Ombrelli aperti a Santo Stefano, il maltempo accompagna la giornata 

Un Natale dal sapore decisamente amaro sul fronte meteorologico per tutta l’Italia. La giornata di Santo Stefano si apre all’insegna della prudenza, con condizioni atmosferiche instabili che invitano a tenere l’ombrello a portata di mano e a prestare attenzione negli spostamenti.

Per domani, venerdì 26 dicembre, il Dipartimento della Protezione civile ha diramato un’allerta gialla per rischio temporali e rischio idrogeologico su tutta la Sicilia. Un provvedimento che si inserisce in un più ampio quadro di instabilità che interessa diverse aree del Paese. Nell’Agrigentino, come nel resto dell’Isola, il maltempo non dovrebbe assumere i contorni dell’emergenza, ma potrà manifestarsi con piogge sparse, a tratti sotto forma di rovesci, e con fenomeni temporaleschi irregolari.

Le precipitazioni, pur discontinue, potrebbero determinare criticità localizzate, soprattutto nelle zone già fragili dal punto di vista idrogeologico. Da qui l’invito alla massima cautela, in particolare lungo le strade e nelle attività all’aperto. Le temperature resteranno su valori relativamente miti per il periodo, ma il cielo si presenterà spesso coperto, con venti in possibile rinforzo lungo le coste.

Palermo, restano i domiciliari per Roberto Colletti. Ex manager ricoverato in gravi condizioni

Il Tribunale della Libertà di Palermo ha rigettato la richiesta di revoca degli arresti domiciliari avanzata dagli avvocati Massimo Motisi e Giuseppe Di Stefano per Roberto Colletti, ex manager degli ospedali Villa Sofia e Civico.

Colletti è indagato nell’inchiesta su un presunto comitato d’affari che avrebbe gestito nomine, concorsi e appalti nella sanità siciliana, procedimento nel quale risulta coinvolto anche l’ex governatore Totò Cuffaro.
Nel ricorso, i legali avevano evidenziato, oltre a diverse questioni di diritto, le precarie condizioni di salute dell’ex dirigente, in pensione da tempo e affetto da gravi patologie che ne renderebbero instabile il quadro clinico.

Messina, via Quinto Ennio: quasi completato lo sgombero dell’area, ultime demolizioni da lunedì

Con la demolizione delle ultime 17 baracche in via Quinto Ennio è ormai prossimo al completamento lo sgombero dell’area storicamente occupata dalla baraccopoli. Restano soltanto tre strutture, che verranno abbattute a partire da lunedì prossimo dalle ruspe dell’impresa Cericola, consentendo di ultimare definitivamente le operazioni entro il 31 dicembre.
Un risultato che si inserisce nel più ampio programma di risanamento urbano portato avanti dalla struttura commissariale. «Dopo l’avvio dei lavori per la costruzione di 60 alloggi a Fondo Basile, un altro impegno assunto viene rispettato con una tempistica efficace», si legge in una nota ufficiale.
Soddisfazione è stata espressa dal sub commissario al risanamento, Santi Trovato, che ha sottolineato la celerità degli interventi e il rispetto del cronoprogramma in un’area dove risiedevano 31 nuclei familiari, oggi trasferiti nei nuovi alloggi e in grado di trascorrere le festività natalizie in abitazioni dignitose.
«L’anno si conclude positivamente – ha dichiarato Trovato – con la soddisfazione di vedere l’area finalmente libera dalla baraccopoli e con la gioia delle famiglie che hanno potuto iniziare una nuova vita. Un ringraziamento particolare va all’impresa Cericola e al responsabile di cantiere Daniele Picci, che con impegno quotidiano e grande professionalità hanno garantito la pulizia dell’area e le demolizioni in tempi europei».
Da lunedì, dunque, gli operai torneranno in cantiere per completare le ultime demolizioni. «Senza questo lodevole impegno – ha aggiunto il sub commissario – non sarebbe stato possibile raggiungere un traguardo così significativo».
L’accelerazione impressa dal presidente della Regione Renato Schifani alle attività di risanamento sta consentendo, grazie a un costante lavoro di squadra, di chiudere il 2025 con numerosi obiettivi centrati, nell’interesse della città di Messina e dei suoi cittadini.

Natale di solidarietà ad Aragona, tre imprenditori donano pizze e patatine

Natale di solidarietà ad Aragona, dove tre giovani imprenditori hanno scelto di condividere la vigilia di Natale con i Volontari di Strada. L’iniziativa ha previsto la donazione di 50 pizze e patatine, contribuendo a rendere speciale la festa anche per chi si trova in difficoltà.

L’idea è stata proposta da Ticketzeta e Uniblanco Srl e ha coinvolto altre realtà imprenditoriali guidate da giovani. Danny Scifo, Elisea Seminerio e Luca Salamone hanno deciso di dedicare la vigilia alla condivisione, sostenendo i Volontari di Strada di Agrigento, che per l’occasione hanno organizzato una piccola festa con oltre 50 persone, tra cui diversi bambini.

