Raccolta rifiuti: garantito oggi il servizio’, ma salterà quello di lunedì a Sciacca

Se per garantire il servizio odierno e non fare saltare il turno di raccolta di oggi, ieri l’amministrazione ha esercitato un pressing non indifferente, con il fine settimana di mezzo e i centri di compostaggio colmi che vanno a rilento, e’ inevitabile la sospensione del turno di raccolta della frazione umida di lunedì.

Lo annuncia gia’ adesso l’assessore all’ambiente, Michele Bacchi che fa sapere di essere già al lavoro per garantire il turno di mercoledì.

L’ennesima crisi rifiuti in citta’ pare alle porte con servizi che procedono a singhiozzo e che spesso e frequentemente vengono sospesi a causa dell’inconferibilita’ al centro di compostaggio di Santa Maria a pieno regime e la ricerca difficoltosa di altri siti alternativi per il conferimento.

Cinque mesi fa l’arresto per droga a Sciacca, adesso torna libero e chiede di patteggiare

Gli avvocati Alberto Di Carlo e Giovanna Cipolla hanno avanzato istanza di patteggiamento a un anno e 8 mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena, con parere favorevole della Procura della Repubblica di Sciacca, per Andrei Movila Radu, di 33 anni, romeno. Intanto, il giudice ha disposto il dissequestro di somme di denaro e revocato gli arresti domiciliari per l’indagato, rimettendolo in libertà.

Il giovane era stato arrestato nello scorso mese di gennaio dai carabinieri per detenzione e spaccio di stupefacenti, circa 800 grammi di marijuana, e gli erano stati sequestrati 10 mila euro. Il Tribunale del Riesame aveva già sostituito la custodia in carcere con gli arresti domiciliari per il trentatreenne e annullato l’obbligo di dimora per la compagna, G.V., di 30 anni, per insussistenza di gravi indizi di colpevolezza. Adesso, invece, la difesa ha ottenuto il dissequestro e la restituzione di 10 mila euro a lui e 1250 a lei, avendone dimostrato la provenienza lecita. Per la donna giudizio immediato.

Nella foto, gli avvocati Di Carlo e Cipolla

Nessun condizionamento mafioso, il Cga ammette società riberese alla White List


La richiesta di iscrizione della I.S.B. srls, società recentemente costituita e rappresentata da F.A, con lo scopo di acquistare e gestire un impianto di frantumazione di inerti sito nel territorio di un comune siciliano, alla White list per potere avviare la propria attività era stata respinta dal Ministero dell’Interno. La white list è un elenco di imprese legittimate a contrarre con la Pubblica Amministrazione, nonché abilitate a richiedere l’iscrizione in elenchi speciali, curato dal Ministero dell’Interno. L’esclusione era stata assunta in considerazione di presunti rapporti parentali dei soci e dell’Amministratore con soggetti controindicati, nonché avuto riguardo ai presunti legami di un soggetto che, per un breve periodo di tempo, aveva ricoperto la carica di Amministratore della Società in questione.
In particolare, la motivazione del diniego si incentrava intorno ai presunti rapporti che legherebbero l’Amministratore F.A. con una nota famiglia mafiosadi Ribera.
La Società ha allora impugnato il predetto provvedimento di diniego dinanzi al TAR Sicilia, sede di Palermo, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, chiedendo altresì la sospensione cautelare del provvedimento.
Iha rigettato l’istanza di sospensione cautelare, assumendo che il provvedimento impugnato fosse validamente giustificato dalle ragioni addotte dall’Amministrazione.
La Società, tuttavia, impugnava il predetto provvedimento con ricorso in appello cautelare dinanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana con il medesimo patrocinio degli avvocati chiedendo la sospensione degli effetti del provvedimento del Ministero dell’Interno.
Con il ricorso in appello cautelare, i legali della Società contestavano sia le ragioni indicate nel provvedimento dell’Amministrazione, sia la motivazione del TAR Sicilia, chiarendo che F.A. non aveva mai avuto rapporti di alcun genere con la famiglia mafiosa di Ribera, che in ogni caso gli elementi addotti dall’Amministrazione erano assai risalenti e che la famiglia di tale soggetto aveva da sempre operato nel settore senza che mai le fosse stato opposto alcun rilievo. Aggiungevano inoltre che gli altri elementi rilevati dall’Amministrazione non erano ragionevolmente idonei a ritenere sussistente il pericolo di condizionamento, essendo non sufficientemente circostanziati, generici ed indeterminati.
Il CGA ha accolto l’appello cautelare e con un’ordinanza facendo riferimento anche alla giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e della Corte costituzionale, ha affermato il principio secondo cui il mero rapporto di parentela con soggetti asseritamente controindicati non può essere considerato idoneo al fine di legittimare il dubbio in ordine alla sussistenza del pericolo di condizionamento da parte della criminalità organizzata.
E dunque, anche a volere ritenere che il pericolo di infiltrazione mafiosa possa essere dedotto a seguito di una valutazione meramente probabilistica (fondata cioè sul riscontro di una mera probabilità, e non una certezza dell’infiltrazione), dovrebbe comunque tenersi conto del fatto che “nessuno studio scientifico contemporaneo in materia criminologica” ha mai evidenziato come l’essere parenti di soggetti controindicati aumenti la probabilità che l’impresa sia infiltrata dalla criminalità organizzata.
Pertanto, per il Giudice di appello siciliano, l’Amministrazione ha illegittimamente denegato l’iscrizione che la Società aveva richiesto, con conseguente obbligo di ammettere l’impresa nella white list.

