Lunedì 27 luglio sarà riaperto a Sciacca l’ufficio postale della Marina e quello della Perriera tutti i giorni

Prosegue il piano di riaperture degli uffici postali nell’Agrigentino. A partire da lunedì 27 luglio riaprirà al pubblico, dal lunedì al sabato, l’ufficio di via Fratelli Argento, a Sciacca. Quello di via Quasimodo, alla Perriera, sarà aperto tutti i giorni e non più a giorni alterni.

Previsto inoltre il potenziamento degli uffici postali di Caltabellotta, in via Colonnello Vita 37, e Joppolo Giancaxio in via Kennedy 40 che, dalla prossima settimana, saranno operativi tutti i giorni dal lunedì al sabato.

La riapertura degli uffici postali della provincia di Agrigento è stata possibile anche grazie all’adozione di idonee misure di sicurezza per l’emergenza sanitaria, come ad esempio l’installazione di pannelli schermanti in plexiglass, il posizionamento di strisce sul pavimento che garantiscono il mantenimento della distanza interpersonale e procedure di sanificazione realizzate a tutela della salute di personale e clientela.

Primo giorno nella sede dei Marinai d’Italia per il capitano Guardino di Sciacca dopo sei mesi in Congo (Intervista)

E’ tornato questa mattina nella sede dell’associazione Marinai d’Italia di Sciacca il capitano Giuseppe Guardino, di 46 anni, che era rimasto bloccato, per sei mesi, in Congo, a bordo della nave mercantile “Blue Brother”.

Guardino, arrivato a Sciacca dal Congo, è rimasto per due settimane in quarantena a casa. Tra un paio di mesi tornerà al lavoro, ma in Italia con la nave offshore della flotta della “Bambini Spa” di Ravenna che opera in appoggio alle piattaforme petrolifere.

“Per tornare in Africa – dice – bisognerà aspettare il prossimo anno quando, si spera, le condizioni sanitarie saranno migliori”.

Seduta del consiglio comunale di Sciacca in composizione “mista”, approvata la consulta del commercio con gli emendamenti dell’opposizione

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Una seduta sicuramente “strana” quella celebrata ieri sera del consiglio comunale di Sciacca con un ritorno parziale in aula dopo la pausa dettata dal Covid19. Anche se il presidente del consiglio comunale ha lasciato la possibilità di poter partecipare anche da remoto e così la seduta si e’ aperta con la presenza di parte dell’opposizione e l’assenza quasi totale di giunta e maggioranza.

Cosi’ la presenza in remoto dalla sindaca, e’ stato vissuto da molti come una sorta di rinuncia alla partecipazione, quello che molti esponenti della minoranza, chiamano e definiscono “l’ennesimo sgarbo istituzionale”visto che tra i punti all’ordine del giorno dell’aula vi era la presentazione da parte del primo cittadino dei neo assessori che in realtà, lavorano gia’ da mesi.

Ieri sera in consiglio erano presenti in aula Giuseppe Milioti, Calogero Bono, Salvatore Monte, Teresa Bilello, Fabio Termine, Lorenzo
Maglienti e Alessandro Curreri. Da casa invece, Gaetano Cognata e Carmela Santangelo.
In aula dopo le 21 dalla maggioranza, sono arrivati Simone Di Paola e Valeria Gulotta. Alla fine, la seduta ha prodotto l’approvazione del regolamento di istituzione della Consulta del Commercio, proposta di delibera approvata con due emendamenti presentati dalle fila dell’opposizione che ha provocato anche qualche malumore in maggioranza.

No Ztl, ma Area pedonale in centro: la Valenti punta sull’Apu serale a luglio ed agosto

Scatta da questo fine settimana la pedonalizzazione del centro storico di Sciacca. L’area pedonale urbana è stata istituita con delibera della Giunta comunale, presieduta dal sindaco Francesca Valenti. Il provvedimento precisa vie interessate, giornate e orari, motivando la scelta. 

Chiuse al traffico veicolare Corso Vittorio Emanuele (nel tratto compreso tra piazza Friscia e l’incrocio con Vicolo Cappellino) e Via Roma, che si aggiungono così alle altre aree del centro storico già pedonalizzate come Via Garibaldi, Piazza Don Minzoni ecc. 

Nel mese di luglio, la chiusura alle auto avverrà nei fine settimana, dal venerdì alla domenica, dalle ore 20 all’1 di notte. 

Nel mese di agosto tutti i giorni, dal lunedì al giovedì dalle ore 20 all’1 e dal venerdì alla domenica dalle ore 20 alle ore 2. 

