Al via i lavori di bonifica dell’amianto a Montevago

Sono iniziati a Montevago i lavori di bonifica ambientale e di riqualificazione dell’area urbana di insediamento dei villaggi Bergamo, Tempo e Trieste realizzati dopo il terremoto del 1968. L’intervento, dal valore complessivo di 1.229.722,43 euro, è finanziato dalla Regione con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione nell’ambito del 2021-2027.

L’impresa esecutrice è la Geos srl di Patti. I lavori hanno preso il via al villaggio Trieste, dove verranno bonificate dall’amianto 12 abitazioni. Successivamente, gli interventi proseguiranno nei villaggi Tempo e Bergamo, con la bonifica di ulteriori 44 abitazioni.

“È un momento storico”, dice il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo. “Questo intervento che finalmente consentirà, dopo anni di battaglie per ottenere i finanziamenti, la bonifica dell’amianto e la riqualificazione delle aree urbane dei villaggi storici, è un passo importante per la tutela della salute pubblica di Montevago. Con questi lavori, che si aggiungono ai numerosi interventi già svolti per la rigenerazione urbana, la nostra comunità – conclude il sindaco – compie un ulteriore passo verso un modello di sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente, restituendo ai cittadini spazi più sicuri e decorosi”.

A rischio un milione di metri cubi di acqua senza motopompe sul Verdura, Ruvolo: “Il Comune pronto per i lavori” (Video)

Il Consorzio di bonifica Agrigento 3 chiede al Comune di Ribera la sistemazione della strada per consentire la collocazione delle motopompe sul Verdura che, nell’inverno scorso, hanno consentito di recuperare circa un milione di metri cubi di acqua per l’irrigazione.

Il Comune, con il sindaco, Matteo Ruvolo, riferisce di avere già chiesto al consorzio un sopralluogo congiunto per stabilire che tipo di interventi bisogna effettuare. In questo botta e risposta c’è attesa a Ribera e dopo i consiglieri di opposizione e l’associazione Liberi Agricoltori oggi sono i sindacati, Flai Cgil e Filbi Uil, a prendere posizione a tutela dei lavoratori del consorzio.


“A quasi un anno dagli incontri ufficiali e dalle segnalazioni – scrivono Franco Colletti e Leonardo Mule’ – nulla è ancora cambiato. Si tratta di una situazione che continua a creare serie difficoltà a chi, ogni giorno, svolge un
servizio pubblico essenziale, con inevitabili ripercussioni anche sugli agricoltori, già provati dalla carenza d’acqua e da problematiche strutturali note da tempo”.


“È importante ricordare – continuano – che i lavoratori hanno sempre operato con senso di responsabilità,
consapevoli del ruolo fondamentale dell’agricoltura e impegnandosi a garantire il servizio anche in
condizioni non facili. La loro disponibilità, il loro impegno costante sul territorio e la loro
attenzione verso le esigenze delle aziende agricole sono fatti, non dichiarazioni”.


Le organizzazioni sindacali “senza alcuna intenzione di alimentare polemiche”, chiedono “condizioni minime di sicurezza e rispetto del lavoro”.


“Questa situazione – aggiungono – non riguarda solo atti amministrativi rimasti sospesi, bensì persone, attività
produttive e servizi essenziali per il territorio”. Questa mattina, intanto, i consiglieri Angileri, Costa, Alfredo e Federica Mule’, Siragusa, Cibella, Ciancimino e Tortorici hanno presentato un’interrogazione chiedendo all’amministrazione quali sono le tempistiche per eseguire gli interventi strutturali che consentano la collocazione delle motopompe.

Capra selvatica attacca un isolano a Stromboli: nuovo caso e allarme sicurezza nelle Eolie

Un altro abitante dell’isola è finito in ospedale dopo essere stato caricato da una capra selvatica. L’episodio si è verificato mentre l’uomo camminava lungo una strada dell’isola: un caprone, probabilmente intento a proteggere il proprio gruppo, gli si è scagliato contro ferendolo a una gamba.

