Noslin salva la Lazio, finisce 1-1 contro il Parma

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non va oltre l’1-1 in casa contro il Parma. La formazione di Maurizio Sarri va sotto nel primo tempo con il secondo timbro in stagione di Delprato (15′) e riesce solo con le seconde linee a rendersi pericolosa dalle parti di Suzuki. E’ Noslin (77′) a salvare i biancocelesti dal ko interno, ritrovando un gol che mancava da quasi due mesi. Punto pesante in ottica salvezza per il Parma, che sale a quota 35 punti e allunga a +8 sulla zona retrocessione occupata dal Lecce. La Lazio resta in ottava piazza a 44 punti e si espone al sorpasso del Bologna, nono a quota 40 punti e impegnato a Cremona domani alle 15.
Buon avvio del Parma, che tiene in mano il pallino del gioco in avvio di frazione. Il primo squillo è di Bernabè, che all’11’ calcia da fuori senza impensierire Motta. Al 15′ è la squadra di Cuesta a portarsi in vantaggio grazie alle solite palle inattive. Punizione di Valeri dalla sinistra, mischia in area di rigore e il più lesto a ribadire in rete è Delprato. Sbloccato l’incontro, il Parma si chiude nella propria metà campo con due linee compatte a difendere i pali di Suzuki. Fraseggio sterile della Lazio, che rischia anche di trovarsi sotto di due reti al 44′ con un mancino in piena area di rigore di Valeri tolto dall’incrocio dei pali da un grande intervento di Motta. In apertura di secondo tempo i padroni di casa provano a cambiare spartito con i cross di Nuno Tavares, ma la retroguardia gialloblù non si fa impensierire dalle iniziative del terzino portoghese. Poco pericolosa la formazione di Sarri, che con i cambi riesce a dare vita alla manovra biancoceleste. Noslin subentra per uno spento Pedro e trova il gol del pareggio al 77′: l’olandese combina con Taylor, si accentra, colpisce di destro in precario equilibrio e trova la deviazione decisiva di Circati, che lascia fermo un incolpevole Suzuki. Nel finale proteste da una parte e dall’altra per dei potenziali rigori per un mani di Nuno Tavares e una spinta di Circati su Lazzari, ma all’Olimpico è 1-1 al triplice fischio di Marcenaro.
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Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
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Meloni “In patria e all’estero la missione è difendere sempre interesse italiano”

ROMA (ITALPRESS) – “In questi giorni ho voluto essere in Arabia Saudita, in Qatar, negli Emirati Arabi Uniti. Credo che per l’Italia sia importante in una fase così difficile essere presente nei luoghi dove si decide una parte fondamentale della nostra sicurezza e anche del nostro futuro economico. Questa missione è la prima di un leader europeo nel Golfo dall’inizio di questa nuova fase del conflitto, ma chiaramente non è una visita semplicemente simbolica. Quello che noi abbiamo voluto dare è anche un messaggio di solidarietà verso nazioni che sono partner, che sono amiche e che continuano a subire attacchi ingiustificati da parte dell’Iran. Ma il nostro obiettivo non era non è semplicemente fare testimonianza, era ed è dare una mano ad affrontare i problemi e poter così difendere meglio gli interessi nazionali italiani, perchè quando nel Golfo cresce l’instabilità, Non ne risentono solamente gli equilibri internazionali, ne risentono i prezzi dell’energia, i costi per le imprese, il lavoro, in ultima istanza il potere d’acquisto delle famiglie”. Lo dice la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video pubblicato sul proprio profilo su X. “Perchè il Golfo è un attore fondamentale del mercato energetico globale e non solo. “Se qui la produzione o il transito si contrae o addirittura si ferma, il prezzo aumenta per tutti e se peggiora si può arrivare a non avere tutta l’energia che è necessaria, anche in Italia. Pensate che il solo Qatar che è dove siamo, copre il 10% del fabbisogno italiano di gas e nel suo complesso l’area del Golfo garantisce alla nostra nazione circa il 15% del totale del petrolio che serve. E’ per questa ragione che sono qui, a parlare con leader con i quali l’Italia ha da sempre rapporti strategici, economici, energetici che sono fondamentali. Ho parlato di loro, sto parlando con loro di come rafforzare la cooperazione, di come dare una mano a fermare l’escalation, di come ripristinare il prima possibile la libertà di navigazione dalle rotte da cui dipendono energia, commercio e stabilità, a partire ovviamente dallo stretto di Hormuz da cui transita una quota enorme dell’energia mondiale perchè ovviamente in un momento come questo in un mondo sempre più instabile proteggere l’interesse nazionale significa anche soprattutto forse costruire relazioni solide con partner affidabili nei luoghi che incidono davvero sulla nostra sicurezza sulla nostra economia ed è esattamente quello che ho fatto e che sto facendo in questi giorni perchè per me la politica estera non è una materia lontana è il modo a volte più concreto che si ha per difendere l’Italia, per difendere il lavoro degli italiani, per difendere il futuro stesso della nostra nazione” conclude la premier.