Il provvedimento ha l’obiettivo di aumentare la vivibilità del centro storico e rafforzare sempre di più la sua destinazione di centro commerciale naturale, di luogo della memoria e dell’arte, di riferimento culturale del territorio. 

A fuoco 30 ettari di bosco a Caltabellotta, intervengono 2 elicotteri e un canadair

Un altro vasto incendio in un’area boschiva, il terzo in poche settimane, dopo quelli, devastanti, di Menfi e Sambuca, si è verificato nella contrada Giraffe di Caltabellotta. E’ stato necessario l’intervento degli uomini del Corpo Forestale di Sambuca e di Santa Margherita Belice e delle squadre anticendio che operano nella zona di Caltabellotta con i centunisti.

Le prime fiamme si sono sviluppate intorno alle 22,30 di ieri, ma soltanto questa mattina è stato possibile fare intervenire due elicotteri del Corpo Forestale, uno arrivato da Sambuca e un altro da Palermo, e un canadair della Protezione Civile da Trapani. Sono in corso adesso le operazioni di bonifica. L’agrigentino paga ancora un altissimo prezzo agli incendi.

Torna a protestare domani il Comitato Sanità, ci saranno anche due sindaci

Domani torneranno a protestare i componenti del Comitato Sanità presso il presidio ospedaliero saccense.

Si tratta della terza manifestazione di protesta in pochissimo tempo che il Comitato organizza per chiedere il ritorno alla normalità del “Giovanni Paolo II” di Sciacca.

All’appuntamento di domani fissato per le dieci e trenta parteciperanno anche il primo cittadino di Sciacca, Francesca Valenti e di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo.

Nessun danno all’erario, Corte dei Conti assolve l’ex presidente della provincia Eugenio D’Orsi

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Erano stati condannati in primo grado, nel 2014, dalla Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione Siciliana, accogliendo parzialmente le istanze della Procura, l ’ex Presidente della Provincia regionale di Agrigento, Eugenio Benedetto D’Orsi, il vice segretario della Provincia, Ignazio Gennaro e la funzionaria Giuseppina Miccichè al pagamento, rispettivamente, di € 24.127,72, € 11.224,74 ed € 837,33, a titolo di risarcimento per varie partite di danno arrecate all’Ente, derivanti da indebiti rimborsi di spese per cene e pranzi ed altre varie spese di rappresentanza che, secondo il giudice di primo grado, non apparivano riconducibili ad attività istituzionali né supportati da congrue motivazioni.

In appello l’ex presidente D’Orsi, con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, il vice segretario Gennaro e la funzionaria Miccichè, rispettivamente assistiti dagli avvocati Alessandro Dagnino e Antonino Gaziano, hanno contestato le statuizioni di condanna emesse a loro carico dal giudice di primo grado ed evidenziando, tra l’altro, che i medesimi fatti contestati dalla Procura in sede di giudizio contabile costituivano oggetto anche di procedimenti penali, al tempo ancora pendenti con riferimento alle posizioni di D’Orsi e di Gennaro; ragion per cui, il giudizio d’appello pendente dinanzi alla Corte dei Conti veniva sospeso in attesa della definizione, con sentenze passate in giudicato, dei procedimenti penali pendenti, consideratane l’essenziale rilevanza nell’ambito del giudizio di responsabilità amministrativa per danno erariale dinanzi al giudice contabile.

Una volta tutti definitivamente prosciolti in sede penale con sentenze pienamente assolutorie, gli appellanti hanno presentato, allora, per il tramite dei rispettivi legali, rituale istanza di prosecuzione della trattazione dei giudizi contabili nel frattempo riuniti.

In particolare, i legali Rubino, Gaziano e Dagnino ribadivano la totale coincidenza tra i fatti materiali oggetto del complessivo e favorevole vaglio da parte del Giudice penale e quelli contestati dalla Procura della Corte dei Conti, ragion per cui le statuizioni di condanna al risarcimento dei danni in favore della ex Provincia regionale di Agrigento emesse in primo grado a carico degli appellanti dovevano essere integralmente riformate.

Il Collegio Giudicante, preso atto del tenore delle sentenze che avevano definitivamente prosciolto, “perché i fatti non sussistono”, D’Orsi, Gennaro e Miccichè da tutte le imputazioni loro contestate e concernenti i medesimi fatti materiali oggetto del giudizio di responsabilità amministrativa, in osservanza dell’art. 652 del c.p.p., disciplinante “l’efficacia della sentenza penale d’assoluzione nel giudizio civile od amministrativo per le restituzioni ed il risarcimento del danno”, ha accolto gli appelli riuniti ed ha annullato le statuizioni di condanna rese in primo grado.