Sciacca, riunione dei sindacati per valutare la situazione economica e del lavoro

Si sono riunite ieri presso la sede del Cna di Sciacca le categorie sindacali del settore economico e del lavoro della città: Copagri, Confcommercio, Spaziocentro, Cooperativa Madonna del Soccorso, Cooperativa Pescatori, Uci, Cgil, Cisl e Uil.

L’incontro ha avuto lo scopo di valutare la situazione economica e lavorativa nella città termale dopo la crisi causata dall’emergenza Covid-19. Dallo studio si è cercato di capire quali sono gli interventi necessari per consentire una uscita rapida dalla crisi del momento ma anche come far sviluppare la città di Sciacca con il proposito di realizzare un report completo all’attenzione dell’amministrazione che rappresenti la base per costruire un progetto nel quale il Cos, Coordinamento Organizzativo Sindacale, inserirà le sue proposte da valutare e insieme realizzare attraverso un programma di interventi a breve a medio e a lungo termine.

Il Cos apre le porte anche tutti gli altri sindacati della città che volessero aderire all’iniziativa.
Per aderire sarà sufficiente chiamare una delle organizzazioni sindacali aderenti e presentarsi il prossimo venerdì 5 giugno presso la Cna alle ore 19 dove si terrà l’incontro della costituzione ufficiale del coordinamento.

Invece dei meloni, una serra di cannabis: padre e figlio denunciati a Licata

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Licata hanno denunciato un uomo di 50 anni e il figlio di 24, entrambi licatesi, per coltivazione di sostanze stupefacenti. I militari dell’ Arma hanno trovato, nascosta tra le colture di meloni cantalupo in contrada “Poggio Cuti”, una serra dedicata alla crescita di piante di marijuana, con più di 60 piante di cannabis in fioritura.

I militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Licata hanno denunciato due licatesi, padre e figlio, dopo aver scoperto il loro ingegnoso sistema di coltivazione. Il proprietario del terreno, all’ arrivo dei militari, si è dimostrato subito inquieto, ma nulla ha potuto per nascondere quell’appezzamento di terreno, ben nascosto tra tutti gli altri. L’accurata perquisizione, estesa a tutta l’area, ha consentito ai Carabinieri di scoprire una piantagione di cannabis, attrezzata con impianti di illuminazione ed irrigazione: ben 62 piante già cresciute anche fino a un metro e mezzo di altezza e pronte per la raccolta.
I Carabinieri hanno estirpato e sequestrato tutte le piante. Dopo le analisi di laboratorio per capire il principio attivo dello stupefacente, queste verranno distrutte. In tutto, si tratta di oltre 20 chili di stupefacente che, sulla piazza, avrebbe fruttato oltre 10 mila euro. Padre e figlio sono stati così denunciati alla Procura della Repubblica di Agrigento, con l’ accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti.

