La rivolta contro la discarica in contrada Santa Maria, rifiuti anche al centro della strada

Sono stati sparpagliati anche in strada impedendo di fatto il passaggio. La situazione in contrada Santa Maria a Sciacca, uno dei tanti siti interessati dalle discariche abusive di rifiuti, non è più sotto controllo. Il pattume ora è anche in strada. Non solo ai bordi della strada così come era accaduto nei giorni scorsi quando l’abbandono incontrollato aveva formato un cumulo di monnezza di ogni genere.

Stamattina i rifiuti sono anche per strada e sempre più esasperati i residenti della zona che nei giorni scorsi avevano invocato una pulizia Immediata. Ieri la sindaca Francesca Valenti ha firmato l’ordinanza che permetterà di ripulire e bonificare le diverse discariche che si sono venute a creare e nelle prossime ore gli interventi dovrebbero già iniziare.

Crolla il tetto di una casa nel centro storico di Sciacca, nessun ferito

Ha ceduto durante la notte nella via Marsala, nel quartiere di San Leonardo, a Sciacca, il tetto di un vecchio immobile disabitato. Sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della polizia municipale unitamente al personale dell’ufficio tecnico comunale.

La zona è stata transennata. Non è la prima volta che in questa zona si verificano cedimenti di immobili e adesso sarà necessario realizzare le opere di messa in sicurezza della struttura

Restano ai domiciliari i tre giovani indagati per rissa e sequestro di persona a Sciacca, il giudice non revoca la misura

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, ha rigettato la richiesta di revoca della misura cautelare e confermato i domiciliari per i tre giovani, due di Sciacca e uno di Ribera, indagati per rissa aggravata, sequestro di persona, lesioni personali aggravate, danneggiamento e porto di oggetti atti ad offendere.

I difensori, gli avvocati Vincenzo Parinisi, Accursio Piro e Nicola Puma, preparano adesso il ricorso al Tribunale del Riesame di Palermo. Altri sei giovani sono indagati per rissa nella stessa vicenda, ma senza misura cautelare a loro carico.

L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Michele Marrone, è stata svolta dai carabinieri della stazione di Sciacca. I tre giovani ai domiciliari, nella notte tra il 30 e il 31 maggio 2020, avrebbero sequestrato la vittima principale della rissa, un diciannovenne Riberese, il quale, dopo essere stato sequestrato ed ulteriormente percosso, è stato poi abbandonato esanime a terra nel viale delle Terme.

Il Tribunale dei diritti del Malato chiede la proroga dei piani terapeutici:”Garantite solo visite urgenti e brevi, difficolta’ a mantenere le cure”

Il Tribunale dei diritti del Malato ha scritto una lettera all’assessore alla sanita’, Ruggero Razza per chiedere la proroga dei piani terapeutici.

“In Sicilia – scrive il Tdm – e’ stata mantenuto in vita la disposizione che prevede che i rinnovi
dei piani terapeutici, sono ottenibili solo dopo le opportune visite specialistiche, e questo
nonostante che, a tutt’oggi vengono garantite solamente le visite urgenti e brevi, e non
permettono quindi di ottenere queste prestazioni, se non con lunghissime attese e quindi determinando di fatto uno stop nella cura”.
La conseguenza della disposizione, sottolinea Tdm, è l’interruzione delle terapie proprio per l’impossibilità di ottenere nei tempi appropriati una visita specialistica legata al proprio piano terapeutico, tenendo conto poi che, soprattutto quando si parla di malattie rare, la visita per il rinnovo del piano terapeutico viene effettuata in località o Regioni spesso molto distanti.
Tdm avverte poi sulla base di molte segnalazioni, inoltre che ritardi sono avvertiti anche per i primi accessi per la predisposizione dei nuovi piani terapeutici.

Crescono i contagi in Sicilia, trentacinque i ricoverati

Sono trentanove i nuovi casi in Sicilia. 28 dei nuovi casi risultano nell’Agrigentino, dunque compresi presumibilmente anche quelli dei migranti a Lampedusa, 6 nel Catanese, uno a Ragusa, due nel Messinese, uno nell’Ennese e uno nel Palermitano. 

Un trend costante in continua crescita quello registrato in Sicilia negli ultimi giorni.

Salgono a 35, invece i ricoverati in ospedale, 2 in terapia intensiva e 224 in isolamento domiciliare: 250 gli attuali positivi al coronavirus.