Il ferito è stato trasportato alla guardia medica con una motoape, unico mezzo immediatamente disponibile, poiché l’ambulanza elettrica non è ancora in funzione. Dopo le prime cure, il personale sanitario ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso del 118 che lo ha trasferito al Policlinico di Messina per il ricovero.

Si tratta del secondo attacco in pochi mesi. A marzo, un altro isolano era stato aggredito da una capra e l’episodio aveva spinto sei residenti a presentare un esposto alla magistratura. La questione non è nuova: da anni gli abitanti di Stromboli, Ginostra, Alicudi e di alcune zone di Vulcano segnalano una presenza sempre più numerosa di capre selvatiche, spesso in pieno centro abitato.

Il fenomeno, oltre ai rischi per l’incolumità delle persone, crea problemi anche sotto il profilo igienico. Le incursioni degli animali nei villaggi e persino nel cimitero lasciano escrementi sui tetti e attorno alle abitazioni, con il rischio che residui finiscano nelle cisterne d’acqua piovana.

Il nuovo episodio riaccende le richieste di intervento e potrebbe portare a ulteriori sviluppi sul piano giudiziario, in un contesto in cui la convivenza forzata con le capre selvatiche è ormai diventata una vera emergenza per le comunità eoliane.

Corruzione appalti sanitari”, 12 misure cautelari a Palermo

La Guardia di Finanza di Palermo ha eseguito misure cautelari personali e reali nei confronti di 12 persone, tra manager pubblici, imprenditori, professionisti e intermediari, tutti coinvolti – secondo l’ipotesi accusatoria – in un articolato sistema di manipolazione delle gare d’appalto in ambito sanitario per un valore complessivo di oltre 200 milioni di euro.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Palermo dopo gli “interrogatori preventivi” previsti dalla legge. Cinque indagati sono ai domiciliari, uno è sottoposto all’obbligo di firma, mentre per tutti sono scattate misure interdittive.

Appalti sanitari e gare pilotate

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, coordinati dalla Procura di Palermo, la corruzione negli appalti sanitari avrebbe inciso sulla fase di predisposizione e gestione delle gare indette da alcune delle principali strutture sanitarie della regione.
Il materiale raccolto delineerebbe un sistema di anticipazione dei documenti di gara, circolazione di informazioni riservate e perfino la stesura dei capitolati tecnici direttamente da parte dei referenti delle imprese interessate ad aggiudicarsi i contratti.

Tangenti mascherate e accordi occulti

Gli inquirenti ipotizzano un sistema di corruzione basato su tangenti fissate in percentuale sul valore delle commesse, spesso camuffate come consulenze inesistenti.
Le attività investigative hanno documentato diverse consegne di denaro contante: 47.820 euro, poi sequestrati dal gip. Nelle conversazioni intercettate, il linguaggio usato per riferirsi alle somme sarebbe stato volutamente criptico, facendo riferimento alla consegna di generi alimentari.

Il “perno” del sistema corruttivo

Al centro della presunta rete di corruzione negli appalti sanitari figurerebbe un noto professionista palermitano, già titolare di importanti incarichi pubblici, indicato come principale destinatario delle tangenti e interlocutore privilegiato nelle relazioni tra gli operatori coinvolti.

Legalità e concorrenza: la posizione della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza ha evidenziato come l’operazione confermi l’impegno nel contrasto a ogni forma di illegalità che altera la competizione tra imprese, danneggia il mercato e incrementa i costi dei servizi pubblici, con ricadute dirette sulla collettività.
In attesa del processo, per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza.

Autobottisti in agitazione, il direttore Fiorino: “Nessun aumento con il nuovo contratto” (Video)

E’ il direttore generale di Aica Francesco Fiorino a fare chiarezza sulle preoccupazioni che agitano gli operatori del trasporto di acqua privati che in questi giorni hanno manifestato le loro titubanze rispetto il nuovo contratto che Aica ha imposto loro entro il prossimo otto dicembre.

Fiorino spiega che il nuovo schema contrattuale con gli operatori censiti, iscritti negli elenchi regionali, punta a tentare di regolarizzare gli utenti non serviti.