Discesa straordinaria della Madonna del Soccorso di Sciacca, il simulacro riposto nella sua vara al centro della Basilica fino ad agosto

Nelle prime ore del mattino, un gruppo di trenta persone dell’associazione “Portatori della Madonna del Soccorso- Don Andrea Falanga”, presieduta da Salvatore Monte, in rappresentanza dei cento marinai che secondo tradizione conducono la vara del Simulacro della Madonna durante le due annuali processioni, hanno effettuato la discesa del simulacro dalla nicchia centrale dell’altare maggiore della Basilica saccense dove e’ normalmente riposta. Un rito che normalmente viene compiuto due volte l’anno, una volta a gennaio per la processione di febbraio e una volta ad agosto per la processione estiva. Invece, la decisione dell’arciprete, padre Giuseppe Marciante su richiesta dei portatori, della straordinaria discesa nella data di oggi per invocare la liberazione della pandemia

Il simulacro della Madonna rimarrà al centro della chiesa fino al mese di agosto. Quest’anno non si svolgerà con ogni probabilità la processione del quindici agosto. Presente oggi anche la sindaca Francesca Valenti in rappresentanza della città, visto che il rito si è svolto a porte chiuse.

Risoluto.it ha seguito in diretta streaming il rito di questa mattina che si puo’ rivedere nella home e sulla pagina Facebook della testata.

Quasi 500 tamponi oggi ma nessun nuovo contagio, e’ il quindicesimo giorno senza in provincia

E’ il quindicesimo giorno senza alcun contagio in provincia di Agrigento. Quasi 500 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore e nessun nuovo caso.

Un nuovo guarito invece, si registra nelle ultime 24 ore. Sono, dunque 108 i guariti complessivi. Mentre scende il numero dei ricoverati a un soggetto che si trova presso una struttura ospedaliera fuori dalla provincia.

Allerta meteo “gialla” domani in Sicilia

La Protezione civile di Agrigento invita a prestare attenzione per domani, sabato 30 maggio 2020, per  avviso di allerta meteo “gialla” in tutta l’isola.

Allerta meteo “gialla” domani in Sicilia. Le piogge, da isolate a sparse, saranno a carattere di rovescio o temporale. Le piogge dovrebbero interessare tutta l’isola. Il Dipartimento della Protezione civile ha diramato l’avviso di rischio meteo-idrogeologico e idraulico valido fino alle ore 24 di domani sabato 30 maggio 2020.

La Valenti insiste e domani servizio raccolta frazione umida regolare a Sciacca con mezzi a nolo

La ditta Sea-Bono avendo i mezzi pieni era pronta nuovamente a sospendere la raccolta della frazione umida di domani, ma il pressing dell’amministrazione comunale da giorni e’ stato serrato.

“Non e’ possibile – ha detto e ripetuto la sindaca Francesca Valenti – che anche la raccolta di sabato venga sospesa”.

I problemi al conferimento della frazione al centro di compostaggio permangono, ma domani si svolgerà il ritiro della frazione umida a Sciacca dopo che erano saltati, per i medesimi motivi, i due precedenti turni di raccolta.

Nelle ultime ore, l’intervento dell’ amministrazione e’ stato forte per evitare che nel prossimo fine settimana la città vivesse gli stessi “drammi” vissuti gia’ in passato. Cosi’ con il noleggio di alcuni mezzi di raccolta, vista l’impossibilità dello svuotamento di quelli ancora pieni, verra’ garantita la raccolta dell’umido di domani.

Processo per l’omicidio Busciglio ad Alessandria della Rocca, il 15 giugno requisitoria del pubblico ministero.

Nessuna integrazione probatoria e il 15 giugno discuterà il pubblico ministero nel processo a carico di Pietro Leto, di 21 anni, di Alessandria della Rocca, accusato dell’omicidio di Vincenzo Busciglio, di 23 anni, pure di Alessandria. Il processo si celebra con il rito abbreviato al Tribunale di Sciacca dinanzi al giudice Alberto Davico che oggi ha emesso un’ordinanza stabilendo che non verrà effettuata integrazione probatoria. Il 15 giugno discuterà il pubblico ministero, Roberta Griffo. Il 29 giugno toccherà alle parti civili, i genitori di Busciglio e la sorella che si sono costituiti con gli avvocati Salvatore Pennica, Alfonso Neri e Francesco Accursio Mirabile. Leto è difeso dagli avvocati Antonino, Vincenza e Liborio Gaziano. La difesa discuterà in una successiva udienza ancora da fissare. Secondo l’accusa Leto avrebbe colpito all’addome e al dorso Vincenzo Busciglio, con un’arma da taglio, provocando così la lacerazione di organi vitali. I fatti sono avvenuti ad Alessandria della Rocca il 12 marzo dello scorso anno. Il ventenne sia nell’interrogatorio con il pm che nell’udienza di convalida con il gip ha respinto le accuse.