Ultime 24 ore senza tamponi in provincia di Agrigento

C’è poco da riferire o meglio, quasi niente dall’ultimo report dell’Azienda sanitaria ospedaliera di Agrigento di oggi. Non sono stati effettuati tamponi e di conseguenza, nessun nuovo caso. Situazione pressoché stabile e invariata rispetto al giorni prima. Nessun nuovo guarito che ammontano complessivamente a 108. Stessa situazione per i ricoverati, fermo a uno.

Coronavirus, 35 i contagiati in provincia di Agrigento

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:Agrigento, 35 (0 ricoverati, 105 guariti e 1 deceduto);Caltanissetta, 16 (3, 147, 11);Catania, 440 (25, 533, 99);Enna, 18 (2, 378, 29);Messina, 136 (24, 372, 57);Palermo, 296 (16, 246, 36);Ragusa, 18 (0, 72, 7);Siracusa, 12 (2, 210, 29);Trapani, 15 (0, 120, 5).Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Coronavirus, oggi in Sicilia un nuovo contagio, 13 guariti e un decesso

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 150.054 (+1.183 rispetto a ieri), su 128.717 persone: di queste sono risultate positive 3.443 (+1), mentre attualmente sono ancora contagiate 986 (-13), 2.183 sono guarite (+13) e 274 decedute (+1).
Degli attuali 986 positivi, 72 pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (0) – mentre 914 (-11) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Un centinaio di pacchi di pannolini abbandonati nei pressi di una discarica a Carcossea (Video)

Qualcuno oggi ha deciso di disfarsi di circa un centinaio di confezioni, ancora perfettamente integri, nei pressi della contrada Carcossea dove insiste da tempo una discarica a cielo aperto.

Le confezioni sono state lasciate lì tra i rifiuti quando potevano essere, invece donate. Un gesto inspiegabile che si aggiunge alla cronaca del degrado a Sciacca, tantissimi episodi di inciviltà in diversi luoghi della citta’.

Proprio il posto dove sono stati abbandonati oggi gli assorbenti, e’ ormai un luogo diventato oggetto di un abbandono incontrollato e perenne. Neanche gli interventi di pulizia straordinaria compiuti in passato, hanno mai fermato il degrado.

Le foto e le immagini postate anche dall’associazione animalista Balzoo hanno provocato tantissimo sdegno. “Oggi qualcuno ha abbandonato tutta questa roba -scrivono le volontarie Balzoo- pannoloni e traverse, in una sorta di discarica abusiva.
Oltre ad inquinare da schifo, ha buttato tutto materiale che a noi serve. Quindi non buttate, chiamateci e verremo noi a ritirare tutto. A noi pannolini e traverse servono sempre chiamateci, farete una buona azione verso gli animali che gestiamo e verso l’ambiente e la vostra città “.

Ultima annotazione. Le confezioni dei pannoloni abbandonati sono le stesse che vengono elargite dall’Asp. Forse, in questo caso, sarebbe anche bastato restituirle all’ente stesso che li avrebbe ridistribuiti ad altri beneficiari.

Il Wwf Sicilia Area Mediterranea a Licata per monitorare la costa 

I volontari del Wwf Sicilia Area Mediterranea si sono recati a Licata per monitorare la costa in attesa delle eventuali nidificazioni di tartarughe Caretta caretta.

L’occasione è stata utile anche per verificare lo stato di inquinamento delle coste da plastiche e rifiuti da contenimento del Covid 19, come mascherine e guanti.
Il lavoro del WWF continuerà con l’obiettivo di preservare l’ambiente e la natura dalle aggressioni umane.

Riders, indagine dei carabinieri anche in provincia di Agrigento sul rapporto di lavoro delle grandi piattaforme

L’arma dei carabinieri ha svolto un’indagine in tutto il territorio nazionale sul rapporto di lavoro tra le grandi piattaforme di food delivery e i riders.

Al fine di svolgere un’indagine dettagliata i carabinieri hanno svolto indagini su strada con l’ausilio degli stessi lavoratori che hanno consentito di “fotografare” le modalità di svolgimento del servizio e le forme di tutela loro garantite, sia sotto il profilo della sicurezza che sanitario.

Ore cruciali per mille stagionali di Sciacca, Mandracchia: “C’è preoccupazione” (Intervista)

Sono un migliaio i lavoratori stagionali di Sciacca molti dei quali ancora non sanno se durante il 2020 potranno lavorare. Sono impegnati nel settore alberghiero, ma anche nell’attività ittico conserviera.

Con Vincenzo Mandracchia, stagionale di Sciacca e componente di un’associazione che raggruppa questi lavoratori, abbiamo fatto il punto della situazione. Emerge un quadro di preoccupazione da parte di questi lavoratori e per quanto riguarda il settore alberghiero sono penalizzati anche dalla riduzione degli ospiti che ogni struttura dovrà rispettare.