Nessun aumento dei costi. Nessun rincaro, secondo il numero due di Aica. “Il nuovo contratto non comporterà un aumento delle tariffe per chi è utente Aica. L’utenza continuerà a pagare l’acqua con la stessa tariffa mentre per chi non ha un contratto con Aica verranno applicate le tariffe medie per mezzo del trasportatore che fornira’ la risorsa”.

Anche per quanto riguarda la contestata “attività di accertamenti” alla quale gli autobottisti verrebbero chiamati, Fiorino stigmatizza: “Il nuovo contratto – spiega – semplifica le procedure finora applicate. Ho avuto un incontro nei giorni scorsi con gli autotrasportatori di Sciacca e ho chiarito questo aspetto”.

Insomma, più utenti contrattualizzati e allacciati al sistema integrato idrico, permetterà ad Aica di distribuire equamente i costi tra gli utenti.

Sequestro a Vittoria, tre arresti per il rapimento del 17enne

Il sequestro a Vittoria del diciassettenne Gaetano Nicosia, avvenuto il 25 settembre scorso, porta oggi a tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Catania. I provvedimenti, eseguiti dalla Polizia di Stato, arrivano al termine di un’indagine serrata che ha visto impegnate la Squadra Mobile di Ragusa, la Sisco di Catania, il commissariato di Vittoria e il Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine.

Secondo gli investigatori, i tre destinatari delle misure avrebbero agito in concorso per rapire il giovane, figlio di un commerciante del settore ortofrutticolo, in un contesto che presenta i tratti di un’azione mirata e premeditata.

Rapimento mirato nel rione Forcone

Il sequestro a Vittoria si consumò in una piazzetta del rione Forcone, dove il ragazzo si trovava insieme ad alcuni amici. Stando alla ricostruzione della Procura, due uomini sarebbero scesi da un’auto, avrebbero chiamato il giovane per nome e rassicurato gli altri presenti dicendo che l’obiettivo era soltanto lui.

La rapidità dell’azione e la conoscenza preventiva della vittima rappresentano elementi centrali nelle accuse formulate. Dopo essere stato caricato a bordo del veicolo, del 17enne non si seppe più nulla per ore, fino alla liberazione avvenuta la sera successiva.

Le accuse: armi, furto e sequestro estorsivo

I tre indagati devono rispondere di sequestro di persona a scopo di estorsione, furto aggravato e porto illegale di armi da fuoco. Nonostante non sia stata formalmente richiesta una somma di denaro per la liberazione, la Procura ritiene che le modalità del rapimento rientrino pienamente nella fattispecie estorsiva.

Il rilascio senza riscatto

Un elemento peculiare del sequestro a Vittoria è proprio il rilascio della vittima senza condizioni apparenti. Gli inquirenti, già all’epoca dei fatti, avevano sottolineato come questa dinamica non escludesse affatto un movente estorsivo o intimidatorio, soprattutto alla luce delle precedenti tensioni registrate nel territorio.

Indagine ancora aperta

L’inchiesta prosegue per chiarire le ragioni precise dell’azione criminale e verificare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti. Le ordinanze di oggi segnano un punto di svolta ma non rappresentano la conclusione delle attività investigative, che continuano per delineare un quadro completo su moventi, modalità e possibili mandanti.

Papa Leone a Beirut “Ascoltare il grido dei poveri”

BEIRUT (LIBANO) (ITALPRESS) – Ultima giornata libanese per Papa Leone che stamane sta facendo visita agli operatori e agli assistiti dell’ospedale De la Croix a Jal ed Dibl, uno dei più grandi ospedali per disabili mentali del Medio Oriente, a circa 11 chilometri da Beirut.
“Non possiamo dimenticarci dei più fragili, non possiamo immaginare una società che corre a tutta velocità, aggrappandosi ai falsi miti del benessere, ignorando tante situazioni di povertà e di fragilità”, ha detto il Papa nel saluto ad operatori e assistiti dell’ospedale de la Croix.
“In particolare – ha aggiunto – noi cristiani siamo chiamati a prenderci cura dei poveri, ce lo chiede i Vangelo e il grido dei poveri, che attraversa anche la Scrittura, ci interpella”. Rivolgendosi “ai fratelli segnati dalla malattia”, poi ha detto: “Siete nel cuore di Dio”.
– foto Ipa agency –
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Vardy-show, colpo Cremonese al “Dall’Ara” e Bologna al tappeto