“È stato un Natale speciale soprattutto per noi – dicono Danny Scifo, Elisea Seminerio e Luca Salamone – perché ci siamo emozionati conoscendo queste persone e condividendo con loro una giornata unica. Sono loro che hanno donato a noi e non noi a loro, è stata una esperienza da ripetere e siamo felici di aver condiviso sorrisi e felicità”.

La donazione è stata accolta con gratitudine dall’associazione Volontari di Strada, impegnata da tempo nel sostegno alle persone in difficoltà. “Una donazione inaspettata che ha colto di sorpresa e felicità diverse famiglie – ha detto la presidente e fondatrice dell’associazione Anna Marino -. Credo fortemente nella disponibilità di chi, con cuore sincero, si mette nei panni di chi non ha niente. perché nessuno deve essere ‘Ultimo’. Pari dignità per tutti”.

Servizio di vigilanza privata a Palermo, la decisione del Comune

Il Comune di Palermo ha disposto l’attivazione di un servizio di vigilanza privata a Palermo in alcune aree strategiche della città, dove sono presenti immobili e strutture comunali.

La misura sarà operativa da oggi fino al 1° gennaio e rientra nelle iniziative messe in campo dall’amministrazione comunale in occasione del periodo delle festività.

Il servizio è stato affidato al gruppo privato Sicurtransport e ha l’obiettivo di rafforzare il controllo del territorio, affiancando l’attività ordinaria svolta dalla polizia municipale.

Vigilanza privata e controllo del territorio

Il servizio di vigilanza privata a Palermo è stato concepito come un’integrazione ai controlli già garantiti dalla polizia municipale. Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, l’intervento consente di rafforzare il presidio in aree caratterizzate da una maggiore presenza di cittadini e in quelle dove insistono beni di proprietà del Comune.

L’obiettivo è quello di garantire una maggiore sicurezza ai cittadini e, allo stesso tempo, una più efficace tutela del patrimonio pubblico, in un periodo dell’anno considerato particolarmente delicato.

Le dichiarazioni del sindaco

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha evidenziato come l’attivazione del servizio di vigilanza privata a Palermo rappresenti una scelta mirata e concreta. L’amministrazione comunale, ha spiegato il primo cittadino, ha deciso di rafforzare il presidio del territorio durante le festività per rispondere alle esigenze della città.

Secondo il sindaco, l’intervento permette una presenza più capillare nelle aree a maggiore afflusso e in quelle dove sono presenti immobili comunali, garantendo un supporto efficace al lavoro della polizia municipale.

Una misura temporanea fino al 1° gennaio

Il servizio resterà attivo fino al 1° gennaio e avrà carattere temporaneo. In questo periodo, il servizio di vigilanza privata a Palermo farà parte del sistema di controllo predisposto dal Comune per assicurare sicurezza, ordine e tutela del patrimonio pubblico.

L’iniziativa si inserisce in una strategia di rafforzamento del presidio urbano, basata sulla collaborazione tra soggetti pubblici e privati, con l’obiettivo di offrire ai cittadini un maggiore livello di sicurezza nelle aree considerate più sensibili della città.

Vigilia di Natale violenta: 16enne ferito a Catania

Una vigilia di Natale segnata dalla cronaca nera a Catania, dove un 16enne è rimasto ferito a una gamba da un colpo d’arma da fuoco. L’episodio si è verificato nella tarda serata di ieri lungo viale San Pio X, destando immediata preoccupazione per la giovane età della vittima e per le modalità dell’accaduto.

Il 16enne è stato soccorso e trasportato d’urgenza presso l’ospedale Garibaldi. Le sue condizioni, secondo quanto emerso, sono stazionarie e non gravi. Il tempestivo intervento dei sanitari ha consentito di prestare immediata assistenza al ragazzo.

Indagini affidate alla Squadra mobile

Sull’accaduto sono in corso le indagini degli agenti della Squadra mobile. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e chiarire il contesto in cui è avvenuto il ferimento. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli.

Trapani, lotta alle cave abusive e al deturpamento ambientale: quattro denunce dei Carabinieri

Nell’ambito di un servizio mirato alla prevenzione e repressione dei reati di deturpamento del territorio e di apertura abusiva di cave, quattro persone sono state denunciate in diversi comuni della provincia.
A Campobello di Mazara, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un 24enne e un 58enne sorpresi ad avviare un’attività di movimento terra in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, nei pressi della zona balneare di Tre Fontane.

I due sono stati individuati anche grazie a servizi di osservazione statica e fermati mentre trasportavano, con un autoarticolato, sabbia prelevata illegalmente dal fondo.
A Castellammare del Golfo, invece, i Carabinieri hanno denunciato un 68enne per furto aggravato, ritenuto responsabile di un’attività di scavo illecita finalizzata all’estrazione di materiale inerte da terreni di proprietà demaniale situati nella periferia del comune. Sempre nello stesso territorio, è stato denunciato anche un 59enne che aveva effettuato lavori di movimento terra con la realizzazione di terrazzamenti e condotte in assenza di qualsiasi autorizzazione. L’area interessata è stata sottoposta a sequestro.
Le operazioni rientrano in una più ampia strategia di tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico del territorio trapanese, con l’obiettivo di prevenire e reprimere condotte che arrecano gravi danni all’ambiente e alla collettività.

