Scambio culturale nella Lapponia svedese per l’Inveges di Sciacca (Video)

Non solo un viaggio in un paese lontano, ma la possibilità di vedere e conoscere un sistema scolastico differente: un’esperienza unica quella descritta sia dagli alunni che dai docenti che insieme alla dirigente Mariangela Croce li hanno accompagnati.

“Dal mare al ghiaccio”: questo il nome del progetto che dal 27 marzo al 2 aprile ha portato all’incontro tra due culture e due realtà diverse. Da un lato gli studenti saccensi, dall’altro quelli di Lulea in Lapponia.

Naufragio nel Mediterraneo: 22 superstiti soccorsi, recuperati due corpi

Operazione di soccorso nel Mediterraneo centrale, in area Sar libica, dove la Guardia costiera italiana è intervenuta per prestare assistenza a un gruppo di migranti in difficoltà.

Sono 22 le persone tratte in salvo dai militari, mentre durante le operazioni sono stati recuperati anche due cadaveri. I sopravvissuti, di nazionalità pakistana, bengalese ed egiziana, hanno riferito di essere partiti in circa 110 da Tripoli, in Libia.

Secondo le prime ricostruzioni, il natante — lungo tra i 12 e i 15 metri — si sarebbe capovolto in mare aperto. I migranti sarebbero rimasti in acqua per un lungo periodo prima dell’arrivo dei soccorsi.

Il bilancio, ancora provvisorio, è drammatico: stando alle testimonianze raccolte, circa ottanta persone risulterebbero disperse e presumibilmente morte.

Alcune immagini dall’alto, realizzate nel momento in cui è stato lanciato l’allarme, documentano le fasi del naufragio e la presenza di numerosi naufraghi in acqua, in attesa di aiuto

Sciacca celebra la Pasqua: incontro tra fede, tradizione e comunità (Video)

Uno dei momenti più attesi e sentiti della Pasqua saccense si rinnova anche quest’anno con il tradizionale “incontro” tra il Cristo Risorto e la Madonna, un rito che unisce fede e identità popolare nel cuore della città.

La celebrazione si svolge, come da tradizione, in piazza Angelo Scandaliato, dove le due processioni provenienti da percorsi diversi si ritrovano davanti a una folla partecipe. Da un lato il simulacro di Gesù Risorto, dall’altro quello della Madonna ancora velata: è proprio in questo istante che si concentra il significato simbolico dell’evento.

Il momento culminante è rappresentato dalla “spartenza”, quando la Madonna, dopo un iniziale esitazione, si avvicina al Figlio Risorto e il velo nero viene rimosso, lasciando spazio alla gioia della resurrezione. Un gesto semplice ma carico di significato, accompagnato dagli applausi dei fedeli e dal suono festoso delle campane.

L’incontro di Pasqua a Sciacca non è soltanto una rappresentazione religiosa, ma un patrimonio collettivo che si tramanda nel tempo, coinvolgendo intere generazioni. Famiglie, giovani e visitatori si ritrovano per condividere un momento che segna il passaggio dal dolore della Passione alla speranza della rinascita.

Anche quest’anno la partecipazione è stata significativa, a conferma di un legame profondo tra la comunità e le proprie tradizioni.

MimmoUn appuntamento che continua a rappresentare uno dei simboli più autentici della Pasqua in Sicilia.

Giarraputo: “Il Consorzio di Bonifica è pronto per programmare la campagna irrigua”

La diga Castello è al massimo della capienza con 20 milioni di metri cubi, il lago Arancio ha toccato quota 12 milioni e il Consorzio di bonifica 3 Agrigento è pronto a programmare la stagione irrigua. “Attendiamo l’assegnazione dei volumi d’acqua dall’Autorità di bacino – dice il commissario, Baldo Giarraputo – e poi procederemo”.

Giarraputo riferisce della situazione ottimale, rispetto al recente passato, riguardante il quantitativo di acqua negli invasi, ma anche dei lavori in corso e quelli già realizzati, soprattutto alle condotte, per evitare che risorse irrigue possano essere sprecate.

“Al Gorgo, eseguiti i lavori, stiamo già trasferendo acqua – dice Giarraputo – e speriamo di arrivare anche a un milione di metri cubi. Probabilmente si arriverà a quota 800 mila, ma questo lo sapremo nei prossimi giorni”.