BOLOGNA (ITALPRESS) – Torna a vincere la Cremonese e lo fa nel segno di Jamie Vardy. Il 38enne inglese ex Leicester, infatti, firma la sua prima doppietta in Serie A nella vittoria per 3-1 in casa del Bologna. Tre punti fondamentali per i grigiorossi, che interrompono una striscia di tre sconfitte consecutive e salgono a 17 punti, a +7 dal terzultimo posto del Pisa e a -1 dall’ottavo della Lazio. Si ferma invece a tre la striscia di vittorie consecutive del Bologna, che in campionato non perdeva da due mesi e mezzo e che per la prima volta in campionato cade in casa, rimanendo al quinto posto con 24 punti assieme al Como. La partita è vivace e ad alta intensità fin dai primi istanti: Orsolini colpisce un palo dopo due minuti e Dominguez impegna Audero, ma la Cremonese non sta a guardare e si rende pericolosa con Vardy, che approfitta di un controllo sbagliato da Casale ma viene fermato da Zortea. La squadra di Nicola è più reattiva sulle seconde palle e cerca immediatamente la profondità, ed è così che sblocca il risultato al 31′: lancio di Audero, Casale colpisce di testa ma Bianchetti trova l’imbucata immediata in profondità per Payero, che batte Ravaglia. Al 35′, Vardy, su assist di Bonazzoli, raddoppia su una situazione identica, ancora da rilancio lungo di Audero. Un uno-due che stordisce il Bologna. Agli uomini di Italiano serve l’episodio, che arriva nel recupero, quando Bianchetti commette fallo di mano sulla giocata di Castro: Feliciani indica il dischetto e Orsolini trasforma. Il tecnico dei felsinei cambia qualcosa al ritorno dagli spogliatoi ma è la Cremonese a scendere in campo con più convinzione, trovando il nuovo doppio vantaggio al 50′: cambio di gioco per Barbieri, che mette in mezzo trovando Vardy, il quale taglia davanti al neoentrato Heggem, evita Ravaglia e segna. Poco dopo arriva anche un palo per la Cremonese, con la deviazione di Payero su calcio d’angolo. Con il passare dei minuti il ritmo cala e il Bologna cerca la scossa sui calci piazzati, prima con una spizzata di Pobega, su cui non arriva nessun compagno sul secondo palo, e poi con una palla tesa che trova la deviazione di Baschirotto, che rischia l’autogol colpendo l’incrocio dei pali. Italiano inserisce una seconda punta, Dallinga, ma a sfiorare il gol sono ancora gli ospiti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, dopo una serie di rimpalli Terracciano sbaglia clamorosamente l’appoggio a pochi centimetri dalla porta completamente spalancata. Audero nega due volte al Bologna di riaprire la partita con due grandi riflessi, prima su Castro e poi su una deviazione di Folino. Il difensore è al centro di un episodio da moviola nel recupero, quando tocca la palla con il braccio largo nel tentativo di contrastare Dallinga: dopo un lungo check, il Var decide di non richiamare Feliciani all’on-field review. Il risultato non cambia più: il Bologna torna in campo già giovedì con la partita di Coppa Italia contro il Parma, mentre la Cremonese è attesa dalla sfida casalinga di domenica contro il Lecce.
– foto Ipa Agency –
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“Welcome to AI”, il futuro prende forma al meeting europeo del Gruppo Di Martino

