Chiusa nel festivo la villa comunale, protesta il Comitato: “Vedersi in luoghi all’aperto? A Sciacca negato anche l’unico giardino in centro”

E’ incredibilmente chiusa la villa comunale Ignazio Scaturro di Sciacca. Le foto del giardino del centro storico di Sciacca sono state postate sui social da chi pensava di fare una passeggiata approfittando della festività e della bella giornata e nell’incredulita’ ha trovato tutto sbarrato. Non solo l’indignazione di quei cittadini che hanno trovato il cancello chiuso, ma anche quella del Comitato Pro Villa comunale che da anni si batte per la salvaguardia e la cura di una delle pochissime e rarissime aree verdi cittadine.
“Dopo una pandemia – ha scritto Anita Lorefice, componente del Comitato – dopo DPCM e DL che raccomandano di vedersi in luoghi all’aperto e in mezzo al verde , a Sciacca continuano farci elemosinare l’apertura e la cura dell’unico giardino nel centro storico. È veramente vergognoso”.

Non di conoscono ufficialmente i motivi ostativi che hanno di fatto, comportato la chiusura del luogo pubblico, attendiamo di comprenderne le ragioni, ma non e’ così errato supporre che i soliti problemi legati alla disponibilità del personale durante i festivi, abbia costretto alla chiusura del posto. Altri luoghi, altri parchi di proprietà comunale in passato sono rimasti chiusi per mancanza di personale.

” Non tutti i bambini – ha scritto ancora Anita Lorefice commentando la chiusura – si possono permettere case con giardini o genitori disposti un giorno di vacanza a portarli a mare . Se una città Non riesce a sanare i vuoti anche economici e sociali della popolazione, allora meglio l’anarchia!”

Siringa sulla spiaggia della Renella a Sciacca dove giocavano alcuni bambini

Sta diventando sempre più preoccupante, a Sciacca, il problema delle siringhe abbandonate spesso nei luoghi dove si trovano ragazzi e bambini. E’ accaduto poco tempo fa nel campetto del rione Fratelli Bandiera e questa mattina sulla spiaggia della Renella.

Questa mattina sono stati bambini, mentre giocavano, ad accorgersi della siringa e subito i genitori sono intervenuti per evitare che i piccoli venissero a contatto. Il disagio, però, ha riguardato anche i genitori perchè nella zona non ci sono cestini portarifiuti.

Il problema deve essere adeguatamente attenzionato soprattutto nelle prossime settimane con una stagione estiva che porterà sempre più ragazzi e bambini fuori dalle case dopo un lungo periodo di lockdown. La sicurezza sulle spiagge non riguarda solo il distanziamento, ma anche altro ed i controlli devono essere adeguati.

Giornalismo agrigentino in lutto per la morte di Vittorio Alfieri

E’ morto all’età di 72 anni il giornalista Vittorio Alfieri dopo una lunga malattia. Per anni è stato componente dell’ufficio stampa della provincia regionale di Agrigento.

Negli ultimi anni nella sua attività giornalistica si è dedicato ai temi della scuola ed ha collaborato col Giornale di Sicilia, ma prima aveva anche scritto sul quotidiano catanese ‘La Sicilià e su l’Amico del popolo e Radio Concordia. E’ stato anche componente del direttivo del gruppo uffici stampa dell’associazione siciliana della stampa. E si era dedicato molto all’attività di volontariato a favore della Lega italiana per la lotta ai tumori.

La Festa della Repubblica raccontata dal sambucese Sarino Arbisi: “Io c’ero ed ero orgogliosamente sovversivo” (Video)

Si definisce “orgogliosamente “sovversivo”” il sambucese Sarino Arbisi, classe 1927, che, con straordinaria lucidità, racconta la Festa della Repubblica.

Arbisi parla al nipote, Sario, assessore al Comune di Sambuca, quegli anni difficili. Il 2 giugno 1946 gli italiani furono poi chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica. Dopo il regno dei Savoia, il fascismo e la seconda guerra mondiale, quel referendum istituzionale fu un momento di svolta per il Paese. Il 54,3% degli elettori scelse la repubblica.