Opere edilizie abusive nel centro storico: demolizione a Porto Empedocle

Il Comune di Porto Empedocle ha disposto la sospensione immediata dei lavori edilizi in corso in un cantiere privato del centro storico, ordinando la demolizione delle opere edilizie abusive realizzate in totale difformità rispetto ai titoli edilizi rilasciati e, in parte, su suolo comunale.

Il provvedimento è stato adottato con ordinanza dirigenziale del settore Lavori pubblici e urbanistica, a seguito di un sopralluogo effettuato lo scorso giugno dal personale dell’ufficio tecnico comunale insieme agli agenti della polizia municipale. La relazione conclusiva, trasmessa a fine settembre, ha accertato una serie di irregolarità edilizie che hanno portato all’avvio formale dell’infrazione.

Centro storico e vincoli urbanistici

L’edificio interessato dal provvedimento ricade nella zona A1 del centro storico, un’area sottoposta a vincoli sismici e paesaggistici. In tali contesti, la normativa urbanistica prevede limiti stringenti sugli interventi edilizi, al fine di tutelare l’assetto storico e paesaggistico.

Secondo quanto riportato nell’ordinanza, le opere realizzate configurano opere edilizie abusive per tipologia, estensione e modalità di esecuzione, risultando incompatibili con le autorizzazioni rilasciate.

Le opere edilizie abusive contestate

Difformità strutturali e modifiche ai prospetti

Tra le principali irregolarità accertate figurano l’ampliamento non autorizzato del piano interrato e la sua trasformazione in piano seminterrato mediante l’apertura di un portone in ferro. Sono state inoltre riscontrate modifiche ai prospetti esterni, con nuove aperture, balconi aggiuntivi e variazioni nei parapetti, oltre all’aumento dell’altezza complessiva dell’edificio oltre i limiti consentiti.

Rampa realizzata su suolo comunale

Ulteriori opere edilizie abusive riguardano la realizzazione di una rampa di accesso pavimentata in cemento, delimitata da muri di contenimento e recinzioni in ferro. L’intervento sarebbe stato eseguito su area comunale, senza alcuna concessione, configurando un’occupazione abusiva di suolo pubblico.

È stata inoltre rilevata una distanza inferiore ai 10 metri tra l’edificio e le costruzioni adiacenti, in violazione delle distanze minime previste dalla normativa vigente.

Ripristino dei luoghi entro 90 giorni

L’ordinanza dispone la sospensione immediata dei lavori e impone ai responsabili – proprietari, costruttore e direttore dei lavori – di demolire le opere edilizie abusive e ripristinare lo stato dei luoghi entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento, trasmesso anche alla Procura della Repubblica di Agrigento.

In caso di mancato adempimento, il Comune procederà all’acquisizione gratuita dell’area e delle opere al proprio patrimonio, oltre all’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 2.000 e 20.000 euro. I destinatari dell’ordinanza potranno infine presentare ricorso al Tar entro 60 giorni dalla notifica.

Sciaccamare chiude il 2025 con 285 mila presenze, niente apertura a fine anno

Niente apertura a fine 2025 per Sciaccamare. Quest’anno il gruppo Mangia’s ha deciso di fare eseguire, anche in questo periodo, lavori di manutenzione nelle strutture alberghiere di Sciacca e di non aprire almeno un albergo come si è fatto nel passato. Il bilancio del 2025 è positivo per le strutture di Sciacca che hanno chiuso a quota 285 mila presenze.

C’è già il calendario riguardante l’apertura degli alberghi nel 2026 come riferisce Calogero Napoli, uno dei direttori impegnati nelle strutture di località Soverato.

Il 10 aprile saranno aperti il Lipari e il Cala Regina, il 19 aprile l’Alicudi e il primo maggio il Torre del Barone. La clientela che ha già prenotato è composta sempre da italiani e francesi.

Aggressione al Pronto Soccorso di Vittoria, ausiliario ferito: sei giorni di prognosi

Tensione nella tarda serata di ieri al pronto soccorso dell’ospedale Guzzardi di Vittoria, dove un ausiliario è stato aggredito con un pugno da un paziente, riportando una prognosi di sei giorni.
Secondo quanto ricostruito dalla direzione sanitaria, l’uomo si sarebbe presentato nell’area di emergenza accompagnato da più familiari.

Nel tentativo di superare altri pazienti in attesa, avrebbe iniziato a protestare animatamente contro il personale sanitario, fino a colpire l’ausiliario in servizio.
Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri, che hanno riportato la calma e proceduto all’identificazione dei presenti. L’episodio ha riacceso l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nei pronto soccorso e sulle difficoltà quotidiane affrontate dagli operatori sanitari.
La direzione del presidio ospedaliero ha richiesto al direttore del pronto soccorso una relazione dettagliata sull’accaduto, riservandosi di valutare eventuali ulteriori provvedimenti.