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Spalletti “Dispiace per l’Italia. Il mio rinnovo? La priorità è il Genoa”

TORINO (ITALPRESS) – Tanti i titoli al termine della conferenza stampa del tecnico della Juventus ed ex ct azzurro Luciano Spalletti, a circa 48 ore dalla sfida di campionato, in casa, contro il Genoa. In primis il “grande dispiacere per l’Italia; ora lavorare tutti insieme”. Poi il suo rinnovo, che non è “una priorità, in vista della gara col Genoa di De Rossi, uno dei “suoi figli nel calcio”. Infine la squadra con “Vlahovic a disposizione”, ma difficilmente in campo dall’inizio.

Partendo dalla Nazionale, Spalletti ha detto:So quanto amore ci hanno messo Gravina, Buffon e Gattuso. C’è dispiacere. In un momento come questo bisogna fare delle riflessioni corrette e ragionare a mente fredda per prendere le giuste decisioni. Bisogna capire se ci interessa davvero valorizzare questi calciatori italiani. Ci sono in Italia molte proprietà straniere; ma se gli si va a chiedere di aver cura degli italiani e della Nazionale bisogna poi lavorare tutti insieme e ragionare tutti nello stesso modo. Oppure una cosa del genere ce la devono imporre le regole. Voglio pensare positivo e che ci saranno ancora mamme in grado di far nascere altri talenti e altri campioni, che poi vanno difesi nelle programmazioni. Se non viene spontanea questa difesa bisogna imporla”.

A ruota il campionato: “Siamo al rush finale ma è uno standard normale per noi. Ci sono otto finali ma per noi ciò è normale e sempre lo è stato. Abbiamo pochi margini: dobbiamo vincerle quasi tutte per provare a entrare in Champions. Quelli che hanno passato i play-off per i Mondiali sono carichi; gli altri, tipo i nostri, invece, sono un pò giù. Ora però bisogna esser lucidi e concentrati per la gara contro il Genoa, che sarà difficilissima”.

Quindi il suo contratto: “Ci sarà sicuramente la possibilità di discutere con calma nei prossimi giorni del mio rinnovo. E’ una roba che viene naturalmente. La nostra priorità però è adesso la gara contro il Genoa. De Rossi ha vinto contro la Roma recentemente e noi con la Roma lottiamo per il quarto posto. Questa è la cosa più importante adesso, non il mio contratto”.

Infine Vlahovic e le parole al miele per De Rossi. “Dusan sta bene ed è a disposizione. Cercherò da valutare bene. La vedo dura che parta dall’inizio ma confido che possa darci una mano a gara cominciata. Daniele è uno dei ‘miei figlì nel calcio. Gli voglio bene, come credo che lui ne voglia a me. A volte penso di essergli stato un po’ sulle scatole ma abbiamo un bel rapporto. Credo che lui sia un allenatore che caratterizza le proprie squadre, ci mette sempre qualche cosa in più. Questo è il Genoa di De Rossi, fatto a sua misura”, ha concluso Spalletti.

