La droga nella scatola di scarpe che emanava un forte profumo, i dettagli sul sequestro di oltre un chilo di marijuana diretta a Sciacca

L’attività di controllo del territorio continua senza sosta, ieri i carabinieri della stazione di Menfi, dopo avere fermato un giovane di origine gambiana sull’autobus proveniente da Marsala e con direzione Sciacca continuano senza sosta le indagini.

Il ventitreenne, senza fissa dimora, già conosciuto dalle forze dell’ordine ma regolare nel territorio nazionale, alla vista dei militari è apparso particolarmente agitato e nervoso. Era solo ed aveva con sé solo una scatola di scarpe. Quello che più però ha incuriosito ed insospettito i militari è stato il fortissimo profumo che il giovane emanava. Alla richiesta dei carabinieri di poter ispezionare il contenuto della scatola di scarpe, il giovane palesava un atteggiamento ancor più nervoso, rifiutandosi categoricamente di aderire alla richiesta.

I carabinieri operanti procedevano quindi ad una perquisizione del giovane, dapprima personale poi controllando il contenuto della scatola. Il profumo sempre più forte infatti serviva a nasconderne un altro altrettanto intenso. All’interno della scatola da scarpe sportive, racchiusi in due strati di nylon e fortemente compressi c’erano infatti ben 1,3 kg di freschissima marijuana, probabilmente, visto la stagione, appena raccolta e destinata verosimilmente alla “piazza saccense”.

La droga, venduta al dettaglio avrebbe fruttato al giovane, più di 13.000 euro.

Il pusher, così come disposto dalla locale Procura della Repubblica di Sciacca, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed accompagnato dopo le operazioni di rito in caserma, presso il carcere di Sciacca.

Il comando compagnia carabinieri di Sciacca, sottolinea che l’attività di controllo, anche con l’ausilio di auto civetta e unità cinofile proseguirà per tutto il periodo estivo, con particolare attenzione alle zone della movida, non solo al fine di evitare assembramenti, ma anche per prevenire e reprimere dinamiche di spaccio e reati in genere.

Anche a Ribera potranno aprire i centri estivi e sarà possibile utilizzare gli spazi comunali

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A darne la notizia sono il sindaco Carmelo Pace e l’assessore Mimmo Aquè, per fare fronte ai bisogni delle famiglie che hanno necessità di usufruire di servizi educativi e ricreativi nel periodo di interruzione delle attività scolastiche.

Anche a Rbera potranno aprire i centri estivi. Il comune crispino intende acquisire manifestazioni di interesse da parte di Enti, Associazioni e Cooperative senza scopo di lucro. Si possono presentare proposte progettuali per la realizzazione, durante il periodo estivo 2020, di attività ludico ricreative – centri estivi per bambini/bambine e ragazzi/ragazze dai 0 ai 17 anni – allo scopo di pervenire ad una programmazione territoriale cittadina.
L’avviso è consultabile sul sito del comune di Ribera. Gli interessati hanno la possibilità di fruire di strutture private idonee e se lo si richiede, di utilizzare anche gli spazi comunali, come la Villa Comunale, il Campo Spataro, i Campetti sportivi siti a Seccagrande e l’Asilo Nido comunale. “Dare ai bambini e ai ragazzi l’opportunità di riprendere, a piccoli passi, la loro normalità – afferma Pace – consentire di rivedere i loro amici, avere l’opportunità di ritrovare la felicità di giocare assieme anche con modalità diverse, oggi è fondamentale. Come sempre però, l’obiettivo primario deve rimanere la tutela della salute.”

Il Comune di Menfi ripristina la recinzione della pista ciclabile dopo il furto ed ai lavori partecipa anche il vicesindaco Viviani

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Rimessa al proprio posto parte della cordicella rubata la settimana scorsa lungo il tratto di posta ciclabile Porto Palo-Menfi. Lo ha annunciato il vicesindaco e assessore all’Ambiente, Ludovico Viviani, aggiungendo che “la restante parte verrà montata in settimana”.

Un intervento tempestivo quello del Comune di Menfi, al quale ha partecipato, mettendosi al lavoro, anche il vicesindaco e che è arrivato poche settimane dopo il furto di un chilometro di cordicella che delimita la pista ciclabile di Menfi, uno tra i fiori all’occhiello del centro belicino, che si estende per ben 17 chilometri, dall’area di Castelvetrano fino alle spiagge menfitane, toccando le località balneari Bandiera Blu.  Qualcuno ha pure visto all’opera da lontano i ladri ed ha avvisato Viviani. Quando l’amministratore e gli agenti della Polizia municipale sono arrivati sul posto, però, i malviventi erano già fuggiti con la cordicella.

