Presto a Castelvetrano matrimoni civili presso palazzi storici, al via le domande

0

Con ogni probabilità le unioni civili e i matrimoni, a Castelvetrano, potrebbero, a breve, essere celebrati in alcuni palazzi storici e non solo appartenenti a privati. Il Comune ha emanato un avviso.

I matrimoni civili celebrati nei palazzi storici e in location di grande valore architettonico e ambientale. E’ l’idea che sta portando avanti il comune di Castelvetrano che cerca sedi nelle quali poter celebrare riti di matrimoni e unioni civili, diverse dal Palazzo comunale. In tal senso, è stato emanato un avviso per verificare la disponibilità di siti di particolare rilevanza storica, culturale ed artistica, ambientale e turistica, presenti nel territorio comunale, i cui proprietari siano disponibili a concederli in comodato d’uso gratuito al Comune, per cinque anni.  L’idoneità degli spazi sarà stabilita attraverso un sopralluogo svolto da un’apposita commissione, costituita dai componenti dell’amministrazione e del personale interno. 

Le domande dovranno pervenire entro 30 giorni, da oggi, a mezzo raccomandata AR all’indirizzo: “Al Signor Sindaco del Comune di Castelvetrano – Sede”, oppure brevi mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Castelvetrano (TP), Sistema delle Piazze – negli orari di apertura al pubblico; o tramite PEC all’indirizzo: protocollo@pec.comune.castelvetrano.tp.it.

Coronavirus, sempre 38 i contagiati in provincia di Agrigento

0

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:
Agrigento, 38 (0 ricoverati, 102 guariti e 1 deceduto);
Caltanissetta, 18 (3, 144, 11);
Catania, 608 (29, 365, 98);
Enna, 67 (5, 325, 29);
Messina, 286 (29, 221, 57);
Palermo, 341 (24, 201, 34);
Ragusa, 28 (0, 62, 7);
Siracusa, 30 (3, 189, 29);
Trapani, 14 (0, 120, 5).
Il prossimo aggiornamento avverrà domani.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Intubata la donna incinta ricoverata al “Cervello” di Palermo, i medici: ”Ogni giorno guadagnato aumenta le probabilità di vita del bambino”.

La donna bengalese, di 34 anni, incinta e risultata positiva al coronavirus, si è aggravata nella notte e i medici hanno dovuto sedarla e intubarla per i gravi problemi respiratori. Adesso si sta facendo di tutto anche per salvare la vita del bimbo che porta in grembo.

Quando è arrivata lo scorso 15 maggio, a Palermo, con un volo da Londra e dopo avere fatto scalo a Roma, superando tutti i controlli, in quanto asintomatica, la donna di origine bengalese sarebbe rimasta in isolamento a casa rispettando, dunque, la quarantena prevista dall’ordinanza regionale e registrandosi sul portale della Regione dedicato a chi rientra da fuori nell’isola. La trentaquattrenne, però, tre giorni dopo essere arrivata in Sicilia, ha cominciato a stare male e ad avere la febbre. Due giorni fa si è reso necessario il ricovero presso l’ospedale “Cervello” di Palermo, dove la gestante, alla 28essima settimana di gravidanza, è giunta con febbre alta e gravi problemi respiratori. Questa notte le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate, tanto da indurre i medici a sedarla ed intubarla per una grave polmonite bilaterale interstiziale da coronavirus. Adesso si trova nel reparto di Rianimazione.  “Stiamo facendo di tutto per far sì che la gravidanza prosegua – ha affermato il primario Baldo Renda – ma siamo pronti a intervenire con un cesareo in caso di emergenza. Ogni giorno guadagnato aumenta le possibilità di sopravvivenza del bambino”. La donna è stata ospitata, a Palermo, a casa del fratello che vive con la moglie e il figlio e anche loro, come tutti gli abitanti della palazzina, sono stati sottoposti al tampone.

Coronavirus, in Sicilia tre nuovi contagi e un decesso

0

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 137.682 (+2.421 rispetto a ieri), su 120.206 persone: di queste sono risultate positive 3.430 (+3), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.430 (-3), 1.729 sono guarite (+5) e 271 decedute (+1).

Degli attuali 1.430 positivi, 93 pazienti (-5) sono ricoverati – di cui 10 in terapia intensiva (+1) – mentre 1.337 (+2) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Diffida del comune per mancata erogazione idrica a Sciacca, la gestione commissariale:”Eravamo gia’ intervenuti”

La Gestione Commissariale del Servizio Idrico integrato ,ATI AG 9 ,in riferimento alla diffida, a firma del neo Assessore Bacchi, del Comune di Sciacca dello scorso venticinque maggio inerenti la mancata erogazione idrica, interviene con una nota di precisazione: “In primo luogo – si legge – consta che l’unica zona nella quale si sono riscontrate difficoltà di approvvigionamento idrico è quella denominata 5 (via Ghezzi, via Marco Polo, via delle Ninfee, via Teora, via Aldo Moro bassa), alimentata dal serbatoio “Rocche Rosse”.

L’inconveniente è stato causato dalla presenza di guasti sopraggiunti nel sistema di adduzione Carboj, e soprattutto dall’inatteso e imprevedibile aumento degli assorbimenti di utenze alimentate dal serbatoio “Sitas” (alberghi e punti di carico autobotti).

A tal riguardo, la Gestione Commissariale ha tempestivamente, senza che necessitasse alcuna “diffida”, effettuato tre interventi di manutenzione, uno in data 15 maggio, il secondo in data 21 dello stesso mese e l’ultimo in data venticinque.

