Coronavirus, rinvio delle elezioni comunali ad ottobre in Sicilia

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Possibile rinvio al prossimo autunno, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, le elezioni comunali previste per questa primavera e che erano già state posticipate a giugno. La decisione è arrivata con una delibera della giunta regionale guidata dal presidente Musumeci ed è motivata dalla necessità di evitare assembramenti di persone in eventuali riunioni politiche, comizi ed attività di propaganda.
“Allo scopo di contenere e contrastare i rischi sanitari derivati dalla diffusione del Covid19 – si legge nella delibera – il turno elettorale fissato precedentemente per il 14 giugno 2020, è rinviato al secondo semestre del 2020. Le date in cui si potranno svolgere le consultazioni elettorali, saranno individuate tra l’11 ottobre è il 6 dicembre”.

Il rinvio interessa diversi comuni siciliani, tra cui Agrigento, Cammarata, Raffadali, Realmonte, Ribera e Siculiana. Il mandato dei sindaci e dei consiglieri comunali è prorogato fino al completamento delle operazioni elettorali rinviate.

Di Leonardo Augello

Il segretario del Pd di Ribera scrive a Zingaretti: “I nostri parlamentari regionali e nazionali si dimezzino lo stipendio per il 2020, destinando queste somme alle strutture sanitarie”

“Ti chiedo di invitare tutti i nostri parlamentari nazionali e regionali a dimezzare lo stipendio almeno per tutto il 2020 e destinare le somme risparmiate al potenziamento delle strutture sanitarie al fine di garantire le cure necessarie a tutti i cittadini che ne avessero bisogno”.

E’ la richiesta che il segretario del Pd di Ribera, Liborio D’Anna, ha avanzato al segretario nazionale del partito, Nicola Zingaretti.

“Caro Segretario, nel farti gli auguri per la tua guarigione, vorrei condividere con te alcune mie riflessioni sul momento di difficoltà che la nostra Italia sta vivendo e sul ruolo che il nostro partito secondo me dovrebbe avere”. Così inizia la lettera di D’Anna che poi aggiunge: “Mi chiedo e ti chiedo, ma è normale che mentre si chiedono sempre più sacrifici agli italiani, la classe politica tutta non dia alcun segnale di voler fare anch’essa sacrifici? E’ normale che mentre la gente chiede i buoni spesa, si rivolge alla Caritas, chiede prestiti, chiude attività che non sa se è quando riaprirà, non può più pagare le bollette e soprattutto non può più lavorare, i nostri parlamentari continuino a percepire per intero lo stipendio? Io penso proprio di no! Certo che il mio pensiero sia quello di tanti cittadini , militanti e non, ti chiedo di invitare tutti i nostri parlamentari nazionali e regionali a dimezzare lo stipendio almeno per tutto il 2020 e destinare le somme risparmiate al potenziamento delle strutture sanitarie – aggiunge D’Anna – al fine di garantire le cure necessarie a tutti i cittadini che ne avessero bisogno”.
E conclude: “Il mio non vuole essere un appello populista, ma ritengo che la classe politica abbia il dovere morale di dare un segnale in tal senso.
Iniziamo noi e poi invitiamo gli altri partiti a fare lo stesso.
Dimostriamo di essere ancora un partito che sta vicino al popolo, dimostriamo di essere diversi!”

Ultimo aggiornamento Asp, non crescono i contagiati in provincia

Resta invariato rispetto a ieri il numero dei contagiati in provincia di Agrigento secondo il report diffuso dall’Asp.

Dato che varia rispetto a ieri e’ quello dei guariti che cresce a 17 mentre nessun paziente Covid e’ ricoverato nei cinque presidi ospedalieri siciliani. Restano undici i ricoverati agrigentini in strutture fuori provincia.

Coronavirus, nell’Agrigentino 128 i positivi e nessun ricoverato in ospedale

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Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (mercoledì 15 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 128 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 116 (17, 11, 10); Catania, 595 (124, 65, 65); Enna, 294 (176, 24, 22); Messina, 366 (132, 46, 37); Palermo, 325 (71, 44, 24); Ragusa, 59 (6, 4, 5); Siracusa, 86 (56, 60, 12); Trapani, 112 (8, 17, 5).

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (mercoledì 15 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 39.867 (+1.990 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.535 (+34), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.081 persone (+10), 273 sono guarite (+18) e 181 decedute (+6).

