Autonomia e comunicazione scolastica, la Cgil: “Migliorare i servizi per i disabili”

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I rappresentanti della Cgil hanno proposto di aumentare a 12 ore settimanali il contratto di lavoro e garantire continuità, almeno triennale, con diritto di precedenza come previsto dall’art. 81 della legge 105/2015.

Migliorare i servizi per l’assistenza alla comunicazione e all’autonomia scolastica. E’ quanto chiedono i rappresentanti della Cgil che, stamane, a Ribera, si sono incontrati per trovare soluzioni inerenti le problematiche in questione in favore dei disabili. Erano presenti, per la Cgil, il segretario Matteo Lo Raso e Caterina Sparacino. In rappresentanza dell’ l’amministrazione, invece, l’assessore Francesco Montalbano, che ha condiviso la necessità di trovare maggiori tutele per i lavoratori.

Il sindaco di Burgio: “Irresponsabili le riunioni nei cortili, intensificherò i controlli”

“Girando per le vie del paese ho visto una serie di cose che non vanno”. Lo ha detto oggi il sindaco di Burgio, Franco Matinella, ricordando, ad esempio, che non si possono fare riunioni nei cortili o grigliate in gruppo. Ha ricordato che nella fase 2 sono vietati:

  • riunioni in cortile;
  • passeggiate in comitiva;
  • barbecue e grigliate in gruppo;
  • far giocare i bambini e i ragazzi in gruppo;
  • giocare a calcetto;
  • ecc.
    “Sono molto preoccupato – ha aggiunto il sindaco – per questo atteggiamento irresponsabile”.
    Ha ribadito che si può uscire dal proprio domicilio solo:
  • per andare al lavoro (per coltivare il proprio orto e dare da mangiare ai propri animali);
  • per motivi di salute,
  • per necessità (acquisti di beni di prima necessità, acquisti di prodotti d’asporto, visita ai congiunti);
  • per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto (le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie).
    “Non assumiamo comportamenti irresponsabili – aggiunge Matinella – che possono mettere a rischio la propria vita e quella degli altri. Saranno intensificati i controlli ed esorto nuovamente ad evitare di uscire con motivazioni non consentite, rispettare il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo dell’uso delle mascherine”.

Anche a Ribera è boom dei delivery

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Nelle ultime settimane il mondo delle consegne a domicilio sta cambiando molto velocemente, non solo nelle grandi città, anche a Ribera si sta registrando il boom dell’home delivery di pizzerie, ristoranti, supermercati, macellerie, pasticcerie, gelaterie, vinerie, paninerie e bar. Sono categorie che in questo momento si sono messe in discussione, obbligate dall’emergenza covid-19 a rivedere l’approccio con i clienti, ad adeguare i menu, ad ottimizzare i processi delle preparazioni e delle consegne.

Non solo cibo, anche la consegna di medicinali e prodotti di farmacia, così come le consegne dei fiori, sono in netta crescita.
I servizi a domicilio vengono offerti dai titolari delle attività commerciali tramite le diffuse app whatsapp, Facebook e con le classiche telefonate.
Durante il periodo di lockdown si è registrato un +56% in tutta Italia del servizio di consegne a domicilio attraverso l’uso di app dedicate. Questa tendenza sta aprendo nuove possibilità imprenditoriali e la rivoluzione digitale in atto, in un mondo in cui siamo sempre connessi, sta spingendo molte aziende e non solo i ristoranti a trovare soluzioni alternative, evitando così di fermare del tutto le proprie attività. La voglia di tornare alla normalità è tanta e quindi, se di andare in pizzeria o al bar al momento non se ne parla, non ci resta che spostare tutto tra le mura domestiche.

(Di Leonardo Augello)

Coronavirus, a Menfi un altro guarito e resta un solo positivo al Covid

Un altro soggetto guarito a Menfi da Covid-19. Lo ha annunciati il sindaco, Marilena Mauceri, nel video messaggio di oggi.
La situazione a Menfi risulta la seguente: 12 i casi positivi di cui 10 guariti, un deceduto e uno che ad oggi si trova ricoverato presso una struttura ospedaliera e che speriamo possa guarire il prima possibile.