Altra vittima siciliana di Coronavirus, muore una ventiquattrenne ospite della struttura focolaio di Troina

Sembrava che anche la giovane avesse superato il Covid-19. Appariva guarita dopo averlo contratto durante il periodo dell’emergenza nella struttura per disabili dove era ospite a Troina, nell’ennese, uno dei veri focolai del contagio isolano. Invece, qualche altro sintomo non superato hanno portato ad un nuovo ricovero e ad un nuovo tampone che ha dato esito nuovamente positivo dopo quella che sembrava una guarigione.

All’Umberto I di Enna hanno tentato di tutto per salvarla ma nel volgere di pochissime ore, la giovane è deceduta. Una nuova vittima siciliana dopo lo zero contagi di ieri registrato che aveva fatto ben sperare per il mese appena entrato.

Volontari di Menfi ripuliscono Porto Palo e raccolgono in meno di 3 giorni 50 sacchi di rifiuti

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Un’iniziativa nasce dall’amore per il proprio territorio, purtroppo Portopalo essendo una frazione di mare di Menfi, è gestito diversamente dal paese, e in qualche modo lasciato in uno stato di “abbandono”. A causa di questo lungo periodo di covid 19 e restrizioni, dove il personale e gli operatori addetti alle pulizie e raccolta di rifiuti hanno avuto più attenzioni al paese, la situazione e visibilmente peggiorata

L’azione è nata da un gruppo di ragazze Portopalesi, (di cui alcuni residenti) Ilenia Campo, Chiara Quartararo, Serafina Aiello e Debora Bivona, che sin da subito sono riuscite a coinvolgere diverse persone, grazie ai social che gli hanno permesso di diffondere nell’immediato l’iniziativa, con una risposta immediata e attiva.

In questi soli 3 giorni, i volontari hanno raccolto in meno di 3 km, circa 50 sacchi XXL tra indifferenziata (10%) frigoriferi, siringhe, profilattici, cicche di sigarette, copertoni, utensileria varia da pesca, scatola da pistola lanciarazzi, giocattoli, indumenti e accessori; vetro (30%) di bottiglie di birra, alcune di queste risalenti a parecchi anni fa ; ed infine la plastica e alluminio (60%) con bicchieri, bottiglie, tappi, microplastica, sacchetti, bidoni, cannucce, packaging di vario tipo, secchi di vernici e bottiglie di chimico dalla dubbia provenienza: “Malgrado tutta la nostra forza di volontà – scrivono i volontari in una nota – non è stato possibile raccogliere tutti i rifiuti incontrati perché sprovviste delle giuste attrezzature“.
Un’esperienza, oltre che di scambio di idee di sviluppo, che è anche occasione per interrogarsi e prendere coscienza del consumismo incontrollato e dell’uso improprio della plastica, che come risaputo sta invadendo il nostro pianeta.
Raccogliere rifiuti non è motivo di vergogna ma un segno di nobiltà e civiltà umana, e ci consente di poter pensare in un mondo con un futuro – continuano – Ci piacerebbe coinvolgere molti più giovani, per poterci dividere in gruppo e riuscire a coprire più zone possibili vista l’estensione del territorio. Ci sono zona di campagna che sono discariche a cielo aperto, dove la gente abbandona i rifiuti più disparati tra cui materassi, mobili e anche rifiuti tossici come l’eternit.
Ci sentiamo di sollecitare il comune a predisporre il prima possibile i cestini di raccolta differenziata in quanti più punti possibili, iniziando sicuramente, e subito dalle spiagge che cominciano a popolarsi prima del previsto. Dedicando più attenzione al verde pubblico, e a mobilitarsi nella raccolta di rifiuti speciali ( che noi non abbiamo avuto modo di raggiungere o levare), e pensando più in grande, coinvolgere le scuole in un programma d’istruzione più approfondito di educazione ambientale e civica.
Ringraziamo tutti coloro che ci hanno incoraggiato e ci hanno dato un aiuto concreto per guanti e sacchi
“.
Attualmente non hanno una pagina ma un gruppo whatsapp dove chi è interessato può essere aggiunto in qualsiasi momento, richiedendo l’iscrizione a questi numeri ( Ilenia Campo 3278846498 Chiara Quartararo 375 5657777 )

Muore una donna in una clinica privata agrigentina, la famiglia presenta esposto in Procura

E’ morta domenica scorsa per un arresto cardio-circolatorio. Una donna di 84 anni si è spenta nella clinica privata “Sant’Anna” di Agrigento. Non sono ancora chiare le cause del decesso.