Ancora degrado allo Stazzone, cinque consiglieri comunali: “finito il tempo del lasciar correre”

Tornano sulla vicenda dei rifiuti abbandonati in località Stazzone, i cinque consiglieri comunali di opposizione, Monte, Sant’Angelo, Deliberato, Cognata e Caracappa.
“È domenica – scrivono in una nota – e la località Stazzone di Sciacca si è svegliata ricca di rifiuti (principalmente bottiglie e bicchieri) lasciati ovunque. Abbiamo ricevuto un notevole reportage fotografico che documenta come tutta la zona sia interessata dal degrado. La prima reazione naturale che ognuno di noi può compiere è, quasi giustamente, legata allo sdegno nei confronti di tutti quelli incivili che, senza alcun rispetto dell’ambiente che li ospita, generano degrado gratuito. Ma accusare in maniera semplicistica, è palese, non serve più. Data la frequenza di situazioni similari crediamo opportuno spostare l’attenzione sulla risoluzione del problema. Il tempo di accusare e “lasciare correre” è, a nostro parere, finito. È tempo che l’amministrazione comunale, in strettissima sinergia con le attività commerciali del luogo, si riunisca per trovare una soluzione al problema. Il coinvolgimento, ad esempio, della consulta giovanile potrebbe essere di notevole importanza così come il coinvolgimento di quel mondo dell’associazionismo (pensiamo a Sciacca Pulita o MareVivo) che, da anni, si batte per la salvaguardia dell’ambiente. Perché non incentivare il vuoto a rendere? Sensibilizzare ma coinvolgere. Non devono esserci attori e spettatori per la risoluzione del problema;occorre fare squadra nel pieno rispetto di tutti”.

Piccola appendice ma che riguarda la località Stazzone: a) la pubblica illuminazione è in gran parte inattiva da tempo. B)le strutture lignee lasciate al loro triste destino. C) la statua omaggio alla scoperta del corallo è attorniata dalle sterpaglie. Chi amministra ha l’obbligo di coordinare piccoli lavori di manutenzione ed evitare che certe zone della città vadano in malora.
Noi rimaniamo a disposizione per dare il nostro contributo.

Guariti senza sapere di avere il virus, sorprese ai test sierologici siciliani

Le persone venute a contatto con il Coronavirus sarebbero di più rispetto ai dati reali in Sicilia, e’ la grande sorpresa venuta fuori dai test sierologici avviati da qualche settimana per una prima mappatura della popolazione.

Dai test sierologici sono spuntati decine di contagi sconosciuti e dove i soggetti risultano guariti senza neanche sapere di avere contratto il virus.

Ad esempio, ad Agirà, cittadina dell’ennese divenuta focolaio e per questo per un periodo “zona rossa”, su circa 500 persone sottoposte ai test, privatamente o perché incluse nello screening dell’Asp di Enna o in quello condotto a livello nazionale, sono ben 112 quelle risultate in possesso degli anticorpi al coronavirus e fra questi in 45 si erano sottoposti ai test in laboratori privati.

La mappatura tramite i test continuerà nelle prossime settimane e i dati vanno ancora meglio studiati, ma la piccola sorpresa venuta fuori dai primi risultati aprirebbe scenari diversi rispetto quanto prospettato finora.

Istituto musicale Toscanini di Ribera, confermati i locali comunali si attende la statalizzazione

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Dopo l’approvazione all’unanimità da parte del consiglio comunale di Ribera e l’ulteriore e definitivo impegno  del sindaco Carmelo Pace a continuare ad assicurare al Toscanini, prossimo Conservatorio di Stato, l’uso in comodato gratuito dell’attuale prestigiosa  sede sita di Corso Umberto I. Adesso tutta l’attenzione e’ incentrata sulla statalizzazione. Quello compiuto dal consiglio e’ stato un atto propedeutico indispensabile per il buon esito dell’iter di statalizzazione attualmente in corso.
I vertici dell’Istituto, con il presidente, Giuseppe  Tortorici, e il direttore, Mariangela Longo dichiarano:
“Siamo lieti di questa ulteriore ed unanime deliberazione che conferma la grande attenzione sempre dimostrata da parte dell’amministrazione comunale nei confronti del Toscanini nei periodi maggiori criticità ed ora nella fase conclusiva del processo di statalizzazione, tanto agognato e atteso da oltre 20 anni. Il pieno sostegno della città di Ribera premia i grandi sacrifici fatti e gli importanti obiettivi raggiunti  negli ultimi anni dall’Istituto (28 Corsi di Laurea – più di 300 studenti-   riconoscimenti e premi nazionali ed internazionali) e merita  certamente il più ambito riconoscimento ovvero quello di pregiarsi di ospitare uno dei sei Conservatori di Stato Siciliani. A nome dell’intera comunità Accademica dell’Istituto costituita da docenti, personale tecnico- amministrativo, studenti e loro famiglie, organi statutari, sentiamo di esprimere un sentito ringraziamento al Sindaco, al Presidente del Consiglio, alla Giunta, a tutti i Consiglieri nonché al Segretario Generale e ai Dirigenti del Comune di Ribera“.