Degli attuali 2.081 positivi, 590 pazienti (-15) sono ricoverati – di cui 49 in terapia intensiva (-4) – mentre 1.491 (+25) sono in isolamento domiciliare.

Cocaina purissima del valore di 50 mila euro e 13 mila di denaro contante ben nascosti, arrestati padre e figlio

La perquisizione, a Campobello di Licata, è scattata stanotte da parte dei militari del luogo. Salvatore Termini, di 63 anni, e il figlio Calogero di 30, sono stati arrestati in flagranza di reato. Nascondevano cocaina per 50 mila euro e contanti per 13 mila.

Durante la perquisizione domiciliare i carabinieri del comando di Campobello di Licata avrebbero scovato un ingente quantitativo di cocaina e 13 mila euro. Padre e figlio, così, sono stati arrestati, questa notte, in flagranza di reato. L’ipotesi di reato avanzata è detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Gli indagati hanno già nominato quali difensori di fiducia gli avvocati Angela Porcello e Salvatore Manganello.  

I militari dell’Arma di Campobello di Licata, coordinati dal comando compagnia di Licata, durante lo svolgimento di servizi preventivi e di vigilanza sul rispetto delle normative anti-Coronavirus, hanno notato dei movimenti strani compiuti dai due uomini nei pressi della loro abitazione. I carabinieri, naturalmente, hanno proceduto alla perquisizione e hanno visto dileguarsi il padre del ragazzo, un uomo di 63 anni, che stava entrando in camera da letto con un sacco di plastica in mano. “L’uomo – secondo la ricostruzione ufficiale – è stato bloccato prima che riuscisse a liberarsi del contenuto della busta o che potesse nasconderlo. Dentro, c’erano circa 700 grammi di cocaina purissima e nella stanza i due avevano nascosto tutto l’occorrente per preparare le dosi: sostanze da taglio, bilancini di precisione e circa 13 mila euro. Soldi – prosegue la ricostruzione ufficiale – che sono stati ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio. Lo stupefacente sequestrato avrebbe fruttato circa 50 mila euro di guadagno”.

Servono nuove donazioni di sangue anche ad Agrigento, l’invito del direttore della Medicina Trasfusionale

“Nelle prime settimane di quarantena, i donatori sono venuti numerosi e ciò ha permesso di aiutare chi ne aveva bisogno e di ricostituire le scorte. Ma il sangue donato può essere conservato per un periodo di tempo limitato: ecco perché servono sempre nuove donazioni”.

E’ quanto afferma Filippo Buscemi, direttore dell’unità operativa di Medicina Trasfusionale del presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento, invitando tutti i donatori e quanti sentono il desiderio di dare il proprio contributo a compiere un gesto di altruismo per fronteggiare il continuo fabbisogno di sangue. “Nell’ospedale di Agrigento – continua il dottor Buscemi – i pazienti affetti da COVID-19 non sono frequenti e, quando sono diagnosticati, sono indirizzati ai presidi ospedalieri dotati di reparti di Malattie Infettive individuati dall’Assessorato Regionale della Salute. Invece continuano ad essere assistiti i pazienti che hanno bisogno di interventi chirurgici d’urgenza, ad esempio per fratture di femore o interventi all’addome, e i pazienti oncologici e talassemici. Per queste persone la trasfusione di sangue è il principale ‘salva vita’. Quindi, in ospedale il sangue continua ad essere necessario ogni giorno, per molti pazienti. I donatori in buona salute possono prenotare la donazione presso il centro trasfusionale di Agrigento ai seguenti numeri: 0922.442285 – 0922.442286 (dalle ore 8 alle 12) o 0922.442268 (dalle ore 12 alle 20). La donazione avviene nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza. I donatori, infatti,dopo essere stati contattati telefonicamente per accertare il buono stato di salute, sono invitati a prenotare la donazione ad un orario preciso in modo da garantire il distanziamento. In altri termini si dona uno per volta ad un intervallo di almeno venti minuti accedendo al centro trasfusionale direttamente dall’entrata del CUP/Poliambulatori, nel retro dell’ospedale, entrata dedicata quasi esclusivamente ai donatori.

Per recarsi in ospedale, attenendosi alle disposizioni ministeriali, bisogna portare con sé l’autocertificazione specificando la motivazione ‘donazione di sangue’. La donazione è infatti autorizzata e viene successivamente certificata”.

