Il Museo dei 5 Sensi di Sciacca diventa una tesi di laurea discussa a Roma dalla saccense Desirèe Li Bassi

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La saccense Desirèe Li Bassi si è laureata all’università “La Sapienza” di Roma, con una tesi di laurea dal titolo “Lo sviluppo sostenibile applicato al turismo: l’esperienza dei 5 Sensi di Sciacca”.

Dopo essere approdato all’interno della prestigiosa enciclopedia “Treccani”, il Museo dei 5 Sensi di Sciacca si trasforma anche in una tesi di laurea discussa, con grande pathos, dalla saccense Desirèe Li Bassi a Roma. La giovane ha frequentato l’università “La Sapienza” della città capitolina e ha relazionato la sua tesi presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche della facoltà di Economia. Grazie, dunque, all’instancabile lavoro e passione dell’ingegnere Viviana Rizzuto, presidente del Museo Diffuso dei 5 Sensi di Sciacca, tutto questo e tanto altro ancora è divenuto realtà grazie alla valorizzazione delle identità che caratterizzano Sciacca e al grande amore che ha sempre mosso tutte le sue azioni.

Muore dopo aver avuto la polmonite bimba di un anno, effettuato tampone Covid-19

E’ morta nel pomeriggio di ieri all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, una bimba di solo un anno. La piccola era arrivata in condizioni disperate al pronto soccorso ed è deceduta mentre veniva sottoposta ad accertamenti.

La piccola era stata già ricoverata per una polmonite nel reparto di pediatria dello stesso ospedale ed era stata sottoposta al tampone che era risultato negativo.

Dopo alcuni giorni di degenza era stata dimessa.

Due giorni dopo il rientro a casa avrebbe nuovamente avuto la febbre. I genitori, una coppia di immigrati, l’hanno riportata in ospedale, dove poi è spirata.

I sanitari l’hanno sottoposta a tampone Covid 19 post-mortem e l’esito dovrebbe arrivare in giornata.  

Il Corpo Forestale assiste alla consegna dei generi alimentari e da oggi e per il fine settimana controlli nelle campagne

Il Corpo Forestale ha accettato a Santa Margherita Belice la richiesta della Caritas di essere presente alla consegna dei generi alimentari. Il personale del distaccamento belicino assiste pertanto alla consegna. Da oggi e per tutto il fine settimana fino a domenica 26 aprile per il Corpo Forestale ci sarà un notevole impegno in tutto il territorio della provincia Di Agrigento. Una trentina di uomini appartenenti a tutti i distaccamenti sorveglieranno, infatti, le campagne per evitare assembramenti in particolare in occasione del 25 aprile. Si tratta del secondo controllo a tappeto nelle aree di campagna dopo quello del giorno di Pasquetta e che verrà’ ripetuto il primo maggio.

A Montevago arrivano 15 mila mascherine dalla Cina

“Abbiamo contattato direttamente un’azienda cinese e ordinato un numero ingente di mascherine, per la precisione 15.000, tutti i montevaghesi ne saranno forniti”. Lo ha fatto sapere in un videomessaggio su Facebook il sindaco di Montevago Margherita La Rocca Ruvolo. Già da una ventina di giorni a Montevago vengono distribuite le mascherine realizzate artigianalmente da diverse donne del posto che hanno offerto volontariamente il loro contributo per contenere il diffondersi del virus Covid-19.

Coronavirus, dati incoraggianti arrivano dall’Asp: dei 114 contagiati 55 sono guariti

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L’ultima tabella diramata dall’ufficio stampa dell’Asp di Agrigento registra dati sempre più incoraggianti. Dei 114 contagiati, infatti, ben 55 sono guariti dal Covid-19.

I dati epidemiologici aggiornati ad oggi, giovedì 23 aprile, registrano un alto numero di guarigioni. Dei 114 contagiati in provincia, sono guarite dal coronavirus 55 persone. Sempre nella tabella diramata dall’ufficio stampa dell’Asp di Agrigento, si apprende che dal numero di tamponi effettuati, pari a 3614, solo 115 sono positivi. Sono 11 i soggetti ricoverati in ospedale, 3 i soggetti dimessi in strutture lowcare, 35 quelli posti in quarantena e 11 i deceduti. https://www.risoluto.it/wp-content/uploads/2020/04/tabella-asp-2.pdf

Lo chef saccense Giovanni Montemaggiore tra i promotori della raccolta firme per sostenere il comparto della ristorazione in Sicilia

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Tra i promotori di questa importante iniziativa, per rilanciare l’attività di ristorazione in Sicilia, dopo l’emergenza coronavirus, c’è anche lo chef saccense Giovanni Montemaggiore, presidente dell’ associazione “Disciple d’Auguste Escoffier” delegazione Sicilia. Una raccolte firme che ha visto pure il coinvolgimento di Cifa “Unione Pizzaioli Italiani”, “Ristoworld Italia” e “International Maitre Association Hotel Restaurant” .