Ma la famiglia della donna parla di “caso di malasanità” e per questo, nella giornata di ieri, ha presentato la denuncia ai carabinieri che è stata già inoltrata alla Procura.

La donna era ricoverata nella struttura sanitaria da qualche giorno quando si è verificato il decesso per arresto cardio-circolatorio. Nei prossimi giorni verranno acquisite le cartelle cliniche della donna.

Sicilia en Primeur, l’edizione 2020 è on line

L’Associazione che riunisce 91 aziende vitivinicole siciliane conferma l’appuntamento annuale di Sicilia en Primeur 2020 che si è svolto qualche giorno fa grazie a una diretta su Zoom alla quale ha partecipato la stampa regionale, nazionale ed estera. Protagonisti dell’evento sono stati, come sempre, il vino, l’ultima vendemmia e i territori siciliani, raccontati dalle voci di Alessio Planeta, Presidente di Assovini SiciliaAntonio Rallo, Presidente del Consorzio DOC Sicilia, e Mattia Filippi, enologo e consulente fondatore di Uva Sapiens, al quale già negli ultimi anni l’associazione aveva affidato la presentazione tecnica della nuova annata. Nel corso della videoconferenza è stata inoltre data la parola alla grande ristorazione siciliana, rappresentata dal bistellato Chef Pino Cuttaia, Presidente de Le Soste di Ulisse e patron de La Madia.

Nel corso del suo intervento il Presidente Alessio Planeta ha affermato:

«La nuova sfida e impegno di Assovini sarà impegnarsi attivamente per sviluppare e comunicare i valori del vino siciliano ed in particolare la natura sostenibile delle proprie produzioni. Per troppo tempo siamo stati timidi, per troppo tempo abbiamo lasciato spazio ad altre zone viticole: anche la presentazione che abbiamo fatto -continua Planeta- vi dirà come la Sicilia,  oltre ad avere il piu grande vigneto bio d’Italia, ha anche una natura ed un paesaggio vocati alla sostenibilità come nessun altro territorio. È ora di mettere il campanile della sostenibilità al centro del villaggio».

Nel corso dell’evento è stata annunciata la donazione della somma di 20.000 euro alla Comunità di Sant’Egidio e alla Croce Rossa Italiana Comitato di Palermo per sostenere la lotta al Covid-19 L’associazione siciliana si impegna costantemente in questo roadshow che rende la Sicilia protagonista assoluta sulla stampa mondiale in cui la valorizzazione del vino passa anche attraverso la valorizzazione del territorio. L’appuntamento sarà per il 2021 quando, si spera, ci sarà una manifestazione tradizionale e non virtuale

“Assovini Sicilia” è l’associazione di vitivinicoltori siciliani che riunisce oltre 91 aziende vitivinicole con l’obiettivo di promuovere il vino siciliano di qualità nel mondo. Ad unire gli associati è il grande amore per la Sicilia e la consapevolezza che il territorio e il vino siciliano rappresentino un valore unico nel panorama enologico italiano e mondiale. In “Assovini Sicilia” convivono ed operano- indipendentemente dalle proprie dimensioni- piccole, medie e grandi aziende. Ciascuna, con il proprio profilo e storia imprenditoriale, contribuisce al raggiungimento di determinati obiettivi comuni e a rafforzare il brand “Assovini Sicilia”, inteso come piena espressione e unione di storia, territori, vitigni, terroir.

Al via i lavori di pulizia e ripristino della sezione idraulica del fiume Sosio-Verdura, La Mendola: “Impegno rispettato”

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Dopo anni di attesa, finalmente al via i lavori di  pulizia  ed il ripristino della sezione idraulica del Fiume Sosio Verdura. 

Il Genio Civile ha rispettato l’impegno assunto  nei confronti del Presidente Musumeci e dei Sindaci  del bacino del Verdura,  riuscendo, nell’arco di un anno,  a redigere il progetto esecutivo,  acquisire  tutti i pareri necessari, approvare il progetto  ed appaltare i lavori. 

“Siamo  riusciti ad intercettare le risorse necessarie ed a superare una serie di difficoltà dovute  ai vincoli ambientali che gravano sulla zona, afferma il Capo del Genio Civile Rino La Mendola, grazie all’impegno del Presidente Musumeci ed alla proficua sinergia tra il Dipartimento Tecnico ed i Dipartimenti Regionali della Protezione Civile e dell’Ambiente.”