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Il Sassuolo vince in rimonta, Cagliari battuto 2-1

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo riprende da dove aveva lasciato e blinda definitivamente la salvezza, inguaiando il Cagliari. I ragazzi di Fabio Grosso superano 2-1 in rimonta i rossoblù nel match del Mapei Stadium: decidono i gol di Garcia e Pinamonti dopo l’iniziale vantaggio di Esposito su rigore.
Gli ospiti provano subito a farsi vedere dalle parti di Muric con una conclusione di Adopo, che però termina agevolmente tra le braccia del portiere. La risposta degli emiliani non si fa attendere, tant’è che al 5′ Thorstvedt ci prova dalla distanza con un tiro che termina fuori di un soffio. Nella prima parte di gara sono i sardi a condurre il gioco e al 26′ si rendono nuovamente pericolosi con Esposito, che si incunea in area e viene arginato da Idzes. Dopo una revisione Var, Chiffi ravvisa un fallo di mano del difensore indonesiano e assegna un calcio di rigore: sul dischetto si presenta lo stesso Esposito, che batte Muric e realizza il gol dell’1-0. Il Cagliari, forte del vantaggio, prova a cavalcare il momento positivo andando vicino al raddoppio: al 34′ Palestra mette in mezzo per Adopo, che però viene anticipato da Esposito che fallisce la chance. In apertura di ripesa il Sassuolo acciuffa il pareggio grazie a Ulisses Garcia, che infila la sfera all’angolino con una precisa conclusione dal limite dell’area. Mister Grosso contribuisce a cambiare il vento del match grazie agli ingressi dalla panchina come Lipani, che al 70′ si vede annullare un gol per fuorigioco. La rete del sorpasso neroverde, però, è soltanto rimandata poichè al 78′ un altro subentrato come Bakola innesca Andrea Pinamonti in area di rigore: l’ex Genoa difende palla spalle alla porta, si gira e fulmina Caprile. La formazione ospite va a caccia del pareggio, costruendosi una clamorosa occasione in pieno recupero con Obert, che però spreca tutto da ottima posizione dopo l’errore in uscita di Muric. I neroverdi, dunque, resistono all’assalto finale dei rivali e tornano al successo dopo oltre un mese salendo a quota 42 punti. Zero vittorie nelle ultime otto per i rossoblù che restano fermi a quota 30 e che sabato prossimo ospiteranno la Cremonese alla Unipol Domus in uno scontro diretto fondamentale per la salvezza.
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Gli auguri di Pasqua di monsignor Alessandro Damiano: “Ricerchiamo nel volto di Cristo la nostra identità” (Video)

L’arcivescovo di Agrigento Francesco Damiano affida ad una frase del salmista il senso di questa Pasqua nel messaggio di auguri rivolto ai fedeli.

“Il tuo volto – afferma – Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto”. Ed è nel volto di Cristo schiaffeggiato, umiliato che dobbiamo tenere presente.Ed è li che dobbiamo ritrovare il volto di ogni uomo e di ogni donna”.

“Il volto autentico – aggiunge – di una umanità piena non giriamoci dall’altra parte quando incontriamo volti sfigurati e offesi ma restituiamo la dignità di riscattati dalla passione, morte e ressurezione dell’uomo vero, dell’uomo pieno Cristo, Signore”

Volo salvavita da Palermo a Milano, trasferito d’urgenza bimbo di due anni

Un bambino di due anni, affetto da una grave patologia, è stato trasferito con la massima urgenza dal Policlinico di Palermo all’Irccs di Milano grazie a un volo sanitario dell’Aeronautica Militare.