I soggetti che in città sono stati posti in isolamento obbligatorio sono 147, di cui 103 sono negativi al Covid-19. Gli altri sono in attesa di tampone o del risultato da parte dell’Asp.

Ribera, Pace chiede la riapertura di tutti gli uffici postali e la normalizzazione degli orari di ricevimento al pubblico

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Il sindaco di Ribera, Carmelo Pace, ha chiesto ai direttori di poste italiane della Sicilia e della provincia e al Prefetto di Agrigento la riapertura degli uffici postali indispensabili e la rimozione degli orari ridotti di ricevimento al pubblico.

Pace spiega, infatti, che ogni giorno all’ufficio postale di Ribera tanti anziani attendono in coda, sotto il sole, il loro turno fino ad orario di chiusura, 13,15, per poi magari dovere ritornare il giorno successivo. In questo modo, Poste italiane, non evita gli assembramenti sostiene il sindaco.

Proprio per tale motivo, Pace invita il Prefetto a valutare tale situazione e intervenire per risolverla.

Un nuovo positivo a Sciacca, è un familiare di una persona già contagiata

Una nuova persona è risultata positiva al Covid-19, a Sciacca. La notizia è stata confermata dalla sindaca Francesca Valenti. Si tratta di un soggetto familiare di un’altra persona già risultata positiva in precedenza.

Con l’ultimo caso, sale a 26 il numero dei positivi complessivi in città, mentre sono quattro le persone attualmente positive. Diciotto i guariti e quattro i deceduti.

Il consiglio comunale di Sciacca si riunirà la prossima settimana in videoconferenza

Il Consiglio Comunale di Sciacca in modalità videoconferenza. lo ha annunciato, nella tarda mattinata di oggi, il presidente, Pasquale Montalbano.
“In attesa che ci siano le condizioni ideali e di sicurezza per tornare a riunirci nel luogo deputato allo svolgimento dei Consigli Comunali, l’aula Consiliare Falcone – Borsellino di Palazzo di Città – scrive Montalbano- si è ritenuto opportuno, verificandone già la fattibilità, riunirsi in modalità videoconferenza al fine di dare a tutti i consiglieri comunali, Sindaco, Assessori, Segretario Generale, Dirigenti e addetti ai lavori la possibilità di riunirsi in assoluta sicurezza nel rispetto delle prerogative dei consiglieri comunali, da un lato, e il rispetto del diritto alla salute di tutti i partecipanti, dall’altro. Una decisione che è maturata nelle ultime settimane e che oggi si è concretizzata con l’affidamento ad apposita ditta specializzata del servizio videoconferenza delle sedute di Consiglio Comunale e di tutte le sue articolazioni (Commissioni Consiliari, Conferenza dei Capigruppo, Ufficio di Presidenza) da parte del Dirigente Dott. Michele Todaro, con il prezioso ausilio dell’ufficio informatizzazione del Comune di Sciacca, in ossequio al nostro dovere di affrontare subito i temi importanti della Città (in particolare il disagio economico e sociale che si sta diffondendo nella nostra comunità a seguito dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19) ma, al contempo, di osservare i dettami delle leggi attuali che vietano assembramenti e che impongono misure di sicurezza e una distanza sociale minima che la nostra aula, oggi, non è in grado di garantire“.
Montalbano conclude scrivendo: “Sono convinto che il confronto democratico tra le diverse forze politiche presenti oggi in Consiglio Comunale debba avvenire in modo reale e non filtrato dalla tecnologia (videoconferenza) seppur, in questa particolare situazione di emergenza sanitaria, sia l’unico idoneo strumento atto a potere consentire a tutti i consiglieri comunali di continuare a svolgere, in assoluta sicurezza, le proprie funzioni e il proprio ruolo legato indissolubilmente ad un preciso mandato elettorale. Al riguardo, è già in programmazione, sentita la conferenza dei capigruppo, una convocazione del consiglio comunale per la prossima settimana, in modo da ricominciare una proficua attività istituzionale”.