MISTERBIANCO (CATANIA) (ITALPRESS) – Si è svolto sabato 29 novembre, presso la nuova sede Comer Sud di Misterbianco (Catania), il meeting europeo del Gruppo Di Martino dal titolo “Welcome to AI”. Un evento che ha riunito oltre 1000 collaboratori provenienti da tutta Italia, Svezia, Spagna, Grecia e Maghreb, segnando un passaggio chiave nel percorso evolutivo del Gruppo verso l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali.
Il Meeting si è svolto nella nuova struttura di oltre 17.000 mq, che accoglierà i nuovi showroom Mercedes-Benz, Nissan e il comparto usato Luxury, insieme alla nuova officina multibrand da 2.500 mq con 26 ponti di lavoro. “Un polo tecnologico e commerciale che ridisegna il concetto di concessionaria del futuro, ponendo la nuova sede catanese al centro dell’evoluzione del settore automotive in Italia”, si legge in una nota.
Sul palco il conduttore televisivo e Team Manager del Gruppo Cristiano Di Stefano assieme a Davide e Fabio Di Martino, Consiglieri Delegati dell’omonimo Gruppo, che hanno introdotto gli obiettivi strategici legati alla digital transformation: investimenti in AI, formazione del personale e integrazione dei nuovi strumenti intelligenti nei processi di vendita, assistenza e comunicazione.
Ospite d’eccezione della serata è stato Jacopo Perfetti, esperto di Intelligenza Artificiale generativa e voce autorevole nel panorama europeo, che ha approfondito il tema dell’AI applicata al mondo aziendale e produttivo, illustrando scenari, potenzialità e impatti concreti nei flussi operativi.
Grande attenzione anche al coinvolgimento diretto dei partecipanti: gli ospiti hanno potuto interagire con l’AI in tempo reale attraverso postazioni digitali e call to action dal palco, modificando contenuti foto e video tramite smartphone e terminali dedicati. Un’esperienza esperienziale, immersiva e formativa, in pieno stile Gruppo Di Martino che è stata allietata anche dalla presenza di un cane robot dotato di AI che ha intrattenuto i partecipanti con la sua personalità.
Durante la serata è stato infine presentato “Ciccio”, un consulente vendita digitale del Gruppo, progettato internamente dal reparto IT per supportare clienti e consulenti nelle attività di vendita Comer Sud. Un passo simbolico e concreto verso la trasformazione delle risorse tecnologiche in elementi attivi della quotidianità aziendale.
Il meeting si è concluso con l’intervento del Presidente Angelo Di Martino, che ha ringraziato tutti i presenti definendo l’evento “un punto di incontro tra persone, competenze e futuro” e sottolineando come l’AI rappresenti un’opportunità di crescita condivisa, non solo un cambiamento tecnologico.

– News in collaborazione con gruppo Di Martino –
– Foto Italpress –

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Mattarella “Con mancata realizzazione difesa comune Ue drammatiche conseguenze”

ROMA (ITALPRESS) – “La mancata realizzazione della Difesa comune europea, ipotizzata da oltre settant’anni a partire dal Trattato di Parigi del 1952, sino alle conclusioni del Consiglio Europeo di Helsinki del dicembre 1999 – che prevedeva, entro il 2003, che gli Stati membri fossero in grado di schierare forze militari fino a 50.000-60.000 uomini capaci di svolgere l’insieme dei compiti di Petersberg – manifesta oggi tutte le drammatiche conseguenze dell’inazione nel processo d’integrazione. Nel mutato quadro geopolitico, l’Unione sconta oggi un ritardo che impone urgenza e visione, anche per ridurre le attuali carenze strategiche”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’incontro con i partecipanti del 21mo Foro di dialogo Italia-Spagna al Quirinale. “Uguale ritardo riguarda il completamento del mercato comune. Oggi è indispensabile rafforzare la capacità europea di crescere e generare opportunità, garantendo accesso equo ai benefici economici. E’ la ‘quinta libertà’ proposta nel Rapporto Letta. Spagna e Italia possono essere protagoniste a Bruxelles, unitamente agli altri partner europei, raccogliendo le istanze che arrivano dagli attori del nostro rapporto bilaterale, che il Foro di Dialogo così proficuamente raccoglie in uno scambio prezioso”, ha aggiunto il capo dello Stato.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-