La Guardia di finanza salva una Caretta caretta ferita recuperata al largo di Lampedusa

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Una motovedetta della Guardia di finanza, durante un pattugliamento a poche miglia da Lampedusa, ha notato sulla superficie dell’acqua il carapace di una tartaruga.

Avvicinandosi all’animale, i militari si sono subito accorti che manifestava difficoltà nel movimento e incapacità ad immergersi. Così hanno deciso di intervenire portando la tartaruga, della specie in  via d’estinzione Caretta caretta, al Centro Recupero Tartarughe Marine di Lampedusa.

Dalle indagini diagnostiche sull’animale è emerso che la Caretta caretta aveva un amo da pescespada infisso nell’esofago e che si dovrà intervenire con un intervento chirurgico per salvarla.

Non è purtroppo la prima volta che questa specie di tartaruga, che ha fatto del Mediterraneo il suo habitat ideale, è in pericolo per via delle attività di pesca. Fortunatamente, a seguito di molte campagne di sensibilizzazione sulla specie, sono molti i pescatori che utilizzano ami eo reti che non risultano pericolosi per la Caretta caretta e, sono tanti anche quelli che intervengono, come hanno fatto i militari della Guardia di finanza, portando in salvo le tartarughe presso i centri di recupero.

Solidarietà alimentare, i parlamentari regionali Mangiacavallo e Di Caro donano 10 mila euro

“Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha più volte invitato cittadini e istituzioni ad accettare il contagio della solidarietà per sconfiggere il coronavirus. Anche in questa triste occasione – affermano i deputati regionali Mangiacavallo e Di Caro – il M5S all’ARS è stato il paziente zero donando 300 mila euro, dal taglio dei nostri stipendi, alla Protezione Civile regionale e alle ASP siciliane per acquistare dispositivi elettromedicali e di protezione individuale (mascherine, guanti etc.). L’istituzione che subito dopo ha risposto al “contagio solidale” è stata l’Assemblea Regionale Siciliana con una donazione di 700 mila euro”. 
“Queste iniziative – proseguono i parlamentari – non riguardano gesti personali e riservati ma sono azioni istituzionali concrete che vanno comunicate perché il virus della solidarietà si propaghi sempre di più”. 
“Ed eccoci pronti alla fase 2 dell’emergenza covid-19. Quella che riguarderà la ricostruzione e il soccorso a chi è stato duramente colpito dal virus dal punto di vista economico.
Abbiamo deciso – concludono – di donare 10 mila euro ai comuni, della Provincia di Agrigento, che a seguito dell’ordinanza di Protezione Civile Nazionale n.ro 658 relativa alle risorse per interventi di solidarietà alimentare, hanno osservato le indicazioni ANCI ovvero di attivare un codice iban per raccolte fondi dedicate all’emergenza covid19”.
Il primo stanziamento è stato così ripartito:

€ 1.000,00 al Comune di Campobello di Licata 
IBAN IT19J0760116600000012127924 causale “CONTRIBUTI PER EMERGENZA COVID 19” 

€ 1.000,00 al Comune di Raffadali 
IBAN IT17H0760116600000011978921 causale “DONAZIONE FAMIGLIE BISOGNOSE EMERGENZA COVID 19” 

€ 1.000,00 al Comune di Realmonte 
IBAN IT59L0306904630100000046044 causale “EMERGENZA COVID 19”

€ 1.500,00 al Comune di Canicattì IBAN IT05V0200882882000105891092
SOSTEGNO ECONOMICO POPOLAZIONE FRAGILE

€ 1.500,00 al Comune di Palma di Montechiaro 
IBAN IT40R0760116600001049386079 causale “EMERGENZA CORONA VIRUS – UN DONO PER PALMA”

€ 2.000,00 al Comune di Porto Empedocle 
IBAN IT43M0200883041000300006164 causale “FONDO SOLIDALE COVID 19 – EMERGENZA COVID 19”

€ 2.000,00 al Comune di Sciacca  
IBAN IT60M0200883175000105889839 causale “COVID-19 DONAZIONE PRO BIMBI”

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Guidava con patente revocata un’auto sequestrata, pubblica su un social un video lesivo del decoro dei carabinieri e viene denunciato anche per vilipendio alle forze armate

I carabinieri della stazione di Salemi, hanno denunciato in stato di libertà per i reati di guida con patente revocata e vilipendio alle forze armate, B.A., salemitano, cl.67, disoccupato e gravato da precedenti di polizia.