Riprendono i lavori di manutenzione delle strade provinciali, ripartono i cantieri

Riprendono le attività dei cantieri degli appalti dei lavori pubblici previsti nella cosiddetta ‘fase 2’ dell’emergenza Covid-19 e preannunciate nel Dpcm del Presidente del Consiglio Conte e dall’ordinanza del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.

Si tratta dei lavori che il Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha appaltato in questi mesi. Una ripresa che consentirà anche un miglioramento del tessuto economico.

Il primo cantiere a riaprire è quello relativo ai lavori di manutenzione e miglioramento della rete viaria secondaria per una maggiore accessibilità alle aree interne e la sua messa in sicurezza della dorsale: Menfi – Montevago – S. Margherita Belice – Sambuca di Sicilia – Sciacca – Caltabellotta”, finanziato con fondi del Patto per lo Sviluppo della Sicilia. L’appalto, gestito in modalità telematica, era stato aggiudicato all’impresa CO.MIN. SRL di Mussomeli per un importo netto di 1.208.696,50 euro e i lavori erano iniziati già da alcuni mesi.

Le strade interessate a questo importante progetto di miglioramento della viabilità interna sono le Strade Provinciali n. 79, n. 39, n. 43, n. 48 e la SPC (ex consortile) n. 6, anche se gran parte degli interventi sarà concentrata sulla SP n. 79 Sciacca-Menfi, per la quale di recente è stato aggiudicato un altro appalto per la rimozione di alcune frane ed altre situazioni di pericolo. Il progetto prevede la sistemazione di tutti i tratti danneggiati, la rimozione di alcune situazioni di pericolo, il rifacimento e la bitumazione del manto stradale, nonché il miglioramento della segnaletica orizzontale e verticale. Gli altri cantieri riprenderanno nei prossimi giorni una volta completato l’iter per riaprire i cantieri.

A seguire quelli sulla S.P. n. 32 Ribera Cianciana dove erano in corso da alcuni mesi i lavori di eliminazione delle condizioni di pericolo. I lavori sono stati appaltati all’impresa Edile Cavalli di Milo, che si è aggiudicata il relativo appalto per un importo netto pari a 530.863,90 euro, più 19.479,78 euro per oneri per la sicurezza, importo contrattuale complessivo di 550.343,68 euro più Iva.

I lavori, una volta che saranno completatati, consentiranno il ripristino delle normali condizioni di transitabilità su questa importante via di collegamento interna, tuttora soggetta a limitazioni di transito. Si tratta di un progetto che era stato finanziato con i fondi della Regione Siciliana mediante l’Accordo di Programma Quadro

L’opposizione sulla fase 2:” Sindaca si affretti ad emettere ordinanza con regole altrimenti pagheremo pegno”

I consiglieri comunali di opposizione sollecitano l’adozione da parte della sindaca Francesca Valenti di un’apposita ordinanza per regolamentare la cosiddetta fase 2, scattata appena ieri.
“Il passaggio dalla fase 1 alla fase 2 – scrivono – vede diversi Sindaci emanare delle ordinanze al fine di chiarire quali sono le regole generali da rispettare dal 4 maggio fino al 17 maggio ad integrazione dei provvedimenti ministeriali e regionali. Infatti in talune circostanze tali provvedimenti rimandono ai Sindaci stessi. Noi crediamo che sia doveroso per il Sindaco di Sciacca emettere pertanto apposita ordinanza. Questo ci aspettavamo dal suo video messaggio sulla sua pagina Facebook, proprio perché non è il momento della scena, ma il momento di lavorare tutti per la città , avrebbe dovuto annunciare la emissione di tale ordinanza spiegando anzitempo come regolamentare nel dettaglio i diversi aspetti della quotidianità, così come ad esempio ha fatto il Sindaco di Ribera con una ordinanza molto circostanziata”.