Sono 3.272 le persone che fino ad oggi hanno avuto la malattia; fermo il numero dei decessi: 283. I tamponi effettuati da ieri ad oggi sono stati 3228.

Dura condanna degli incendi boschivi, il consiglio comunale di Burgio chiede controlli straordinari

Si è riunito questa sera a Burgio, nel Parco della Rimembranza, il consiglio comunale, che con il presidente, Vito Ferrantelli, i consiglieri comunali, il sindaco, Franco Matinella, e la giunta, condannano con fermezza il vile gesto perpetrato da criminali che, provocando diversi incendi in varie parti del territorio boschivo, hanno causato la distruzione di molti ettari di bosco nella parte più suggestiva del Demanio Forestale di Burgio e dei comuni limitrofi.

“Gli incendi dolosi, verificatisi negli ultimi giorni, hanno determinato, con la distruzione di moltissime specie vegetali e la morte degli animali presenti nei territori interessati – è scritto in un documento approvato dal consiglio – un notevole impoverimento dell’ecosistema e hanno, di conseguenza, provocato la distruzione di un patrimonio naturale difficilmente ricostituibile nella sua originaria complessità ecologica. Oltre all’evidente danno ambientale e paesaggistico gli incendi rappresentano anche una profonda ferita economica per la nostra comunità perché nel bosco trovano fonte di occupazione tanti cittadini del territorio. Inoltre, fra i roghi rischia di svanire il tentativo di costruire, grazie all’istituzione del Parco dei Monti Sicani, delle forme di turismo ambientale che potrebbero nel futuro costituire una voce importante nell’economia locale”.

In questo contesto, per il consiglio comunale di Burgio, si rende indispensabile rafforzare l’azione di prevenzione ricorrendo all’utilizzo delle moderne tecnologie (droni, foto trappole, rilevatori agli infrarossi, ecc) e di controllo del territorio assegnando compiti specifici a tutti gli organi preposti e, nel contempo, attivando una fattiva collaborazione fra le aziende silvo pastorali, il corpo e l’azienda forestale, gli enti locali e le associazioni presenti nel territorio, per rendere più incisivo il servizio di vigilanza e di avvistamento antincendio. Parallelamente, è fondamentale dare impulso allo sviluppo delle infrastrutture (segnaletica, vie di comunicazione, punti di approvvigionamento idrico) e a tutte quelle azioni di carattere informativo e formativo che concorrono alla crescita di una consapevole cultura dell’ambiente e del bosco, in particolare con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche”.

Oltre ai rimedi legati al controllo ed alla prevenzione una delle soluzioni per risolvere il problema degli incendi potrebbe essere quella, secondo quanto emerso a Burgio, di gestire in maniera attiva le risorse naturali del bosco e favorire lo sviluppo di un’economia che da esso potrebbe scaturire. Lo sfruttamento del legname, la presenza di prodotti pregiati (funghi, tartufi), la creazione di servizi turistici e ricreativi potrebbero, infatti, da un lato, servire come attività di prevenzione e, dall’altro, costituire uno strumento per la creazione di opportunità occupazionali.

“Di fronte a questa situazione – sottolinea il presidente, Vito Ferrantelli – è necessario un costante ed accresciuto impegno pubblico proteso a fronteggiare il fenomeno. Il consiglio, in tal senso, si impegna ad attivare i vincoli di legge sulle aree interessate dai recenti incendi dolosi come previsto dalla legge nazionale numero 353 del 2000”.

“L’incendio boschivo, inoltre, sia doloso che colposo è un delitto contro la pubblica incolumità, e come tale, deve essere perseguito penalmente. Tutto ciò presenta un quadro dal contenuto molto desolante nel quale viene raffigurata anche la distruzione di una parte della nostra storia, della nostra cultura e della nostra identità. Il consiglio comunale, impegnato esprime, all’unanimità, con determinazione e risolutezza – conclude il documento – la ferma condanna degli gli eventi dolosi verificatisi”.

Aggiudicati lavori per oltre un milione di euro a Montevago

0

Sono stati aggiudicati oggi i lavori di catalogazione e restauro della vecchia chiesa Madre di Montevago distrutta dal sisma del ’68. Il finanziamento complessivo dell’assessorato regionale alle Infrastrutture, ammonta a circa 750mila euro; ad aggiudicarsi la gara del primo stralcio funzionale è stata l’Impresalv Srl di Favara. Ne dà notizia il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo. Il progetto prevede la rimozione dei massi rimasti nella struttura dopo il crollo provocato dal terremoto del 1968, la messa in sicurezza delle colonne e quindi la fruizione al pubblico della pavimentazione della chiesa ai fini turistici. Un altro progetto da un milione di euro per il restauro della vecchio duomo del centro belicino è stato presentato al ministero dei Beni culturali.

