Chiusa la zona del Campidoglio da ieri per un albero pericolante

E’ rimasta chiusa anche questa mattina tutta la zona di discesa Campidoglio. Da ieri pomeriggio la zona e’ stata transennata e interdetta al traffico a causa di un tronco di un arbusto carbonizzato che e’ rimasto in bilico dopo un piccolo incendio.

La chiusura della strada non permette neanche l’accesso alla via Eleonora D’Aragona adibita parzialmente al parcheggio.

Interdetta al transito veicolare anche la via che porta alla via Madonnuzza.

Imprese, stipulato protocollo d’intesa tra il comune di Montevago e AssoRetiPMI

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Un protocollo d’intesa è stato stipulato tra il Comune di Montevago e l’associazione AssoRetiPMI per fornire strumenti alle aziende del territorio sulle reti d’impresa. A tal proposito è stato già istituito uno sportello di consulenza gratuita. Lo ha comunicato il sindaco della città Margherita La Rocca Ruvolo.

Il Comune di Montevago e AssoRetiPMI nell’ambito delle rispettive funzioni, competenze e ruoli istituzionali, si impegnano a realizzare azioni congiunte tese a favorire lo sviluppo sostenibile anche con iniziative di sostegno al tessuto imprenditoriale locale, il miglioramento della qualità dei servizi locali, anche con il trasferimento di competenze e conoscenze, l’innovazione dei processi di governo del territorio, attraverso un coordinamento di risorse umane e strumentali efficace ed efficiente, la valorizzazione di pratiche condivise, che tengano in giusta considerazione gli elementi di eccellenza presenti sul territorio, promozione di iniziative di aggregazione tra i diversi soggetti che, in logica di rete, hanno necessità di cooperare per lo sviluppo produttivo reciproco, sostegno, attraverso il volontariato professionale per il tutoraggio e le azioni di accompagnamento, allo sviluppo di programmi per la conoscenza e l’utilizzo del micro credito per incentivare lo sviluppo e la crescita della micro imprenditorialità e dell’autoimpiego.

San Leone, compra con 100 euro sedia per disabili da uno sconosciuto: denunciato un uomo

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L’uomo, di 35 anni, impiegato in uno stabilimento balneare di San Leone, ad Agrigento, ha ammesso di avere acquistato la sedia per disabili da uno sconosciuto. Rintracciato dai carabinieri è stato denunciato per incauto acquisto.

Il furto di una sedia da mare per disabili ha profondamente indignato la città scatenando anche il web. Fortunatamente, però, i carabinieri, con un’indagine lampo, l’hanno recuperata denunciando il trentacinquenne alla Procura della Repubblica di Agrigento per incauto acquisto. La sedia, appena dissequestrata, sarà subito riconsegnata al Comune e potrà continuare a svolgere il suo prezioso compito a favore delle persone meno fortunate della città. Dopo la denuncia del furto, i carabinieri della Stazione di Agrigento si sono messi subito all’opera per pattugliare l’intero tratto di spiaggia, escutendo vari testimoni. Alcuni cittadini hanno segnalato, poi, sul bagnasciuga di un noto lido di San Leone, una sedia di colore azzurro, come quella rubata. I militari, in un attimo, hanno fatto accesso su quel tratto di spiaggia ed hanno iniziato una perquisizione che ha portato al ritrovamento della sedia rubata a Piazzale Giglia, a San Leone, disposta sul bagnasciuga per le esigenze del lido. Alla richiesta dei militari, F. V., di 35 anni, impiegato presso lo stabilimento, ha ammesso di averla acquistata poco prima al prezzo di 100 euro da un soggetto sconosciuto. Le indagini dei Carabinieri non si fermano qui. Andranno infatti avanti per dare un volto anche a colui che si è impossessato della sedia, rendendosi così responsabile del suo furto.

Donazione degli organi, grande attenzione anche a Sciacca (Intervista)

Sono complessivamente 424.680 le dichiarazioni di volontà sulla donazione di organi registrate presso gli uffici anagrafe dei comuni siciliani al momento del rinnovo o rilascio della carta d’identità. Il 58,7 per cento delle dichiarazioni è di consenso alla donazione (249.286), mentre la percentuale di opposizione è del 41,3 (175.394). I dati, forniti da Insanitas, inducono ad ottimismo per il futuro.

A oggi, in Sicilia, i comuni che possono registrare le dichiarazioni di volontà sono 336 su 390. Tra questi c’è anche Sciacca. In tutti gli uffici anagrafici abilitati gli operatori hanno frequentato uno specifico corso di formazione tenuto dal Centro regionali trapianti. Il tema è trattato da Risoluto.it in un’intervista a Francesca Licari, rappresentante di Aido a Sciacca.

Avvicendamento al comando provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento

Presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento, alla presenza del Comandante Regionale “Sicilia” della Guardia di Finanza, generale Riccardo Rapanotti,  ha avuto luogo il “passaggio di consegne” tra il colonnello Pietro Maggio ed il colonnello Rocco Lopane.

Il colonnello Pietro Maggio  a distanza di 3 anni dal suo insediamento nel delicato contesto  Agrigentino, lascia la città dei templi per assumere un nuovo incarico presso il Comando Interregionale dell’Italia Sud – Occidentale di Palermo; al suo posto è giunto  il colonnello Rocco Lopane.

Il colonnello Maggio, prima di lasciare la sede di Agrigento, nel suo intervento ha espresso in primo luogo la propria gratitudine alla città che lo ha accolto ed ospitato per un periodo non breve ed intenso.