I lavori  riguardano la pulizia ed il ripristino degli argini e della sezione idraulica  del Fiume Sosio-Verdura, per uno sviluppo  complessivo di circa 20 chilometri, compreso tra la dismessa linea ferroviaria, in  contrada Verdura del territorio dei Comuni di Sciacca e Ribera, ed il ponte sulla SS.386,  a cavallo del confine tra i Comuni di Burgio e di Chiusa Sclafani, interessando anche il territorio dei Comuni di Calamonaci, Caltabellotta e Villafranca Sicula. 

“Il progetto, aggiunge il Responsabile Unico del Procedimento  Arch. Alfonso Micciché, impegna complessivamente 6 milioni e mezzo di euro ed è stato suddiviso in cinque lotti, al fine di consentire alle imprese affidatarie di lavorare contemporaneamente, accelerando l’esecuzione dei lavori, che speriamo di concludere, almeno per la zona più esposta ad esondazioni,  prima delle piogge invernali.”  

“Sono  ben tredici, conclude La Mendola,  gli interventi  di sistemazione idraulica di corsi d’acqua che avvieremo entro il mese di giugno, in attuazione alle politiche di tutela del territorio promosse dal Governo Regionale ed in particolare dal Presidente Musumeci e dall’Assessore al ramo Falcone.”

La svolta del Toscanini di Ribera, quattro anni dopo il rischio chiusura lauree online e borse di studio

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Quattro anni fa il rischio chiusura per mancanza di fondi e adesso una nuova fase di rilancio dell’Istituto Musicale Toscanini di Ribera con lauree online, borse di studiuo e oltre 300 iscritti.

Si è dato avvio ieri alla terza sessione di laurea dell’anno accademico 2018/19 dell’istituto per la prima volta in modalità online, una novità assoluta per i conservatori italiani, tra le prime lauree strumentali a svolgersi online in tutto il territorio nazionale.  

La sessione straordinaria era stata sospesa a marzo a causa della pandemia e della straordinaria emergenza sanitaria covid-19, tuttora in atto, e consente a ben 21 studenti di laurearsi in piena sicurezza, con la massima assistenza tecnica ed in diretta streaming, in tempo per il concorso a cattedra nelle scuole.

Da ieri al 6 giugno  si svolgono  le lauree  online dei corsi accademici di primo e secondo livello di alta formazione musicale dei seguenti strumenti  classici e jazz e  relativi candidati: Pianoforte (Sabrina Ciliberto, Alessandra Curreri), Chitarra (Andrea Carlo Raineri), Flauto (Antonella Puleri), Eufonio (Giuseppe Consiglio), Pf Jazz (Marco Cervello, Andrea Conti), Batteria e Percussioni Jazz (Giuseppe Oliveri, Domenico Gambino, Sebastiano Valenza) Canto Jazz (Pasquale Bono, Francesca Bonura, Rosalinda Armetta, Francesca Bongiovanni, Anita Palumbo)  Chitarra Jazz (Stefano Di Costa, Alessandro Schittone), Basso elettrico (Vincenzo Ruffo, Giusi Farina, Edoardo Arcuri, Gerlando Callea) 

Soddisfatto il direttore, Mariangela Longo,  che afferma: “Nell’augurare buon lavoro alle commissioni e un grande in bocca al lupo a tutti i laureandi,  doveroso rivolgere un pensiero di cordoglio per tutte le vittime della pandemia a cui vogliamo dedicare questa sessione straordinaria;  mi preme anche esprimere un sentito ringraziamento agli studenti e alle loro famiglie, ai docenti, al personale non docente e al nostro staff tecnico grazie ai quali, in uno dei periodi più critici del nostro Paese, l’istituto è riuscito a tenere unita, in sicurezza, tutta la comunità accademica, garantendo il proseguimento dell’ attività didattica, lo svolgimento degli esami e delle odierne lauree”.

Gli organi statutari, intanto, hanno approvato un bando per borse di studio per un ammontare di 16.000 euro e per un totale di 32 borse di studio (da 500 euro ciascuna), destinate agli studenti iscritti nell’anno accademico 2019/20 per l’acquisto di nuovi  devices e strumentazione a carico del bilancio dell’Istituto (15.000 euro) e del Fondo della Consulta messo a disposizione con tale finalità (1.000) dalla stessa Consulta studentesca.  

Nella foto, Antonella Puleri e Giuseppe Consiglio