I componenti dell’opposizione che piu’ volte ribadiscono di evidenziare l’osservazione senza polemica alcuna aggiungono:.”Continuiamo a capire le diverse incombenze a cui sono sottoposti i Sindaci ma constatiamo purtroppo con molto rammarico che su quasi tutto si arriva troppo in ritardo.
Tutto ciò anche alla luce della grande indecisione sui comportamenti da tenere della giornata di ieri.
Pensiamo quindi, nello spirito collaborativo, sia urgente e indifferibile per evitare ogni forma di equivoco che potrebbe costare caro in termini sanitari ed economici.
Il suggerimento che oggi sentiamo di dare al Sindaco è di non aspettare ancora ed emettere un’ordinanza che risponda in maniera chiara alle seguenti indicazioni:
1.​Orari e giorni di apertura e chiusura delle attività commerciali autorizzate precedenti e nuove, orari e giorni in cui può essere effettuata la consegna a domicilio e l’asporto per le attività di ristorazione, pub, bar e pasticcerie,
2.​modalità che saranno rispettate per la distribuzione delle 45000 mascherine ai nostri concittadini e quando verrà fatta tale distribuzione;
3.​modalità con le quali le strutture comunali, (Ville, Parco, cimitero, impianti sportivi ecc..) torneranno fruibili da parte della cittadinanza e se gli ingressi saranno contingentati dal personale addetto, chiarendo se sarà previsto un accesso differenziato in queste strutture per ditte e cittadini, ma soprattutto se questi luoghi prima di aprirli sono stati sanificati
4.​Come sarà gestito l’accesso sui mezzi pubblici;
5.​Integrare la modalità di uscita delle famiglie che appartengono allo stesso nucleo familiare dando loro l’opportunità ove possibile di spostarsi con un unico mezzo , in quanto non avrebbe senso logico una disposizione diversa che preveda che un nucleo familiare che da sempre sta dentro casa debba dividersi in automobile;
6.​Indicare quali Aree pubbliche comunali rimarranno aperte e quali saranno chiuse;
7.​Modalità con le quali possono uscire i minorenni e maggiorenni in possesso di motocicli

  1. indicare se è possibile fare attività motorie in spiaggia;
  2. ​Modalità di vendita nelle aree destinate ai mercati rionali, chiarendo la questione ambulanti”.

I cittadini, secondo i consiglieri, vanno informati subito quando si presentano queste situazioni pertanto invitano il sindaco ad emettere ordinanza con le integrazioni del caso e con le indicazioni proposte spiegandola tramite un video messaggio a tutti i cittadini.

“Voglio una mascherina 1522”: questa la frase in codice per denunciare ai farmacisti una violenza domestica

Con questa frase in codice le donne vittime di violenza domestica, in aumento specie dopo questo periodo vissuto in quarantena a causa del Covid-19, potranno denunciare gli abusi subiti in casa anche presso una farmacia.

Il lockdown imposto dal governo nazionale e il conseguente periodo di segregazione tra le mura domestiche, hanno fatto registrare un aumento considerevole di episodi di violenza perpetrati nei confronti delle donne. Per questo l’iniziativa della mascherina “1522”, chiamata in Spagna, dove è nata l’iniziativa, campagna “Mascarilla – 19”, frutto di un sodalizio tra i centri antiviolenza e la Federazione farmacisti, è nata per consentire alle donne, vittime di violenza, di denunciare i propri partner prima che questi possano arrivare a compiere dei veri e propri omicidi. Quando una cliente, infatti, chiederà, o recandosi direttamente in farmacia o telefonando, una mascherina “1522” il farmacista cercherà, immediatamente, di fornirle tutto l’aiuto di cui ha bisogno avviando, nel più breve tempo possibile, il protocollo d’emergenza e cioè chiamare il 112 perché intervenga la polizia e le strutture pubbliche di assistenza contro la violenza machista. Pertanto, “Amnesty International Italia” invita le donne che subiscono violenza domestica, a contattare il numero gratuito “1522”, attivo 24 ore su 24, servizio pubblico promosso dalla Presidenza del consiglio-Dipartimento per le pari opportunità che offre anche la possibilità di chat per chi non potesse parlare.