Un sincero ringraziamento ha rivolto all’Arcivescovo di Agrigento, al Prefetto, alla Magistratura, al Questore, al Comandante dell’Arma dei Carabinieri, Capitanerie di Porto, Polizia Penitenziaria, ai vertici delle altre Forze di Polizia.

Discarica di rifiuti anche nel parcheggio dell’ospedale di Sciacca

Non solo contrada Scunchipani, Lumia, San Calogero e Santa Maria. Si è creata una discarica di rifiuti perfino in un’area adibita a parcheggio, proprio alle spalle del Giovanni Paolo II di Sciacca

I cassonetti di prossimità fino lo scorso anno erano collocati anche nella vicina via Lioni e generavano lo stesso una mole di rifiuti simile a quella che si e’ creata al momento. Per eliminare il problema, i cassonetti sono stati rimossi e la zona coperta dal servizio porta a porta. Gli incivili pero’ si sono semplicemente trasferiti di alcuni metri, ai cassonetti di un luogo meno transitato che non ha evitato che il risultato fosse lo stesso: pattume a volontà di qualsiasi tipo rendendo la situazione dal punto di vista igienico-sanitario particolarmente pericolosa.

Nel territorio comunale di Sciacca, nei quartieri non serviti dal servizio porta a porta, laddove sopravvivono i cassonetti, le discariche ormai sono la normalità.

Negli ultimi minuti, una pala meccanica e alcuni operai sono giunti sul posto per la rimozione dell’ingente quantitativo di pattume che da circa dieci giorni si era accumulato nell’area dell’Asp.

Avevano anche una base in cemento gli ombrelloni sequestrati dal Circomare a Porto Palo di Menfi

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Emergono nuovi particolari sul sequestro dei 15 ombrelloni palmizi sulla spiaggia di Porto Palo, a Menfi, da parte dei militari del Circomare di Sciacca per occupazione di suolo demaniale marittimo.

Il reato contestato, attualmente contro ignoti, è connesso alla violazione degli articoli del Codice della Navigazione inerenti l’arbitraria e abusiva occupazione di area demaniale marittima. Nello specifico gli ombrelloni in questione sono delle strutture di non facile rimozione, infatti, durante le operazioni di sequestro si è appresa la presenza di basamenti in cemento e/o in materiale metallico. Ciò dimostra la permanenza di tali strutture sull’arenile e la relativa abusiva occupazione dell’area demaniale marittima. Attualmente sono in corso le operazioni di rimozione delle strutture al fine di restituire quanto prima alla collettività la fruizione libera dell’area di demanio marittimo interessata. Sono in corso accertamenti per risalire all’identità degli autori delle occupazioni abusive realizzate.

Rimane alta l’attenzione da parte dei militare dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sciacca in merito al controllo del territorio, tutela dell’ambiente marino e contrasto all’abusivismo demaniale marittimo, soprattutto in un tratto di costa caratterizzato da notevoli bellezze naturali e dall’unicità delle sue spiagge.

A Caltabellotta si fa la stima dei danni dopo l’incendio nell’area boschiva di Giraffe

Ancora lunghe colonne di fumo si alzano in contrada Giraffe, a Caltabellotta dove si e’ sviluppato, da ieri sera, un vasto incendio che ha bruciato circa 30 ettari di bosco. Un altro vasto incendio in un’area boschiva, il terzo in poche settimane, dopo quelli, devastanti, di Menfi e Sambuca, si è verificato nella contrada Giraffe di Caltabellotta. E’ stato necessario l’intervento degli uomini del Corpo Forestale di Sambuca e di Santa Margherita Belice e delle squadre anticendio che operano nella zona di Caltabellotta con i centunisti. Due elicotteri del Corpo Forestale e un canadair della Protezione Civile sono stati impiegati per domare le fiamme. Sarà necessario un lungo lavoro di bonifica perché anche dopo parecchie ora dalla fase principale dell’incendio si sono sviluppati alcuni focolai.

Licata, tartaruga marina nidifica in località Rocca (Video)

Una tartaruga marina della specie Caretta caretta ha nidificato la scorsa notte in località Rocca di contrada Pisciotto a Licata.

A sorprendere la tartaruga durante la ovodeposizione è stato un cittadino del posto che, vedendo l’animale arrivare sulla spiaggia ha immediatamente chiamato il Wwf e in seguito ha effettuato un video per immortalare l’emozionante evento.
Alle prime luci dell’alba, Gino Galia, del Progetto Tartarughe WWF Italia e volontario del Life EuroTurtles, si è recato sul posto per verificare la veridicità della segnalazione a seguito della chiamata ricevuta dal presidente del Wwf Sicilia Area Mediterranea, Giuseppe Mazzotta.

Adesso seguirà un periodo di monitoraggio del nido in attesa della schiusa, prevista tra circa sessanta giorni.

La Vespucci in navigazione a poche miglia al largo di Sciacca

L’Amerigo Vespucci, la signora dei mari, ha solcato durante la scorsa notte le acque antistanti Sciacca. Era stato reso noto dall’account Twitter della Marina militare.

Una delle imbarcazioni più belle e storiche di sempre, partita da Livorno a fine giugno, ha veleggiato lungo le coste della penisola per la tradizionale formazione dei giovani allievi ufficiali dell’Accademia Navale.

L’Amerigo Vespucci è l’unità navale più anziana in servizio nella Marina Militare. Il veliero ha toccato anche la costa di Agrigento ed è stato ammirato da diverse città di mare siciliane tra le quali Sciacca.