Sono stati aggiudicati ieri, invece, a un’impresa di Gela, i lavori per la messa in sicurezza della rete viaria comunale, in particolare dei nodi ad alto rischio. Il finanziamento regionale complessivo, in questo caso, ammonta a circa 500mila euro. Nel frattempo sono iniziati i lavori per l’ampliamento del cimitero comunale (180mila euro) che hanno richiesto un particolare impegno sul piano tecnico e amministrativo, per l’efficientamento energetico dell’illuminazione di piazza della Repubblica (50mila euro) e i lavori di trasformazione in rotabile della strada rurale Caparrina – Sajaro.

“Non posso che essere soddisfatta – dichiara il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo – per questi progetti che stanno andando in porto grazie all’impegno profuso in questi anni di intenso lavoro dall’amministrazione e dell’ufficio tecnico comunale nonostante una miriade di difficoltà burocratica. Una ricca attività di progettazione e programmazione a medio e a lungo termine  che sta dando i suoi frutti in questo ultimo scorcio di sindacatura e che continuerà a darne in futuro grazie al lavoro già programmato”.

Regione: Musumeci domani in visita ufficiale nell’Agrigentino

l presidente della Regione Nello Musumeci sarà domani, venerdì 31 luglio, sarà nell’Agrigentino. Il governatore farà un sopralluogo lungo il Fiume Verdura, attualmente oggetto di un intervento di pulizia dell’alveo, voluto dal governo regionale e atteso da oltre trent’anni. Previsto un punto stampa alle 16.30 al Belvedere-Castello di Poggiodiana di Caltabellotta. A seguire, Musumeci andrà in visita ufficiale nei Comuni di Lucca Sicula (alle 17.30) e Burgio (alle 18.30) per incontrare i sindaci, le Giunte e le rappresentanze consiliari. Previste anche brevi visite ad alcuni beni culturali e alla storica Fondazione delle campane di Burgio.

In scadenza il commissariamento negli ospedali di Sciacca e Ribera di Firenze:”Ho determinato azioni di cambiamento che serviranno per il futuro”

Chiamato nel pieno dell’emergenza quando proprio l’ospedale di Sciacca sembrava essere diventato il focolaio della diffusione dei tanti casi che aveva fatto di Sciacca avamposto del contagio in provincia, Alberto Firenze, docente di Igiene e risk manager del Policlinico di Palermo, e’ stato designato dall’assessore Ruggero Razza per traghettare l’adeguamento dei nosocomi di Sciacca e Ribera rispetto l’epidemia.

Tra meno di 48 ore, l’incarico del commissario ad acta scadrà. Un commissariamento anche al centro di tante polemiche politiche scaturite dalle posizioni assunte da alcuni primi cittadini del territorio, a partire dalla sindaca Francesca Valenti.

L’estensione dello stato di emergenza del Governo Centrale, farebbe propendere per una proroga dell’incarico, ma sara’ ancora una volta l’assessore regionale alla sanità Ruggero Razza a scegliere la direzione da percorrere per il management dell’azienda ospedaliera, ancora vacante di un direttore generale.

Intanto, oggi Firenze a poche ore dalla scadenza dell’incarico parla di un graduale ritorno alla normalità del San Giovanni di Dio che secondo lui sta vivendo esattamente le stesse difficolta’ di altre strutture sanitarie italiane che devono pian piano continuare a prestare cura e assistenza e dall’altro tenere altissima l’attenzione sulle possibilità di contagio.

“Credo – ha affermato Firenze – di aver determinato azioni di cambiamento importanti nei due ospedali di Sciacca e Ribera che serviranno nel futuro”.

Porto Empedocle, Caretta caretta nidifica sulla spiaggia davanti alla Capitaneria di Porto

0

Una tartaruga marina della specie Caretta caretta ha nidificato alle prime luci dell’alba sulla spiaggetta sita davanti la Capitaneria a Porto Empedocle.

Arrivate le segnalazioni, il nido è stato subito messo in sicurezza dai volontari del Wwf e si attenderà la schiusa prevista per i primi di settembre.

Intanto continuano sulle coste agrigentine i monitoraggi e le ispezioni nella speranza che qualche altra mamma tartaruga voglia lasciarci in custodia le sue uova.