“A giorni avremo risposte dall’Autorità di bacino – aggiunge il commissario Giarraputo – con una valutazione biennale in ragione dei consumi invasati e del fabbisogno per il Consorzio in una normale annata di acqua. Bene anche il Lago Arancio dove siamo a circa 21 milioni di metri cubi acqua”.

Giarraputo non si sbilancia sul numero di irrigazioni possibili (nel versante riberese ne chiedono almeno quattro), ma parla di una “stagione irrigua normale”.

Il programma del Consorzio di bonifica quando riceverà comunicazioni ufficiali dall’Autorità di bacino è di “fissare un incontro con le organizzazioni di categoria agricole per decidere come distribuire i volumi di acqua. Quello che possiamo dire al momento, con i dati dei volumi disponibili nelle dighe, sarà una stagione normale. Abbiamo avviato la manutenzione e la messa in pressione delle condotte anche nelle zone in cui da due anni non viene erogata acqua. Tutto quello che è possibile eseguire in termini di lavori – conclude Giarraputo – lo stiamo facendo”.

Misterbianco, sparatoria in una macelleria: ferito un 18enne

Momenti di tensione nella serata a Misterbianco, dove due individui con il volto coperto hanno fatto irruzione all’interno di una macelleria, aprendo il fuoco contro il figlio del titolare, un ragazzo di 18 anni.

Secondo una prima ricostruzione, i malviventi avrebbero esploso alcuni colpi di pistola, colpendo il giovane agli arti inferiori. Subito dopo l’azione, si sono allontanati rapidamente a bordo di uno scooter, facendo perdere le proprie tracce.

Il ferito è stato soccorso dal personale del 118 e trasferito al pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi Centro di Catania, dove è stato sottoposto alle cure dei medici. Le sue condizioni non destano particolare preoccupazione.

Sull’accaduto sono in corso le indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Fontanarossa e del nucleo investigativo del comando provinciale di Catania, impegnati a ricostruire la dinamica e a individuare i responsabili dell’agguato.

Truffa del finto carabiniere a Favara, insegnante raggirato

Nuovo episodio di truffa del finto carabiniere in provincia di Agrigento. Questa volta a cadere nel raggiro è stato un insegnante sessantenne residente a Favara, vittima di un inganno costruito nei dettagli.
L’uomo è stato contattato telefonicamente da un individuo che si è presentato come maresciallo dei carabinieri. Durante la conversazione, il truffatore ha spiegato di dover effettuare un controllo su alcuni gioielli in suo possesso, collegando la richiesta a presunte indagini su una rapina avvenuta ad Agrigento.

Come funziona la truffa del finto carabiniere

La telefonata e il falso controllo

Secondo quanto ricostruito, il sedicente militare ha riferito che l’automobile intestata all’insegnante sarebbe stata utilizzata per compiere una rapina in una gioielleria. Una circostanza del tutto infondata, ma sufficiente a generare preoccupazione.
Poco dopo la telefonata, un uomo si è presentato presso l’abitazione della vittima, qualificandosi come carabiniere incaricato del controllo. Fidandosi della versione fornita, il sessantenne ha aperto la porta e consegnato i gioielli richiesti.

Gioielli consegnati e indagini

Il valore dei preziosi
Il finto carabiniere si è impossessato dei beni e si è allontanato. Secondo una prima stima, il valore dei gioielli sottratti ammonterebbe a circa duemila euro.
Solo in un secondo momento l’uomo ha compreso di essere stato vittima della truffa del finto carabiniere, realizzando che l’intera vicenda era stata costruita per sottrargli i preziosi.

Le indagini dei carabinieri

Sull’episodio sono state avviate le indagini da parte dei militari della Tenenza di Favara, che stanno cercando di risalire all’identità del responsabile della truffa del finto carabiniere.

Droga nel bosco e rissa, assolto un minore di Sciacca

Il Tribunale per i Minorenni di Palermo ha assolto un minore di Sciacca che era accusato di avere detenuto droga in concorso con un altro giovane e di avere partecipato a una rissa. I fatti si riferiscono al giugno e all’ottobre del 2020.


