servizi al cittadino, No-profit, Volontariato;

Emanuele Macaluso: Sport, Turismo, Spettacolo, Politiche comunitarie e del lavoro;

Leonardo Augello: Pubblica istruzione, Biblioteca, Promozione ed educazione alla salute, Attività culturali, Decoro urbano, Politiche energetiche, Trasporto urbano, Servizi demografici, Consulte, Minoranze e Immigrazione;

Maria Francesca Ragusa: Bilancio e tributi, Polizia municipale, Protezione civile, Pari opportunità, Risorse umane, Attività produttive, Politiche giovanili.

Genitori non mandano i figli a scuola perché gli insegnanti sono di Sambuca “zona rossa”, il preside: “Paura immotivata”

Non mandano i propri figli a scuola perché alcuni insegnanti dell’istituto provengono dalla vicina Sambuca che sabato scorso e’ stata decretata “zona rossa” e che al momento, conta oltre ottanta positivi al Covid-19. Alcuni genitori degli alunni dell’istituto “Tomasi di Lampedusa” dopo aver manifestato le loro ansie alla dirigenza, hanno tenuto anche questa mattina i figli a casa. Ritengono rischiosa la presenza dei loro figli nelle stesse aule frequentate dai docenti in servizio che arrivano da Sambuca e che nonostante il divieto di uscire dal proprio comune, con un’autocertificazione in base alle norme di legge che lo consentono, ogni giorno possono prendere servizio nell’istituto scolastico.

“Tutte ragioni assolutamente immotivate – ci riferisce il dirigente scolastico della scuola margheritese Girolamo Piazza – Noi abbiamo attuato tutti i protocolli, i docenti che hanno preso servizio si sono sottoposti tutti quanti ai test, non c’è alcun pericolo acclarato per l’utenza scolastica. Noi ci atteniamo alle sanificazioni periodiche, ma i ragazzi devono tornare a scuola. Tornero’ a chiederlo nelle prossime interlocuzioni con i rappresentanti dei genitori così come ho fatto durante la riunione di ieri”.

Intanto, nella scuola di Santa Margherita, lontana appena una decina di chilometri da Sambuca, molti alunni oggi si sono assentati.

Mancano volontari alla Mensa della Solidarietà di Sciacca, padre Barone: “Chi può si faccia avanti” (Interviste)

Molti volontari si sono tirati indietro alla Mensa della Solidarietà di Sciacca. Soltanto una decina garantiscono i turni e oggi padre Pasqualino Barone, che guida la mensa, lancia un appello a chi può a farsi avanti.

Al momento sono tutti saccensi coloro che consumano la cena alla mensa della solidarietà. Altri ricevono il pasto a casa.

Commemorazione dei defunti, a Canicattì il sindaco chiude il cimitero

Il sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura, con ordinanza sindacale ha disposto la chiusura del cimitero comunale da sabato 31 ottobre a lunedì 2 novembre inclusi.
” La decisione – ha motivato – è stata presa nello spirito di preservare la comunità dal rischio di trasmissione covid a causa dei prevedibili assembramenti che si potrebbero creare.
A malincuore ho dovuto emettere questa ordinanza dopo aver valutato che nei giorni del 31 ottobre, 1 e 2 novembre si prevede una consistente concentrazione di persone che si recheranno al cimitero comunale per commemorare i propri defunti”.
Pertanto, sia a seguito della direttiva della Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Agrigento che, tra le altre cose, dispone di prevedere la chiusura nella giornata dedicata tradizionalmente in via esclusiva alla visita dei cimiteri, in relazione alla capacità organizzativa di prevedere puntuali sevizi di vigilanza e controllo a cura della Polizia Locale.., sia per la difficoltà oggettiva di prevedere puntuali servizi di vigilanza e controllo per il contingentamento degli ingressi, si è reso necessario chiudere il cimitero.

” In questo periodo – ha poi aggiunto – di recrudescenza della pandemia diventa prioritario evitare gli assembramenti e scongiurare ogni occasione di possibile contagio, con l’obiettivo prioritario di aver cura della salute pubblica” .

Un operatore e 5 ospiti della RSA di Santa Margherita hanno sintomi Covid, la direttrice Ferraro:”Siamo allo stremo, aiutateci”

Il sindaco Franco Valenti insieme ai vigili urbani di Santa Margherita hanno recapitato il necessario: medicine e viveri nella piccola casa di riposo di via San Francesco a Santa Margherita. Al suo interno ci sono ancora otto ospiti e tre operatori, isolati da domenica scorsa quando i primi due anziani si son sentito male e sono stati ricoverati al Giovanni Paolo II di Sciacca. Questa notte la terza anziana e’ stata soccorsa dal 118 e trasferita nel nosocomio. Cinque ospiti e una operatrice presentano i sintomi, la presidente della cooperativa “Pitagora” che gestisce la struttura, anche lei con sintomi e febbre, nelle scorse ore ha lanciato il suo disperato bisogno di aiuto:”Siamo allo stremo, aiutateci. Stiamo continuando ad assistere i nostri anziani, ma temo che alcuni possono stare molto male”.

Ieri l’Asp di Agrigento ha sottoposto a tampone tutte le persone ancora presenti nella struttura, ma ancora non si conoscono gli esiti anche se i sintomi che accusano ospiti e personale sono inequivocabili.

Questa mattina dopo l’intervento anche della presidente della Commissione alla Sanità all’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo si attende una soluzione dagli organi sanitari. Intanto, l’Usca del distretto di Sciacca raggiungera’ stamane nuovamente la struttura per delle prime visite e assistenza.