In attesa che vengano identificati, però, il Comune non poteva limitare l’utilizzo della pista ciclabile e così ha fatto ricollocare la cordicella.

Nella foto, Ludovico Viviani mentre partecipa ai lavori

Prevenzione incendi, iniziative dell’Unione dei Comuni Terre Sicane dopo il rogo al Magaggiaro con danni per 60 milioni di euro

“Circa 200 ettari di bosco demaniale sono andati in fumo nell’incendio doloso appiccato la settimana scorsa al bosco del Magaggiaro che ha provocato 60 milioni di danni diretti e indiretti. Più 30 ettari di bosco e altri 50 ettari terreni pascolivi sono stati bruciati nei giorni scorsi intorno a lago Arancio. Una situazione inaccettabile. E’ necessario mettere in campo ad ogni livello una serie di iniziative finalizzate a prevenire i roghi e tutelare il nostro patrimonio ambientale, a tal proposito ci sarà il massimo impegno dell’Unione dei Comuni Terre Sicane”.

Lo afferma il sindaco di Montevago Margherita La Rocca Ruvolo a margine dell’incontro promosso dall’Unione dei Comuni delle Terre Sicane che si è svolto ieri Menfi per fare il punto della situazione dopo gli incendi che hanno gravemente danneggiato due aree boschive nel territorio belicino.

Alla riunione con i sindaci di Montevago, Menfi (Marilena Mauceri), Santa Margherita Belìce (Franco Valenti), Sambuca di Sicilia (Leo Ciaccio) e con l’assessore ai Lavori pubblici di Caltabellotta Michele Pipia hanno partecipato anche agenti del corpo forestale, carabinieri, polizia municipale, volontari e rappresentanti del Wwf tra i quali il presidente del Wwf Sicilia Area Mediterranea Giuseppe Mazzotta che ha illustrato le proposte dell’associazione ambientalista per contrastare gli incendi e ha offerto la propria collaborazione ai Comuni delle Terre Sicane.

“L’Unione dei Comuni, condividendo il documento del Wwf – spiega La Rocca Ruvolo – chiederà alla presidente della quarta commissione dell’Ars Giusy Savarino di poter valutare la convocazione di un’audizione con l’assessore al Territorio e Ambiente Toto Cordaro per un confronto sugli interventi necessari a breve e a lungo termine per prevenire il rischio incendi, a cominciare dalla possibile attivazione di impianti di videosorveglianza nelle zone più a rischio. Tra le iniziative che intendiamo promuovere anche una campagna di sensibilizzazione sulla prevenzione degli incendi boschivi”.

Mafia, al processo d’appello al sambucese Leo Sutera deporrà il collaboratore di giustizia Vito Bucceri

I giudici della quarta sezione della Corte di Appello di Palermo hanno accolto la richiesta del procuratore generale di far deporre il collaboratore di giustizia Vito Bucceri nel processo d’appello per associazione mafiosa a Leo Sutera, di 70 anni, di Sambuca, condannato in primo grado a 18 anni in continuazione.

La richiesta del procuratore generale, avanzata nell’udienza di ieri, trae spunto dall’appello presentato da Sutera che muove censure in ordine all’attendibilità delle dichiarazioni di Bucceri. Sutera è difeso dall’avvocato Carlo Ferracane.

Nel processo sono imputati, per favoreggiamento aggravato, altri tre sambucesi, Maria Salvato, di 46 anni, Vito Vaccaro, di 58, e Giuseppe Tabone, di 58, condannati in primo grado a 3 anni di reclusione ciascuno nel processo che si è celebrato con il rito abbreviato.  Accolta anche una richiesta della difesa della Salvato alla quale hanno aderito anche i difensori di Vaccaro e Tabone per la nomina di un perito per la trascrizione di alcune intercettazioni e per sentire in udienza il consulente della difesa della Salvato.

Tabone è difeso dagli avvocati Mauro Tirnetta e Ignazio Fiore, Vaccaro dall’avvocato Giovanni Vaccaro e Salvato dall’avvocato Piero Marino.

Meta’ giugno free Covid in provincia, dati epidemiologici incoraggianti

Non ci sono nuovi casi in provincia di Agrigento nelle ultime 24 ore. Continua il trend positivo anche in questa meta’ di giugno in provincia.

Sono 182 i tamponi effettuati nelle ultime ventiquattro ore. Nessuna nuova guarigione.

Incendi in Sicilia, ecco le proposte del Wwf per contrastarli

Pochi giorni fa, il Wwf Sicilia Area Mediterranea, a seguito dell’incendio doloso del Magaggiaro a Menfi, aveva proposto la stesura di un progetto da presentare alle amministrazioni locali che contenesse analisi e soluzioni per contrastare questi fenomeni.