B.G., saccense, era coinvolto in una vicenda riguardante l’abbandono di 25 grammi di marijuana e di un bilancino di precisione nel bosco di via Menotti, a Sciacca. Il giovane, citato a giudizio unitamente a un altro minore per il quale si è proceduto separatamente, è stato assolto dal Tribunale per i Minorenni di Palermo che ha accolto la richiesta del suo difensore, l’avvocato Rino Ciancimino.

Anche il pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione del minore dall’accusa di spaccio di stupefacenti, mentre aveva sollecitato la sua condanna al pagamento di una multa di 1500 euro per un altro capo d’imputazione a suo carico, di rissa.

Il Tribunale per i Minorenni di Palermo lo ha assolto dall’accusa di droga per non avere commesso il fatto e dalla rissa perché il fatto non sussiste. Lo stupefacente è stato rinvenuto dai carabinieri durante un controllo sotto un albero di pino unitamente al bilancino. I militari avevano visto due giovani allontanarsi in moto e poi tornare indietro.

Lavori galleria Belvedere, Roberto Butera: “Non ci rassegneremo perché ci sono altre soluzioni” (Video)

Roberto Butera, presidente della Cooperativa La Madre Terra è gia’ promotore del costituendo Comitato temporaneo del Ferraro, annuncia che insieme ai commercianti e ai titolari delle aziende della zona, non si rassegneranno alla volontà di Anas riguardo la viabilità alternativa causa i lavori di rifacimento della galleria Belvedere.

“Ci sono altre soluzioni possibili – ha detto – e devono essere valutate perché qui si tratta di bloccare il tessuto economico della città. La politica in questo momento deve restare unità”.

Intanto, il Prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, ha convocato una riunione del Comitato Operativo Viabilità per esaminare la viabilità alternativa in relazione alla chiusura della galleria Belvedere per il prossimo 7 aprile al Comune di Sciacca,

Vi prenderanno parte anche il sindaco, i rappresentanti delle Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, Anas, Asp, 118.

Noslin salva la Lazio, finisce 1-1 contro il Parma

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non va oltre l’1-1 in casa contro il Parma. La formazione di Maurizio Sarri va sotto nel primo tempo con il secondo timbro in stagione di Delprato (15′) e riesce solo con le seconde linee a rendersi pericolosa dalle parti di Suzuki. E’ Noslin (77′) a salvare i biancocelesti dal ko interno, ritrovando un gol che mancava da quasi due mesi. Punto pesante in ottica salvezza per il Parma, che sale a quota 35 punti e allunga a +8 sulla zona retrocessione occupata dal Lecce. La Lazio resta in ottava piazza a 44 punti e si espone al sorpasso del Bologna, nono a quota 40 punti e impegnato a Cremona domani alle 15.
Buon avvio del Parma, che tiene in mano il pallino del gioco in avvio di frazione. Il primo squillo è di Bernabè, che all’11’ calcia da fuori senza impensierire Motta. Al 15′ è la squadra di Cuesta a portarsi in vantaggio grazie alle solite palle inattive. Punizione di Valeri dalla sinistra, mischia in area di rigore e il più lesto a ribadire in rete è Delprato. Sbloccato l’incontro, il Parma si chiude nella propria metà campo con due linee compatte a difendere i pali di Suzuki. Fraseggio sterile della Lazio, che rischia anche di trovarsi sotto di due reti al 44′ con un mancino in piena area di rigore di Valeri tolto dall’incrocio dei pali da un grande intervento di Motta. In apertura di secondo tempo i padroni di casa provano a cambiare spartito con i cross di Nuno Tavares, ma la retroguardia gialloblù non si fa impensierire dalle iniziative del terzino portoghese. Poco pericolosa la formazione di Sarri, che con i cambi riesce a dare vita alla manovra biancoceleste. Noslin subentra per uno spento Pedro e trova il gol del pareggio al 77′: l’olandese combina con Taylor, si accentra, colpisce di destro in precario equilibrio e trova la deviazione decisiva di Circati, che lascia fermo un incolpevole Suzuki. Nel finale proteste da una parte e dall’altra per dei potenziali rigori per un mani di Nuno Tavares e una spinta di Circati su Lazzari, ma all’Olimpico è 1-1 al triplice fischio di Marcenaro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).