Inoltre ha provveduto per le vie brevi, e sulla piattaforma telematica WhatsApp, a notiziare, tramite il Dirigente responsabile Ing. Sala, l’Assessore Comunale Lo Cicero e sin dal giorno ventidue, dei minori apporti dell’acquedotto Carboj anch’essi risolti tramite gli interventi svolti in pari data.

L’esecuzione dei sopracitati interventi di manutenzione ha consentito il ripristino della regolare fornitura idrica al serbatoio “Rocche Rosse” e quindi l’avvio del ripristino della usuale turnazione idrica”.

“Da sempre – chiarisce e conclude nella nota stampa- che la Gestione Commissariale ispirata dalla natura pubblicistica del proprio mandato, ha dato priorità al miglioramento dei livelli di servizio e alla trasparenza della gestione, volendo essere elemento di discontinuità con la gestione precedente, dalla quale ha purtroppo ereditato una realtà strutturale gravemente carente.

Coronavirus, per la cassa integrazione la Regione completa l’esame delle pratiche

Gli uffici regionali del dipartimento Lavoro hanno completato l’istruttoria delle 43.880 istanze presentate dalle aziende siciliane per ottenere la Cassa integrazione in deroga. Dopo il tour de force delle ultime due settimane – con un cambio di passo imposto dal governatore Nello Musumeci e dall’assessore Antonio Scavone – la Regione ha trasmesso 31.791 pratiche all’Inps per il pagamento delle spettanze direttamente ai lavoratori. La parte restante – a seguito di difformità nella presentazione delle domande, rispetto alle specifiche richieste dell’Istituto di previdenza – necessita di un supplemento istruttorio, che la Regione ha già avviato da qualche giorno e finalizzato, ove possibile, al recupero del maggiore numero di istanze.

Tentano di rubare tronchi di albero sulla statale 115, al bivio di Menfi, e vengono arrestati

0

I carabinieri della stazione di Marinella, nel corso di un controllo del territorio, hanno tratto in arresto, con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso, Ottavio Crescente, di 58 anni, e Gianluca Monteverde, di 29, Partanna. 

Sarebbero stati sorpresi dai militari mentre tagliavano con una motosega alcuni alberi piantati lungo la statale 115, all’altezza dello svincolo autostradale per Menfi. Inmilitari operanti avrebbero accertato che gli stessi si erano già appropriati di circa 3 quintali di tronchi che erano stati caricati su un motocarro. La refurtiva recuperata è stata sottoposta a sequestro.

Entrambi sono stati, dunque, condotti presso la Compagnia di Castelvetrano, dove, al termine delle formalità di rito, dichiarati in stato di arresto e ristretti presso le rispettive abitazioni in attesa del rito direttissimo.

Nel corso dell’udienza, la competente autorità giudiziaria, condividendo pienamente l’operato dei militari dell’Arma, ha convalidato l’arresto di Crescente e Monteverde, stabilendo per gli stessi le misure dell’obbligo di dimora nel Comune di Partanna, ove sono domiciliati, e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte a settimana.

Domani a Sciacca niente raccolta della frazione umida dei rifiuti

La notizia era nell’aria ed in tarda mattinata è stato comunicato agli operatori che domani a Sciacca non verrà raccolta la frazione umida dei rifiuti.

Il problema riguardante il conferimento dei rifiuti nel centro di compostaggio di contrada Santa Maria non è stato ancora risolto e anzi con le difficoltà riguardanti il trasferimento del sovvallo a Enna si è pure aggravato.

La settimana scorsa è saltato il turno di sabato e questa volta niente raccolta il mercoledì. Per sabato prossimo si vedrà.

Il commissario Firenze: “Malattie Infettive a Ribera non penalizza Sciacca” (Intervista)

In occasione della consegna da parte dell’associazione “Fiamme Gialle di ieri” di un assegno di 10 mila euro all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca il commissario per l’emergenza Covid 19 negli ospedali di Sciacca e Ribera, Alberto Firenze, ha fatto il punto sulle prospettive del presidio ospedaliero con l’avvio della fase 2.

La ripresa dell’attività da parte degli ambulatori è stato uno dei temi trattati da Firenze in un’intervista a Risoluto.it. Il commissario parla anche delle prospettive con l’ormai scontata individuazione del “Fratelli Parlapiano” di Ribera come centro per le malattie infettive.

I finanzieri in congedo consegnano 10 mila euro all’ospedale di Sciacca (Intervista)

L’associazione “Fiamme Gialle onlus” ha consegnato oggi un assegno di 10 mila euro all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca individuandola come struttura sanitaria che, nella fase iniziale dell’emergenza, è stata colpita con alcuni contagi dal Coronavirus.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dal presidente, tenente colonnello Vincenzo D’Amato. L’associazione fa riferimento all’Anfi, guidata in Italia dal generale Umberto Fava.

Questo gesto ha assunto un significato particolare proprio per la vicinanza espressa alle strutture sanitarie in affanno in piena emergenza Covid-19. La somma sarà impiegata per l’acquisto di beni materiali utili alla lotta al coronavirus.

L’Anfi conta circa 23 mila iscritti in Italia e si occupa di sostenere i finanzieri in servizio e in congedo che possano essere in difficoltà economiche, avere necessità di assistenza in materia pensionistica e giuridica o di natura sanitaria.

La proposta a favore del presidio ospedaliero di Sciacca è stata coordinata da Antonio Maria La Scala, ex ufficiale della Guardia di Finanza, vice presidente nazionale dell’ Anfi per l’Italia del Centro-Sud e dal presidente della sezione Anfi di Sciacca, “Ten. Cosimo Aleo”, Franco Zerilli.

L’iniziativa rientra in un programma di solidarietà avviato in tutta Italia a favore delle zone maggiormente colpite dalla pandemia e che per la zona centro-meridionale ha riguardato gli ospedali di Pesaro e Foggia al nosocomio saccense.