Proprio oggi, il Wwf ha pubblicato le sue proposte, evidenziando anche che la rete antincendio che dovrebbe essere garantita dalle Istituzioni, per la sua gestione e il suo controllo, ancora, a metà giugno, non risulta operativa e pertanto per gestire gli incendi intervengono, come sempre, la protezione civile, i vigili del fuoco e i canadair.

“Nell’immediato – dichiarano – riteniamo che sia indispensabile e urgente attivare subito la macchina antincendi con i dovuti atti amministrativi ed operativi.
Occorre inoltre che vengano messe in atto una serie di azioni sia a lungo e medio termine che possano, se non eliminare, quantomeno ridurre il fenomeno e superare quel senso di impotenza e frustrazione che coglie la cittadinanza quando assiste attonita a questa tragedia puntualmente annuale.
I punti focali a nostro parere riguardano il piano della prevenzione, quello della repressione attraverso la ricerca degli autori degli atti criminale ma soprattutto quello della gestione successiva dei terreni una volta bruciati”.

Ecco le proposte del Wwf:

A. Provvedimenti strutturali a lungo termine:
o Incrementare il parco mezzi e uomini della struttura antincendio regionale
o Incrementare il parco mezzi e uomini della struttura dedicata alla manutenzione delle aree boschive
o Mantenere il flusso dei finanziamenti dedicati alle strutture di cui sopra costante, sicuro e sincronizzato con le esigenze operative, non si può tenere ogni anno col fiato sospeso tutta la struttura per i necessari finanziamenti con grave ripercussioni sulla serenità degli addetti e non si possono aprire i capitoli di spesa, per esempio per la fasce tagliafuoco, a stagione inoltrata ecc..
o Procedere con la ristrutturazione di tutto il comparto e soprattutto introdurre elementi di efficienza operativa che portino alla motivazione degli addetti ma anche ad interventi rigorosi contro inefficienze, lassismo e anche eventuali casi di corruzione.

B. Provvedimenti di prevenzione a breve termine di natura gestionale/amministrativa:
o maggiore presenza sul territorio con il recupero di tutto il personale esistente possibile, attingendo anche da altri bacini di risorse umane disponibili e inutilizzati
o Capillare e funzionale diffusione dei contenuti delle ordinanze in materia di incendi e repressione delle violazioni (combustione in periodo di divieto, mancata pulitura, pascolo, cambio di destinazione d’uso del suolo) per tutto il periodo previsto dalle norme
o Attivazione degli Enti che hanno la responsabilità della pulizia delle aree perimetrali di pertinenza delle pubbliche amministrazioni, dei canali e altro.
o Curare l’aggiornamento del catasto degli incendi (anche degli anni pregressi – L.N. 353 del 21/11/2000 e smi e L.R. e Decreti nei diversi anni) con ufficio dedicato ad esso e tempestivo inserimento delle aree percorse dal fuoco per facile verifica da parte degli organi di polizia giudiziaria e a seguire, controllo del territorio e repressione di eventuali abusi. E’ indispensabile l’immediato censimento e la catastazione delle aree percorse da fuoco (Comuni) per l’applicazione immediata dei divieti di costruzione, di esercizio dell’attività venatoria, di pascolo ecc.
o Effettuare un censimento delle aziende zootecniche e procedere ai relativi controlli
o Effettuare il controllo delle varie forme di pascolo ed attuare forme di tolleranza zero per i pastori sprovvisti di autorizzazioni
o Mettere in piedi un efficace sistema per una corretta gestione delle attività di decespugliamento e relativo smaltimento degli sfalci
o Fare rispettare il divieto assoluto dell’abbruciamento delle stoppie come pratica agricola e applicazione del sistema sanzionatorio
o Coinvolgere con un rapporto stretto e costante tutti gli attori interessati al problema: agricoltori, aziende, associazioni, altro.