Nel corso di un controllo del territorio, l’uomo era stato fermato dai militari operanti mentre si trovava alla guida della propria autovettura, tuttavia, dagli accertamenti esperiti nelle immediatezze, i carabinieri hanno accertato che non solo l’uomo era destinatario di un provvedimento di revoca della patente di guida, ma che il veicolo sul quale viaggiava era già sottoposto a sequestro amministrativo da alcune settimane, a seguito della medesima violazione.

Data la reiterazione del reato, i militari hanno ritenuto opportuno affidare il veicolo ad un deposito giudiziario autorizzato, ma tale circostanza ha indotto il denunciato a pubblicare sul proprio profilo di un noto social network, un video dai contenuti lesivi del decoro e del prestigio dell’Arma dei Carabinieri in segno di protesta. Al termine dell’attività di indagine che ne è scaturita, poiché i social network sono considerati un mezzo pubblico, l’uomo è stato denunciato anche per vilipendio alle forze armate.

La Regione sblocca 75 milioni di euro per il recupero dei centri storici di piccoli e medi comuni della Sicilia, ci sono anche Montevago e Bivona

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Per settanta piccoli e medi Comuni della Sicilia arrivano dalla Regione Siciliana 75 milioni di euro da spendere nel recupero dei centri storici. L’assessorato regionale alle Infrastrutture ha dato il via libera definitivo alle amministrazioni locali per le gare d’appalto connesse al bando “Centri storici”, messo a punto dal governo Musumeci.

«Gli investimenti sulla riqualificazione del tessuto urbano siciliano – ha commentato il presidente della Regione Nello Musumeci – rappresentano uno dei pilastri del mio programma di governo. Siamo convinti che tutelando il patrimonio storico specie dei piccoli centri creiamo le condizioni per uno slancio alla riscoperta del nostro territorio e occasioni di lavoro e sviluppo».

«Dopo aver elaborato due linee di finanziamento e stilato le graduatorie dei settanta progetti – spiega l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone – adesso acceleriamo decisamente sulle procedure. I Comuni possono già compiere le gare d’appalto, nelle more dei singoli decreti. In tal modo – sottolinea Falcone – puntiamo a far partire i primi interventi di questo vasto Piano di risanamento dei centri storici, messa in sicurezza e tutela di ambiente e beni culturali entro l’estate. Lavoriamo così al post-emergenza: gli investimenti infrastrutturali, abbattendo i tempi della burocrazia – conclude Falcone – devono essere la prima leva per risollevare la Sicilia dalla crisi economica scatenata dal coronavirus».

Graduatoria Comuni Linea A.
Aragona, Bivona, Cammarata, Montevago e Santa Elisabetta, nell’Agrigentino.
Mussomeli, Riesi e Sommatino, in provincia di Caltanissetta.
Castel di Judica, Grammichele, Maletto, Milo, Mineo, Pedara, Trecastagni e Vizzini, nel Catanese.
Assoro, Centuripe, Regalbuto e Valguarnera Caropepe, in provincia di Enna.
Capri Leone, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Ficarra, Francavilla di Sicilia, Frazzanò, Gioiosa Marea, Gualtieri Sicaminò, Limina, Malfa, Mazzarrà Sant’Andrea, Mirto, Mistretta, Monforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, Naso, Novara di Sicilia, Patti, Roccafiorita, Roccavaldina, Rodi Milici, Sant’Angelo di Brolo, Santa Lucia del Mela e Taormina, nel Messinese.
Collesano, Giuliana, Marineo, Prizzi e San Mauro Castelverde, in provincia di Palermo.
Vita, nel Trapanese

Graduatoria Comuni Linea B:
Ravanusa e San Giovanni Gemini, in provincia di Agrigento.
Raddusa e Valverde, nel Catanese.
Agira, Aidone e Troina, nell’Ennese.
Alcara Li Fusi, Cesarò, Longi, Mojo Alcantara, Motta Camastra, Scaletta Zanclea e Sinagra, in provincia di Messina.
Caltavuturo, Castellana Sicula, Geraci Siculo, Lercara Friddi e Vicari, in provincia di Palermo.
Salemi, nel Trapanese.