Con la medesima pronuncia, inoltre, la Corte dei Conti ha condannato il Libero Consorzio Comunale, ex Provincia regionale, di Agrigento al pagamento delle spese di difesa sostenute dagli appellanti per entrambi i gradi di giudizio.

Pd, Cinque Stelle e Articolo 1 ai dettagli per il quarto candidato a sindaco di Ribera

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Partito Democratico, Movimento Cinquestelle e Articolo 1 ormai ai dettagli per la scelta del sindaco di Ribera. “E’ già programmata per il fine settimana – hanno scritto in un comunicato congiunto – una riunione al termine della quale si spera si possa già rendere noto il nome del candidato sindaco”.

Poi i tre partiti precisano che “alla prima riunione tenuta dalla coalizione è stata invitata anche Italia Viva che, attraverso il proprio coordinatore cittadino, faceva sapere che il proprio partito aveva già deciso da tempo di appoggiare il candidato sindaco Francesco Montalbano e che pertanto non ci sarebbe stato spazio per una discussione volta a ricercare un candidato condiviso che potesse meglio rappresentare tutti, escludendo anche il ricorso ad eventuali primarie di coalizione”.

Liborio D’Anna per il Pd, Vincenzo Rossello per i Cinque Stelle e Antonino Tornambè per Articolo 1 annunciano, infine, che, a breve, sarà approntato “un programma condiviso e la persona che meglio riuscirà a portarlo avanti”.

Per il candidato a sindaco al momento non si esclude nulla. Tornambè si chiama fuori e la scelta potrebbe cadere su un esponente del Partito Democratico.

L’Unitas Sciacca ha festeggiato ieri sera la promozione in Eccellenza, festa ridotta per il Covid, ma ugualmente tanto entusiasmo

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“Non è stata la fesra che avremmo voluto con la partecipazione dei tifosi tutti e della città. Ma, seppure in ritardo a causa dell’a situazione di emergenza e con le dovute limitazioni, era giusto celebrare la storica seconda promozione consecutiva e dare il dovuto riconoscimento a chi è stato protagonista di questo successo”. Lo scrive oggi in una nota il direttivo dell’Unitas Sciacca dopo la festa ridotta che si e’ svolta ieri in uno stabilimento balneare saccense, un momento dedicato a chi in qualche modo ha avuto un ruolo concreto nella seconda promozione consecutiva di una squadra di calcio di Sciacca.
Dirigenti, calciatori, staff tecnico, collaboratori vari, rappresentanza dei tifosi Ultras e rappresentanti della stampa locale, hanno ripercorso l’esaltante campionato di Promozione e sottolineato, oltre al risultato tecnico, come il progetto sportivo ed associativo avviato due anni fa stia rappresentando anche un grande contenitore di aggregazione sociale.
Sono intervenuti Gaspare Bonsignore, alla guida dell’Unitas nei due campionati vincenti; Vincenzo Piazza, allenatore della squadra negli stessi due tornei; Stefano Soldano, direttore sportivo; Vincenzo Coco e Pasquale Galluzzo, in rappresentanza dei calciatori; Baldo Scalia in rappresentanza dei partner commerciali che hanno dato un prezioso sostegno; Ugo Fodale e Domenico Nucci del gruppo di tifosi Ultras. Ha chiuso gli interventi il nuovo presidente Gioacchino Settecasi.
Il presidente uscente Gaspare Bonsignore, visibilmente commosso, ha ringraziato tutti, ha parlato di “esperienza straordinaria” e di una “storia che continua”.
Per il rispetto delle norme anti Covid il numero di persone che hanno partecipato alla serata è stato ridotto, ma la società Unitas ha voluto idealmente ringraziare l’intera città che nel corso della stagione sportiva è stata molto vicina alla squadra. Non sono mancati i tradizionali cori dei tifosi ed i fumogeni sulla spiaggia.

Anche a San Vito Lo Capo stop alla movida fino al 30 settembre

Stop alla movida anche a San Vito Lo Capo e fino al 30 settembre. Lo stabilisce un’ordinanza sindacale che dispone “Misure contingibili volte a prevenire il distanziamento sociale e situazioni di degrado”.

“E’ fatto divieto, in tutti i locali del Comune di San Vito Lo Capo, di organizzare intrattenimenti musicali (sia con DJ che con musica dal vivo con l’ausilio di mezzi tecnici e/o elettronici) dalle ore 22,00 alle ore 18,00 del giorno successivo” recita l’ordinanza sindacale che consente solo “all’interno dei locali, con esclusione del suolo pubblico comunale e/o demaniale concesso, l’utilizzo di musica di sottofondo con strumentazione propria”. E poi “che le misure stabilite nel presente provvedimento abbiano efficacia dal momento della sua pubblicazione all’albo pretorio e sino al 30.09.2020”.