C. Provvedimenti immediati di emergenza:
E’ necessario attivare una rete permanente di emergenza di centri di “coordinamento antincendio” che coinvolga le Prefetture, l’Assessorato Agricoltura e Foreste, l’Assessorato Territorio Ambiente, la Protezione Civile, Comuni che garantiscano in modo permanente il controllo stretto del territorio attraverso:
o La regolare presenza di forze dell’ordine con l’utilizzo anche di pattuglie militari che dovranno sorvegliare le zone sensibili e a più alto rischio (riserve naturali, parchi, siti Natura 2000, aree demaniali, aree comunque percorse abitualmente dal fuoco), con mezzi fuoristrada ma anche con pattuglie appiedate.
o Il monitoraggio delle zone sensibili con adeguati mezzi tecnologici quali elicotteri, droni, telecamere, sensori e quant’altro.
o L’invio di forze dell’ordine investigatrici in occasione di ogni incendio per supporto ed eventuali ricerche dei responsabili ma anche con funzione di deterrente In caso di previsione di condizioni idonee per i criminali del cerino (ondate di caldo, venti medio – forti dai diversi quadranti) fare scattare un “allerta meteo” predisponendo la localizzazione diretta di maggiori mezzi ed uomini e predisponendo un dispositivo di controllo più stretto (blocchi stradali, appostamenti in punti strategici ecc.., anche come deterrente e comunque per aumentare il rischio per i criminali.
o Attivare una rete di Guardia Ambientali Comunali addestrate alla prevenzione incendi, per consentire una diffusione sul territorio di figure formate su questi temi che possono convogliare una gran quantità di risorse umane dal volontariato in questo settore.
o Attivare una campagna di sensibilizzazione sulla prevenzione degli incendi boschivi, con spot televisivi, manifesti, comunicazioni sui social e ogni altra modalità comunicativa professionalmente valida.

D. Ausilio degli Organi Nazionali dello Stato:
Si ritiene indispensabile la messa a punto di una costante operazione di intelligence e controllo del territorio utilizzando l’enorme potenziale costituito dalle caserme dei Carabinieri sparse nel suolo nazionale, ora che l’Arma ha inglobato anche il Corpo Forestale Nazionale

Il documento e’ stato recepito oggi dall’Unione dei Comuni Terre Sicane con i sindaci che hanno condiviso le proposte dell’associazione ambientalista.

Evento yoga domenica a Caltabellotta, natura e meditazione per celebrare l’arrivo dell’estate

Un luogo suggestivo tra la natura e la bellezza di un paesaggio incontaminato. E’ questa la location che vedrà domenica ventuno giugno a Caltabellotta, al Kratas, un appuntamento tra yoga e meditazione.

Ad organizzare due insegnanti di yoga saccensi, Agata Romeo e Paola Fazio che praticano questa disciplina che in occasione della Giornata Internazionale dello Yoga invitano quanti vorranno partecipare a celebrare l’arrivo dell’estate in questa maniera per riscoprire il piacere di stare a contatto con la natura.

Ecco tutte le info a questo link di seguito per chi pratica gia’ yoga o per chi vuole iniziarsi o approcciarsi a questa disciplina:

https://m.facebook.com/profile.php?id=1371577179#

La Sicilia quasi del tutto libera dal Coronavirus

La Sicilia ad un passo dall’essere territorio Covid free. E’ il risultato del delicato processo di allineamento dei dati relativi all’emergenza Coronavirus curato dall’osservatorio epidemiologico dell’assessorato della Salute in collaborazione con i dipartimenti di prevenzione delle Asp. Tale procedura, condotta in maniera analoga anche in altre Regioni del Paese, è stata avviata già nelle scorse settimane per avere un quadro preciso della situazione relativa ai soggetti attualmente positivi.

Va ricordato che dall’inizio dell’emergenza, la Sicilia, attenendosi scrupolosamente alle linee guida ministeriali, oltre a trasmettere alla Protezione civile i dati provenienti dai laboratori, dagli ospedali e dai dipartimenti delle Asp, ha caricato i record su una piattaforma informatica predisposta dall’ISS.  

La procedura, appena ultimata, ha pertanto permesso l’allineamento dei due flussi tenendo conto delle progressive guarigioni cliniche di cittadini che sono stati singolarmente ricontrollati e dei tamponi.  Il dato, inoltre, è stato raggruppato per domicilio (e non per residenza). Ad oggi i soggetti attualmente positivi sono in totale 153 tra pazienti ospedalizzati e in isolamento domiciliare. Gli uffici siciliani trasmetteranno domani all’Unità di crisi nazionale il dato allineato. 

Va chiarito, infine, che i dati diffusi fin dall’inizio dell’emergenza hanno costantemente fotografato l’andamento epidemiologico del Coronavirus in Sicilia che oggi risulta essere quasi Covid Free.– 

Chiusa Sclafani, muore imprenditore agricolo di 49 anni schiacciato dal trattore che stava riparando

Giacomo Calandrino di 49 anni, un imprenditore agricolo di Chiusa Sclafani, è morto oggi, schiacciato dal trattore che stava riparando. La tragedia si è consumata nelle campagna tra Giuliana e Chiusa Sclafani nel Palermitano.

Calandrino si trovava all’interno di un garage è rimasto schiacciato dal mezzo. I soccorsi sono scattati con tempestività, ma non c’è stato niente da fare per strappare Calandrino alla morte. Indagano i carabinieri della compagnia di Corleone.