L’operazione è stata attivata su richiesta della Prefettura di Palermo e coordinata dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea. Il trasporto è stato effettuato con un velivolo G-650 del 31° Stormo. Il piccolo paziente è stato imbarcato presso l’aeroporto del capoluogo siciliano, assistito da un’équipe medica e accompagnato dai genitori.

Il decollo è avvenuto alle ore 15:00 locali. Il velivolo è atterrato all’aeroporto di Linate, dove ad attendere il bambino vi era un’ambulanza che lo ha trasferito immediatamente presso la struttura ospedaliera milanese per ricevere le cure necessarie.

I reparti di volo dell’Aeronautica Militare garantiscono questo tipo di interventi 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, assicurando il trasporto urgente di pazienti in pericolo di vita, organi ed équipe mediche. Il servizio è svolto con mezzi e personale del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46ª Brigata Aerea di Pisa, pronti a operare in tempi rapidissimi su tutto il territorio nazionale.

Benzina e diesel sempre più cari, il self sale a 1,777 euro al litro e gasolio a 2,130 euro

Continuano a salire i prezzi dei carburanti sulla rete stradale nazionale. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati a oggi, sabato 4 aprile, la benzina in modalità self service raggiunge una media di 1,777 euro al litro, in aumento rispetto a 1,763 euro registrati il giorno precedente. Cresce anche il gasolio, che si attesta a 2,130 euro al litro rispetto ai 2,096 euro di ieri. Il Mimit evidenzia inoltre un rafforzamento dei controlli lungo tutta la filiera dei carburanti.

“Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy – si legge in una nota – rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna – sabato 4 aprile 2026 – il prezzo medio dei carburanti in modalità ’self servicè lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,777 euro al litro per la benzina e 2,130 al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,811 euro al litro per la benzina e 2,145 euro al litro per il gasolio”.

Sulla rete autostradale, dunque, i prezzi risultano ancora più elevati. La benzina self si posiziona a 1,811 euro al litro, mentre il gasolio arriva a 2,145 euro al litro.

Tragedia a Ispica, escursionista muore dopo una caduta in una cava

Un uomo di 36 anni ha perso la vita dopo essere precipitato da un costone roccioso in un’area di cava situata nei pressi del convento di Santa Maria di Gesù, nel territorio di Ispica.

L’incidente si è verificato in una zona particolarmente impervia, caratterizzata da vegetazione fitta e difficilmente accessibile.

Le operazioni di recupero del corpo si sono rivelate complesse e hanno richiesto l’intervento dei tecnici del Soccorso alpino e speleologico siciliano.

La vittima sarebbe caduta da un’altezza di circa 60 metri. Nonostante l’arrivo dei soccorsi, per l’uomo non è stato possibile fare nulla.

Le autorità stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Riposto, aggredisce la zia anziana per futili motivi: arrestato 69enne

Un episodio di grave violenza familiare si è verificato a Riposto, nel Catanese, dove un uomo di 69 anni è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali aggravate ai danni della zia, una donna di 89 anni.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, intervenuti dopo la segnalazione di un cittadino, l’anziana è stata trovata ferita e in evidente stato di sofferenza, con tracce di sangue al volto e diverse contusioni.

Ai militari ha riferito di essere stata colpita dal nipote al culmine di una lite nata per motivi banali, legati alla presunta sottrazione di alcuni oggetti domestici.

La donna avrebbe subito violenti colpi al capo e al corpo e sarebbe stata anche minacciata. Durante l’aggressione, l’uomo le avrebbe impedito di chiedere aiuto coprendole la bocca.

Trasportata in ospedale, la vittima è stata sottoposta ad accertamenti che hanno evidenziato la frattura del setto nasale e dell’osso mascellare. I sanitari hanno stabilito una prognosi di circa quaranta giorni.

L’arresto è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria, che ha disposto nei confronti dell’indagato l’allontanamento dall’abitazione familiare e il divieto di avvicinamento alla vittima, con una distanza minima fissata in mille metri.