Una raccolta firme che, nella Fase 2, mira, soprattutto, a ridare vita al settore della ristorazione in Sicilia messo a dura prova dall’emergenza coronavirus. La petizione, lanciata su change.org , è indirizzata al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. In essa si legge: “Le criticità dell’attuale situazione emergenza Covid-19 impone risposte immediate ed efficaci ai bisogni delle imprese trainanti della nostra economia siciliana. Il settore della ristorazione è il più colpito in assoluto e richiede attenzione da parte delle istituzioni. Gli imprenditori della Ristorazione siciliana con questo messaggio non cercano mero assistenzialismo, ma vogliono suscitare un’attenzione al futuro della propria sopravvivenza e al sostegno del turismo e dell’agroalimentare che le nostre attività in parte sostengono e danno respiro. Forti della nostra professionalità e competenza chiediamo la presenza di una nostra delegazione per dare un contributo nelle istanze e provvedimenti da prendere a favore della ristorazione, in occasione dell’imminente annunciata apertura delle attività”. I promotori dell’iniziativa chiedono al governo di mettere in atto alcuni provvedimenti urgenti, come l’attivazione Cassa integrazione in deroga per piccole aziende e l’ attivazione dei voucher INPS per il comparto “Attività Ristorazione”. “Qualora altre associazioni – fanno sapere – vogliano unirsi alla nostra petizione siamo ben lieti di collaborare. Contattateci via email a info@unionepizzaioliitaliani.it”.

Rimane fermo a 129 il numero dei positivi al Coronavirus in provincia di Agrigento

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Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (giovedì 23 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 119 (17, 16, 10); Catania, 706 (96, 123, 76); Enna, 321 (160, 40, 25); Messina, 397 (103, 78, 44); Palermo, 358 (68, 48, 27); Ragusa, 62 (4, 6, 6); Siracusa, 97 (56, 81, 19); Trapani, 112 (6, 18, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato  www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87. 

Coronavirus, in Sicilia diminuiscono ancora i ricoveri e aumentano i guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (giovedì 23 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 62.150 (+3.418 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.926 (+43), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.301 persone (+14), 412 sono guarite (+24) e 213 decedute (+5).

Degli attuali 2.301 positivi, 510 pazienti (-25) sono ricoverati – di cui 34 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.791 (+39) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Da lunedì 27 aprile e per 5 giorni si potranno ritirare le pensioni del mese di maggio

Le pensioni del mese di maggio verranno accreditate il 27 aprile per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 ATM Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.

Nei giorni di pagamento delle pensioni, previsto in provincia di Agrigento il potenziamento degli uffici postali con 64 sedi disponibili, di cui 9 aperte anche il pomeriggio fino alle 19,05. Coloro che non possono evitare di ritirare la pensione in contanti, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica che per gli uffici postali aperti nelle 5 giornate previste seguirà il presente calendario:

I cognomi dalla A alla B lunedì 27 aprile;

dalla C alla D martedì 28 aprile;

dalla E alla K mercoledì 29 aprile;

dalla L alla P giovedì 30 aprile;

dalla Q alla Z sabato mattina 2 maggio.

Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i carabinieri.

Bisogna tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.

Smart working, Sicilia prima regione d’Italia con quasi 8 mila dipendenti che lavorano per via telematica

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“Questo è il dato assoluto più alto d’Italia”, ha affermato l’assessore regionale alla Funzione Pubblica Bernadette Grasso. La Sicilia, dunque, detiene il primato per numero di dipendenti collocati in regime di lavoro agile. 

Anche i siciliani sono ligi al dovere ma, ai tempi del coronavirus, svolgono il loro lavoro per via telematica. Lo smart working ha prodotto, in Sicilia, dei risultati eccellenti dal momento che, proprio l’isola, detiene il primato nazionale in tal senso. “Fin dall’inizio dell’emergenza coronavirus – ha evidenziato l’assessore regionale alla Funzione Pubblica Bernadette Grasso –  il governo regionale, guidato da Nello Musumeci, ha compiuto uno sforzo deciso per mettere in campo lo smart working negli uffici. Abbiamo subito varato ben tre specifiche direttive per garantire la sicurezza del personale, contenere il contagio e riorganizzare il lavoro da casa, vigilando sui Dipartimenti e prevedendo specifica valutazione dei comportamenti di dirigenti e lavoratori”. E così i numeri hanno dato conto e ragione su tutto. La Sicilia, infatti, stando ai dati trasmessi dal ministero della Pubblica Amministrazione, è la prima regione in Italia per numero di dipendenti collocati in regime di lavoro agile. “Lo Smart working sarebbe da continuare a preferire al lavoro in ufficio nel caso in cui fosse possibile”. E’ quanto trapela da alcune linee guida dell’Inail, contenute nel documento tecnico sulla Fase 2 con le misure di contenimento e prevenzione nei luoghi di lavoro nell’ambito dell’emergenza Coronavirus. “Questo risultato eccellente – prosegue l’assessore regionale Grasso – premia la buona volontà di tutta la macchina burocratica isolana e ci motiva ad andare ancora avanti su questa direzione. Ben 7800 unità di personale svolge la propria funzione per via telematica ed è il dato assoluto più alto d’Italia, mentre occorre precisare che la percentuale complessiva dell’Isola si attesta sul 60 per cento per l’incidenza sul dato di lavoratori come custodi dei musei e forestali, non ricompresi nello smart working”.